Si riapre il caso Ruby: era maggiorenne

Il ministro del Marocco Mobdii rivela: "Quando incontrò l'ex premier aveva 18 anni, lo provano i documenti"

Milano - E adesso cosa faranno i pm? Aggiungeranno il nome di Mohamed Mobdii, ministro della Funzione pubblica del Regno del Marocco, all'elenco dei 44 testimoni falsi da mandare sotto processo? Di certo, c'è che da ieri sullo scenario del processo Ruby fa irruzione una novità con cui sia l'accusa che la difesa saranno costrette a fare i conti. Mobdii rilascia una intervista ad un quotidiano del suo paese, in cui offre un dettaglio che se fosse vero cambierebbe la sostanza del caso Ruby. Il ministro dice di avere stilato personalmente il certificato di nascita di Karima el Mahroug, la ragazza diventata famosa in mezzo mondo come Ruby Rubacuori, protagonista dell'inchiesta e del processo che ha portato alla condanna di Silvio Berlusconi a sette anni di carcere. E afferma, con apparente sicurezza, che all'epoca in cui finì a casa dell'allora presidente del Consiglio Karima era già maggiorenne.
Se la circostanza venisse dimostrata, cadrebbe ipso facto l'accusa di utilizzo della prostituzione minorile per cui Berlusconi è stato condannato. Resterebbe in piedi l'accusa di concussione per la telefonata che Berlusconi fece in questura e che portò al rilascio di Ruby. Ma è evidente che anche questo reato sarebbe in qualche modo depotenziato, se risultasse accertato che quella sera, il 27 maggio 2010, in realtà la ragazza era già maggiorenne, e quindi non poteva essere affidata ad alcuna comunità e aveva il diritto di venire liberata.
Il problema è che la rivelazione del ministro contraddice non solo la tesi della Procura, ma anche quanto nel corso di tutti questi anni, prima e dopo l'esplosione dello scandalo, hanno dichiarato sia Ruby che i suoi familiari, concordi nell'indicare nell'1 novembre 1992 la data di nascita della ragazza. È ben vero che nel suo vagare per il mondo, prima e dopo lo sbarco ad Arcore, Ruby - approfittando di un fisico indubbiamente non infantile - affermava di avere venti o ventiquattro anni. Ma tutte le volte che veniva interrogata in modo ufficiale, dichiarava di essere nata l'1 novembre 1992. Se fosse nata prima, perché non dirlo lei stessa quando venne fermata e portata in questura, traendosi così d'impaccio senza bisogno di scomodare il suo potente amico?
Nell'intervista ad Al Ahkbar, il ministro spiega di essere un deputato della città di Al Fakih Bensalih, e di conoscere la famiglia el Mahroug che risiedeva nella città. Chiede il giornalista: che informazioni avete sull'affare Ruby? Il ministro spiega di avere letto come tutti le notizie sulla stampa ma aggiunge di essere stato poi contattato dal consolato marocchino a Milano che chiedeva di ricevere i documenti di nascita in valigia diplomatica per evitare che venissero alterati, «ed è quello che ho fatto». Qual era l'anno di nascita di Karima dimostrato dall'atto di nascita? «Il 1992», risponde il ministro, e fin qui tutto torna. Ma il giornalista chiede: questo significa che Karima non era minorenne quando è andata a letto con Berlusconi nel febbraio 1992? «In base ai documenti disponibili non penso che fosse minorenne», risponde il ministro.
Insomma, secondo il ministro, Ruby sarebbe effettivamente nata nel 1992, ma in gennaio o nei primi giorni di febbraio. Una differenza di dieci o undici mesi rispetto alla data di nascita ufficialmente nota, in base alle testimonianze e ai documenti. In attesa di capirci qualcosa, sarebbe interessante capire come mai il consolato marocchino di Milano abbia chiesto l'atto di nascita di Ruby, e che fine abbia fatto il documento.

Commenti

rickyced

Mar, 28/01/2014 - 09:00

e il ministro lo ricorda solo ora??? Mi sa tanto di stronz....i documenti poi in una valigia per non essere alterati.Le valigie sono fatte per essere aperte diplomatiche e non.......

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Mar, 28/01/2014 - 09:11

A questo punto è determinante sapere in base a QUALE DOCUMENTO DI NASCITA i giudici milanesi hanno stabilito che Rubi all' epoca del fatti ( prostituzione) era minorenne. Vogliamo credere che il documento "de quo" sia stato stilato almeno dal Presidente del Marocco in maniera che possa smentire e superare in credibilità quello stilato dal Ministro!! E nel caso di conflitto probatorio (COME E'FACILE SUPPORRE A QUESTO PUNTO) come mai giudici sono incorsi in un ERRORE così grave che è assai più grave del solo accanimento giudiziario di cui si è discusso in questi anni?...Perché anche in caso di conflitto probatorio (cioè in presenza di due documenti anagrafici che attestano due date di nascita differenti)dicevo, perché i giudici milanesi hanno ritenuto valido quello che voleva Ruby minorenne? Lo sanno anche gli studentelli al 1° anno di giurisprudenza che ...IN DUBIO PRO REO e allora i conti non tornano più, anzi tornano benissimo! a confermare la tesi che I GIUDICI ( E LA SINISTRA) VOLEVANO INCRIMINARE IL CAVALIERE A PRESCINDERE!!!) dal documento farlocco. Non so se a questo punto emergerà la vera età della Ragazzona marocchina, ma di sicuro nella propria foga astiosa, i giudici si sono "scavati la fossa da soli" e non credo che la faranno franca nascosti dietro la "irresponsabilità giudicante" con la quale sempre difendono la loro intollerabile arroganza. Del resto a questo punto ogni ilazione è lecita e voglio vederla in faccia "Ilda la Rossa" quando le presenteranno il documento _QUESTO Sì INCONFUTABILE" di essere indagata per ABUSO DI "TOGA".

migrante

Mar, 28/01/2014 - 10:32

inizio a credere che tutta la vicenda non sia altro che una enorme messa in scena, non si spiega altrimenti l'enorme ignoranza mostrata da tutti gli "operatori"..giornalisti, opinionisti, avvocati,deputati e giudici !!! a tre anni dai fatti ancora si debbono leggere "bischerate" colossali ed il peggio e` che spesso escono dalla bocca di gente che la Legge la dovrebbe amministrare..in questo caso comunque e` il giornalista a continuare a battere il tasto della minchiata ad oltranza...la "Ruby" NON E` STATA LIBERATA da un bel niente !!!...semplicemente e` uscita dalla questura venti minuti prima dell'arrivo del ultimo tassello atto a sancire l'avvenimento (burocratico) del riconoscimento !...PUNTO !!!

BlackMen

Mar, 28/01/2014 - 11:18

ehehe...a quanto pare nemmeno Ruby sapeva di essere maggiorennne visto che in un' intercettazione parla del suo prossimo compimento dei 18 anni :-)

Ritratto di rinnocent637

rinnocent637

Mar, 28/01/2014 - 11:19

Leggo alcuni che parlano che cosa diranno in giudici in merito all'età di Ruby, NIENTE NON DIRANNO NIENTE, ANZI QUALCUNO SARA' PROMOSSO, E SI UNA PROMOZIONE PER AVER TENTO PER ANNI IN SCACCO IL LORO AVVERSARIO POLITICO PER AVER ALLONTANATO DAL SENATO UN NEMICO: PER LORO OGNI ERRORE EQUIVALE AD UNA PROMOZIONE. UN CASO? TORTORA I GIUDICI CHE LO HANNO CONDANNATO HANNO PAGATO? NO

Mario-64

Mar, 28/01/2014 - 12:40

Ministro ,negli ultimi tre anni era in ferie? Non poteva venirle in mente un po' prima questa storia??

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Mar, 28/01/2014 - 14:28

@giuseppezanandrea,hai gia' rifatto il processo ed emesso la sentenza,ovviamente contra togam...brevemente,l'eta' di ruby e' stata assodata dal suo passaporto e dalle sue stesse dichiarazioni,dalle dichiarazioni dei suoi genitori.Non e' sufficiente?ah gia' dopo tre anni ed una sentenza in primo grado spunta fuori dal marocco un ministro che dice che lui personalmente fece l'atto di nascita alla ragazza e che lo ha spedito in una valigetta diplomatica.Ora siccome su questa storia l'unica certezza e' la ossessione cocciuta dei berlusconiani che poveretti,ammettendo di aver dato credito ad un personaggio inaffidabile e combina guai come pochi,non avrebbero piu' argomenti,ebbene dinanzi a tutto cio' mi rendo conto che si sta davvero perdendo tempo a discutere.Procedano i giudici che tanto sono gli unici deputati e farlo e voi se non ve ne volete fare una ragione avrete sempre di che accontantarvi.Peggio di cosi' davvero non si puo'.

nurra94

Mar, 28/01/2014 - 16:01

Agrippina,indipendentemente dall'età scritta sul passaporto, e quella dichiarata dal Ministro Marocchino. Quello che conta, è la dichiarazione fatta sotto giuramento, nel processo dalla Sig.a Ruby, che smentisce completamente la tesi della Boccassini, come se lei fosse il terzo incomodo, nel letto, è avesse assistito all'atto sessuale. Oppure ci fosse in sua vece qualche altra, questo a me non risulta. La verità è, che questo processo farsa non si doveva neanche iniziare, perché non c'è parte offesa e non c'è concusso, Punto.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 28/01/2014 - 17:35

In quanto al sesso l'etica dell'Islam (che vuol dire sottomissione) è molto più severa di quella quel pensiero femministica che imperversa nella scuola italiana: preservativo, pillola, aborto... Dunque da un punto di vista filosofico mamma Ruby è molto più credibile di certe nubili giudichesse sessantottine. "Onora il padre e la madre" indica che per Ebrei, Cristiani e Islamici "Vostro onore" spesso è chi sta alla sbarra in piedi e non già il vitellone o la zitella comunisti spaparanzati in cattedra.