Non paga nessuno ma si indignano tutti

Stadi ai privati oggi per non piangere domani

Beppe Severgnini ha scritto davvero un ottimo editoriale sul Corriere della Sera sugli incidenti all'Olimpico di Roma, sabato sera, prima della finale di Coppa Italia, Fiorentina-Napoli. Il giornalista anglo-cremasco suggerisce la formula per trasformare le tribune e dintorni da arene per gladiatori estemporanei in salotti frequentati da signori perbene.

Ecco la ricetta miracolosa: «Abolire qualsiasi reticolato, transenna, ingresso separato, treno speciale, presenza massiccia delle forze dell'ordine... Lo stadio è una festa, e alle feste non si va scortati dalla polizia. I biglietti si acquisteranno in rete o al botteghino, senza formalità, come al cinema o per un concerto. Ma se qualcuno sgarra deve essere immediatamente fermato e punito. Come accade in una piazza o in un qualunque altro posto».

Belle parole. Meritano una chiosa, però. Mettiamo pure che sia possibile, in un ragionevole lasso di tempo, creare sugli spalti gli ambientini sognati da Severgnini. E se poi vi irrompono Genny 'a Carogna e il suo seguito di descamisados pronti a spaccare tutto, inclusa qualche testa, che si fa? «Li fermiamo immediatamente e li puniamo» seduta stante? Già, ma come, se il progettino dell'editorialista prevede di escludere dalle gradinate la presenza massiccia delle forze dell'ordine? Provvede lui o sopraggiungono alcuni suoi amici a bloccarli e castigarli?

I pazzi furiosi del calcio, definiti ultras, imperversano da anni negli impianti sportivi e sappiamo cosa combinano: distruggono, picchiano, feriscono e uccidono (dice niente il nome di Raciti?) nonostante l'intervento programmato dagli agenti. I quali ricevono ordini perentori: limitate i danni, non caricate, cercate di controllare la situazione evitando che degeneri. Essi eseguono pedissequamente. Provare il contrario. Risultato, vengono sputacchiati, malmenati, insolentiti. Se reagiscono, e s'infiamma la battaglia e magari ci scappa un ferito tra gli aggressori, addio: tutti addosso agli sbirri, che rischiano processi, condanne e licenziamenti. È ciò che succede con regolarità da mezzo secolo.

Se scoppia un casino e la polizia traccheggia, giù critiche al questore e al prefetto: vergogna, avete permesso a quella gentaglia di farne di ogni colore; invece di stare lì a rigirarvi i pollici, dovevate ridurla all'impotenza. Se però, poni caso, gli agenti ai primi disordini si mobilitano e, usando le maniere forti, provocano un'emorragia nasale a un teppista, si salvi chi può: polizia fascista, maledetti servi del potere, energumeni bastardi.

Questi discorsi li udiamo da sempre, anche in occasione delle manifestazioni di piazza, che si concludono puntualmente con scontri tra giovanotti che ribaltano vetture e sfondano vetrine (per tacere dei Bancomat) e i cosiddetti reparti mobili incaricati di sedare sommosse e affini. Vogliamo l'ordine, ma odiamo chi è comandato di tutelarlo. Non è solo una contraddizione: è scemenza pura.

Severgnini comunque non ha torto quando afferma che la calma e la buona educazione potrebbero regnare attorno ai campi di calcio. L'Inghilterra ha sconfitto gli hooligans con un metodo semplice: gli stadi sono privati e privatamente gestiti, gli spettatori sono selezionati come in un club e, pertanto, riconoscibili; i biglietti in libera vendita sono in numero esiguo ed è vietato l'ingresso agli ultras organizzati. Inoltre, le società non sono pappa e ciccia con i tifosi scatenati. Anzi, non si limitano a rifiutare loro agevolazioni, come viceversa avviene da noi, ma li combattono e li isolano, tant'è che si sono dispersi per scoraggiamento. Se un folle riesce a infiltrarsi tra il pubblico e commette una sciocchezza, lo afferrano per il bavero e lo trascinano davanti al giudice, il quale valuta quanto egli ha commesso e lo condanna lì per lì. Non c'è verso che il reo non sconti la pena. L'esatto contrario di quanto avviene qui: noi siamo indulgenti con i branchi violenti perché, poverini, certi ragazzacci risentono del disagio sociale, e siamo addirittura teneri con i tifosi, cui concediamo l'attenuante di agire per passione sportiva, che giustifica ogni nefandezza.

C'è dell'altro. Solamente lo stadio di Torino, della Juventus, è privato come quelli inglesi. Il Milan chiede da anni il permesso di costruirne uno (idem l'Atalanta di Bergamo), ma le autorità glielo negano. Preferiscono che si vada avanti alla vecchia maniera: quella dell'Olimpico capitolino, con annessi e connessi, per essere chiari.

I fatti di Roma saranno presto dimenticati. Al prossimo incidente riapriremo la polemica, ci lagneremo ancora e protesteremo, ma non muoveremo un dito per risolvere il problema. Siamo italiani, lingua sciolta e mani legate da lacci e lacciuoli politico-burocratici. Quanta pazienza.

Commenti

Rossana Rossi

Mar, 06/05/2014 - 15:34

Caro Feltri le tue parole sono come il Vangelo: incontestabili. Ma gli stadi che Severgnini sogna (come lui fa spesso...) da noi sono inattuabili perché questa povera Italia è così che è ridotta, e gli stadi purtroppo non fanno altro che rispecchiare quella che è diventata la nostra povera società preda del permissivismo, dell'impunità, senza autorità riconosciuta, in balia di una politica del 'non fare e del tutto permettere' di una sinistra vergognosa che usa tutti i mezzi anche i più scorretti (basta vedere che abbiamo un presidente del consiglio NON ELETTO......)per accaparrarsi voti e comandare. E quello che più sconcerta è che qualcuno glieli dà. Altro che Berlusconi.....

pc1966

Mar, 06/05/2014 - 15:35

concordo pienamente con Lei Signor Feltri. serve un inizio, ci sarà un periodo di transizione, e poi potremmo arrivare al risultato degli Inglesi. Ma lo stato italiano, ha le P...e per immaginare un inizio? Serve coraggio per cambiare le cose, e visto come sta andando l'Italia, Apriti cielo. Restiamo comunque ottimisti. buona giornata

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mar, 06/05/2014 - 15:45

Nella specialità del salto con indignazione noi siamo imbattibili da sempre. E nemmeno nella chiacchiera sfiguriamo, nell' autocommiserazione siamo sul podio, nel rinvio ci stiamo allenando seriamente, nel tradimento coltiviamo un campo primavera che già sta dando ottimi frutti, nell' arroganza giovanile facciamo la nostra brava figura, nella cultura non ci perdiamo tempo, nell' aggressività abbiamo dalla nostra il dna; tutto ciò che dovremmo avere e non abbiamo è solo questione di sfortuna.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mar, 06/05/2014 - 15:51

bene. sinistronzi, allora? :-) ha ragione vittorio feltri? se ha ragione lui, dovrebbe avere ragione anche berlusconi, no? oppure anche di queste colpe va addossato a berlusconi????? :-) patetici i sinistronzi, sempre pronti a sputare sul piatto in cui mangiano....

Ritratto di wilegio

wilegio

Mar, 06/05/2014 - 15:58

Parola per parola... Tutto pienamente condivisibile. Se non fosse un termine abusato, direi "Feltri santo subito"! Per quanto mi riguarda, il giorno in cui vieteranno il gioco (Berlusconi scriverebbe "giuoco") del calcio in tutto il territorio nazionale, farò festa, quasi quanta ne ho fatta quando Oscar Luigi è passato a miglior vita.

gigi0000

Mar, 06/05/2014 - 16:06

Io sono per i tiratori scelti, pronti a sparare al minimo gesto di violenza. Magari non pallottole vere - che preferirei - ma proiettili di gomma, o anestetizzanti, oppure soft air con tanto di vernice indelebile, così da riconoscere i fedifraghi e poterli arrestare con immediato processo e risarcimento dei danni, anche con lavori socialmente utili, ma da effettuare subito.

vince50

Mar, 06/05/2014 - 16:13

Il calcio è una delle droghe per le masse,se gli stadi venissero chiusi definitivamente forse le persone avrebbero più possibilità di usare il cervello per altre questioni.

Ritratto di stenos

stenos

Mar, 06/05/2014 - 16:42

Praticamente ha descritto la cultura predominante o non maggioritaria. Buonismo che rasenta l'idiozia, permissivismo lassista, de responsabilizzazione della persona, giustificazionismo tutto di stampo vetero comunista socialistoide applicato dai sinistronzi governanti, dai loro servi dei media e dalla magistratura politicizzata. Se questi porci fossero processati, condannati e la pena pesante scontata tempo un anno il problema sarebbe risolto.

david71

Mar, 06/05/2014 - 16:51

gigi0000, i fedifraghi??? E a quelli fedeli non vogliamo fare nulla??

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 06/05/2014 - 17:03

Servegnini, che scrive non ha caso nel giornale più importante del paese, testimonia l'esistenza di una classe - purtroppo dirigente - che vive nelle nuvole, colpevolmente responsabile del deleterio clima di permissivismo imperante e dilagante. Di conseguenza le persone che si esprimono nel mio modo sono regolarmente tacciate di fascismo e quant'altro di più abominevole si possa immaginare. Ma solo loro che hanno portato questo disgraziato Paese nelle condizioni in cui si trova. Grazie Servegnini, grazie Corriere, per questo non vi leggo più dall'altro secolo.

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 06/05/2014 - 17:03

Servegnini, che scrive non ha caso nel giornale più importante del paese, testimonia l'esistenza di una classe - purtroppo dirigente - che vive nelle nuvole, colpevolmente responsabile del deleterio clima di permissivismo imperante e dilagante. Di conseguenza le persone che si esprimono nel mio modo sono regolarmente tacciate di fascismo e quant'altro di più abominevole si possa immaginare. Ma solo loro che hanno portato questo disgraziato Paese nelle condizioni in cui si trova. Grazie Servegnini, grazie Corriere, per questo non vi leggo più dall'altro secolo.

Roberto Monaco

Mar, 06/05/2014 - 17:21

Totalmente d'accordo con Feltri. Aggiungo una cosa: i giudici applicano le leggi che vengono fatte dai politici. Se i politici producono leggi piene di scappatoie, oltre ai colletti bianchi per i quali queste leggi sono costruite, ne usufruiscono anche zingari, ultrà, criminalità organizzata, etc etc. Alla faccia della certezza della pena.

buri

Mar, 06/05/2014 - 17:38

parliamo e parliamo ancora senza eusolvere il problema, non è vero c'è chi paga, poliziotti. i carabinieri e gli uomini della finanza, loro pagano, dopo ogni partita di calcio si contano i feriti, sempre in numero maggiore dei teppisti feriti e poi per non farci mancare niente, c'è sempre un solerte magistrato printo a mandarli sotto giudizio, invece i delinquenti che hanno capito l'antifona, dopo averne combinate di cotte e di crude si atteggianno a vittime dei cattivi poliziotti fascisti

elgar

Mar, 06/05/2014 - 17:48

Beppe Severgnini!! Che intelligenza. Perché non si candida? Risolverebbe un sacco di problemi.

Ritratto di danutaki

danutaki

Mar, 06/05/2014 - 18:21

Indignati per gli applausi degli agenti, in silenzio per l’affronto a Raciti.......... da Boldrini, Manconi, Bubbico, Vendola, Saviano, Lorenzin neppure una parola per la vedova del poliziotto ucciso !!!

ingenuo39

Mar, 06/05/2014 - 18:57

«Abolire qualsiasi reticolato, transenna, ingresso separato, treno speciale, presenza massiccia delle forze dell'ordine... Lo stadio è una festa, e alle feste non si va scortati dalla polizia. I biglietti si acquisteranno in rete o al botteghino, senza formalità, come al cinema o per un concerto.Sono d'accordo su tutto questo, però escluderei la presenza di forze dell'ordine in quanto devono essere le società organizzatrici dello spettacolo, visto che incassano i soldi, a provvedere alla sicurezza degli spettatori e non il popolo Italiano, se allo stadio non ci va nessuno perchè è pericoloso, trovino loro il sistema di risolvere un problema solo loro. Tutto il resto è solo uno dei soliti casi che non vogliono risolvere per incapacità oppure va bene così. Pertanto chi andra allo stadio, lo farà a suo rischio e pericolo, fine del discorso.

ingenuo39

Mar, 06/05/2014 - 19:07

Ma se qualcuno sgarra deve essere immediatamente fermato e punito? Come sempre succede da noi, fermato l'ultras poi rilasciato e punito il poliziotto perchè ha usato troppa violenza per fermare il violento che poverino voleva solo distruggere un po' di cose non di sua proprietà.

lento

Mar, 06/05/2014 - 20:17

L'Italia non ha leggi e' una nazione allo sbando . Qualche leggina che c'e' non va presa in considerazione da nessuno __Nemmeno da i magistrati .

killkoms

Mar, 06/05/2014 - 20:48

è successo per "l'asociale" spagna!è successo dopo la morte dell'ultrà laziale,con gli attacchi alle caserme della polizia!è successo dopo la morte dell'ispettore raciti,ma alla fine passata l'indignazione non succede nulla!il businness del calcio,l'ignavia dei magistrati,(veloci a perseguire i poliziotti,ma lenti con gli ultà;gastone docet) e risiamo sempre punto e accapo!

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mer, 07/05/2014 - 00:35

Da ormai troppi anni assistiamo a questo scempio di farabutti che con varie scusanti scendono in piazza per aggredire la polizia e danneggiare le città. DA ORMAI TROPPI ANNI ASSISTIAMO ALLA TOTALE ASSENZA DELL'APPLICAZIONE DELLE LEGGI DA PARTE DELLA MAGISTRATURA PER FERMARE QUESTO SCEMPIO. C'È QUALCHE DISEGNO INFAME DIETRO TUTTO CIÒ?

Maxdelmo

Mer, 07/05/2014 - 01:59

Gent.mo Dr.Feltri, Premesso che leggo e conservo i suoi articoli (una parte) dai tempi dell'Indipendente;che ho ammirato le sue (quasi)lectio magistralis ai lettori del "Giornale" in crociera nel maggio 2010;mi permetto farLe notare che quando chiosa sul mondo del calcio..non è esente da qualche..imprecisione (definiamola così).La violenza negli stadi:Non si deve generalizzare..Roma e Napoli sono gli esempi peggiori in Italia, ma in altre stadi ho visto da tempo tornare le famiglie.Ma non lo sa che a FIRENZE LO STADIO è QUASI TUTTO SENZA BARRIERE? (son rimaste solo nelle curve)Che da anni le famiglie son tornate allo stadio coi bambini piccoli? A Verona lo stadio è abbastanza tranquillo e non vi sentirà mai l'esplosione di bombe carta,come avviene a Napoli o a Roma:son queste due ultime dovesi vive fuori-legge.Lei definisce poi "pazzi furiosi del calcio" gli "Ultras"..se frequentasse di più il mondo del calcio saprebbe che non tutti gli "Ultras" sono delinquenti:molti son brave e tranquille persone;ne conosco di veronesi e di fiorentini (lo sono stato anch'io,quando ero piu' giovane e, mi consenta, ho qualche laurea, qualche titolo e qualche lettura - oltre 1.000 libri - che non credo mi possano fare accostare ai sodali di Genny a' carogna).Quando vado allo stadio di Firenze, mi viene sequestrato anche l'ombrello ancorchè diluvi!!!Al mio figliolo sequestrano anche i succhi di frutta in Tetra Pak o la bottigletta d'acqua in plastica!Come mai a Napoli-da sempre- si lanciano gragnuole di BOMBE_CARTA? Idem a Roma! Perchè non vengono sequestrate? Questo è il punto; a Roma e Napoli vige una sorta di impunità x i tifosi violenti che sono la maggioranza! Ma lo sa che a Roma tifosi laziali e romanisti la domenica vanno in cerca di tifosi avversari per dar loro la "puncecata"?Che a Roma preparassero qualche "punizione"x i napoletani..si sapeva..dalla sconfitta della Roma aNapoli nella semifinale di C.Italia, quando, tra l'altro,cercarono di colpire i tifosi giallorossi con ripetuti lanci di bombe carta, fermate dalle fitte reti metalliche di protezione:si sentivano bene i colpi in TV e lo ammisero i cronisti. Ma nessun provvedimento fu preso dalle autorità.A Roma e Napoli la legge non viene rispettata e quando poi avviene qualcosa di grave tutti pontificano e straparlano(anche il saccente Severgnini scrive tante..inesattezze sui campi inglesi, ma mi ci vorrebbe un'altra pagina x controbattere e in maniera documentata, fotografie comprese!!!) Per concludere: non si può generalizzare, bensì stigmatizzare l'impunità di cui godono le orde di teppisti romani e napoletani:il Prefetto di Roma Pecoraro ha detto oggi delle cose che fan pensare che lui viva in un altro pianeta..la malavita comanda nelle curve di quelle grandi città.Punto.Non dimentichiamoci che il suocero di De Rossi(giocatore della Roma) fu ammazzato dalla mala romana eil corpo bruciato in una cava..tanto x capire l'ambiente.. Non scherziamo, non confondiamo il tifo di quelle zone con quello di altre città, FIRENZE in primis...

stefano.colussi

Mer, 07/05/2014 - 06:41

ah ah feltri feltri .. quanta pazienza .. quanta pazienza .. quanta ma anche .. "santa pazienza" .. feltri sei forte .. stefano colussi, cervignano del friuli, udine, italy, eu

edo1969

Mer, 07/05/2014 - 07:45

Rossana Rossi ma lei se non attacca la sinistra ad ogni commento sta proprio male? Si sveglia alla mattina e anziche`dire buongiorno a suo marito gli dice "bisogna combattere i comunisti"? Provi una volta a commentare un fatto, una notizia, un articolo senza usare la parola comunista o "sinistra vergognosa" o altre filastrocche del genere e senza inneggiare necessariamente a Berlusconi. Una sola volta. Cosi', tanto per far fare un esercizio diverso dal solito al cervello. Le farà bene. E con 25 anni di ritardo sarà caduto il muro di Rossana Rossi dopo quello di Berlino.

edo1969

Mer, 07/05/2014 - 07:57

Direttoruccio che fa è un po' acidino verso Severgnini? Lo perdoni, non ha la verità sacrosanta come lei. E poi è renziano, doppiopesista e vagamente comunista. Mica come lei che è obiettivo. Allora perché è così arrabbiato? ahaaa capisco... dev'essere difficile in questi giorni per lei e l'altro suo compagno di cuccia co-direttore. Dopo anni di vostro onorevoli servizi, che fa il Despota? ha sentenziato che Travaglio il comunista sarebbe "di gran lunga il più intelligente giornalista italiano". Ma come? e voi due? Gli avete portato le ciabatte, dato la cera al pavimento, portato fuori il cane anche con la pioggia, per anni. Vi siete battuti contro i Komunisti (e si sa che quelli non scherzano), avete mentito, vilipeso, offeso, sparato ingiurie contro tutti, stravolto la verità in nome Suo. Avete cantato l’inno con le braccia in alto insieme a lui come solo degli stupidi pagliacci farebbero. Non c’è riconoscenza in questo mondo, caro Direttore Feltri. Io sono con lei e le sto vicino, continui a scrivere in nome della Verità.

Ritratto di GABRIELE FOGLIETTA

GABRIELE FOGLIETTA

Mer, 07/05/2014 - 08:39

Condivido tutto. Due piccole aggiunte pro Lotito. E' da quando è entrato alla Lazio che chiede di poter fare lo stadio privato a Roma. Gli si sono scatenati contro tutti: dal CONI con Petrucci al Comune. E' da anni che è in guerra con gli irriducibili egli ultras. Ha contrastato l'ingresso della malavita nella società Lazio quando questa si nascondeva dietro le spalle del povero Chinaglia. Sta subendo danni enormi per la contestazione continua degli ultras, anche con minacce personali, diserzioni dello stadio, volantinaggio di massa. Tutte azioni tese a dimostrare che se vogliono gli ultras riescono a manipolare ed indirizzare una intera tifoseria. Tutto nel silenzio più completo. Salvo poi indignarsi.

Ritratto di kywest

kywest

Mer, 07/05/2014 - 09:10

Quante belle articolesse; quante analisi sociologiche; quante menti brillanti (sottratte all'agricoltura)! L'Uomo è una bestia, mettiamocelo nel capo, aggressiva e violenta per natura. Fino alla prima metà del '900 poteva sfogare queste sue pulsioni in qualche guerra più o meno mondiale cosicché per quindici/vent'anni il Tavor a base di TNT sortiva il suo effetto. Poi si ricominciava. La lunga pace post IIWW, la frustrazione per scelte economiche/politiche fallimentari, la crisi, hanno fatto montare, in molte persone, un'insofferenza violenta verso una società che non si cura dei princìpi di convivenza. Dunque il calcio diventa l'arena in cui dare la stura alle le peggiori pulsioni. Se così è, lasciamo che il popolo si sfoghi. Ritiriamo dagli stadi le Forze dell'Ordine, chiudiamo le porte all'inizio della partita e, in un rinato Colosseo, attendiamo fiduciosi che la selezione naturale faccia il suo corso.

Ritratto di WjnnEx

WjnnEx

Mer, 07/05/2014 - 09:11

Una serie di foto tratte dal profilo facebook di Daniele De Santis, detto «Gastone» o «Danielino» (accusato di aver sparato contro alcuni tifosi napoletani a pochi passi all’Olimpico) mostrano la militanza di estrema destra dell’ultrà. Sul social network, sotto al nickname, scrive «Boia chi molla» (Ansa) Ecco i vostri amici...

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 07/05/2014 - 11:04

ricordatevi, sinistronzi, di quanto siete patetici e ridicoli :-)

AndreaT50

Mer, 07/05/2014 - 11:07

Caro Feltri le Sue parole sono ammirevoli e piene di buon senso, osservo però che se durante il disordine programmato la polizia fosse andata a prendere il tizio con le buone o le cattive e l'indomani mattina processato per direttissima con pena certa Lei crede che questo possa essere di esempio per altri pseudo tifosi? Io credo che la volta dopo magari ci pensano duo o tre volte.

odifrep

Mer, 07/05/2014 - 12:28

@ mortimeurmouse (15:51) - ma sempre contro i sinistronzi? E, se non ci fossero loro? Chissà che un giorno non si sopprimeranno da soli quando cercheranno di sfruttare quell'attimo di lucidità. Cordialità.

PANTALONE

Mer, 07/05/2014 - 12:49

Ma se siamo il paese dove se un maestro da dell'asino ad un alunno viene processato. Dove un teppista che tenta di rompere la faccia ad un carabiniere con un idrante con conseguente purtroppo tragica reazione da parte del carabiniere gli vengono intitolate vie e piazze e i genitori vengono eletti in parlamento. Dove dei teppisti che si nominano notav si arrogano il diritto di bloccare un opera di interesse nazionale. Dove con la scusa di protestare si distruggono le città. Dove se per un tragico incidente un cosiddetto tifoso che fa a pugni in un autogrill viene ucciso tutti i calciatori sono obbligati a portare il lutto altrimenti permettiamo ai famigliari di queste persone di insultare impunemente chi non si adegua. Dove ci ritroviamo i politici che ci meritiamo visto che nonostante tutto continuiamo ad eleggerli. E soprattutto non abbiamo nemmeno l'ombra di una persona come la signora inglese che ha ripulito il calcio inglese e che anche essendo una donna aveva degli attributi che i nostri parassiti politici nemmeno se li sognano. Allora sveglia caro Beppe

precisino54

Mer, 07/05/2014 - 13:13

Ottimo l’articolo di Feltri, fotografa la situazione perfettamente. Indubbiamente Severgnini vive nelle nuvole e non ha idea della questione anche se mi pare sia tifoso interista. Ma probabilmente le sue parole sono la conseguenza del suo credo politico: come potrebbe dire che la magistratura puntualmente vanifica tutto mettendo in libertà chiunque fermato nel corso di tafferugli, quando la sua parte politica non fa altro che giustificare ogni nefandezza, dando addosso al malcapitato in divisa che ha osato usare il manganello? Da più parti si parla che la soluzione è fare gli stadi privati, ma a parte che questo è vero in parte, occorre anche che funzionino altre cose, notoriamente quelli che hanno chiesto di farlo hanno trovato davanti il muro di gomma della burocrazia e degli impedimenti, la Juve unica ad avere il proprio stadio ha solo ristrutturato uno già esistente, e si sa che in ogni caso la parola Agnelli agevola tutto; Cellino ne sa qualcosa, avendo protestato più volte per il Sant’Elia di Cagliari, ha fatto da se magari saltando qualche passaggio per fare in fretta ed infatti è pieno di grane giudiziarie. Non commento le parole di nessuno, alcune giustissime, altre proprio farneticanti; unico commento che mi va di considerare è quello di AndreaT50 - 11:07: in teoria hai ragione, il punto critico delle tue parole è nel fatto che anche in presenza di flagranza di reato, i nostri “bravi ragazzi” dalla rissa facile, sarebbero prontamente messi in libertà e quindi la tua idea di esempio per altri stolti va a farsi benedire.

odifrep

Gio, 08/05/2014 - 15:14

AndreaT50 (11:07) - nessuna polemica, per amor di Dio. Ma credo che "se" la polizia fosse andato a prendere il 'tizio' come Lei dice (con le buone o con le cattive) è convinto che sarebbero bastati 10/20/30.000...poliziotti? L'esempio, si potrebbe dare all'opinione pubblica, quando un assassino colto in flagranza di reato, lo si pone avanti alle carceri con le spalle girate a queste e colpirlo mortalmente. Allora penso che l'indomani qualcun altro potrebbe anche armarsi di riflessione prima di provarci. Ribadisco, nessuna polemica se non fosse per il "se" ed il "ma". Cordiali Saluti, anche al precisino54 che, con la sua perfezione e pacatezza, fa si che ogni utente gli presta la dovuta attenzione nel leggere il suo pensiero.