La Shoah ha sfrattato il crocefisso

Auschwitz prende il posto del Golgota e il 27 gennaio sostituisce il Venerdì Santo

Perché un evento tragico di settant'anni fa, unico tra gli orrori, tiene banco in maniera così prolungata, unanime e pervasiva nei media e nelle rievocazioni? Perché col passare degli anni anziché sopirsi, si acuisce la memoria della Shoah, oggi più di trent'anni fa? Non intendo aprire polemiche, si tratta di domande vere. Provo a rispondere senza fare alcuna valutazione. La Shoah sta prendendo il posto della crocifissione di Gesù Cristo. Ovvero è l'Evento Cruciale che segna il Lutto Incancellabile per l'Umanità, lo Spartiacque Unico dei tempi e l'avvento del Male Assoluto, con la Redenzione seguente.

Stavolta non è il Figlio di Dio a finire in Croce e sacrificarsi per noi, ma è un popolo a essere immolato, eletto o maledetto secondo le due versioni classiche, e a redimere l'uomo dal Male. Benché Assoluto, il Male stavolta è storico e non satanico. E prelude non alla Resurrezione ma alla Liberazione. Non l'ascesa dei risorti in cielo ma la liberazione degli insorti in terra. Non riesco a trovare altra spiegazione all'Enfasi Assoluta, Indiscutibile, Indelebile sulla Shoah.

Questo forse spiega il tacito, inesprimibile fastidio che sfiora quanti pure non c'entrano nulla coi negazionisti e coi razzisti né denunciano campagne di speculazione sull'olocausto: Cristo ieri messo in croce oggi messo tra parentesi. Con Lui si relativizza la fede, la civiltà cristiana. Al Suo posto c'è la Shoah, religione dell'umanità, Auschwitz prende il posto del Golgota e il 27 gennaio sostituisce il Venerdì Santo.

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Commenti

Libertà75

Mer, 29/01/2014 - 16:06

La seconda guerra mondiale conta tra morti diretti, indiretti e sussegenti alla sua fine ben 100 milioni di persone, perché non si parla del male che gli individui sanno fare ai propri simili? La shoah è una vergogna per il genere umano, ma sono una vergogna anche la bomba atomica, le foibe, le rappresaglie, i gulag, ecc... Ogni vita umana persa dietro alle violente ideologie dovrebbe essere ricordata affinché l'essere umana si accorga che siamo tutti appartenenti ad un'unica razza composta da migliaia di etnie di pari valore e rispetto.

Ritratto di semovente

semovente

Mer, 29/01/2014 - 16:23

........Questo forse spiega il tacito, inesprimibile fastidio che sfiora quanti pure non c'entrano nulla coi negazionisti e coi razzisti né denunciano campagne di speculazione sull'olocausto. PERTANTO, MEGLIO NON COMMENTARE. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Bologna88

Mer, 29/01/2014 - 16:27

Libertà75, immagino non abbia ben compreso l'analisi del giornalista. Non c'è un chiaro commento a quanto evidenziato da Veneziani Non

Ritratto di Giuseppe.EFC

Giuseppe.EFC

Mer, 29/01/2014 - 16:28

Qualche anno fa un amico ebreo mi onora dell'invito ad andare a mangiare in Sinagoga per festeggiare la Pasqua. Grande onore: ma è Venerdì Santo, la cena sarà a base di carne, devo declinare. Sono un pessimo cristiano, ma per rispetto ai miei genitori ed i miei nonni prima, che ci tenevano, devo rinunciare. Non sapete quanto mi dispiace: un occasione così non si ripresenterà. Ed infatti. Come pessimo Cristiano non mi sento offeso né diminuito per il ricordo della Shoah: spero sempre che possa servire ad evitare che si ripeta. Mai più, scriverei sulla porta di Auschwitz. Polemicamente, mi infastidisce molto di più che una ricorrenza simile non ci sia per le vittime dei gulag sovietici e, di fatto, nemmeno per le foibe titine. Che tra parentesi, riguardarono cittadini italiani. Ma per arrivare a tanto, dovrebbe esaurirsi l'egemonia della sinistra sulla cultura. E non credo sia una cosa che io vedrò nella mia vita. I miei nipoti, magari, se saranno fortunati

belmonte

Mer, 29/01/2014 - 16:35

Se guardiamo ai fatti di casa nostra, uno dei motivi per i quali la Shoa "tiene banco" è a mio avviso di tipo politico. Si realizza, cioè, quel fenomeno che De Felice così mirabilmente definiva:"l'utilizzo del passato storico in funzione della lotta politica presente".

AndreaScotti

Mer, 29/01/2014 - 17:01

Mi associo in pieno all'articolo: l'olocausto é diventato la religione del mondo occidentale, cui si deve credere, pena essere isolati, insultati, denigrati e minacciati: vediamo per esempio cosa é successo a Odifreddi che, coerentemente con la sua mentalitá scientifica e scettica ha espresso dei dubbi su alcuni dogmi di questa nuova religione ed é stato attaccato e denigrato in tutti i modi.

Albaba19

Mer, 29/01/2014 - 17:02

una opinione quella dell'articolo che lascia il tempo che trova, forse si, la politica sfrutta questo tragico evento ma sta di fatto che è stato commesso uno fra i più recenti drammi dell'umanità ed è bene ricordarlo affinchè non si ripetà più. questo è il valore e quello che deve ricordare questo aberrante gesto, poi la politica la lasciamo ai politici e Gesù lo lasciamo alla chiesa; comunque il raffronto mi sembra molto azzardato.in conclusione poteva evitare di occupare spazio sul giornale per una opinione del genere. saluti

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Mer, 29/01/2014 - 17:09

eccellente caro Veneziani! e confesso CHE a questo "tassello" della GLOBALIZZAZIONE RELIGIOSA non ci avevo fatto pensiero. E in effetti così stanno le cose! Dopo la mondializzazione della lingua inglese, la massimizzazione dei profitti da parte del Sistema Finanziario, il controllo centralizzato della cultura- nel cinema con gli "OSKAR, nella letteratura con vari AWARDS, nella scienza con i NOBEL, finanche nella moralità con gli stessi (talvolta blasfemi) NOBEL PER LA PACE, ecc.- la presa del potere da parte del SISTEMA che pilota con ogni mezzo la comunicazione in rete, appare cosa fatta! Mancava proprio questo: la conquista delle coscienze di tutti, credenti e agnostici, in nome di una RELIGIONE CIVILE, visibile e condivisibile da chiunque...E quale migliore occasione che elevare a valore universale proprio quello che la Shoà rappresenta. Qui non è più questione di Cristo o Ahllà di Budda o ... di chi vuoi tu, ma di un evento che diviene il LAVACRO UNIVERSALE DELLE COSCIENZE! Caspita! solo una mente superiore poteva sviluppare una trovata del genere. Perché se al Papa si può anche rimproverare qualcosa che nella Chiesa non va, se all' Islam si rinfacciano pratiche di misoginia diffusa, agli indù di non mangiare le sacre vacche ...e via predicando, chi osa controbbattere sull' OLOCAUSTO? Che se solo ti provi a negare o ridimensionare i fatti sei escluso seduta stante dal consesso civile, se non addirittura messo in prigione- come succede in Germania-? Tutto chiaro quindi il dove si vuole arrivare! Ma chi ci vuole arrivare...? E qui la risposta è facile anzi ovvia. Basta chiedersi, come facevano i romani "...cui prodest (a chi giova)?

atlantide23

Mer, 29/01/2014 - 17:14

Come sempre gli articoli di Marcello Veneziani sono pervasi da una nota poetica, con la quale accompagna la verita' INEQUIVOCABILE, su cio' che scrive.

Bologna88

Mer, 29/01/2014 - 17:18

Albaba19, la Crocefissione di Cristo è frutto di una decisione politica, non della Chiesa

fisis

Mer, 29/01/2014 - 17:18

Ciò che fa piu orrore del nazismo è che esso rappresenta una singolarità nella storia umana: il nazismo pretendeva, nella sua follia lucida, di annientare in maniera sistematica e anzi scientifica (come dimostrano gli studi compiuti in campo chimico sullo Zyklon B o altre sostanze letali) un particolare popolo, quello ebraico, o zingari, o classi di individui quali omosessuali o persone con handicap. Ecco, è questa pretesa di utilizzo del sapere scientifico e la fredda razionalità messa in campo per raggiungere in maniera deliberata questi obiettivi degenerati che sgomenta e atterrisce, rispetto ad altre atrocità come la guerra in generale.

Betta64

Mer, 29/01/2014 - 17:29

Caro Veneziani, perché - si chiede - un evento tragico di settanta anni fa tiene ancora banco in maniera così prolungata? Non solo per la mera contabilità dei morti (credo che Stalin, ai tempi delle purghe, abbia ampiamente superato i sei milioni); non solo per la condizione di bestie a cui i deportati erano condannati; non solo per la crudeltà della loro fine. Forse è anche per la minuziosa organizzazione dello sterminio da parte dei tedeschi; per la loro capacità di essere efficienti persino nel massacro, per la scientificità delle soluzioni al problema di come uccidere migliaia di persone al giorno, per le arrabbiature di Eichmann quando un treno della morte ritardava di qualche minuto sulla tabella di marcia.... E poi l'onnipotenza dei carnefici, il loro poter decidere senza criterio prevedibile della vita e della morte altrui: a destra vivo per un altro giorno, a sinistra nella camera a gas.La shoà ha rimpiazzato la morte del Cristo sulla croce, i carnefici hanno incarnato perfettamente la crudeltà cieca del caso (o di Dio?)

Ritratto di stegalas

stegalas

Mer, 29/01/2014 - 17:39

Venti anni fa abbiamo avuto pulizie etniche, campi di concentramento, esecuzioni di massa, stupri e barbarie di ogni tipo nel centro dell'Europa, a poche centinaia di chilometri dall'Italia. Si fosse mossa una sola di queste persone a dire "Ah". Non solo: di quei tragici fatti, già non parla più nessuno, come fossero avvenuti nel Medioevo. L'importante, per loro, è che non si ripetano più i fatti del secolo scorso che li riguardano. Oggi può avvenire qualunque cosa: se non è nel loro orticello e non porta soldi se ne fregano. Mio nonno è stato in "vacanza premio" a Dachau e Mauthausen, recentemente promosso a "campo di sterminio" e mi ha raccontato storie completamente diverse dalla vulgata impostaci e protetta da leggi liberticide, in quanto violano la libertà di pensiero e quella di espressione, lamentandosi guarda un po' proprio degli ebrei in quanto più stretti collaboratori dei nazisti e "controllori" degli altri prigionieri, avessero o non avessero la qualifica di "kapò", per farsi belli coi nazisti ed avere agevolazioni personali. Fosse stato un "campo di sterminio" non se ne sarebbe accorto? Ma era solo un antifascista e non ha avuto né soldi di risarcimento né l'onore di essere citato con gli altri prigionieri non ebrei. Lager = Olocausto = Ebrei, è questa la falsità colossale che ci stanno inculcando con questa cortina di ricorrenze, manifestazioni, libri, films etc... etc... Sono abbastanza grande da ricordare che, nei decenni successivi all'evento, con migliaia di reduci e sopravvissuti viventi, non esisteva questa ossessione celebrativo-ricorrenziale. Hanno atteso che i testimoni fossero morti per dare inizio alla speculazione, appropriandosi al 100% di un tragico evento che invece ha visto anche la sofferenza di milioni di non ebrei: tedeschi, francesi, belgi, olandesi, italiani, cecoslovacchi, greci, russi, polacchi, yugoslavi, zingari, internati nei lager come prigionieri di guerra, come semplici ostaggi o per motivi politici, etnici, sociali e persino psichiatrici. Dovremmo cominciare a fregarcene di questa "macchina del plagio". I genocidi del secolo scorso sono stati tanti: quello degli ebrei ha già avuto ampio, eccessivo e mefiticamente noioso risalto, ora magari parliamo di quello degli Armeni (1.300.000 morti) o di quello degli ucraini, l'Holodomor (7.000.000 di morti di fame per le carestie create ad arte dai sovietici). Tutti fatti di cui nessuno parla ed ha mai parlato, di cui nessuno sa NULLA DI NULLA, bisognosi quindi di essere riportati alla memoria. Ah già, la "memoria": che cosa strana, vero? Funziona a macchia di leopardo, qui sì, là no...

Pelican 49

Mer, 29/01/2014 - 17:53

Egr. Dott. Veneziani, Lei si avventura in un campo minato ... come saprà, da sinistra è ammessa qualsiasi critica, ma da destra no, non è permesso! Stamani ho sentito commenti "inorriditi" dal sinistrume vario che imperversa alla radio. Cordialità.

Ritratto di rapax

rapax

Mer, 29/01/2014 - 17:59

Chi certifica la verita? Chi controlla i "certificatori"? Chi sono?Occhio ai totem di qualsiasi forma e foggia imposti dall'alto, la fede? E' un dono di "dio" io non ho "fede"...e nessuno la puo' imporre

mariolino50

Mer, 29/01/2014 - 18:17

Con queste continue cerimonie fanno venire antipatici gli ebrei anche a chi non è razzista, si dovrà amarli per forza, un normale odio sarà vietato per legge. Ci sono stati genocidi ben più radicali prima di quello, e spesso fatti dagli inglesi, però erano razze inferiori, quelle sai davvero cancellate dal mondo, come gli indigeni della Tasmania, nel nord America invece i pochi superstiti li hanno messi in lande desolate dove non cresce un filo d'erba, ma quelli portavano le penne in testa e non contano. Le leggi le fanno i vincitori e l'invenzione anche dei cosidetti crimini di guerra, come se la guerra non fosse già criminale, e mnetodi di distruzione di massa furoino impiegati anche dai vincitori, vedi bombardamenti a tappeto sulle città tedesche, e Hiroshima, ma certamente non si processarono frà di loro.

Gianni Barbero

Mer, 29/01/2014 - 18:49

Tra parentesi,se vanno in giro a chiedere cosa vuol dire questa parola ebraica ,"shoa" probabilmente pochi,persino tra giornalisti e politici,sanno darne una definizione,ma tutti,ormai,hanno persino paura di chiedere. Per inciso,nei campi di concentramento Tedeschi sono finiti 800mila militari italiani non israeliti,di cui 50mila non sono tornati,ma di questi si è persa la memoria.

fra217

Mer, 29/01/2014 - 18:53

Più che "celebrare"la Giornata della Memoria solo sullo sterminio degli ebrei sarebbe necessario far conoscere delle pagine di storia ancora poco note:per esempio conoscere di più sulle foibe,dove secondo me si sa ancora poco,lì credo ci sia ancora molto da fare per conoscere.

Ritratto di Jampa

Jampa

Mer, 29/01/2014 - 19:03

Memoria e verità dovrebbero essere sorelle e andare sempre a braccetto. Ma non è così. La tentazione di consolidare e congelare una serie di eventi (accaduti perchè possibili, anche se non auspicabili) in un mosaico UNIVOCO è stata perseguita e perfezionata sempre più negli ultimi 50 anni. Comprensibile ma non condivisibile. Ma la fortissima empatia verso le sofferenze provate da un solo gruppo non può creare un vulnus verso ALTRE REALTA' altrettanto intollerabili. Oggi è diventato aberrante e perseguibile anche solo tentare di gettare maggiore luce storica su una SHOAH che è tutta sotto riflettori forti ma unidirezionali. Questa luce, di fatto, oscura tutto il resto. Vediamo di non dimenticare anche GLI ALTRI.

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Mer, 29/01/2014 - 19:47

Io so che gli Ebrei attendono il Messia, molto più intensamente Noi Cristiani che lo crediamo Vivente ed operante in mezzo a noi. Io so che gli Ebrei hanno pagato un prezzo altissimo in tutti i Tempi ed a tutte le Latitudini su questa terra, così come Noi onoriamo i Martiri loro onorano i loro martiri. Tito nel 70 DC riempì di croci le Vie consolari, dalla Palestina sino a Roma, dove vennero messi quasi tutti gli Ebrei. La MEMORIA è un dono dell'anima insieme alle altre facoltà e, sebbene molti considerano quella degli Ebrei una cosa umana, ha in se una potenza dirompente perché riporta ciascuno all'essenziale. Ecco il mio punto di vista, sono nato e cresciuto Cristiano ma non disprezzo niente di questa Vita. Shalom

tetrix59

Mer, 29/01/2014 - 19:48

Non capisco una cosa: lo sterminio degli ebrei durante la seconda guerra mondiale e stata ad opera del popolo tedesco giusto o sbagliato? Pertanto perchè viene ricordato con questo accanimento in Italia, e molto molto meno in Germania? Chiarito il fatto che sono contro ogni violenza e che quanto e successo in Europa 70 anni fà non accada più, anche se purtroppo in tante parti del mondo accade ancora oggi, visto quanti cristiani vengono uccisi ogni giorno.

Ritratto di rapax

rapax

Mer, 29/01/2014 - 20:02

CHE poi mi devono spiegare come mai il genocidio colossale attuato da stalin verso gli ebrei viene bellamente ignorato...si parla di 10 milioni..cosa sono quelli "diversamente" ebrei? c'è un divesramente genocidio??? quesat è la prova della malafede di tutta la vicenda

Ritratto di michageo

michageo

Mer, 29/01/2014 - 20:42

.... cui prodest? retoricamente parlando, in molti si pongono il quesito. La risposta, seppur scomoda e soggetta a censura preventiva, ci sarebbe: basta far caso, come per la pubblicità commerciale del Natale che comincia ormai a fine Settembre, all'aumento progressivo esponenziale di film stravisti, libri di pura ritrebbiatura della paglia articoli interviste decotte, ipocrite, quasi obbligatorie, manifestazioni pubbliche, scritte offensive sui muri, inquietanti pacchi spediti ad esponenti della comunità ebraica, correlati alla Shoah nel periodo che da sempre precede il 27 Gennaio "giorno della memoria" .Il tutto cogenera anche un bel ritorno economico sulle spalle di chi ci ha lasciato tragicamente le penne. Sappiamo e chi mi ha preceduto qui, nei post, l'ha citato, che ci sono stati e purtroppo ci sono tuttora genocidi in corso, ma di questi , non è opportuno parlare perché potrebbero fare ombra a qualcuno ...in sostanza abbiamo martirii di serie A(1) e B (tutti gli altri) cosa profondamente ingiusta. D'altra parte vedendo chi maneggia la maggior parte dei media e dei soldi a livello globale....come dicono a Milano...chi ha in mano l'articolo quinto (i daneè) ha vinto ....ha ragione Marcello che "la Shoah ha sfrattato il crocefisso, con la complicità della s"q"uola e "cultura" nazionale post 68ina che da noi e non solo gronda da ogni dove

Manlio

Mer, 29/01/2014 - 21:30

Ho 78 anni, ho vissuto da ragazzo parte della guerra con i suoi orrori, vorrei tanto dimenticare. Possibile che nessun altro lo capisca ?

Americo

Mer, 29/01/2014 - 21:49

Lei signor Veneziani é un ingenuo. Lo Shoah é diventato un'arma di ricatto permanente per giustificare tutti soprusi ebrei in Palestina. Le sofferenze del passato non giustificano quelle che si causano oggi. É curioso vedere queste cerimonie dove la stragrande maggioranza, per lo meno in questo paese, é costituita da ebrei americani e africani che non ha hanno visto ne sofferto le persecuzioni naziste. Quando considero le decine di milioni di morti civili in Russia e in Germania e nei vari paesi europei solo in quest'ultima guerra, senza prendere in conto tutti gli stermini condotti dalle crociate, dalle guerre di religione, da quella dei trent'anni che dimezzó la popolazione della Germania, lo Shoah non é che uno dei tanti disastri causati dagli uomini nella storia. Farne una bandiera é solo un calcolo inutile che a lungo andare perderá la sua importanza, e se il proposito é non dimenticare sarebbe solo una delle tante tragedie umane di cui leggiamo sui libri di storia.

carlo5

Mer, 29/01/2014 - 22:09

Il giorno della memoria e' qualcosa di oltre le guerre, e' qualcosa di oltre le violenze che i popoli si fanno da sempre. Il giorno della memoria e' un giorno per ricordarci che si distruggeva un popolo per quello che era e rappresentava nel disegno di un gruppo di criminali che avevano galvanizzato una nazione. Si volevano sostituire agli ebrei come prediletti da Dio per poi manifestare nefandamente il primato. Questo e' il giorno della memoria. Una criminalita' che combatteva la genetica dell'uomo non la politica, non le idee e questo e' intollerabile per l'essere umano. Mai si era arrivati a tanto. Se ci si inginocchia davanti a tanto orrore lo si fa a prescindere dal credo, lo si fa perche' l'uomo in quanto tale non era mai arrivato a tanto. La distruzione di un popolo per prenderne il posto davanti a Dio. Piu' che il metodo, tremenda, insopportabile ne fu l'idea. Mostruoso. Mai l'uomo era arrivato a tanto.

Agev

Gio, 30/01/2014 - 00:32

Vi racconterò una storiella .. lezione di catechesi .. Il maestro/sacerdote chiede agli allievi di rappresentare con un disegno la cosiddetta sacra famiglia cristiana . Soddisfatto dei disegni dei suoi allievi , tranne per una rappresentazione che non comprende .. dove , in un cielo azzurro/indaco un aereo in viaggio trasporta una famiglia gioiosa e festante . Un po' stizzito chiama a se il bimbo e chiede spiegazione di quell'assurda rappresentazione della famiglia cristiana . Vede sig. maestro .. c'è il padre .. la madre ..il bimbo e .. Ponzio il pilota .. E' a questo punto che il bimbo fa notare al maestro che sull'aereo c'è un ulteriore presenza scambiata da quest'ultimo per un ombra .. Al fianco di Ponzio il pilota c'è .. Caifa il copilota . Meraviglioso questo bimbo . E' già Al Di La di tutte le consapevolezze , dovrà semplicemente viverle , evolverle e tradurle in realtà . Trovo questa storiella di una bellezza adamantina e lascia vedere nel Oggi un futuro meravigliosamente bello , ricco e prospero per il nostro bel pianeta . Cosi la vedo e traduco . Il bimbo che di fatto è la vita vivente che per sua stessa natura si trova Al Di La di tutte le realtà , razionalizzazioni , rappresentazioni , consapevolezze ed essendo e vivendo l' Unità saprà nel suo evolversi/divenire tradurla in realtà . Cesare nella persona di Ponzio Pilato sono migliaia di anni che vive nell'Unità avendola vista e riconosciuta nel bimbo . Ma perché la bellezza possa vivere e governare il mondo e tradursi nel - Chi Ha E'- è essenziale che " Caifa " che per il mondo (il maestro) è ancora ombra , è ancora trasparente e non visibile , compia il suo reale salto quantico divenendo Unità così che il mondo lo possa vedere e fare altrettanto . Stranamente la bellezza , l'unità nell'uomo e sulla terra solo così si potrà realizzare . E così sarà . Gaetano

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Gio, 30/01/2014 - 00:51

Mah, non so se sia come dice Veneziani. A parte che questa centralità della Shoa è esclusivamente euro-americana, cioè riguarda una minoranza decrescente dell'umanità, non posso non ricordare che essa risale non all'immediato dopoguerra, non al processo Eichmann, ma al periodo immediatamente successivo alla guerra del 1967, detta dei Sei Giorni anche se, in un certo senso, non è mai finita. Da allora, anche se non sono mancati avvenimenti quasi altrettanto spaventosi - lo sterminio di massa praticato dai Khmer Rossi (tre milioni di morti), il genocidio del Ruanda (un milione di morti in soli tre mesi), le stragi nella ex-Iugoslavia - è come se la coscienza dell'Occidente si sia fermata: per tenere lo sguardo fisso su quella trascorsa, definita assolutamente irripetibile, si sono chiusi tutti e due gli occhi sulle atrocità recenti, con conseguente sgravio delle coscienze. Ricordo un fatto significativo: in pieno genocidio del Ruanda, una maestra elementare incosciente faceva cantare a mio nipote la canzoncina di Edoardo Vianello sugli allegri Watussi, senza rendersi conto che si trattava proprio delle vittime dello sterminio in corso, che andava in onda su tutti i tg serali. Da allora, ho cominciato a credere che i tedeschi comuni potevano anche non sapere, o meglio non capire... P.S. Tanto per evitare equivoci, sono un discendente di due vittime di Auschwitz.

stefano.colussi

Gio, 30/01/2014 - 02:26

..bravissimo il Marcello Veneziani..quì qualcuno gioca sporco..infatti ho deciso di finanziare Tre Chiese..la Cattolica, la Ortodossa e la Islamica..la Quarta è già finanziata alla grande dalle Grandi Famiglie Finanziarie Giudee...insomma non hanno sicuramente bisogno dei miei soldi..Stefano Colussi, Cervignano del Friuli, Stati Uniti d'Europa.

Ritratto di ADM

ADM

Gio, 30/01/2014 - 10:02

Bel commento, adatto ai tempi! Con le sue domande...ha risposto alle mie. Grazie.

Luigi Farinelli

Gio, 30/01/2014 - 10:19

Non è difficile rispondere lasciando il discorso terra terra e chiunque ci arriverebbe cercando di approfondire eventi storici e fatti contemporanei senza lasciarsi fuorviare dall'omologazione del pensiero voluta dall'alto: il cosiddetto "antisemitismo" è un termine creato per impedire a chiunque di dire qualche cosa contro gli Ebrei tout court. Così, sotto l'ombrello del conformismo culturale, vengono protetti anche coloro (i nazionalisti ebrei, ossia i sionisti) che possono continuare a svolgere la loro funzione, tutt'altro che nascosta ormai (controllano in pratica le economie e le politiche di tutti gli Stati, soprattutto in Occidente). Andate a spulciare nei resoconti storici non di regime (parlo dell'attuale regime massonico-sonista occidentale) le responsabilità di dinastie ebraiche come i Rothschild o i Rockefeller, conniventi col nazismo e prosperanti lasciando andare al macello nei campi di concentramento i loro poveri correligionari, costituenti "solo" la base dell'orrenda piramide che vuole gli "eletti" costituirne il vertice: popolo quindi sacrificabile in quanto non elite, pur essendo dello stesso sangue. Oggi all'ombra dell' "antisemitismo"

France55

Gio, 30/01/2014 - 10:42

Giorno della Memoria.... ma la memoria bisogna averla per tutti i genocidi, comprese le pandemie procurate ad arte, non solo per gli Ebrei !

Luigi Farinelli

Gio, 30/01/2014 - 10:42

xSTEGALAS: concordo, anche se credo che l'olocausto sia realmente avvenuto, ma con il concorso importante delle "elites" ebraiche del tempo che hanno prosperato in combutta coi nazisti sulla pelle dei loro poveri correligionari (vedi Rothschild, Rockefeller e altre dieci famiglie, tutte di origine ebraica). Oggi l' "antisemitismo" è un ombrello che dovrebbe impedire ogni voce di dissenso contro gli Ebrei tout court i quali non sono affatto tutti d'accordo con i piani del sionismo naionalista, né nell'area mediorientale, né nel resto del mondo, considerando anche come le famiglie su accennate oggi abbiano accumulato patrimoni tali (col raggiro del signoraggio bancario) da poter ormai eleggere presidenti (vedi USA), abbattere quelli che non sono graditi (vedi Europa) inventare guerre (vedi attacco all'Iraq e le "primavere" nord-africane) e crisi economiche (tipo quella che stiamo attraversando). Accennare a queste cose, anche se gran parte del popolo ebraico non ne è coinvolta, equivale ad essere tacciati di "antisemitismo". E' la stessa cosa che avviene con altre correnti di omologazione come il reato di "omofobia", delitto che non è legato alla realtà dei fatti in quanto assolutamente irrilevante ma comodo per impedire la libertà di opinione su ciò che l'ingegneria sociale imposta sta tentando di effettuare sulla società moderna, trasformando gli individui in macchine da produzione e da consumo. E guarda caso, in tutte queste cose c'è lo zampino delle dinastie ebraiche Rockefeller, Rothschild, Soros, ecc.: piani decennali per imporre la denatalità, favorire l'aborto, imporre ideologie omosessualiste e ambientaliste (truffe ecologiste come il "buco nell'ozono" o il riscaldamento "antropico") o favorenti la dissoluzione della famiglia tradizionale. Basti pensare che i principi del radical-femminismo sono stati creati a tavolino nelle università americane con finanziamento Rockefeller, che gli aborti sono aumentati in maniera esponenziale in Sud America dopo he hanno

Ritratto di deliziosagrc

deliziosagrc

Gio, 30/01/2014 - 11:25

POVERI INGENUI! Ma non vi rendete conto che della Shoah non frega niente ai media in gran parte pilotati dai rossi?? Pompano la Shoah solo per oscurare nella coscienza e nella memoria i già dimenticati GULAG e le centinaia di milioni di morti della criminale ideologia comunista. Anche quelli che dicono "mai più" sono dei mistificatori perchè dopo il 1945 il comunismo ha rinchiuso deportato e ammazzato milioni di persone. "Amano" solo gli Ebrei morti che usanno per i loro fini di propaganda; quelli vivi (Israele) li odiano.

Ritratto di Michele Corno

Michele Corno

Gio, 30/01/2014 - 11:41

@stegalas.Aggiungerei la tratta degli schiavi neri dall'Africa verso l'America.Da 9 a 12 milioni di individui, giovani e forti, strappati dal loro continente trapiantati in terre a loro sconosciute.E durante le traversate nelle navi negriere i superstiti erano sempre pochissimi...ma è passato troppo tempo e di quei morti non interessa più a nessuno.

Ritratto di magicmirror

magicmirror

Gio, 30/01/2014 - 13:38

artocolato ma tirato per i capelli. i fatti sono orrendi ma dopo 70 anni....manipolazione di propaganda.

unotosto

Gio, 30/01/2014 - 13:56

Ottima analisi e domande retoriche a cui provo a dare qualche facile risposta. La martellante propaganda olocaustica ha un solo fine: instillare a livello globale un assurdo senso di colpa. Questo a sua volta ha permesso di portare a compimento il progetto mondialista giudaico. Fateci caso: si può discutere, negare e satirizzare tutto, persino il papa e le altre religioni. Solo una razza/etnia/ religione è intoccabile, sacra, esente da qualunque possibile critica: quella ebraica. E che dire della scandalosa deportazione di milioni di poveri studenti nei santuari olocaustici, tipo Auschwitz? Qualcuno ha mai pensato alla vera e propria industria che c'è dietro? Mio figlio non ci andrebbe mai! Ma la colpa di tutto ciò è dei noi ebrei, degli stolti goym, di tutti quelli che accettano questa vergognoso supplizio come un atto di giustizia divina. Ribellatevi!

Renee59

Gio, 30/01/2014 - 14:19

Parole più che vere.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 30/01/2014 - 14:25

Concordo con il signor Farinelli. Tra le varie motivazioni ritengo condivisibili anche quelle avanzate da 'deliziosagrc' e 'unotosto'.

CALISESI MAURO

Gio, 30/01/2014 - 14:35

Ogni vita umana e' sacra. Nel corso dei secoli sono state fatte cattiverie e stragi nei confronti degli esseri umani. La pretesa degli ebrei e'quella in cui la sola tragedia successa sia solo la loro. Avendo in mano cinema e mezzi di informazione in tutti il mondo vogliono imporre la loro verita'. Personalmente mi hanno rotto.

gazzifam

Gio, 30/01/2014 - 16:01

L'eterno riposo dona a loro Signore e splenda ad Essi la Luce Perpetua. Riposino in Pace Amen. I morti sono morti e non ve ne sono di più meritevoli.

DonatoDS

Gio, 30/01/2014 - 16:18

Amen veamen...

Ritratto di Margherita Campanella

Margherita Camp...

Gio, 30/01/2014 - 17:41

La tragedia che ha coinvolto milioni di Ebrei ha trovato giustamente una equanime condanna in ogni angolo della Terra. Concordo pienamente sul fatto che i crimini contro l'umanità vengano condannati con fermezza per fare in modo che questi non possano più ripetersi. Tuttavia, è bene precisare che gli Ebrei non sono stati l'unico popolo a subire atrocità. Purtroppo, quando si affronta questo argomento vi è sempre il rischio di essere volutamente fraintesi, poiché la questione ebraica rappresenta ancora una ferita aperta. Credo che si debba condannare con altrettanta fermezza ogni crimine dell'Uomo sull'Uomo, senza fare una distinzione in vittime di serie A e vittime di serie B. Purtroppo questa operazione di riconoscimento di pari dignità a tutte le vittime, comprese quelle dei regimi comunisti, non è avvenuta. Trovo che sia squallido risolvere la questione in un mero calcolo delle vittime. Se dovessimo ridurci a questo, dovremmo ricordare che i morti ammazzati dal comunismo sono maggiori. Il problema non è quanti morti ammazzati ha fatto il comunismo e quanti ne ha fatti il nazifascismo. Il problema va affrontato da un'altra prospettiva: sia le vittime del nazifascismo che quelle del comunismo sono state eliminate perché rappresentavano un ostacolo ai disegni criminali dei dittatori ed in entrambi i casi, siamo di fronte alla privazione della vita da parte di esseri umani (umani?) su altri esseri umani. Punto. Non credo che trovare la morte in un gulag russo o in una foiba dell'Istria o ancora, in un laogai cinese sia meno meritorio d'essere ricordato e condannato. Non credo che Stalin, Mao, Milosevic e Tito (ma la schiera dei dittatori comunisti è assai più lunga) siano stati personaggi meritevoli di lode. Eppure l'ipocrisia è tanta e tale che ad esempio in Italia, si chiude gli occhi quando, in certe manifestazioni di piazza, si sfila con vessilli inneggianti al comunismo oppure si distruggono lapidi e targhe dedicate ai martiri delle foibe. Ancor più ipocrita è l'atteggiamento di numerosi politici italiani (che occupano le più alte cariche istituzionali)quando commemorano le vittime ebraiche ed al tempo stesso non spendono una parola per le vittime del comunismo. Addirittura, alcuni applaudivano all'entrata dei carri armati a Praga nel 1969. Altri ancora dichiaravano di vergognarsi d'essere Italiani, manifestando il desiderio d'esser cittadini sovietici. Altrettanto vergognoso è che in Italia non esista una legge sul negazionismo dei crimini commessi dai comunisti, quindi non dobbiamo stupirci se i libri di storia dove studiano i nostri ragazzi non contengono informazioni sulle stragi titine nel Friuli contro migliaia di famiglie istriane. Spero che un giorno questa vergognosa discriminazione finisca, per restituire a tutte le vittime della violenza ed alle loro famiglie, la dignità ed il rispetto.

Nadia Vouch

Gio, 30/01/2014 - 19:28

Perché Gesù non si salvò? eppure, Egli era intelligentissimo. Perchè non fuggì o si ribellò? Ecco, la stessa domanda vale per i deportati nei campi di sterminio. In molte occasioni essi avrebbero potuto ribellarsi, reagire contro gli aguzzini che li dominavano e maltrattavano, e soprattutto nelle fasi di trasferimento verso i famigerati campi. Cosa agisce in un essere umano per lasciarlo ipnotizzato, immobile? Purchè non si incolpino le vittime, come pare essere tendenza da più parti. Forse, l'incredulità di quanto può essere infinita la crudeltà umana, può paralizzare. In questo senso, gli orrori del passato e del presente si assomigliano. onorare le vittime mai è sbagliato.

lento

Gio, 30/01/2014 - 19:31

Ho 75 anni ho vissuto la mia infanzia nella poverta' ho visto la guerra con i miei occhi ho visto morire famiglie intere gli orrori della guerra sono da dimenticare!Ma quello che fanno gli ebrei e' una cosa adir poco vergognosa! Ma sanno che con l'uccisione del figlio di DIO furono maledetti per l'eternita'? Quello che gli e' capitato e' niente a confronto di quello che gli dovra' succedere!!Nella legge di DIO e' scritto non nominare il nome di DIO in vano. Questo e' gia' peccato mortale figuriamoci a essere i mandanti per uccidere il proprio figlio!!!

kalisardo

Gio, 30/01/2014 - 19:44

Caro Marcello Veneziani sei una persona che facendo cucu sveli il tempo e l'ora che nessuno sente e nessuno vede - proprio l'altro giorno abbiamo mandato un appello affinche si smetta di parlare di quei piagnistei di Ebrei, basta occupare la TV internazionale per giorni coi loro libri ammuffiti di morte - Ognuno di noi ha avuto ed ha ben piu gravi problemi di quelli la' - Adesso basta, da Phuket noi vecchietti ci siamo organizzati, se puzza di Ebreo, giornale, tv o altro,lo depenniamo - Ci hanno rotto i cog per 60, hanno avuto case, terre e sono ritornati a essere i padroni delle banche, papaline nei campionati di calcio che non guarderemo, allora anche i muslim hanno diritto al burka - Basta basta basta - Dimenticateli, ignorateli, sono solo degli approfittatori spaventosi - A quando un altra notte dei cristalli ? Priebke fu un soldato obbediente come noi Partigiani che non ci vergognamo di quello che abbiamo dovuto fare, se affossiamo lui voi affossate noi, erano altri tempi da dimenticare - Gli ebrei sono i primi a essere razzisti se non la pensi come loro - che schifo

Anonimo (non verificato)

Antonio43

Gio, 30/01/2014 - 20:00

Da sempre si considerano i prediletti da Dio e guai a contestare questa (loro) verità. Sono quattro gatti rispetto all'intera umanità. Allora mi chiedo molto semplicemente, possibile che Dio si ricorda che da qualche parte, in uno degli angoli più remoti dell'universo, su di un pianeta che è niente rispetto alla vastità in cui è immerso, esistono degli esseri così infinitamente piccoli di cui Egli non ne potrebbe fare a meno, perchè sono gli unici che Lo adorano, ne rispettano i dettami, Gli sono fedeli? Noi, tutti gli altri siamo figli di nessuno? La maggior parte di noi non osserva le leggi? Non fa del bene? Non è solidale con chi è più sfortunato? Siamo persino solidali con loro per quello che gli è accaduto in quegli anni terribili, ma che se la vadano a commemorare laggiù in Israele la Shoah e chi ci vuole andare ad esprimere solidarietà è libero di fare come gli pare.

kalisardo

Gio, 30/01/2014 - 20:01

Agev Gaetano l'hai condita bene ma guarda che Caifa sono gli ebrei di oggi che mentre il ns Governo citrulla lui fa i fatti suoi e dirige la rotta dove vuole - Se non li fermiamo rimarremo in mutande

manente

Gio, 30/01/2014 - 23:25

Le questioni poste da Veneziani, sono di estrema rilevanza. Da qualche tempo, ed in particolare da quando gli italiani hanno cominciato a sentir parlare di “spread” ed a fare i conti con una crisi finanziaria che non ha fine, si assiste ad un crescendo di insistenza da parte dei mass-media sulla tragedia della shoah. Caso vuole che tale “insistenza” sia andata crescendo di pari passo con il “rigore” imposto dall’uomo di Goldman Sachs, Mario Monti, nonché con la presenza televisiva sempre più invadente di personaggi in odore di sionismo come Klaus Davi, con i moniti di Napolitano che dichiara “l’antisionismo” essere solo una forma mascherata di “antisemitismo”, con la pretesa dalla troika di imporre per legge all’Europa il divieto anche solo di discutere di shoah, pena il carcere, anche e soprattutto per gli studiosi di Storia. Il dissenso clamoroso manifestato da un intellettuale laico come Odifreddi, la dice tutta sulla aberrante assurdità di una tale pretesa. Non è dato sapere quale sia la relazione tra fatti apparentemente distanti fra di loro, ma l’idea che tutto questo non sia casuale, ma funzionale ad un disegno politico moto ampio, non può essere trascurata da chi sa di politica, di economia e di Storia. Molti “complottisti”, fra i quali eminenti personalità delle cultura, della politica e dell’economia compresi alcuni premi Nobel, spiegano la crisi globale come facente parte di un progetto più ampio concepito dalle potentissime lobby della finanza speculativa globale che va sotto il nome "Nuovo ordine mondiale". Tale progetto, cui lo stesso Napolitano ha dichiarato di riferirsi nell’espletamento del suo mandato, si propone realizzare una società in cui un piccolo gruppo di “eletti”, i padroni della finanza, governi su tutti gli altri uomini della terra che “vivrebbero felici” in una società senza più guerre, conflitti ed ogni altra forma di disturbo della quiete pubblica. (segue)

manente

Gio, 30/01/2014 - 23:26

( … continua) Poiché è di tutta evidenza che nessuna comunità al mondo può accettare l’idea di essere privata della propria cultura, storia, religione ed identità per essere ridotta ad un gregge di pecore belanti senza più “anima”, gli architetti dell’universo mondo, per imporre il loro Moloch, devono prima necessariamente annientare o, se si preferisce rottamare, la storia, la cultura, la religione e l’identità dei popoli, in particolare quelli europei e fra questi i popoli greco ed italiano “colpevoli” di avere diffuso nel mondo i principi di libertà, dignità, libero arbitrio, cultura e scienza, che sono alla base della civiltà occidentale. Un genocidio economico e culturale, molto simile a quello che sta progressivamente imponendo ai popoli d’Europa la troika massonica di Bruxelles con la colpevole complicità dei suoi maggiordomi italiani. Se poi il crescendo delle celebrazioni e delle memorie della Shoah viene esaminato secondo i processi mentali di chi considera ogni realtà come risultato esclusivo di meccanismi economici e finanziari, non deve sorprendere se, in tale ottica, qualunque cosa finisca con l'assumere la valenza dell'investimento, che in quanto tale, deve dare il massimo profitto "economico" e "politico" nel tempo. In tale logica, si comprende bene la necessità dei sinedriti del mondialismo di relativizzare la Fede e la Civiltà Cristiana da equiparare e sostituire con una qualunque della altre tragedie che hanno segnato e segnano ancora oggi la storia dell’umanità, trascurando il fatto che il messaggio di Cristo deve la sua unicità al fatto di avere affermato il principio universale della uguaglianza degli uomini davanti a Dio, della giustizia e della verità come principi di riferimento assoluti per tutti gli uomini. Per quanto grande, nessuna altra tragedia, soprattutto se presa in prestito e strumentalizzata da coloro che hanno come fine l'asservimento dell'uomo al potere della finanza, potrà mai sostituire il messaggio di Cristo. E' questa la ragione per la quale i "mercanti del Tempio" seguaci del "gran bugiardo", senza saperlo, portano in sé il germe della loro autodistruzione. Nessuno li rimpiangerà.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 30/01/2014 - 23:58

Pregevole e pionieristica riflessione (anche se precipitata soffertamente) questa ultima di Marcello, trafitta da parte a parte, straziantemente, stamani, dal 'commentatore' Edoardo Camurri (che sinceramente io amo molto) alle ore 9,10 su Radio Rai Tre. Ma, credo sia utile ch'io riporti anche qui ciò che ho scritto poche ore fa su altro sito.- ---------------- "L'antisemitismo è tra noi e nessuno riesce a ucciderlo" - 4 giorni 4 ore fa--------------------L'autore di queste riflessioni ci consegna due personali sue necessità di risposta. Primo, lui e tutta o quasi la comunità ebraica del mondo se la fanno addosso per la funesta ipotesi di ritorno alle cicliche 'aggressioni'. Ipotesi che non consente loro di fare sonni tranquilli. Secondo, hanno realmente bisogno di sentire Dario Maggiulli e simili affinché producano informazioni più o meno rassicuranti, delle quali sono oltremodo affamati. L'Iran, e, o l'universo Arabo, nucleare o no, non sono assolutamente loro potenziali 'terminator'. Non esistono più le condizioni fisiologiche della Germania anni trenta, strangolata da una Inghilterra che si prefiggeva di dominare il mondo dichiarandole guerra. Non esistono più gli stereotipi Goebbels, Himmler, (che comunque sono stati 'costruiti' nel laboratorio mefistofelico di Churchill). Non esistono in Iran, né altrove. La differenza dell'odierno antisemitismo planetario, reale, e quello dell'Europa 'nazista', è che in 'quei giorni' l'antisemitismo era oggetto strategico circostanziale del Terzo Reich, quindi istituzionale, per 'caricare' lo spirito del popolo e dei responsabili tutti dell'apparato di Stato a 'riscaldare i muscoli' per fronteggiare la vile aggressione inglese. L'invito ad espatriare, ad essere rimpatriati in Palestina (fortemente osteggiato dalla comunità ebraica), ad abbandonare il suolo tedesco, fu raccolto da gran parte della popolazione semita. Quella più refrattaria (per tantissime ragioni) venne internata, 'in malo modo', non godendo di particolare simpatia. Il popolo tedesco non sapeva realmente della condizione letale in cui versava l'internato dei campi di concentramento. O, se ne veniva meramente a conoscenza, era del tutto privo di strumenti di reazione, per via del coinvolgimento in una situazione raccapricciante di belligeranza 'mondiale'. Impossibilitato, de facto, a 'metter bocca'. Ma, gli stessi 'capi istituzionali' si sono trovati in un susseguirsi di circostanze che hanno fatto degenerare gli eventi. Il popolo tedesco in uniforme veniva decimato in numero impressionante sui vari fronti mentre dietro i reticolati 'sfuggivano più o meno di mano' le impietose morti. Oggigiorno, è il contrario. Gli apparati di Stato del Mondo sono trincerati nel rispetto sincero della protezione delle comunità ebraiche e dello Stato di Israele, ma i popoli della terra, è vero, sono venati da orientamenti antisemiti, ma lontanamente finalizzati ad estinguere gli ebrei (nemmeno i lobbisti finanziari che controllano le Borse mondiali). Gli antisemiti di oggi vogliono, sommessamente, 'colpire' lo spirito ortodosso ebraico, ritenuto responsabile di orientamenti culturali antropologici fortemente negativi per la Crescita Antropica. Oltre a danneggiare l'ottanta per cento della popolazione ebraica che non condivide l'ortodossia fondamentalista tradizionale. Dovrà essere scritto un libro che ci illumini sul tragico delle generazioni ebraiche ultime a dover essere assoggettate agli indottrinamenti horror autolesivi. Credo che la condizione dei giovani ebrei del momento, in tutto il mondo, è la più sofferta che si possa immaginare. Per queste ragioni. Mi fanno venire in mente, la pratica cinese di poche generazioni fa, a deformarsi i piedi, imprigionandoli in protesi mostruose, per ottenere danzatrici virtuosistiche delle corti imperiali. O addirittura, l'uso di certe popolazioni antichissime di comprimere sin da piccoli i crani per rendere più alte le teste e quindi i corpi. Questo, i giovani ebrei ai quali vengono imposte estetiche di pensiero in contrasto con il liberismo evolutivo. Come si può tenere viva la Memoria? ingessandola nella proibizione di contestualizzarla? Altra manifestazione, questa, horror, che ci richiama alla 'deformazione dei piedi in Cina'. (cercate su Google, sotto questa dicitura). Ecco, è esattamente questa claustrofobica cultura che gli antisemiti di tutto il mondo intendono combattere. Come si può pensare che il pianeta sia in torto nel risentimento che rivela verso questa forma di 'barbarie'?. Guardiamo invece alla storia delle popolazioni di colore (Nelson Mandela è ancora intatto nel suo sarcofago, oltre al fatto che si possono intervistare quanti negli Usa, pochi decenni fa, non potevano usare i torpedoni dei 'Bianchi', quanti sono stati aggrediti lasciandoci le penne dal klu-klux-klan. Tutt'oggi (caso Kyenge) sussiste uno spirito razzista molto forte.) Eppure, i Negri, nobilissimamente, non reagiscono come da tragedia greca. Guardano avanti, ascrivendo 'la cosa' al fatto che la mamma degli imbecilli è sempre incinta. Il loro riscatto più grande è avere il Presidente della più grande Nazione al mondo, di colore. Onore al Popolo di colore. Gli Ebrei invece vogliono di più di quanto già fanno tutti gli Stati del mondo a proteggerli. Vogliono che ci sìano delle manifeste ostentazioni di idolatria verso di loro, verso la loro atavica cultura, anche se respinta e combattuta proprio al loro interno (Finkelstein, Avraham Burg, Richard Falk, e milioni di altri). Le teste di maiale recapitate ieri, sono il prodotto di una testa malata, non più di due. --- Fiamma, sinceramente, amatissima, perché non puntare i riflettori, ad ampio spettro, su questa verità? ---riproduzione riservata--- 11,46 - 26.1.2014 -

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Ven, 31/01/2014 - 00:03

Qualcuno parla di deicidio ad opera degli ebrei, ma non è esatto. Gli ebrei hanno condannato a morte Gesù Cristo, ma chi lo ha materialmente ucciso sono stati gli italiani.

Agev

Ven, 31/01/2014 - 00:44

Egregio Kalisardo .. Non solo gli ebrei .. sono anche Tutte le chiese e le chiese del socialismo reale . Gaetano

Ritratto di max2006

max2006

Ven, 31/01/2014 - 02:17

Premetto una cosa: non sono ebreo. Non sono circonciso. Forse non sono neanche un buon Cristiano. Ma sono stanco di questi discorsi. Vorrei ricordare a tutti che Gesù il Figlio di Dio è nato da Madre ebrea, Maria di Nazareth e che Giuseppe suo sposo e padre putativo del Bimbo discende dalla casata di Davide re di Israele. Perciò di cosa stiamo parlando? Veneziani che in altri tempi ho sempre apprezzato stavolta penso proprio si debba dire che ha toppato. Certo gli ebrei non sono esenti da colpe ma credo siano come noi, esseri umani e che averli uccisi nei forni crematori sia stato qualcosa che definire "crimine contro l' umanità" sia ben poco. Il giorno della memoria è la logica conseguenza di un' azione che neanche i barbari sapevano fare. Serve per ricordare che noi uomini, se vogliamo, siamo delle bestie qualunque sia l' ideologia nella quale crediamo. Sia che siamo gli ebrei che fecero crocifiggere il Cristo, sia che siamo i nazisti che sterminarono gli ebrei e i gay e gli zingari e gli avversari politici nei forni crematori, sia che siamo i partigiani titini ed italiani comunisti che seppellirono vivi nelle foibe i nostri connazionali alla fine della guerra. E lo siamo anche quando crediamo che l' Olocausto sia tutta una montatura. Andiamo a rileggere "Se questo è un uomo" di Primo Levi. Le cui prime righe sono: «Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici: considerate se questo è un uomo che lavora nel fango, che non conosce pace che lotta per mezzo pane, che muore per un sì o per un no. » Non l' ha scritto in vacanza ma in uno dei campi di sterminio più schifosi: Auschwitz, dove l' autore sopravvisse alla deportazione, In quanto ebreo. Ebreo ed italiano insieme. Ma allora di cosa stiamo parlando?

DanEliezer

Ven, 31/01/2014 - 04:35

mi interesserebbe in particolare sapere quale è il giudizio di Veneziani stesso sui commenti qui espressi su "Il Giornale" sul suo articolo sulla Shoah. Mi riferisco a quelli che trovano in esso motivo di inveire contro la memoria, di trovare un oltraggio all'essenza del cristianesimo, di vederne un concorrente pericoloso e tradizionale, una relativizzazione della fede di Gesù o meglio in Gesù. Se egli acconsente, significa che la Shoah è auspicata anche per il futuro. Se non acconsente, potrebbe esserci nelle sue parole anche un significato ulteriore, un invito ad una riflessione incerta, perfino ambigua e non poco, ma più profonda. Ma temo che la prima ipotesi sia prevalente. E il Giornale appare essere tribuna propizia a rigurgiti del passato. Così non sia

edo1969

Ven, 31/01/2014 - 08:01

Caro Veneziani, quanto vorrei parlare con lei: mi aiuterebbe a capire quanto scrive. Perché mettere in contrasto, in „concorrenza“, due "eventi" così slegati tra loro? Non sono abbastanza intelligente, o intellettuale, per leggere questo articolo. Perché la messa „tra parentesi“ di Cristo sarebbe in relazione con l’Olocausto degli Ebrei nella 2a guerra mondiale? E se pensiamo alla sola Shoah, per quanto mi riguarda non „tiene banco“. È riduttivo, non siamo ad una trasmissione TV. Ci sono eventi che diventano simboli storici. Il perché non è sempre spiegabile o interpretabile e spesso neppure fondamentale; personalmente ho un’opinione in proposito. Ma sarebbe troppo lungo. Però non mi sembra che sia il punto: qui si parla di un evento documentato ed indagabile, e di uno che appartiene alla sfera religiosa. È definizione profondamente errata - se mi permette – quella della Shoah „religione dell'umanità“. O peggio, una questione solamente dialettica.

edo1969

Ven, 31/01/2014 - 08:20

unotosto.. "Mio figlio non ci andrebbe mai!" dici ? Hai ragione, lascia pure che resti un ignorante. Assomiglierà un po' più a te.

edo1969

Ven, 31/01/2014 - 08:24

Luigi Farinelli ricchezza e potere vanno "spesso" insieme. È la vita. È duro da accettare ma è così. O mi scusi, lei è comunista per caso? O berlusconiano? Non si lamenti e si faccia furbo.

unotosto

Ven, 31/01/2014 - 09:32

Edo69? Ti immagino...e vedo il nulla! Sparisci!

unotosto

Ven, 31/01/2014 - 09:43

tal edo69...anche volendo, non riuscirei a confrontarmi con una persona della sua statura morale ed intellettuale...preferisco evitare

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Ven, 31/01/2014 - 09:59

Quelli che vanno ad Auschwitz sono gli stessi che andavano a vedere il cadavere di Lenin a Mosca. Quelli, cioè, che ritengono fi dimostrare, con tali "pellegrinaggi", una improbabile superiorità morale ed intellettuale e che si compiacciono di ammirare in se stessi tale presunta superiorità, che nessun altro riconosce loro. Vanitas vanitatum et omnia vanitas. Quelli che vanno a Medjugorie sono diversi solo per il fatto di credersi più buoni e meritevoli del Paradiso.

edo1969

Ven, 31/01/2014 - 11:39

tempus_fugit_888 ...scusa, io ad Auschwitz ci sono stato. Non sono mai stato a Mosca al mausoleo di Lenin. Ma spiegami, che cavolo di nessi fai? E non sento nessuna superiorità morale o intellettuale per esserci stato, te lo garantisco. Non ne vedrei il motivo. Smettila di delirare per favore.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Ven, 31/01/2014 - 11:59

X edo1969 (Ven, 31/01/2014 - 11:39) Con il mio post delle 9:59 ho voluto categorizzare un certo tipo di italiani. Se tu non rientri in questa categoria me ne compiaccio. Tanto meglio per te! E se sei stato ad Auschwitz per altri motivi (non immagino quali, io di solito mi diverto in un altro modo) nessuno ha niente da dire: ognuno fa quel che gli piace. Ma non si può negare l'esistenza della categoria da me definita.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 31/01/2014 - 12:35

Condivido la riflessione di Tempus, più che legittima. 12,35 - 31.1.2014

gattomannaro

Ven, 31/01/2014 - 13:17

Ho cari amici di religione ebraica. Ho riflettuto più volte su cos'avrei fatto, se si fossero trovati vittime di persecuzioni. E ho concluso che avrei rischiato del mio, comunque, pur di aiutarli. Ma quest'orgia crescente di commemorazione non la condivido. Proprio no.

Agev

Ven, 31/01/2014 - 13:55

Egregio manente .. Meravigliosa riflessione .. Di fatto non è solo una riflessione.. va oltre .. Al Di La delle parole .. dei credo .. delle ideologie .. dell'ottuso pensare/sentire dell' uomo irrigidito/corazzato .. vede la realtà per quello che è .. legge nel sé/io profondo .. nascosto ai più .. Quindi vede/sente le reali motivazioni/volontà di impotenza/potere .. Tutto il resto è un bla.. bla ..cra .. cra inutile .. è un inutile concettualizzazione/razionalizzazione culturale .. inutile fede .. oppure essere/uomo di parte .. ma l' uomo di parte non vede .. non sente .. fondamentalmente è uno schiavo .. nato schiavo . Gaetano

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 31/01/2014 - 15:05

@edo1969 - Tempus fugit purtroppo non delira, ma lei dovrebbe completare il suo tour con una visitina al mausoleo di Lenin,però dovrebbe affrettarsi, perché sembra che stia sprofondando; poi, visto che sarà da quelle parti, una sbirciatina ai gulag sarebbe auspicabile.Dopo,forse, potrebbe riflettere sui motivi che hanno condotto a caricare di valore simbolico proprio e solo la shoah.

sea

Ven, 31/01/2014 - 16:06

circa ventanni fa nel centro dell'Europa vi e' stao un altro eclatante esempio di pulizia etnica, con campi di concentramento ( e di stupro per le donne ) esecuzioni di massa ecc. ecc.- Nessuno ne parla. Si fanno distinzioni tra tragedie e si parla di alcune senza mai nominare altre. Questo fatto , due pesi e due misure, fa si che grandi tragedie ( vedi genocidi e pulizie etniche in Africa, Pol Pot e altre tragedie in Asia, La Jugoslavia ecc. ecc. ) vengano relegati ad avvenimenti secondari. Se si tratta di ricordare le vittime innocenti di stermini bisognerebbe menzionarli TUTTI. Se la politica usa sofferenze umane per i suoi scopi, ci dimostra solo di aver raggiunto il gradino piu' basso nella scala dei valori morali.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Ven, 31/01/2014 - 16:55

Si dice che le spiegazioni semplici sono le più giuste e la mia è addirittura rasoterra. La Shoah serve a fanatizzare il popolo. Anche Cristo sulla croce è servito (e ancora serve) allo stesso scopo ma, come Marx, è fuori moda; oggi rende di più la Shoah. Cambiano i tempi, ma gli arnesi per la manipolazione delle coscienze sono sempre gli stessi. Come direbbe un progressista: Notin niù ander de scài.

Nadia Vouch

Ven, 31/01/2014 - 17:23

Errore è credere che le persecuzioni siano finite. In volontà, possiamo con il pensiero, con i propositi, dire "basta" a certe situazioni, ma nella realtà, che non solo dalla nostra personale volontà è formata, è probabile accadrà il contrario: ossia la continuazione di ogni affronto. Non vi sono paragoni o affronti tra Gesù ed ebrei, tra persecuzioni religiose di serie a o b o c. Molte, delle persecuzioni, con le religioni nulla c'entrano. terreno terribile. Leggo cher qualcuno asserisce che, se ci fosse stato allora, sarebbe intervenuto. Sì? Come? Ebbi modo di conoscere partigiani (comunisti) che a rischio della loro vita liberarono ebrei in viaggio verso i campi di sterminio. Così come ho conosciuto persone che (ma ormai son quasi tutti morti) asserivano di non essersi accorti di nulla. Troppo complicato. Troppo facile dire a posteriori.

carlo5

Ven, 31/01/2014 - 17:51

Con l'olcausto si annientava un popolo per premderne il posto. E' da qui che si deve iniziare. Uccidere un bambino per estirparne la stirpe non e' guerra e' olocausto, come pure ucciderlo nel grembo materno non accidentalmente ma in quel contesto di logica di sterminio programmato. Se la campagna di Russia fosse andata bene per i nazisti oggi avremmo 10 milioni di morti. Non hanno fatto in tempo. Che sia il popolo eletto lo dice la bibbia attraverso i profeti. Chi ci crede bene altrimenti si passa oltre. Cristo era ebreo e disse che con lui la profezzia del Messia si era avverata. Non lo hanno creduto il resto e' storia. I nazisti per affermare che erano loro la razza eletta dovevano eliminare chi, (gli ebrei), attraverso le scritture lo affermavano da millenni. E' da qui che si deve partire e vedere fino a che punto si e' spinta l'infamia dell'uomo. Eliminazione genetica di un popolo. Questo abbiamo visto ed ha questo dobbiamo rispondere. La retorica sugli ebrei spilorci ed altro e' farsa da sempre, e' il dramma dell'olocausto che ci riguarda tutti indistintamente. Il Cristo, come Maometto, come Budda ed altri uomini messianici valgono per chi ci crede, come chi crede nella religione ebraica e i suoi riti. Ognuno ha il diritto di professare il credo che vuole ma mai annientare un popolo per prenderne il posto. Questo fu l'olocausto, ed il giorno della memoria e' silenzio e monito per tutti, e' ritrovare il rispetto per l'uomo, in quanto nell'uomo dobbiamo continuare a credere.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Ven, 31/01/2014 - 18:12

Non sarebbe meglio risolvere la questione della Shoah in modo filosofico alla napoletana? "chi ha avuto, ha avuto, ha avuto, chi ha dato, ha dato, ha dato, scurdammoce 'o passato, simmo 'e Napule, paisá".

Holmert

Ven, 31/01/2014 - 18:34

Sono in tanti che tentano di "sfrattare" il crocefisso ad ogni costo. Disperatamente ci stanno provando i mussulmani, che lo hanno sfrattato di già in diversi luoghi pubblici: in molte scuole, dove hanno sfrattato anche il presepe e babbo natale, nei tribunali con l'avallo di pretori e giudici, nei crocevia di campagna, dove si ponevano croci dopo le rogazioni etc. La shoah, contrappone la sua immane tragedia a quella del Cristo crocefisso. Due realtà diaboliche, pensate dalla ferocia umana ispirata da Satana. La shoah incommensurabile per numero di vittime e per crudeltà. E quello che è più orripilante, che essa si consumò anche contro vecchi e bambini, tanti bambini. Come non rammentare ed imprimere nella memoria una crudeltà del genere? La guerra è crudele in tutte le sue sfaccettature, ma se si dovesse dare una gradazione alla crudeltà, la shoah supera ogni limite, quasi fosse un guiness insormontabile. Da quell'infame periodo sono passati tanti anni e si continua a battere e dibattere su quella tragedia umana, quasi imponendone il ricordo in immagini filmati e celebrazioni varie, che vanno sotto il nome di "giorno della memoria". Penso che ora se ne debba occupare la storia; ecco studiare a scuola quegli avvenimenti, come tanti altri con caratura diversa ma altrettanto crudeli, tipo l'eccidio degli armeni, le bombe atomiche in Giappone, le fosse di Katyn, le foibe etc. etc.

tzilighelta

Ven, 31/01/2014 - 18:43

Carlo5, hai dato una lezione a Veneziani!

DonatoDS

Ven, 31/01/2014 - 21:28

xDario Maggiulli-Certo che se non avessi indicato "riproduzione riservata" sarebbe stato un pasticcio; sai, oggigiorno le stronzate fanno tanta tendenza...Dai non preoccuparti tanto questa nota non la leggerai mai. Io certo non mi preoccupo tanto le stronzate le hai scritte già tu e in abbondanza.

DonatoDS

Ven, 31/01/2014 - 21:47

Veneziani!!! Mi domando se leggi i commenti suscitati dal tuo rantolo e spero per te che tu riesca a provare vergogna. Sono ebreo anzi giudio e spero vivamente che il 27 gennaio sia buttato nella spazzatura insieme ai tuoi scritti insulsi; Io non merito i tuoi articoli e tu non meriti di commemorare la Shoah si la Shoah e non l'olocausto che è un nome assurdo da dare a uno sterminio. Nessuno dei miei parenti ha voluto immolarsi e fare da olocausto...sono stati bruciati e trasformati in fumo CONTRO la loro volontà. Olocausto un cazzo!!! di Shoah, di distruzione totale si è trattato. Capito Veneziani???

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Ven, 31/01/2014 - 22:03

Mi scusi, Carlo5, ma il contenuto del suo scritto non mi è giunto chiaro.Lei afferma che i nazisti avrebbero voluto eliminare gli Ebrei, che si dichiaravano razza eletta,solo per affermare la superiorità della razza ariana, togliendo così di mezzo un temibile concorrente.Se questa fosse l'unica e reale motivazione del genocidio operato dai nazisti, basterebbe per ogni popolo non dichiararsi superiori agli altri e così si eviterebbe ogni probabile persecuzione.La mia potrebbe essere una deduzione semplicistica, me ne suggerisca lei delle altre.

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Ven, 31/01/2014 - 22:04

Voglio aggiungere una riflessione decisiva che riguarda il Popolo Ebraico a cui Dio Padre non ha mai tolto la primogenitura ed il suo affetto. Ero a Gerusalemme e l'ora era mattutina; mi sono recato con circospezione al muro del pianto e non mi sono limitato a pregare davanti quel muro, oltre il quale c'era il Santo dei Santi, ma sono entrato a sinistra in una grotta dove alcuni Ebrei pregavano. E' stato come un fulmine a ciel sereno perché fra i tanti, proprio all'imbocco c'era un Ebreo col suo Tallin tra le cui pieghe si intravvedevano due bambini, di cui uno appena "visibile tanto era piccolo. Erano avvolti in quel lino e stavano quasi sonnecchiando tra le gambe del padre; questa è l'immagine più tenera a cui in vita mia ho assistito e vedere quei bambini così ubbidienti, sonnacchiosi e silenziosi in quel posto mi ha riempito il cuore di tenerezza. Vorrei che anche Noi Cristiani avessimo questo rapporto con il Padre perché, in fondo, Lui non ci chiede se siamo Cristiani, Ebrei o Mussulmani ma se siamo veramente figli. Shalom

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 01/02/2014 - 10:04

@ Donato DS - Non si arrabbi, il termine'olocausto' non presuppone che le vittime siano consenzienti e non mi sembra che Veneziani ne faccia un uso improprio,perché le vittime, mi scusi la brutalità, furono veramente bruciate,proprio come il vocabolo indica.I commenti da lei deprecati sono liberamente espressi dai lettori e mi sembra che lei offenda sia la libertà di opinione di questi ultimi, considerandoli inoltre eterodiretti, sia quella di Veneziani.

nino47

Sab, 01/02/2014 - 10:12

Perché un evento tragico di settant'anni fa, unico tra gli orrori, tiene banco in maniera così prolungata, unanime e pervasiva nei media e nelle rievocazioni? semplicemente perche' sono ebrei,e pur non avendo io nulla contro di essi confesso che stanno cominciando a rompere i c.....i! tantopiu' che non e' stato "l'unico" tremendo genocidio almondo...ce ne sono stati altri peggiori (ukraina insegna)...ma quelli non solo non erano ebrei ma li ha ammazzati il compagno stalin, il che e' tutto dire perche' in quanto ai media italiani ed alla capacita' di rievocazioni dei tavarisci ne sappiamo qualcosa!!!Il fatto e' che chi parla di piu' si fa sentire di piu' e questa shoa o giornpo della memoria messi li' ad ogni pie' sospinto ormai giustamente copminciano solo a dare fastidio!!!

nino47

Sab, 01/02/2014 - 10:20

Fisis:"Ciò che fa piu orrore del nazismo è che esso rappresenta una singolarità nella storia umana: il nazismo pretendeva, nella sua follia lucida, di annientare in maniera sistematica e anzi scientifica (come dimostrano gli studi compiuti in campo chimico sullo Zyklon B o altre sostanze letali) un particolare popolo, quello ebraico".... Bene, signor Fisis, al suo commento apporto un'aggiunta semplicemmente sostituendo al nome "ebraico" quello "ukraino", alla definizione "nazismo" quella di "comunismo" ed al "gas Zyclon" quello di "Gulag/fame" visto che non avevano neanche la tecnologia per ammazzarli subito. E spero di averla servita. Come vede quello di cui lei parla non costituisce assolutamente una "singolarita'". Saluti

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Sab, 01/02/2014 - 11:27

Tutto verosimile, non vero. La inviterei però a riflettere su una frase di Seneca: "Primum vivere deinde philosophari.".

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 01/02/2014 - 11:36

@Edo 1966 - Del suo post colpiscono due affermazioni.Lei ritiene insondabili i motivi per cui la shoah è assurta a valore di simbolo e ritiene l'articolo di Veneziani irricevibile perché mescolerebbe il sacro,la religione, e ciò che è storico,documentabile. Vorrei ricordarle che anche la condanna di Cristo è un fatto storico,realmente avvenuto, eppure esso è alla base del Cristianesimo, cioè di una religione. Pertanto non deve stupire, considerandolo inaccettabile come lei fa, ciò che afferma Veneziani, cioè che è in atto un processo di sacralizzazione di un fatto storico.E quando qualcosa viene portato nel campo del sacro,la si sottrae ad ogni revisione,ad ogni critica,diventa immutabile e s'impone su tutto,implica il rifiuto della razionalità. Tra parentesi, è ciò che si vuole che accada anche per la nostra Costituzione,per cui desta preoccupazione che la si consideri "la più bella del mondo".

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Sab, 01/02/2014 - 12:09

La 'singolarità' del nazismo è che, a differenza del comunismo, se ne parla a 'Mistero' su Italia 1.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Sab, 01/02/2014 - 14:50

X Euterpe(Sab, 01/02/2014 - 11:36) I cialtroni che celebrano la nostra costituzione come "la più bella del mondo" dovrebbero chiarire se conoscono quella olandese, quella australiana e quella canadese; insomma con quali altre costituzioni hanno confrontato la nostra per giudicarla in quel modo. Purtroppo i cialtroni non potrebbero rispondere visto che la loro specialità è di sparare cazzate e diffondere i pregiudizi di cui hanno piena la loro testolina malata di putrefatta demagogia.

walden65

Sab, 01/02/2014 - 15:40

Con il suo retroterra politico-ideologico non mi stupisco del suo commento ... mi stupisce un po' di puù che appaia su di un quotidiano così filo-israeliano: gli sarà scappato

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Sab, 01/02/2014 - 15:43

A quanto un articolo per insinuare gli stessi dubbi sulle Foibe? Serve, comunque e sempre un qualcosa da non dimenticare e per non dimenticare. Cosa scegliamo da sostiuire al ricordo della Shoah?

Agev

Sab, 01/02/2014 - 16:04

Non c'è nessun popolo eletto . Questa è una grave perniciosa/pericolosa distorsione/mistificazione della Legge del Uno . Parte del grande popolo Ebreo non ne è immune ..come del resto tutti gli idioti .. fondamentalisti . Carlo5 .. Tutto il suo scritto/pensiero emana un cattivo odore .. di morte .. del peggior fondamentalismo .. come tutti gli ismi .. del peggior sangue sacerdotale maleodorante del peggior rabbinismo . Per lei la cosiddetta memoria è solo scusa per ricordare non i morti .. ma per affermare la sua presunta inferiorità/superiorità . Gaetano

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 01/02/2014 - 17:11

Luigipiso- Lei non è ha ancora capito che non è solo il cosa, ma anche il come.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Sab, 01/02/2014 - 18:02

@luigipiso: non vedo cosa ci sia di male nel ricordare, con equilibrio, sia la Shoah che le Foibe. Senza contrapporre l'una alle altre.

DanEliezer

Sab, 01/02/2014 - 18:11

Aggiunta al precedente commento in cui mi chiedevo delle intenzioni dell'autore e della sua possibile accoglienza delle reazioni suscitate nei commenti. Sul contenuto: mi sento in dovere di prendere alla lettera la sua dichiarazione: "si tratta di domande vere". Mi costituisce difficoltà il finale: sul "fastidio" che sembra che suscitino queste stesse domande. Domande vere suscitano fastidio nella persona stessa che le pone? L'autore pone un parallelo stretto tra la Shoah e la Crocifissione. Di entrambi parla come di evento cruciale, di rivelazione del Male Assoluto, di Spartiacque Unico dei tempi. Con la specificazione che là il Male era satanico, qui storico. Queste affermazioni considero pertinenti e corrette, "domande vere". Non esatto mi pare l'aggiunto parallelo tra Redenzione e Liberazione. Ma passi, visto che si è iniziato il parallelo, non si poteva fermare. Però l'ebraismo, la sensibilità ebraica, non ha glorificato la Shoah. Si sarebbe fatto a meno di questa passione, qualunque ne fosse il risultato benefico supposto. "Religione della Shoah" è titolo di un'intraprendente redazione de "Il Giornale" o dell'autore? E' una deformazione della verità , dal punto di vista ebraico. Ma l'ultimo parallelo dell'autore dà adito a questa deformazione. L'autore teme la relativizzazione della fede di o in Cristo, Gesù, e con questo della civiltà cristiana. Qui si tocca per mano un fatto: la separazione storica delle due fedi (la Shoah è legata alla fede ebraica e alla storia ebraica nella loro connessione) fino al punto di considerare la considerazione di una come a scapito dell'altra. Era l'intenzione di Gesù, di creare una civiltà cristiana in cui la sua fede ebraica fosse vista come minaccia alla fede che si nomina a lui? O forse proprio la sensibilità cristiana, religiosa e laica, ed umana in genere, per la Shoah , contro cui l'autore insorge, è un ritorno all'intenzione di Gesù? E un atto di verità e di umanità?

DanEliezer

Sab, 01/02/2014 - 18:12

Aggiunta al precedente commento in cui mi chiedevo delle intenzioni dell'autore e della sua possibile accoglienza delle reazioni suscitate nei commenti. Sul contenuto: mi sento in dovere di prendere alla lettera la sua dichiarazione: "si tratta di domande vere". Mi costituisce difficoltà il finale: sul "fastidio" che sembra che suscitino queste stesse domande. Domande vere suscitano fastidio nella persona stessa che le pone? L'autore pone un parallelo stretto tra la Shoah e la Crocifissione. Di entrambi parla come di evento cruciale, di rivelazione del Male Assoluto, di Spartiacque Unico dei tempi. Con la specificazione che là il Male era satanico, qui storico. Queste affermazioni considero pertinenti e corrette, "domande vere". Non esatto mi pare l'aggiunto parallelo tra Redenzione e Liberazione. Ma passi, visto che si è iniziato il parallelo, non si poteva fermare. Però l'ebraismo, la sensibilità ebraica, non ha glorificato la Shoah. Si sarebbe fatto a meno di questa passione, qualunque ne fosse il risultato benefico supposto. "Religione della Shoah" è titolo di un'intraprendente redazione de "Il Giornale" o dell'autore? E' una deformazione della verità , dal punto di vista ebraico. Ma l'ultimo parallelo dell'autore dà adito a questa deformazione. L'autore teme la relativizzazione della fede di o in Cristo, Gesù, e con questo della civiltà cristiana. Qui si tocca per mano un fatto: la separazione storica delle due fedi (la Shoah è legata alla fede ebraica e alla storia ebraica nella loro connessione) fino al punto di considerare la considerazione di una come a scapito dell'altra. Era l'intenzione di Gesù, di creare una civiltà cristiana in cui la sua fede ebraica fosse vista come minaccia alla fede che si nomina a lui? O forse proprio la sensibilità cristiana, religiosa e laica, ed umana in genere, per la Shoah , contro cui l'autore insorge, è un ritorno all'intenzione di Gesù? E un atto di verità e di umanità?

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 01/02/2014 - 23:58

Dan Eliezer. Lei riporta e inquadra il problema in una prospettiva esclusivamente religiosa. Noi non abbiamo la sua ampia conoscenza in questo campo, ma da semplici mortali ci sembra che la questione non possa risolversi tutta in quell'ambito e che abbia risonanze più ampie.

DanEliezer

Dom, 02/02/2014 - 02:02

ulteriore aggiunta. Lo scrivente di un commento si chiede che cosa avrebbe fatto se fosse vissuto in quelle circostanze, della Shoah. Ogni uomo, in nome della sua umanità, e ogni cristiano proprio anche in più in nome della sua fede, deve chiedersi questo. L'autore Veneziani si é chiesto questo? Su questo si giudica il valore di ogni memoria.

DanEliezer

Dom, 02/02/2014 - 02:03

ulteriore aggiunta. Lo scrivente di un commento si chiede che cosa avrebbe fatto se fosse vissuto in quelle circostanze, della Shoah. Ogni uomo, in nome della sua umanità, e ogni cristiano proprio anche in più in nome della sua fede, deve chiedersi questo. L'autore Veneziani si é chiesto questo? Su questo si giudica il valore di ogni memoria.

DanEliezer

Dom, 02/02/2014 - 02:14

aggiunta all'aggiunta.Non solo la domanda ipotetica: che cosa avrei fatto se fossi vissuto allora, ma anche aggiunta ad essa la domanda: che cosa sono disposto a fare oggi. Ad esempio, nel periodo della seconda Intifada, quando sulle strade di Gerusalemme e in ogni altro luogo in Israele si saltava in aria perchè altri avevano rifiutato le condizioni per la pace. Su questo metro si giudica anche l'atteggiamento anche verso ogni altra sofferena e sopruso violenza, vedi Ruanda, Biafra ecc ecc. Un invito a questa disponibilità lo dà, ad esempio, Eli Wiesel, che ha provato l'esperienza e la rende attuale. E come lui molti altri, implicitamente tutti quelli che hanno provato la Shoah.

atlantide23

Dom, 02/02/2014 - 09:26

Basta....basta!! A tutte le ore ,nelle televisioni si parla della Shoah. Basta, lasciate che quei poveri morti riposino in pace, senza essere sfruttati, strumentalizzati per mere questioni politiche e di potere.

atlantide23

Dom, 02/02/2014 - 09:33

..e un'altra cosa ma in Germania pure si onora il Giorno della Memoria? O questa "moda" ha preso piede solo in italia!

DanEliezer

Dom, 02/02/2014 - 22:12

a Euterpe. Acconsento pienamente. Non si può separare religione da umanità. L'umanità è comune a tutti. Anche la fede nel Creatore rinsalda il legame umano e lo rende vincolante. Nei tempo della prova, molti di quelli che salvarono lo fecero per un primordiale invincibile senso umano, talvolta anche contro gli insegnamenti religiosi. Chi lo fece anche per senso religioso, aggiunse una motivazione a quella fondamentale umana. L'accento sull'elemento religioso era dettato dal fatto che l'autore Veneziani pare volere difendere la religione, a scapito di altre religioni e del senso umano, e con questo la svilisce.