Qui c'è il rischio gatta morta

Se il Pdl diventa quel che vogliono taluni, sarà la gatta morta del centrismo, e finirà nell'orbita di Casini in politica e di Monti al governo

Qui non si tratta di primarie. Qui succede che il Pdl è finito. F-i-n-i-t-o. È in caduta libera nel Paese, non dice nulla alla gente, se non il ricordo di Berlusconi, non evoca e non promette nulla, non c'è nulla di sostanziale o ideale che accomuni i suoi ranghi. L'unico collante doppio era Berlusconi al governo. Perduto tutto, maggioranza inclusa, non ha più senso. Se diventa quel che vogliono taluni, sarà la gatta morta del centrismo, e finirà nell'orbita di Casini in politica e di Monti al governo.

Se diventa un partito di opposizione radicale e nazionale, perde i suoi moderati che temono il lepenismo. Non può liberarsi da una classe dirigente che oltre a far da contorno a Berlusconi, ha lasciato scarsi segni. Salvo pochi rispettabili, e quasi nessuno tra i moderati e nemmeno tra i destri, ma qualche buon ministro di provenienza socialista e poco altro. Per tirare a campare non si può dire sì i giorni pari a Monti - che segna la negazione di tutto ciò che legava nel Pdl destra, craxiani e dc - e i giorni dispari alla Lega, con Maroni che promette di smembrare l'Italia con l'euroregione del nord. È tempo di liquidare quel feto adulto di partito, ormai decomposto senza essere mai nato.

Poi, se ci sarà il miracolo di una nuova sintesi (il micro-Giannino, i patrioti o altro) vedremo. Intanto alle primarie chi è di centro stia con Alfano e guardi a Casini. Chi è di destra voti Meloni e guardi a Storace. Le primarie coi primi, le secondarie coi secondi. Non ho altro da offrirvi, questo c'è in casa...

Commenti
Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Ven, 23/11/2012 - 16:06

Caro Marcello, la offro io la risposta sicura sul nostro futuro: Ibis redibis non morieris in bello. Mi pare abbastanza chiaro, no?

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Ven, 23/11/2012 - 16:37

La rivoluzione a c. di cane 15 MAGGIO 1848 - (Marchese di Caccavone) Fa juorno e pe le strate//portano le carrozze da fore a le remesse,//le banche d’acquaiuole, pe’ fa li barricate...//Le ccase so’ na mutria; li purtone so’ ‘nchiuse; // na cumpagnia cummanna de Guardia Naziunale, //vicino a Santa Briggeta, don Michele Viscuse...// - Ll’uommene in riga! All’arme! //Vene lu generale// a spezionà lu posto. - Vide nu curre curre; //ma so rummase sule // tre gatte e li tammurre, // e de la forza armata //li cchiù futtute ‘ncule // hanno pigliato l’uoseme, e se la so’ sfilata. // - E chisti cca so ll’uommene? - dice lu generale. // - Neh! don Michele? - Ll ‘uommene se ne so’ ghiute ‘e presse! - // risponne don Michele - chisti cca songo e’ fesse!

lunisolare

Ven, 23/11/2012 - 17:00

Il peggior nemico del PDL è l'immobilismo è un partito che morirà d'inedia, la tua analisi è efficace quando affermi che la classe dirigente non ha lasciato segni, c'è d'aggiungere che quando qualcuno ha cercato di impostare un discorso di rigore equo l'hanno contestato e hanno preferito appoggiare il governo tecnico. A mio avviso l'unica persona politica credibile a livello europeo è Tremonti, ed invece si ostinano a presentarsi dei gregari che non hanno ricevuto il voto dal popolo ma si sono auto legittimati a concorrere convinti di rappresentare la maggioranza di un elettorato ormai disperso. Hanno avuto un anno per organizzarsi, tutto inutile hanno perso tempo a litigare a non decidere e intanto le stelle stanno a guardare.

peter46

Ven, 23/11/2012 - 17:00

Sempre la "seconda"che ha proposto.E che vada come vuole.Cirino Pomicino e Buttiglione mai.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 23/11/2012 - 17:11

Michele, se lo avessi tradotto in italiano non ti avrebbe rimproverato nessuno. Ora però ti fischeranno le orecchie. Caro Marcello, io punterei seriamente su Renato Brunetta. Dico, seriamente. L'unico neo è la sua altezza fisica, che però potrebbe rovesciarsi come simbolo di forza dirompente, quale sfida ai pregiudizi ed alle malate convinzioni. Anche se una seria minaccia alla sua efficienza è costituita dalle delizie coniugali, di recente 'provvidenza', che lo stanno ingrassando per rilassatezza ormonale (letteralmente), come abbiam visto nella sua ultima edizione ieri sera a Servizio Pubblico. Scherzi a parte, quest'uomo ha le palle. E credo sia proprio l'unica ciambella di salvataggio, al momento. Credo, necessiti di riflettori puntati addosso.

gustavo

Ven, 23/11/2012 - 17:36

Questo è il momento storico della Sinistra. Anche si presentasse Gesù Cristo a guidare la destra, non ci sarebbe niente da fare. Come elettore di destra, auspico che a vincere sia Matteo Renzi. Se superasse le primarie io voterei per lui, purtroppo non ce la farà perchè il comunismo è ancora troppo forte nel paese. Dobbiamo rassegnarci ad essere guidati da Bersani e Vendola. Povera Italia.

diego_piego

Ven, 23/11/2012 - 18:01

@gustavo. Se Renzi si presentasse alle primarie del centrodestra farebbe un favore sia alla destra sia alla sinistra.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Ven, 23/11/2012 - 18:13

Berlusconi non è riuscito a scrollarsi di dosso la jattura del predellino. E quella jattura ha un nome: fini. Inutile ricordare fatti più che noti. Il PDL, come dice Marcello, è rimasto un feto adulto che Alfano in buona fede, ha preso per mano per portarlo alla luce e farlo crescere. Ma il feto era ormai incurabile; troppi virus si erano annidati nel suo corpo esausto e quel ditino minaccioso sotto il palco l’ha mandato in coma. Alfano non è stato in grado di trovare né l’antibiotico giusto, né una sala di rianimazione. Purtroppo, Alfano é un democristiano che non si è mai evoluto. La dottrina delle convergenze parallele, per lui si è trasformata nelle cesoie che ad un pianta tagliano tutto quello che potrebbe farla diventare un albero rigoglioso, trasformandola in un bonsai che, come ogni bonsai, non serve a nulla, se non ad appagare gusti discutibili se non crudeli. Basti pensare alla sua fissazione di far rientrare casini e se potesse anche fini, per riunire i moderati guardando più alla quantità che alla qualità. Dopo l’indegno spettacolo di ruberie e privilegi non meritati da parte della politica più vomitevole che da troppi decenni saccheggia il Paese, la gente vuol vedere al governo persone selezionate in base alla loro onestà e preparazione, non certo gente capace di sfruttare a proprio vantaggio il potere che la carica comporta. Persone in grado non solo di traghettare il Paese fuori dalla crisi, ma di portarlo ad occupare nel mondo, il posto che gli compete. Mi auguro che finalmente Berlusconi componga la lista selezionando al meglio le persone in grado di presentare un programma chiaro, comprensibile a tutti e che rappresenti soprattutto, la voce del popolo che lavora. In sintesi: sul PDL non ci scommetterei un euro bucato, la lista di Berlusconi per ora è un punto interrogativo grande come il Paese, insieme a Renzi. E tutto il resto? E’ la certezza del disastro.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 23/11/2012 - 18:19

Caro gustavo, balle. Quindi 'Gesù Cristo' per noi e Renzi per loro. Non ci vuole un grande pennello ma un buon pennello, per vincere. Se Brunetta si affacciasse al 'Balcone' con l'aiuto di Crozza e dimostrasse, cifre alla mano, che attuando il travaso dei soldi dalle tasche delle migliaia di Emiri di Stato in quelle dell'80% degli Italiani 'insufficienti' (atroci le interviste di Servizio Pubblico, di iersera), possiamo essere certi che sarebbe nominato alla guida dell'Italia dal 90% dell'elettorato. Su questo non ci piove. Veniamo poi a RENZI. Matteo è grandioso, particolarmente, perchè sarebbe l'unico interlocutore dell'opposizione, capace, qualificato, credibilissimo, onestissimo, (dico l'unico), in grado di sedersi al tavolo con i suoi avversari politici, guardarsi bene negli occhi e concordare programmi utili al Paese, senza mai (dico mai) andare a frugare nelle vicende private di chicchessia. Questo il valore assoluto del ragazzo. CHE POI, E' TUTTO. Perchè, non si potranno mai realizzare le RIFORME, finchè l'opposizione è tanto imbecille da mettersi di traverso. SOLTANTO MATTEO RENZI PUO' SBLOCCARE QUESTO INTOPPO. Pertanto Renzi è preziosissimo quale INTERLOCUTORE NOBILE DI PARTE AVVERSA. PERCIO', NON CI VUOLE UN GRANDE PENNELLO (BASTA BRUNETTA), MA UN PENNELLO BUONO (QUESTA PROSPETTAZIONE).

alberto551

Ven, 23/11/2012 - 18:25

Buonasera, purtroppo le porte sono rimaste a lungo aperte, ed è entrato chi non avrebbe dovuto ed uscito lo spirito della destra, spina dorsale del Paese. Ormai non ci crediamo più, Berlusconi un giorno la pensa in un modo, il successivo in un altro, senza offesa : vada a Malindi ! I giovani hanno paura di mostrare la loro forza, perchè ? Perchè bisogna subire la sudditanza psicologica di "chi ha fatto" e non capisce appunto "che ha già fatto" ? A questo punto mi auguro che vinca Renzi. Grazie, Alberto

alberto551

Ven, 23/11/2012 - 18:29

Buonasera, purtroppo le porte sono rimaste a lungo aperte, ed è entrato chi non avrebbe dovuto ed uscito lo spirito della destra, spina dorsale del Paese. Ormai non ci crediamo più, Berlusconi un giorno la pensa in un modo, il successivo in un altro, senza offesa : vada a Malindi ! I giovani hanno paura di mostrare la loro forza, perchè ? Perchè bisogna subire la sudditanza psicologica di "chi ha fatto" e non capisce appunto "che ha già fatto" ? A questo punto mi auguro che vinca Renzi. Grazie, Alberto

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 23/11/2012 - 18:32

Cara Rosella, l'anamnesi è perfetta, ma io accarezzo l'idea che tu possa sposare la strutturazione contenuta nel mio precedente post, il 2°. Questo è il 3°, in ordine. Sono dell'idea che bisogna evitare di piangerci addosso con le recriminazioni. Ora è tempo di produrre consigli utili. Quanti più sostengono un'idea salvifica, tanto più possibile è la sua attuazione.

peter46

Ven, 23/11/2012 - 19:34

IO sono di dx e non voterò,nè voterei,nè figli miei voteranno per uno di sx.Solo dialogo qualora le sue orecchie avranno voglia di ascoltare...ma ognuno è libero di pensarla diversamente...senza rancore.Attenti che chi è passato da tante delusioni,non si ritrovi con altre delusioni...mai dubbi,vero?

ilbuondiritto

Ven, 23/11/2012 - 20:44

Se si vuole veramente rifondare un partito pensando ancora al bipolarismo (anzi:servirebbe un sano bipartitismo all'americana per avere governi seri e credibili, in grado di operare per 5 anni e poi chiedere la valutazione degli elettori!) c'è un solo candidato credibile (perchè giovane, perchè donna, perchè ha fatto la vera gavetta politica con impegno e dedizione ed è antitetica alla sinistra, anche quella moderata): Giorgia Meloni! Se poi la morte politica di Berlusconi (ormai più che certificata, anche ne nessuno vuole calarsi in un autentico esame autoptico!) fa riemergere i bacilli democristiani -inevilmente presenti in tutti coloro che abbiano almeno 40 anni di età, perchè oltre tale limite temporale siamo tutti nati democristiani o comunisti, ma qui di comunisti non ce ne stanno! - allora via libera ad Alfano...ma non crediate nella terza Repubblica, sarebbe solo un modestissimo ritorno alla prima. Se sconfitta deve essere meglio un forte 15% identitario che un confuso 20% (o forse anche più) che non chiarirebbe affatto le idee!

Korintos

Ven, 23/11/2012 - 21:04

Se Bersani vincesse le primarie e le prossime elezioni, al governo ci ritroveremmo Monti. Lo vuole il Presidente e Bersani fa quello che dice il Presidente. Riavremmo le medesime condizioni di sofferenza di miseria e di recessione che stiamo subendo ora e la assoluta violazione della pravaci cone ci si sta preparando a subire nei prossimi mesi. Tutto questo perchè, paradossalmente la sinistra asseconda l'economia finanziaria che domina la scena politica dell'Italia e dell'Europa nel suo insieme. Dobbiamo ricominciare a ripensare una economia dle lavoro, della imprenditorialità vera e della produzione di ricchezza riuscendo ad essere originali e innovativi. Questa qualità all'Italia non mancano. Potremo solo così riconquistare la nostra dignità economica e politica. Questo io penso.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Sab, 24/11/2012 - 02:40

A mio modesto avviso, l'unico che può salvare l'itaGlia è Dario Maggiulli

massimiliano1974

Sab, 24/11/2012 - 09:51

Siamo alla deriva in quanto bisogna ammettere che la politica ha sempre significato per gli elettori del centro destra un riparo dal "bolscevisvo all'italiana". Ergo si delega sempre a qualcuno, anche ai vecchi socialisti a cui si è sempre e SOLO riconoscenti di aver tenuto lontano (?) il PCI dal governo. Ora facciamoci forza e forza Meloni. Per la capacità di essere diretta e un volta tanto per l'anagrafe!

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Sab, 24/11/2012 - 21:14

#Dario Maggiulli# Terzo invio - Non ho visto la trasmissione di ieri sera, ma mi fido delle tue parole. Inoltre Brunetta ha la mia simpatia e di quanto propone condivido quasi tutto. D’altronde il vino buono sta nella botte piccola. Vedi che i proverbi hanno sempre un fondo di verità! Ti confesso che la tua “strutturazione” è più che logica, ma mi dici quante persone logiche ci sono in Italia specie tra i politici? Se tra i politici regnasse un po’ di logica, oltre che ad un atomo di amor patrio, in questo passaggio di governo tecnico, avrebbero ignorato sia lo spread che gli strilli della Merkel. Si sarebbero riuniti intorno ad un tavolo e avrebbero riformato sia la Costituzione, che la struttura dello Stato e avrebbero con la riforma della Giustizia, fatto capire che le leggi si fanno in parlamento non al CSM. E non vengano a dire che Napolitano (non mi soffermo, per carità cristiana, su quello che penso sul NON mio pdr) non l’avrebbe mai firmata. Mi sembra che dopo il secondo o terzo rifiuto, sia comunque obbligato a firmare, dato che ribadisco, è il parlamento, che rappresenta il popolo sovrano, a promulgare le leggi. Solo così l’Italia avrebbe avuto una via d’uscita. Di conseguenza, come dico sempre, chiunque vinca, il popolo sovrano perderà comunque. Perché se vincesse il CDX, interpretando la costituzione, l’opposizione non gli permetterà di realizzare il programma. Se vincesse il CSX, riformerebbe tutto a suo uso e consumo e trasformerebbe il Quirinale nel mausoleo di Napolitano. Non ci rimane altro da fare come dici tu, che sostenere, se spunterà, l’idea salvifica battendoci per portarla a compimento. Perlomeno se dovremo cadere, cadremo in piedi e con onore. Cari saluti. Rosella

Ritratto di diego.zoia

diego.zoia

Dom, 25/11/2012 - 00:23

Buon appetito! Saltando i grilli fritti e rifritti come aperitivo, si passi subito ai "primi con primi, secondi con secondi". E per noi, in Lombardia, come dessert, Maroni. Dulcis in fundo. Un bel caffé (metaforicamente parlando, s'intende) come lo fanno a Voghera ("alla Sindona") lo serviamo volentieri agli unitaristi, di centro, destra e sinistra, e all'italietta unita rottame di un otto-novecento che sta tirando le cuoia, dopo l'indigestione da ruberia generale. W l'EUROREGIONE DEL NORD!

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Dom, 25/11/2012 - 16:43

EUROPA O MORTE A fronte dell’ unica, ragionevole e realistica prospettiva dell’ italico dopo elezioni, un caos parapolitico espressione della volontà dei popoli d’Italia, non possiamo che sperare in un consolidamento del potere sovrastatale a livello di Europa, se non unita, almeno appiccicata assieme, alla ben meglio, assorbente e vicariante della coesione zero nazionale. Zero, ovviamente, perché tutti i mascalzoni, facce di culo, mezze calze, nullafacenti, incapaci capaci di tutto, ipocriti ed imbroglioni che affollano i partiti canteranno vittoria. Tutti; avrò perso solo io. L’ alternativa – certamente peggiore, non solo per motivi ideolostativi ma anche e soprattutto per comprovata incapacità di governo e inidoneità rappresentativa – è una micidiale combine vendolbersancasinista da suicidio. Ce lo vedete un Vendola, un Bersani o prezzemolino Casini a tenere testa alla palluta Angela Merkel? Berlusca faceva ridere facendo il Cucù; questi faranno ridere e basta. Ce lo vedete il povero interprete simultaneo a tradurre il chiacchierume arcadicorococò di fofò Vendola fuper partef, la immaginate la espressione di donna Angela di fronte alle tautologie melense di Pierlù, alle faccinemoticon di Pierfer?! Esiste un’ emoticon che esprima il “ma questo che sta a dì?!” Wa ist das!?, che traslato dalle mie parti ha il senso di “ma cuss ci u ha mannate?” E poiché, per quanto sgangherata e diroccata, dalla UE non sussistono indolori vie di fuga,(tertium non datur) non resta che auspicarne la rapida e concreta realizzazione a tutti i livelli, malgrado le ostilità legate alle diversissime culture ed interessi. Chissà che, dopo che gli italiani e assimilati non sono riusciti ad essere un popolo, non riescano a diventare europei. Oggi, nell’ Italia della mediocrazia mancano uomini di governo e manca, forse, anche un uomo capace di rappresentare tutti i cittadini in una ideale unità. Francamente, dove lo troviamo, oggi, uno non compromesso con la storia, col presente, con la politicanza, che non sia in debito con gli ideali e la cultura italiana, che, non stando né a destra né a sinistra ma sopra e non a chiacchiere, sappia risvegliare l’ orgoglio che spetta a qualsiasi cittadino di qualsiasi paese ma che in Italia pare esistere solo alla memoria? Gli onesti e i capaci lavorano. E sanno che, se osano sporgere la testa nella cosa pubblica, i mediocricircolanti gliela mozzano, direttamente o per mezzo dei noti killer di Stato. Perché quella è cosa loro.

ludovik

Lun, 26/11/2012 - 09:53

Meloni?? State proprio alla frutta

Ritratto di dlux

dlux

Lun, 26/11/2012 - 10:57

Caro Veneziani, inutile nasconderselo, il centrodestra e ancor di più la destra, se non arriva una frustata rivoluzionaria, è destinato all'oblio. Per me è chiarissima la responsabilità di tutto ciò: primo fra tutti Fini. Dopo Berlusconi. Di Fini è inutile dire, si è già detto tutto. Di Berlusconi, mi meraviglio del fatto che non abbia utilizzato tutto il suo carisma e l'indubbio seguito e fiducia, in occasione dell'incarico a Monti, per opporsi allo sfacelo di quanto faticosamente costruito negli anni. Non solo ne ha favorito la nascita, ma, anche dopo aver verificato i gravissimi contraccolpi sull'economia e sulle famiglie, ha continuato ad appoggiarlo senza mai farsi venire scrupoli di coscienza. Grave, gravissimo comportamento nei confronti di un elettorato che non vede l'ora di dire la sua. La resa dei conti è vicina, ma gli strateghi ed i grandi soloni del PDL stanno lì a questionare su problemucci di poco conto. Siamo ancora in attesa della mossa rivoluzionaria promessa a più riprese. E non ci si accorge che l'unica mossa veramente rivoluzionaria era la dissociazione dall'appoggio a Monti...

Ritratto di uccellino44

uccellino44

Lun, 26/11/2012 - 10:59

Berlusconi vuole fare un nuovo partito? L'idea non è malvagia, ma dovrebbe trovare gente nuova sbarazzandosi del vecchiume che ha affossato il PDL! Ma, il tempo ce l'ha? E non solo per trovare gente nuove ma anche per convincere gli ormai ex pidiellini! Sono d'accordo con Veneziani: il PDL è defunto, peraltro, senza aver potuto/saputo adempiere ai suoi compiti...nonostante la figura del Premier, anche se perseguitato dalla magistratura rossa! Avanti il PD, con o senza Monti, e che Dio ce la mandi buona, anche se peggio di così non credo possa andare!! Auguri Italia!

aminge

Lun, 26/11/2012 - 11:31

In politica chi ha governato e non ha lasciato un buon ricordo nei suoi elettori ha davanti a sé due strade: 1) scegliere una nuova classe dirigente in grado di prepararsi a fare opposizione e studiare per diventare governo del paese; 2) Selezionare "i migliori" tra gli esponenti politici pidiellini e insufflare Casini, proponendogli di fare il candidato Presidente del Consiglio, per tentare di vincere le elezioni e .......poi si pensa. Personalmente, io preferisco la prima. Quando la casa politica brucia non bisogna chiamare i pompieri ma buttare benzina sull'incendio .

riccardo888

Lun, 26/11/2012 - 13:30

Caro Veneziani, perché non dice chiaramente le cose come stanno? Il fallimento di Berlusconi ha portato la morte del centrodestra. Non esiste piú un'entitá politica in quell'area perché il nichilismo di valori Berlusconiano ha inghiottito tutto quello che con fatica é stato fatto a destra dagli anni '70 in poi. Cosa fare ora? Nell'immediato o si torna ad una destra reazionaria e razzista oppure ci si allea con i centristi: Casini, Buttiglione. Lei ha nominato Giannino perché é l'unico con delle idee di sostanza, ma dubito si abbasserebbe a presentarsi con gente tipo Gasparri. Quello che mi sorprende é che lei, intellettuale di destra, non si prende le proprie responsabilitá. Non é pentito di avere sostenuto Berlusconi? O non lo ammette per orgoglio o per interessi economici, giusto? (sia chiaro, quest'ultima affermazione é un giudizio di fatto e non di valore, tutti teniamo famiglia...)