Il Papa che vuole piacere al mondo

Ha pensato, da gesuita, che sia più efficace non prendere di petto il mondo ma assecondarlo il più possibile

Proviamo a leggere senza paraocchi di alcun tipo l'intervista del Papa a Civiltà cattolica. Il Papa ha davanti a sé il collasso della fede, le accuse alla Chiesa, il dominio della cultura radical-laicista. Ha pensato, da gesuita, che sia più efficace non prendere di petto il mondo ma assecondarlo il più possibile. A lui interessa meno la coerenza con la dottrina e la tradizione, che stavano più a cuore al suo predecessore, e interessa più la (ri)conquista dei fedeli, il consenso delle folle e l'assenso dei media e dei poteri culturali.

Di conseguenza apre a omosessuali e donne, a divorziati e abortisti pentiti. Da Pastore di una Chiesa in crisi credo che faccia bene. A patto che distingua tra le braccia aperte alle singole persone e il riconoscimento di ciò che è bene per un cristiano: il matrimonio che dura una vita tra uomo e donna, la famiglia come asse della società, la diversità dei ruoli, la difesa della vita. Come dire: questa è la vita buona ma chi se ne allontana resta figlio di Dio e va accolto nella Chiesa che conforta ed esorta, non annuisce o punisce. Il problema è trovare un delicato equilibrio: inseguire i lontani senza perdere i vicini. E conciliare due compiti della Chiesa: aprirsi ai mutamenti del mondo e insieme restare un punto fermo rispetto ai suoi sbandamenti. Francesco ha un catechismo elementare con una visione assai domestica di Dio. Eviti solo le cadute (per esempio, un Papa non ha bisogno di dire che non è mai stato di destra; e nemmeno il contrario). E trattenga l'ego e la piacioneria...

Commenti

rino biricchino

Sab, 21/09/2013 - 15:50

Che il Papa abbia detto di non essere mai stato di destra è bruciante per un cattolico liberale repubblicano. Per me sarebbe assurdo il contrario invece e cioè che un uomo religioso che professa l'uguaglianza di tutti di fronte Dio fosses di destra. Di fatti molti di destra diventano laici per togliersi il problema di doversi giustificare di fronte Dio e la propria coscienza. Ma detto questo, trovo che l'apertura del Papa verso i "diversi", pur col sentimento di pietosa pietà, sia comunque un buon inizio per cominciare veramente a spogliare la Chiesa, non la reale fede, di vergognosi e per Lei paradossali valori di destra.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Sab, 21/09/2013 - 15:51

Nihil sub sole novum. Questa è la tradizione della chiesa, chiaramente espressa nella parabola della pecorella smarrita. Il buon pastore, benché abbia cento pecore, se ne perde una la cerca finché non l'ha ritrovata. E così è festa in cielo per ogni peccatore che si pente. L'importante è recuperare le pecore smarrite in modo che nessuna sfugga alla tosatura.

sorciverdi

Sab, 21/09/2013 - 15:56

Concordo con quanto scritto da Veneziani. A me questo Papa piace sempre meno perché Cristo non è mai stato un "attirasorrisi" neppure quando le folle lo acclamavano, né tantomeno usava giri di parole. Invece il Cristo cui avrei dato molto volentieri una mano è quello che rovesciò il banchi dei cambiavalute e dei venditori nel cortile del Tempio. Purtroppo Papa Francesco finora ha voluto mostrare solo uno dei lati del Cristianesimo cioé il perdono ma perché sia perdono vero occorre prima il pentimento e, tanto per fare un esempio, quel Luxuria cui fu amministrata la Comunione dal Cardinal Bagnasco non mi pareva molto pentito del suo "ruolo". E poi che dire della corona di fiori gettata nel mare di Lampedusa? Ieri ero a Roma e ho visto un barbone acciambellato ai piedi di un monumento; il prossimo inverno qualcuno di loro morirà di freddo ma per loro non ci saranno corone di fiori bianchi e gialli. Forse non sono nostri fratelli? E che dire delle mani tese all'islam? Una minima percentuale di adepti dell'islam non è violenta e non minaccia noi Cristiani e il nostro mondo del quale hanno bisogno altrimenti chi produrrebbe dalle aspirine alle automobili che anche loro usano? La stragrande maggioranza, però, ballò in piazza per festeggiare il 9/11 ed è palesemente aggressiva nei nostri confronti. Dovremmo tendere loro la mano? No, grazie, preferisco Ratzinger!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 21/09/2013 - 16:14

Se così fosse,ciascuno di noi nell'agire ed anche nel pensare è rimandato solo alla propria coscienza,ritenendo non più significativo e importante il perdono della Chiesa che viene elargito a pioggia.

gedeone@libero.it

Sab, 21/09/2013 - 16:17

Caro Veneziani,si sbaglia: il Papa non ha aperto a gay, aborto e divorziati, ma predica solo e soltanto il vangelo di Nostro Signore che è venuto in questo mondo per salvare i peccatori. Il Papa, come TUTTI i Papi, ha soltanto ribadito che se un peccatore si pente sinceramente è salvo e di lui sarà il Regno dei Cieli, Parola del Signore.

Accademico

Sab, 21/09/2013 - 16:18

Veneziani, mi domando ancora una volta come facciano a pagarLa per le idiozie delle quali Ella abitualmente insozza queste colonne. Le avevo già raccomandato di darsi del buon collutorio prima di parlare di Francesco e L’avevo già invitata a non mancare di rispetto a questo Cristo in terra travestito da Bergoglio. Ella, Veneziani, è poco più di niente al di Lui confronto e non ha titolo, nella sua qualità di scribacchino di offendere, offendendoLo - tanto Le reitero anche nella presente occasione - la mia sensibilità di credente. E che Ella sia un modesto scribacchno, con pretese intellettualoidi, è dimostrato dal fatto che Le hanno affidato solo questa modestissima rubrica, emblematica anche nel nome. Cu-culo! Non La saluto, non mi rileggo, ma confermo anche le virgole di quanto Le ho scritto fin qui a mia firma. Giuseppe Nicolaj Navach

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 21/09/2013 - 16:21

Che miseria morale e spirituale voler catalogare persino Cristo con l'etichetta di destra o di sinistra.Un Papa che si dice 'non di destra', ma sarebbe stata la stessa cosa se si fosse detto 'non di sinistra', sinceramente lascia perplessi(eufemismo).

laima

Sab, 21/09/2013 - 16:46

Preferisco Benedetto xvi

Holmert

Sab, 21/09/2013 - 16:50

Caro Biricchino, bricconcello scherzoso, sta' a vedere che San Pietro, incaricato dalla Trinità di destinare le anime al loro eterno destino, gli chieda di esibire la tessera di partito e se di destra (ma quale destra, dove sta la destra?) li destina agli inferi. Ricordo che Churchill disse: "il capitalismo è la distribuzione diseguale della ricchezza, il comunismo(la sinistra)è la distribuzione uguale della miseria." Questo papa vorrebbe una chiesa povera fatta di poveri. Con le toppe nel sedere, come dire di barboni. Ricchi nello spirito però. Tutti intorno a lui.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 21/09/2013 - 16:55

@ Accademico-Ma che bel tipo di credente è lei!Torquemada e Savonarola al suo confronto erano due campioni di tolleranza.Per Veneziani ha avuto già parole altamente elogiative,per noi appresta la mordacchia e il rogo? A ben pensarci,lei nel suo agire contraddice già quelle che sembrano essere le linee orientative del Papa. Se n'è accorto?E allora,come la mettiamo,Giuseppe Nicolaj Navach?

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Sab, 21/09/2013 - 16:55

Bastava conservarsi un’ umile Croce di ferro, improvvisare a braccio qualche parola di saluto alla folla esultante, poi andare con gli altri in pullmino a ritirare personalmente i propri bagagli dall’ alloggio occupato a Roma per le operazioni del Conclave, saldare il conto con soldi propri, e passare la difficile soglia della storia. Della Chiesa e del mondo laico. Sprigiona fascino quest’ uomo che s’ è portato appresso l’atmosfera dei più poveri barrios bonaerensi, attaccatasi addosso tra i più bisognosi dove usava andare, con mezzi pubblici, a condividere aria e desco. Non mi sembra artificioso, quindi, questo stile di Francesco, il patito dei valori. Non possiamo onestamente escludere che egli sia veramente così: che dovrebbe fare allora, temere di piacere e sforzarsi di fare il contrario? Lo sa che rischia di sbagliare, e allora? Organizzare scientificamente prima ogni gesto, ogni parola? Rompa pure i piatti questo solerte servo del Signore addetto a lavarli. Non so bene cosa vi portasse, oltre se stesso e la sua protesi fissa della Croce del Cristo, ma, a prima vista, mi sembra uno che andasse a prendere per rifornissi di umanità, di amore, di speranza. E di forza. Spero che questo pastore continui – come ha fatto sino ad ora – a non discettare di ‘valori’ nei suoi interventi secchi, diretti, semplici. Abbiamo piene le tasche di sentirli nominare e di vederne sempre meno. Sofferente, patito di amore, sento che rassoderà la buona terra, rivolterà a fondo zolle indurite e seminerà parole che fioriranno e frutteranno. La misericordia che lui si aspetta da noi tutti che l’ abbiamo dimenticata da tempo sarà il segno vincente di questo Francesco chiamato da molto lontano a chiederci d’ essere da noi benedetto. Io non so se, al momento della sua indulgenza plenaria, i miei peccati fossero già tutti caduti in prescrizione; e tuttavia, l’ ho accolta di buon grado; e, a mio modo e per quel poco che vale, io l’ ho benedetto. Come lui ha chiesto.

Nadia Vouch

Sab, 21/09/2013 - 17:12

E' comunque un dato di fatto che in molti vedano questa "apertura" dell'attuale Papa come qualcosa che potrebbe lentamente causare una disgregazione della Chiesa dal Suo interno. Il che, a mio avviso, non è del tutto infondato. Proprio per Amore verso il Papa e verso la Chiesa, si muovono le critiche. Affermare, come fa Veneziani, di distinguere tra le braccia aperte verso chiunque e il riconoscimento di ciò che è bene per un cristiano, a me non pare sbagliato. Anzi. Così come approvo che un Papa non debba precisare di non essere di destra o non essere di sinistra, anche perché questi termini assumono significati diversi nelle diverse parti del mondo e anche a seconda della storia dei vari Paesi, che il Papa tutti li rappresenta. Un Papa "italianizzato", sotto questo profilo di chiacchiere e polemiche inevitabili, poiché a botta deve seguire risposta, non va.

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Sab, 21/09/2013 - 17:50

Quando ad una riunione di Gente che vedeva chiudersi una scuola Cattolica dissi che eravamo in ritardo, mi fu risposto da un Prete che tutti siamo Chiesa. Quando sembra che vada avanti al Signore, si fa per dire, mi viene detto durante l'Omelia di Pasqua del 2011 che non bisogna precedere il Signore. Ora mi sono prefisso di camminare accanto al Signore con la mia poca umiltà e trovo di essere sempre in anticipo con i tempi. Vuoi vedere che per raggiungere l'equilibrio devo cadere ed essere continuamente rialzato dal Signore!!!!

rino biricchino

Sab, 21/09/2013 - 17:57

Vorrei chiarire, onde evitare futuri messaggi di risposta sconclusionati e/o denigratori nei miei confronti, che io non ho catalogato il Papa politicamente, ne la Chiesa ne il Cristianesimo. Ho voluto esprimere, secondo personale opinione, che il valore fondante del Cristianesimo e di chi ne è latore come il Papa, e cioè l'uguaglianza di tutti di fronte Dio, mal si coniuga con l'istinto di disuguaglianza di destra (disuguaglianza economica in primis, dunque materiale, ma anche disuguaglianza sociale e perfino razziale, dunque morale o, se vogliamo, 'spirituale'). A meno che uno non voglia darsela da bere, e pulirsi la coscienza, con la balla colossale del Paradiso e dell' uguaglianza ultraterrena che compenserà quella terrena. Poi, se proprio vogliamo politicizzare la religione (è un gioco che mi piace pure fare perché ritengo che la mia vita sia qui ed ora) potrei azzardare a dire che Cristo era sicuramente più socialista che liberal-repubblicano.

Accademico

Sab, 21/09/2013 - 18:04

X Euterpe - Sab, 21/09/2013 - 16:55 - La mettiamo così. In genere non replico, Lo faccio questa volta in via eccezionale per ringraziarLa del Suo rilievo. E’ vero: non riesco ancora ad elargire “comunque” Misericordia. Vedrò di migliorarmi, glielo prometto. Giuseppe Nicolaj Navach

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Sab, 21/09/2013 - 18:49

Bergoglio proviene dall’America Latina, quindi da una realtà calata profondamente nell’impegno e poco incline alle rappresentazioni della potenza, fatta eccezione per la ritualità “contaminata” cattolico-precolombiana. E’ del tutto estraneo alla Chiesa di Roma così come siamo abituati a vederla. Ed è gesuita, quindi opera l’”arte del convincimento”; sono i Gesuiti che hanno inventato le chiese moderne a navata unica, fatte apposta per le prediche (vedi la chiesa del Gesù a Roma). L’ambiente da cui proviene il Papa è “anti-storico” nel senso che non vi compaiono alcune delle componenti classiche della Storia dell’Occidente e che siamo stati abituati a vedere soprattutto nella Storia della Chiesa, p.es: arte della diplomazia (importanza delle nunziature), Chiesa curiale (Sant’Uffizio, Propaganda Fide, Segreteria di Stato), rapporto Chiesa-Stato (“Questione Romana”, nell’800 e Democrazia Cristiana nel ‘900), tipologie dell’Architettura Sacra e dibattiti ad essa legati in più di 1500 anni. In tutto questo l’ideologia catto-comunista (similmente alla teologia della liberazione sudamericana) potrebbe avere una posizione privilegiata (il Papa poi, come lamenta anche Veneziani, ci mette il “carico da 11” dicendo di non essere mai stato di Destra!). Insomma con il “passa-mano” tra Ratzinger e Bergoglio abbiamo assistito alla fine della Chiesa Romana? Alla fine di una Chiesa regale e regnante? La cosa tragica è che tale passa-mano è stato effettuato da un Pontefice vivo e regnante, disilluso e stanco. Che non ha trovato nella morte di fronte al mondo il coronamento e il sigillo del proprio “mestiere di Papa”!

Ritratto di Dobermann

Dobermann

Sab, 21/09/2013 - 19:08

Mi riferisco prevalentemente ai cattolici; il resto, gli atei, i laici, i radical-chic, i cattolici 'adulti', ovvero coloro che stanno tirando 'per la tonaca' il Papa ogni giorno, possiamo lasciarli alla mercé dei vari Vito Mancuso, Augias, Scalfari (quante banalità nelle sue domande rivolte al Pontefice), Odifreddi e Bianchi. Dicevo, mi rivolgo ai cattolici, cattolici e basta: quelli che vivono all'ombra del Vangelo, che non fanno distinzioni, che assaporano la Tradizione del Magistero di Santa ROMANA Chiesa. Credo sia arrivata l'ora di farsi sentire, magari di ricordare, non tanto a Papa Francesco ma all'"altra sponda" che si è 'nel mondo ma non del mondo' e che l'albero si 'riconosce dai frutti'. Credo che ci vuole tempo, molto tempo. Azzardare un giudizio su Papa Francesco in questo momento è prematuro. Qualcuno può obbiettare che 'il buongiorno si vede dal mattino', ma in cose di Chiesa ogni logica, ogni dotta considerazione, lascia il tempo che trova. Un cattolico sa che la Chiesa è Cristo e Cristo Gesù è la Chiesa (...e gli inferi 'non praevalebunt). La consapevolezza di ogni cattolico è che la Chiesa non è tanto guidata da un 'Uomo', seppur Pontefice, ma da Cristo e Cristo non abbandona il suo gregge, la sua 'barca in tempesta'. Debbo ammettere che questo è un messaggio che Papa Francesco ha sempre sottolineato. Quindi, se la Chiesa (il Papa) è custode delle verità, anzi, della Verità e tale Verità è immune dalla 'volontà di volontà' mirante a superarla, ciò vuol dire che, per dirla col Cardinal Biffi, ogni cattolico è 'trascinato' in questo Cristo-centrismo, in cui Cristo, il sole, attira e illumina tutto intorno a Sé. Insomma, dove voglio andare a parare, con tutta la mia ignoranza in materia? Prestare tutta l'attenzione 'nel mondo' è inutile poichè, parole di Cristo, Egli ha vinto il mondo; non è sceso a patti col mondo. Se fosse sceso a patti col mondo non ci sarebbe stato nessun processo e nessuna condanna, nessuna flagellazione e nessuna percossa: non ci sarebbe stata la Croce! Quindi il compimento di tutte le cose (non solo, a mio avviso, la legge mosaica). Lo spiega bene Sant'Agostino, in tutta la sua lucidità filosofica e teologica, che ne fa un campione del pensiero e dell'anima. Credo d'intendere le preoccupazioni di Marcello Veneziani. Bisogna aspettare. E pregare, almeno chi crede.

Ritratto di rapax

rapax

Sab, 21/09/2013 - 19:28

sui gay, sugli aborti..ma sulla contracezzione nisba??? caro Papa con quella prende due in uno: niente aborti e meno poveri...!!! sveglia!!

chiara2012

Sab, 21/09/2013 - 19:34

speriamo che facciano il terzo Papa,e che non racconti,il terzo,le sue simpatie politiche.E che il gesuita,che non si sa se i Gesuiti,secondo un motteggio,siano cattolici,si candidi in qualche partito progressista.Un vero colpo di teatro,per la Chiesa.

Holmert

Sab, 21/09/2013 - 20:32

Veneziani ha detto solamente e mi sembra esatta la sua analisi, che questo papa ha scelto di essere "popular". Ed essere "popular" è sempre molto facile. Basta fare appello a tutte le ovvietà ed il popolo ti segue come fa l'agnellino con la pecora. Ecco alcune ovvietà: io amo i poveri- i malati sono i prediletti da Dio,la loro sofferenza in terra promette un premio eterno- i ricchi dovrebbero donare tutti i loro averi ai poveri- i peccatori saranno perdonati se il loro pentimento sarà sincero...e via con bacetti ai bambini- abbracci ai poveri handicappati-lettere di risposta agli affranti, telefonate-----che ci vuole ad essere popolari? Niente, nulla di più facile. Quello che è sommamente difficile lottare contro il peccato, stabilendo cosa sia lecito e cosa non lecito per la religione cristiano-cattolica ed apostolica. Io nelle omelie domenicali ho sempre sentito parlare di amore, di perdono...da piccolo mi hanno fatto una testa così con le fiamme dell'inferno ,i diavoli con i forconi, ..gli atti puri ed impuri, il peccato veniale e quello mortale.. Ed ora, tutto è amore, come un enorme paesaggio silvo pastorale bucolico, con suoni di zampogne ed angeli che svolazzano or quinci or quindi. Questo non mi piace. Io fui, ero e sono un pacelliano di ferro. Bergoglio lasciamolo alle masse, che di loro contengono angeli e diavoli, un comunismo delle anime. Tutti uguali, insieme, peccatori e virtuosi.

Accademico

Sab, 21/09/2013 - 21:24

X Euterpe - Sab, 21/09/2013 - 16:55 - La mettiamo così. In genere non replico, Lo faccio questa volta in via eccezionale per ringraziarLa del Suo rilievo. E’ vero: non riesco ancora ad elargire “comunque” Misericordia. Vedrò di migliorarmi, glielo prometto. Giuseppe Nicolaj Navach

John Black

Sab, 21/09/2013 - 23:00

Commento un po' tranchant e sbrigativo. Mah Veneziani può fare di meglio.

Ritratto di gian td5

gian td5

Sab, 21/09/2013 - 23:01

Perfetto, in questo modo avrà le chiese piene......ed il Paradiso vuoto.

tanax

Dom, 22/09/2013 - 00:51

Più leggo veneziani quando scrive su cose di chiesa,(ma anche i commenti di certi lettori/toequemada),e più mi convinco che sia sempre più vicina una scissione all'interno della chiesa.......e benvenga quel giorno 2..3--4 scissioni! e finalmente finirà questo maledetto potere che si esercita da 2000 anni sulle nostre menti sui nostri corpi...e nelle lenzuola..

Prameri

Dom, 22/09/2013 - 01:11

Le frasi del papa in esame sono "Non possiamo insistere solo sulle questioni legate ad aborto, matrimonio omosessuale e uso dei metodi contraccettivi... Il parere della Chiesa lo si conosce, e io sono figlio della Chiesa, ma non è necessario parlare di queste cose in continuazione" "Io vedo la Chiesa come un ospedale da campo dopo una battaglia. È inutile chiedere a un ferito grave se ha il colesterolo alto! Prima si devono curare le sue ferite. Poi potremo parlare di tutto il resto". "La priorità è l'annuncio della buona notizia (evangelo): Cristo ti ha salvato."--- Tutto può essere interpretato in modo politico o filosofico o complottistico o candidamente ingenuo. Da un particolare punto di vista sembra non ha fatto alcuna apertura ad aborto e matrimonio omosessuale, ha detto 'parliamo d'altro'. La pillola antifecondativa poi è da quel dì che non crea difficoltà ed è usata regolarmente dai credenti.

CALISESI MAURO

Dom, 22/09/2013 - 05:33

A mio avviso e' fatica giudicare un Papa agli inizi, sicuramente la cosa piu' grande che ha fatto e' stata la lettera e il monito contro la guerra in Siria. Li ci sta' un 10 e lode. Riguardo ai temi etici, non so, la misericordia e' valida se la pecorella smarrita e ritrovata una volta ritornata all'ovile si rimette in riga. Ho la senzazione che questo difficilmente avverra' se la persona non ha ben chiaro cosa e' giusto o sbagliato. Ho trovato gente giusta laica e brutta gente che andava in chiesa. Quello che e' stato perso in italia e nel mondo e' la percezione di bene e male. Su questo il maligno sta' giocando la partita piu' importante per lui. I suoi servi stanno lavorando bene per i suoi progetti ( li abbiamo tutti sul ponte di comando ). Riguardo al fatto se un Papa puo essere di dx o sx, questo a mio avviso e' una schiocchezza, l'anima non ha colore politico, tuttavia la vedo difficile che possa essere di sx ( se non per fare affari o semplicemente perche' il comunismo ha voluto uccidere Dio). Pero' tutto ci sta' gli italiani oggigiorno hanno le idee molto confuse a proposito.

Ritratto di barbara.2000

barbara.2000

Dom, 22/09/2013 - 08:12

caro veneziani , ricorda l'elezione a papa di bergoglio ? io si , ed in quel momento l'ho guardato come si guarda un ebete . e il popolo acclamante e l'urlo raddoppiato quando ha detto " buonasera " non mi è piaciuto , l'ho guardato negli occhi eho visto l'espressione di satana sorridente nel dire " vi ho fregati " ora dire non sono di destra non è rilevante , è rilevante la sua stupidità difronte ai massacri dei cristiani che avvengono in tutto il mondo musulmano e lui insiste a volerli difendere .se voleva e vuole fare la persona per bene , con buonismo da parrocchia di paese , sene torni da dove è venuto e non rompa le orecchie nostre con frasi ipocrite . buona domenica caro veneziani

colian

Dom, 22/09/2013 - 08:50

Grazie Veneziani per il suo esempio di giornalismo indipendente. La maggior parte dei commentatori non dice nulla sul papa, si limita a ripetere la stereotipata litania di commenti entusiasti e insulsi, tipo "incredibile, sale le scale dell'aereo con il bagaglio a mano come tutti gli esseri umani". Perché, cos'è un papa, un extraterrestre? Un dio in terra? Per lui forse non vale l'affermazione di Gesù: "Non chiamate nessuno sulla terra vostro padre, vostra guida, vostro maestro?"

luber47

Dom, 22/09/2013 - 09:20

Mi spiace, Veneziani, sono molto spesso d'accordo con lei ma questa volta ha commesso il solito errore del laico che giudica la religione dall'ottica laica senza fare lo sforzo di calarsi invece nella visione religiosa dei fatti. Per poter conoscere totalmente qualunque cosa bisogna fare quel grande passaggio che è l'adeguamento a ciò che si vuole conoscere. Lei non l'ha fatto, questa volta, e così mi ha fatto venire in mente Scalfari (che questo passaggio non l'ha mai fatto per nessuna cosa tranne i suoi personali interessi)quando si confronta con la conoscenza di Dio ma, perbacco, da pari a pari e sulle proprie posizioni, o quando vuole un Papa da eleggere ma, perbacco, secondi i suoi canoni personalissimi (il papa insomma doveva somigliare un pò a lui o, se proprio questo non era possibile che somigliasse almeno al cardinal Martini o, come ultima opzione, al teologo Mancuso. Quando poi, preso da delirio di onnipotenza, si rivolge al Papa stesso per convincerlo delle proprie ragioni non si accorge che un bambino che ha la fortuna di avere un buon catechista potrebbe rispondergli direttamente (ed è ciò che sostanzialmente ha fatto il Papa). Insomma Veneziani non si può dire "a lui interessa meno la dottrina" o "ha una visione assai domestica di Dio" perchè allora lei non ha letto il catechismo e forse nemmeno, attentamente, il Vangelo che è sempre stato e sarà l'unica dottrina, quella della misericordia, dell'amore che sa distinguere sempre la persona senza mollare mai sui principi. E per non mollare sul principio della misericordia e dell'amore Gesù salì sulla croce... senza chiedere a Scalfari e a Mancuso se erano d'accordo.

Totonno58

Dom, 22/09/2013 - 09:49

Questo Papa è semplicemente un dono di Dio a tutta l'umanità, ci riporta davvero all'essenzialità del Vangelo, all'appello imprescindibile del Concilio Vaticano II, "Chiesa di tutti e particolarmente dei poveri"...se piace al mondo sono felice,grazie a Lui tanti si riavvicineranno alla Chiesa!

Mario Mauro

Dom, 22/09/2013 - 09:54

Caro Veneziani, non si può non rimarcare che certi commenti ringhiosi sfiorano la comicità. Ma che dire se non che la Chiesa Cattolica Romana, dopo aver rinunciato all'annosa lotta tra "sole" e "lune", ha sempre scelto la parte sbagliata. Scegliendo incondizionatamente, un tempo, il volto arcigno della Restaurazione e adesso privilegiando quello stolido di un confuso socialismo. E questo da ben prima di Francesco, che in definitiva è espressione delle sue viscere, le stesse che avevano rigettato Benedetto portandolo al gran rifiuto. Paradossalmente, il periodo in cui aveva fatto le scelte migliori è quello in cui distinse tra Fascismo e Nazismo ateo, ma questo, oggigiorno, non si può dire.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Dom, 22/09/2013 - 10:08

Bergoglio proviene dall’America Latina, quindi da una realtà calata profondamente nell’impegno e poco incline alle rappresentazioni della potenza, fatta eccezione per la ritualità “contaminata” cattolico-precolombiana. E’ del tutto estraneo alla Chiesa di Roma così come siamo abituati a vederla. Ed è gesuita, quindi opera l’”arte del convincimento”; sono i Gesuiti che hanno inventato le chiese moderne a navata unica, fatte apposta per le prediche (vedi la chiesa del Gesù a Roma). L’ambiente da cui proviene il Papa è quello di una Chiesa giovane (come dice nell'intervista); non vi compaiono, quindi, alcune delle componenti classiche della Storia dell’Occidente e che siamo stati abituati a vedere soprattutto nella Storia della Chiesa, p.es: Chiesa curiale (Sant’Uffizio, Propaganda Fide, Segreteria di Stato), rapporto Chiesa-Stato e diplomazia (“Questione Romana”, nell’800, Democrazia Cristiana nel ‘900 e importanza delle carriere nelle nunziature, come fu. p.es. Roncalli), tipologie dell’Architettura Sacra e dibattiti ad essa legati in più di 1500 anni. In tutto questo l’ideologia catto-comunista (similmente alla teologia della liberazione sudamericana) potrebbe avere una posizione privilegiata (il Papa poi, come lamenta anche Veneziani, ci mette il “carico da 11” prima non prendendo posizioni inequivocabili sui cristiani perseguitati e poi dicendo di non essere mai stato di Destra!). Insomma con il “passa-mano” tra Ratzinger e Bergoglio abbiamo assistito alla fine della Chiesa Romana? Alla fine della Chiesa Antica? Della Chiesa regale e regnante? La cosa tragica è che tale passa-mano è stato effettuato da un Pontefice vivo e regnante, disilluso e stanco. Che non ha trovato nella morte di fronte al mondo il coronamento e il sigillo del proprio “mestiere di Papa”! Che non valga la pena morire per la Chiesa?

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 22/09/2013 - 12:45

Ottimo Rosario Francalanza. Condivido in pieno. Mi hai preceduto.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Dom, 22/09/2013 - 14:00

Come nel Buddismo

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Lun, 23/09/2013 - 15:41

Questo Papa é talmente nuovo che al momento mi sento “spiazzata”. Dopo la sua prima apparizione al popolo della Chiesa e al mondo, che ha lasciato entusiasmo in tanti, me compresa, devo dire che certe sue prese di posizione verso l’immigrazione e verso l’islam senza distinguo, mi hanno basita non poco. Per ora il mio pensiero segue Papa Ratzinger che ha avuto il coraggio di dire basta a quel covo di scribi e farisei che teneva e tiene ancora in pugno il Vaticano. Al momento dunque, non mi pronuncio. Per cui do tempo al tempo, prima di giudicare.

Nadia Vouch

Lun, 23/09/2013 - 21:14

Non giudichiamo, d'accordo. però, questo Papa ha una visione della misericordia, della carità e della solidarietà, che si sono formate in determinati ambienti storico-sociali. Distese di baracche, dove la gente sopravvive da sempre, non vive. Bambine che divengono madri quando le nostre bambine vanno ancora a scuola e s'innamorano del gruppo pop di successo. Genti abituate alla miseria, che ringraziano ogni giorno solo per il fatto di essere ancora vive. Quale confronto può essere possibile con la nostra società? Nessuno! Perché dovrei io, Nadia, sentirmi responsabile di tutte le miserie del mondo? Che responsabilità ho io se ci sono persone che sopravvivono o che si scannano tra loro con guerre civili? Chi cavolo sa se la mia vita è stata facile o difficile, cosa ho dovuto lottare o no? Perché io, Nadia, vengo considerata a priori fortunata, per il solo fatto di essere nata qui e non lì o là e dovrei sentirmi in difetto? E chi può dire se sono davvero fortunata o no? Chi può sapere delle mie pene, delle mie sconfitte, dei miei sogni, delle mie battaglie, delle mie frustrazioni, delle mie solitudini e del non aver chiesto mai niente nemmeno a un prete di periferia? Chi? Il Papa? No. Il Papa, deve fare il Papa. Così come io, Nadia, nata in un certo luogo, non posso risolvere i problemi dell'universo mondo, nemmeno il Papa può. Altrimenti, non mi direbbe di pregare per Lui, riconoscendo con ciò una parità tra Egli e me. Allora: cosa vuole da noi, nati in paesi industrializzati e ormai in crisi, questo Papa? Non siamo divenuti industrializzati e vivibili a caso. No! Ci sono state generazioni di persone che hanno lottato e lavorato per costruire un benessere, e non solo aspettando che loro cadesse la manna dal cielo. Vuole che ci sentiamo solidali con il resto dell'Umanità? Anche con coloro che, in questi ultimi giorni, ci ammazzano perché siamo cristiani, così come ci hanno ammazzati più e più volte? Che vuole, da noi occidentali cristiani, questo Papa? Vuole che mi levi tutto quanto possiedo per darlo a chi? Che rinunci alla mia storia, alla mia identità, che dimentichi i sacrifici di chi mi precedette, per dare tutto a chi? A chi? A Chi? Mi indica Egli a chi devo o non devo dare? No. Egli dice di dare a tutti. E chi sono Tutti? Basta. Per me, io ho in me stessa la Fede, che mi dà forza e mi riscalda il cuore. Ma questo Papa sta, a mio avviso, indebolendo la Chiesa.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 24/09/2013 - 12:09

Brava,Nadia,coraggiosa e sincera come sempre.Hai saputo interpretare i dubbi di molti,di coloro che si sforzano di attuare le parole del Vangelo in questa realtà che è la nostra,non accontentandosi solo di navigare nel vago,tra belle parole grondanti buoni sentimenti,credendo così di essere a posto con la loro coscienza.