Il ministro che sorride come la Gioconda

Il ministro Bray è un soave signore che in tv sfoggia un sorriso della Gioconda per mostrare la sua pertinenza ai Beni culturali

Il ministro Bray è un soave signore che in tv sfoggia un sorriso della Gioconda per mostrare la sua pertinenza ai Beni culturali. Ha tra le mani la più bella del mondo, che non è la Costituzione ma l'Italia, esuberante di bellezze, e non può avere rapporti con lei per mancanza di mezzi. Perciò sorride, figura l'amplesso, simula l'orgasmo, si limita alle parole.

Ministro all'Impotenza culturale. Ma come si salva il patrimonio artistico italiano senza soldi, come si convertono le bellezze in risorse se non s'investe un tubo, e come si fa a reggere, con questi nipoti rachitici, quel gigante di pietra e bellezza che è il nostro glorioso passato? Bray non ha una personalità forte ma è un timido dalemico di fragile ossatura, non gode di prestigio culturale, non si conoscono titoli accademici, opere o meriti particolari e nemmeno è un manager o un politico di lungo corso o di grosso peso. È solo un signore leccese che si contende con Federico Rampini la somiglianza con Rita Levi Montalcini.

Ho simpatia per lui, ha garbo, s'impegna e d'altra parte i suoi predecessori non erano aquile. Ma la destra, si sa, è incolta e gaudente, ha molti colti sul fatto e pochi colti sul libro. Invece voi saccenti signori della sinistra, che avete il monopolio dei tabacchi culturali, dopo tanta egemonia partorite un massimino di latta... Ma come, siamo la Superpotenza mondiale nei beni artistici e culturali e investiamo in cultura scarsi mezzi e uomini scarsi. Emiri, compratelo voi questo Paese bello e marcio. Vide Omar quant'è bello.

Commenti

francescoud

Ven, 20/12/2013 - 16:51

Bellissima la somiglianza del Bray e del Rampini con la Montalcini. Grazie Veneziani per la risata che mi ha fatto fare :-))))

Zizzigo

Ven, 20/12/2013 - 16:55

Gli Svizzeri, che sono qui a due passi, non ci vogliono invadere. Eppure noi non faremmo una piega e ci lasceremmo conquistare... gli emiri mi stimolano un po' di trepidazione. E quel ministro, ma abbiamo certezza che il suo giocondo sorriso non nasconda qualcosa di perverso?

Bianchetti Andreino

Ven, 20/12/2013 - 17:29

Mai e poi mai passare a "svendere" la nostra arte agli Sceicchi o ai loro compari Emiri, per quante "palanche" siano disposti sborsare. Non è antipatia, nemmeno incapacità gestionale ma solo questione di stile. Per quanto occidentalizzati, chiederebbero sempre il parere dell'Imman prima di esporre certi nudi, per noi capolavori d'ingegno, per loro segno d'infamia. Prima viene sempre il Corano, dopo le opere d'arte; mentre per noi l'iconografia, la scultura ci aiutano a comunicare con lo Spirito, la luce del Mediterraneo si trasporta stupendamente sui corpi, sui paesaggi agresti ed urbani. Per loro, la stessa luce rimane oltre il velo, obbligata a chiudersi al riparo delle emozioni, al riparo dei sussurri, degli sguardi. Solo il movimento ci accomuna. La luce delle loro bellissime moschee viene riflessa da quell'oro sottile e omogeneo lasciato per secoli su quelle pareti di paradiso. E il blu ricco di stelle, per un raccoglimento importante di tanta gente china agli appuntamenti oranti. Oman, la moschea che ci nasconde dalla luce ma che vive di luce dei suoi spazi. L'arte degli Emiri è ricca di poesia e di religiosità, è un'arte verticale; la nostra è più rappresentativa, più orizzontale, c'è più partecipazione di figure e di volti, non solo forti colori o lamine d'oro.

Bellator

Ven, 20/12/2013 - 17:33

Dove sono tutti quegli scalmantati sinistronzi, a chiedere le Dimissioni di Bondi,per la caduta di qualche muretto nei siti archeologici di Pompei e non schiamazzano, per i continui crolli che ora avvengono in quelle località,con l'attuale Ministro ???.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 20/12/2013 - 18:46

Marcello carissimo, auguri di Buone Festività. E meno male che ti è simpatico Bray. Se non lo fosse stato chissà quante ne avresti dette. E pure il povero Bondi non ti andava bene. Detta tu le regole, dicci come lo vorresti un Ministro dei Beni Culturali. Siamo tutti dei comuni mortali, con grossissimi limiti. In fondo lui è soltanto un ministro, che non fruisce di Saccomanno come fosse il suo personale bancomat. Giacchè sappiamo benissimo che è tutta questione di portafoglio. E poi...è di Lecce...! - Con affetto. -riproduzione riservata- 18,46 - 20.12.2013

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Ven, 20/12/2013 - 20:34

de, va che se le slot machine facessero girare i culi di riace, qualche torre floscia e un avanzo di cesso pubblico coi diritti la soprintendenza avrebbe ancora soldi per continuare a far marcire il nostro patrimonio senza problemi.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Sab, 21/12/2013 - 01:06

Un'idea per la conservazione e la valorizzazione dei Beni Culturali potrebbe essere l'appalto alla Sacra Corona Unita.

Beaufou

Sab, 21/12/2013 - 09:28

Lo chiameremo Giocondo. Versione italiana di "Joe Condor".

Ritratto di mario baldari

mario baldari

Sab, 21/12/2013 - 10:02

Ciao Marcello, quella dei forconi in mano agli uomini sembra essersi esaurita, aspettiamo la rivolta delle forcine?

midode

Sab, 21/12/2013 - 10:31

Grazie Veneziani per la sottile ironia

avvfabiolazari

Sab, 21/12/2013 - 12:35

Caro Bianchetti, avrai pur ragione, ma quando c'è di mezzo la grana -e, auspicabilmente, ci foss'anche una diversa idea di Europa che guarda al Mediterraneo-mettiamo da parte le simboliste analogie tra Arte e Spirito che sono proprie di ogni cultura, compresa l'islamica. Detto questo, Dott. Veneziani Preg.mo, quel "leccese" messo lì tende, voglio credere senza malafede (né campanilismo), a creare equivoci di sorta: vero è che l'aficionado Maggiulli coglie malamente il destro, sfigurandosi. Sante Feste

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Sab, 21/12/2013 - 14:49

Da buon costume italico, si affidano ministeri delicati con ratio politica e non tecnica. Ed ecco che ci ritroviamo questo tizio ai beni culturali, una diplomata col classico alla Sanità, uno sconosciuto all'Ambiente. Forti personalità "tecniche" sarebbero scomode per la politica, perché direbbero cosa c'è da fare per salvare il settore di riferimento. Qui in Campania oltre alla tristemente nota Pompei sta cadendo a pezzi anche la Reggia di Caserta. Ma lui si concede spettacolari gite in bici o sui mezzi pubblici per fare i sopralluoghi. Cose di facciata che non servono a nulla

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Sab, 21/12/2013 - 20:21

L''eccellenza' italiana di un tempo produceva i Palazzi della Signoria, i Duomi e le Cappelle Sistine. Oggi la stessa 'eccellenza' si è buttata nel lusso, nella sartoria e nel parmigiano: non ci sono più i 'Principi' da leccare e glorificare con opere che poi vanno a vantaggio di una comunità, ma le lobby, le caste, le massonerie, che dispensano privilegi irrimediabilmente individuali e nelle quali ci si arrocca. Vi sono poi i 'nuovi padroni', quasi sempre orientali, ricconi o miserabili che, come i mafiosi, danno solo due alternative: o si riesce ad evitarli oppure li si deve leccare! In questa situazione così disastrosa può bastare un ministro che è solo una 'brava persona'? Ci vuole un condottiero dell'era globale! Ma non vi siete accorti che, caduto il Muro è scoppiata un'altra guerra? Che solo il mondo digitale ci sta facendo dimenticare? @Bianchetti, davvero condivisibili le Sue considerazioni! Approfitto per mandare dei sinceri auguri a tutti, indistintamente, i partecipanti al blog e, specialmente alla gentile Euterpe, alla cara Rosella (che non sento da un po') e anche al 'divino' Dario!