Le intercettazioni a doppio taglio

La tentazione di utilizzare, a fini politici, brandelli di conversazioni private è sempre in agguato

Occorre fermarsi un attimo sulla questione delle intercettazioni. Quelle che riguardano Nunzia De Girolamo le conoscono ormai anche i muri. Pur essendo state fatte senza alcuna preventiva autorizzazione giudiziaria, sono diventate pubbliche. Ieri abbiamo letto di una telefonata, del tutto innocua, tra Alfano e Ligresti. In questo caso, autorizzata da un magistrato. La tentazione di utilizzare, a fini politici, brandelli di conversazioni private è sempre in agguato.

Una conversazione può svelare un'indole, un tratto, una debolezza o anche un'arroganza. Pensare di rendere questo privato uno strumento di lotta politica (paradossalmente nel futuro si potrebbe anche sfruttare a fini propagandistici e di ricerca del consenso) più che una barbarie (lo è, lo è) è controproducente per una classe dirigente degna di questo nome. Sì, certo, ci sono sempre i fenomeni che continuano a dire «intercettateci tutti», poiché non abbiamo nulla da nascondere. Il principio da affermare è esattamente l'opposto.

Alfano e De Girolamo debbono, come qualsiasi cittadino, avere la facoltà di potersi nascondere. Hanno il diritto all'oblio per le proprie debolezze. Sempre che tali possano essere considerate. Lo Stato moderno ha il monopolio della violenza e, come sua appendice, anche quella di forzare (a ragion veduta) i nostri più intimi segreti. Utilizzare con leggerezza questo monopolio rischia domani di far male a chi oggi ne abusa.

Commenti

fra217

Mer, 15/01/2014 - 15:15

Purtroppo in Italia è così:quello che dici magari in privato diventa pubblico,mi auguro solo che la diretta interessata ne esca al meglio da tutto questo polverone.

Albaba19

Mer, 15/01/2014 - 15:20

Le intercettazioni vanno gestite meglio ma non vanno abolite a priori tanto quelle ufficiali che quelle private perchè sono utili vanno semplicemente perseguitati chi le divulga a fini politici oppure giornalistici questi sono i veri cancri della società.

antes1

Mer, 15/01/2014 - 15:31

L'onorevole De Girolamo, come tutti i politici, ha il sacrosanto diritto di non essere intercettata, ma solo quando parla di cose private. Se i politici abusano dei loro poteri e violano la legge, sono doppiamente colpevoli e quindi perdono il diritto alla riservatezza.

berserker2

Mer, 15/01/2014 - 15:33

No no, Porro, noi si deve sapere che razza di cialtroni, volgari, sboccati se non di peggio ladri e corrotti abbiamo come politici, ovvero personalità "pubbliche" che si mettono in gioco (e il gioco gli vale sempre la candela). Ma io lo dovrò sapere se si predica bene e si razzola male o no? Ma come, tu mi parli di famiglia e poi scopro che c'hai l'amante! O partecipi alle marce contro la mafia e poi sei un loro burattino! O blateri di solidarietà e poi ti rubi i fondi per la ricostruzione! O sei contro la droga e poi ti beccano al telefono con lo spacciatore! Poi fai il moralista e ti fotografano con il trans! O in albergo con le mignotte! O il giornalista cattolico che minacciava la moglie del ricchione amico suo! O l'ex ministro che ti chiede l'aiutino per sistemare un processo e te ti "adoperi"! E così via. In un paese normale, per certi comportamenti basterebbe una magistratura equidistante. Ma dato che in Italia non lo è, per scoprire certe cose lo devo fare dal buco della serratura. Poi ovvio, avere l'amante mica è un reato, ma dipende dalla posizione politica che si ha, ovvero se si è ipocriti o meno. E poi, per dirla tutta, sta volontà di censurare, vietare, imbrigliare, irregimentare le notizie è uscita fuori come legge del contrappasso, dopo che sugli esponenti sinistrati si è riversato lo stesso fango che hanno sempre usato a piene mani. Basta confrontare la vicenda Berlusconi che ha innegabilmente tanti risvolti privati che andavano tutelati, con quella di Marrazzo (e con la differenza che qui ce sò stati tre omicidi inspiegabili di cui a tutt'oggi non si sa nulla, e per non parlare della cocaina....) per cui scattarono tutte le solidarietà e le tutele del caso mentre al massimo per Berlusconi se pò parlà di qualche scopata. Fosse stato il contrario, altro che le 10 domande di repubblica!

Demostene2010

Mer, 15/01/2014 - 15:33

Sono andato in bagno e, mentre facevo la pipì, ho pensato che la De Girolamo dovrebbe dimettersi. Secondo voi è stata una “minzione di sfiducia”?

cicciosenzaluce

Mer, 15/01/2014 - 15:37

Un ministro,di sinistra o di centro o di destra non deve fare intrallazzi,non deve avere atteggiamenti da padrino,o usare l'incarico che ha per esercitare un potere personale. Un ministro deve essere al servizio del popolo che lo ha elette per curarne gli interessi e possibilmente favorirne il benessere,quindi un ministro,chi sia sia,che agisce per clientelismo o interesse personale deve essere cacciato non solo dal ministero che occupa,ma dal parlamento. Se i deputati e senatori o ministri non capiscono che il tempo dei giochetti è finito,ed è una delle cause del disastro italiano,allora aspettiamoci il peggio.

luciablini

Mer, 15/01/2014 - 15:43

le intercettazzioni ci anzi hanno PERMESSO ALLA MAGISTRATURA DI VENIRE A GALLA DI MOLTI CASI GIUDIZIARI..QUINDI NON CI SONO INTERCETTAZZIONI...DI.. CONVENIENZA... VEDI CASETTO ORMAI COSI DIVENTATO PERCHè PATETICO COME CHI LO GIUSTIFICA.. DI UN PRESIDENTE ORMAI EX EX EX ANCHE COME POLITICO...DEL EX EX EX CONSIGLIO CHE ...??? SAPETE TUTTO INUTILE RIDIRLO ....è PATETICO ...COME RIPETO PATETICO PERSONE CON UN SENSO MINIMO DI INTELLIGGENZA CONTINUANO A DIFENDERE ...DATI DI FATTO....

Guido_

Mer, 15/01/2014 - 16:05

Una debolezza? Ma qui stanno apparendo dei politici completamente disonesti, altro che debolezza! E poi ricordo che il ministro Idem si è dimessa per molto meno della De Girolamo, che ovviamente non ne vuole sapere di abbandonare. Altro che arma a doppio taglio, qui ci troviamo di fronte a una sinistra che, seppure troppo spesso timidamente, sa assumersi le proprie responsabilità e una destra che protegge con sfaggiataggine mariuoli e malfattori di ogni tipo.

fabiocolli

Mer, 15/01/2014 - 16:05

io non ho paura delle intercettazioni....voi?

Anonimo (non verificato)

Charles buk

Mer, 15/01/2014 - 16:10

Debolezza? Porro di che parla? Certi atteggiamenti sono prove di forza o tentativi in tal senso. Certi comportamenti fanno schifo e solo a pensare che certi soggetti si definiscono "onorevoli" è rivoltante. Ma è proprio così difficile capire cosa significa essere una persona perbene?

berserker2

Mer, 15/01/2014 - 16:11

Ma qui nella foto.....lei è tra l'incazzato ed il preoccupato, con l'espressione volgare appena mitigata dagli occhiali da intellettuale de sinistra. Lui invece copre la bocca con la mano (tipo come fa Cassano quando in campo ne dice qualcuna delle sue). Con la differenza che Cassano fa il calciatore con la quinta elementare, Alfano invece fa il ministro e non dovrebbe avere timore/pudore/ritegno delle cose che dice in parlamento (a casa sua, invece, se gli va di essere sboccato e volgare come la mozzarellara facesse pure). Allora, secondo voi cosa gli sta dicendo?: 1) Guarda che ti hanno scoperto, sei stata intercettata, ti sei comportata in un modo volgare e osceno, senza dignità ed educazione, mi metti in imbarazzo, non so se ti potrò continuare a coprire! 2) Ti difendo a spada tratta, il culo tuo è il culo mio, se fanno fuori a te poi tocca a me, starò avvinghiato a sta poltrona anche per te! 3) Mmmmmm, a bbona, me arrazzi proprio tanto, poi mi eccita quando dici le parolacce e le porcate. Tanto Boccia non lo saprà mai, stasera metti i tacchi e quel perizomino da porca che ti ho regalato e lascia sti occhialini da sinistrata che m'attizzano pure loro! Io propendo per una quarta ipotesi, ma si accettano suggerimenti e votazioni.

cicciosenzaluce

Mer, 15/01/2014 - 16:17

visto che i politici che abbiamo,oltrechè essere incapi,ignoranti,incompetenti,la stragrande maggioranza sono anche ladri,quindi vanno intercettati sempre,anche al bagno quando fanno i bisogni! Quando avremo ( chimera )una classe politica onesta,capace,seria,e che fa esclusivamente l'interesse,del popolo tutto,non solo di chi li elegge,allora sarà giusto abolire le intercettazioni.

El Chapo Isidro

Mer, 15/01/2014 - 16:31

Le persone innocenti che non commettono nessun crimine non temono nessuna intercettazione perchè non hanno niente da farsi intercettare...sono i criminali che commettono crimini ed hanno qualcosa da nascondere che temono le intercettazioni!

Ritratto di pravda99

pravda99

Mer, 15/01/2014 - 16:34

Se il sottinteso qui e' che Berlusconi e' stato vittima di intercettazioni, diciamo che Berlusconi e' stato ascoltato quando venivano intercettati i suoi interlocutori. Non e' colpa delle forze dell'ordine se tali loschi figuri erano al telefono con Berlusconi. Se uno frequenta canaglie deve mettere in conto anche questo rischio...

Ritratto di PELOBICI

PELOBICI

Mer, 15/01/2014 - 16:38

Solo coloro che amano le dittature possono amare le intercettazioni il fatto poi di dire che non ho nulla da nascondere è quantomeno stupido, la vita privata non deve essere intercettabile, solo in un paese di spie, come erano e sono i paesi comunisti si vive i questo modo, e noi lo stiamo diventando, purtroppo.

Ritratto di massacrato

massacrato

Mer, 15/01/2014 - 16:47

Chi è senza peccato, scagli la prima pietra. Con questo non giustifico affatto incommentabili comportamenti di nessuno, anzi... Però mi fa paura ogni forma di potere, poichè anche il potere (APPUNTO) sbaglia. L'intercettato può aver agito male, ma l'intercettatore non potrebbe aver frainteso? NON MI STO RIFERENDO AL CASO SPECIFICO, faccio solo una considerazione generica. Perciò, non sono contrario alle intercettazioni, ma, pur essendo vecchio e fuori d'ogni gioco, ne HO PAURA.

Zizzigo

Mer, 15/01/2014 - 17:23

Ma oramai, lo sanno anche i muri, che in Italia non c'è più privacy, né libertà di parola. Spiati per strada, al cellulare, eccetera... meglio tanta prudenza e stare zitti!

Ritratto di Patchonki

Patchonki

Mer, 15/01/2014 - 18:02

Il punto non sono le intercettazioni o la privacy ma che a casa di papino si spartiscono i fondi pubblici e non si preparano campagne elettorali! Se Boccia dice che pisPiacè un delinquente che ci faceva a casa de Girolamo? Mica era entrato dalla finestra! Su cerchiamo di guardare la sostanza di questa sottospecie di politicanti arruffoni che ci portano alla nostra rovina e alla loro ricchezza! Io riesco a definirli solo in un modo: LADRONI!

giottin

Mer, 15/01/2014 - 18:16

Ai signori che per questo caso in particolare parlano di intercettazioni devo dire che non si tratta di questo, ma di registrazioni, il che è diverso, avvenute fra due attori dove evidentemente uno non si fidava dell'altro per cui si è difeso registrando le conversazioni e guarda caso le ha dovute esibire proprio per potersi difendere: proprio nulla di illegale, punto.

Ritratto di #tuttiaccasa.

#tuttiaccasa.

Mer, 15/01/2014 - 18:23

vai "belva", fa vedere a sti (bip) chi (bip) comanda all'asl

Anonimo (non verificato)

Pixel

Mer, 15/01/2014 - 19:39

è assurdo che l'articolo parli di intercettazioni e non della condotta (presunta ma quasi certa) immonda del ministro... è assurdo che molti lettori si preoccupino delle intercettazioni (in questo caso non son manco intercettazioni) piuttosto che delle nostra clesse politica che è marcia, totalmente marcia... dimissioni immediatamente...

laura franceschini

Mer, 15/01/2014 - 19:50

Porro, mi fa specie leggere queste sue parole. Quando le intercettazioni colgono in flagranza di intendimento colpevole un politico che siede in un Parlamento che già di per sé è neghittoso e fraudolento, tali intercettazioni sono di proprietà pubblica, a prescindere, poiché incidono pesantemente sulla vita sociale e politica del Paese intero. La Di Girolamo, dietro la sua facciata pulitina e decisa, evidentemente operava anche lei alla "sans façon". Beccata. Deve dimettersi, perché i cittadini abbiano, finalmente,quel necessario e finora invano auspicato, segnale di pulizia. In ugual maniera, dovrebbe urgentemente dimettersi la Cancellieri, emblema di una caso vergognoso di favoritismo. Ma qui pende l'ombra di un coniuge appartenente al PD e mi lasci sospettare che anche la Di Girolamo se la caverà, alla nostra faccia. Finché gli dura, a questa gentaglia.

Albaba19

Gio, 16/01/2014 - 08:44

giottin - corretto!!!! ma sempre si va a cadere dove vuole il padrone.

biboy

Gio, 16/01/2014 - 09:37

La registrazione fonografica di un colloquio ad opera di un soggetto che ne sia partecipe o comunque sia ammesso ad assistervi, è legittima secondo il codice di procedura penale anche se eseguita clandestinamente, cioè senza informare l'interlocutore della registrazione. La registrazione infatti costituisce una forma di memorizzazione fonica di un fatto storico, della quale l'autore può disporre legittimamente, anche a fini di prova nel processo secondo la disposizione dell'art. 234 c.p.p. (salvi gli eventuali divieti di divulgazione del contenuto della comunicazione che si fondino sul suo specifico oggetto o sulla qualità rivestita dalla persona che vi partecipa): tale registrazione infatti costituisce prova documentale secondo la disciplina dell'art. 234 c.p.p.

woozee

Gio, 16/01/2014 - 11:08

Signor Porro, io farei esattamente il contrario di quello che dice lei, e cioé l'obbligo d'intercettare tutti i politici. Visto che per decenni i nostri politici ci hanno ingannato, derubato,gestito male. Si meritano di essere controllati a vista dagli italiani. Perché altrimenti se ci distraiamo, questi ce lo mettono nel didietro. La De Girolamo, per anni é andata in televisione, facendoci credere che fosse una brava poilitica, attenta alle problematiche del paese ecc ecc..e poi invece risulta essere una poco di buono! No, no...mi dispiace ma le intercettazioni ci devono essere sempre, e sopratutto devono essere pubblicate. Se tu decidi di fare il politico, comportati bene e vedrai che se t'intercettano non dovrai temere di nulla.

Americo

Gio, 16/01/2014 - 18:09

Mi dispiace signor Porro ma lei considera il problema da una propspettiva da strabico. Un personaggio pubblico, come lo sono tutti coloro che vivono della politica e cioé della fiducia del cittadino, non ha piú una vita privata una volta che ha fatto la sua scelta. Il vero scandalo é che si facciano intercettazioni senza autorizzazione giudiziaria, il che é un reato,e sopratutto che detto materiale illegalmente ottenuto venga fatto pubblico a scopi monetari o di bassi intrighi politici, e tutto questo senza che ci sia un colpevole o una sanzione esemplare, mio caro Porro questa é la barbarie.