Vendono il Papa a Monti per 17 milioni

Soldi al Gaslini (caro a Bagnasco) e al Bambin Gesù (caro a Bertone): così è arrivato l'assist del Vaticano

Mario Monti in Vaticano

Non sappiamo se sia un bene o un male, ma è un fatto che non è più la Chiesa di una volta: ha perso la capacità di nuotare sott'acqua. Non è colpa sua: sono cambiati i tempi e i prelati si adeguano, molto in fretta. Sessant'anni orsono, le cose della politica erano drammatiche (scontro tra Occidente e Unione Sovietica) ma semplici, direi schematiche: gli elettori decidevano se stare di qua o di là, ed era finita lì. I partiti che contavano erano due: la Democrazia cristiana e il Partito comunista. Tutti gli altri movimenti erano di contorno. Ovvio che la Chiesa confidasse nella Dc, alla quale non lesinò aiuti e appoggi, dalla Madonna Pellegrina portata in giro per l'Italia alle prediche domenicali dei parroci, quando le parrocchie erano affollate e guidavano, oltre alle anime, anche le matite copiative in cabina elettorale.
Oggi il costume dei cattolici, nel senso di battezzati, è profondamente mutato: la maggioranza di essi, pur rispettosi della tradizione, ascoltano poco o nulla i sermoni (specialmente se scivolano in politica) e assistono raramente alla messa domenicale. Agiscono di testa loro, non danno retta al prevosto e al curato, salvo in punto di morte: nel caso, diventano osservanti, si confessano e accettano, anzi chiedono, l'estrema unzione. Non si sa mai. Basti pensare che il 90 e rotti per cento dei defunti vengono portati in chiesa prima di essere trasferiti nella dimora definitiva.
Cosicché le parrocchie pesano assai meno, quasi zero, nelle scelte elettorali dei cittadini. I quali però sono influenzati dai mezzi di comunicazione, in particolare dalla tivù. Ovvio. La parola delle gerarchie ecclesiastiche, se divulgata da giornali ed emittenti, riesce ancora a persuadere una buona percentuale (15-20 per cento?) di persone, che possono determinare la vittoria e la sconfitta alle urne. Ecco perché ogni partito si preoccupa di avere la benedizione del Vaticano. Il quale, consapevole di ciò, in occasione di consultazioni, si sbilancia verso quelle forze che garantiscono (almeno sulla carta) rispetto per il proprio verbo. Dato che la Dc (esclusa la particella infinitesimale denominata Udc) è svaporata, i cardinali hanno il loro bel daffare a identificare il gruppo politico da sponsorizzare, e spesso falliscono l'obiettivo; ma questo è un altro discorso.
Con l'avvicinarsi del 24 febbraio, i porporati hanno sentito l'esigenza di esprimersi: l'uomo su cui hanno posato gli occhi, sperando di averlo azzeccato, è - manco a dirlo - Mario Monti, che ha il pregio di essere credente e apprezzato in alto loco (banche e finanza rapace). La nostra non è indiscrezione, ma una notizia pubblicata dall'Osservatore Romano, la voce del Papa e del suo entourage. L'articolo è un elogio del premier dimissionario e può anche essere letto quale incitamento ad andare avanti nei suoi propositi: coagulare consensi attorno alla famosa Agenda, una specie di Vangelo in cui si spiega come procedere nella spoliazione degli italiani usando la garrota fiscale. Un bestseller per chi nella povertà vede una virtù (povertà degli altri, s'intende).
Non ci stupisce la santa indicazione, ma le tribolazioni da cui è sortita: non tutti i principi della Chiesa erano della stessa opinione. E le divisioni sono rimaste. Normale che tra i prelati ci sia chi giudica in un modo e chi in un altro; meno normale è che ultimamente quanto avviene nelle segrete stanze si sappia. Diciamo che ha prevalso il parere di Angelo Bagnasco, erede di Camillo Ruini alla guida della Cei, quello che accettò le dimissioni di Dino Boffo dalla direzione di Avvenire per la nota vicenda della quale mi sembra si sia discusso abbastanza. Transeat. Il succitato Ruini all'epoca dei cinque referendum (uno di essi riguardava la fecondazione assistita) passò per un grande politico perché avrebbe convinto gli aventi diritto al voto a non recarsi al seggio, causando così il mancato raggiungimento del quorum.
Sottolineiamo che quella legge era stata approvata dal centrodestra, «regnante» Silvio Berlusconi, considerato nella circostanza, quindi, il premier della Provvidenza. La quale evidentemente è di umore mutevole, dato che ha cambiato idea: ora predilige Monti, semi-leader del semi-centro destinato a trasformarsi in un centro forte e potente al punto da obbligare Pier Luigi Bersani a soccombere. Sarà come Dio vorrà e può darsi che Bagnasco si debba rassegnare alla volontà celeste, che spesso non coincide con quella dei porporati: e non è solo un problema cromatico.
Intanto un miracolo il Professore lo ha già compiuto: l'ospedale Gaslini di Genova (sta a cuore ad Angelo Bagnasco) e l'ospedale Bambin Gesù di Roma (sta a cuore a Tarcisio Bertone) hanno ricevuto dal pio governo Monti, in articulo mortis, un finanziamento rispettivamente di 5 e 12 milioni di euro. Incoraggiante.

Commenti

NINOZIMMA

Ven, 28/12/2012 - 15:42

Non comprendo l'atteggiamento della chiesa, ma in questo modo quando Vendola e compagni proporranno i matrimoni gay il solo Monti riuscirà a fermarli ?

sabinus

Ven, 28/12/2012 - 16:23

La chiesa cattolica, dopo aver sostenuto B per tanti anni lo abbandona tentando di rifarsi una verginità morale sostenendo il professore, dopo aver abbandonato un fascismo morente e una DC crollata per gli scandali. Essa mira all'evasione dell'IMU e a condizionare le scelte etiche nel solo paese che glielo peremette.. Un simile coinvolgimento in Francia avrebbe suscitato una reazione unanime di protesta da parte di tutti gli schieramenti politici.. Manchiamo di coscienza laica, mai promossa dal suo Giornale e dagli altri cosiddetti "liberali"...

Ritratto di centocinque

centocinque

Ven, 28/12/2012 - 17:34

È va bene, il mio otto per mille se lo erano già scordato.....piuttosto che monti voto Bersani o vendo la almeno so cos aspettarmi

Ritratto di Sniper

Sniper

Ven, 28/12/2012 - 17:42

ERRATA CORRIGE:"...ogni partito si preoccupa di avere la benedizione del Vaticano" : "...ogni partito che si rivolge ad un bacino elettorale di bigotti superstiziosi e di parassiti ipocriti, contro l'idea di uno Stato laico e secolare, contro le tendenze dei Paesi piu' seri, avanzati e moderni".

Giovanmario

Ven, 28/12/2012 - 18:11

ma questo non dovrebbe essere un esempio di voto di scambio? poche ore fa l'ex procuratore grasso ha detto che (riferendosi evidentemente a berlusconi) anche il solo ipotizzare un abbassamento delle tasse o l'abolizione dell'imu.. cioè fare promesse difficilmente realizzabili (ma non impossibili).. potrebbero configurare un esempio di voto di scambio..

fiflo59

Ven, 28/12/2012 - 18:20

caro Vittorio Feltri le dimissioni di Dino Boffo dalla direzione di Avvenire chi le ha provocate? per attaccarlo grandi paroloni e per poi dire,in un minuscolo articolo,che non era vero!!!!questo articolo con quale lente è stato scritto?

are

Ven, 28/12/2012 - 18:21

#tornaacasamonti

Ritratto di gianni1950

gianni1950

Ven, 28/12/2012 - 18:28

Bagnasco e ormai compagni vergognatevi. Pagherete caro questa vostro appoggio a Monti pensiero per fregare i poveri.

boris49

Ven, 28/12/2012 - 18:33

Personalmente del parere della chiesa non mi importa nulla ma vedere il "cattolicissimo" PdL con Testa asfaltata che rosicano mi fa molto piacere.

are

Ven, 28/12/2012 - 19:01

Caro bagnasco, minuscolo, da oggi scordati il mio 8x1000. In quanto a monti, minuscolo, un consiglio....... #tornaacasamonti

Ritratto di Franco Gramaglia

Franco Gramaglia

Ven, 28/12/2012 - 19:05

Apprendo con stupore che i cardinali Bagnasco e Bertone ( quest'ultimo mio ex compagno di liceo al collegio salesiano di Valsalice - Torino ) continuano ad ossequiare quella nullità, peraltro spocchiosa,di Monti che in questi 13 mesi ha ridotto negativamente ogni indicatore socio-economico impoverendo così gli italiani tutti ed in particolare la classe meno abbiente. Se così è, mi associo volentieri a chi, parlando dei sacerdoti, dice che parte dei medesimi sono " pretaglia " in senso dispregiativo, che anzichè diffondere la fede e la speranza nel PADREETERNO, allontanano sempre più i fedeli dalla Chiesa. Franco Gramaglia

icaro43

Ven, 28/12/2012 - 19:20

Un mio pensiero che con il passare degli anni è diventata CERTEZZA. La chiesa con le sue strutture l'ho sempre considerata come un Partito Politico che mira ai propri interessi economici e politici strafregandosi del popolo che ancora crede in un Dio che non è Dio ma a suo tempo anch'ègli un uomo Politico. Vdasi i comportamenti belligeranti nei vari secoli ad ancora oggi. Tranne qualche rappresentante che sul territorio si sacrifica per il prossimo, per il resto accordi per non pagare IMU per avere finanziamenti per le sue strutture. Ma che necessità ha di chiedere e riceverli con la ricchezza che dispone. E un mio personale convincimento che da 63 anni (ne ho 70) porto sempre dentro di me. P.S noto con grande soddisfazione e piacere che i giovani oggi la pensano come me. icaro43 (dino.vinti)

eziogius

Ven, 28/12/2012 - 19:45

Franco Gramaglia ha studiato con Monti? E scrive queste cazzate? nella scuola senz'altro Franco puliva i cessi ......

PieroLupo

Ven, 28/12/2012 - 21:42

PROSTITUTO INTELLETTUALE E SENZA DIGNITÁ!

PieroLupo

Sab, 29/12/2012 - 00:17

PROSTITUZIONE INTELLETTUALE E LADRONI MASSONI!

brunoromanelli

Sab, 29/12/2012 - 02:12

Bravo Franco Gramaglia, concordo pienamente con quel che dici! Inoltre, credo che neanch' io, per la prima volta in vita mia, firmero' per l' otto x mille alla Chiesa, nonostante sia cattolico!

gicchio38

Sab, 29/12/2012 - 08:25

MA IL POPOLO LE CAPISCE QUESTE "SPORCHE MANOVRE" E SAPRA' PUNIRE COME MERITANO CON L'ARMA DEL VOTO CHE FINALMENTE RITORNA NELLE MANI DEL POPOLO. PECCATO CHE NON SI PARLA DEL COMUNISTA ANCORA PER POCO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLE "BANANE" DISSE QUALCUNO QUALCHE TEMPO FA.

controlaik

Dom, 30/12/2012 - 15:30

"Non sappiamo se sia un bene o un male …". Secondo il mio modestissimo parere, comunque, è un male che la Chiesa appoggi (se è vero) il Sen. Monti. Come era un male se appoggiava (ammesso che fosse vero) l'On. Berlusconi. E come sarebbe un male se appoggiasse l'On. Bersani, o chiunque altroinserisca nella propria "agenda" (si dice così?) programmi e provvedimenti che fanno scempio degli insegnamenti evangelici, cioè, attualmente, tutti.