Dal 1990 le tasse locali aumentate del 650%

L'allarme di Confcommercio: "Bisogna rivedere il federalismo, così aggrava la crisi"

"Nell’affollata arena fiscale i tributi locali hanno fatto la parte del leone. Il prelievo è cresciuto nel 2012 del 7,8% sul 2011, e del 650% rispetto al 1990". È l'allarme lanciato da Carlo Sangalli.

Una situazione che, secondo il presidente della Confcommercio, ha aggravato la crisi economica e ha creato un clima di incertezza, come dimostra la vicenda Imu-Tasi. Per questo è necessario "rivedere profondamente il federalismo fiscale". "L’assenza di un efficace coordinamento tra diversi livello di Governo comporta un incremento fuori controllo del carico fiscale complessivamente sopportato da famiglie e imprese", ha spiegato Sangalli al Forum di Cernobbio, "Questo federalismo incompiuto e disordinato necessita di una profonda revisione. Chiediamo al Governo di procedere con decisione in questa direzione per restituire fiducia e risorse alle famiglie e alle imprese".

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 22/03/2014 - 12:43

nel 1990 chi c'era? sinistra, anche se sotto altre mentite spoglie, ma sempre e comunque sinistra. gli unici a chiedere di aumentare le tasse con grande spiegamento di notizia (e quelle che fanno comodo a loro, come la busta paga di amato, passano sotto il naso nel silenzio...)

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Sab, 22/03/2014 - 13:24

Precisamente dal 1994. Prima si stava benissimo

unosolo

Sab, 22/03/2014 - 13:38

come le pensioni , forse sono rimasto indietro , nella stessa velocità sono aumentati sprechi e stipendi della casta . Nessuno mette fine ai furti legalizzati da leggi create da tutti i partiti , come dire spartizione politica come nei ministeri , si dividono tutto da buoni compagni di merenda .

Ritratto di _alb_

_alb_

Sab, 22/03/2014 - 13:39

Ringraziate le 'privatizzazioni' all'italiana. Inciuci pubblico / privato, dove il privato ha facoltà legale di ABUSARE di monopoli pubblici. Tutti in galera per me. Per primo chi si è inventato questo sistema. Pubblico e privato devono restare RIGOROSAMENTE separati. I monopoli sono sempre il male, ma quando privati ANCORA DI PIU'.

Massimo Bocci

Sab, 22/03/2014 - 14:28

Questo non è federalismo, ma solo il risultato della MERDA COMUNISTA, la truffa perpetuata sull'articolo 5 della pseudo costituzione Bolscevica, fatto e concepito solamente per impedire a l'ITALIANO VERO!!! Silvio Berlusconi di cominciare a smantellare il loro REGIME DI LADRI 47, coma con la magistratura ROSSA, servi di regime comunista che nei loro covi regionali ANTI ITALIANI , tramavano e legiferavano contro il legittimo governo e premier votato dagli ITALIANI, la storia di comprovata DI TRADITORI E LADRI DAL 47, quando la solita RAZZA, ci voleva asservire al CRIMINALE REGIME SOVIETICO STALINISTA!!!......Cioè in due parole vedi MISTIFICATORI,LADRI,TRUFFATORI e TRADITORI DI ITALIANI, (veri democratici della MICHIA!!!) che per salvare il loro REGIME di MARCI!!! Non hanno ESITATO ad asservirci a pagamento, pur di continuare le loro losche ATTIVITÀ' DI LADRI!!! CRIMINALI!!!

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Sab, 22/03/2014 - 15:33

mortimerd: prima c'è stata la sx e poi il pregiudicato e poi sx+pregiudicato.

ghorio

Sab, 22/03/2014 - 16:12

Poi ci ha pensato il governo Monti a sbloccare le addizionali Irpef, con i governi Letta e Renzi che proseguono. Se vogliamo essere seri: le addizionali Irpef vanno congelate, con i comuni ridotti della metà, idem per le regioni. Questi enti infatti invece di tagliare spese inutili, compensi ai dirigenti, etc, aumentano l'addizionale.

mario massioli

Sab, 22/03/2014 - 17:36

La Mmt ha ragione: parola della Bank of England Scritto da redazione il 19 marzo 2014. Pubblicato in Attualità Fonte: http://www.theguardian.com/commentisfree/2014/mar/18/truth-money-iou-bank-of-england-austerity Traduzione Michele Cucca La verità è uscita: i soldi non sono altro che dei pagherò, e le banche ne traggono la loro ricchezza Quella dose di onestà della Banca d’Inghilterra che butta dalla finestra le basi teoriche dell’austerità   Sembra che Henry Ford, negli anni 30, avesse osservato come fosse una buona cosa il fatto che la maggior parte degli americani ignorassero come funzioni davvero il mondo bancario, perché altrimenti “avrebbero dato inizio ad una rivoluzione prima di domani mattina”. La scorsa settimana è successo qualcosa di notevole. La Banca d’Inghilterra ha vuotato il sacco. In un documento intitolato “La creazione della moneta nell’economia moderna”, redatto da tre economisti del dipartimento di Analisi Monetaria della banca, hanno dichiarato in maniera inequivocabile che le convinzioni generali riguardanti le modalità con cui lavorano le banche sono sbagliate, e che invece le posizioni del tipo più eterodosso e populista, più comunemente associate a gruppi come ad esempio Occupy Wall Street, sono corrette. In questo modo, hanno di fatto gettato dalla finestra l’intera teoria alla base dell’austerità. Per rendersi conto di quanto siano radicali le nuove posizioni della Banca d’Inghilterra, considerate il punto di vista convenzionalmente accettato, che continua ad essere alla base di tutti i rispettabili dibattiti della politica. La gente mette i suoi soldi in banca. Le banche prestano poi questo denaro a un certo tasso di interesse sia al consumatore finale che agli imprenditori che vogliano investire in qualche attività redditizia. E’ vero: il sistema della riserva frazionaria permette alle banche di prestare somme considerevolmente superiori a quelle che detengono nelle riserve, ed è anche vero che, se i risparmi dei correntisti non bastano, le banche possono farsi prestare altro denaro dalla banca centrale. La banca centrale può stampare tutto il denaro che vuole. Ma deve anche fare attenzione a non stamparne troppo. Infatti, ci sentiamo spesso ripetere che questo è il motivo principale per il quale le banche centrali sono state rese indipendenti. Se i governi avessero il potere di stampare moneta, sicuramente ne metterebbero troppa in circolazione, e l’inflazione che ne risulterebbe porterebbe l’economia al caos. Istituzioni quali la Banca d’Inghilterra o la US Federal Reserve vennero create per regolare con attenzione la creazione della moneta allo scopo di prevenire l’inflazione. Ed è per questo che è loro vietato dare direttamente il denaro al governo, ad esempio comprando titoli di stato, e finanziano invece l’attività economica privata che il governo semplicemente tassa. E’ questo che ci porta a continuare a parlare del denaro come se fosse una risorsa limitata, alla stregua della bauxite o del petrolio, a dire che “semplicemente non c’è abbastanza denaro” per finanziare lo stato sociale, a parlare dell’immoralità del debito pubblico o di una spesa pubblica che “svuotale tasche” al settore privato. Quello che la Banca d’Inghilterra ha ammesso, questa settimana, è che niente di questo è vero. Per citare la loro stessa presentazione iniziale: “Le banche non ricevono i risparmi dai privati per poi successivamente prestarli, sono i prestiti delle banche a creare i depositi“…”In condizioni normali, la banca centrale non determina l’ammontare della moneta in circolazione, e la moneta della banca centrale non è nemmeno ‘moltiplicata’ sotto forma di prestiti e depositi”. In altre parole, tutto ciò che pensiamo di sapere non solo è sbagliato, è arretrato. Quando le banche prestano, creano soldi. E questo è il motivo per il quale il denaro non è veramente nient’altro che un pagherò. Il ruolo della banca centrale è quello di presiedere questo ordine legale che garantisca effettivamente alle banche il diritto esclusivo alla creazione di pagherò di un certo tipo, un tipo che il governo riconoscerà come valuta legale dal fatto che sarà favorevole ad accettarli in pagamento delle tasse. Non c’è davvero alcun limite alla quantità di denaro che una banca può creare, a patto che trovi persone che vogliano prendere in prestito quel denaro. Non rischieranno mai di finire senza soldi, per il semplice motivo che, in genere, i loro mutuatari non prenderanno mai il denaro per metterlo sotto al materasso: alla fine, tutto il denaro che una banca presta tornerà indietro in qualche modo in qualche altra banca. Perciò, per il sistema bancario nel complesso, ogni prestito diventa semplicemente un altro deposito. Inoltre, nel caso le banche avessero bisogno di prelevare denaro dalla banca centrale, possono prenderne in prestito quanto ne vogliono; tutto ciò che fa quest’ultima è determinare il tasso di interesse, il costo del denaro, non la sua quantità. Fin dall’inizio della recessione, le banche centrali degli USA e della Gran Bretagna hanno ridotto questo costo a quasi nulla. Infatti, attraverso l’”alleggerimento quantitativo” hanno pompato quanto più denaro potevano nelle banche, senza produrre alcun effetto inflattivo. Il significato di tutto questo è che il tetto dell’ammontare della moneta in circolazione non è dato da quanto le banche centrali siano disposte a prestare, ma da quanto denaro siano disposti a prendere in prestito governi, aziende, e cittadini ordinari. La spesa dei governi ha il ruolo principale in tutto ciò (e il documento ammette, leggendolo con attenzione, che alla fine le banche centrali forniscono denaro ai governi). Perciò non c’è alcuna spesa pubblica che “svuoti le tasche” al settore privato. E’ esattamente l’opposto. Perché, così all’improvviso, la Banca d’Inghilterra ammette tutto ciò? Beh, uno dei motivi è perché ovviamente è vero. Il ruolo delle banche è per la precisione quello di far andare avanti il sistema, e ultimamente il sistema non è che stia andando molto bene. E’ probabile che la Banca d’Inghilterra decida che mantenere in vita la versione ‘fantasilandia’ dell’economia che si è rivelata così conveniente per i ricchi, sia semplicemente un lusso che non si può più permettere. Ma, politicamente, si sta prendendo un rischio enorme. Immaginate cosa potrebbe succedere se i titolari dei mutui si rendessero conto che il denaro che la banca ha prestato loro non proviene in realtà dai risparmi di una vita di qualche pensionato parsimonioso, ma sia invece un qualcosa creato dal nulla da una bacchetta magica in loro possesso, che noi gli abbiamo consegnato. Storicamente, la Banca d’Inghilterra tende a essere un precursore, esternando quelle che possono sembrare posizioni radicali ma che poi finiscono per diventare la nuova ordotossia. Se questo è ciò che sta accadendo, potremmo trovarci presto nella posizione di scoprire se Henry Ford aveva ragione.  LA ME-MMT E' SCIENZA MACROECONOMICA, HA 100 ANNI DI STORIA. È SEMPRE STATA TENUTA BEN NASCOSTA, ANCHE NELLE UNIVERSITA',DALLE LOBBY NEOCLASSICHE/NEOMERCANTILI.(PER CAPIRCI L'ECONOMIA CHE CI STA DISTRUGGENDO) UNA DELLE COLONNE PORTANTI DELLA MMT E' LA PIENAOCCUPAZIONE. (CAPITO SINDACALISTI). E' DIVULGATA IN ITALIA DAL GIORNALISTA PAOLO BARNARD, CON I GRUPPI TERRITORIALI ME-MMT.  

Ritratto di stufo

stufo

Sab, 22/03/2014 - 18:22

Toh, neanche ce ne eravamo accorti !

Ritratto di giorgio.peire

giorgio.peire

Dom, 23/03/2014 - 07:00

Vorrei sapere dove i comuni hanno messo tutti questi soldi, infatti servizi, strade ecc fanno pena.

Ritratto di Gippipen

Gippipen

Dom, 23/03/2014 - 07:56

Ci avevano "raccontato" che il federalismo fiscale avrebbe "normalizzato" la spesa pubblica e diminuito le tasse. Questo è il risultato?.Già con il mese di Marzo gli enti locali hanno cominciato ad attingere alle pensioni. Almeno questo accade a Colegno. Chi mi risponde?

Massimo Bocci

Dom, 23/03/2014 - 09:58

x Gippipen,..........Egregio il federalismo non la truffa comunista dell'articolo quinto della costituzione, fatto solo da GENTAGLIA LADRA ANTI ITALIANA, per impedire che un vero presidente eletto dal voto popolare gli potesse smontare, il GIOGO,LA TRUFFA CRIMINALE MESSO SU DA STALIN e PAPALINI nel47, traditori Italiani, per il nostro sfruttamento INTENSIVO DI SCHIAVI!!!! Come vede, qui il federalismo non centra niente come la democrazia in un SIMILE PAESE A REGIME, CRIMINALE ANTI ITALIANO COMUNISTA!!!! di LADRI!!! COOP!!!

LAMBRO

Lun, 24/03/2014 - 11:36

TE PARE POCO?