Il concerto pro terremotati per i grillini è «troppo costoso»

BolognaQuasi 5 milioni di incasso, ma due milioni di costi di produzione. Per il consigliere regionale Andrea Defranceschi (M5s) il rendiconto dell'evento pro terremotati di Reggio Emilia Italia Loves Emilia è costato troppo. «Troppo per un evento benefico». Defranceschi ha spulciato nel bilancio dell'evento, che ha consegnato al governatore emiliano Vasco Errani la bellezza di 4 milioni e 300mila euro (compresa la vendita del dvd). E ha notato che dei 4 milioni e 900mila di incasso relativi all'evento live, ben un milione e 800mila sono stati i costi di produzione. «Strano - ha fatto notare Defranceschi - perché il concerto simile del giugno 2012 allo stadio Dall'Ara di Bologna era costato quasi zero con la partecipazione gratuita di Assomusica e “solo” 580mila euro il concertone del primo maggio targato Rai». Defranceschi ha così chiesto alla giunta «perché la casa di produzione sia l'unico tra i soggetti coinvolti che non abbia ritenuto di dover contenere i costi». A stretto giro è arrivata la replica di Claudio Maioli, manager di Luciano Ligabue e organizzatore dell'evento che ha visto protagonisti gratuiti oltre a Ligabue, Nomadi e Zucchero anche Litfiba, Baglioni, Zero, Elisa, Negramaro, Mannoia, Jovanotti, Giorgia e Ferro: «Chi si lamenta non sa che cosa voglia dire organizzare un concerto del genere in un campo dove manca tutto - ha detto al Giornale - Solo per portare l'elettricità abbiamo sostenuto costi mostruosi. Al Dall'Ara c'era già tutto, dai bagni agli spogliatoi. A Reggio invece bisognava garantire degli standard elevati di sicurezza per l'afflusso e il deflusso di 170mila persone».
Gli artisti si sono esibiti gratis. Ma qualche cosa nelle loro tasche è comunque finito: i diritti d'autore infatti sono stati pagati regolarmente «seppur con un forte sconto da parte della Siae che ha anche fatto una donazione». A Bologna i cantanti avevano garantito che una volta percepito il contributo Siae lo avrebbero girato personalmente alla Regione. Avranno fatto lo stesso anche le star del Campovolo?