La Carta non si tocca (ma quella dei nonni)

Vent'anni fa la Costituzione fu violentata dai parlamentari che ne depennarono la parte riguardante l'immunità, cioè la regola su cui si reggeva il primato della politica su tutto il resto

Non ho mai pensato che la Costituzione italiana, come la bandiera tricolore, sia la più bella del mondo. Però posso fingere che lo sia e perfino scrivere un articolo per elogiarla. Mi spingo oltre. Sono disposto con disinvoltura a firmare l'appello lanciato dal Fatto Quotidiano, e a invitare i lettori del Giornale a fare altrettanto, affinché la Carta non si tocchi, a prescindere dalle motivazioni addotte dalla testata diretta da Antonio Padellaro. Ma a una condizione, a mio giudizio ragionevole.
Cerco di argomentare. I padri costituenti si dannarono l'anima per trovare un accordo non solo sui principi che la Costituzione doveva contenere, ma anche sulle modalità con cui farli rispettare. Occorre dire che l'assemblea, allora effettivamente rappresentativa del popolo, faticosamente raggiunse lo scopo che si era prefissata. Nella stesura dei vari articoli lavorò con scrupolo e riuscì a tener conto della necessità di bilanciare in modo quasi perfetto i pesi dei poteri dello Stato. Su questo non vi sono dubbi.

Mi piace sottolineare che la Costituente era composta da gente che non solo sapeva l'italiano, ma era capace di esprimersi in maniera tale da farsi capire da tutti, persino da me. I concetti messi nero su bianco, e approvati all'unanimità, erano chiari, inequivocabili. Se non che, col trascorrere degli anni, un numero esorbitante di bischeri avvertì l'esigenza di modificare o addirittura sopprimere qualche articolo. Cosa di per sé legittima, ma che nella pratica si rivelò esiziale, a dimostrazione che nel nostro Paese il riformismo è un pericolo pubblico. Nel senso che le poche riforme introdotte nell'ordinamento civile, lungi dal migliorare le istituzioni (e il loro funzionamento), le hanno gravemente peggiorate. Da ciò si desume che lo Stato, quanto gli uomini, è preferibile che muoia di vecchiaia piuttosto che per effetto di grossolani interventi curativi, buoni soltanto ad anticiparne il decesso.

Esemplifico. I citati padri (o nonni) della Repubblica si preoccuparono di inserire nell'adorata Carta l'immunità parlamentare. Forse per fare una cortesia alla futura casta ladra? Ma va' là. Non erano nemmeno in grado di immaginare quali schifezze sarebbero state commesse nel Palazzo. Secondo loro, tale immunità serviva a preservare la politica da incursioni della magistratura indipendente.

In altri termini: le Camere vengono elette democraticamente dal popolo sovrano, quindi nessuno può delegittimarle fino alla scadenza del mandato conferito per via elettorale a deputati e senatori. Ovvio. Se si elimina la suddetta protezione, può succedere che un altro potere dello Stato, attraverso il sistema giudiziario, estrometta dal gioco politico coloro i quali consideri avversari scomodi.
Ebbene, vent'anni fa la Sacra Costituzione fu violentata dagli stessi parlamentari che ne depennarono la parte riguardante proprio l'immunità, cioè la regola su cui si reggeva il primato della politica su tutto il resto. Una puttanata. Poiché le puttanate sono come le ciliegie, una tira l'altra, ecco la seconda, vittima ancora la Carta. La maggioranza di centrosinistra, in vena di prodezze antileghiste, stravolse il Titolo V trasferendo alle Regioni una serie di attribuzioni, svuotando notevolmente Roma di poteri decisionali. Una pazzia di cui paghiamo le conseguenze.

Infatti le Regioni, sovraccariche di competenze, sono diventate centri di spesa incontrollata, concausa del vertiginoso aumento del debito pubblico. Attenzione. Le Regioni sono previste dalla Costituzione, quindi andavano istituite, ma non nelle dimensioni attuali. Basterebbero, e avanzerebbero, cinque o sei enti sdutti quali acciughe e con una dotazione finanziaria ridotta all'osso. Si obietterà: e alla Sanità chi provvede? Il potere centrale, com'era una volta, con le gloriose mutue che, oltre alla salute, garantivano il funzionamento di un meccanismo antifurto.

Ecco, signori del Fatto Quotidiano. Complimenti per la campagna in difesa della Costituzione. Ma quale Costituzione? Quella dei nonni o quella stravolta dai bischeri? Io - noi - non posso che difendere il «prodotto» originale, non quello snaturato da correzioni inquinanti. Le tavole mosaiche sono rimaste immutate nei secoli e nei millenni. Nessuno si è mai sognato di aggiornare i dieci comandamenti. Quindi, se la Carta è sacra, lo sia fino in fondo. Ci venga restituita nella versione originaria, dopo di che ci batteremo alla morte affinché non sia neppure sfiorata. Scusate, ma chi si immola per salvare un tarocco o è in malafede o è fesso.

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 13/09/2013 - 09:26

Comprendo il senso del discorso di Feltri e lo condivido, more solito. Del resto che la Costituzione sia stata peggiorata attraverso le modifiche apportatele ben lo capiscono coloro che l'hanno studiata e la conoscono, ma soprattutto coloro che lo vogliono capire. Che non sia stata mai "la più bella del mondo", come ridicolmente sostenuto a raffica da folle dei suoi "estimatori" a gettone, dovrebbe essere chiaro a tutti, almeno a coloro che guardano allo stato del Paese con i loro occhi e non con quelli foderati di prosciutto di molti, a cominciare dai veterocomunisti. Ormai sconsolato penso che la Costituzione sia quella che gli Italiani si meritano, come del resto si meritano di essere governati da una pletorica classe politica di incapaci, e che in fondo si meritano anche di dover ascoltare sbalorditi Boldrini affermare estasiata che la costituzione "è la più bella del mondo". E noi? Noi non siamo estasiati e ci possiamo solo turare le orecchie facendo finta di non sentire. Che tristezza!

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 13/09/2013 - 09:27

Voglio aggiungere al mio precedente commento, in ciò differenziandomi dall’autore del pezzo (cha comunque ammiro), che non solo la Costituzione di oggi non è certamente “la più bella del mondo”, ma anche quella ideata dai “Padri Costituenti” non è mai stata tale. Era anche quella (e lo è rimasta) un minestrone atto a garantire essenzialmente il potere e gli interessi della classe politica più che i diritti fondamentali dei cittadini. Basta pensare al sistema bicamerale perfetto ed ai senatori a vita, tanto per rimanere ad una “questione” recente. Ci vorrebbe un dibattito serio e quindi mi fermo limitandomi ad affermare che non basta sancire i diritti del popolo, ma bisogna anche fare in modo che essi vengano rispettati e non calpestati ogni giorno, come l’inefficienza della normativa costituzionale ha consentito.

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Nopci

Ven, 13/09/2013 - 09:27

CONVENIENZA CENTROSINISTRA DEL Titolo V: IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI PER GLI INTOCCABILI DEMOCRATICI,IMPUNITA' SOTTO TRACCIA.MALE CHE VADA PAGHERANNO SOLO I PRESTANOME DEL LORO PARTITO DEMOCRATICO e/o COMUNISTA.

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 13/09/2013 - 10:16

Constato di essere tra i pochi fessi che prende sul serio questioni del genere. Evidentemente provocano più interesse gli argomenti di scontro verbale tra destri e sinistri, proprio quelli che fanno più comodo al "potere" per dividere il popolo e "regnare" indisturbato.

cast49

Ven, 13/09/2013 - 10:23

certamente la sinistra ne ha combinate di tutti i colori, ma se ne fotte altamente, è buona soltanto a criticare gli altri, cioè Berlusconi, e a nascondere su di lui le loro magagne, tanto il popolo che cazzo capisce?

cast49

Ven, 13/09/2013 - 10:32

i komunisti non si accorgono dei loro errori e insistono a farne; quante volte ho scritto che la riforma del Titolo V era sbagliata, perchè lo Stato e le regioni vennero in contrasto, ma ai komunisti non fregava un cacchio...

Ritratto di massiga

massiga

Ven, 13/09/2013 - 15:41

Il vizietto del padrone di Feltri non e' che vuole l'immunità. Lui vuole l'impunità.

Beaufou

Ven, 13/09/2013 - 15:48

Caro Feltri, condivido pienamente quanto ha scritto. Ma credo che alla stessa conclusione, benché forse non così dettagliatamente argomentata, siamo in molti ad essere pervenuti, semplicemente considerando l'effetto dirompente dell'eliminazione dell'immunità parlamentare, che ha consegnato, mani e piedi legati, tutta la politica alla magistratura, previamente infarcita di individui fortemente ideologizzati. Il potere, tutto il potere, oggi, è dei magistrati. Questo l'hanno ormai capito tutti. Ma ora il problema è: come se ne esce? Con una rivoluzione, che si tramuterà subito in guerra civile, perché la magistratura ha un suo partito di riferimento che è il PD, nei riguardi del quale essa ha sempre avuto mano leggera (eufemismo) e occhio di riguardo (altro eufemismo). Domanda per lei: è la sola via, o ne vede qualche altra?

Lu mazzica

Ven, 13/09/2013 - 15:58

.... "" tale immunità serviva a preservare la politica da incursioni della magistratura indipendente "" : oggi possiamo dire .........della magistratura DIPENDENTE ?? Rgds., Lu mazzica

Rossana Rossi

Ven, 13/09/2013 - 16:01

Caro Feltri tutto drammaticamente vero. Come uscirne?

Ritratto di serjoe

serjoe

Ven, 13/09/2013 - 16:42

La costituzion e’ un baraccon dove niente si puo’ far, men che meno a lavorar ma solo di carriere campar. Senatori,deputati,consiglieri e portaborse tutti insieme a cantar: siam felici e soddisfatti di questa Carta siamo matti.

ilfatto

Ven, 13/09/2013 - 16:42

feltri...chi ruba DEVE andare in galera parlamentare o no!! ma che c... scrive? pur di difendere il pagatore tocca leggere di tutto altro che "violentarono"!!!!

nemtenemte1

Ven, 13/09/2013 - 16:47

Nei 20 anni successivi alla cancellazione dell'immunità parlamentare il Cav ha avuto, in più occasioni, i numeri in parlamento per ripristinarla. Ha invece preferito, pensando che il momento di una sua condanna definitiva non sarebbe mai arrivato, costruire leggi e leggine per guadagnare tempo e quindi salvarsi con prescrizioni e lodi vari. E ora cosa fa? Tiene in scacco un intero paese per avere un qualche salvacondotto giudiziario, mentre non ha avuto difficoltà a silurare precedentemente personaggi come Dell'Utri, Cosentino e Papa che, a differenza sua, una condanna definitiva sulle spalle ancora non ce l'avevano. Visto che è diventato un pregiudicato per frode fiscale e aspira ad ottenere (senza richiederla!) la grazia presidenziale, cominci con l'andare in televisione a spiegare la genesi delle sue fortune e a cosa gli sono servite quelle 64 società off-shore; se vuole ottenere la grazia prima dovrebbe dare delle spiegazioni, sempre se ne è capace!!!

Ritratto di PELOBICI

PELOBICI

Ven, 13/09/2013 - 16:47

massiga, sei un sinceramente democratico che non capisce nulla, l'immunità parlamentare era nata per salvaguardare la politica di interferenze di altri poteri e basta, per tutti e non per uno, ma a voi comunisti piace il giustizialismo, che elimina gli avversari, non avete idee e quelle che avete sono pure sbagliate, poveracci

Nadia Vouch

Ven, 13/09/2013 - 16:49

Non tutti gli articoli della nostra Costituzione possono essere oggetto di revisione costituzionale. Parliamo di leggi costituzionali e di leggi di revisione costituzionale e quindi parliamo di art.138 della Costituzione. Il problema è che molti settori del nostro quotidiano vivere non sono più come erano nel 1948. Non solo, molti di essi sono disciplinati quasi esclusivamente da normative europee (più o meno recepite dal nostro ordinamento). Il discorso è che, se non si rende la nostra Costituzione più flessibile, quindi non si alleggeriscono determinati iter, siamo come bloccati a livello legislativo in generale. Gli altri Stati hanno procedure più snelle e migliaia di norme meno di noi. La Francia ha ancora la Costituzione Settecentesca e si vedano quelle di altri Stati europei. In Italia siamo lenti, complicati e, alla fine, inefficienti.

brodo_di_dado

Ven, 13/09/2013 - 16:53

20 anni fa c'è stato un referendum popolare che a larghissima maggioranza ha abrogato la vergognosa difesa della casta, l'immunità parlamentare. Perchè io cittadino qualunque per una sciocchezza rischio di andare in carcere in attesa di processo, mentre per i parlamentari questo non vale? Se i giudici perseguono uno scopo politico perchè solo quelli di una parte e non quelli dell'altra? Non credo che tutta la magistratura sia Komunista, ci sarà qualcuno che la pensa in modo diverso? Perchè allora questi non mettono in galera i komunisti? O forse per finire in galera qualcosa dovranno pur fare...

Ritratto di IoSperiamoCheMeLaCavo

IoSperiamoCheMe...

Ven, 13/09/2013 - 16:55

Caro Feltri generalmente concordo con lei sul principio di base dell'articolo ma ci sono alcuni punti che non condivido e che necessitano maggiore approfondimento. La modifica dell'articolo V della costituzione é stato fatto in un modo parzialmente sbagliato in quanto trasferisce alcuni poteri alle regione che dovrebbero essere invece gestiti dallo stato, ciò comunque non giustifica l'aumento delle spese in quanto queste non sono gestite dalla articolo V modificato ma dagli amministratori locali (presidenti di regione) i quali sono responsabili che ciò non avvenga. Per quanto riguarda l'immunità parlamentare lei ha ragione sull'intento originale dei padri costituenti i quali, dal mio punto di vista, lo hanno pensato per azioni dei politici collegate alla loro attvità politica. Non ritengo assolutamente corretto che un politico debba ricevere un immunità per reati privati non connessi con l'attività di parlamentare, in fond sono persone uguali a tutti noi solo con lo status temporaneo di parlamentari. Quindi se un politico é colluso con la mafia o se é corrotto o se commettesse un omicidio o un qualsiasi abuso verso terzi al di fuori della sua normale attività di politico non ritengo corretto che debba usufruire dell'immunità parlamentare e sfuggire alla giustizia. Lei ritiene che sia corretto che tale politico venga esonerato dall'essere giudicato? Io no. I nostri padri costituenti non pensavano che avremmo potuto avere in futuro una classe politica senza senso dello stato e soprattutto incapacità politiche come quella che ci ritroviamo adesso, e la stessa classe politiche non merita, dal mio personalissimo punto di vista, nessun immunità parlamentare per reati al di fuori del loro operato si parlamentari.

benny.manocchia

Ven, 13/09/2013 - 17:03

il fatto - ha ragione lei ma,stronzo,come mai nessun comunista ladro ha mai pagato un cazzo di euro??? un italiano in usa

Ritratto di stock47

stock47

Ven, 13/09/2013 - 17:11

E' vero, la Costituzione fu creata con il bilancino per creare, a sua volta, degli equilibri istituzionali che si pensavano immutabili nel tempo. A suo sigillo fu posto il vincolo di modifica con l'assurda maggioranza dei 2/3 dei voti dell'intero Parlamento. Il guaio di tale Costituzione, e che Feltri dimentica, è che il Tempo ha cambiato le situazioni di partenza che la Costituzione prevedeva, senza contare che Feltri dimentica che da parte delle nostre istituzioni è iniziato il sistema dell'INTERPRETAZIONE opportunhistica su ogni parola scritta sulla Costituzione sia da parte degli stessi costituzionalisti, sia da parte della magistratura e dei politici. Giochetti interpretativi che hanno permesso situazioni come quella di eleggee a Capo di Governo un Monti e adesso un Letta, di un Presidente della Repubblica che interpreta la Costituzione come meglio crede, interferendo con la politica, e addirittura spingendo la nazione e la Patria, che la Costituzione gli comanda di tutelare nella sua singolarità e unicità, nella sua scomparsa definitiva in un entità sovrana superiore alla nostra, come l'Unione Europea, e con una moneta che non è la nostra, come l'Euro. In quanto alla Corte Costituzionale che avrebbe il dovere di salvaguardare la Costituzione da tali maneggi interpretativi, allegramente fa finta di niente o interviene solo quando la cosa conviene ad una parte politica. Il problema, perciò, non è la Costituzione, vecchia o nuova che sia, ma il controllo ferreo di chi doveva controllare che ciò non avvenisse. Mancando quello i "topi" ballano, e non è più possibile rimediare perchè i controllori non riescono più a smentire sè stessi. Se il popolo sovrano non ha il controllo dell'intero meccanismo ed esso può essere cambiato o interpretato come gli pare, siamo costretti solo a guardare impotenti fino a che non crollerà tutto quanto, per consunzione spontanea o disastro nazionale.

monitor

Ven, 13/09/2013 - 17:11

02121940 Ecco un altro "fesso". Ho sempre pensato, fin da quando ho incominciato a capire qualcosa di politica, che la nostra Costituzione sia la più' strampalata del mondo. Scritta giuridicamente con i piedi: si può interpretare a piacimento, un ircocervo avrebbe detto Croce. Carlo Arturo Jemolo un liberale, ma che nel '48 voto' per il Fronte Popolare e fu contro il Patto Atlantico scrisse, nel 1965, di non amare la nostra Costituzione per tutto ciò che aveva di enfatico, di significato vago e di buoni propositi che nulla avevano di giuridico. Secondo me, Feltri sbaglia ad apprezzare la Costituzione nella sua versione originale. E adesso prepariamoci ad essere messi al rogo per blasfemia.

bruna.amorosi

Ven, 13/09/2013 - 17:16

MAZZINGA ti sfido a camminare con scarpe di 30 anni fa poi vediamo se cerchi almeno di fartene un paio da poterci camminare . ma dirlo a voi kompagni è fiato perso voi siete come i somari camminate con gli occhi bendati .ma quando non ci sarà più l'odiato nemico che non vi fa vincere nelle urne cercherete di capire che siete prigionieri dei vostri politici più sporchi (perche' quello che fanno non lo volete sapere ) ? speriamo altrimenti questo stato diventerà peggio DELL'EGITTO DI OGGI

Ritratto di serjoe

serjoe

Ven, 13/09/2013 - 17:17

Questa Carta non si tocca grida il Fatto a piena bocca, siam nipoti dei partigian, che non ci vedono meno mal.

forbot

Ven, 13/09/2013 - 17:23

Bravo, bravissimo, sono d'accordo con l'esimio giornalista con gli attributi: Vittorio Feltri- " Quann" cc" vò,- cc" vò!"- Rimettiamo nella Costituzione l'Immunità Parlamentare, per intanto. # X < 02121940 > Complimenti a Lei; però anch'io mi metto tra i fessi- Anzi, proporrei di fare un partito dei fessi. Vedrà che saremo in molti!

Ritratto di anna.bell

anna.bell

Ven, 13/09/2013 - 17:27

perfettamente d'accordo!

Zizzigo

Ven, 13/09/2013 - 17:29

Per sete di protagonismo, quelli che hanno fatto, l'hanno fatto per potere dire: "quello l'ho fatto io"... e di tutto e di più si sono inventati, ed hanno fatto. A noi è rimasta la memoria di Bruto e di Cesare, ma non quella dei fabbricatori di macerie. Che la storia li condanni all'anonimato eterno!

Ritratto di komkill

komkill

Ven, 13/09/2013 - 17:33

La costituzione italiana ha un difetto importante, anche nella versione originale. E' nata frutto di troppi compromessi, per tenere insieme un paese che ha sempre avuto difficoltà a restare unito. E quindi sono state consolidate le leggi a favore delle regioni a statuto speciale, vera iattura per l'economia del paese. Per quali fini sia stata difesa la classe politica da quella dei magistrati difficile dirlo, ma anche lì è probabile che ci fossero questioni di interesse spicciolo. Le modifiche apportate dalla sinistra (immunità e titolo V) non possono essere sgradite alla sinistra stessa, le hanno volute loro. Quindi è logico che il fatterello le difenda a spada tratta. L'ipocrisia sta nel dire che è giusto quel che fa comodo ed in questo i kompagni sono da sempre maestri. Per uscire da questo ed avere una vera carta costituzionale occorrerebbero molti cambiamenti. Innanzitutto un paese più omogeneo dove tutti contribuiscano al bene nazionale senza fare i furbi, ad esempio eliminando gli statuti speciali delle 5 regioni privilegiate, tanto per cominciare. Secondo, lotta alla criminalità. I magistrati si impegnassero di meno a rompere i c@gli@ni a Berlusconi e accelerassero di più le cause civili e penali, magari con una maggior certezza della pena. Infine, amor di patria, ma non come se si trattasse di un ente astratto ed irraggiungibile ma con la consapevolezza di essere sulla stessa barca. Ma tanto è il libro dei sogni, l'Italietta rimarrà la terra dei furbi ed i kompagni continueranno a marciarci sopra.

Nadia Vouch

Ven, 13/09/2013 - 17:41

Correggo, altrimenti non si capisce il mio precedente commento. La Francia aveva ancora la Costituzione del Settecento, quando l'Italia aveva già la propria attuale da anni. Mi scuso ma dovevo chiarire. Grazie.

Ritratto di tex 103

tex 103

Ven, 13/09/2013 - 17:46

Vittorio sei un grande . non sono gay mati amo per come sei

Pinozzo

Ven, 13/09/2013 - 17:47

Subdolamente Feltri fingendo di discutere di alte cose rema dalla parte del suo padrone pregiudicato. Peccato, vi fu un periodo in cui mi sembrava intellettualmente onesto.

Ritratto di pravda99

pravda99

Ven, 13/09/2013 - 17:48

Lo fecero, caro Feltri che depisdta lre menti piu' influenzabili tra i suoi lettori, perche' i politici abusarono del loro primato e della loro immunita' : la tradussero in impunita'. Poi venne I'll Berlusconismo e rippristino' l'antico regime.

Pluto 2012

Ven, 13/09/2013 - 18:01

Mi permetto richiamare l'attenzione del dott. Feltri che l'immunità già prevista dalla Costituzione non significava IMPUNITA'come era nel frattempo divenuta

Massimo Bocci

Ven, 13/09/2013 - 18:08

Nonni???? COMUNISTI!!!!

SaràGrandi

Ven, 13/09/2013 - 18:19

ilfatto ai ragione sai ,ma io dico MA DI UN PO MA IL TUO MORTO IMPIEDI DI FASINO DOVE MINCCHIA STA NON AVEVA UNA BANCA ? O SEi ORBO E TU AI IL CORAGGIO DI DIRE CHI RUBBA SONO CERTO TI RIFERISCI A S.B ? NON LI VEDI IN RAI AI TUTTI IN RAI DOVE NOI TUTTI PAGHIAMO A VEDERE SANTORO,ANDOLORATA ,BERLINGUER CHE PARE LA PADRONA VAI a scrivere dove ti credono

Ritratto di Michele Corno

Michele Corno

Ven, 13/09/2013 - 18:23

#monitor: sono d'accordo con lei. Una Carta figlia soprattutto del terrore di rigurgiti fascisti che subordina l'esecutivo al parlamento e riduce al minimo i poteri del governo.Un potere giudiziario che giudica politici, cittadini e soprattutto sè stesso in una autoreferenzialità che, credo, abbia pochissimi riscontri al mondo.

roby55

Ven, 13/09/2013 - 18:26

A mio modesto parere, la Costituzione Italiana andrebbe aggiornata. Scritta per un popolo che usciva da una dittatura, alla luce dei problemi odierni, solleva molti dubbi. Comunque, togliendo l'immunità parlamentare, si è dato più potere alla magistratura, azzoppando l'architettura delle Istituzioni dello Stato.

roby55

Ven, 13/09/2013 - 18:32

@ massiga : lei ha il dono di leggere nel pensiero delle persone. Avrebbe dovuto fare il giudice, non avrebbe avuto bisogno di prove per condannare. Comunque, giudice lo è visto che dà giudizi con facilità. Cordiali saluti.

Andoni

Ven, 13/09/2013 - 18:34

Tutte queste parole e sto spreco di memoria (le memorie costano, lo vuoi capire ?) per dimostrare che bisogna cambiare la Costituzione in quei punti per fare un piacere a silvio. Ba, a che punto ti sei ridotto caro vittorio...

Massimo Zuppardi

Ven, 13/09/2013 - 18:40

pravda99, potrei essere dacordo con te, ma visto che anche i magistrati abusano del loro primato e della loro immunittà o impunità, ALLORA SI DOVREBBE USARE LO STESSO METODO PER LA MAGISTRATURA !!!!!!!!!!!!!!! IL FATTO, PEZZO DI DELINQUENTE IMBECILLE ED IN MALAFEDE, VOGLIO VEDERE CONDANNATI E NON PRESCRITTI COME ACCADE QUEL DEMONIO DELINQUENTE DI ANTONIO BASSOLINO, I RESPONSABILI DI MPS E TUTTI GLI ALTRI CHE NON VENGONO SFIORATI. Vi suggerisco un aneddoto: Un giorno un presidente di regione, tale Ottaviano del Turco, osò danneggiare il proprietario di cliniche private riducendogli i posti letto e quindi i rimborsi, risultato: E'STATO INQUISITO PER CORRUZIONE !!!!!!!!!! SONO DACCORDO CON FELTRI, BRAVO, SE SI DIFENDE LA NOSTRA MERDAVIGLIOSA COSTITUZIONE, SI DIFENDA QUELLA ORIGINALE,NON QUELLA TAROCCATA CHE HA DATO POTERE AI LADRI DI POLLI LOCALI DANDO POTERE ALLE REGIONI, TRASFORMANDOLI IN FARAONI. Laq nostra costituzione faceva schifo, ma era meglio di questa porcata che da potere ai magistrati e ai ladri!! P.S. Mi viene un dubbio, ma non è che i due se la intendano????????

gi52

Ven, 13/09/2013 - 19:31

preferisco tex willer è più attuale

Oraculus

Ven, 13/09/2013 - 19:43

E' notoria l'incapacita' della sinistra (comunisti & affini) di gestire , presente e futuro dei paesi dove imperano le sue filosofie monopartitiche , e' una incapacita' concettuale quella di riuscire a premiarsi attraverso la propria iniziativa nel rispetto di quella degli altri , ma se l'oggetto della discussione e' la nostra Costituzione io credo veramente che se non la si modifica inficiando la miriade di partitini che servono solo come appoggio per maggioranze fasulle e premiano mezze seghe di politici che vivono solo dei loro ricatti per chi li abbisogna e delle generose sovvenzioni che lo Stato riconosce. Solo due orientazioni , con la scelta di una sinistra e una destra , cio' permetterebbe certamente di estromettere certi ripugnanti personaggi e permetterebbe finalmente agli eletti il compiersi di una intera legislatura per mantenere promesse e traguardi , ne piu' ne meno di come succede negli USA...e' chiedere troppo per un paese come l'Italia vittima di inciuci e tradimenti coi ricattatori scelti alla bisogna per avere quella maggioranza necessaria per governare?... Non e' ora di dire basta! ai Casini , ai Fini , ai Grillo , ai Renzi , ai Di Pietro...ecc...ecc...solo due leaders , gli altri? , truppa!. Tutta la mia stima a Vittorio Feltri e al Giornale.

Ivano66

Ven, 13/09/2013 - 19:56

E fecero bene a depennare la parte dell'immunità! Perché per i politici deve esistere l'impunità?!? Sono forse al di sopra della legge?

Ivano66

Ven, 13/09/2013 - 19:58

massiga: concordo pienamente. Dietro il discorso dell'immunità, si vuol far passare il concetto di impunità.

paolonardi

Ven, 13/09/2013 - 20:06

Caro Feltri ragione al 100%; ma ha visto quanti imbecilli non capiscono.

Ritratto di Ignazio.Picardi

Ignazio.Picardi

Ven, 13/09/2013 - 20:09

CARISSIMO Dott. FELTRI QUESTO E' UN BELLISSIMO ARTICO, nel mio piccolo anch'io in diverse occasioni ho cercato di far capire questo male assoluto. Secondo il mio punto di vista principale è stato proprio quello di "Aver Svestito il Parlamentari di ciò che la Costituzione aveva assegnato per loro quali Membri Indiscutibili Eletti dal Popolo Sovrano". Certamente i Costituenti (a prescindere dalle rispettive provenienze politiche o di colore ) hanno cercato (a parte il fatto di non essere perseguitati dopo dalla magistratura per i reati ed i crimini del dopo e durante guerra )a non far invadere il campo Politico dalla Magistratura che pur se indipendente "Deve sottostare alla Legge dello Stato". Ora, purtroppo, non è così. Quindi di chi è la colpa ? - Non di certo dei Parlamentari che oggi - in effetti - in grammatica e concetti di espressione nella massa io li considero inferiori al mio stato di cultura ( se prendiamo in esami tanti soggetti oggi o prima eletti io personalmente li rimanderei - come minimo - sui banchi di scuola delle medie inferiori ). Per cui, io credo anche che il Presidente della Repubblica prima di approvare ogni "leggina" dovrebbe essere - senza offesa per nessuno - nella capacità di capire - in approfondimento Costituzionale ed Istituzionale oltre che del Diritto Amministrativo o del Diritto della Famiglia e Commerciale - di cosa stia "approvando". Se la Sua cultura (non tutti siamo all'altezza di capire materie) non arriva a ciò ha tutte le facoltà di chiedere consiglio ai dei Professori (capaci - non per aver occupato poltrone senza meriti) di Giurisprudenza ben preparati nel settore specifico di ciò che dovrà approvare. Di conseguenza la colpa " non è soltanto di una Camera e/o dei Suoi Deputati o Senatori ma "E' una colpa reciproca perché anche Le persone anziane, in questa nostra società già evoluta "perché trascinata dalla innovazione imposta al fine e scopo di non rimanere arretrati ad altri Stai o Popolazioni, si trovano un po' impappinati su tutto "pur se caparbiamente si credono già altezza" senza capire che bisogna "in alcuni casi" rivolgersi anche ai giovani "colmi di sapienza e cultura" e non imbevuti di birra o di spinelli. - Tutto questo è una piccola parte del male Italiano. - Io personalmente cambierei ADDIRITTURA L'ART.139 CHE RECITA " “ La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale. ”. = Questo ultimo articolo "non mi sembra democratico, poiché indica che l'Italia dovrà essere sempre e solamente Repubblica nella forma in cui è e sarà. Ebbene, se un giorno i Cittadini Italiani chiedono che sia un'altra forma di espressione Costituzionale "NON VERRANNO ASCOLTATI ANZI VERREBBERO INDICATI RIVOLUZIONARI". Carissimo Dott. Feltri se per fortuna il sottoscritto trova consensi in altri 60% di soggetti italiani sovrani a scegliere una forma diversa, ad esempio : Unione Stati dell' Italia Federale, questo potrebbe essere fattibile ? Perché indico questo esempio ? per il solo fatto, che è impossibile far credere ai cittadini, pur se tutti italiani dai tempi di Romolo e Remo, di aver gli stessi usi e costumi tra nord e sud o tra est ed ovest. L'Italia è stata forzata nella a suo tempo con l'Unità non in effetti si è sempre presa a cazzotti. Sarebbe stato, invece lecito, dare libertà parificata, per ogni Regione o Unione di Regione responsabilizzata verso il Parlamento ristrettissimo in Roma sempre come Capitale. In sostanza ogni Regione e Magna Regione sarebbe autonoma in modo vero e proprio senza ausilio economico e/o finanziario dallo Stato Centrale, senza venir meno alla partecipazione dell'Italia in Europa. In sostanza ogni politica (seguendo una piccola base di fondo comune per tutti nel rispetto della Capitale Roma - che non sarebbe la capitale del Lazio, ma la capitale dello Stato - il Lazio dovrebbe scegliersi una Città per la sua amministrazione politica e finanziaria). Infine disarmerei ogni forza di polizia e lascerei che ogni regione si curasse di una propria polizia per repressione e difesa della cittadinanza. Terrei in vita solo un Corpo speciale ( come l' FBI in America) stop e chiuso, oltre naturalmente l' Esercito, la Marina e l'Aviazione; mentre i Vigili del Fuoco, Forestale e quant'altro alle dirette dipendenze della Regioni tutti disarmati. L'Italia potrebbe risparmiare moltissimo e potrebbe facilmente pagare il debito pubblico, che ONESTAMENTE COME PRIMO PUNTO LO DIVIDEREI IN MODO IMPARZIALE PER SINGOLO CITTADINO RESIDENTE NELLE SINGOLE REGIONI. Sarebbe un fatto giusto, giacché ci sarebbe un po' di democrazia sociale, in quanto i cittadini saprebbero che "Io ho fatto la mia parte ed ho già pagato", mentre chi non paga ed è nella possibilità di pagare dovrebbe essere messo in condizione a "lavori obbligatori". Nn è giusto, oggi come oggi che ogni cittadino deve vedere aumenti di tasse, imposte dirette ed indirette, oppure aumenti sulle sigarette o sul mangiare. BISOGNA DIRE BASTA. Oppure il popolo "creerà la sua libertà, pur se additato come RIVOLUZIONARIO".

Anonimo (non verificato)

PaK8.8

Ven, 13/09/2013 - 20:24

Pravda 99, anche tu con la tastiera non italiana? E' dura lo so. Non è un insulto, stavolta.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Sab, 14/09/2013 - 00:29

E' la vecchia storia di coloro che devono subire una punizione perché c'è qualcuno che di nascosto fa il furbo e danneggia tutti gli altri. Questo è successo all'immunità parlamentare. POCHI FARABUTTI HANNO DANNEGGIATO UN'INTERA NAZIONE PERMETTENDO A MAGISTRATI INFEDELI DI PRENDERE ARBITRARIAMENTE IL SOPRAVVENTO SULLA POLITICA.

Ritratto di Maurizio Da Lio

Maurizio Da Lio

Sab, 14/09/2013 - 05:55

Perfetto Feltri PERFETTO!! Mai cosa detta fu più chiara e vera! Purtroppo devo aggiungere che sull'onda degli scandali, anch'io fui favorevole all'eliminazione dell'immunità parlamentare. Lei non s'immagina quante volte mi sono dato della testa di cazzo per non aver capito che quello era il giusto meccanismo di bilanciatura dei poteri. Allo scandalo di taluni, ci penseremo in fase di voto! Questa è la democrazia! Hai capito testa di cazzo! (Io).

Beaufou

Sab, 14/09/2013 - 08:51

@ilfatto: (strano nick, non è che c'entra qualcosa con una nota testata giornalistica?). Nessuno dice che chi ruba dev'essere impunito. In Francia, ad esempio, chi è coperto da quest'immunità vede semplicemente spostato il processo a fine mandato, per evitare che i processi servano a "togliere di mezzo" qualcuno, magari con accuse-pretesto. Questo principio, variamente formulato, esiste in tutte le forme più evolute di democrazia. Non esiste evidentemente per chi ragiona per slogan e non ha la minima idea delle conseguenze che comporta un potere assoluto come quello attuale della magistratura in Italia. Se ci pensa (non pretendo che lo faccia, naturalmente, ma glielo dico lo stesso), un magistrato può affossare governi e distruggere individui e aziende senza che nessuno possa fermarlo, e, quel che è assolutamente inammissibile, senza che, in caso di errore o di malafede, ne paghi le conseguenze. Questa, ilfatto, non è democrazia. È a tutti gli effetti una lurida, pericolosa tirannide. Saluti.