Pazzi di talento e palloni gonfiati

Cosa direste di un poeta vivente che pubblicasse un gigantesco "poema totale" intitolato IO con la prefazione entusiastica di Dante Alighieri?

Cosa direste di un poeta vivente che pubblicasse un gigantesco «poema totale» intitolato IO con la prefazione entusiastica di Dante Alighieri? Che è pazzo da ricovero urgente.

Invece, se riesci a condividere un granello di pazzia e ti addentri nelle sue pagine, che in appendice ha giudizi lusinghieri su di lui di altri pazzi come Tasso e Ariosto, Leopardi e Petrarca, Shakespeare e via dicendo, ti accorgi che è una gran bell'opera.

Il poeta da slegare si chiama Dante Maffia, e ricorda nelle sue generalità le sommità e gli abissi del nostro Paese: dal Sommo Poeta alla dizione arcaica dell'Onorata Società. Nell'epoca dei palloni gonfiati, Nullità che godono degli Appoggi Giusti - il Gran Giornale, il programma in tv che fa tendenza, i premi di grido, la corte dei critici di slingua e letteratura - fa piacere incontrare pazzi temerari. Un altro mitomane di talento è Geminello Alvi, economista esoterico che in un altro gran tomo, delirante e reazionario (sono complimenti, non insulti), fonda da solo La Confederazione Italiana, come titola la sua opera uscita con Marsilio.

E poi il filosofo e traduttore Sossio Giametta, che sulle tracce del filosofo pazzo Nietzsche, dedica libri insani ai pazzi filosofi. L'ultimo suo bel testo è L'oro prezioso dell'essere. E altri ancora, tutti pazzi sin dai dati onomastici e affetti da megalopsichia.

Isolati, poco riconosciuti, controcorrente scrivono monumenti a se stessi, visto che non ci pensano gli adulatori autorizzati. Viva i mitomani genialoidi, abbasso i palloni gonfiati.

Commenti

diego_piego

Mar, 25/06/2013 - 16:06

grazie della segnalazione. eviterò con attenzione di leggerlo.

Agev

Mar, 25/06/2013 - 17:23

Grazie egregio Veneziani per avermi segnalato questi scrittori . Normalmente sono esseri che traducono nel qui ed ora realtà e mondi che saranno a venire . Sono esseri provenienti da vibrazioni e densità più elevate e normalmente hanno qualche difficoltà ad adattarsi alle vibrazioni della terra .

rino biricchino

Mar, 25/06/2013 - 18:05

Pezzo troppo ' alto' per la media dei lettori di questo giornale. Torni un gradino in dietro, dia retta.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mar, 25/06/2013 - 19:07

Questo gridolino è di una importanza incommensurabile. L'abuso che viene fatto nell'editoria globale di produrre senza ritegno, fa venire il voltastomaco, quantomeno alla fascia elitaria del sapere. Io parto dallo sconcio che mi prende d'impatto entrando in un ipermercato per acquistare pane, schiuma da barba, formaggi e dintorni, nel venirmi poi a trovare davanti ad una barriera di libri dalle copertine fosforescenti, dai colori pazzi, come fosse un bizzarro caleidoscopio. E poi, impresse vistosissime lettere dell'alfabeto per catturare le 'menti'. L'umanità cui son diretti è stata diagnosticata in laboratorio. Quella che è 'vinta' da un'IMU che non perdona, (com'è successo a Josefa), una massa di gente che cerca 'afrodisiaci' per uscire subito dall'opprimente da cui è bombardata. Quella affamata di --- va dove ti porta il carrello --- E gli editori ci sguazzano. E giù con -gli specialisti di Barcellona- . Ma poi, lo vediamo anche qui, nel nostro forum, ci sono i patiti onanisti delle narrazioni 'forbite' che non dicono un cazzo di intelligente. Che non sono capaci di formulare concetti a tutto tondo coerenti con ciò che è logico. Si affannano a confezionare il nulla o i controsensi con affabulazioni sofisticate abusando di aggettivazioni o lemmi fuori uso, che allontanano dalla nobile conoscenza e confondono le idee di quanti (meglio dire quante) li approcciano attratte dall'erotismo gergale. Orrore davanti (sempre le donne in testa) ai clienti di una galattica libreria che si muovono col carrello e lo riempiono 'muovendosi' con un piglio ostentatissimo di superiorità intellettiva, evitando severamente di soffermarsi su chi li dovesse sfiorare. Sembrano avventori di farmacie che consumano in overdose. E poi...poi, muoiono. Glopita, glopita, si avverte il cadenzato meccanico più o meno soffuso rumore del transito di un'umanità che 'sorge e tramonta', alienantemente. Oh, Michelangelo Antonioni, Federico Fellini ! Immensi, immensi. Fine prima parte. Viva Silvio.

Ritratto di marystip

marystip

Mar, 25/06/2013 - 19:34

Grazie per la segnalazione li leggerò tutti. Chi li evita è perché non sa leggere.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Mar, 25/06/2013 - 21:57

@rino biricchino, IO PICCOLO LETTORRE "MEDIOMAN" DEL GIORNALO EZZERE INIORANTE VERAMENTE GRAXO ET IMPENITENTE ET NON AVERE CAPITO ‘NU TUBBO DE CHISTA ARTICOLA DE VENEZZIANI!! - Basta! Lettori "medi" del Giornale, non facciamoci prendere per i fondelli! Ai blog del Giornale scrivono, partecipano e commentano persone che non sono seconde a nessuno per passione e per approfondimento dei temi! Siamo solamente più “nudi” dei “sinistri”, perché, a differenza di loro, siamo più “grezzi”, più “diretti” e non ci mascheriamo dietro il neo-perbenismo e le mostre dei “diritti” e della “legalità”, valori infallibili nel rendere "presentabile" ogni vuotezza di contenuto!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 25/06/2013 - 23:04

Gentile Dario,i tuoi post ci giungono sempre graditi e risultano di grande interesse per la tua capacità di saper cogliere e descrivere con linguaggio adeguato fenomeni e sfumature che sfuggono all'attenzione dei più.Mi sembra però doveroso precisare che le 'quante' potrebbero essere attratte non tanto dall'erotismo gergale' di certi post ,ma potrebbero essere animate da curiosità intellettuale,che non rifiuta a priori esperienze e concezioni esistenziali diverse,anche se queste ultime si pongono in termini alquanto ostici per la conoscenza e la sensibilità dei più,accettando pure i rischi di un tentativo,forse vano,di interpretare persino i responsi scritti sulle foglie dalla Sibilla Cumana.Con simpatia e trepidazione attendiamo la seconda parte del tuo scritto.

EL AMOR BRUJO

Mer, 26/06/2013 - 08:32

MAGGIULLI, mi scusi, ma Lei non si era ripreso?

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mer, 26/06/2013 - 08:49

MAGGIULLI, per via della sua buona volontà, Lei chiede troppo a se stesso. E, purtroppo, anche a noi. Si riposi.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mer, 26/06/2013 - 10:06

''' ogne dolcezza, ogne pensero umile, nasce nel core a chi parlar la sente, ond'è laudato chi prima la vide ''' -- Amabilissima Euterpe, sento di dover depositare questa ' rosa ' davanti alle tue nobilissime estremità. Cosa sarebbe mai il mio esistere senza la 'carezza' della tua subliminale presenza ?

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mer, 26/06/2013 - 11:10

Maggiulli, oh che accorata domanda! Dante Le calza come un guanto e pare guidarLe le dita in sintonia dei palpiti indomiti, afflato sesquipedale in un petto che col Vate si scuote. Lei stesso, forse, è inconsapevole artefice di poesia frattale, in espressione solo apparentemente prosastica. Lei è persona che si dona. Bisogna riconoscerlo. Ma abbia cura di sè, non chieda troppo al mistero della vita.

VYGA54

Mer, 26/06/2013 - 13:02

Rosario Fracalanza: Nom se la prenda più di tanto per le "intemperanze " di rino.biricchino ( del resto nel suo nick un pò si descrive..). Purtroppo egli deve appartenere a quella schiera di persone che guardano tutti dal basso verso l'alto con un certo senso di nonchalance convinta di una superiorità culturale e morale tipica di una precisa parte politica. Ma tant'è, come diceva il mio professore di Fisica, "...ragazzi ricordate che il mondo è pieno di gente che si crede superiore ma poi si dimostra mediocre. Il segreto è che bisogna imparare a conviverci..". Cordialità.

Ritratto di dlux

dlux

Mer, 26/06/2013 - 14:23

Ciu-ciu-pun, ciu-ciu-pun, ciu-ciu-pun...Sembra di sentirlo il rumore del loro cervello che fa girare a stento le loro rotelle arrugginite, nello sterile tentativo di dire "qualcosa di intelligente". Basterebbe "qualcosa". Ma, si sa, con questa gente di sinistra ci si deve accontentare. I gregari diventano capitani, i soldati di rincalzo diventano generali e gli alunni meno dotati diventano maestri, se non professori. Ed i risultati si vedono. Al governo uno stuolo di esseri senza storia che non lasceranno di sè alcun ricordo, se non per i danni che faqnno. E non se ne vede via d'uscita. Questo è quel che passa il convento. E se esiste uno, che sia uno, appena un pò più dotato, in tutti i campi, non solo nella politica, o nella giustizia, o nell'istruzione, o nell'informazione, sparisce nel caos totale che lo avvolge nelle spire dell'oblìo. L'inflazione. Tutti parlano e dovrebbero tacere. Ma, soprattutto, tutti scrivono. Senza remore e senza pudore. Fra un pò anche Belen...

Lino1234

Mer, 26/06/2013 - 23:11

Immenso Veneziani hai superato abbondantemente il miglior Montanelli. Grazie. Saluti. Lino. W Silvio.

rino biricchino

Gio, 27/06/2013 - 11:47

Come volevasi dimostrare: 14 post in due giorni (di cui quasi la meta sono risposte di banale risentimento). Accidenti che coinvolgimento! Dia retta Veneziani, torni a parlare dei comunisti e dei liberisti, dei sentimenti reazionari e degli slanci progressisti. Abbiamo bisogno di essere messi gli uni contro gli altri per accendere la nostra passione. Ed anche quella editoriale....

EL AMOR BRUJO

Gio, 27/06/2013 - 12:11

Un lettore/commentatore d'avanguardia, apprendista di lingua e maestro di slinguata, non riesce ancora liberarsi della sindrome del lessico farlocco e, a sprezzo del ridicolo, apostrofa gli altri commentari come “zavorra”. Lo capiamo, capiamo il suo desiderio supremo di restare unico, autoreferenziato meritorio interlocutore in uno speciale tête-à-tête confidenziale e appagante. Ci sopporti: gliene saremo grati; noi, pronti a sdebitarci ancora sforzandoci di sorridere per la sua farsa dei poveri.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 27/06/2013 - 14:13

Credo che la semplicità nella scrittura non sempre sia banalità,ma può essere anche frutto di un lungo lavoro esercitato sulla complessità delle forme,basti pensare all'enorme cultura di un Leopardi e allo splendore della sua geniale semplicità. Certo la scrittura barocca di altri autori è anch'essa geniale,ma utilizzarla sulle pagine di un forum come questo mi sembra che sia farne un uso inadatto al luogo e a coloro cui viene indirizzata,o almeno a gran parte di essi.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Gio, 27/06/2013 - 15:43

EUTERPE, gentilissima, penso che, ormai da un pezzo, il linguaggio barocco non abbia più una “sede competente”, né questa né altre. E' sempre un imboscato, un abusivo. Pure, devo ammettere che una corretta organizzazione del pensiero e la proprietà lessicale dovrebbero, in ogni caso, costituire i fondamenti di ogni espressione, almeno quella scritta, considerato il gap esistente tra quest' ultima e la oralità, le quali, in ogni caso, non possono prescindere dalla capacità percettiva e dal contesto culturale degl interlocutori. Io parlo (e scrivo) volentieri e correntemente il mio difficile dialetto e, almeno, il vernacolo familiare. Mi creda, non è cosa semplice, considerato che anche questi ultimi stanno subendo una sorta di meticciato determinato per molta parte dal fenomeno dell' urbanesimo anche pendolare. Quanto al lessico “farlocco” cui si riferisce El amor brujo, penso debba intendersi altro. La leggo sempre volentieri.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 27/06/2013 - 17:30

E, mi sento lusingato di tanta attenzione, che mi vede scippatore dello spazio che si deve a Veneziani. Lo so che mi 'amate' (impossibile non farlo), lo so che 'vi manco'. Le cose sgangherate che dite sono semplicemente pretestuose, una trappola per Dario Maggiulli. --- OVVIAMENTE, non dobbiamo perdere di vista l'età di chi scrive come di chi legge. Che poi, non è sempre vero che avanzando nel tempo si migliora. La lucidità mentale che si possiede quando si cavalcano i vent'anni è come folgore. Ma la grande Ragione, in genere, si espande, si corregge, si arricchisce, si consolida, procedendo negli anni. Come pure, farlocchi si è da giovani e farlocchi si rimane. Importante per il Genio, non indulgere alla genialità che è piuttosto presuntuosa, precipitosa, irrazionale. Il primo è preso dall'Assoluto, la seconda dalla suggestione. Il primo vola alto, non si accorge del mercato. La seconda non vede altro che il parterre. Anche se a volte, marginali flessioni possono 'adombrare' il Genio. Tutti gli esseri viventi comunque, posseggono virtù proprie sulle quali non ci si sofferma mai a sufficienza. Perché, per natura, siamo 'avvitati' su noi stessi e tutto il resto è relativo. Ma, attenzione, 'scolari'. L'apprendimento non deve essere consegnarsi a ciò che 'si legge'. La fonte della conoscenza non è estranea a noi. Noi siamo portatori dello stupore, cioè, noi siamo sensibilità motrice che attiva il reale e che plasma il senso dei fenomeni. La gamma delle interazioni è comunque infinita e complessissima, e qui, soltanto la maggiore, compiutamente saggia (Phronesis) età, può rendervi giustizia. Ma, l'asse portante, la stella polare è quello. Odiosa questa disamina perché banale. Ma proprio perché odiosissimo, come la purga per i bambini, questo cartello deve essere esposto, affinché tutti possano rispecchiarsi, per meglio distinguere l'homo abilis dalle scimmie. Fine seconda parte. Viva Silvio.

Nadia Vouch

Gio, 27/06/2013 - 17:47

Secondo me, la genialità non si può né etichettare, né spiegare. Che senso avrebbe la descrizione di un genio? Nessuna sua descrizione potrebbe essere esaustiva. In quanto alla pazzia, mi pare che i pazzi vedano strani i sani, e viceversa. Quindi, anche la pazzia è difficilmente descrivibile. Forse per questo genio e pazzia stanno così bene assieme (o almeno così ci piace credere).

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Gio, 27/06/2013 - 18:04

Una cosa è il "risentimento" e un'altra è la "reattività" esibita. Credo (e ognuno può giudicare) che più che "risentirmi", ho sentito il dovere di recitare, "retoricamente", la parte di un ignorante. Anche se, forse, non è detto che non lo sia, ho, comunque, fatto mie le (ben accette) "provocazioni" del blog e ho esortato a non vergognarsi di essere "grevi"; basta che non venga meno la sincerità e si sappiano prevedere le risposte! @VYGA54, il professore di fisica da Lei citato mi ha ricordato un professore di Università (che temo insegni tuttora) che, durante una lezione, plaudì apertamente alla fine dei cognomi del tipo "De Rossi, Garrone e Bottini" ritenendoli banali e noiosi, augurandosi che, presto, le classi italiane si sarebbero riempite di nuovi idiomi (incomprensibili) e desinenze e terminazioni dal nuovo suono (ingestibili), degne di una "nuova Italia aperta al mondo": cosa ne avrebbe pensato il Suo professore? Quanto alla disputa sul "barocchismo", non credo che abbia molto senso perchè ogni cosa deve essere congruente alla situazione e dovrebbe essere un serio impegno di chi propone i barocchismi renderli accettabili e giustificabili nel contesto. Se posso fare un esempio personale, a volte mi fanno notare che uso troppe "virgole" e "virgolette" (anche adesso lo sto facendo!): se il loro uso può distrarre ed essere troppo invadente e gratuito, allora chi mi critica ha certo ragione!

EL AMOR BRUJO

Gio, 27/06/2013 - 18:23

MAGGIULLI, geniale e centratissimo il Suo accostamento alla "purga per i bambini"; infatti, fa ...evacuare.

Nadia Vouch

Gio, 27/06/2013 - 19:33

Mi viene alla mente un supplente che ebbi alle elementari. Egli si esprimeva con forte dizione dialettale, dicendo per esempio "daccammatro" per decametro, e storpiando la finale di molti vocaboli, incluso il mio cognome che per egli era "voùscsche". Un dì mi chiamò alla lavagna a scrivere una frase e si arrabbiò molto con me che già allora avevo un tratto personale nel tracciare le lettere, ossia non seguivo la regola della "asta e filetto" e così mi disse che non ero capace di scrivere. Avrei voluto rispondergli che egli non era capace di parlare, ma dal basso della mia posizione e per poca età non potei reagire. Questione di opinioni.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 27/06/2013 - 20:11

Gentile signor Francalanza,i suoi scritti si pongono sempre in una prospettiva armoniosa,lucida,'razionalistica,il decorativismo,la 'teatralità'non le appartengono,perciò non si colpevolizzi per le virgole e le virgolette,noi non le abbiamo mai sentite come ridondanti.

Nadia Vouch

Gio, 27/06/2013 - 21:45

Per #Euterpe. Sono d'accordo con Lei. Una persona può doversi esprimere come riesce, senza che altri abbiano a stare lì a fare la punta alla punta della matita. E' un po' la differenza tra sentire ed ascoltare. Ossia, percepire solo dei suoni oppure tentare di interpretare (mettendosi quindi in gioco) e se possibile coglierne il senso (accettando le opinioni contrarie alle personali). Cordiali saluti.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 28/06/2013 - 11:46

Non si può abbandonare tanto facilmente questo tema. I 'palloni gonfiati' come i genialoidi tout court, del tipo qui denunciati, fanno poco danno o per niente. Io non li conoscevo e non voglio conoscerli, fidandomi del censore. Ma, cosa dire di quelli che veramente fanno danno, e tanto, alla società ? Cosa dire dell'incapacità generale mediatica di porre un freno alla libera circolazione di pensieri, volti, libri, che sono più pericolosi di un asteroide che ci cade addosso ? Ultimo, di prima apparizione dalla Gruber ed in TV, Caltagirone 'boss dei boss finanziari'. -- di Grillo condivido alcune cose che dice -- E nessun'altro commento critico. Come se il 'clamore' sul personaggio non lo tocchi. - Ma occupiamoci del trio padellaro.gomez.travaglio, che hanno messo in piedi una fabbrica editoriale tritacarne per la lavorazione del corpo nobile di Silvio Berlusconi, senza che nessuno li arresti e getti via le chiavi. Martellanti interrogativi riempiono le loro carte che fruttano un sacco di soldi, sul perché Silvio non ha fatto questo o non ha fatto quello, quando poteva. Nessuno che si chieda e chieda perché d'alema o prodi non ha fatto questo o quello quando potevano. No, soltanto Silvio viena passato al setaccio. Gli altri, a schiena dritta, passano in cavalleria. Non leggerò mai un rigo di ciò che scrive travaglio o saviano. Perché è chiaro che non posseggono qualità di pensiero di rispetto. Non sono capaci di discernere il valore degli uomini ed individuarne la sua collocazione. Ieri sera, dopo l'incipit di pochi minuti di servizio-cesso-pubblico, ho spento la tv. MA, MISTER CAIRO, che cairo fai ? Che cairo di proprietario sei ? E' proprio soltanto questo il modo di fare quattrini ? Mungendo ed alimentando il popolo dei sottosviluppati ? Non si può sperare di rovesciare i criteri ? Questo, cari lettori, il problema dei problemi. Il liberismo è un'idiozia democratica liberista da far accapponar la pelle. Non c'entra un cairo la cultura di destra o di sinistra. E' soltanto questione di intelligenza. Non perdetevi la vignetta di Giannelli di oggi sul Corsera. Dov'è l'intelligenza del trio padellaro-gomez-travaglio ? Dov'è l'intelligenza della magistratura dominante ? Rileggetevi quanto ha scritto ieri Veneziani sul tema, e tenetevelo sul comodino. Fine terza puntata. Viva Silvio.

Agev

Dom, 30/06/2013 - 18:26

A Nadia Vouch - Il cosiddetto genio .. maestro.. ecc .. ecc .. non pensa affatto di essere tale .. per Lui è la normalità.. è così che deve essere . Egli è solo strumento e mezzo e divenendo essere consapevole .. traduce nel qui ed ora le intelligenze più alte e sottili e più profonde dell'universo da cui veniamo ed alle quali apparteniamo . Noi siamo frammento e parte di questa energia.. che è intelligente . Il sentire e il saper ascoltare il silenzio è la chiave per potervi accedere . L'essenzialità e la semplicità ne è l' espressione .. perché il tutto è molto più semplice di quello che sembra .. è l' uomo irrigidito e corazzato che lo sente e vede complicato e pertanto crea pensieri mondi e realtà complicate . Gaetano