La Carrozza della scuola va in retromarcia

La scuola non può diventare la caricatura tardiva del quotidiano, appiattendosi sulle pratiche di vita, da smanettare sui pc a fare i camerieri; i ragazzi lo fanno già per conto loro

La Carrozza, intesa come ministro della Pubblica istruzione, vorrebbe una scuola più aperta al lavoro, meno selettiva e meno attaccata al feticcio antico del liceo. Opinioni da larghe intese e da tecnico-professionale. Non ritrovo nei suoi propositi le quattro ragioni che giustificano l'esistenza di una scuola pubblica né i rimedi al suo sfascio. La prima: non inseguire la realtà ma fornire chiavi per affrontarla. Traduco: la scuola non può diventare la caricatura tardiva del quotidiano, appiattendosi sulle pratiche di vita, da smanettare sui pc a fare i camerieri; i ragazzi lo fanno già per conto loro. La scuola dovrebbe piuttosto filtrare le esperienze, insegnare come affrontarle con profitto e con giudizio, dotare di saperi, finalità e contenuti gli strumenti tecnici ed economici. La seconda: formare e selezionare le classi dirigenti e lavoratrici di domani. La terza: promuovere comunità e progetti condivisi. La quarta: educare cittadini a un'etica pubblica, alla responsabilità e al riconoscimento del merito.

La scuola di oggi è abitata per metà da docenti demotivati, per un terzo da docenti motivati ideologicamente, e per due terzi da docenti inadeguati. A loro corrispondono alunni e genitori che vivono la scuola con fastidio e pensano solo a farla franca. I restanti prof, famiglie e alunni tengono in piedi la scuola pubblica. Non si possono chiudere gli occhi sulla realtà della scuola, i suoi veri scopi e il suo sfascio presente. L'impresa è immane ma non sarebbe meglio che la Carrozza ripartisse da lì?



Commenti

Gioa

Mar, 10/09/2013 - 08:51

CARROZZA FATTE UNA PASSEGGIATA...NON HAI CAPITO NULLA DELLA SCUOLA....PRENDI UN CAVALLO UN FATINO E UNA CARROZZA E PARTI PER UN LUNGO VIAGGIO....

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 10/09/2013 - 14:09

Assumeranno altri undicimila insegnanti? Ma lo sai quanto lavoro farebbero altrettanti muratori? Farebbero il ponte sullo stretto di Messina. Ai miei tempi una maestra faceva quattro ore di mattina, con quaranta bambini, e al pomeriggio altrettante ore per correggere i compiti, totale otto ore, come tutti. Invece la classe comunista è di venti scolari e le maestre sono almeno due... Dunque scarso rendimento. Così non vinciamo più la guerra della crisi economica.

pc_64

Mar, 10/09/2013 - 15:51

Condivido pienamente quanto scritto. Avrei solo alcune piccole osservazioni. 1. Penso si debba rivitalizzare il ruolo dei licei insistendo molto sul latino. La lingua latina, a mio avviso, è utile perché fornisce una forma mentis basata su principi logici di base. Se la si volesse (per assurdo) eliminare, bisognerebbe sostituirla con una materia del tipo "logica matematica", o "algebra astratta". L'inglese è utile e va insegnato bene, ma non può sostituire il latino. 2. La scuola non può inseguire sempre e solo l'ultima tecnologia, ma piuttosto i principi su cui le tecnologie si basano. Le tecnologie evolvono così rapidamente che se la scuola si mettesse ad inseguirle sarebbe sempre un passo indietro. Molto più utile è lavorare sui principii su cui le tecnologie si basano, in quanto evolvono molto più lentamente delle tecnologie stesse. 3. Una nota cattiva: Come è ossibile che 1/2 degli insegnanti siano demotivati, 1/3 ideologizzati e 2/3 inadeguati? Mi aspetterei che la somma di queste proporzioni sia 1.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Mar, 10/09/2013 - 16:39

Io sono ansioso di leggere i commenti di alcuni frequentatori di questo blog, che a suo tempo ho definito "professorini & professoressine" Loro sanno tutto e, certamente, sono le massime autorità anche nella cuestione squolla.

GUGLIELMO.DONATONE

Mar, 10/09/2013 - 16:45

"pc_64"- Condivido in pieno la sua opinione sul latino ma, mi perdoni, la "consecutio temporum" avrebbe preferito che il suo ultimo periodo si chiudesse con "fosse 1". O sbaglio? Cordialmente.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 10/09/2013 - 16:59

La scuola dovrebbe formare formare anche lo 'specialista',ma quale tipo di specialista? Certamente non quello 'unidimensionale,docile robot,ma uno specialista nel quale non sia stata conculcato,impedito lo sviluppo di una coscienza critica, dell'autonomia di giudizio,abituando alla verifica,al controllo attraverso la documentazione personale,a non accettare passivamente le mode,gli slogan.Inoltre bisognerebbe fare dei giovani anche dei cittadini non con le vuote prediche,ma mettendo a loro disposizione possibilità reali di occasioni di vita associata,di esperienze che producano in loro il sorgere spontaneo dello spirito di responsabilità,della tenacia,dello sforzo.,dell'aautodisciplina. Ma a chi gioverebbe un esemplare umano,frutto di una simile scuola?Non certamente a chi detiene attualmente il potere,al quale è funzionale un individuo spersonalizzato,eterodiretto,vaso vuoto nel quale versare il liquido narcotizzante del pensiero debole.Perciò quelle iniziative che si pongono come riformatrici in realtà non ingannano più nessuno,sono solo finalizzate a dare una verniciata di 'nuovo' allo 'status quo',quasi sempre peggiorandolo.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mar, 10/09/2013 - 17:15

La scuola? Chi l' ha vista? Roba da archeologia, sapete quella che si racconta, si tramanda nelle leggende, fatta di docenti che sanno, che sanno e vogliono davvero insegnare; di studenti che desiderano sapere e non soltanto essere promossi. Sapere: prima di tutto, il valore morale del rispetto del prossimo, il valore sociale del rispetto delle regole, l'allenamento alla disciplina del comportamento e dello studio, uno studio da amare e desiderare come unico mezzo onesto per crescere come uomini civili, uno studio che formi e informi di meno. Il riconoscimento dei diversi valori e funzioni, il disconoscimento della illusione delle uguaglianze per legge, con cui drogano i nostri giovani legittimandone il disimpegno, alimentando la mistificazione che il successo degli altri è solo fortuna, e il nostro insuccesso è solo sfortuna. La preparazione ad affrontare da uomini le diverse vicende alterne della vita senza vacui fatalismi inventati per giustificare superficialità e indifferenza; a capire che fragilità e forza, vittorie e sconfitte, successi e fallimenti sono tipici di chi vive veramente; che non serve vincere se non sai affrontare la perdita. Che non si può vivere consapevolmente il presente e prepararsi a scoprire il futuro se ignori il passato. Che l' onestà, la libertà, la solidarietà sono una fede. Che i veri eroi non sono quelli che ci mostrano, ma quelli che sanno mettersi al servizio del prossimo, forse il vero, unico sport estremo esistente. Che il vero valore dell' uomo non sta nel suo prezzo. Che denigrare il prossimo non migliora le nostre posizioni. Quando cominciai ad insegnare, tanti anni fa, il Preside convocò nel suo ufficio un giovane insegnante al suo primo giorno di una lunga avventura e lo rimproverò minaccioso per ciò che il professorino di Diritto aveva detto alla scolaresca (età media, 16/17 anni): “Questa è una palestra ed io sono il vostro allenatore; sarò a disposizione di chiunque di voi voglia diventare campione e lascerò indisturbato a bordo campo chi preferirà così; la libertà è anche quella di scegliere di restare ignorante”; e poi, finendo l' ora, aveva concluso: “io vi insegnerò molte cose; sappiate, però, che almeno una buona metà di ciò che vi dirò sono sbagliate, perché non le ritroverete nella vita; ed il peggio è che io non so dirvi quale sia la metà che davvero vale; questo lo dovrete capire da voi. La scuola è qui per aiutarvi a scoprirlo”. E poi, l' ho ripetuto per i circa 36 anni che seguirono, senza avere molti motivi per pentirmene.

Giacinto49

Mar, 10/09/2013 - 17:29

La scuola, come la vita del resto, è paragonabile ad un piano inclinato da percorrersi in salita. Fonte, quindi, di impegno, di sacrifici, di fatica ma anche di tante meritate soddisfazioni. Noi, soprattutto grazie ad una malefica sinistra, abbiamo preferito percorrerlo in discesa perdendo rapidamente di vista tutti i valori utili ad una società sana. Merito, rispetto delle regole, educazione, buona volontà, sono scomparsi e ci vorrenno almeno tre generazioni(scomparsa la sinistra) per farli ricomparire.

Ortega1991

Mar, 10/09/2013 - 17:53

E va bene, Donatone; abbiamo capito; mi aspetto (ora) che tu sia (adesso), mi aspetterei (vorrei ora) che tu sia (ancora ora, non ieri o solo ieri) più veloce di me; invece, mi sarei aspettato (avrei voluto, ieri) che tu fossi (sempre ieri) o fossi stato (prima di ieri, giorno in cui lo pensavo) più veloce di me. Vorrei che tu, secondo la regola, dedichi anche al tema le tue attenzioni. Ieri avrei voluto/volevo che, sempre ieri, ti dedicassi anche al tema, e mi sorpresi nell' accorgermi che tu, invece, per tutto il mese passato ti fossi dedicato a tutt'altro. E adesso, potremmo attenderci anche qualche idea sul tema? O è tutto qui? Io vorrei che il mio interlocutore sia (oggi e domani ancora) più interessante nei suoi interventi, non piacendomi che lo fosse stato solo in gioventù O dobbiamo continuare questo giochetto? Ortega

rino biricchino

Mar, 10/09/2013 - 18:17

Una scuola pubblica efficiente dove escano fuori individui pensanti??? Ma voi reazionari autoritari non aspirare all' esatto contrario? Guarda Veneziani che una scuola pubblica realmente efficiente e realmente formante,in ottima forma, dove si studia realmente, si fa ricerca, approfondimento, ci si mette in relazione con il mondo, frequentata da tutti con giusta causa, vi distrugge, vi seppellisce per sempre, voi liberali berlusconi del faccio come cazzo mi pare!!!

GUGLIELMO.DONATONE

Mar, 10/09/2013 - 18:20

"Ortega1991" - In primo luogo la prego di scusarmi se l'ho costretta ad allontanarsi dal tema per dedicare a me una garbata reprimenda. Poi, la ringrazio di cuore per il simpaticissimo commento che - ancorché ostentatamente sgrammaticato - farò mandare a memoria ai miei nipotini affinché lo usino come scioglilingua. Per quanto riguarda i temi, molto umilmente ne lascio la trattazione a lei e ai tanti altri illustri commentatori. Mi comprenda, io ho fatto solo le scuole...basse. Cordialmente.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mar, 10/09/2013 - 18:25

#Consecutio temporum---Donatone/Pc_64, prevedendo di essere chiamato in causa quale giudice supremo per dirimere la controversia in appendice, decreto che entrambe le forme (sia e fosse) sono applicabili al caso. E mi duole dover ammonire il sensibile Donatone a non occuparsi di errori marginali, quanto invece a dedicare maggiore attenzione nel difendere il sito dalla infestante rete di melense insulsaggini al femminile che sono proprio deturpanti la pubblica decenza.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 10/09/2013 - 18:34

@ biricchino- tu dimentichi che la scuola è feudo rosso,per cui se avete lasciato che fosse quello che è,evidentemente avete temuto e temete che essa, se adempisse a quella che dovrebbe essere la sua funzione,distruggerebbe voi.

Nadia Vouch

Mar, 10/09/2013 - 18:36

#rino biricchino (con due c). Ce l'ha con chi? Credo che a scuola il programma di storia da Lei frequentato, si sia fermato all'anno x del secolo z. Non mi meraviglio mica, sa? Sempre accadeva così, nelle nostre scuole. Non c'era mai tempo per finire il programma. Capita quindi che, molti non sappiano cosa esattamente sia un reazionario autoritario. Pensi che si può essere reazionari autoritari anche a sinistra. Lo sapeva? Saluti.

GUGLIELMO.DONATONE

Mar, 10/09/2013 - 18:48

"Dario Maggiulli" - Finalmente! Dopo aver accuratamente raccolto il maggior numero possibile dei suoi commenti, aspettavo proprio quest'ultimo (dulcis in fundo) per poter chiudere e dare alle stampe il suo capolavoro al quale intendo dare il titolo di "Antologia delle scempiaggini". Contento, giudice supremo? Continui pure, potrei dedicarmi ad un'ulteriore raccolta. Nel frattempo, dia una ripassatina alla grammatica italiana. Conciosiafossecosacché. Ciao Ciao.

Ritratto di Michele Corno

Michele Corno

Mar, 10/09/2013 - 18:59

#Pc_64. Penso che Veneziani intendesse dire che metà degli insegnanti sono demotivati e per l'altra metà 1/3 ideologizzati e 2/3 inadeguati.Di sicuro la scuola italiana va rifondata dalle basi, intendo proprio dalle primarie, ponendo maggiore impegno a quell'età, nello studio dell'inglese, di una seconda lingua straniera e della matematica. Successivamente sarebbe imprescindibile, secondo me, l'approfondimento della storia, della storia dell'arte, del latino e dell'economia, il tutto per opera di insegnanti preparati, aggiornati e liberi da ideologie manichee.Vaneggio, lo so. Cordiali saluti al sig. Donatone, che ringrazio per le belle parole espresse in altra circostanza.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mar, 10/09/2013 - 19:46

Donatone, faccio ammenda per l'errore commesso nell'averti sopravalutato. Tolgo il disturbo.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mar, 10/09/2013 - 19:54

Inviato alle ore 17 --- Un tema questo della scuola italiana di una importanza assoluta. Chi ne ha fatto pedana di lancio per il suo personale connotato ad essa simbiotico, non muoverà un dito per 'giudicarla'. Quanti invece portano ferite sanguinanti per la sua inadeguatezza alle proprie inclinazioni culturali, lanciano grida di sofferenza, inascoltate dalle 'carrozze' in transito. La ragione è tutta nella considerazione che si ha dell'allievo, visto come un soggetto privo di una dimensione spirituale, da plasmare ed adattare esclusivamente ad un mondo ultra neopositivista. I docenti, poi? Una babele. Caos permanente.

GUGLIELMO.DONATONE

Mar, 10/09/2013 - 20:05

"Dario Maggiulli"- Sembra proprio che lei sia un habitué degli errori di sopravvalutazione (meglio con 2 V). Il peggiore l'ha commesso con se stesso. A proposito, non ricordo di averle concesso la confidenza di darmi del tu. PER FAVORE PUBBLICARE.

Ortega1991

Mar, 10/09/2013 - 20:06

Donatane dalle conclamate scuole basse: se fosse sufficiente la enunciazione assertiva della presunta sgrammaticatura addirittura 'ostentata', le dovrebbero assegnare di diritto almeno la medaglia d'argento per la spocchia; non quella d'oro perché, sempre per ipotesi, si tratterebbe in particolare di sintassi, caro sollecito solecista, atematico ma rigorosamente armato di matita blu, deferente e riconoscente. Risparmi ai nipotini questi minacciosi supplizi della memoria: e se poi, crescendo, non volessero imitarla, o preferissero collezionare figurine o occuparsi di qualcosa di meno accademico? Ed ora che il suo bravo premio glielo abbiamo assegnato, potremmo contare sulla sua discrezione o dovremmo continuare a paventare le sue bacchettate da timidi scolaretti? Ci alleggerisca, non dobbiamo consegnare il tema svolto in classe al serioso supplente. Cominci a rischiare, a scrivere lei qualcosa di sensato, tanto il suo giochetto di cacciatore di solecismi non interessa a nessuno. Paura? Non tema, c' è posto per tutti, qui non si butta via niente. Nessuno le chiederà di farsi accompagnare dai genitori. Faccia pure le sue collezioni da pensionato nullafacente.

Ortega1991

Mar, 10/09/2013 - 20:29

DONATONE (E MAGGIULLI) ci pensi alle giuste risate del caro Maggiulli da te schernito pesantemente per presunti errori ortografici, se sapesse che tu il purista autocelebrato, su Libero del 24.05.13 hai scritto il dialettale “coscienza zozza” invece dell' italiano “sozza”? Dillo ai nipotini. Vergognati.

Ortega1991

Mar, 10/09/2013 - 20:39

DONATONE, ci pensi alle giuste risate del caro Maggiulli da te schernito pesantemente per gli errori ortografici, se sapesse che tu il purista autocelebrato, su Libero del 24.05.13 hai scritto il dialettale “coscienza zozza” invece dell' italiano “sozza”? Dillo ai nipotini. VERGOGNA, CHE FIGURA!!!Ortega.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mar, 10/09/2013 - 21:42

Ero convinto si potesse dire e scrivere sopravalutare, ma così gravemente redarguito, preso da scrupolo, sono andato a consultare il dizionario di italiano UTET (4 voll.), come pure il Grande Dizionario della Lingua Italiana di Salvatore Battaglia, sempre UTET (20 più 5 tomi giganteschi) ed in entrambi ho avuto conferma che si può dire sia sopravvalutare come sopravalutare. Grazie Ortega del 'caro', che ricambio. Confesso però di non sorridere dello 'strappo' di Donatone, ma di essere stato toccato da sottile amarezza. Non mi avvicinerò più a lui, provando lo stesso timore che ci procura un cane cattivo che ci ha azzannato mentre credevamo di fare cosa buona accarezzandolo.

Ritratto di dalton.russel

dalton.russel

Mar, 10/09/2013 - 21:44

rino.bicretino, forse non ricordi ma è più facile che ignori, che la scuola, prima della riforma Misasi, era ancora seria.O eri uno preparato, oppure andavi a fare i mestieri.Per esempio, agli esami di stato dovevi portare tutte le materie.Solo i diplomati del liceo classico, avevano accesso a tutte le facoltà.Poi, sono arrivati i compagni.Tutti promossi e tutti all'università, allora considerata come un enorme area di parcheggio per idioti e nullafacenti figli di papà.Le facoltà preferite:architettura, filosofia e scienze politiche. Un cretino in particolare , tale Paolo Portoghesi, (sai chi è imbecille?) introdusse il 18 politico.Il 18 politico equivaleva a:17 + 1 figura di merda = 18.Tutti promossi. Da quel momento, abbiamo iniziato ad allevare una generazione di minorati .Tu ne sei un fulgido esempio.A proposito, a che età hai perso la maestra? Dalton Russell.

Mario Mauro

Mar, 10/09/2013 - 23:58

Immagino siate tutti giovani ( a mio avviso a sessant'anni si può essere ancora giovani) e può darsi troviate sconveniente ciò che dirò. Ma vi assicuro che una volta, addirittura ai tempi del Fascismo dopo la famosa riforma Gentile (quello assassinato dai comunisti,)e ancora subito dopo la guerra, la scuola pubblica era una cosa seria e sopratutto non c'era niente di più democratico; tutte le classi sociali vi si confondevano, absit inuria verbis, cameratescamente, non c'erano nè invidie nè manifestazioni di arroganza che sarebbero state subito prese a.... pernacchie. Ma sopratutto s'insegnavano cose utili come il latino, una marcia in più per imparare bene la lingua italiana e ogni altra lingua, l'italiano, naturalmente, ma insegnato bene, la letteratura, la Storia, la geografia, la matematica e la fisica, e, dulcis in fundo la storia della filosofia, il tutto insegnato da professori preparati. Vi assicuro che non c'era bisogno per i ricchi (è bene rassegnarsi, ricchi e poveri, oppure "nomenclatura" e popolo, ci saranno sempre) andare nelle scuole private, anche perchè quella pubblica era migliore delle altre. Ad un certo punto arrivarono, sotto varie forme, i comunisti e decisero che tutto andava cambiato, naturalmente nell'interesse del popolo. Cominciarono con il criticare per poi abolire il "nozionismo" che poi era l'insieme di tutte quelle nozioni che servono ad ognuno di noi per acquisire una conoscenza dalla quale deriverà in seguito la possibiltà di formarci delle idee autonomamente, non perchè ce le instillano attraverso gli slogan e le chiacchere televisive. Ma forse quello di creare generazioni di semi-analfabeti ( a sentir parlare certi giovani rappresentanti del popolo ed a rendersi conto della loro basilare ignoranza cadono le braccia) era proprio lo scopo per cui in seguito venne abolito il latino e messa in atto una serie di innovazioni e di programmi per cui i ricchi ricominciarono a mandare i figli nelle scuole private o all'estero e il popolo la prese in saccoccia come al solito. Adesso vedo che continuano ad esserci in giro idee strampalate che, problemi generali a parte, non fanno ben sperare. Purtroppo non vedo un futuro prossimo in cui possa cambiare questo stato di cose; anche perchè, tanto per fare un esempio, troppi italiani seguono il pifferaio Grillo e non ce lo vedo a dire ai suoi "cittadini" di spingere perchè rimettano il latino nelle scuole.

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Mer, 11/09/2013 - 09:27

Visto che c'era, la Carrozza avrebbe potuto riesumare il mitico "metà studio, metà lavoro" del post-68. In realtà la scuola italiana è stata distrutta proprio da questa mentalità catto-comunista (ma, bisogna dirlo, più cattolica che comunista, almeno se ci si riferisce ai comunisti colti, seri e rigorosi di una volta) dell'anti-selettività, del tutti uguali, del no alla scuola d'élite ecc. ecc., di cui la ministra mi sembra una degna epigona. E, in particolare riguardo alla pretesa selettività dei licei, la Carrozza si informi: in tutti i licei d'Italia - compreso il più prestigioso di Roma, dove studia mio figlio - si usa "aiutare" gli studenti regalandogli voti, e i pochi professori che si oppongono a questa sciagurata prassi passano per dei mostri di cattiveria.

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Mer, 11/09/2013 - 09:32

pc_64: perché la somma delle proporzioni deve fare per forza uno? Un insegnante può ben essere contemporaneamente demotivato, inadeguato e ideologizzato, no? Anzi, per quanto riguarda gli ultimi due termini, direi che è inevitabile che chi è ideologizzato sia anche inadeguato a insegnare.

GUGLIELMO.DONATONE

Mer, 11/09/2013 - 10:46

"Ortega1991"- Mi ha fatto un enorme piacere constatare che esiste ancora qualche buon samaritano (lei) che, forse consapevole della propria incapacità di giustificare se stesso, assume motu proprio la difesa di un'altra persona (Sig.Maggiulli) che peraltro non mi pare ne abbia bisogno. Nel caso specifico lei, caro Ortega1991), ed io ne sono stupito e anche lusingato, ha preso così seriamente l'impegno andando addirittura a scartabellare negli archivi di "Libero" qualcosa che potesse addebitarmi come errore, ignorando - nella sua insipienza - che le voci come "zozza", riportata peraltro da qualsiasi vocabolario, servono a rafforzare un concetto espresso con l'aggettivo da cui deriva. Detto questo, sono lieto di farle presente che le sue tiritere, pur se insipide ma sempre scrupolosamente tematiche, sono per me fonte di allegria, in special modo per tutti i paroloni che di certo faticosamente va cercando e che poi mette insieme in maniera assolutamente risibile. A tal proposito, badi bene che, se pur deferente e riconoscente (?), solecista è colui che commette errori non chi li ricerca. Che "qui non si butta via niente" è fin troppo evidente; infatti la Redazione continua benevolmente a pubblicare le sue filastrocche. Alle quali e soprattutto al suo invito a vergognarmi rivolgo, mi perdoni, un amichevole e, questo sì, deferente sberleffo.

Ritratto di rapax

rapax

Mer, 11/09/2013 - 11:29

Veneziani le ha risposto "Gioa" cioè uno dei "docenti motivati ideologicamente, e per due terzi da docenti inadeguati"...

Ortega1991

Mer, 11/09/2013 - 12:31

DONATONE, in sintesi formato bignamino, per facilitare: 1) solecista è un mio forzato neologismo, improvvisato per fare pendant col sollecito giustapposto, non è nei dizionari e tu menti maliziosamente nell' attribuirgli il significato che ti fa comodo (in ogni caso, ti calzerebbe ugualmente); 2) menti anche quando assumi la mia presunta difesa del caro Maggiulli che non ne ha bisogno (falsa per tabulas), a meno di lavorare di sclerofantasia semantica; 3) ti mancano, per evidente indigenza di analisi, le abilità minimali per ipotizzare la mia incapacità di autodifesa (peraltro, inutile, per mancanza di serie o semiserie critiche) e la tua supponenza vicariante è quasi penosa; 4) menti quanto alle mie presunte ricerche: il tuo nome era già in memoria per lo strafalcione de quo; 5) la tua argomentazione autodifensiva è inconcludente, modesta e patetica, e non cancella lo strafalcione, per colpa grave, se rapportato ad una specie di hāfiẓ costruito in madrassa, o accanito talebano cacciatore del peccato, consapevole e compiaciuto pupillo del suo ulema; 6) quelli che, alla tua portata, ti sembrano paroloni fanno parte di un patrimonio culturale che evidentemente non hai conosciuto. Per il resto, quando scegli di evocare un velleitario amichevole sberleffo, tradisci un nervosismo ormai ostativo a continuare un conversare già penoso e sbilanciato. Ragion per cui, anche per intuibili ragioni di stile, ne prendo atto e non replico, e, per competenza ti lascio al tuo campo per coltivarvi a piacere propensioni censorie e tendenze moleste, non più sopportabili. Sempre che, ovviamente, tu non goda di particolari e stimolanti immunità. Cui si potrebbe, tuttavia, trovare idoneo rimedio per rimuovere il fastidio.

Ritratto di limick

limick

Mer, 11/09/2013 - 12:43

Questa e' stata messa per assumere ulteriori nullafacenti nel pubblico... targata PD, non sbagli. TUTTI IN CARROZZA! Si parte! Paga Pantalone!

sciurleo

Mer, 11/09/2013 - 12:50

Alla nota cattiva di pc_64:"Una nota cattiva: Come è ossibile che 1/2 degli insegnanti siano demotivati, 1/3 ideologizzati e 2/3 inadeguati? Mi aspetterei che la somma di queste proporzioni sia 1." Le riparizioni vanno intese sotto diversi criteri di classificazione degli insegnanti, allora non c'è contraddizione (aritmetica). Es. sotto il criterio della "motivazione", l'universo dei docenti è ripartito in due metà: motivati e non. I "motivati", sotto il criterio dell'"ideologia", sono per 1/3 ideologizzati e, ovviamente, per i 2/3 no, però (pur motivati e non ideologizzati) sono inadeguati. Questi ultimi sono i 2/3 dei motivati, cioè della metà di tutti i docenti. Allora: 1/2(demotivati)+1/3*1/2(motivati e ideologizzati)+2/3*1/2(motivati non ideologizzati ma inadeguati)=1

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mer, 11/09/2013 - 14:19

@ Donatone e Ortega1991- Chiedo scusa se mi intrometto nella vostra discussione,ma,pur non volendo fare il Salomone del caso, credo che abbiate ragione entrambi: il signor Ortega forse avrebbe dovuto mettere tra virgolette il suo neologismo oppure dire 'cacciatore,ricercatore di solecismi',così avrebbe evitato al signor Donatone di interpretare il vocabolo come 'colui che commette solecismi'.I vostri post vi qualificano come persone preparate,intelligenti,civili,perché allora non mettere a frutto le vostre qualità e darci un parere, ad esempio, su questa nostra traballante scuola?

@ollel63

Mer, 11/09/2013 - 14:37

per pc_64 .. forse Veneziani voleva dire: metà degli insegnanti bla bla, dell'altra metà 1/3 bli bli e 2/3 blu blu, ... rimane il resto degli insegnanti, cioè zero. Questi ultimi 'tengono in piedi la scuola pubblica'. Ecco spiegato il motivo per cui è quello che è, rudere crollato. Giusto?

Andoni

Mer, 11/09/2013 - 14:38

Ma Marcello dove li ha presi questi dati ? E' uno dei professori ? E in quale delle tre fasce si trova ?

Ritratto di Michele Corno

Michele Corno

Mer, 11/09/2013 - 14:50

#Donatone-Ortega-Maggiulli:sostengo in pieno l'esortazione piena di buon senso della signora Euterpe.Signori,deponete le armi e stringetevi la mano.Le polemiche lasciatele agli sciocchi,a voi non si addicono.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 12/09/2013 - 09:10

Prego vivamente quanti, mossi da spirito 'francescano', intervengono nelle varie querelle tra i partecipanti, di non 'metter bocca' accomunando tutti sullo stesso piano. (tutti bravi, tutti Caballeros). Così facendo dimostrano di non avere spirito di discernimento, squalificando in primis se stessi e poi quanti invece sono meritevoli di 'distinguo' e degna attenzione. Spero ci si adegui a comunicare con 'cifre alla mano', più che ad imbrattare senza entrare nel merito delle argomentazioni. Molti dei presenti non hanno mai depositato igienici punti di vista sui temi sul tappeto, e pare esistano soltanto per sputare sgraziati vituperi per colpe inesistenti. Attirandosi così il massimo (giustificatissimo) disprezzo.

GUGLIELMO.DONATONE

Gio, 12/09/2013 - 09:17

2° INVIO - "Euterpe - Michele Corno" - Nel ringraziare sentitamente ambedue per gli interventi tesi a porre fine ad una goliardica ma sterile schermaglia dialettica tra due persone "civili", dichiaro coram populo di deporre ogni arma proponendo al Sig.Ortega1991, sempre che la saggezza e il buonsenso non vengano scambiati per una resa, di ricambiare il saluto cordiale che in questo momento gli rivolgo, con un sincero complimento per la sua cultura islamista. Mi piace inoltre confermargli che è purtroppo vero che sono un pensionato nullafacente - o quasi - ma che sono diventato tale solo dopo aver lavorato ininterrottamente per ben 61 dei miei, ahimè, 83 anni. Gentile e cara Euterpe, non oso esprimere alcun parere sulla nostra scuola; lo ha già fatto lei, autorevolmente e brillantemente con il suo "traballante". Vive cordialità a tutti compreso il Sig. Maggiulli. PREGO NON CESTINARE. GRAZIE.

Ortega1991

Gio, 12/09/2013 - 14:49

QUARTO INVIO. EUTERPE, CORNO, non posso che apprezzare il pregio della vostra comune intenzione che, poi, ognuno esprime e recepisce a suo modo. In alcuni casi, la salomonica e la pari distribuzione-attribuzione delle “colpe”, tuttavia, possono essere solo convenzionalmente e generosamente accettate dai contendenti pro bono pacis, ancorché non riconosciute o condivise anche se emerse in misura molto diversa, in sede di una futile schermaglia. Che, affrontata con diverso animus, avrebbe potuto essere, invece, una occasione di un discreto e gradevole conversare. Purtroppo, le parole non sono mai innocenti e 'factum infectum fieri nequit”. Ad esempio: se avessero detto a Dante “ ...complimenti per la tua cultura islamica”, avrebbero riconosciuto una solida verità; lo stesso complimento fatto a me (che non sono Dante e nemmeno suo spurio discendente o epigono di scarto) potrebbe ingenerarmi il dubbio che sia una constatazione velatamente riduttiva a danno della mia cultura non islamica. Che è poca cosa se la considero, ma molto se la confronto; giusto per non peccare di ipocrisia. Mi predispongo, comunque volentieri, secondo il mio costume, ad una convivenza rispettosa e civile con chiunque rinunci veramente a malizie, riserve e prevaricazioni. Ancora oggi, rammento con grande commozione un vecchissimo programma RAI, serale in diretta (Forse era: L'incontro dei cinque o dei, ma la memoria ha la sua età) nel quale conversavano di argomenti vari e con posizioni diverse, personaggi del calibro di Gadda, Giannini, Carnelutti etc. con grande pacatezza e signorilità. Anni '50, introvabile negli archivi RAI. Sarebbe di grande insegnamento per tutti, a cominciare da me stesso, ansioso di recuperarne l' esempio alla memoria. Anzi, chiedo aiuto ai miei coetanei.

GUGLIELMO.DONATONE

Gio, 12/09/2013 - 16:57

"Sig.EUTERPE - Sig. CORNO" - Non so come scusarmi con voi per aver approfittato della vostra cortesia nel fare da tramit tra me ed un personaggio che, con l'invio dell'ultimo sproloquio, ha voluto ancora una volta esibire, con baldanzosa iattanza, tutta la sua saccenteria e la sua cultura da Settimana Enigmistica, addirittura ponendo delle condizioni per l'attuazione di una "convivenza rispettosa e civile". A tal proposito mi vien da pensare che, ove mai l'avesse seguita, non ha appreso molto dalla trasmissione "Il convegno dei Cinque". A questo punto non mi resta altro che, malgrado la mia buona volontà di non far caso ai malcelati insulti copiosamente indirizzatimi, constatare con un po' di amarezza, che è capitato anche a me, per la prima volta, di rimetterci il ranno ed il sapone. A voi, gentili Signori, ancora il mio grazie e cordiali saluti. ALLA CORTESE PAZIENZA DELLA REDAZIONE LA PREGHIERA DI NON CESTINARE QUEST'ULTIMO POST.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Gio, 12/09/2013 - 17:55

Ortega 1991, complimenti, veramente, senza piaggeria alcuna, sia della corretta esposizione sobriamente colta, ed opportuna, come pure dell'equità di riflessione che è propria di una persona avveduta. Per mia distrazione non ti ho seguito in passato, cosa che invece farò scrupolosamente d'ora in avanti. Ad majora (settimana enigmistica a parte). Tuo Dario Maggiulli.

Ritratto di limick

limick

Gio, 12/09/2013 - 20:19

Ora che i bambini sono andati a letto possiamo continuare? :)))))))

Ritratto di Michele Corno

Michele Corno

Ven, 13/09/2013 - 00:27

#Ortega 1991, provi a questo indirizzo (termina proprio con una "C" monca. E' una puntata, purtroppo una sola, del programma a cui faceva riferimento. http://www.radioradicale.it/scheda/96069/96414-convegno-dei-cinque-trasmissione-della-rai-stralci-di-registrazione-del-contraddittorio-svoltosi-al-c

Ortega1991

Ven, 13/09/2013 - 15:25

MICHELE CORNO,ho trovato! Non so come ringraziarLa, anche perché col suo appunto lei mi ha rettificato la memoria col titolo effettivo della trasmissione. Erano anni che tentavo, ovviamente invano, in quanto digitavo la parola Incontro invece di convegno. Ora, grazie a lei, potrò cercare ancora con concreta speranza di trovare altro. Lieto dell’ incontro, colgo l’ occasione per esprimerle il mio vivo apprezzamento per i suoi interventi, sempre ben ponderati e argomentati anche nelle parti che non sono riuscito a condividere ma che mi sono stati più utili dei quelli ad adiuvandum. Spero che la mia senescenza, sempre più minacciosa, sia ricca di questi incontri e non mi impedisca di esprimermi correttamente. Incappo troppo spesso in reprimende, a volte meritate ed altre imputabili a precostituite posizioni interpretative devianti dell’ interlocutore. Un grazie di cuore. DARIO MAGGIULLI, grazie anche a lei, con simpatia. Se posso permettermi, molto sommessamente e solo con spirito amicale-collaborativo: scrivendo in latino, eviti la J lunga. Mi perdoni.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Ven, 13/09/2013 - 20:03

Ortega carissimo, sempre amicalmente, per l'amor di Dio, se non ti replicassi farei grave offesa a Giuseppe Fumagalli, famoso linguista che ci ha regalato svariati libri, particolarmente con Hoepli, dove possiamo leggere -Ad majorem Dei gloriam, a maggior gloria di Dio-, come pure -Ad majora!, a cose maggiori-. Però il tuo (scusami, ma do a tutti i partecipanti a questo forum del tu) forse era un consiglio quello di evitare la j, non un veto categorico. Se è così gradirei, senza alcuna polemica, conoscere la fonte alla quale poter attingere, per evitare di incorrere in futuro in simile incidente. Ti ringrazio. Al prossimo errore. Ciao.

Ortega1991

Sab, 14/09/2013 - 08:21

Bello sforzo di memoria mi chiedi! Ho dovuto sollevare nuvole di polvere (mettendo a rischio la pace domestica) per ritrovare qualche chilo di materiale da consultare. In effetti, devo confermarti la inesistenza della j nell’ alfabeto latino che, tuttavia, conserva l’ uso della y ma soltanto per la trascrizione delle parole greche. C’ è, però, il dittongo yi Ho sbagliato anche io, per tanti anni; ma alla vecchiaia devo riscattarmi coinvolgendo tutti i coetanei possibili per solidarietà. Per non angosciarti, non mi avventuro, poi, nei misteri delle pronunce per pura carità cristiana, campo di sanguinosa battaglia dei migliori linguisti internazionali.

Ortega1991

Sab, 14/09/2013 - 08:49

DARIO. Ti ho risposto come ho potuto, questa mattina, appena letto il tuo commento. Scusami, non ho scritto Caro Dario né ti ho salutato: innocente dimenticanza. Non avevo ancora preso le mie goccette di Rincoleina. Cordialmente.

GUGLIELMO.DONATONE

Lun, 07/10/2013 - 12:15

CHE TENEREZZA...!