Ma che follia accettarlo più di snack e sigarette

Legalizzare l'erba mentre facciamo battaglie salutiste su tutto rischia di creare un paradosso

Sentivamo che mancava qualcosa al catechismo dei Sentimenti Leciti e Illeciti a norma di legge. C'era stata la legge sull'omofobia e subito dopo l'annuncio di Renzi sulle unioni gay; c'era stato l'attacco alla legge Bossi-Fini per spalancare le porte agli immigrati clandestini; poi c'è stato il femminicidio, nel senso che chi uccide una donna è più assassino di chi uccide un uomo; c'era stata la proposta di punire le opinioni razziste e xenofobe, seguendo l'esempio della Francia, Madre di tutte le tolleranze e le intolleranze. E c'è stata infine l'imposizione dell'Europa, sempre attenta e solerte quando si tratta di rimettere in discussione la famiglia tradizionale, ad accettare senza battere ciglio che ognuno si scelga il cognome che vuole, di mammà o di papà.
Però mancava qualcosa. Già, mancava la liberalizzazione delle droghe soft, cancelliamo la legge Fini-Giovanardi (curioso il caso di Fini contrario alle leggi che ha firmato; si vede che - come accadeva coi libri - non solo non scriveva ma nemmeno leggeva le leggi a sua firma, o perlomeno non le capiva). È bastato che Obama, il Papa dei Diritti Civili, desse la benedizione alla nuova ondata e che il Colorado legalizzasse la cannabis e via col solito fronte pro-droga. Proibire è inefficace, dicono i liberalizzatori, produce disastri. Non credo che proibire serva a molto, è vero. Ma se è per questo neanche il contrario. Gli esempi che abbiamo da ambo i versanti non ci confortano. Non vivono meglio i Paesi, bassi e alticci, che l'hanno legalizzata, non sono più civili coi loro parchi dello squallore e col loro turismo tossico. E non mi pare che il traffico clandestino - l'orrendo racket alle fonti e i pusher per strada - ne risenta granché.
Allora il problema va visto sotto un altro profilo, non è solo questione di efficacia: una società deve o no stabilire i confini tra ciò che è lecito e ciò che è illecito, deve indicare, soprattutto ai suoi ragazzi, quali sono i comportamenti da premiare e quelli viceversa da scoraggiare, deve stabilire o no una linea di confine tra ciò che danneggia e degrada i singoli e le comunità e ciò che non danneggia e non degrada? Deve poi demarcare la linea tra ciò che attiene alla sfera privata e ciò che ricade sulla sfera pubblica? Perché lo Stato dev'essere intollerante con bische e prostitute e liberale con droghe e clandestini? È degno di un Paese che vuol tutelare i diritti civili perseguire le opinioni in ordine alla razza, al sesso, alla nazione, e invece liberalizzare le droghe leggere e dunque i comportamenti che ne conseguono una volta perduta o sospesa la lucidità della ragione e il controllo dei propri impulsi? Perché punire il dire scorretto e permettere il fare scorretto?
Curioso poi quel puritanesimo isterico contro le sigarette e quel permissivismo tardosessantottino con la marijuana. O quel salutismo schizofrenico per cui dolci e grassi sono veleno, mentre la cannabis rientra nel libero arbitrio...
Non si tratta di fare i bacchettoni o gli struzzi e non guardare la realtà presente. Né di tifare contro i comunardi per i giovanardi. Né si tratta di demonizzare chi ne fa uso; più semplicemente si tratta di scoraggiare l'uso senza con questo disprezzare e dannare chi ne fa uso. Una società è viva se sa reagire alle proprie tendenze autodistruttive e se è in grado di riconoscere modelli positivi e modelli negativi di vita. Si tratta di saper vivere in una civiltà, con i diritti e i doveri che comporta, di aver il rispetto di sé, degli altri e delle regole; di riconoscere i confini della propria libertà, che è poi l'unico modo per rendere preziosa e concreta la libertà stessa, che sconfinando, si disperde, si svaluta e si rovescia nel suo contrario. E così propizia nuove tirannidi e nuove proibizioni, magari impartite dal Codice Ideologico del Politically Correct, la Buoncostume del nuovo razzismo etico.

Commenti

franco.cavola

Gio, 09/01/2014 - 14:42

Completamente d'accordo! Forse Vittorio Feltri non rammenta che l'uso personale della marjuana non è punito.

Ritratto di semovente

semovente

Gio, 09/01/2014 - 17:07

Nulla da aggiungere ad ogni modo preferisco incrociare in auto conducenti che si siano imbottiti di Camel piuttosto che di cannoni.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Gio, 09/01/2014 - 17:40

Non sono molto d'accordo,credo che nel ragionamento di Veneziani ci zia un punto debole che confonde.Uno Stato che legalizza e quindi controlla e gestisce le droghe leggere non e' uno Stato che assolve o permette che sotto l'effetto di queste non siano perseguibili i reati,anzi.E' uno Stato che avrebbe e dovrebbe innalzare le pene proprio per quei casi.Il controllo e la gestione sono per la comunita' e non contro di essa.Lo Stato concede la distribuzione dell'alcool ma se sei alla guida ubriaco sono guai,in tutti sensi e senza ironie.Non ritengo nemmeno un atteggiamento liberale andare contro solo perche' in altri ambiti,come gli esempi fatti da Veneziani,gli organi internazionali o le personalita' politiche influenti adottano provvedimenti di limitazione o censura,insomma il politically correct tanto insulso.Sul resto ho gia' commentato sull'articolo di Feltri,aggiungo solo che dire ci son cose piu' importanti bon ha molto senso,c'e' sempre qualcosa di piu' importante,tanto vale non discuterr di nulla mai...

M_TRM

Gio, 09/01/2014 - 18:10

Sono d'accordo su tutto. Vorrei aggiungere due battute fuori tema. Fini: mi pare evidente che abbia solo perseguito fini elettorali, prima sosteneva la chiusura delle discoteche prima delle 3, poi la fermava in Parlamento per le lobbies amiche, prima a frenare l'immigrazione clandestina poi..., esempio di moralista senza morale. Obama: ogni cosa che dice è presa ad esempio dai benpensanti ed i nostri politici riempono i talk show col suo nome per farsi belli, ma qualcuno sa dire cosa abbia ancora concluso di buono? si dirada la nebbia e ci si accorge che forse è una pessima presidenza, ma resta il mito.... mah! Quanto al turismo per droga... beh mi pare un ottimo motivo non attirarlo, soprattutto per un paese che deve rifondare la sua connotazione turistica di qualità e costruirci una stabile speranza di crescita.

Ritratto di DONCAMILLO7

DONCAMILLO7

Gio, 09/01/2014 - 18:50

allora bisogna bandire anche l'alcol che causa migliaia di morti l'anno... 5 volte il numero di quelli causati da tutte le altre droghe messe insieme...

Ritratto di Lorenzo1961

Lorenzo1961

Gio, 09/01/2014 - 18:51

Completamente d'accordo! Forse Vittorio Feltri non rammenta che l'uso personale della marjuana non è punito.

tzilighelta

Gio, 09/01/2014 - 19:16

Non c'è niente da fare, Veneziani non ce la fa, è troppo per lui, è un uomo d'altri tempi, destinato a rimpiangere un passato di speranze mai realizzate e adesso sempre più lontane, un ideale assolutista ormai bocciato dalla storia, eppure ancora insiste, ancora è disposto ad indossare l'armatura e con Giovanardi che gli fa da scudiero pronto a bacchettonare i fumatori artigianali liberi dal monopolio! Le sigarette di stato che ti fanno venire il cancro quelle si, fanno tanto Bogart in Casablanca, un secolo fa, ma lo spinello no, vengono subito in mente i 68ini, ma anche i fascistelli se li fumavano di nascosto!

Pierofco

Gio, 09/01/2014 - 19:40

#Agrippina: è sempre un piacere leggerti!! Anche il buon Veneziani del resto incorre nell'errore di fondo nel quale in molti superficialmente cascano. Quello, cioè, di confondere legalizzazione con liberalizzazione. Occorre essere pragmatici: la proibizione e la repressione del traffico di stupefacenti non ha dato e non darà mai risultati soddisfacenti. Con la legalizzazione lo Stato si fa carico del problema, gestisce e controlla la vendita delle droghe leggere (fumo), togliendolo dalle mani della criminalità e, come succede nei primi Stati USA che lo hanno fatto, guadagnandoci pure. I guadagni realizzati possono essere usati per la lotta alle droghe pesanti e all'assistenza dei dipendenti da tali droghe. Purtroppo, in Italia, qualsiasi ragionamento che vada contro la demagogia e l'ipocrisia viene immediatamente respinto...

Pierofco

Gio, 09/01/2014 - 19:42

#Agrippina: è sempre un piacere leggerti!! Anche il buon Veneziani del resto incorre nell'errore di fondo nel quale in molti superficialmente cascano. Quello, cioè, di confondere legalizzazione con liberalizzazione. Occorre essere pragmatici: la proibizione e la repressione del traffico di stupefacenti non ha dato e non darà mai risultati soddisfacenti. Con la legalizzazione lo Stato si fa carico del problema, gestisce e controlla la vendita delle droghe leggere (fumo), togliendolo dalle mani della criminalità e, come succede nei primi Stati USA che lo hanno fatto, guadagnandoci pure. I guadagni realizzati possono essere usati per la lotta alle droghe pesanti e all'assistenza dei dipendenti da tali droghe. Purtroppo, in Italia, qualsiasi ragionamento che vada contro la demagogia e l'ipocrisia viene immediatamente respinto...

kyser

Gio, 09/01/2014 - 20:04

L'uso personale della cannabis NON è legale, è una violazione amministrativa e prevede divieto di espatrio, sospensione patente incontri per stabilire se vi sia dipendenza ed eventualmente curarla. Questo giusto per completezza. Io sarei anche per legalizzarla, a patto che chi la usi deve REGISTRARSI e quando lo fa deve consegnare la propria patente che viene considerata non valida per almento 24 ore (o un tempo superiore se stabilito dai medici). La salute è loro ma non mi aggrada l'idea che qualcuno faccia fuori me o un mio caro perchè voleva passare una bella serata. Con l'alcool i controlli esistono e la gente che guida ubriaca viene presa (poi per i recidivi anche lì andrebbero riformulate le pene), tuttavia se uno si fa di canne è davvero difficile capirlo, a meno che non abbia fatto un abuso pazzesco, e in ogni caso un buon avvocato troverebbe qualche cavillo per salvarlo non essendo dimostrabile che la canna se l'era fatta quello stesso giorno, per questo motivo la misura di cui sopra in caso di legalizzazione sarebbe necessaria. (ovviamente, poi, se qualcuno spaccia o consuma fuori dai posti consentiti andrebbe perseguito 100 volte peggio di come si fa ora)

WoodstockSon

Gio, 09/01/2014 - 20:23

Carissimi Vittorio e Marcello, vogliate ascoltare l'opinione di uno che senza dubbi ne sa parecchio sulla Maryjuana, avendola avuta come compagna di vita dal lontano '69, anno di celebrazione della gioventù che coltivava sogni, dalla rivoluzione giovanile all'esplorazione spaziale. Ho 63 anni e strafumo erba da allora, non ho mai avuto malattie avendo conservato un perfetto equilibrio psicofisico, sono intelligente ed ho eliminato ogni condizionamento mentale dal mio cervello riguardo a questa civiltà basata sull'odio, sul razzismo e sull'adorazione del Dio Denaro. Le vostre inconoscenze sulla cannabis mi fanno sorridere, ma mentre Vittorio ammette la sua ignoranza, il Marcello persiste nelle sue pecche facendo sospettare una vaga malafede a cui non voglio credere, conoscendolo. La Maryjuana non è solo un capriccio della Natura, sia ben chiaro. Essa non guarisce o lenisce il cancro ed altre malattie, ma bensì PREVIENE da tali malattie, e per questa sua qualità viene osteggiata dalle Case Farmaceutiche per ovvii motivi. Non solo, usandola di continuo stimola il cervello a pensare, a reagire, non relegandolo a muscolo secondario. Obbliga il soggetto a fare del cervello un uso vero, non condizionabile dalle opinioni altrui, fa sorgere interrogativi sul ruolo della della persona nella società, obbliga insomma a diventare intelligente. Ed è per tale motivo che le Elìte politiche e finanziarie hanno criminalizzato l'Erba, il perchè abbiano diffuso il dogma delle droghe leggere uguali a quelle pesanti. Ma ve l'immaginate una gioventù superintelligente che vuol fondare una società nuova? Impossibile. Tale società sovvertirebbe i valori fondativi di millenni di Storia, e dunque và eliminata senza pietà. Come del resto è successo!! Eroina e droghe sintetiche portano la Morte, l'Erba porta una vera qualità di Vita. Milioni di giovani occidentali sacrificati all'Eroina sono dovuti a questi pazzi criminali a cui ancora si dà credito. Ma mentre Vittorio sembra cosciente di questo crimine, Marcello sembra quasi giustificarlo. E per favore Marcello, non esibire le fisime di una società perfetta sbandierando valori etici che fanno piangere. Mi riferisco alle religioni che in quest'era di conquiste spaziali e conoscenze dell'Universo, ormai s'arrabattano per la loro sopravvivenza contro un nuovo pensiero che inevitabilmente le trascinerà nell'oblio. Qui non si tratta di equiparare l'Erba alle sigarette o all'alcool, c'è ben di più. Vietando la Maryjuana si è mortificato il pensiero di intere generazioni giovanili, per perpetuare valori che azzoppano la crescita mentale, con risultati che tutti abbiamo davanti agli occhi. La Politica che non crede più in se stessa, ma anche semicosciente che deve dare l'esempio nell'abolire tradizioni secolari che ne frenano la corsa al futuro. Mi spiace Marcello, ma ci fai la figura del Dio che ormai vede i suoi fulmini scagliati con furore, rivolgersi contro se stesso. Hai una mentalità da vecchio Marcello, e detto da uno che ha 63 anni ti dovrebbe dar da pensare. Sinceramente non me lo aspettavo. La tua ironia, confidavo, ti avrebbe guidato per distinguere la verità dal bieco conformismo. Sbagliavo. Adesso marchiatemi di delirio cannabitico, non vedo cos'altro potreste portare in contraddittorio. Saluti.

Ritratto di ADM

ADM

Ven, 10/01/2014 - 10:16

WoodstockSon Appunto si tratta di distinguere la Verità dal bieco conformismo! Chi mi assicura che la tua sia la Verità? Hai portato notevoli argomenti su cui riflettere e sui quali non mi ero mai soffermata più di tanto! Forse hai ragione e forse no! Ma, mi sembra che anche il dottor Veneziani, nella sua pacatezza e saggezza non sia stato da meno! L'erba porta una vera qualità di vita?! Non lo so! Se si ascoltano i detrattori, porta solo a droghe più pesanti e mortali! E ciò viene detto da sempre e insegnato nelle scuole! A chi credere? Tu hai razionalizzato il tuo fumare erba, devo dire con intelligenza, ma quanti sono in grado di farlo come te? Alla fine sei arrivato ad una buona età e non si direbbe che tu sia insano nella mente e nel corpo! Ma ho anche visto persone che hanno iniziato con l'erba e ora, si fanno di coca ed eroina...sono ridotti come miserabili! Sai che ti dico? Tra due opzioni ne seguo una terza, la mia...continuerò con le mie normalissime sigarette, anche se non fanno bene! Forse, l'erba, è come il nodo di Gordon...ci vorrà un Alessandro Magno...per risolvere il problema! Comunque, complimenti per il tuo lungo post: controllato, meditato e "quasi" convincente! Buona giornata.

Ritratto di ADM

ADM

Ven, 10/01/2014 - 11:16

@@@ WoodstockSon..... Ma...lo sapete che in USA...in alcune città...non si può fumare per strada??? Ti guardano male! Molto male! Sarà più facile...fumare cannabis?! Inquina di meno??? Vallo a sapere! Sempre buona giornata!

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Ven, 10/01/2014 - 12:27

@Woodstock,notevole il suo argomentare,su una serie di cose credo sia anche condivisibile ma su un aspetto invece mi permetto di dissentire.Il thc comunque provoca dei danni sia in una precisa zona del cervello che sul sistema nervoso.Questo era ed e' scientificamente provato tanto quanto alcune cose che hai ben riportato.Che stimoli imtelligenza non lo so,e va aggiunto che non tutti potrebbero consumarla,pensi ai tachicardici o a chi soffre di restrizione dei vasi sanguigni.Gli effetti collaterali o indesiderati sono un fattore reale e soggettivo.

tzilighelta

Ven, 10/01/2014 - 12:37

Agrippina, che sciocche banalità, anche tu a sparare cazzate, ti ricordo che il "troppo stroppia" tutto fa male se si esagera, anche l'acqua, se ne bevi troppa affoghi!

Ritratto di ADM

ADM

Ven, 10/01/2014 - 12:47

@@ Caro Wood..non dirmi che...per curare il mal di testa...potrò scegliere tra un Moment e l'erba, bé, mia sorella della tua età, la usa...per curare forti dolori alle spalle! dice che è...... eccezionale...ma spesso la trovo...fuori di testa, troppo ridens...da un anno a questa parte... e mi fa impressione, che per tirare su le angosce dell'anima...mi farò qualche tirata e manderò l'angoisse a quel paese!!! No, no, no,non ci sto! So che nella terapia del dolore, a prescindere dalla morfina, viene usata in alcune cliniche italiane e approvo, grandemente, umanamente, pietosamente approvo: ho visto gente urlare dal dolore e chiedere la morte!!! Straziante e devastante...se avessi potuto, li avrei uccisi io stessa...anche la morfina, non poteva nulla, ma un overdose...avrebbe aiutato i poveretti! Questo è altro discorso, ma rimaniamo sempre nel campo.Sono per l'eutanasia, come avrai capito. Per il resto, caro Wood, rimango nel dubbio socratico...non so, non so e ancora non so! E sono sempre più perplessa! Cordialmente.