Quattro mesi a Grillo: il miglior modo per farne un martire

Il carcere per avere violato dei sigilli in Val Susa è troppo. Invece chi picchia e devasta resta impunito

Non dite che mi fa velo l'amicizia o la simpatia: Beppe Grillo non l'ho mai incontrato, non gli ho mai parlato. Ovvio: lo conosco, ma solo di fama. Eppure la notizia che al leader del Movimento 5 stelle sono stati inflitti quattro mesi di carcere, mi ha sconvolto. Non mi sembra che abbia commesso un reato meritevole di una pena tanto severa, aggiungerei incongrua. In fondo si è trattato d'una violazione di sigilli. Che in qualche caso forse può essere un atto grave, ma nella fattispecie è una bagattella o poco più.

In fondo Grillo si è limitato a entrare di sfroso in una catapecchia, pomposamente definita baita, sequestrata in quanto luogo di riferimento dei cosiddetti No Tav, coloro i quali contestano il treno veloce, spesso in modo inurbano, secondo qualcuno ai limiti del terrorismo. D'accordo, diamo per buona la versione peggiore. Ma Grillo non ha picchiato, non ha sfasciato, non ha demolito, non ha fornito dinamite ai contestatori della ferrovia che dovrebbe attraversare la Valsusa: ha tolto dei sigilli a una baracca. Capirai che delitto.

Non ce la faccio a reprimere l'indignazione. Il guru pentastellato sarà quel che sarà, non piacerà a tutti, ma ciò non è un buon motivo per rifilargli quattro mesi di galera. È inammissibile. Uno scandalo che autorizza il condannato e i suoi proseliti a gridare alla persecuzione di stampo politico. Mi domando perché in Italia qualsiasi gesto illecito, fuori registro, debba essere punito con la prigione. Tutti in galera in un Paese che ha poche galere e anche quelle poche sono brutte, sporche, incivili e sovraffollate. Un controsenso che la politica, compresa quella di Grillo, non ha mai seriamente affrontato.

Già che mi sto occupando di una vicenda surreale, ne segnalo un'altra, accaduta a Bresso, vicino a Milano. Un bar è stato chiuso - sottolineo chiuso - perché il proprietario avrebbe evaso il fisco per la straordinaria somma di 7,50 euro in tre anni. La brillante operazione è stata condotta dalla Guardia di finanza che, da quando trascura Silvio Berlusconi (ormai condannato in via definitiva), dispone di molti uomini da adibire allo smascheramento dei furbetti delle tasse. Roba da matti. Cosa aspettano a intervenire gli psichiatri?

Commenti
Ritratto di Carlo_Rovelli

Carlo_Rovelli

Mar, 04/03/2014 - 15:37

Evidentemente Grillo e' personaggio scomodo anche per la casta giudiziaria .... Oppure i giudici italiani hanno (com'e' ben noto) la condanna facile e l'ossessione per l'obbligatorieta' dell'azione penale. Piu' semplicemente, il GIP avrebbe potuto archiviare.

Ritratto di stock47

stock47

Mar, 04/03/2014 - 15:53

Faccio i miei compolimenti a Feltri, ha scritto quello che avrei scritto anche io e che molti altri pensano.

Ritratto di ..beautiful.Day.

..beautiful.Day.

Mar, 04/03/2014 - 15:54

quattro mesi per un atto simbolico e Politico non violento, un sigillo fantasma ed un piatto di polenta...d'altronde di che meravigliarsi quando chiudono un locale per 7 euro di evasione mentre i veri criminali ingrassano

Ritratto di ..beautiful.Day.

..beautiful.Day.

Mar, 04/03/2014 - 15:54

FORZA BEPPE

benny.manocchia

Mar, 04/03/2014 - 15:54

Italia impazzita.Ma che c...succede? Dall'estero non si riesce a capire qual'e' il fine di tutto sto casino.Che cosa contano di ottenere? E chi? un italiano in usa

Ritratto di Angelo Rossini

Angelo Rossini

Mar, 04/03/2014 - 16:13

Ma che martire. Qui a Brescia diciamo: a forsa dè baià l' sè piàt.

masaniello

Mar, 04/03/2014 - 16:14

"Quattro mesi a Grillo: il miglior modo per farne un martire Il carcere per avere violato dei sigilli in Val Susa è troppo. Invece chi picchia e devasta resta impunito" Un martire sì, ma sempre dopo il cav(olo) ed a notevole distanza da lui. Il quale cav(olo) in 20 anni di politica con 10 al governo non è stato capace di scalfire questo modo di applicare la legge da parte di certa magistratura. Come non è stato capace di migliorare niente in Italia, anzi. E adesso, il pivellone, dopo i Lavitola, Tarantini, De Gregorio e le cento olgettine, viene raggirato anche da Renzi, l'ultimo pivellino.

AlbertMissinger

Mar, 04/03/2014 - 16:50

Mr. Grillo non è un martire. Il Giudice ha applicato la legge. La Guardia di Finanza pure. E' l'organizzazione e le leggi che ormai sono completamente scollati dalla realtà. Lo Stato è ormai, agli occhi dei cittadini, solo un despota giudiziario e un oppressore fiscale, dedito alla rapina continuata e aggravata. Re Giorgio e i Partiti hanno creato questo modello di organizzazione degli apparati statuali e perseverano nello sfruttamento economico delle famiglie e delle imprese, portando gli Italiani al limite della disperazione e della rabbia. Come si aspettano di essere ricompensati ?

onurb

Mar, 04/03/2014 - 17:01

Nei commenti ad altri articoli i soliti sinistrati parlano della necessità di riformare la giustizia al fine di rendere impossibile la vita al Caimano. Io auguro loro che la giustizia venga veramente riformata, ma in senso opposto a quanto essi auspicano. Potrebbe capitare anche a loro, e vorrei che non accadesse, di finire nelle grinfie di qualche padreterno che si sente investito di una funzione pedagogica e infligge pene assurde a fronte di un'azione che definire reato è un vero e proprio reato.

denteavvelenato

Mar, 04/03/2014 - 17:04

Leggendo il titolo, viene da dire, qualcuno parla per esperienza

hectorre

Mar, 04/03/2014 - 17:07

Benny qual'è il fine?....berlusconi escluso dal parlamento con una legge applicata in modo vergognoso...grillo condannato per una fesseria...renzi eletto premier in una sede di partito senza il nostro voto...e un ingegnere svizzero che lascia buchi miliardari che noi fessi dovremo chiudere........non bastano come motivazioni?

Rossana Rossi

Mar, 04/03/2014 - 17:17

E poi ci meravigliamo se l'Italia è in queste condizioni penose............

Rossana Rossi

Mar, 04/03/2014 - 17:20

Caro masaniello o sei cieco o hai le fette di salame sugli occhi. Chi ha impedito a Berlusconi di far le riforme? Chi si è sempre messo di traverso con lacci e lacciuoli per evitarlo. E chi erano? Le tue care zecche rosse di cui temo tu faccia parte altrimenti certe cose le avresti capite da solo.......

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mar, 04/03/2014 - 17:27

Ahi ahi, Feltri, siamo alle solite, sempre a contestare le leggi dello Stato italiano, e, naturalmente, i giudici che le applicano. 4 mesi sono troppi per avere violato i sigilli di una baita? Può darsi, ma è la legge, e bisogna applicarla secondo la disposizione che sta scritta in fondo a tutte le leggi approvate dal Parlamento e pubblicate in Gazzetta Ufficiale ("è fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato"). Ricordo - per inciso - che il principio di legalità è alla base della società liberale, e che se lo si mette in discussione, viene giù tutto il vivere sociale, dalla proprietà privata dei beni, alle norme che applicano le forze dell'ordine per assicurare tale ordinato convivio. Se le leggi sono sbagliate o ingiuste o stupide, bisogna muoversi affinché i nostri rappresentanti in Parlamento le cambino, ma fino ad allora siamo tutti tenuti a rispettarle, anche perché spesso la loro violazione può comportare delle sanzioni. Cosa crede, che a me piaccia, ad es., circolare in automobile con le luci di posizione accese col sole a picco perché il codice della strada europeo così ha previsto? A me sembra una cosa idiota, ma lo faccio comunque perché è la legge, perché c'è una sanzione se non lo faccio, e comunque spero che prima o poi la tolgano ... Tornando alla questione di Grillo, il fatto che sia un leader politico, non essendo in Italia prevista l'impunità per i politici in fatto di reati comuni, non vedo come si possa considerare la sua condanna "inammissibile". Si tratta solo dell'applicazione della legge. Ed è arbitrario parlare di "persecuzione politica", per Grillo (come per Berlusconi). Se poi si considera sbagliata l'applicazione della legge, si può fare ricorso in opposizione alla stessa amministrazione procedente, o in sede giurisdizionale, o al Capo dello Stato. Lo so che in Italia esiste un grosso problema di legislazione (e di P.A.) troppo complicata, come pure è inefficiente il sistema giudiziario, ma bisogna barcamenarsi, violare la legge non è la soluzione dei problemi. Altrimenti finirebbe per proliferare il disordine, la delinquenza e la criminalità organizzata. E non penso sarebbe una buona cosa.

nonna.mi

Mar, 04/03/2014 - 17:35

Quasi sempre Feltri mi piace e condivido le sue idee: questa volta assolutamente NO . Anche se era una semplice baita inospitale, era pur sempre l'espressione di un Ordine superiore a qualunque pensiero politico,; un sigillo dello Stato su un'organizzazione a cui già troppo è permesso, in fatto di violenza e distruzione di ordine pubblico, con pericolo grave per le Forze preposte a proteggere il territorio di noi italiani tutti. Feltri, ti auguro,senza danni per te, di trovarti in mezzo ai facinorosi incoraggiati, nel caso specifico, da chi sa usare il linguaggio forte e plagiante per i meno pronti a reagire a ciò che sembra "affascinante" anche se inconcludente per il Bene collettivo. Myriam

Ritratto di Giuseppe.EFC

Giuseppe.EFC

Mar, 04/03/2014 - 17:36

Oltre tutto, è perfettamente inutile. Grillo verrà mandato a casa dai suoi deputati e senatori, che già adesso stanno accorrendo in massa sotto le bandiere protettrici del PD. Alle prossime elezioni si accorgerà di essere rimasto da solo, presenterà un'altra infornata di sconosciuti che lo aduleranno fino ad essere eletti. E poi lo scaricheranno. E così via. Finché la gente si stuferà di votare PD per procura e lo mollerà definitivamente.

RUSTICO

Mar, 04/03/2014 - 17:42

Carissimo Feltri, sono sempre d'accordo con i suoi interventi che rispecchiano le mie stesse idee, ma questa volta devo dissentire. La rimozione dei sigilli apposti dall'Autorità SONO UN ATTO GRAVE anche se effettuato alla porta di una baita. Tanto piu' che Grillo era stato avvertito che commetteva un'infrazione.Di questo passo si potrebbe tollerare ogni cosa.

conenna

Mar, 04/03/2014 - 17:56

Sono d'accordo con Feltri sulle valutazioni in merito a Grillo. Ma perché quando condannano B. è una congiura e se condannano Grillo è per farne un martire? Se provassimo a invertire i fattori?

plaunad

Mar, 04/03/2014 - 18:19

IN GALERA !!!!!!!!!!

forbot

Mar, 04/03/2014 - 19:43

Evidentemente Grillo ha dato fastidio a qualche personaggio altolocato della sinistra che ha voce in magistratura. Qualcuno, per distinguersi e mettersi più in vista, avrà pensato: Berlusconi è stato sistemato; adesso sistemiamo Grillo. Chiedo scusa, ma il pensiero mi dice questo: L'esimio Feltri, giornalista illustre, con il Suo infallibile istinto, fiuta subito la pista giusta. Complimenti. Il mio, invece, al caro Renzi, dice: ESTOTE PARATI ! -

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mer, 05/03/2014 - 10:38

forbot, lasci perdere, non faccia dietrologia gratuita, Grillo lo sapeva benissimo che commetteva un reato, era stato avvertito e malgrado ciò ha voluto violare i sigilli, c'è perfino un filmato della prodezza compiuta, di cui va addirittura fiero. Ora, in Italia c'è l'obbligatorietà dell'azione penale, e la sua condanna è sostanzialmente un atto dovuto dei magistrati. Grillo, se non voleva avere guai con la giustizia, doveva semplicemente astenersi dal compiere il reato. Chi è causa del suo mal pianga se stesso, e non invochi persecuzioni o martirii inesistenti ...

Tino Gianbattis...

Gio, 01/05/2014 - 18:57

Perchè non 40'anni!

angelomaria

Lun, 05/05/2014 - 09:21

ma che scandalo piuttosto perche lui pregiudicato e' fuori con condanna aquattro mesi e unaltra innocente persona sta per essere affidata ai seriozi sociali!!!prego rispondete alla mia domanda buon giorno e buontutto a voi cari lettori