Albertazzi, novant’anni in bellezza

Alla bellezza Giorgio ha dedicato la sua vita; la bellezza dei versi, del teatro, delle donne

Giorgio Albertazzi entra oggi nella bella età di novant'anni. Dico bella non per modo di dire. Alla bellezza Giorgio ha dedicato la sua vita; la bellezza dei versi, del teatro, delle donne.

Un vero dandy. Non a caso oggi festeggia recitando D'Annunzio. Con lui scrissi alcuni anni fa un manifesto della bellezza e dedicai un recital a Plotino, filosofo del bello. Ora tocca la bellezza di novant'anni e a quell'età val la pena arrivarci se resti lucido e leggiadro come lui. Tra i classici non s'invecchia e lui è vispo tra i millenni andati, recitando Edipo, Adriano, Amleto. Benigni rende Dante contemporaneo, Albertazzi invece si fa lui contemporaneo di Dante; va lui a trovarlo, non lo costringe al presente.

Sarà il suo fiorentino antico e non giullare, mediceo e non renziano; sarà che ha per compagna Pia de' Tolomei, di cui Dante incontra l'omonima antenata in Purgatorio; sarà il suo stile, e il carisma dell'età, ma Giorgio sembra uno della comitiva di Dante, insieme a Guido e Lapo «presi per incantamento e messi in un vasel».

Albertazzi è l'ultimo grande del teatro italiano, dopo che Bene, Gassman, la Falk e la sua compagna Anna Proclemer sono scomparsi. Non gli perdonano il suo fascismo giovanile a Salò, mai rinnegato ma vissuto con spirito libero e leggerezza, da «perdente di successo» come si definì.

Meriterebbe gli onori da un paese fondato sulle belle arti. Ma per quest'Italia ingrata e smemorata il bello è fatuo, l'antico è decrepito e l'arte è servile. Albertazzi è ricco di suo, perché ha quel che ha donato.

Commenti

Nadia Vouch

Mar, 20/08/2013 - 16:55

Si può davvero restare belli vivendo di bellezza? Si può restare ricchi donandola? E' come trattenere qualcosa che comunque ci piove addosso ed è come donare qualcosa che nulla ci costa. Penso, alla fine, sia solo questione di caso, di fortuna se vogliamo.

Ritratto di sergio.stagnaro

sergio.stagnaro

Mar, 20/08/2013 - 17:16

Prima di tutto Auguroni ad un GREANDE del teatro, che ringrazio per essere stato, con la sua arte indiscussa, motivo di godimento spirituale per me e per i miei genitori. Detto questo, caro Marcello, da esperto in materia ti dico che se il Nostro è arrivato "oltre" i novanta non è tanto dovuto alla sua vita vissuta all'insegna del Buono, del Bello, del Vero, quanto alle ottime costituzioni trasmessegli da sua madre e verosimilmente "protette", quando necessario, dal padre. Ed è stato un gran bene per tutti noi.

Giacinto49

Mar, 20/08/2013 - 17:23

Per un Fò che spara "cavolate" a raffica (e che viene anche insignito di premio Nobel) un' Albertazzi che riconcilia con il genere umano.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mar, 20/08/2013 - 17:46

Tanto meritatissimo affetto per Giorgio Albertazzi. Ma, non mi trattengo dal trasferirmi nella considerazione di Gillo Dorfless. Centoquattro anni. Che va alla Scala, prendendo la metro. Mi sfiora come potrebbe soltanto l'immortalità. Lo leggo sempre sul Corsera.

Ritratto di Nanuq

Nanuq

Mar, 20/08/2013 - 18:16

Auguri, grande e magnifico albertazzi. Grazie per le gioie che mi hai donato.

ludovik

Mar, 20/08/2013 - 18:38

auguri ad un grande della cultura italiana come albertazzi!!!ciò che il nano veneziani nn sarà mai...suo malgrado..

pajoe

Mar, 20/08/2013 - 18:59

Auguri a Giorgio Albertazzi,da sempre la più bella Persona del Teatro.

Ultima chance

Mar, 20/08/2013 - 19:38

Auguri ad Albertazzi ed un GRANDE a Marcello!

Agev

Mar, 20/08/2013 - 20:03

Si ... Nadia Vouch ... Chi E' Ha ... questa è la reale unità del Essere . Questa è la normalità ... così deve essere . Ecco perché la gioia e la bellezza vive già il e nel mondo ... presto lo governerà . Chi Ha E' .. ha tutto ... ha tutto talmente in abbondanza ... che può solo donarla . Quando non lo può più fare... o si ritira o abbandona questa densità . E' quello che non possono comprendere i mistificatori della realtà .. e pertanto creano mondi e realtà in funzione del loro piccolo modo di pensare/essere . Possono solo creare miseria su miseria . Onore alla gioia e bellezza ... buon compleanno Giorgio Albertazzi . Gaetano

Ritratto di Ignazio.Picardi

Ignazio.Picardi

Mar, 20/08/2013 - 20:25

Caro Albertazzi, ti ho seguito al teatro Nuovo di Milano diverse volte. La tua recitazione è sempre stata "Grande" per come tu sei sempre stato. Meriti il ricordo sempre della Nazione Italia che tu hai amato sempre anche se a volte è stata ingrata. AUGURI non per solo oggi ma all'infinito per i giorni futuri che saranno sempre più gioiosi. Un detto dice "se son fiori fioriranno", tu per l'Italia sei stato come un "Giglio", IL BULBO RIMANE E L'ANNO DOPO E' PRONTO A RIFIORIRE.

retnimare

Mar, 20/08/2013 - 21:00

Grande Giorgio. Tanti cari auguri

Ritratto di diego.zoia

diego.zoia

Mar, 20/08/2013 - 21:34

Quando si dice... GIOVINEZZA! Auguri, Camerata Albertazzi!

flashpaul

Mer, 21/08/2013 - 02:47

Gentile Sig.ra Nadia Vouch, ho sempre letto i suoi commenti perché scritti all'insegna dell'equilibrio e della saggezza. Ma stavolta lei ha detto una frase che non condivido. " ...è come donare qualcosa che nulla ci costa." No signora: il donare è un gesto che sempre ci arricchisce nell'animo se fatto nello spirito giusto e non per ostentazione di falsa generosità. C'è gioia nel farlo, nel donare se stessi sia nelle piccole che grandi azioni. Giorgio Albertazzi ha donato se stesso con la sua arte e per questo, come dice giustamente Veneziani è ricco di se stesso e non, come dice lei, banalmente, grazie alla fortuna. Cordiali saluti.

Ghinotto di Tacco

Mer, 21/08/2013 - 09:26

Non mi inoltrerò nella polemica tra i camerati Albertazzi e Fò (ironico). Applaudo all'artista e all'uomo perché:

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mer, 21/08/2013 - 09:45

Signora Nadia, è vero,gran parte di ciò che ci è elargito o negato ci viene dal caso,dalla 'fortuna' in senso machiavelliano,ma la responsabilità dell'uso che ne facciamo è tutta nostra,altrimenti si cade nel determinismo, per cui all'essere umano non si potrebbero più attribuire colpe o riconoscere meriti.Un caro saluto.

Nadia Vouch

Mer, 21/08/2013 - 10:25

@flashpaul. Buongiorno. Premesso che ammiro Albertazzi, che fuori ogni dubbio è un grande attore, ed è anche un uomo affascinante e di grande intelligenza, il discorso mi pareva astrattamente rivolto alla possibilità di "donare bellezza". Basta essere belli e coltivare il bello per poter donarlo? L'animus di chi dona non lo discuto, poiché c'è chi dona col cuore e chi dona con altri scopi, ma per come l'ho intesa io, qui si tratta di capire che è inutile donare a chi non sa o non vuole ricevere. Poi, essere belli, essere eleganti, essere longevi, è anche questione di fortuna. Poter fare per tutta la propria vita il lavoro che si ama e per il quale si è nati, perché se ne hanno le capacità naturali, è anche fortuna e può essere caso. Intendo che, aldilà delle innegabili capacità della persona, occorrono e concorrono anche molti altri fattori. Cordiali saluti.

Nadia Vouch

Mer, 21/08/2013 - 10:37

@Euturpe. Buongiorno anche a Lei. Ha ragione. Il mio discorso è fissato di più sul concetto di "dono". Donare, significa togliersi qualcosa per darlo ad altri. Credo che noi possiamo usufruire della bellezza altrui, non riceverla in dono. La parola "dono" mi suggerisce qui invece come se una persona, il donante, fosse in posizione di superiorità rispetto a chi riceve. Quindi, la volontà del ricevente in quale posizione si collocherebbe? Cari saluti.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mer, 21/08/2013 - 11:27

Gentile Nadia,mi ha divertito quello che è solo un errore di battitura per il mio nick, perché il risultato,certo non volontario, è stato un ossimoro,sperando che non sia stato un 'lapsus calami' freudiano.Credo che molto dipenda dalla personalità di colui che dona e del ricevente,dal loro modo di porsi nei confronti degli altri,per cui a parlarne ci inoltreremmo in una casistica abbastanza ampia,ma la parola chiave potrebbe essere 'umiltà'.

GUGLIELMO.DONATONE

Mer, 21/08/2013 - 12:36

Tutto vero e bello quello che nel suo articolo ha scritto Veneziani, ad eccezione di quel "benigni ha reso Dante contemporaneo". No, caro Marcello, a mio sommesso avviso quel cialtrone saltimbanco da strapazzo, con le sue sempre più sudaticce esibizioni, ha soltanto oltraggiato l'Alighieri, la sua Commedia Divina e finanche la sua stessa città, la meravigliosa Firenze. Per cui azzardare certi parallelismi è veramente un errore! Buona giornata a tutti.

Nadia Vouch

Mer, 21/08/2013 - 12:40

@Euterpe. Scusi! Non me ne ero accorta! Vado troppo di getto. Cordialità.

Ritratto di Michele Corno

Michele Corno

Mer, 21/08/2013 - 13:09

Auguri al Re Giorgio del Teatro italiano. Meriterebbe una statua già ora, da vivo, come si fa in America coi grandissimi. Non penso che il suo passato repubblichino lo abbia danneggiato, forse gli ha creato meno opportunità il non essersi schierato DOPO da una parte diversa. Dario Fo, che era con lui a Salò, ha avuto certo più fiuto.

Ritratto di Michele Corno

Michele Corno

Mer, 21/08/2013 - 13:19

@GUGLIELMO DONATONE Credo che lei sia troppo severo,prima di Benigni si sarebbe pensato che una serata in tv su Dante non l'avrebbe vista nessuno e che comunque si sarebbe trattato di un avvenimento di nicchi, certo non popolare (Dante che è al contrario l'essenza stessa della popolarità). Al di là di tutto credo che Benigni abbia fatto una gran cosa ri-portando Dante in auge. Non dimentichi Guglielmo che il nostro è un Paese dalla memoria estremamente corta, se pensa che fra le varie Società di studi Danteschi nel mondo la più recente, quindi nata per ultima, è quella italiana fondata nel 1888, quando quella Americana fu creata nel 1880...come diceva Peppino a Totò "ho detto tutto..."

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mer, 21/08/2013 - 14:12

@ Guglielmo Donatone - Sono d'accordo con lei su quell'operazione mistificante, falsamente ' popolare' di benigni,che è servita solo a rimpinguare le sue tasche di sei milioni di euro.Un autore come Dante non è quello delle canzonette,non si tratta qui di essere 'in auge,di farne un fenomeno modaiolo,come il lettore Michele Corno dice,ma di banalizzarlo,manca solo che ci ritroviamo i suoi versi sulle cartine dei Baci Perugina,quando invece si pensi che solo per stabilire la 'lectio' più giusta di un solo vocabolo usato da Dante uno studioso ha scritto un intero libro di esegesi dantesca.

GUGLIELMO.DONATONE

Mer, 21/08/2013 - 14:15

"Michele Corno". Il fatto che qualche migliaio di telespettatori si siano attardati ad assistere, in mancanza di altro, alle "guittesche" esibizioni del benigni mi riporta alla mente le elezioni politiche per le quali, in alcune nazioni, c'era un solo ed unico candidato. Perché dalla RAI sia stato scelto l'oscar è facilmente immaginabile. Veramente in auge, come lei generosamente afferma, Dante sarebbe stato portato - eccome! - se a declamare la Commedia fosse stato chiamato lo stesso Albertazzi o anche uno qualsiasi dei tanti altri fini dicitori di cui l'Italica terra abbonda ed ai quali il benigni può soltanto reverentemente inchinarsi. Al di là della considerazione che l'Alighieri è e resterà sempre in auge, senza bisogno di fare ricorso ad improvvide trasmissioni televisive. E comunque, le assicuro, la memoria corta è prerogativa degli ignoranti e degli sprovveduti. E anche di questi l'Italia "abbundantis abbundantum" (Totò). La ringrazio comunque per la signorilità del suo commento e le invio vive cordialità.

GUGLIELMO.DONATONE

Mer, 21/08/2013 - 14:29

"Euterpe". Grazie, non a caso lei ha assunto il nick più adatto a scoprire ed evidenziare dove davvero ci sono poesia e musica. Cordialmente.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mer, 21/08/2013 - 14:32

Michele Corno - Cosa intende con il vocabolo 'popolare'?Ogni opera artistica ha più livelli di fruizione, a quelli anche minimi non si può accedere senza un'adeguata preparazione,forse che lei con l'aggettivo 'popolare' intende significare che tutti siamo esperti dantisti?Non illudiamoci, Dante per la complessità della sua opera resta un autore di nicchia,a meno che non ci diamo gli strumenti per evitare approcci superficiali e limitativi,ma questo è rimesso all'umiltà a alla buona volontà dei singoli.

Ritratto di robertoguli

robertoguli

Mer, 21/08/2013 - 14:46

Concordo con le osservazioni del lettore Guglielmo Donatone ed Euterpe. Distinti saluti. Roby

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mer, 21/08/2013 - 17:44

Signor Donatone,grazie del complimento che ha voluto rivolgermi,lo accetto volentieri,perché l'ho sentito sincero.

Ritratto di Michele Corno

Michele Corno

Mer, 21/08/2013 - 19:00

GUGLIELMO DONATONE ed Euterpe. Lungi da me voler passare per avvocato difensore di Benigni, tuttavia quando 6 anni fa ci fu il primo passaggio televisivo del V canto dell' Inferno questo fu seguito da oltre 10 milioni di spettatori, cosa sulla quale mi fermerei a riflettere. Ritengo che Dante, al contrario di quanto afferma Euterpe, non sia affatto un autore di nicchia, ma sia invece l'autore più popolare che sia mai esistito, popolare perchè impadronitosi, egli, del popolo e avendolo reso capace di parlare e recitare versi come mai prima di allora era accaduto. Non credo che anche Albertazzi avrebbe avuto lo stesso riscontro di pubblico di Benigni ma questa è un'altra storia e sono d'accordo che con Albertazzi le corde dell'emozione sarebbero state ugualmente, se non di più, toccate. Non ritengo che tutti siano esperti dantisti, ma le immagini create da Dante sono presenti nella mente dell'astrofisico e in quella del muratore con la semplice licenza media, certo non discuto i vari livelli di fruizione di un'opera d'arte, ma mi creda Euterpe, mia nonna, analfabeta che sapeva fare solo il segno della croce, la prima volta che vide la Pietà di Michelangelo, allora non coperta da vetri blindati, si mise a piangere riuscendo a dire "Madonna mia quanto sei bella". Ecco cosa intendo per arte "popolare". Invio cordiali saluti a entrambi.

Nadia Vouch

Mer, 21/08/2013 - 19:44

@Euterpe, condivido i complimenti che Le vengono rivolti. Sono abbastanza ignorante per poter intervenire su alcuni argomenti specifici, e veramente apprezzo alcuni Suoi dialoghi, così profondi, ma allo stesso tempo leggeri e garbati, che magari mi stimolano a cercare altre informazioni, a sapere. Non so se mi sono ben spiegata: Lei ha una cultura molto interessante per me, che so alcune cose, ma sono totalmente ignorante in altre. Grazie. Cari saluti.

erasmo2012

Mer, 21/08/2013 - 21:54

Mi associo agli auguri per il buon Albertazzi, ma l' enfasi sul valore teatrale di un attore modesto nella sua cultura, nella voce e nei mezzi espressivi, che deve quasi tutto alla Proclemer, mi sembra eccessiva e un po' dilettantesca. Avvicinarlo poi a Carmelo Bene (che diceva di avere chiamato con buona ragione Albertazzi il suo cane) mi sembra proprio fuori misura. Viceversa avvicinarlo al patetico furbastro Benigni, mi sembra disdicevole per Albertazzi, che pur non essendo alieno dalle furbate, del guitto toscano e' molto meno cinico. Benigni oltraggia Dante con la sua sicumera presuntuosa e insipiente, mentre il buon Albertazzi per la verita' si e' limitato a rendere Dante solo piatto, banale e noioso. Lo stesso dicasi per chi lo paragona al diabolico Fo. A paragone di Fo e Benigni, Albertazzi e' un buonuomo. Ma ci si fermi qui.

erasmo2012

Mer, 21/08/2013 - 21:54

Mi associo agli auguri per il buon Albertazzi, ma l' enfasi sul valore teatrale di un attore modesto nella sua cultura, nella voce e nei mezzi espressivi, che deve quasi tutto alla Proclemer, mi sembra eccessiva e un po' dilettantesca. Avvicinarlo poi a Carmelo Bene (che diceva di avere chiamato con buona ragione Albertazzi il suo cane) mi sembra proprio fuori misura. Viceversa avvicinarlo al patetico furbastro Benigni, mi sembra disdicevole per Albertazzi, che pur non essendo alieno dalle furbate, del guitto toscano e' molto meno cinico. Benigni oltraggia Dante con la sua sicumera presuntuosa e insipiente, mentre il buon Albertazzi per la verita' si e' limitato a rendere Dante solo piatto, banale e noioso. Lo stesso dicasi per chi lo paragona al diabolico Fo. A paragone di Fo e Benigni, Albertazzi e' un buonuomo. Ma ci si fermi qui.

guidode.zolt

Gio, 22/08/2013 - 07:50

Auguri ad un Grande che ha inseguito, nella Sua vita, l'Essere più che l'Avere ...

Agev

Gio, 22/08/2013 - 10:09

Dante ... grandissimo lirico/poeta ... superato per altezza , profondità da sole vibrante e danzante di F. Nietzsche . Dante nei suoi confronti è solo un piccolo credente . Figlio del suo tempo ... vive in modo dicotomico e divisa la realtà . Gaetano

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 22/08/2013 - 11:42

Cara signora Nadia,il messaggio a me inviato rivela ancora una volta la delicata sensibilità e la generosità del suo animo, a cui devo le gentili parole che mi ha rivolto,parole che,provenendo da una donna (siamo così poche sul forum),sono doppiamente apprezzate.Colgo l'occasione per rivolgere un pensiero alla signora Rosella Meneghini,la cui assenza veramente ci addolora.Ancora grazie.

Ritratto di SCACIOSO

SCACIOSO

Gio, 22/08/2013 - 12:16

C'e' un piccolo particolare: a chi si rivolge Benigni? Come ha fatto a diventare famoso? Quanti quattrini ha incassato nel narrare la Divina Commedia? Mi risulta che gli ascolti non ci sono stati. Il suo popolo di elettori di sinistra e' composto da una piccola parte di presunti intellettuali, la stragrande maggioranza sono zolle d'agosto. Evidentemente molti elettori di Destra, conoscono Dante perche' lo hanno letto. Inutile per la massa di sinistri ascoltare il giullare di corte, il giullare infatti non ha spiegato la Divina, l'ha imparata a memoria e ripetuta. Quindi per i cari compagni intellettuali postanti , resta solo una piccola cosa: siete e sarete sempre zolle di agosto. E il vostro ruolo e' quello che vi piace e vi si addice, quello di fare i cavalli da corsa in mezzo ad un branco di somari. Foste piu' onesti dovreste prenderne atto,ma l'onesta' non e' un valore che vi appartiene!

GUGLIELMO.DONATONE

Gio, 22/08/2013 - 13:27

"Michele Corno" - Per evitare di scadere in una inutile polemica,le sarei grato se volesse ri-leggere, con maggiore attenzione, il commento del lettore SCACIOSO al quale ricolgo il mio plauso ed il mio apprezzamento per aver saputo, in poche righe, riassumere il pensiero di tutti coloro che vedono le reali dimensioni di tutti i personaggi citati sia nell'articolo che nei relativi commenti. La saluto cordialmente.

Nadia Vouch

Gio, 22/08/2013 - 14:00

@Euterpe. Lei ha ricordato la cara signora Rosella Meneghini. Proprio ieri l'altro la pensavo. Grazie di aver ricordato. Cari saluti.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 22/08/2013 - 14:47

@ Michele Corno -La mia risposta non è dettata da amor di polemica,ma dal fatto che trovo utile e gradevole comunicare con lei e le chiedo scusa se mi limito a fare qualche breve considerazione solo sull'ultimo episodio da lei citato.Mi ha destato un sorriso leggere dello stupore della sua cara nonna dinanzi alla 'Pietà',ma io ora le domando: avrebbe ella avuto la stessa ammirata e commossa reazione dinanzi ad uno dei 'Prigioni' o dinanzi alla 'Pietà Rondanini',cioè al 'non finito' michelangiolesco? Temo di no. Uno dei criteri più diffusi nel giudicare un 'opera 'artistica' o no è quello della 'verosimiglianza',dell'arte come 'mimesi, seguendo il quale dovremmo eliminare dal panorama artistico tutta l'arte contemporanea,a cominciare dall'Impressionismo.Voglio cioè dire che non si può valutare e godere in pieno un 'opera se non si conoscono ,fermandoci all'arte figurativa,i catteristici valori figurativi che costituiscono una pittura o una scultura:la linea che ne disegna i profili,i piani plastici che modellano le superfici,gli effetti chiaroscurali o tonali,insomma gli elementi del linguaggio. In definitiva: non ci si può limitare solo all'impressione approssimativa dell'istinto. "Il bello è difficile" (Platone)

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 22/08/2013 - 15:18

Anch'io voglio esprimere il mio apprezzamento per il lettore Scacioso che,come sempre,in modo chiaro,pungente ed esplicito,con i suoi riferimenti'naturalistici', ha sintetizzato efficacemente l'opportunismo finalizzato al 'self interest' di alcuni guitti nostrani, e l'adesione,in alcuni ingenua,in altri causata da supponenza di superiorità culturale,di coloro che li difendono, senza prendere atto che quella che è spacciata per cultura spesso è solo una ben camuffata operazione di 'marketing'.

Ritratto di Michele Corno

Michele Corno

Gio, 22/08/2013 - 18:37

Euterpe, anche volendo, non potrei polemizzare con lei, perchè la polemica si adatta agli sciocchi non alle persone intelligenti, le quali, parlano, discutono, si confrontano, e io intelligente la ritengo.C'è molto di vero in ciò che lei afferma, tuttavia, ritengo che l'essenza "popolare" di Dante esista in maniera indiscutibile. E' il padre della nostra lingua, dunque di tutti noi e noi tutti, in fondo,gli dobbiamo qualcosa. Quanto a Benigni, non ne parlerò più poichè temo di essere stato frainteso (penso, non da lei e dal signor Donatone): non sono un suo ammiratore per essere ancora più chiaro.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 22/08/2013 - 22:23

@ Agev - La grandezza di Nietzsche è incommensurabile, un vero genio,ma non oserei avanzare un giudizio limitativo su Dante,considerandolo,come lei ha fatto,un piccolo credente,figlio del suo tempo.Egli postula il valore dell'uomo come microcosmo ,ma sempre come riflesso del megacosmo,granello di sabbia gettato nel gran mare dell'essere, ma alla ricerca della trascendenza,che possiamo noi moderni anche non intendere in chiave esclusivamente religiosa,nel tentativo perenne di superare i confini della terra che sono insufficienti a contenere la sua anima di destino universale.Ecco perché la sua opera è paradigmatica e universalmente valida.

GUGLIELMO.DONATONE

Ven, 23/08/2013 - 08:54

"EUTERPE - SCACIOSO -CORNO"- Che bellezza aver a che fare con persone come voi perché in voi vedo riunite la signorilità, l'intelligenza e la cultura. Non è un complimento, ma una semplice constatazione, comunque sincera. Gentile e cara Signora EUTERPE, quando rivolgo un apprezzamento sono sempre più che sincero, così come lo sono quando lancio un'invettiva a chi la merita. Un cordialissimo saluto a tutti.

Ritratto di SCACIOSO

SCACIOSO

Ven, 23/08/2013 - 17:27

#Guglielmo Donatone - La ringrazio per avermi associato agli altri due gentili lettori,ma devo confessarle che è proprio la consapevolezza di essere letto anche da persone educate come lei,il cui comportamento è caratterizzato da civiltà di modi e di sentire,che trattiene la mia 'vis' polemica che spesso si esprimerebbe in modi per mia natura più rudi.

GUGLIELMO.DONATONE

Sab, 24/08/2013 - 07:39

"SCACIOSO" - Stia tranquillo; capita anche a me, e credo a molti, di esprimermi talvolta in maniera...preterintenzionale. Ma, in alcune circostanze, "quanno ce vo' ce vo'"! Saluti.

Agev

Lun, 26/08/2013 - 17:43

Euterpe ... Grazie per il Suo essere musa di gioia/colore/musica . Gaetano