Lo Zar umanitario e i pacifisti sanguinari

Dovremo ringraziare Putin se sarà sventata l'ennesima sciocchezza di una guerra in Siria, voluta da due leader venuti dalla sinistra, il premio Nobel della pace Obama e l'umanitario Hollande

Dovremo ringraziare Putin se sarà sventata l'ennesima sciocchezza di una guerra in Siria, voluta da due leader venuti dalla sinistra, il premio Nobel della pace Obama e l'umanitario Hollande. Forse è per questo che stranamente non si vedono in giro bandiere arcobaleno e pacifisti in corteo. O forse perché i ribelli legati ad Al Qaida massacrano i cristiani, come è accaduto a Malula. E ai pacifisti, si sa, fregano poco i cristiani uccisi per la loro fede. Non vorrei confondermi con i pacifisti, ma scenderei in piazza contro questa guerra annunciata e ora sospesa. Da anni l'Occidente aiuta ad abbattere mezze dittature e favorisce caos, guerre civili, regimi islamici e fanatici. Cominciò con Saddam, si perse nel labirinto afghano e libanese, poi continuò con la primavera araba, ora ha di mira Assad. Muove accuse unilaterali, non documentate, o che poi si rivelano infondate come l'arsenale dell'Irak, spara bombe umanitarie e compie missioni sanguinose di pace, espone al macello i nostri ragazzi, eccita i terroristi...

Non ho nessuna simpatia per Assad che per giunta assomiglia a Fabio Fazio e ogni volta che appare cerco al suo fianco la Littizzetto. Ma i ribelli mi piacciono ancor meno e una guerra sarebbe una sciagura. E l'Europa che fa? Soffre di criptorchismo (traduco: non trova le palle) e balbetta in sette lingue diverse dicendo sciocchezze divergenti. L'Europa rischia di restare folgorata sulla via di Damasco; non per un'illuminazione divina ma perché non sa maneggiare l'alta tensione.

Commenti
Ritratto di Ausonio

Ausonio

Sab, 14/09/2013 - 16:39

L'Occidente non esiste più. E' solo un servo di Israele. L'Europa oggi è la Russia. Gli altri solo camerieri di Jew York e Tel Aviv.

Vita.Bruno

Sab, 14/09/2013 - 17:13

Ausonio, vuole spiegare meglio, per favore? mi sembra un po' confuso...

mila

Sab, 14/09/2013 - 17:21

Ringraziamo pure Putin, ma vorrei precisare che la guerra in Siria non sarebbe una "sciocchezza", ma un gravissimo CRIMINE (da aggiungersi a quelli gia' commessi, per realizzare la geopolitica filosunniti ecc. dell'America, d'accordo, ma intanto quante persone muoiono e quanti Paesi vengono distrutti?).

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 14/09/2013 - 17:22

In America i presidenti democratici hanno combinato sempre e solo guai,Kennedy compreso.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Sab, 14/09/2013 - 17:29

@ Vita.Bruno ...che vuole che si spieghi ancora? Non vede che tra immigrazione/invasione, guerre assurde che portano solo crimini e nemici, delocalizzazioni, sudditanza a USA e Israele (due pessime scelte), lontananza dalla strategica Russia... ec.... demografia da estinzione...l'Europa sta sparendo

Ritratto di DENUCCIO

DENUCCIO

Sab, 14/09/2013 - 18:16

per @Vita.Bruno se ha un po' di pazienza e davvero vuole capire si può leggere "Il problema dell'ora presente" di Henri Delassus (1905), per approfondire meglio "Memorie per una storia del giacobinismo" di Augustine Barruel (scritto durante la rivoluzione francese) senza scordarsi di dare un'occhiata alle dichiarazioni sulla religione cattolica dell'attuale ministro dell'Istruzione Francese Peillon. Tutto si reperisce facilmente in rete. Buona lettura (vedrà quanto chiara e interessante)

galeno66

Sab, 14/09/2013 - 18:29

#Euterpe, almeno Roosevelt lo salviamo?

galeno66

Sab, 14/09/2013 - 18:33

Aveva ragione Luttwak, giusto un annetto fa.Lasciamoli cuocere nel loro brodo.Con gli arabi non si discute.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Sab, 14/09/2013 - 19:05

Non capisco perché se in Siria vogliono scannarsi l'occidente "democratico" dovrebbe impedirglielo. Ogni popolo ha il sacrosanto diritto di scrivere la propria storia. Tutti i popoli l'hanno fatto: con il sangue. I propugnatori dell'intervento militare: Francia e USA, hanno ben avuto la loro rivoluzione; quella francese, poi, non è stata una passeggiatina ed un cornetto di gelato. Noi, sinceri democratici occidentali, nel voler "esportare" la democrazia non si differenziamo dall' ex USSR che considerava suo compito storico esportare il socialismo. In Siria non sanno che farsene della nostra democrazia ed hanno ragione. Io che sono un "sincero antidemocratico" la penso esattamente come loro.

Kamen

Sab, 14/09/2013 - 20:06

Egregio Veneziani le vorrei chiedere come mai non manifestò l'in- tenzione di scendere in piazza quando fu deciso l'assassinio di Gheddafi,il cui unico crimine,sventolato dai sinistri pacifisti, era quello di imprigionare gli oppositori.Assad ha risolto il suo problema in altro modo e,ad oggi,i morti sono circa 150mila.

flashpaul

Sab, 14/09/2013 - 20:25

Ausonio, lei è ubriaco. Se l'Europa fosse la Russia, col cavolo che avremmo immigrati clandestini in giro a stuprare donne e picconare gli uomini e manifestazioni rivoltanti come il gay pride. E mi vuole dire dove sta questa alleanza con Israele dal momento che non si perde occasione di bruciare la bandiera israeliana?

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 14/09/2013 - 20:31

@ Galeno66 - Ha ragione, intendevo riferirmi a tempi più recenti.

Ritratto di serjoe

serjoe

Sab, 14/09/2013 - 21:01

Se ti muove l’arcobalen non lo fai sicuro a fin di ben. IL tuo sogno non e’ pace ma gli etero in fornace. Odi Putin piu’ che mai perche’ duro in difesa della santa madre chiesa assieme a patria e tradizion. Per le guerra umanitarie issi alto il multicolor che ai popoli ha portato solo sangue e dolor.Con consueta ipocrisia ti disperi e poi vai via.

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Dom, 15/09/2013 - 00:29

Obama guarda troppi film western!

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Dom, 15/09/2013 - 10:01

@Galeno66, comunque la considerazione di @Euterpe può valere, in qualche modo, anche per Roosevelt. Infatti a Yalta non era molto in forma: è risaputo che, ormai malato (morirà di lì a poco), non si oppose con la giusta forza a Stalin che si apprestava a fagocitarsi mezza Europa! #tempus_fugit_888: in Siria non vogliono la nostra democrazia, però vogliono venire qui da noi. @Ausonio: meno male che c'è Israele!

Palladino

Dom, 15/09/2013 - 11:22

Perchè a Obama il premio Nobel per la pace? Spiegare please.

bedanna13

Dom, 15/09/2013 - 11:26

Sei grande, Marcello Veneziani, come sempre. Scrivi benissimo e cose che sottoscriverei in pieno! Centri sempre l'obiettivo, mettendo a nudo le scemenze delle teste di rapa coi paraocchi ideologici e poco lungimiranti. Gia', e' la sinistra che vuole la guerra, e le bandiere dei soliti " pacifisti " sono ripiegate. Vogliono aiutare l'integralismo e il fanatismo islamico ad impadronirsi di un altro paese arabo, come e' gia' successo e con gli esiti prevedibili che conosciamo.

bedanna13

Dom, 15/09/2013 - 11:27

Sei grande, Marcello Veneziani, come sempre. Scrivi benissimo e cose che sottoscriverei in pieno! Centri sempre l'obiettivo, mettendo a nudo le scemenze delle teste di rapa coi paraocchi ideologici e poco lungimiranti. Gia', e' la sinistra che vuole la guerra, e le bandiere dei soliti " pacifisti " sono ripiegate. Vogliono aiutare l'integralismo e il fanatismo islamico ad impadronirsi di un altro paese arabo, come e' gia' successo e con gli esiti prevedibili che conosciamo.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Dom, 15/09/2013 - 12:10

Se si avesse la certezza matematica che il sistema democratico rappresenti ancora l' optimum, quanto a governabilità, a equità distributiva di risorse umane e naturali, a pace sociale, a realizzazione delle minimali aspirazioni dell' individuo uti singulus e uti socius, a pedana sufficiente e necessaria per il rilancio della pace e della sua conservazione, forse, si potrebbero condividere gli aneliti di altri Stati e di enti sovrastatali che li inducono a cruenti ed arbitrari interventi esogeni, spessissimo nemmeno invocati e spacciati per operazioni di polizia internazionale e/o di solidarietà. Quando, addirittura, non siano invocati proprio dalla parte peggiore di una situazione conflittuale che, consapevole ormai di certe smagliature di sistema, simulano un vittimismo da sopraffazione, onde sollecitare interventi di sostegno e rifornimenti bellici a favore di una causa di ribellione aggressiva e non difensiva come vorrebbe farsi credere. Molte famiglie americane hanno pianto lutti per morti procurate dalle stesse armi fornite ai poveri ribelli diventati, poi, truculenti governanti peggiori di quelli deposti. E, a parte questo, in linea di principio, il sistema democratico, nei Paesi dove resiste ancora, non è mai stato merce di importazione e immessa in circolazione con sistemi diversi da spontanei fermenti puramente interni e distribuita come unico rancio fisso anche per chi non lo voglia o voglia altro. Per quanto voce in capitolo possa attribuirsi al popolo, io credo la democrazia debba essere preceduta necessariamente da una forma, animus diffuso di res pubblica, sì che la fondamentale Carta Costituzionale sia votata e non ottriata (cioè, concessa, come lo Statuto Albertino, e come tale, poteva essere sospesa o ritirata). Chi può essere davvero convinto che in tutti i Paesi del mondo il popolo voglia cancellare atavici sistemi di governo che amalgamava fas e ius, differenze di classe, di ceto, etc.? E chi può essere convinto che qualunque disordine sociale, per quanto cruento, sia un fenomeno spontaneo o non una conseguenza di manipolazioni di grossi faccendieri e lobby miranti al mercato delle armi? Allora; la sovranità di un Paese deve restare tale, nel bene e nel male. Ogni eventuale intervento esterno impone una serissima disamina delle condizioni umane e naturali, e, in ogni caso, molto cauta e richiesta tramite l' ONU. Non avremmo tutte le certezze necessarie; ma almeno un minimo di affidabili consapevolezze per evitare altre avventure quasi tutte finite come sappiamo.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Dom, 15/09/2013 - 12:38

TERZO INVIO. Se si avesse la certezza matematica che il sistema democratico rappresenti ancora l' optimum, quanto a governabilità, a equità distributiva di risorse umane e naturali, a pace sociale, a realizzazione delle minimali aspirazioni dell' individuo uti singulus e uti socius, a pedana sufficiente e necessaria per il rilancio della pace e della sua conservazione, forse, si potrebbero condividere gli aneliti di altri Stati e di enti sovrastatali che li inducono a cruenti ed arbitrari interventi esogeni, spessissimo nemmeno invocati e spacciati per operazioni di polizia internazionale e/o di solidarietà. Quando, addirittura, non siano invocati proprio dalla parte peggiore di una situazione conflittuale che, consapevole ormai di certe smagliature di sistema, simulano un vittimismo da sopraffazione, onde sollecitare interventi di sostegno e rifornimenti bellici a favore di una causa di ribellione aggressiva e non difensiva come vorrebbe farsi credere. Molte famiglie americane hanno pianto lutti per morti procurate dalle stesse armi fornite ai poveri ribelli diventati, poi, truculenti governanti peggiori di quelli deposti. E, a parte questo, in linea di principio, il sistema democratico, nei Paesi dove resiste ancora, non è mai stato merce di importazione e immessa in circolazione con sistemi diversi da spontanei fermenti puramente interni e distribuita come unico rancio fisso anche per chi non lo voglia o voglia altro. Per quanto voce in capitolo possa attribuirsi al popolo, io credo la democrazia debba essere preceduta necessariamente da una forma, animus diffuso di res pubblica, sì che la fondamentale Carta Costituzionale sia votata e non ottriata (cioè, concessa, come lo Statuto Albertino, e come tale, poteva essere sospesa o ritirata). Chi può essere davvero convinto che in tutti i Paesi del mondo il popolo voglia cancellare atavici sistemi di governo che amalgamava fas e ius, differenze di classe, di ceto, etc.? E chi può essere convinto che qualunque disordine sociale, per quanto cruento, sia un fenomeno spontaneo o non una conseguenza di manipolazioni di grossi faccendieri e lobby miranti al mercato delle armi? Allora; la sovranità di un Paese deve restare tale, nel bene e nel male. Ogni eventuale intervento esterno impone una serissima disamina delle condizioni umane e naturali, e, in ogni caso, molto cauta e richiesta tramite l' ONU. Non avremmo tutte le certezze necessarie; ma almeno un minimo di affidabili consapevolezze per evitare altre avventure quasi tutte finite come sappiamo.

pgbassan

Dom, 15/09/2013 - 13:42

Grande come sempre, Marcello. Non dimentichiamo poi il progetto massonico: solve et coàgula, ordo ab cao. Sciogli e rifai, ordine dal caos: secondo il progetto mondialista massonico e altro. ### Euterpe: stavolta dissento, per Kennedy. Sempre in amicizia. Ciao.

pgbassan

Dom, 15/09/2013 - 13:58

Mai avrei pensato di approvare qualcosa da est, come oggi per esempio la Russia. Almeno fino al 1989. Un conto era la fu URSS e altra cosa per fortuna la nuova Russia, europea, con un grande passato di scrittori, musicisti, pittori e un popolo forte da sopportare gli Zar ma ancor più i criminali comunisti. W la Russia europea e anche Putin, lasciando alle spalle il suo brutto passato. ### tempus_fugit_888: Francia, egalité liberté fraternité, sol per mé (e poi giù conquiste e sottomissioni di nazioni straniere e milioni di morti). USA, autodeterminazione dei popoli. Solo per il loro popolo. Obama peggiore dei presidenti USA (e anche più nero).

mutuo

Dom, 15/09/2013 - 14:24

Purtroppo bisogna constatare che in Italia sia i "sinistri" sia i "destron.." hanno la stessa caratteristica. Un angolo di visuale limitato ai 45°. al di fuori è solo buio pesto. Attaccare Israele, per non palesare l'odio atavico contro gli Ebrei è il limite che impedisce la crescita di una destra moderna quanto necessaria in Italia. I movimenti di estrema destra condividono molti ideali con l'estrema sinistra, sono entrambi dalla parte dei palestinesi e contro israele, ad esempio. L'Europa molliccia, per sopravvivere deve sperare solo in un popolo, quello tanto odiato dai si.......zi e de.....zi. Ancora c'è chi crede nelle guerre umanitarie? La Francia fà guerre umanitarie? Ha fregato l'Italia nella guerra in Libia e sta tentando di fare altrettanto in Siria. Questa volta sembra che il Governo abbia finalmente aperto gli occhi cosa che non fece l'ingenuo Silvio, all'epoca purtroppo Presidente del Consiglio.

Silvio B Parodi

Lun, 23/09/2013 - 04:05

Marcello sei tutti noi GRAZIE