Rubrica Cucù

Il ministro che sorride come la Gioconda

Il ministro Bray è un soave signore che in tv sfoggia un sorriso della Gioconda per mostrare la sua pertinenza ai Beni culturali

Il ministro Bray è un soave signore che in tv sfoggia un sorriso della Gioconda per mostrare la sua pertinenza ai Beni culturali. Ha tra le mani la più bella del mondo, che non è la Costituzione ma l'Italia, esuberante di bellezze, e non può avere rapporti con lei per mancanza di mezzi. Perciò sorride, figura l'amplesso, simula l'orgasmo, si limita alle parole.

Ministro all'Impotenza culturale. Ma come si salva il patrimonio artistico italiano senza soldi, come si convertono le bellezze in risorse se non s'investe un tubo, e come si fa a reggere, con questi nipoti rachitici, quel gigante di pietra e bellezza che è il nostro glorioso passato? Bray non ha una personalità forte ma è un timido dalemico di fragile ossatura, non gode di prestigio culturale, non si conoscono titoli accademici, opere o meriti particolari e nemmeno è un manager o un politico di lungo corso o di grosso peso. È solo un signore leccese che si contende con Federico Rampini la somiglianza con Rita Levi Montalcini.

Ho simpatia per lui, ha garbo, s'impegna e d'altra parte i suoi predecessori non erano aquile. Ma la destra, si sa, è incolta e gaudente, ha molti colti sul fatto e pochi colti sul libro. Invece voi saccenti signori della sinistra, che avete il monopolio dei tabacchi culturali, dopo tanta egemonia partorite un massimino di latta... Ma come, siamo la Superpotenza mondiale nei beni artistici e culturali e investiamo in cultura scarsi mezzi e uomini scarsi. Emiri, compratelo voi questo Paese bello e marcio.

Vide Omar quant'è bello.

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