Le larghe intese per il paradiso

In questa autunnale primavera abbiamo visto andar via i quattro spicchi d'Italia come l'avevamo conosciuta nella nostra vita: l'Italia comunista, l'Italia neofascista, l'Italia democristiana e l'Italia canterina

In questa autunnale primavera abbiamo visto andar via i quattro spicchi d'Italia come l'avevamo conosciuta nella nostra vita: l'Italia comunista, l'Italia neofascista, l'Italia democristiana e l'Italia canterina.

Sei funerali ci hanno restituito, come in una sigla riassuntiva di chiusura dove scorrono con i titoli di coda le immagini dei protagonisti, uno spaccato verace dell'Italia che fu. Franca Rame e don Gallo, Teodoro Buontempo e Giulio Andreotti, Little Tony e Franco Califano. Pugni chiusi, saluti romani, mani giunte, cuori matti, un frullato nazionalpopolare di identità italiana, dove l'una sta in cagnesco all'altra.

Questa fu l'Italia nostra, l'Italia uscita dal boom economico, entrata negli anni di piombo, l'Italia del potere, dell'opposizione e del rock, l'Italia del compromesso storico e del cattocomunismo, l'Italia vitazzuola e rauca, l'Italia ingobbita e inciuffita, l'Italia compagna e camerata che si va a costituire congiunta a Santa Madre Chiesa, con rivendicazioni postume sul sagrato: Dio è comunista e femminista, e forse pure trans; no, Dio semmai è il Duce dell'Universo; ma no Dio è democristiano da una vita (eterna), e se Dio fosse tornato in terra con la faccia e la banana di Elvis, con effetti stupefacenti? Poi, però, tutti sono lì, neri, rossi, rossi in tonaca nera, bianchi, microfonati, a stelle e strisce, cuori matti e matti de core, a scommettere su Dio tramite la Chiesa. La danno per morta, ma quando muoiono loro preferiscono passare da lì, non si sa mai. Larghe intese per il paradiso.

Commenti

Nadia Vouch

Mar, 04/06/2013 - 15:38

Non direi che tutti sono lì. I funerali di Franca Rame si sono per esempio svolti in forma laica. Ciò che lascia perplessi è come negli ultimi tempi sempre più i funerali divengano occasione di proclami politici. Non deve quindi meravigliare sentire "Bella ciao" e assistere a gesti che credevamo ormai relegati al passato.

Ritratto di mina2612

mina2612

Mar, 04/06/2013 - 16:44

Tutto e tutti passano fuorchè il comunismo più becero e infame, ossia quello che, avvalendosi della propria autorevolezza, esce dagli organi costituzionali per sostituirsi ad essi in modo sovrano e inaccettabile.

blues188

Mar, 04/06/2013 - 19:22

Rimane imperterrito il meridionalismo. Immarcescibile, nonostante i danni che sa procurare.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 04/06/2013 - 21:00

@mina2612 - In Italia il comunismo ha saputo tessere una ragnatela di potere economico che si regge sul clientelismo e sul parassitismo,si è infilato nei gangli vitali dello Stato,si è costruito il monopolio (pseudo)culturale; a livello individuale ha fatto leva su quelli che sono tra i sentimenti più bassi, e purtroppo insopprimibili,dell'animo umano,cioè sull'invidia e l'avarizia' in senso dantesco,ed ha fomentato e diffuso l'odio sociale,contrabbandandolo per desiderio di giustizia.

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Mar, 04/06/2013 - 22:34

In effetti questa primavera ci ha portato via molti personaggi...

Ritratto di uccellino44

uccellino44

Mer, 05/06/2013 - 11:01

Una stranezza: prima di spirare, l'ultimo pensiero e l'ultima parola va a Dio e alla Mamma! Eppure in vita quasi sempre ci comportiamo come se non esistessero, anzi gli facciamo anche la guerra con parole ed opere! E' ipocrisia oppure un modo di sentirci superiori e di mostrarci forti, combattivi, autosufficienti? Boh!!

Giorgio Rubiu

Mer, 05/06/2013 - 11:15

In ogni caso siamo lieti di avere appreso dall'illustre attore Jacopo Fo che Dio c'è. Nel bel mezzo del funerale laico di sua madre il buon Jacopo ha affermato l'esistenza di Dio, non dimostrabile come non lo è la Sua NON esistenza; ma, in mezzo ai beceri Bella ciao, pur di affermare il comunismo come cosa buona è venuto utile anche il Creatore. Tessera N° 2 perché la N° 1 è di De Benedetti che, se declassato, se ne sarebbe avuto a male e diventare berlusconiano! Il fesso di turno (Jacopo Fo) ha fatto l'uovo e ha detto "coccodè" per far sapere al resto del mondo che Dio c'è. Ci spieghi, adesso, il sig. Fo perchè l'Unione Sovietica (quando c'era) ha fatto di tutto per chiudere chiese ed annullare i culti religiosi. Ci spieghi, il sig. Fo prché Marx affermava che la religione è l'oppio dei popoli. Laico e cretino; ma, contento lui (e suo padre), per me va benissimo. Ogni brutta figura in più per la stirpe comunista, per me è manna dal cielo. Mandata da Dio, naturalmente.

giogatto

Mer, 05/06/2013 - 11:18

@Euterpe:riassunto impeccabile!

Nadia Vouch

Mer, 05/06/2013 - 12:14

Per #uccellino44. Sono profondamente colpita dalle Sue parole, che mi hanno ricordato come nella realtà ciò accade, quando si assiste agli ultimi momenti di vita terrena di un nostro simile. E' vero che tra le ultime parole si ode l'invocazione della "mamma". Molti, non tutti, invocano anche "Signore" o "Dio". Le Sue parole mi fanno ricordare anche l'invocazione di Cristo in croce, quando (pare) invocò Dio e disse "Padre perché mi hai abbandonato?". Cari saluti.

WoodstockSon

Gio, 06/06/2013 - 15:41

Tutte balle che sfruttano la spiritualità umana, il dio serve solo al Potere religioso, finanziario e politico per mantenerci schiavi obnubilandoci il cervello. Per rieducarci sarebbe necessario sostituire la Bibbia con L'Origine delle Specie sin dalle elementari, eliminare le religioni inglobandole nello studio della Storia, e ridurre lo studio degli Ideali a pura dialettica, sappiamo che non conviene alle lobbies e quindi ci condanniamo alla castrazione intellettuale. Fino a quando accetteremo di essere schiavi di superstizioni degne dell'età della Pietra e dell'Oscurantismo?

Nadia Vouch

Gio, 06/06/2013 - 20:55

Per #WoodstockSon. Le Sue parole mi fanno ricordare che, negli ultimi tempi, proprio studi scientifici (seri), hanno dimostrato il potere terapeutico della preghiera. Forse, ma è una mia opinione con rispetto per le altre opinioni, il difetto sta proprio nel politicizzare la religione. Che la politica si serva della religione, non significa che non esistano dimensioni ultraterrene. D'altra parte, sono sia la religione che la politica, aspetti della nostra vita intrisi di enorme potenza. E, come esseri umani, abbiamo necessità di ricondurre l'ignoto al noto. Molto comprensibile, molto umano. Cordiali saluti.

Nadia Vouch

Gio, 06/06/2013 - 21:36

Per #WoodstockSon. Eppure, Le ricordo che esistono serissimi studi scientifici sul potere terapeutico della preghiera. Inspiegabile, vero?

didaskalos

Gio, 06/06/2013 - 23:01

@WoodstockSon: Tu credi di doverti liberare della religione per non essere schiavo? Liberatene, e non saprai più da dove vieni, dove vai, perché vivi, perché soffri, perché muori. L'uomo NON è padrone della propria vita, c'è chi muore a 2 anni, chi a 50 e chi a 100. Chi vive in elicottero e chi nel fango... Senza religione, la vita non ha senso, non è né giusta né razionale. Perché abbiamo dentro di noi la voglia di felicità, di vita, di giustizia, se il mondo non ci garantisce nulla di tutto questo? E anche chi è felice, prima o poi deve abbandonare tutto, e vedere intelligenza, esperienza, amore e saggezza finire in un mucchietto di fosfati. Solo DIO dà una risposta a tutto questo, ecco perché la religione è necessaria.

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abj14

Ven, 07/06/2013 - 00:24

WoodstockSon 06/06 15:41 - - - Il suo commento si sarebbe dovuto concludere con un altisonante "Also sprach Zarathustra".

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 07/06/2013 - 10:20

Vorrei tenermi lontana da posizioni estreme e soprattutto non polemizzare attribuendo alla religione un ruolo politico considerandola l'abusato "oppio dei popoli".Rimanendo nell'ambito dell'uomo come persona,credo che anche nel rifiutare il pensiero dell'esistenza di una dimensione ultraterrena,di un castigo e di un premio,vi sia una forma di coraggio,ed anche di dignità,un saper accettare la sorte che l'uomo ha avuto,che è quella di finire in un 'mucchietto di fosfati',traendo solo da se stessi la forza per vivere un'esistenza che si ispiri alla legge morale, al rispetto di se stessi e degli altri,alla solidarietà.Quando questo si realizza,allora credo che le coordinate dell'agire di colui che è religioso e del negatore siano uguali,tranne che per la prospettiva metafisica.Quanto poi all'origine dei principi morali ispiratori di una retta esistenza,qui il discorso si fa arduo e complesso.

clod46

Ven, 07/06/2013 - 12:17

Hai perfettamente ragione, sei sempre un grande nelle tue analisi.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 07/06/2013 - 13:52

@Giorgio Rubiu - A dire il vero anche a me è sembrato un controsenso affermare l'esistenza di Dio,per di più con toni da comizio, nel bel mezzo di un funerale laico, ed attribuire alla divinità anche un genere,in questo caso quello femminile,in omaggio alla defunta: che volessero dire che Dio è Franca Rame? Mi rendo conto che sembra tutto un assurdo guazzabuglio dal quale non riesco ad uscire con i miei modesti mezzi di logica.Qualcuno vorrebbe aiutarmi?