Senza il Veneto ci rimette l’Italia

Il punto è che l'Italia senza il Veneto ci smena, il Veneto senza l'Italia ci guadagna. Il sentimento nazionale, di fronte all'interesse, passa naturalmente in secondo, anzi in ultimo, piano. Lo stesso calcolo vale per la Sicilia (e per altre regioni)

Il carnevale è passato, siamo oltre metà Quaresima e il carro allegorico allestito dagli indipendentisti veneti, pur nel rispetto dell'estetica, non sarebbe servito nemmeno per la sfilata di Viareggio, che è già avvenuta. Credo. Ma non ho il calendario delle sagre paesane e delle manifestazioni folcloristiche italiane. Non riesco a capire perché le forze dell'ordine e la magistratura abbiano potuto scambiare un balocco - trattore in maschera - per un mezzo bellico, e arrestare 24 amici al bar che giocavano alla guerra, tipo battaglia navale, senza navi né cannoni.

C'è da dire che esiste un precedente: nel 1997 altri romantici della stessa regione misero in atto un'ammuina simile - una specie di assalto al campanile di San Marco, a Venezia - e qualche agente e qualche toga li prese sul serio. Processati e condannati, scontarono anni di galera. Non un cane protestò per il trattamento ingiusto che subirono. Succederà anche stavolta. Lo Stato e i suoi cosiddetti servitori si accaniscono sempre con chi fa scena ma è poco pericoloso. Non rischiano niente, neanche una pistolettata nelle caviglie, e rimediano una figurona con i tromboni e le trombette della politica.

I difensori della patria dicono, gloriandosi: avete visto, abbiamo sventato la rivoluzione; l'Italia rimane unita. E giù applausi, titoloni sui giornali perbenino, servizi televisivi pomposi e grondanti retorica. Scatta la deplorazione degli insurrezionalisti all'acqua di rose: sono ignoranti, egoisti, ubriaconi, buontemponi, s'illudono di contare qualcosa. Strano modo di giudicare la gente: la mettono in galera perché non si attenta alla sicurezza nazionale; al tempo stesso minimizzano la sua capacità di intendere e di volere. Delle due, l'una: o gli indipendentisti carnascialeschi sono una minaccia per le istituzioni, e allora vanno perseguiti a termini di legge, oppure sono degli stracciaculi innocui, pertanto gli si dia una tiratina d'orecchi e li si rimandi a casa con la raccomandazione di non fare più gli stupidini e di bere meno Valpolicella. Tertium non datur.

Viceversa, oggi come nel 1997, si tenta di accreditare entrambi i concetti: sono teste calde, ma anche teste vuote. Siamo alla mortificazione della logica. Stefano Lorenzetto, sul Giornale di ieri, ha messo i puntini sulle «i» e ci ha spiegato quanto siano state esagerate e inopportune le reazioni dell'apparato alle birichinate di questi veneti e venetisti esasperati, dei quali ha tracciato con maestria il profilo psicologico e ideologico, ammesso che le idee abbiano avuto un ruolo nei loro piani di ribellione. Peter Gomez, poi, nell'articolo di fondo sul Fatto quotidiano, ha centrato il problema, in parte sociologico e in parte economico.

Il Veneto infatti è fuori dagli stracci, come si dice dalle nostre parti. Nonostante la crisi endemica, ha ancora un Pil strepitoso se confrontato con quello della Romania, dell'Estonia e di altri Paesi diciamo pure minori. Ma, a dispetto della ricchezza che esso produce nel pieno di enormi difficoltà di mercato, sul territorio ne rimane ben poca per via della falcidia fiscale che azzera gli utili delle imprese. Di conseguenza le aziende licenziano o, peggio, chiudono, e i consumi calano fino sotto terra, dove finiscono gli industriali morti suicidi. Le esportazioni soffrono meno o non soffrono per nulla, come dimostrano i dati, ma se lo smercio interno si riduce ai minimi termini, ovvio che il giro degli affari rallenti e provochi miseria e allarme.

Con chi te la vuoi pigliare? I veneti si scagliano contro Roma e contro Equitalia. Si rafforza in loro l'opinione che le disgrazie dipendano dalla malagestione a livello di governo. Come fai a dare torto a chi la pensa così? Le cifre gli danno ragione. Il Veneto manda ogni anno 70 miliardi alle casse romane, e solo 50 ritornano a casa. Ne mancano 20. Che fine fanno? Con questi soldi la regione sarebbe in grado di fronteggiare agevolmente le necessità locali. Poiché questi numeri sono reali, è impossibile quietare la rabbia dei cittadini della defunta Serenissima.

Da notare che i veneti sono un'antichissima stirpe che con l'Italia non ha molto da spartire. Se si confrontano con altre popolazioni del Belpaese si sentono danneggiati, sfruttati. Sono persuasi di dover sborsare per mantenere chi lavora pochino e vive a sbafo con la testa tuffata nella greppia burocratica. Non ce l'hanno col Sud, contrariamente a quanto si dice semplificando rozzamente, ma con l'idrovora capitolina. Ambiscono ad arrangiarsi in proprio, convinti (è arduo contraddirli) che chi fa da sé fa per tre. Si domandano: perché mai non ci lasciano in pace, concedendoci l'opportunità di cavarcela senza l'apporto di terzi?

Per 11 secoli la Serenissima è stata indipendente dal bordello italico e non ha avuto bisogno di nessuno. Per quale motivo - chiedono i nostalgici - non ci restituite l'autonomia? Perché non vi conviene, maledetti? Perché puntate a succhiarci il sangue? Noi non pretendiamo nulla da voi, siete voi a pretendere da noi il pagamento del dazio. Vogliamo la nostra libertà.

Saranno ragionamenti da sempliciotti. Saranno quel che saranno. Ma il punto è che l'Italia senza il Veneto ci smena, il Veneto senza l'Italia ci guadagna. Il sentimento nazionale, di fronte all'interesse, passa naturalmente in secondo, anzi in ultimo, piano. Lo stesso calcolo vale per la Sicilia (e per altre regioni). La quale, se trattenesse per sé le accise sui carburanti raffinati in loco, disporrebbe di una decina di miliardi l'anno e non avrebbe più la necessità di piatire denaro dallo Stato. Sarebbero sufficienti questi denari alla pubblica amministrazione isolana? È probabile.

Comunque l'autonomia o è tale davvero, e serve ad alimentare la responsabilità, oppure è inutile. Un Paese lungo e disomogeneo quale il nostro, che va dalle Alpi all'Africa del Nord, non può avere un «padrone» solo. I singoli popoli, l'uno tanto diverso dagli altri, meritano di costruirsi il proprio destino. Negare simile diritto è egoismo o disprezzo della realtà.

Commenti

yulbrynner

Ven, 04/04/2014 - 19:58

se non si e' addentro alle vicende non e' mai facile prendere una posizione sensata son o solo un manipoli di ragazzacci un po scemi o.. davvero tramavono contro lo stato?? chiedono l'indipendenza? bene raccolgsno le firme x u n referendum popolare se vinceranno i separatisti io l ilascerei andare al loro destino e con loro anche altri che hanno desiderio di separasi dall'italia preso lorsignori c'e posto FORA D'ILL BALLS

yulbrynner

Ven, 04/04/2014 - 19:58

se non si e' addentro alle vicende non e' mai facile prendere una posizione sensata son o solo un manipoli di ragazzacci un po scemi o.. davvero tramavono contro lo stato?? chiedono l'indipendenza? bene raccolgsno le firme x u n referendum popolare se vinceranno i separatisti io l ilascerei andare al loro destino e con loro anche altri che hanno desiderio di separasi dall'italia preso lorsignori c'e posto FORA D'ILL BALLS

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Ven, 04/04/2014 - 20:04

Il brutto di questa nazione è che chiunque si arroga il diritto di fare analisi senza nè capo nè coda. Un giornalista dovrebbe creare opionine, invece scrive di economia. W l'Italia. 70 miiardi, 20 miliardi, 10 miliardi...aleeeèèè

Ritratto di illuso

illuso

Ven, 04/04/2014 - 20:07

Viva il leone alato.

mario massioli

Ven, 04/04/2014 - 20:14

REFERENDO DEL VENETO. 22/3/2014 Questo è il risultato delle politiche neoliberiste europee. Sono stati stravolti 17 articoli della ns. Costituzione per aderirle(PAOLO BARNARD). Quando un popolo è alla disperazione, con morti, con il futuro compromesso, con giovani senza futuro ecc ecc. Una politica nazionale incapace,corrotta,ecc.ecc. E' IL MINIMO CHE POSSA ACCADERE. Consiglio di studiare e visionare la ME_MMT, è macroeconomia con 100 anni di storia, tenuta sempre nascosta specialmente nelle università,perchè I popoli non devono sapere che uno stato SOVRANO adottando l'economia ME_MMT è la gallina dalle uova d'oro, una delle sue colonne portanti è LA PIENA OCCUPAZIONE. (capito sindacati)

Ritratto di Azo

Azo

Ven, 04/04/2014 - 20:15

Perchè il nord Italia deve sempre fare da PANTALONE e sud Italia deve essere La fabbrica di parlamentari e dirigenti Statali corrotti che mirano solamente a riempirsi le proprie tasche ???

mario massioli

Ven, 04/04/2014 - 20:16

Il nuovo risorgimento Ho fatto di tutto in questi anni per spiegare agli italiani chi è il Vero Potere e come ha fatto ad arrivare dove oggi è, in casa tua a distruggerti la vita, i diritti e il futuro. Oggi l’Eurozona e i gruppi di potere che serve hanno raggiunto un tale livello di controllo, di dominio su tutto, che non ci rimane altro che la rivolta. Inutile, proprio spreco di tempo, che vi sia gente come me che va in Tv a denunciare, a dire come se ne esce, a fare formulette economiche. Il Vero Potere lo ha messo in conto 30 anni fa, sa che sono tutte iniziative che si perdono scivolando sul teflon dell’apatia del popolo. Serve altro. Serve quello che faccio io, e che dovrebbero fare sti sedicenti personaggi anti euro, i Borghi, Rinaldi, Fusaro ecc. Incitare alla disobbedienza dello Stato proprio le Armi dello Stato. I Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia stessa. Nel nome della Patria, dei nostri figli, della perdita di sovranità dell’Italia, e dei 17 articoli della Costituzione violati dai Trattati europei che NESSUN ITALIANO HA MAI VOTATO. La Costituzione del 1948 contiene già tutto ciò che serve per legittimare la rivolta. Leggetela. Devono disubbidire a questi governi fantoccio che non rappresentano il popolo, la bandiera e la Carta Costituzionale. Chiamatelo Nuovo Risorgimento, la ribellione al potere straniero degli Eurotecnocrati di Bruxelles e Francoforte, invasori spietati del nostro Paese, gli autori dell’Economicidio e della Chemiotassazione. Armi della Repubblica: disobbedite. Uomini e donne della Repubblica, incitateli a disobbedire. Non eravamo i PIIGS, torneremo Italia DAL BLOG DI PAOLO BARNARD, DIVULGATORE DELLA ME-MMT. LA MACROECONOMIA CON 100 ANNI DI STORIA, TENUTA SEMPRE AL LIMITE PERCHè IL POPOLO NON DEVE MAI SAPERE CHE UNO STATO SOVRRANO APPLICANDO LA MACROECONOMIA ME-MMT Può ESSERE LA GALLINA DALLE UOVA D'ORO. LA COLONNA PORTANTE DELLA ME-MMT è LA PIENA OCCUPAZIONE

max.cerri.79

Ven, 04/04/2014 - 20:17

Spero inizi una procedura di separazione pure la Lombardia e che, soprattutto, si arrivi a qualcosa di concreto

claud

Ven, 04/04/2014 - 20:17

Feltri si conferma persona arguta, manca però un passaggio all' esposizione: il confronto che i veneti, tra i quali mi annovero, hanno modo di fare con le regioni vicine (friuli e in special modo trentino a.a.) constatando quanto bella sia l'autonomia.

Ritratto di Patchonki

Patchonki

Ven, 04/04/2014 - 20:18

Vogliamo dire che senza l'Italia ci rimette molto di più Il veneto! Se vorranno sopravvivere dovranno tutti pagare tutte le tasse! Oggi è così ? Credo di no!

Ritratto di claudio52

claudio52

Ven, 04/04/2014 - 20:33

FELTRI, UNO DEI POCHI GIORNALISTI CON LA G MAIUSCOLA. GRANDE!

Luigi Fassone

Ven, 04/04/2014 - 20:38

Su,su,amatissimo Dott.Feltri,non stiamo qui ad ingannarci gli uni e pure gli altri ! Non è mica questione dell'"escavadur" mascherato da carro armato di ultima generazione con l'arma che non c'è perchè gli "sconsiderati" non hanno avuto l'intelligenza,la capacità o la fortuna di trovare gli elementi necessari. Non è neppure questione delle Forze dell'Ordine,esageratamente protese a fermarli,gli sconsiderati,quasi fossero mafiosi internazionali. Il punto,l'UNICO punto resta nell'IDEA,separarsi dall'Italia. Ce ne sono già troppe,Regioni,in Italia,praticamente separate da me e da lei : sono quelle a Statuto Speciale. Una ricoluzione da fare.e urgente pure ? Per togliere il privilegio di regione a Statuto eccetera. Tutti uguali davanti a Mammà (Roma) Naturalmente,votare bene acciocchè a Mammà Roma vada gente con la testa sul collo che produca bene per la Sicilia,come per le Marche,il Trentino con quelche segue e il Piemonte. Una,unica e sola,dal Cervino a Sciacca,passando per Florentia. Le Regioni ? Da eliminare ! Cos'è sta storia che gli alunni a Canicattì iniziano l'anno scolastico ad una certa ora mentre a Calolziocorte ad un'altra ? E le vacanze ? Non commento,BRRRRR! E la Sanità ? E tutto il resto ? Cavour sta ad Andrea Doria come Cristoforo Colombo (la Liguria,ricorrente...quasi mi scoccia...)sta a Leonardo. Suvvia,caro Dott.Feltri,ci ripensi,e,già che ci sono,debbo dirle che lei da un paio di giorni ha un sorriso più luminoso,ma non è certo per il Referendum degli sconsiderati,lo ammetta ! Le invio cordiali saluti

tangocav

Ven, 04/04/2014 - 20:48

Senza il Veneto è come se strappassero all'Italia un incisivo, ma il Veneto senza Italia sarebbe solo un dente.

Ritratto di claudio52

claudio52

Ven, 04/04/2014 - 20:52

PER CHI NON LO SAPESSE NELLO STATURO DELLA REGIONE VENETO AL CAPO I - Principi Art. 1 - La Regione del Veneto. 1. Il Veneto è Regione autonoma, secondo il presente Statuto,..... 2. Il Veneto è costituito dal "POPOLO VENETO" e dai territori delle province di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza. RIPETO, POPOLO VENETO. CAPISCO CHE LA STORIA DELLA REPUBBLICA DI VENEZIA SIA SCONOSCIUTA DA MOLTI, ANCHE DAL POPOLO VENETO, E SAREBBE COSA BUONA E SAGGIA LEGGERE E CAPIRE COSA ERA LA REPUBBLICA VENETA...........CIAO

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Ven, 04/04/2014 - 20:55

Di che volete discutere disgustoso ammasso di ottusitá e vigliaccheria che non siete altro? ... Quando avrete la intelligenza e il coraggio di cessare di pagare le tasse alla dittatura dello stato mafioso pappone? ...

cakecake

Ven, 04/04/2014 - 20:56

Nulla in contrario, se vogliono l'indipendenza diamogliela. Ovviamente sara` uno stato fuori dall'europa e allora piazziamo un bel embargo, vediamo un po' come se la cavano e soppratutto come pagheranno ad esempio il metano , con i marenghi?_

Ritratto di Giuseppe.EFC

Giuseppe.EFC

Ven, 04/04/2014 - 21:09

L'Italia era appena nata, e già il governo centrale mandava l'esercito a reprimere il banditismo nel Sud Italia. Banditismo... in realtà, in molti casi si trattava semplicemente di persone che non volevano l'annessione al Piemonte. Ma il governo di Torino prima, di Firenze e Roma poi, se ne fregò: mandò l'esercito che causò, per questa guerra non dichiarata, più morti di quanti non ne abbia fatto il primo conflitto mondiale. Morti che nella strgrande maggioranza dei casi erano civili, morti che spesso erano donne, denudate prima di essere fucilate. Giustizia è stata fatta. All'epoca alcuni pensatori furono turbati dallo spreco di vite e di risorse usato al solo scopo di costringere gente che non lo voleva, ad essere italiana. "Se non vogliono essere italiani, non credo li si debba costringere a schioppettate" disse un deputato in Parlamento. Ma il Regno di Italia aveva conquistato nuovi territori, e si comportò nei loro confronti come ogni conquistatore si comporta con i sudditi recalcitranti: con la repressione e le fucilazioni. Con questi esempi davanti non sorprende che il governo pensi che la soluzione del problema settentrionale possa essere la stessa che ha così ben funzionato 150 anni fa. Per cui, largo alla repressione: i delinquenti vengono liberati perché le carceri sono piene e soprattutto per fare posto ai criminali del III millennio, gli indipendentisti veneti. Terroristi, spacciatori, assassini: tutti fuori, fate spazio! I Reparti Speciali della Repubblica (che non dimentichiamolo, hanno impiegato due anni di tempo e di risorse per questo brillante risultato) stanno per incarcerare i VERI delinquenti. Fuori tutti, abbiamo bisogno di celle.

buri

Ven, 04/04/2014 - 21:17

Bravo come al solito Vittorio Feltri, ha esposto perfettamente il problema, ma a Roma non lo capiscono, oppure non vogliono capirlo, tanto sono quattro polentoni ubriacchi non preoccupiamoci questa è la risposta, però presto o tardi bisognerà pure dare una risposta, e pià si aspetta peggio sarà, perché non hanno ancora capito che il sentimento è trasversale

Ritratto di Sniper

Sniper

Ven, 04/04/2014 - 21:19

Feltri, lei e' un irresponsabile, e tali daliri possono essere apprezzati solo da menti obnubilate da chissa' quali sostanze. Perche' per esempio non spiega a queste povere menti cosa ne sarebbe del commercio con l'"Estero" del Veneto, in una situazione in cui sarebbe totalmente isolato, sia dall'Italia, sia dall'UE, con chissa' quale valuta, sostenuta da chissa' quale "Banca Centrale Veneta", con chissa' quali riserve auree, etc, etc? Lei ha fatto considerazioni su questo aspetto nella sua testolina? Dubito. Lei deve solo spararle grosse per infiammare gli animi dei beoti e beoni, riuniti nelle osterie. E poi scusi, lei dice: "si accaniscono sempre con chi fa scena ma è poco pericoloso". Secondo lei gente con armi e con una ruspa blindata e cannoncino non e' pericolosa? Cosa pensa che ci avrebbero fatto, la sfilata dei carri al Carnevale di Viareggio? Ecco, lei dovrebbe esere arrestato per fomentare tali menti bacate, cosi' come Bossi parlava dei 300000 fucili dei valligiani. Stessa matrice, stessi deliri, stessa irresponsabilita'. Lei fa veramente pena. Si dimetta.

Ritratto di roberto sarzi

roberto sarzi

Ven, 04/04/2014 - 21:21

Caro Feltri nel suo articolo c'è tanta esperienza giornalistica ma soprattutto tanto realismo e buon senso, quello che manca compresa la malafede di chi si atteggia a salvatore della Patria, ridicoli! In questo modo questi austeri personaggi rischiano di soffiare sul fuoco e di provocare un incendio perché di comustibile nel Veneto (e non solo)ce n'è tanto. Se il desiderio d'indipendenza si è radicato nella genere veneta non c'è nulla che potrà sopprimerlo e soffocarlo. I Veneti sono stati poveri e affamati per tanto tempo, poi dal "quarto stato" sono riusciti a ottenere il benessere grazie al proprio lavoro e quei "parassiti" di cui si è parlato vorrebbero ricacciarli nella disperazione e nella povertà! Non ci riusciranno e saranno c.... molto duri per i loro oppressori!!! Statene certi. Avviso anche per quel "fighetta" di Renzi che si dovrebbe occupere seriamente invece di snobbare questo fenomeno!

carpa1

Ven, 04/04/2014 - 21:42

Quando una comunità diviene troppo estesa è naturale che comincino a prevalere gli interessi di parte, soprattutto quando, dopo 70 anni di malgoverno ed una quantità spropositata di denaro profuso a senso unico senza risultati apprezzabili, chi lavora si è stufato di farsi mungere ricevendo in cambio solo sfaticati che hanno occupato tutti i possibili posti pubblici portando solo dilaganti burocrazia e lassismo. E' ormai chiaro che, in presenza di una marea di opportunisti che sfruttano il lavoro degli altri, è arrivato il momento in cui ai cittadini di ogni regione deve essere restituito il diritto di scegliersi un proprio governo. La corda si è rotta, fine della pacchia.

mimmo.web

Ven, 04/04/2014 - 21:58

Caro feltri premetto che io personalmente NON sono un intelletuale, ne' tantomeno uno che si occupa di politica, ma un semplice cittadino italiano che per 1/2 secolo ha fatto l'universita' del marciapiede e pertanto non mi considero alla tua altezza. Ma quello che hai scritto mi sembra pura demagogia in quanto il solo pensare di dividere una nazione permettendo a una regione piuttosto che ad un'altra di essere indipendente e' pura follia che se pensata da un gruppo di persone incazzate e deluse (giustamente) da tutta una serie di motivi sacrosanti, lo capisco e li giustifico come forma di protesta che cerca una risposta giusta per rendere questo paese un po' piu' normale. Ma francamente che tu in qualche modo gli dai ragione come se fosse una cosa possibile e sopratutto "conveniente" mi sembra surreale. Sarebbe come tornare al medio evo tutti stretti nel loro recinto a pensare solo a se stessi ed ai propri bilanci una situazione che sicuramente scatenerebbe enormi interessi contrapposti e chissa quali ripercussioni nel tessuto sociale. Non ho mai pensato che l'italia sia un paese di vocazione industriale con capacita' di competere con paesei con vocazione industriale come la germania, la francia ecc.ecc., pertanto l'equilibrio economico misto tra industria, artigianato, servizi, agricoltura ecc. ecc. che c'era una trentina di anni fa' era un equilibrio quasi perfetto, semmai aveva soltanto bisogno di crescere in modo omogeneo senza tempeste ma solo con qualche aspirina.E qui che e' mancato il sostegno e la capacita' della politica e dei media in quanto uno si appoggia all'altro e se il primo sbaglia,l'altro lo segue a ruota ciecamente.Per chiudere volevo dirti che lo stato italiano dovrebbe ascoltarli questi pseudo seccessionisti per trovare una soluzione per l'intero paese, come dovrebbe anche ascoltare le grida silenziose di tutti gli imprenditori che si suicidano. Che e' una cosa assolutamente gravissima da paese selvaggio e incivile e quando un paese come l'italia crede di esssere un paese democratico e civile membro della UE, del g8 della nato ecc.ecc. ma fa' suicidare i propri imprenditori per causa sua facendo finta di nulla, e' un paese di pazzi e di perfetti imbecilli sopra un treno che corre a tutta velocita verso lo sfascio di se stesso.

ILCOMMENTATORE

Ven, 04/04/2014 - 22:02

Le "Istituzioni" fanno ridere i polli. Ma Alfano non c'entra niente in questo fumo? In clima di elezioni e con i sondaggi che si ritrova?

Ritratto di Azo

Azo

Ven, 04/04/2014 - 22:04

Non solamente il Veneto ci guadagna se si dovesse rendere indipendente, ma tutte le regioni dalla Toscana in su, Perchè, al disotto della Toscana, ci sono FABBRICHE DI PARLAMENTARI CORROTTI E DI DIRIGENTI STATALI LADRI E APPROFITTATORI.

Raoul Pontalti

Ven, 04/04/2014 - 22:09

Ma non diciamo scemenze con il PIL Vittorio! A parte il fatto che il PIL del Veneto è inferiore a quello della Romania (ma chi Ti ha dato le cifre, uno che non sa convertire i dollari USA in euro?) e che non ha senso confrontarlo con realtà statuali (come la Lettonia che ha un quarto della popolazione del Veneto ed reduce convalescente del lungo "paradiso" comunista) o regionali con popolazione inferiore, Ti faccio notare che il PIL pro capite del Trentino-Alto Adige (la Regione in cui vivo) è superiore a quello del Veneto, pertanto in rapporto alla superficie occupata e al numero degli abitanti la perdita della mia Regione costerebbe di più per tacere del significato strategico. E soprattutto finiamola di dare importanza agli avvinazzati conclamati e ai pellagrosi della politica che taroccano referendum perché i Veneti da buoni terroni dell'Alta Italia quali sono non faranno alcuna secessione, purtroppo nemmeno dall'alcolismo.

diwa130

Ven, 04/04/2014 - 22:25

Scusate , ma come ve li siete fatti questi conti ? Se il veneto se ne va deve prendersi una parte del debito pubblico italiano, diciamo 1/20. Poi devono supportare un governo statale, ambasciate, ambasciatori, banca centrale, stampare moneta e sostenerla. Cosa vi fa credere che il Veneto a livello internazionale venga percepito come una "nazione" affidabile. Sarebbe oggetto di speculazioni finanziarie internazionale che si scaricherebbero sulla capacita' di avere crediti, quindi probabilmente per qualche tempo ci sarebbe una situazione di alta inflazione (moneta che non vale nulla), alto spread sui prestiti, altissimi interessi bancari, in più' il pagamento degli interessi sul debito pubblico. Che non sono tutti fissi. In breve tempo sarebbe la fame. Non il tracollo finanziario, ma proprio la fame. Non ci vogliono maghi dell'economia o della finanza per capire queste cose. Basta farsi quattro conti sulle dita della mano.

Ritratto di frank60

frank60

Ven, 04/04/2014 - 22:31

il punto è che l'Italia senza il Veneto ci smena, il Veneto senza l'Italia ci guadagna.....

belmonte

Ven, 04/04/2014 - 22:52

Giorno dopo giorno, Feltri diventa sempre di più la macchietta di sé stesso. Voglio vedere se domani mattina il Giornale uscirà con il titolo a piena pagina, così come qui appare.

smithjosef

Ven, 04/04/2014 - 22:56

La Sicilia, da paese indipendente, con le tre Raffinerie più importanti del Mediterraneo, con le bellezze naturali che si ritrova, con il Clima unico al mondo, ma soprattutto con la posizione geografica e strategica commercialmente che ha, dovrebbe essere il paese più ricco d'Europa! Il paradosso è: che è tutto al contrario!

belmonte

Ven, 04/04/2014 - 22:59

Una domanda, ma come ha fatto Stefano Lorenzetto a "tracciare con maestria il profilo psicologico ed ideologico" degli arrestati. Li conosce? Li ha psicanalizzati? E che dire di Peter Gomez, specializzato nel centrare problemi sociologici ed economici parlando di sconosciuti?

roby55

Ven, 04/04/2014 - 23:03

@sniper: se lei ritiene Feltri un irresponsabile, perché perde il suo tempo a leggere i suoi articoli? Rilegga l'articolo di Feltri almeno tre volte con serenità (se mi permette il consiglio). La sua reazione piena d'ira l'ha mandata fuori strada. Oppure lei fa parte del club "chi disprezza compra"? Cordiali saluti.

smithjosef

Ven, 04/04/2014 - 23:13

@ luigipiso- Sicuramente sei un parassita mantenuto da un altro parassita che non ha mai lavorato in vita sua come te ma ha soltanto succhiato il sangue come le Sanguisuga o le sostanze come la Tenie (forse non sai cos'è: è il verme solitario). Non volevo più avere niente a che fare circa le cazzate che dici sempre! E' stato più forte di me! Scrivi quello che c..zo vuoi tanto non ti risponderò mai!

Anonimo (non verificato)

Ritratto di jasper

jasper

Ven, 04/04/2014 - 23:34

Premesso che l'Italia è un'espressione geografica dato che fu formata a tavolino e da potenze straniere, con plebisciti fasulli e aggressioni manu militare (Garibaldi e i 1000, è ovvio che se guardiamo la storia La Repubblica di Venezia è stata una potenza mondiale per più di 1000 anni, che il Granducato di Toscana ha dato al Mondo praticamente la civiltà moderna (Macchiavelli, Dante, Michelangiolo, Leonardo, Galilei,Petrarca, Giotto, Amerigo Vespucci ecc.ecc.) che la Lombardia da solo sarebbe alla pari della Germania e la stessa cosa si potrebbe dire del Piemonte, che il Regno delle due Sicilie è sempre stato per conto suo e con il Centro e Nord Italia non ha mai avuto a che fare.

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Ven, 04/04/2014 - 23:38

Cake cake. Tu non hai capito un ciufolo. La Serenissima non ha bisogno dell'Europa. Ce la caveremo egregiamente senza le pastoie di Bruxelles. Anzi !!!! Quanto all'embargo conosci poco le regole internazionali. Questo mai verrá applicato ad una nazione che pacificamente ha scelto di seguire la propria via. Hanno per caso applicato l'embargo alla Slovacchia quando ha deciso di staccarsi dalla repubblica Ceka? E' stato un divorzio tra persone civili. Il fatto é che all'italiota medio, come te, gli brucia eccome se gli brucia. Pertanto: avanti San Marco. Un calcio nelle palle e tutti a casa propria.

Ritratto di jasper

jasper

Ven, 04/04/2014 - 23:41

Condivido il ragionamento di Feltri. Ad esso si deve per`aggiungere che la soluzione del problema sono gli USE (gli Stati Uniti d'Europa) sulla falsariga degli USA. Dobbiamo andare alla unione politica. Ciò eviterebbe ai cialtroni die nostri politici di comandare e fare danni. L'Italia in se avrebbe lo stesso Peso specifico del Nebraska e ciò sarebbe un bene per tutti. Intanto cominciamo con il commikssariamento del Paese e con la Troika e poi si vedrá.

bret hart

Sab, 05/04/2014 - 00:34

caro vittorio lei ha ragione non si preoccupi tanto tra poco salterà tutto ( euro e i parrucconi politici italiani di tutte le parti e europei) parlo dei vari napolitano prodi alfano fini di pietro cicchitto d alema bersani barroso van rompuy shulz bocchino letta monti ciampi tutti prima ho poi dovranno rendere conto agli italiani e al padreeterno hanno le mani grondanti sangue vergognaaaaaaaaaaaaaaaaaa w i popoli liberi!!!!!

Ritratto di wilegio

wilegio

Sab, 05/04/2014 - 00:43

Aspettavo da giorni sue notizie, dott. Feltri e noto con piacere che lei è ancora fra noi, più lucido e combattivo che mai. Solo su un punto non sono d'accordo con quanto lei scrive. "Non un cane protestò per il trattamento ingiusto che subirono. Succederà anche stavolta." No, stavolta qualcuno protesterà, anzi più di qualcuno, e lo farà col voto. Siamo molto vicini a elezioni che, pur non avendo immediate conseguenze politiche, serviranno però come cartina di tornasole sul gradimento di questo governo e di questa oppressiva magistratura da parte dei cittadini. Io sono più che convinto che la Lega, i M5S e gli altri partiti di opposizione (quella vera, non quella caricatura di opposizione che sta facendo Forza Italia) avranno un grosso successo, e i non-eletti che ci governano proditoriamente non potranno continuare a lungo a nascondere la testa sotto la sabbia. Credo che ben presto sarà evidente a tutti la pochezza di renzi e la sua assoluta incapacità di tener fede alle mille promesse fatte, e il conto che dovrà pagare sarà molto salato. Questo conto comprenderà anche l'assurdo arresto di questi innocui goliardi.

enrico09

Sab, 05/04/2014 - 03:14

Ricordatevi che il primo mercato del veneto é l'Italia, o almeno fintanto che il veneto resta in italia...fare conti come quelli di questo "giornalista" e ignorare che dei 70 miliardi una grossa parte viene dal resto d'italia é o da studipi o da disonesti

mila

Sab, 05/04/2014 - 05:40

Sono d'accordo sul fatto che la tassazione in Italia e' eccessiva, ma non capisco perche' i Veneti si sentano sfruttati e prevaricati dalle tasse e invece quelli delle altre regioni del Nord no. La verita' e' che gli Italiani del Nord sono ancora piu' incapaci politicamente di quelli del Sud e al massimo riusciranno a fare tanti staterelli minuscoli, indipendenti da Roma, ma dipendentissimi da Bruxelles.

cammi21

Sab, 05/04/2014 - 05:50

Eh, no, signori miei, io non ci sto! Sono un meridionale, un siciliano, un palermitano e permettetemi questa mia considerazione. 150 anni fa gli antenati di questi signori morivano di pellagra, mangiavano mais e nient'altro quanto erano ridotti all'osso.... a qualcuno è venuto in mente di "invadere" e "sottomettere" il ricco e industrializzato meridione d'Italia, uno degli stati europei più ricchi di allora. Dal quel 1860 tutte le politiche economiche e sociali sono state rivolte verso il nord e oggi, praticamente, la situazione è capovolta, il nord Italia è ricco ed il sud è con le pezze al c.u.l.o!!! Non credo proprio che ci possa essere una separazione "consensuale"!!!!!!

eglanthyne

Sab, 05/04/2014 - 06:21

Bravo Direttore,ben detto!

Doc71

Sab, 05/04/2014 - 06:43

Grande articolo Dr Feltri. Non sono Veneto ma ci vado spesso per motivi familiari. La voglia , la determinazione, l'inventiva di questo Popolo merita altre strade da percorrere, senza uno Stato socio occulto al 70 e oltre % che mangia e non finisce più di mangiare. Tra capannoni vuoti con la scritta vendesi, Centri commerciali che tirano a campare ( tranne quelli Cinesi ove regna la fedeltà' normativa e soprattutto fiscale....,!! ) i Veneti continuano a rimboccarsi le maniche e a lavorare, a inventarsi modi per superare questa crisi che non è' stata da loro creata , e lo Stato li aiuta con Tares, Imu, Iuc e altre amenità' fiscali. Sono un Popolo da ammirare , laborioso, produttivo e che non si piange addosso. Roma dovrebbe ascoltare il grido di dolore che proviene dal Leone di San Marco , altroché 4 indipendentisti col carro armato in lego!

Lorenzi

Sab, 05/04/2014 - 07:09

Caro Yulbrynner (sei calvo come me ?), referendum solo in Veneto o in tutta l'Italia ? Se soltanto in Veneto ci va bene: andremo volentieri FORA D'ILL BALLS ! Ma se lo fanno in tutta l'Italia, perdiamo di sicuro, per le ragioni che dice Feltri.

Ritratto di Goldglimmer

Goldglimmer

Sab, 05/04/2014 - 07:34

Sniper .......tu non ti devi preoccupare delle riserve aurifere e se il Veneto si dovesse staccare dal resto dell'Italia, questo non vuol dire che non può avere buoni rapporti con i paesi vicini e con l'Europa. Ci sono tanti esempi di stati piccoli che economicamente stanno di gran lunga meglio dell'Italia. Vedi Slovenia, Austria, Slovacchia, Lituania, Estonia, Lettonia, Belgio, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, ma anche la Svizzera che non fa neanche parte dell Unione Europea. Sei tu che dovresti dimetteri da commentatore ed essere denunciato per espressioni fascistoidi

Charles buk

Sab, 05/04/2014 - 07:56

Caro feltri, con tutto il rispetto, persone come te sono pericolose. Persone come te sono irresponsabili e responsabili. Nom si possono scrivere certe stupidaggini. Che significa l'italiavsenza il veneto ci smena... Ma come parli e sopratutto con chi credi di parlare? Ci siao rotti le scatole di "fini" analisti che dicono solo stupidaggini. Ne abbiamo avuti. Ho idea che tu sia uno di uelli. Con tutto il rispetto

reader

Sab, 05/04/2014 - 08:01

"i Veneti" esistono solo nel mondo delle fiabe, è una delle regioni più mix ed interculturali d'Italia. Neanche adesso riescono ad arrangiarsi da soli. Senza i lavoratori stranieri il Veneto sarebbe semplicemente fallito anni fa. La non autosufficienza è quindi nei fatti. Poi li voglio vedere, una volta lasciata l'autonomia totale, a pagarsi scuole, esercito reale (non facciano come il Vaticano che ha un esercito simbolico ma in caso di emergenza utilizza la polizia italiana: si arrangi proprio col suo esercito e usi pure buona parte del PIO ora prodotto solo per mantenere un esercito decente), eccetera. Dai Feltri, retoricamente il suo articolo non fa una piega, concretamente l'indipendenza veneta è un puro delirio.

eolo121

Sab, 05/04/2014 - 08:08

FELTRI SEI MITICO... se penso che il veneto è stretto tra due regioni a statuto speciale che hanno privilegi a non finire, basti pensare che nel trentino ti danno i soldi perfino per abbellire la casa di gerani o il reddito garantito per i disoccupati ed il veneto zero ,che versa 100 volte piu' tasse del trentino , ci sarebbe d accontentarsi d essere una regione a statuto autonomo o scoppieranno presto disordini e non basterà neanche l esercito a fermare sta per arrivare la fame feltri.. zone industriali ormai deserte roma non lo capisce solo tasse e imu anche sui capannoni vuoti da pagare una vergogna

soldellavvenire

Sab, 05/04/2014 - 08:12

buongiorno, sig. feltri: salutiamo oggi un nuovo paladino dell'Italia unita! che propone, schieriamo quelli veri, carrarmati?

piertrim

Sab, 05/04/2014 - 11:18

Gradirei sapere perchè certe regioni spendono e spandono, ottenendo dallo Stato, a carico di altre regioni, per abitante molto di più non solo di quanto versano al fisco (e questo in determinate situazioni sarebbe anche ammissibile) ma molto di più pro-capite di quello che ricevono gli altri che pagano e a cui i denari vengono sottratti (e questa è una schifezza che non si capisce perchè perduri).

migrante

Sab, 05/04/2014 - 12:26

bell'ammasso di bischerate ! Autodeterminazione di un popolo !...quale "Popolo" ?...i Veneti ? Quali veneti ? gli abitanti di quelle zone divennero cittadini romani !!!...vogliamo forse parlare anche di autodeterminazione del "Popolo Etrusco" ?...ma fatemi il piacere !!!...La "Serenissima" !...e perche` non il Granducato di Toscana ?...ma dai,falla finita !!!...le tasse !...quali tasse ?..forse che in Veneto viene applicata una tassazione piu` elevata ? via !!!...dove era la "serenissima" fino agli anni '70 ?...morti di fame !!! Adesso si vuole attribure la nascita dei distretti industriali ad una casualita` legata alla laboriosita` autoctona ?..dai, smettila !!! Il Veneto e` quello che e` perche` c'e` stata l'Unita` e per le politiche di "Roma Ladrona" !!!

piertrim

Sab, 05/04/2014 - 18:20

Tutti coloro così preoccupati per le proteste Venete e l'Unità sono gli stessi che non vogliono mollare l'osso che hanno addentato. Mi spieghino altrimenti questi dati parziali, quelli complessivi si possono consultare sul sito "l'iniqua ripartizione delle risorse pubbliche su base regionale": Veneto - per abitante versati €. 14.012 - restituiti €. 10.192 Trentino AA - per abit.versati €. 14.968 - restituiti €. 15.318 Calabria - per abit. versati €. 7.584 - restituiti €. 10.465 Da ciò si può osservare che il Veneto è una delle Regioni che paga di più ma quella che riceve di meno tra tutte pro capite. Non voglio entrare in polemica con migrante che mente su tutta la linea, ma i Veneti da sempre sfruttati, sono stati migranti fino a 40 fa e rientrati con i risparmi del proprio lavoro si son tirati su le maniche, altro che Unità e politiche di Roma.

Ritratto di jasper

jasper

Sab, 05/04/2014 - 19:46

@smithjosef. La Siclia ritornerebbe ad essere un Califfato/Emirato come lo era una volta dove comanderebbe la Mafia come ai bei tempi. Non ci sarebbe niente di male e i Sicliani si troverebbero perfettamente a loro agio dato che verrebbero governati dai loro simili.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Sab, 05/04/2014 - 23:36

Dobbiamo sostenere chi ci mette la faccia e rischia di persona la galera. Al di là del cosiddetto "tanko" c'è una grande necessità di porre una volta per tutte il PROBLEMA DELL'AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI. Non si può continuare a parlare di libertà e democrazia come fanno i trinariciuti E NEL CONTEMPO SBATTERE IN GALERA VIGLIACCAMENTE IL LORO PIÙ GRANDE OPPOSITORE: SILVIO BERLUSCONI.