Borghi: "Così l'Italia uscirà dall'euro"

Il professor Borghi al Giornale.it: "Bisogna recidere la catena che ci tiene bloccati". E teorizza l'uscita dalla moneta unica. Sostieni il reportage Europa ribelle

Tra le proteste della sinistra radicale e le minacce dei centri sociali, venerdì scorso Claudio Borghi Aquilini era a Reggio Emilia, insieme al segretario della Lega Nord Matteo Salvini, a presentare il "Basta €uro Tour". "Da quando abbiamo iniziato a portare in giro per il Paese questo tour - spiega l'economista - è continuato a crescere l'entusiasmo della gente che vuole capire cosa sta succedendo".

Professore incaricato all'Università Cattolica di Milano, Borghi ha deciso di impegnarsi in prima persona alle elezioni europee di fine maggio: sarà, infatti, candidato indipendente per il Carroccio. E, al fianco di Salvini e dei lumbard, si impegnerà ad andare all'Europarlamento per rompere il giogo dell'unione monetaria. "Da quando si tengono le elezioni europee, tutti i partiti che si presentano agli elettori dicono di voler cambiare l'Europa - continua l'economista - peccato che dagli inizi degli anni Ottanta l'Europa sia sempre cambiata in peggio perché nessuno ha mai affrontato il cuore del problema, vale a dire la gestione accentrata dell'economia attraverso l'imposizione dei cambi fissi prima e l'euro poi, uno strumento che si è rivelato mortale in quanto metodo di governo per riuscire a mettere in difficoltà alcuni Stati in favore di altri".

Professor Borghi, quali sono i vizi dell'unione monetaria?
"L'euro è uno zaino dello stesso peso che, però, viene fatto indossare a corridori di corporatura diversa. Non è uguale per tutti. Per chi è più leggero e agile, è uno strumento che lo svantaggia incredibilmente; per chi è più grande e massiccio, è un forte vantaggio relativo."

La Lega è davvero pronta a dire basta a questo meccanismo?
"Per una volta tanto andiamo al cuore del problema. Non si tratta di un programma vago in cui ci si propone di battere i pugni sul tavolo per far sentire la propria voce o per chiedere riforme. Noi puntiamo a recidere la catena che ci tiene bloccati."

Come risponde a quegli europeisti convinti che, pur di scongiurare l'addio all'euro, dipingono fantasiosi scenari apocalittici?
"Sono persone che lavorano troppo di fantasia. E per questo, purtroppo, sono in vantaggio. Mi rendo conto che le mie valutazioni rischiano di essere meno affascinanti rispetto al panorama di morte, distruzione e terrore che viene messo in scena da questi signori. Però la teoria economia e il buon senso dicono che si può e si deve uscire dall'euro."

Per ottenere un vero cambiamento, bisogna avere i numeri. Salvini si è mosso in questa direzione sottoscrivendo un'alleanza col Front National di Marine Le Pen. Riusciranno ad andare fino in fondo?
"Qualora riuscisse il miracolo che si realizzasse un parlamento a maggioranza euroscettica, probabilmente la Germania se ne andrebbe risolvendo il problema nella maniera più semplice. Se a un giocatore che sta vincendo al poker barando viene puntata la pistola alla tempia, può anche essere che questo pensi di andarsene pur di portare a casa quanto è riuscito a vincere. Viceversa, se nessuno obietta e tutti lasciano fare, allora quel giocatore andrà avanti a vincere barando. Cercare alleanze in Europa fa, dunque, parte di un punto cruciale della nostra strategia. Strategia che avrebbe potuto rivelarsi vincente pure in Italia."

Nel suo ultimo libro, George Soros ha calcolato che nonostante la crisi economica la Germania sia riuscita a guadagnare oltre 100 miliardi di euro mentre altri Paesi dell'Eurozona andavano gambe all'aria. Davanti a questo furto, però, partiti con Scelta civica o Ncd rispondono che "per salvare l'Europa ci vuole più Europa". Non è un controsenso?
"Effettivamente, dinnanzi al disastro creato dall'euro numerosi economisti italiani non sanno far altro che proporre più Europa, come accorgersi di essere sul punto di morire per avvelenamento e scegliere di prendere altro veleno. Succede proprio in Italia dove il dibattito è ammorbato da queste bugie. Probabilmente chi gestisce un partito preferisce conservare uno 0,5% piuttosto che perdere qualche elettore per strada dicendo la verità."

L'Europa però si sta svegliando...
"Proprio così. In Francia, per esempio il Front National punta a essere il primo partito con un programma assolutamente aderente a quello portato avanti dalla Lega Nord. Chi vota la Le Pen non è assolutamente di destra, ma ci troviamo di fronte a un elettorato trasversale stufo di questa Europa."

Grazie a Gli occhi della guerra ilGiornale.it sarà in Inghilterra per raccontare l'exploit dello UK Independence Party. In caso di vittoria Farage punterà a portare gli inglesi fuori dall'Unione europea. Come si pone davanti all'uscita dalla Ue?
"Troppo spesso viene montata ad arte una certa confusione tra euro e Europa. Chi vuole contrastare l'euroscettismo, tende a far credere che essere contro l'euro significhi anche essere contro l'Europa. In realtà, così non è. Tuttavia, bisogna capire quale Europa perché un'Europa che va contro gli interessi dell'Italia, come probabilmente Farage pensa che sia nei confronti dell'Inghilterra, a noi non piace. Fino ad oggi i tedeschi hanno seguito proprio questo modello facendo solo ed esclusivamente i propri interessi. Se Bruxelles continua a sfornare leggi che indeboliscono la piccola e media impresa e avvantaggiano l'industria tedesca, allora non ci interessa nemmeno l'Europa."

In molti vi accusano di essere isolazionisti...
"Stupidaggini! Che non si pensi che in Svizzera sia impossibile andare a studiare all'estero o avere le pesche o che non ci sia il roaming dei telefonini! L'associazione e il coordinamento degli Stati europei possono essere serenamente portati avanti senza l'euro, che è uno strumento di divisione, e senza quelle prevaricazioni che vanno a vantaggio esclusivamente di un Paese."

Negli ultimi anni è sicuramente venuto a mancare un coordinamento volto a contrastare l'emergenza immigrazione...
"Tra un po' dovremo affrontare un problema ancora più dannoso, cioè l'emigrazione. Se la disoccupazione salirà ancora, tanti giovani italiani saranno costretti ad andarsene. Il governo dovrebbe occuparsi di questo disagio perché ognuno di noi dovrebbe avere il diritto di lavorare qui e non vedersi costretto a cercare fortuna in giro per il mondo. Il problema delle frontiere e molto più complesso e passa inevitabilmente dal rendere il Paese sempre più attraente. La gestione dell'immigrazione è classico esempio di legiferazione a danno dell'Italia. In quanto Paese di frontiera, dobbiamo sottostare a regole assurde di accoglienza ma non siamo in grado di gestire autonomamente questo flusso."

Non tutti gli immigrati si fermano in Italia...
"L'Italia fa da filtro. L'immigrazione migliore, fatta di persone che vogliono lavorare, persegue verso i Paesi del Nord. Qui da noi rimane solo quella peggiore, fatta di delinquenti. Insomma, il lavoro sporco è come sempre nostro, mentre i vantaggi vanno ad altri."

Tornando all'economia, come il mandato della Bce rispecchia un'Europa per nulla vicina ai cittadini?
"Alla Bce è stato dato un solo mandato: mantenere basso il livello di inflazione. Un problema molto relativo che è stato assurto a concetto base. Ma se si guarda a quello che potrebbe essere un successo (un tasso del 2% per tutta l'Eurozona), in realtà a livello locale la situazione è ben diversa. Il fatto che ci sia una scarpa che sia uguale per tutti quando i numeri dei piedi sono differenti, fa capire quanto non funzioni questa Europa."

IlGiornale.it ha chiesto ai lettori di sostenere col crowdfunding il reportage Europa ribelle. L'operazione sta riscuotendo successo perché la gente inizia a voler capire. Ha notato lo stesso interesse in giro per il Paese?
"Da parte mia sono favorevolissimo alla vostra iniziativa che sosterrò per quanto mi sarà possibile. Ancora oggi c'è tantissimo che non viene detto e, per questo, quando giro per l'Italia trovo sale strapiene di gente che viene a sentir parlare di economia. Questo deficit di conoscenza non può essere colmato con le battute nei talk show. Si tratta, infatti, di argomenti spinosi che devono essere spiegati a parole e visti con immagini. Pochissimi fanno vedere cosa succede in Grecia, pochissimi fanno vedere come sta aumentando la disoccupazione in Francia. Questo perché c'è una informazione di regime che tramuta qualsiasi tipo di notizia, anche male interpretata ma che può essere vista come positiva, come un trionfo dell'Europa."

Chi tira i fili in questa operazione?
"In primo luogo c'è chi ha un interesse diretto. Se il nostro vicino ha qualcosa che ci piace, di sicuro non gli auguriamo il successo ma speriamo in un rovescio economico per potergliela comprare per un tozzo di pane. I Pesi europei più ricchi hanno industrie interessate alle ricchezze italiane. E, guarda caso, sono gli stessi che pagano l'informazione. In secondo luogo ci sono quelli che inizialmente in buona fede hanno spinto per entrare in Europa e che ora, davanti allo sfacelo, sono prigionieri dei propri errori. Non ammetteranno mai di aver sbagliato. E tantomeno chiederanno mai scusa."

Commenti
Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Lun, 28/04/2014 - 10:36

Un unico traguardo per la sopravvivenza: LIRA! Ricordatevi che l' Euro lo ha caldeggiato e voluto Prodi!

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Lun, 28/04/2014 - 10:44

LA COLPA DEL DISASTRO DEL PAESE NON É DELL´EURO. In Italia le attivitá promosse dalla intelligenza che é la capacitá di creare valore e benessere per se e per gli altri devono morire... A trionfare deve essere la demente ferocia dello stato burocratico pappone e il suo inquestionabile totalitarismo... In questo Paese di ottusi servi vigliacchi repressi c´é ancora molto che deve essere distrutto... Una storia di demenza esemplare in tutto il mondo quella di questa scoria di Paese... La colpa che l´Italia affonda nel liquame di fogna non é dell´euro ma della tara genetica degli Italiani. SI SPALANCHI LE PORTE DEL PAESE AI MIGRANTI. Loro sono portatori di un codice genetico incomparabilmente migliore.

kommand

Lun, 28/04/2014 - 10:45

Finalmente Borghi è tornato sul Giornale! La battaglia sarà lunga ma vinceremo contro il fronte degli Eurodementi che difendono l'Euro ma non capiscono niente e gli Eurodelinquenti che sanno benissimo come stanno le cose ma sono complici. Verrà il giorno che ne risponderanno al Popolo Italiano e pagheranno!!!

Rossana Rossi

Lun, 28/04/2014 - 10:46

E' ora, anzi forse è già tardi, che qualcuno cominci ad aprire gli occhi e accorgersi che questa europa ci sta mandando alla rovina...........

giordaano

Lun, 28/04/2014 - 10:49

completamente irrealista gran parte del debito Italiano è in euro. Uscendo dall' euro, il valore del debito (in una ipotetica nuova lira) esploderebbe, e il valore debito/PIL da 130 circa passerebbe subito a 180 o più gli interessi esploderebbero, e il default sarebbe inevitabile e tanti saluti ai detentori del debito pubblico (risparmiatori italiani compresi)

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Lun, 28/04/2014 - 11:03

con la lira povero in Germania ma ricco in Italia,vedremo con un valore x di 100 mila euro o marchi quanti carretti pieni di lire mi daranno.

Duka

Lun, 28/04/2014 - 11:13

VIA da questo cappio al collo. -Liberiamo anche dei troppi Schulz che manovrano solo la Gerrmania . Una fissazione mai sopita quella della grande germania iniziata con l'unificazione dei fratelli dell'est che, ora, vuole espandersi fino a dove non arrivò con i carri armati.

Miraldo

Lun, 28/04/2014 - 11:14

Parole sante quelle che sostiene Borghi e Salvini e quindi giusto votare LEGA NORD unico partito Italiano che si batte contro l'Euro.

Ritratto di Scassa

Scassa

Lun, 28/04/2014 - 11:14

scassa Lunedì 28 aprile 2014 No Prodi non chiederà mai scusa ,e non solo per l'euro ,sto grande economista !!! Gli dico arrivederci ,ma se ciò non capitasse ,spero sia per colpa sua ! Silvana Sassatelli.

doris39

Lun, 28/04/2014 - 11:15

Aprite gli occhi! " L’euro non è un fallimento ma la piena realizzazione del piano di chi l’ha voluto. La crisi dell’euro non è un incidente di percorso, ma un arma per soggiogare popoli e stati. Non si decide di creare una moneta unica in un area valutaria non ottimale pensando che possa funzionare. Non si decide di separare il Ministero del Tesoro dalla Banca d’Italia ignorando di aprire così alle speculazioni finanziarie. Non si può remare contro la divisione tra banche commericiali e banche speculative pensando di fare del bene all’economia reale invece che agli speculatori. Non si decide di privatizzare le banche nazionali ignorando di togliere potere agli stati. Non si decide di cedere sovranità ignorando di rendere nulle le costituzioni nazionali ed abolire le democrazie partecipative. Non si decide di aderire ad un cambio fisso con economie più forti ignorando di andare in deficit nella bilancia dei pagamenti. Non si decide di tenere l’infalzione a livelli così bassi ignorando che parallelamente schizzerà il tasso di disoccupazione. Non si decide di introdurre in costituzione il pareggio di bilancio senza sapere che si sta firmando una condanna a morte per gli stati, non si firma il fiscal compact ignorando che si sta firmando un programma di macelleria sociale non si firma il Mes ignorando che sia un ente sovranazionale con pieni poteri nato per salvare le banche e non gli stati." (Lettera di Amodeo agli economisti anti euro: Perché denunciate l’arma del delitto ma non l’assassino ?)

sea

Lun, 28/04/2014 - 11:21

@ giordaano, il debito dell'Italia e' nella sua moneta NAZIONALE , ora euro, dovesse cambiarla automoticamnte il debito verrebbe calcolato con la nuova moneta ( nazionale.) Quando l'Italia e' entrata nell'euro cosa e' successo al debito( che era il lire)? E stato scritto nella nuova valuta cioe' e' passato dalla lira all'euro automaticamente. La via del buon senso e' "una", i nostyri prodotti non sono piu' competitivi con una moneta sopravvalutata, le nostre aziende chiudono, le importazioni sono esplose creando sono disoccupazione ( i prodotti che importiamo portano lavoro all'estero e non in Italia

Totonno58

Lun, 28/04/2014 - 11:22

FRANCO BREZZI...Ricordatevi che l' Euro lo ha caldeggiato e voluto Prodi...tutto bene, sì?!?

Mr Blonde

Lun, 28/04/2014 - 11:23

CADAQUES oggi concordo con lei

doctorm2

Lun, 28/04/2014 - 11:29

Il problema non è l'euro. Il problema è la classe politica italiana . Formata da ladri, incapaci, mafiosi e clientelisti e totalmente incapaci di agire se non per leccare il culo ai tedeschi . Solo usando il coraggio e la decisione si potrebbe risolvere qualcosa, ma ci vorrebbero persone decise e sopratutto oneste, cosa del tutto impossibile in Italia. Finchè il cambiamento non verrà dal popolo, non si avranno risultati. Quando le famiglie perderanno i figli, che dovranno andarsene per sopravvivere, quando la gente sarà alla fame per la mancanza di lavoro, distrutto dai politici per i loro personali interessi, forse allora qualcose si muoverà, non prima, ma dovranno essere mosse decise e spero non violente, anche se la storia insegna che la fame provoca violenza.

handy13

Lun, 28/04/2014 - 11:34

...NON bisogna uscire dall'euro,...bisogna che l'Europa cambi,...ma qui sta il punto,...l'Europa NON VUOLE CAMBIARE..!!!!!!

Ritratto di CaptainHaddock

CaptainHaddock

Lun, 28/04/2014 - 11:34

Cadaques, pensi al suo di codice genetico, e considerando l'intervento meschino, parrebbe opportuna una bella revisione. Auguri!

albertzanna

Lun, 28/04/2014 - 11:39

E c'è da considerare anche un altro fattore, caro Proff. Borghi, che è assolutamente vitale, per chi sostiene politicamente l'euro, ma è mortale per le economie dei paesi che vengono messi in difficoltà per favorirne altri - prima fra tutte le Germania - : il costo mastodontico dell'apparato europeo, che i paesi aderenti devono obbligatoriamente pagare, anche a scapito di risolvere problemi finanziari interni, e che la Germania, ormai è chiaro anche per gli stolti, paga solo marginalmente e fa pagare ad altri. Ho acquistato e letto un libricino scritto da Hans Magnus Enzensberger, un saggista tedesco, che viene pubblicato in Italia da Einaudi, quindi una casa editrice che non può essere sospettata di complottismi e propalazione di idee sovversive. Il libricino, stampato in un formato che è la metà dell'UNI A4, quindi 10.5x18 cm, veramente tascabile anche nei jeans, e che ha titolo "IL MOSTRO BUONO DI BRUXELLES". Leggendolo, sono solo 84 pagine di effettiva descrizione, si rizzano i capelli in testa anche ad un calvo, perché parla di tutte le strutture che compongono l'apparato burocratico dell'Unione Europea, centinaia e centinaia di organismi, distaccamenti, dipartimenti, strutture, uffici, ognuno con il suo organico di presidenti, direttori, vicedirettori, capi sezioni, capi divisione, capi ufficio, impiegati di vari gradi ecc. il cui numero totale penso che neppure i più informati conoscano veramente, ma che costa, fra spese generali, di funzionamento, di personale e di strutture (auto, aerei, manutenzioni edili ecc.) una cifra pazzesca, alle tasche di tutti i cittadini europei ignari, se è vero, come è vero, che oggi chi cerca lavoro, ma anche chi il lavoro ce l'abbia già e ben pagato, si venderebbe la pelle della mamma e del papà pur di ottenere d'essere assunto a tempo indeterminato nel carrozzone di Bruxelles ed emanazioni e con stipendi che sono solo miraggi, per chi già ne abbia uno buono. La conclusione è molto semplice: nessuno di quelli che ci guadagnano, Germania in primis, vuole vedere questa struttura elefantiaca crollare, per due ragioni evidenti: la prima per la ragione illustrata sopra, perché quell'apparato burocratico sta distruggendo, per vivere agiatamente, la struttura dei paesi più deboli, quindi il 90% degli aderenti all'euro, la seconda perché il crack che ne deriverebbe manderebbe in rovina quei pochi paesi che sulla comunità vivono, agiatamente, e ridarebbe fiato a paesi come l'Italia, dove l'unico freno e tornare ad essere un paese da nuovo miracolo economico italiano sono proprio quelle strutture politiche interne, soprattutto di sinistra, che appoggiando l'Unione Europea trovano il sistema di legittimarsi e rimanere nel giro del potere e dei soldi facili. Io penso che il Prof. Borghi ed il giornalista, Andrea Indini, se leggeranno questo mio commento si troveranno d'accordo con me.

Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Lun, 28/04/2014 - 11:42

*franco-a-trier_DE - Sono contro l'Euro, da sempre. Ma il cambio in lire (si, i carretti che auspico) dovrà avvenire con un ulteriore indegno salasso a nostro carico. Per esser più competitivi dobbiamo prima penare. Grazie Prodi, grazie sinistra per averci distrutto.

Ritratto di Roberto53

Roberto53

Lun, 28/04/2014 - 11:45

L'agitazione che manifestano in questi giorni gli europeisti del politically correct è la migliore riprova del fatto che la truffa perpetrata ai danni delle popolazioni europee non può più essere celata tanto a lungo. Occorre però sconfiggere l'astensionismo, dato che le truppe socialcomuniste corrono sempre in massa a votare secondo le indicazioni dei loro padroni.

LUCIO DECIO

Lun, 28/04/2014 - 11:46

CADAQUES PARLI COME LA BOLDRINI,LE RISORSE MIGRANTI PORTALE TUTTE A CASA TUA

Atlantico

Lun, 28/04/2014 - 11:54

Se lo dice l'esimio professor Borghi sull'autorevole Giornale lo si può considerare come cosa fatta.

Ritratto di andrea78andrea

andrea78andrea

Lun, 28/04/2014 - 11:59

Quando leggo i commenti che il problema non è l'€uro ma piuttosto: gli sprechi la classe politica, le auto blu ecc. Mi cascano veramente i maroni, ma è possibile che la gente sia cosi d'isinformata. In Grecia di chi è la colpa e in Spagna e in Portogallo in Irlanda in Francia in Slovenia studiate ed informatevi invece di credere alle solite fregniacce.

Ritratto di Azo

Azo

Lun, 28/04/2014 - 12:04

La furbizzia dei TEDESCHI, Mettere come primo pressidente dell`UNIONE EUROPEA,( malgrado la super intelligenza, di questa persona,) Un SUPER-IGNORANTE, come Prodi. Quella di emanare tasse, la Democrazzia e SPECIALISTA, ma quando si deve lavorare con il cervello, ci vogliono gli alleeeati, semlice fanno le cose a metà,perchè NON RIESCONO A FINIRLE. Comunque, uscire dall`Euro, PORTA RICCHEZZA, se non altro nel Belpaese, in Italia. COME LA METTIAMO CON TUTTI QUEI DISGRAZZIATI CHE SONO SBARCATI A LAMPEDUSA ??? LI MANDIAMO IN GERMANIA E CON LORO, la KYENGE e la BOLDRINI.

Libertà75

Lun, 28/04/2014 - 12:08

@giordaano è meglio non parlare di cose di cui non si sa e non si capisce, per il resto le ha spiegato a sufficienza "sea"

Ritratto di corvo rosso

corvo rosso

Lun, 28/04/2014 - 12:20

Dedicato ai filoeuro ed ai filotedeschi: La Thatcher disse: "l'euro è un pericolo per la democrazia, sarà fatale per i paesi poveri. Devasterà le loro economie" Prodi disse: "con l'euro lavoreremo un giorno in meno, guadagnando come se lavorassimo un giorno in più" Per ora, quello che disse Prodi non si è avverato.......per quanto disse la Thatcher.....ci siamo quasi! Comunque avanti così compagni e sicuramente avanti così filotedeschi che così vi arricchirete ancora di più sulle nostre spalle, in fondo voi filotedeschi vi capisco ma i compagni mah....il bello che 'sto Prodi lo vogliono presidente della Repubblica! Della serie "più dici stronzare e più sei meritevole"

mantiga

Lun, 28/04/2014 - 12:26

si dimentica che il nostro paese dipende dall' estero per l' import delle materie prime, una moneta svalutata aggraverebbe lo sbilancio commerciale che non potrà essere compensato dalle maggiori esportazioni semplicemtne perchè non possiamo competere con la cina e gli altri paesi in via di sviluppo dove è stato portata negli ultimi 20 anni la produzione manufatturiera. Forse l' operaio italiano dovrà allineare il suo salario a quello cinese o romeno o serbo?? L' Italia, come del resto il mondo occidentale, deve puntare sulla qualità, sulla tecnologia e non sulla produzione delle magliette!! La germania se ha beneficiato dell' euro l' ha fatto dopo avere effettuato riforme ed assorbito i land orientali che scontavano una arretratezza di decenni dopo il regime comunista. Noi dopo 150 anni dall' unità siamo ancora a parlare di problema meridionale.

mario massioli

Lun, 28/04/2014 - 12:27

Prof.Borghi, lei dice cose condivisibili,ma è solo. Lei conosce Paolo barnard e la me-mmt con 100 anni di storia, mi chiedo perchè NESSUNO NE PARLA? I ns. Politici, oltre essere in gran parte incompetenti,ecc.ecc. Mi sorge il dubbio che I think tank (personaggi della troika che preparano I pizzini per I politici che vanno di fretta leggere gli scritti di PAOLO BARNARD) stiano preparando il terreno favorevole per le multi nazionali.Quando ci avranno messi ben bene in ginocchio, acquisteranno I nostri stabilimenti, servizi,ecc.ecc. A prezzi stracciati. Consiglio la lettura e visione della ME-MMT. E' MACROECONOMIA CON 100 ANNI DI STORIA, TENUTA SEMPRE NASCOSTA SPECIALMENTE NELLE UNIVERSITA'.SE I GOVERNI SOVRANI LA ADOTTASSERO AVREMMO LA PIENA OCCUPAZIONE. LA ME-MMT E' FUNZIONALE PER IL 99% DELLA POPOLAZIONE. MENTRE LA NEOCLASSICA/NEOMERCANTILE ECC.ECC. (IN CORSO NON SOLO IN EUROPA) E' FUNZIONALE ALL'1% DELLA POPOLAZIONE. LA ME-MMT FRA L'ALTRO AFFERMA: UNO STATO SOVRANO CHE HA DISOCCUPAZIONE INVOLONTARIA E' UNO STATO CRIMINALE.

Ritratto di kopenscott47

kopenscott47

Lun, 28/04/2014 - 12:29

Anche fuori dall'euro l'economia italiana avviluppata dalle ragnatele appiccicose(burocrazia,fisco,giustizia,zavorra politica e sindacale)non può competere con il nuovo mondo che si affaccia o si è già affacciato al bouffe dei consumi.La nostra classe dirigente,salvo rare eccezioni,pensa come se la terra fosse abitata da 4 miliardi di persone con due esclusi dall'informazione e dall'istruzione minima.Il risultato è che tutte le risorse valide e non parassitarie fuggono dal paese.Chiunque voglia godersi le sue ricchezze fugge dal paese.Anche per suicidarsi dignitosamente si deve andare in Svizzera.Anche per drogarsi in santa pace un esercito di giovani invade ad ogni fine settimana Svizzera e Olanda.Anche per poter lavorare con certezza di regole e di diritto le nostre imprese miliori emigrano in Austria e Svizzera dove anche l'energia costa meno.Berlusconi tutto questo l'aveva capito con largo anticipo ma aveva ed ha ancora l'illusione (con la quale morirà)di riuscire a cambiare le cose ed erigersi così a gigante nella storia riuscendo dove anche Mussolini aveva fallito.E' riuscito a coalizzare contro di lui i vecchi PCI e DC e tutti i mediocri sofferenti di complesso di inferiorità.Se non mettiamo a posto le nostre cose in casa siamo rovinati con l'euro e con la lira

Mario-64

Lun, 28/04/2014 - 12:30

Caro prof Borghi ,se io dico che nel 2000 il petrolio costava 25 dollari e adesso ne costa 100 ,non sto dipingendo "fantasiosi scenari apocalittici" ,sto solo dicendo la verita'. Considerate che anche il metano segue il prezzo del petrolio e si paga in valuta pregiata ...

Ritratto di corvo rosso

corvo rosso

Lun, 28/04/2014 - 12:32

Questa mattina ho sentito un giornalista del- Fatto quotidiano-, tal Feltri, affermare che una eventuale vittoria degli euroscettici in Europa, provocherebbe una alleanza tra i socialisti ed i popolari favorevoli all' Europa stessa . Quindi se in Italia vincesse Grillo , la sinistra e la destra si troveranno alleate? Questo è terrorismo di chiara marca comunista, in fondo L'Europa così com'è ora è una riedizione riveduta e corretta dell'URSS, vogliono il potere centrale e la pianificazione dell'economia , della finanza,il mescolamento delle genti e delle culture, altrochè l'indipendenza e l'autonomia dei popoli. Meditate gente meditate.......almeno facessero un esercito unico invece di 27, ma forse non gli conviene...

mk1

Lun, 28/04/2014 - 12:40

Visto che dopo due mesi dall' euro giù il cambio reale di "commercianti , padroncini, padroni e liberisti" aveva scontato il 50 % di inflazione , ora tornare alla lira a che prezzi esporrebbe tutti quanti ? ...sapete fare due più due , ...o anche la o col bicchiere ?

Ritratto di cangrande17

cangrande17

Lun, 28/04/2014 - 12:43

Sbaglia Berlusconi a non cavalcare seriamente una politica anti-euro in prima persona. Mi tocca votare Lega alle europee? Suicidio di Forza Italia?

Bellator

Lun, 28/04/2014 - 12:52

Ma questi idioti di Italiani, che ancora pensano di mantenere l'Euro ed uscirne comporti danni economici all'Italia, non sanno che l'entrata dell'Euro(voluta dal Triumvirato-Prodi Ciampi-Monti), ha ridotto in miseria le famiglie Italiane, con la perdita del 50% de Potere di acquisto della nostra moneta Lira, riguardo a pensioni, salari, stipendi e dei risparmi, aumento del costo dei Servizi, dei fitti e della tassazione, in special modo sugli Immobili. Per questi tre esperti di Mercati Ortofrutticoli, che hanno adottato, questo maledetto Euro, senza chiedere il parere al POPOLO SOVRANO ,si dovrebbe istituire un TRIBUNALE DEL POPOLO, processarli,per sabotaggio alla economia del Paese e condannarli a risarcire gli Italiani, oltre ad esiliarli perennemente dall'Italia.

Ritratto di bassfox

bassfox

Lun, 28/04/2014 - 13:00

per fortuna perderete ed essendo in democrazia ci terremo sia l'euro sia le vostre teste bacate...

ilfatto

Lun, 28/04/2014 - 13:01

a parte che detto da un economista leghista è un controsenso visto che SONO stati gli UNICI che hanno fatto FALLIRE una BANCA in 2 ANNI...a proposito dell'uscita dico che va bene usciamo ma NOI importiamo tutte e dicasi TUTTE le materie prime e queste vengono vendute in, euro, dollaro, CHF.. noi possiamo stampare tutte le lire che vogliamo poi il problema sarà...chi se le piglia? Possibile che nessuno ricorda come era la situazione nel nostro paese negli anni 70 e 80 prima che aderissimo allo SME? possibile che nessuno pensa alle conseguenze sui mutui a tasso variabile, sui prestiti, sui costi delle materie prime? ma avete già dimenticato perché fu introdotta la scala mobile (cancellata poi perché, come tutte le cose fatte nel nostro paese, era diventato un serpente che si mordeva la coda!)..è facile parlare, urlare, dichiarare, "usciamo dall'euro!!" ma pensiamo anche alle conseguenze pratiche! DECINE DI MIGLIAIA di mutuari a tasso variabile si vedranno portare via la CASA dalla banca perché NON riuscirebbero più a pagare le RATE! vi va BENE? ma come dicevo mettetemi per iscritto che, fatto il cambio, ogni LIRA in più che si pagherà sui mutuo a tasso variabile, li pagate VOI! IO che ho 50 anni mi ricordo ancora i tempi della lira con tassi di interesse anche al 20% e inflazione a 2 cifre e quindi metttelo nero su bianco! del resto NON siete voi che dite che NON ci saranno ripercussioni? si tratterebbe solo di un pro-forma..daccordo? avanti chi firma per primo?

Hook61

Lun, 28/04/2014 - 13:04

non e' certo l'euro il problema per l'italia... il vero problema e' l'italia stessa con la sua classe dirigente troppo corrotta e incapace. Come risolvere? semplice: andare in una scuola elementare, prendere un migliaio di bambini e metterne 600 alla camera e 300 in senato... vedrete che andra' subito tutto molto meglio

squalotigre

Lun, 28/04/2014 - 13:04

Mr Blonde - continuo perché nella fretta ho inviato per sbaglio ilo post. Dicevo che il suo e quello di Cadaques sono discorsi degni di Lombroso che sosteneva l'inferiorità genetica di una qualche categoria di individui e ricordano anche discorsi cari a Hitler ed ai suoi camerati sulla superiorità della razza germanica ariana. Complimenti. Fatevi ricoverare o cambiate spacciatore al più presto.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 28/04/2014 - 13:06

Se la BCE pensasse a una politica monetaria nell'interesse di tutt'Europa, per l'Italia avrebbe senso restare nell'Euro. E' normale che quando si è assieme, in uno squadrone di cavalleria, o un'autocolonna, si tiene il passo del più lento. Invece alla BCE si sono messi in testa essere al Nurburgring e favoriscono la corsa della Germania, mettendo i bastoni tra le ruote dell'Italia. Veramente a suo tempo Berlusconi aveva anche protestato, ma proprio sul più bello del ragionamento, fu "pugnalato nella schiena" proprio da italiani congiurati, tra cui si distinse tale Tartaglia militante del PD, che colpì a sangue l'eletto premier. Perché forse pensava che "la ditta" di Bersani l'avrebbe ripagato con una fondazione bancaria... da saccheggiare come l'MPS.

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Lun, 28/04/2014 - 13:11

IL 25 MAGGIO VOTO LEGA SPERANDO CHE RIESCA A PORTARCI FUORI DALL'EURO. MI DISPIACE SOLO CHE BERLUSCONI NON SIA DELLA PARTITA, LO INSULTANO IN EUROPA E LUI NON FA NULLA. SPERO CHE LA LE PEN IN FRANCIA ABBIA UN TRIONFO SENZA PRECEDENTI, AFFINCHE' LA FRANCIA STESSA ESCA DALL'EURO E CHE L'ITALIA LA SEGUA A RUOTA.

morghj

Lun, 28/04/2014 - 13:14

Parole, parole, parole.....Perché invece di tante parole che hanno sempre lasciato il tempo che trovano, non si procede a organizzare un referendum popolare per sapere finalmente come si esprimono gli italiani. E se la maggioranza (come credo)opterà per un uscita, seppur pilotata, da questo vincolo che ha distrutto la nostra economia a favore di quella di altri pesi, si proceda senza ulteriori indugi e trucchi, a rispettare la volontà popolare (che è l'unica che conta davvero). E' tanto semplice!!! Basta volerlo!!

GVO

Lun, 28/04/2014 - 13:23

...bravi sinistronzi continuate a sostenere l'euro e i Tedeschi, ma non a avete ancora capito che il lupo perde il pelo , ma non il vizio...tutto dimenticato...eppure il 25 aprile è passato da pochi giorni e siamo di nuovo " culo e camicia" con i crucchi..Aprite gli occhi teniamoci la nostra moneta e lasciamo stare queste pericolose amicizie..prima di dover avere un nuovo 25 aprile! Non dimenticate quello che hanno fatto.............

Ritratto di IoNonSonoDiSinistra

IoNonSonoDiSinistra

Lun, 28/04/2014 - 13:27

Quelli con un solo nEurone, che pensano che il problema non sia l'euro ma la classe politica, sappiano che l'Italia ha entrambi i problemi; ha un tumore (politici) e un attacco cardiaco (Euro); curare un solo problema è morte certa; si tratta di scegliere da quale iniziare.

sdicesare

Lun, 28/04/2014 - 13:28

CADAQUES, IO SONO ITALIANO E NON MI SENTO DI AVERE UNA TARA GENETICA. DAL COMMENTO CHE HAI FATTO QUI C'E' SOLO UNO CHE HA UNA TARA GENETICA....

Raoul Pontalti

Lun, 28/04/2014 - 13:33

"Così l'Italia uscirà dall'Euro" si legge nel titolo ma nell'intervista il così e il come non vengono affatto svelati. Non si dice dunque come l'Italia uscirà dall'euro, si afferma solo che potrebbe andarsene la Germania (?), ma non si dice se gli altri Stati, che dunque rimarrebbero nella UE, manterrebbero l'euro o meno. Non si dice nemmeno che se l'Italia unilateralmente lascia l'euro deve lasciare la UE con tutte le conseguenze. Si prefigura in altri termini la botte piena e la moglie ubriaca: davvero una trovata da fini economisti...

SERGIO.COSTIERA

Lun, 28/04/2014 - 13:36

Il problema non è l’euro. Un’eventuale uscita permetterebbe ad una moneta nazionale di procedere a svalutazioni per renderci più competitivi, ma al tempo stesso aumenterebbe il costo delle importazioni, con risultato finale zero. Il problema è quindi nostro e va ricercato nel persistente squilibrio del bilancio dello Stato, nell’elevato debito pubblico e relativi costi per interessi, degli oneri insostenibili di tutto l’apparato amministrativo, centrale e periferico, che si scaricano sulla pressione (o meglio oppressione) fiscale. Finché non si esce da questo circolo vizioso, il Paese rimarrà sempre in crisi, indipendentemente dalla valuta legale adottata. L’unica via per un risanamento è quella di una consistente riduzione della spesa pubblica. Spending review dove sei? Su questo versante c’è molto da fare. L’attuale Governo manifesta al riguardo dei buoni propositi. Bisogna continuare su questa strada, senza tentennamenti. Chi amministra il Paese deve prendere esempio dalle famiglie italiane, le quali nel periodo di ristrettezze economiche hanno risposto con risparmi di spesa, in modo da tenere le uscite compatibili con le entrate. Lo faccia anche lo Stato, assieme alle sue amministrazioni periferiche. Sarà un bene per tutti e potremo tenere in tasca gli euro, che, quanto meno, scoraggiano le politiche di spesa disinvolte.

SERGIO.COSTIERA

Lun, 28/04/2014 - 13:36

Il problema non è l’euro. Un’eventuale uscita permetterebbe ad una moneta nazionale di procedere a svalutazioni per renderci più competitivi, ma al tempo stesso aumenterebbe il costo delle importazioni, con risultato finale zero. Il problema è quindi nostro e va ricercato nel persistente squilibrio del bilancio dello Stato, nell’elevato debito pubblico e relativi costi per interessi, degli oneri insostenibili di tutto l’apparato amministrativo, centrale e periferico, che si scaricano sulla pressione (o meglio oppressione) fiscale. Finché non si esce da questo circolo vizioso, il Paese rimarrà sempre in crisi, indipendentemente dalla valuta legale adottata. L’unica via per un risanamento è quella di una consistente riduzione della spesa pubblica. Spending review dove sei? Su questo versante c’è molto da fare. L’attuale Governo manifesta al riguardo dei buoni propositi. Bisogna continuare su questa strada, senza tentennamenti. Chi amministra il Paese deve prendere esempio dalle famiglie italiane, le quali nel periodo di ristrettezze economiche hanno risposto con risparmi di spesa, in modo da tenere le uscite compatibili con le entrate. Lo faccia anche lo Stato, assieme alle sue amministrazioni periferiche. Sarà un bene per tutti e potremo tenere in tasca gli euro, che, quanto meno, scoraggiano le politiche di spesa disinvolte.

albertzanna

Lun, 28/04/2014 - 13:36

QUESTO CADAQUES deve essere irrimediabilmente suonato, o sempre sotto l'effetto di allucinogeni........ AZ

Cacciari_forpre...

Lun, 28/04/2014 - 13:42

Ma smettiamola di raccontare balle!!L'euro non c'entra niente sulla crisi del nostro paese!! Per anni, con l'avvento delle tv commerciali grazie a un signore pregiudicato, questo paese è andato avanti pensando di vivere da cicala. Per anni abbiamo svuotato carrelli e riempito pattumiere SPENDENDO SOLDI CHE NON AVEVAMO PER COSE CHE NON SERVIVANO! Utilizzando sempre la stessa busta paga, le banche, ci finanziavano di tutto..dalla vacanza, al chirurgo plastico....sempre con lo stesso messaggio subliminale CONSUMI&CONSUMI e solo per tenere in piedi una occupazione!! Fino al giorno in cui succede che con l'avvento della globalizzzione e di una "mancanza assoluta di una politica di prevenzione", disattesa da un personaggio che a tutto pensava fuorchè a quello, la nostra busta paga a tempo "indeterminato" diventa carta straccia!!Risultato: aziende chiuse = posti di lavoro persi = sofferenza dei crediti a consumo e mutui= sofferenza bancaria=diminuizione dei consumi= diminuizione del PIL= aumento del debito pubblio e privato= perdita di credibilità!Conclusione:la sofferenza bancaria, si salva attraverso l'intervento della BCE di Draghi...mentre la sofferenza privata finisce sotto i ponti, si ammazza o svuota i salvadanaio!! Ora memori di questa esperienza si ritorna a parlare di risolvere la crisi ancora parlando di consumi interni...sigh! Non si vuole capire che questo paese per risalire ha bisogno di investire su un Progetto PAESE...puntando tutto su una LOCOMOTIVA che faccia smuovere poi tutti i vagoni di impresa fermi sul binario morto..e questa locomotiva non può prescindere dal valorizzare una risorsa come il "turismo, la cultura e l'enogastronomia" facendo diventare questo paese LA FLORIDA degli stati uniti d'Europa....Ora mi dite che cavolo c'entra la colpa dell' EURO in tutto questo??

petra

Lun, 28/04/2014 - 13:43

#Cadaques, si legga magari "il Piano Kalergi". Che dice tutt'altro.

ilfatto

Lun, 28/04/2014 - 13:45

molti di quelli che ora strillano contro l'euro sono quelli che con l'euro ci hanno fatto la cresta e si sono arricchiti dopo l'abolizione del doppio prezzo (marzo 2002) e piano piano hanno creato il loro cambio fittizio 1 euro = 1000 lire, ci hanno spremuto e ora che il limone è asciutto vogliono tornare alla lira per continuare a spremerci con le svalutazioni, la cosa peggiore e che trovano sponda tra i milioni di disperati che non ce la fanno più e che non capiscono che le materie prime si continueranno a comprare in euro o dollari e che noi dobbiamo importarle tutte...tremonti e il suo collega marzano dichiaravano che i prezzi erano sotto controllo e che la commissione di vigilanza voluta da Prodi era del TUTTO INUTILE e adesso danno lezioni...si vergognino!

petra

Lun, 28/04/2014 - 13:49

La Germania sta morendo dalla voglia di impossessarsi dell'Italia. E le premesse ci sono tutte. Avete presente la visita lampo della Frau Merkel a Pompei dei giorni scorsi? Non era una gita turistica ma un'ispezione, in vista di sviluppi futuri. Intanto stanno arrivando le guide turistiche tedesche per i nostri siti archeologici. Certo, non si puo' dire che non ce la siamo anche voluta!

vivaitaly

Lun, 28/04/2014 - 13:51

Si, sono a favore dall'uscita dell'Europa e dall'Euro, soprattutto in modo che si possono chiudere le frontiere. E' incredibile che un popolo viene invaso da migliaia di clandestini e nessuno puo' fare niente. Questa Europa non solo vuole distruggerci economicamente ma anche socialmente. NOi non vogliamo essere multietnici e non vogliamo gente di terzo mondo che al lungo andare ci portera' anche noi agli stessi livelli. Se importiamo gente di terzo mondo, dobbiamo renderci conto che importiamo anche cultura di terzo mondo.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Lun, 28/04/2014 - 13:52

Non ha spiegato se gli italiano riusciranno a conservare il lavoro, lo stipendio e le proprietà. Non si esce dall'euro perchè gli scettici non assicurano materialmente nulla, solo false speranze, chiacchiere e ciarloneria. Teorie da mercatino di quartiere.

gigi0000

Lun, 28/04/2014 - 13:57

A tutti gli ignoranti e creduloni che temono l'uscita dall'Euro per causa delle importazioni di materie prime, petrolio, ecc. vorrei spiegare che i mercati si autoadeguano alle situazioni più disparate, come hanno sempre fatto e come sempre fanno al verificarsi di qualsiasi imprevisto. Il petrolio ne è l'esempio più calzante, con adeguamenti dell'ordine del 500-600% in pochi giorni, o poche ore. Ai produttori dell'oro nero non serve tenerselo nei pozzi, bensì venderlo, quindi laddove l'Italia dimezzasse il valore della propria moneta, costoro preferirebbero venderglielo ad un prezzo inferiore, comunque remunerativo, piuttosto che no. Idem dicesi per tutte le commodities, i cui prezzi compiono balzi incredibili in tempi ridottissimi, ma proprio per seguire gli andamenti del mercato, certamente segnati anche da enormi speculazioni, ma, soprattutto, dalle necessità e dalle capacità economiche. Analogo ragionamento varrebbe per il debito pubblico, ma non vale la pena di sprecare tempo con le teste di legno.

Simostufo

Lun, 28/04/2014 - 14:03

@squalotigre ahime purtroppo non c'e' rimedio!! e il bello e' che si definiscono pure liberali (piace a molti riempirsi la bocca con questa parola senza conoscerne il significato)! l'euro non ha nulla di liberale! @IoNonSonoDiSinistra perfetta analisi ,concordo al 100%!

giordaano

Lun, 28/04/2014 - 14:20

i titoli del debito pubblico che sono emessi in euro, restano in euro se non si riesce ad onorali, c'è il default

giordaano

Lun, 28/04/2014 - 14:24

se i titoli emessi dall' Italia sono in euro, restano in euro. Se sono in dollari, restano in dollari. Se emessi in franchi svizzeri, restano in franchi svizzeri. Nessuno può cambiare a suo piacimento la valuta dei titoli di un debito già sottoscritto. Se non si rimborsano i titoli alla scadenza, o non si è in grado di pagare gli interessi, si chiama "default". Ci vanno di mezzo tutti, anche i detentori italiani.

ilfatto

Lun, 28/04/2014 - 14:31

@gigi0000..allora lei firma? dove le mando il contrattino collettivo?

mutuo

Lun, 28/04/2014 - 14:31

Qual'è la scelta giusta? Euro si, Euro no? La scelta giusta è quella opposta alla sinistra. In 70 anni di storia non ne hanno azzeccata mai una. Si convertono sempre sulle scelte degli altri con 60 70 anni di ritardo e quando si convertono diventano paladini inflessibili di cose superate dalla storia. Sono diventati da mangiapreti a papisti fanatici, peccato che la chiesa di sinistra è destinata a deflagrare come l'impero sovietico. Comunque i poverini rimangono sempre convinti di essere dalla parte giusta.

gibru37

Lun, 28/04/2014 - 14:34

Leggendo molti di questi commenti sembra che l'Euro sia stato introdotto in Italia nottetempo da un buontempone, all'insaputa di tutto il resto della popolazione. Tesi che a voler essere generosi può essere definita ridicola. L'Euro è stato previsto dal Trattato di Maastricht del 1992, che IL PARLAMENTO ITALIANO (non Prodi da solo davanti ad un bicchiere di lambrusco, anche perché all'epoca Prodi era in tutt'altre faccende affaccendato) ha ratificato il 29 ottobre dello stesso anno con 403 VOTI FAVOREVOLI, 46 CONTRARI e 18 ASTENUTI. Andatevi a leggere gli atti parlamentari ufficiali, non le farneticazioni di qualche ciarlatano. Che poi l'Euro sia stato finora più un vincolo che un'opportunità, su questo si possono fare ampie (e serie) discussioni. Io stesso non sono particolarmente a favore della moneta unica, ma sulla base di ragionamenti di natura puramente economica - che sono in grado di fare avendo studiato economia - e non per dimostrare che l'Euro è stato introdotto dai bambini cattivi che volevano farci un dispetto e rubarci le caramelle. Si può essere d'accordo o meno, dire tutto e il contrario di tutto, ma per cortesia parliamo con cognizione di causa e teniamo il livello del discorso ad un'altezza quantomeno decente.

Ritratto di ALESSANDRO DI PROSPERO

ALESSANDRO DI P...

Lun, 28/04/2014 - 14:34

Questa FUNESTA Europa Unita ed Euro è solo una grande trovata INTELLIGENTE dei Politici Tedeschi ed assecondata avidamente da GRANDI IGNORANTI, INCOMPETENTI POLITICI ITALIANI. Stando così le cose, l' Italia ormai è nelle "GRINFIE" della Germania ed anche degli USA (I DUE...COMPARI) che intendono arrivare a ben oltre. E' ora che l' Italia insorga sia contro l' EURO e sia contro questa FUNESTA E.U. TRUFFALDINA ormai piena di suicidi e di gravi sofferenze. Solo così l' Italia saprà salvarsi da altre grandi calamità e inaudite sofferenze e nel contempo rinascere SOVRANA ed INDIPENDENTE.

titina

Lun, 28/04/2014 - 14:36

uscendo dall'euro quale sarebbe il cambio? Se 1 a 1 non cambierebbe niente

mutuo

Lun, 28/04/2014 - 14:40

Perchè sono presenti tanti sinistri nei commenti? Che sia un'imposizione del partito? Poverini sono sempre convinti di essere i migliori!!!!!!!!!!!!! Le persone normali iniziano a camminare ad un anno, loro dopo i sessanta. Questo è il tempo che impiegano per fare le scelte giuste.L'Europa così com'è è un giogo da cui liberarsi quanto prima.

giordaano

Lun, 28/04/2014 - 14:45

praticamente tutti i titoli di debito pubblico emessi dall' Italia (BOT, BTP, CCT etc) sono oggi denominati in Euro. Un abbandono della moneta unica porrebbe lo Stato di fronte a due scelte. Prima opzione: ridenominare d’imperio tutti i titoli di debito nella nuova moneta. Questo equivale, né più né meno, che a un “default” ( parola elegante per “bancarotta”, cioè impossibilità di far fronte ai propri debiti), con relativa fuga degli investitori e impossibilità di trovare, per anni e anni, ulteriori finanziamenti sui mercati. Ridenominare i debiti contratti in una valuta forte (l’euro) in una più debole ( la nuova lira) significa non pagarne una parte e infrangere i patti e i contratti con gli investitori. Ricordiamoci che poco meno del 50% del debito pubblico italiano è in mano a investitori esteri. Seconda opzione : Di fronte a questa prospettiva lo Stato “secessionista” potrebbe decidere allora di lasciare i Titoli di debito denominati in euro. Il destino sarebbe lo stesso: il default, ma per cause diverse. Infatti la pesante svalutazione immediata della nuova lira renderebbe impossibile allo Stato di pagare il debito denominato in Euro.

ilfatto

Lun, 28/04/2014 - 14:46

@mutuo..allora anche lei firma? si metta d'accordo con gigi0000 così dove vi mando il contrattino collettivo? su siete già un 2...male che vada smezzate quei 5 o 6 miliardi di euro...ma come dicevo, visto che siete sicuri si tratta solo di un piccolo pro forma un eccesso di prudenza da parte di quelle decine e decine di migliaia che hanno un mutuo a tasso variabile...

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Lun, 28/04/2014 - 15:01

Uei, Cacciari_forpre.... io ho sempre pagato tutto. Fuori i nomi di chi ha vissuto a DEBITO senza restituirlo. Ma lei lo sa come si è formato il debito italiano? Non certo a rate di auto o vacanze esotiche. Le sue sono balle propagandistiche.

petra

Lun, 28/04/2014 - 15:11

Quelli che vogliono a tutti i costi rimanere nell'Euro sono i dipendenti dello Stato, che davanti alla crisi non si scompongono piu' di tanto. Hanno il loro stipendio assicurato, per loro non c'è licenziamento. Degli altri italiani che non hanno questi stessi privilegi a loro che gliene importa? Quindi, degli agrumeti in Sicilia annullati dagli accordi col Marocco, del latte versato per strada dagli agricoltori perchè non vale piu' un soldo bucato in seguito alle leggi imposte dalla UE, della proibizione della UE (Germania in testa) sulla tracciabilità posta sui prodotti alimentari (vedi prosciutti) con conseguente danno per i ns. prodotti di qualità, e facile sofisticazione senza conseguenze.... E i politici? vale lo stesso anche per loro. Lauto stipendio, problemi di sfratto zero, Equitalia che cos'è? Tutto l'interesse anche per loro a lasciare le cose così come stanno. Stanno benissimo così. Gli unici che si staccano dalla massa sono i politici puri, i non opportunisti, quelli che seguono un ideale e agiscono di conseguenza. E SONO GLI UNICI DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Lun, 28/04/2014 - 15:37

Cari Italiani, a parte qualcuno che non ha voce in capitolo a cui la intelligenza viene censurata dal conformismo dominante siete un popolo di imbecilli... Avete un apparato burocratico di pidocchi parassiti unico al mondo che sta portando alla distruzione totale il tessuto produttivo del Paese ma tanta é la vigliaccheria e la demenza della vostra mente che non trovate di meglio che colpevolizzare l´euro del disastro del Paese. La vostra é OTTUSITÁ + PREPOTENZA = FASCISMO. Un popolo di dementi prepotenti parassiti che vuole aver ragione sopra al mondo con la forza della imbecillitá prepotente!!!... Un popolo condannato da una evidente tara genetica alla estinzione dalla faccia della terra a vantaggio di altre genti con un codice genetico di una qualitá incomparabilmente migliore.

ilfatto

Lun, 28/04/2014 - 15:58

@petra..allora anche lei firma? si metta d'accordo con gigi0000 e mutuo così vi mando il contrattino collettivo? su siete già in 3...male che vada smezzate quei 5 o 6 miliardi di euro...ma come dicevo, visto che siete sicuri si tratta solo di un piccolo pro forma un eccesso di prudenza da parte di quelle decine e decine di migliaia che hanno un mutuo a tasso variabile...

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Lun, 28/04/2014 - 16:00

petra, che i dipendenti dello stato abbiano lo stipendio assicurato e che non si possano licenziare anche se siano un branco di nullafacenti parassiti sopra la pelle dei veri lavoratori succede solo in un Paese di imbecilli come l´Italia governato appunto dall´autoritarismo della imbecillitá ... Un Paese che é rimasto mentalmente fascista ... FASCISMO = TOTALITARISMO VIOLENTO DELLA DEMENZA ... Un Paese condannato all´estinzione.

Libertà75

Lun, 28/04/2014 - 16:12

@giordaano, come già consigliato: meglio non parlare di economia se non la si capisce. Lei enuncia 3 opzioni, e sulla prima dimostra totale incapacità di analisi. Da sempre gli investitori comprano titoli di stato, semmai chiederanno interessi più alti per i successivi rinnovi (e allora? si pagherà pur sempre nella nuova moneta il debito e si andrà avanti di svalutazioni come abbiamo fatto per 50 anni e come stanno facendo gli USA da 5 anni). Il problema oggi è che abbiamo bassa inflazione (se non deflazione in certe zone) e questo è un problema molto grave. Un'economia funziona anche con tassi di sconto al 6% come quella americana, non c'è bisogno di impiccarsi da soli. Pur non capendo nulla di economia lei, stia sereno con il rapporto euro/dollaro sopra 1,40 tutte le economie europee (eccetto quella tedesca) andranno in crisi. Se alle prossime europee non vinceranno gli euroscettici, l'euro andrà presto ad 1,45 mandando la Francia in una crisi peggiore di quella italiana.

ilfatto

Lun, 28/04/2014 - 16:18

@petra..allora anche lei firma? si metta d'accordo con gigi0000 e mutuo così vi mando il contrattino collettivo? su siete già in 3...male che vada smezzate quei 5 o 6 miliardi di euro...ma come dicevo, visto che siete sicuri si tratta solo di un piccolo pro forma un eccesso di prudenza da parte di quelle decine e decine di migliaia che hanno un mutuo a tasso variabile...

cicciosenzaluce

Lun, 28/04/2014 - 16:50

Buffoni,falsificatori della realtà,dal 2001 al 2006 il pregiudicato era premier,ed ha fatto qualcosa per migliorare l'euro? Ha imposto qualche condizione a nostro vantaggio ? NOOOOO ha accettato sempre tutto,ha fatto il vigliacco come usa fare,e cosi dal 2008 al 2011 sempre da premier,ha alzato mai la voce ? NOOOO vigliacco cialtrone adesso per qualche voto e perché non conti una mazza fai il duro contro l'euro ! Vergognati pupazzo col cerone.

ilfatto

Lun, 28/04/2014 - 16:52

@Libertà75...e gli investitori si prenderanno la nuova moneta senza colpo ferire? ahahha e lei sarebbe l'esperto di economia? ahahha, lei è un comico! con la TOTALE MANCANZA di materie prime il nostro paese, senza una moneta forte e accettata a livello internazionale, ha una capacità contrattuale sui mercati praticamente NULLA, ma lei ha studiato economia alla scuola radio elettra? guardi che si è sbagliato quella era elettrotecnica...la prego, la smetta di rendersi ridicolo parli con gli imprenditori, quelli veri non quelli che avevano fabbrichette da 5 o 6 dipendenti che producevano quello che oggi fanno i cinesi per un decimo dei costi e che per questo sono andati a gambe per aria e senta cosa ne pensano di uscire dalla moneta unica, ma se ha un briciolo di amor proprio la smetta di parlare di economia fa troppo ridere...

mila

Lun, 28/04/2014 - 17:23

Il problema principale non e' l'Euro, che probabilmente e' stato sbagliato adottare (ma nell'articolo, come al solito, non si dice COME uscirne), ma sono i trattati europei, FISCAL COMPACT ecc., regole che uccidono la nostra agricoltura, che vietano di mettere dazi, anche verso Paesi extraUE, fondi per l'Europa dell'Est ecc. Se non si esce, o almeno non si minaccia di uscire, dall'Europa parlare dell'Euro e' inutile.

Ritratto di bassfox

bassfox

Lun, 28/04/2014 - 17:26

@petra: è un tantino confusa, però l'idea che i tedeschi comincino a colonizzarci partendo da Pompei è divertentissima! continui a commentare!

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Lun, 28/04/2014 - 17:42

ilfatto, invece di sganasciarsi da bravo rosso pavloviano con la lezione imparata a memoria contesti le argomentazioni del Prof. Borghi, di cui allego il curriculum. Claudio Borghi Aquilini: milanese, economista ed editorialista è Professore incaricato presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano - dove insegna Economia degli Intermediari Finanziari, Economia delle Aziende di Credito ed Economia e Mercato dell'Arte. Vincitore dei premi "Associazione Studi di Banca e Borsa" e "Agostino Gemelli" insegna prevalentemente nel corso di laurea di Economia dei Beni Culturali, interfacoltà Economia e Commercio e Lettere e Filosofia. Autore del libro "Investire nell'arte" - Pubblicato da Sperling & Kupfer con prefazione di Francesco Micheli. Nella sua carriera lavorativa (incominciata come fattorino) ha ricoperto incarichi dirigenziali in diverse istituzioni finanziarie e bancarie di rilevanza internazionale fra cui ricordiamo Director e head of Italian Equity Trading per Merrill Lynch e Managing Director e head of Italian Equity Product per Deutsche Bank Ag. Adesso sfoderi la sua laurea in ECONOMIA e in TUTTOLOGIA ROSSA, visto che sghignazza. Che forse li unici accreditati a parlare sono Mortadella e Montimer? I CINESI, egregio, usano SCHIAVI per produrre a COSTO ZERO e non sarà certo l'EURO ne voi ROSSI che li libereranno dalla schiavitù, ma solo IL FUCILE. Come diceva MAO.

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Lun, 28/04/2014 - 17:44

ECONOMISTI DA STRAPAZZO fate solo ridere. Insomma volete gareggiare con altri ma invece di imparare a correre e affrontarli sulla stessa distanza volete un percorso più breve. E la colpa del fatto che arrivate ultimi la date alla lunghezza eguale del percorso!

Ritratto di scorpion12

scorpion12

Lun, 28/04/2014 - 18:48

@Mario galaverna dimenticavo, argomentazioni tecniche nuove di Borghi noin ne vedo (a parte la questione "zainetto" a cui risponderebbe anche un neonato) quindi mi dirigo sulle iniziative de Il giornale che stanno riscuotendo un "grande successo". 56 sostenitori per il documentario e 1500 euro raccolti. Consideri che questo sito ha almeno 50.000 utenti unici al giorno.

Demetrio.Reale

Lun, 28/04/2014 - 18:49

a parte questo cadaques o cloaques che sarà un impiegato o avrà famigli in qualche ufficio della commissione europea in italia, è normale che Berlusconi stia procedendo con prudenza. Purtroppo parte dell'elettorato di Forza Italia è contro l'uscita dall'euro, basta guardare i commenti all'articolo, il mutuo che raddoppia i risparmi che crollano tutte fantasie senza alcun fondamento. Oltretutto parte dei parlamentari di FI in Europa sono totalmente contrari all'uscita perchè perderebbero la poltrona, tipo Tajani. è giusto quindi agire con prudenza

Miraldo

Lun, 28/04/2014 - 18:54

Pienamente d'accordo di quello che scrive Mario Galaverna sia su il prof. Borghi sia su quello che dice riguardo al sinistroide che si firma ilfatto individuo che scrive su questo blog appositamente per creare confusione come gli hanno insegnato i suoi compagniucci comunisti.

il consumatore

Lun, 28/04/2014 - 19:17

Se prima dell'euro si fosse fatta la vera integrazione europea, una vera federazione di Stati, una fiscalità unica, come pure un costo del lavoro uguale, come quello delle materie prime, insomma come un grande centro di acquisto e di vendite, oggi staremmo tutti meglio e non saremmo euroscettici. Dopo avrebbero dovuto fare l'euro!

Ritratto di direttoreemilio

direttoreemilio

Lun, 28/04/2014 - 20:16

" La propaganda e' un'arte, non importa se questa racconti la verita' !! " Joseph Paul Goebbels

giordaano

Lun, 28/04/2014 - 22:39

Ripeto : ridenominare d' autorità, unilateralmente, il debito pubblico italiano (che ora è in euro) in una nuova valuta più debole, quale la "nuova lira", equivale ad un default, almeno parziale. Un paese che fa default affronta tutta una serie di problemi (fuga di capitali, di investimenti, esculsione dai mercati finanziari per anni a venire, rifinanziamento del debito a tassi esorbitanti). E, non dimentichiamo, circa la metà del debito pubblico italiano è in mani italiane. In altre parole, per il nostro sistema finanziario, un disastro dalle conseguenze inprevedibili Lasciare il debito denominato qual è, denominato in euro, equivale naturalmente ad affrontare un default totale a breve scadenza.

Ritratto di pinox

pinox

Lun, 28/04/2014 - 23:22

l'euro passerà alla storia come l'esperimento economico piu' maldestro della storia del mondo, non ha nessun fondamento logico e se non lo fa saltare qualche paese fondamentale per l'unione, morirà nel tempo di morte naturale. Una nazione per funzionare economicamente deve avere: un governo politico, un titolo di stato, un debito pubblico, e di conseguenza una moneta, la sua e di nessun altro..... quando gli stati uniti di europa saranno tutto questo, solo allora l'euro avrà motivo di esistere.

Ritratto di lorenzo74

lorenzo74

Mar, 29/04/2014 - 00:23

Ma non capite che è la Germania che deve uscire dall'euro? I tedeschi sono esseri superiori (Uber alles, dicono loro) e allora che si facciano il super-euro e se ne vadano per conto loro; e noi alla Germania canteremo in coro: "Questi sono i tuoi pregi, questi sono i tuoi doni, e cavati dai co....ni!"

Libertà75

Mar, 29/04/2014 - 07:57

@ilfatto, vedo che fa copia e incolla dei suoi post di qua e di là, noto anche che si vanta ripetutamente della sua manifesta ed imbattibile ignoranza in ogni campo. Purtroppo non è come dice lei e glielo può spiegare chiunque abbia minima conoscenza. La rimando quindi ai circoli del suo partito, convinto e speranzoso che qualcuno riesca a farle capire qualcosa, anche se è difficile farle entrare in testa concetti diversi da insulto e volgarità. La saluto

giordaano

Mer, 30/04/2014 - 04:02

insomma nessuno sa spiegare cosa succederebbe, in caso di uscita dell' euro, all' enorme debito pubblico italiano. Detenuto, badate bene, per metà da italiani, tra cui tantissimi piccoli risparmiatori ... che, se il debito fosse ridenominato in "nuove lire" avrebbero un danno immediato, per lo meno, del 30-40%

nino47

Mer, 30/04/2014 - 08:24

ma prima di dire peste e corna sull'europa e di proporre improbabili "fughe", non sarebbe il caso di individuare i personaggi coi quali dovremmo riaffidarci alla lira? Avete pensato se, putacaso, l'italia uscendo dall'europa e tornando alla lira si ritrovasse in mano ad un "nocchiero" economico del tipo Prodi, quale sarebbe il suo futuro? Non sarebbe incerto, come adesso, ma di sicuro certissimo :default immediato! In un suo post il sig. Foa' si chiedeva se mai potrebbe andare peggio di adesso...potrebbe! eccome! basta affidarsi allafuga senza sapere chi seguire!!!

EHope

Mer, 30/04/2014 - 14:35

Segnalo un'altra intervista di Borghi decisamente interessante in cui parla del Governo Renzi, di Bitcoin, MMT, Euro ed Europa http://bit.ly/1ibzZJq

mauriziosorrentino

Gio, 01/05/2014 - 00:20

Consiglio a tutti di scaricarsi dal sito il prontuario "bastaeuro"per rispondere ai 4/5 delle considerazioni fatte dai lettori. A parte qualche "troll" che ,per mestiere,farà finta di non capire mai.

lamwolf

Sab, 03/05/2014 - 11:19

La UE mai unita un vero disastro come quello umanitario dei migranti di cui se ne frega altamente. E ancor di più una moneta che ha reso decine di milioni di famiglie in tutto il vecchio continente che ha aderito a questo patto scellerato più poveri. Inoltre il fallimento dell'Europa è quello che sta accadendo in Ucraina. La UE dov'è? e cosa sta facendo? Bruxelles un luogo da cancellare e ognuno torni a casa sua, basta tutti quei mangiasoldi che poi non fanno un caLLo.

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limick

Sab, 03/05/2014 - 15:42

E' palese che chi considera l'euro una speranza e' tonto 0 e' in malafede. Quello che tutti i catastrofisti ignoranti temono che succeda uscendo dall'euro, in realta' e' gia' accaduto proprio con l'euro! Sveglia ragazzi. O vi ricordate di una disoccupazione al 13% prima d'oggi? O vi ricordate che il debito pubblico sia mai aumentato come durante l'euro? O siete conigli o siete in malafede.

Ritratto di limick

limick

Sab, 03/05/2014 - 15:48

luigipiso Lun, 28/04/2014 - 13:52 te sei il massimo, perché l'euro ha garantito qualcuno che non perdesse il lavoro?? Cosa credi che se usciamo dall'euro ti sequestrano la casa?? :) Metti le reti alle finestre che arriva l'invasione delle cavallette!! Poi senza euro armati di pazienza, non troverai piu' un parcheggio libero e windows8 smette di fare gli aggiornamenti. Ti do un consiglio invece di avere paura ascolta, interessati di economia, di valore di cambio, da chi lo sa spiegare (VEDI BORGHI) e ti togli tutti i dubbi.

LAC

Lun, 05/05/2014 - 12:03

Professore lo spieghi bene e in modo compresibile agli italiani: il giorno che dovessimo passare dall'€ alla Liretta a quanto schizzerebbero in alto i costi di benzina e gasolio alla pompa e delle altre materie prime che importiamo, quali energia elettrica e gas? Grazie. Salvini è giustificabile, deve cercare di recuperare parte dei milioni di voti che la Lega si è mangiato in 20 anni dimostrandosi peggiore di coloro che doveva cancellare e far dimenticare. Ma lei! Che professore è?

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limick

Lun, 05/05/2014 - 20:32

LAC Lun, 05/05/2014 - 12:03 non c'e' bisogno di essere chissache' per capire che la benzina e' proprio l'ultimo dei problemi, per uno stato sovrano ovviamente. Prova a pensare quanto incidono le tasse sul costo della benzina, basta togliere una minima percentuale di accise e tieni il prezzo alla poma uguale anche uscendo dall'euro.

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limick

Lun, 05/05/2014 - 21:43

titina Lun, 28/04/2014 - 14:36 Di fronte a certe affermazioni capisco perché Prodi e' un Leader... scusa!! Il problema non e' il rapporto di cambio interno, e' quello con le altre monete!!

enri228

Lun, 20/10/2014 - 16:28

Economisti e politici pro euro hanno distorto il senso delle parole per ingannare la gente comune che non può o non sa informarsi. Sul “Controvocabolario della crisi”, che si può leggere liberamente, molte di queste sono spiegate, ma le spiegazioni non raggiungono chi continua a votare gli stessi e a sperare che le cose le risolvano gli tessi che hanno fatto il danno.