Anche la Corte europea dice no al metodo Stamina

Bruxelles dà invece via alle sperimentazioni sugli embrioni

RomaNo a Stamina. Si alla sperimentazione sugli embrioni. L'Europa interviene su due spinose questioni che chiamano in causa il rapporto tra Etica,Scienza e Ricerca. In entrambi i casi prevale un orientamento ispirato al rigore scientifico che avrà inevitabili conseguenze sulle decisioni che il governo italiano dovrà prendere rispetto alla tanto discussa terapia a base di staminali messa a punto dal «guru» Davide Vannoni, rinviato a giudizio per truffa.
La Corte Europea dei diritti umani ha respinto il ricorso presentato dai familiari di una donna alla quale era stato negato l'accesso alla terapia Stamina. Per Strasburgo non sono stati lesi i diritti del malato rispetto alla sua salute e alla sua vita privata e la decisione non è stata «arbitraria». La Corte richiama la bocciatura del metodo operata dal primo Comitato Scientifico nominato dal ministero della Salute e sottolinea che «il valore scientifico di questa cura non è stato provato». Una decisione che sostiene la scelta dei medici che, appellandosi all'obiezione di coscienza, si rifiutano di somministrare la terapia anche quando un giudice la impone. Sulla scia di questo orientamento di Strasburgo i radicali attraverso l' Associazione Luca Coscioni chiedono al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, un'ordinanza che blocchi il proseguimento delle infusioni in modo definitivo.
É stata invece la Commissione Europea a respingere la petizione popolare, sostenuta da quasi due milioni di firme raccolte in sette paesi Ue, che chiedeva di fermare i finanziamenti per qualsiasi tipo di sperimentazione sugli embrioni. L'iniziativa «Uno di noi» del Movimento per la Vita, spiega la commissaria europea per la Ricerca, Geoghegan-Quinn, è statata respinta perchè «le staminali embrionali servono per cure che possono salvare la vita e per le quali sono già in corso sperimentazioni cliniche».

Commenti

pietrom

Gio, 29/05/2014 - 10:57

«il valore scientifico di questa cura non è stato provato» - Cosa intenderanno per "prova"? Evidentemente non basta che una terapia dia risultati, magari modesti, che nessun'altra terapia riesce a dare?

pietrom

Gio, 29/05/2014 - 10:58

In questa vicenda mi hanno deluso i radicali e l'Associazione Luca Coscioni; si dichiarano "liberali, liberisti e libertari", ma si stanno comportando in modo diametralmente opposto.

Luigi Farinelli

Gio, 29/05/2014 - 11:12

L'Europa laicista non vedeva l'ora di confermare l'imposizione degli esperimenti sugli embrioni. Di cosa ciò significhi, i cosiddetti "giornaloni" laicisti al guinzaglio del relativismo gestito dalla sinarchia europea continueranno sempre a dare (quando le danno) informazioni tendenziose e distorte e i cittadini continueranno ad essere fatti fessi e a dover accettare poi ogni sorta di diktat imposto di nascosto, aggirando il loro parere, come sempre avviene quando si tratta di attentare ai principi naturali e quelli che difendono la dignità umana. E sempre con l'avallo dei "progressisti".

MenteLibera65

Gio, 29/05/2014 - 11:34

Pietrom : Appartieni a quelli che pur di dare addosso al governo ed alle istituzioni , che siano i ministri o la giustizia o i medici periti, si sono prodigati in difesa di una terapia la cui effettiva efficacia o meno è assolutamente "ingiudicabile" da un comune cittadino, vista la assoluta complessità. Invece di fidarsi dei tanti medici che lavorano per lo stato, dei periti, etc etc, hai dato fiducia a privati cittatini che proponevano questa cura non in modo grautito e disinteressato, ma guadagnandoci sopra decine di migliaia di euro, a spese di malati o delle istituzioni. vorrei sapere "pietrom" , tanto deluso, quali oggettivi ed inequivocabili riscontri hai dei miglioramenti ottenuti, e perchè non ti fidi del lavoro di tanti medici (pagati dallo stato e quindi anche da te) che hanno il compito ed il lavoro di giudicare queste cose. Ma ti rendi conto di quanta gente ha interessi economici a farsi validare terapie innovative dallo stato , abilitando i cittadini a richiederle e poi , quindi , guadagnandoci sopra milioni di euro ? si fanno truffe per 50 euro, figurati per milioni. Su certi argomenti dobbiamo fidarci delle istituzioni, o sei forse tu un premio nobel della medicina in grado di capire, da articoli di giornale, chi ha ragione ? Ci sono state delle sentenze, la terapia non funziona. Siamo uomini e non c'è altro modo che il metodo scientifico per giudicare queste cose, il resto sono solo chiacchiere da bar. O preferiresti che l'efficacia di una medicina che devi prendere tu fosse certificata solo dal produttore, sul genere "oste il vino è buono?" . saluti

pietrom

Gio, 29/05/2014 - 12:25

@MenteLibera65: forse non le e' chiaro che questo e' un caso di scontro *interno* alle istituzioni. Abbiamo giduci contro giudici, medici contro medici, ministri contro pazienti. Tutto per non guardare ai dati di fatto: quando si interrompono le terapie Stamina i malati peggiorano. E questo viene testimoniato dai parenti, che hanno a cuore solo ed esclusivamente il bene dei propri cari, per i quali non esistono altre terapie. Se dobbiamo fidarci delle istituzioni, dobbiamo farlo in modo critico, essendo queste composte da uomini e non da dei. E se dobbiamo dubitare di quello che fa un Vannoni qualunque, a maggior ragione dobbiamo dubitare di quello che fanno le case farmaceutiche, che hanno a disposizione armi non convenzionali con le quali possono piegare i governi di mezzo mondo. Bisogna applicare il Metodo Scientifico, senza barare!