Primarie, duello tv Renzi-Bersani

Al via il faccia a faccia tra i due sfidanti delle primarie del centrosinistra. Il sindaco di Firenze: "Daremo 100 euro netti al mese in più a chi guadagna meno di 2mila euro al mese". Bersani: "Io non prometto venti miliardi l’anno prossimo, ma penso si debba fare qualcosa". Scontro su Equitali. Sfidanti divisi anche sul seggio Onu all'Anp. Compromesso sulle regole del ballottaggio: iscrizione via fax o via mail. Per Renzi: ci sono in ballo 800mila voti

Il duello finale. La prima e l'ultima volta che si incontrano. Matteo Renzi e Pier Luigi Bersani faccia a faccia in un confronto all'americana in diretta su Rai 1. "I toni saranno rispettosi", ha assicurato il sindaco di Firenze, sicuramente più agguerrito del segretario democratico che invece ha scelto la strada del silenzio e low profile. Il rottamatore invece incalza. Sbertuccia Bersani: "Finalmente una buona giornata per gli annunci di sostegno. Ieri a me è arrivato oltre a quello di Jovanotti anche quello di Margherita Hack. A Bersani, poveretto, quello di Emilio Fede. Tutta la mia solidarietà a Pierluigi!".

Si parte dalla risposte alla crisi economica

Pronti via. Il duello televisivo tra Matteo Renzi e Pier Luigi Bersani comincia. Si parte con le risposte alla crisi economica. Il sindaco di Firenze inizia col botto: "Abbiamo la volontà di dare 100 euro nette al mese in più a chi guadagna meno di 2000 euro per 13 mensilità". Renzi ha poi aggiunto che "dobbiamo rimettere i soldi in tasca al ceto medio e bisogna cambiare il modello di sviluppo" perché "forse noi abbiamo avuto troppo dalla generazione che ci ha preceduti e dobbiamo guardare più al merito per la generazione di domani".

Dal canto suo, Bersani ha detto che "non prometto venti miliardi l’anno prossimo, ma penso si debba fare qualcosa. Sono cinque anni di seguito che il reddito delle famiglie sta calando, il risparmio si è assottigliato e i consumi hanno preso la botta. C’è una rivoluzione anche dei consumi alimentari, io non prometto venti miliardi l’anno prossimo, ma penso si debba fare qualcosa, ricavandone dal risparmio, dalla lotta all’evasione e dalla solidarietà fiscale per cui chi ha di più dà di più. Senza dimenticare le tariffe, altro che lenzuolate: si è perso anche il lenzuolo. Poi mettiamoci in cammino per un percorso lungo perché cinquant’anni così alle spalle non si dimenticano in un minuto".

Lotta all'evasione fiscale

Il segretario democratico ha poi dichiarato che "n Italia si pagano molte tasse perché non pagano tutti: c’è ancora l’idea che uno che evade rubi allo Stato invece ruba a chi le paga. Per umanità mandiamo l’ambulanza a chi non paga le tasse. Bisogna fare la Maastricht della fedeltà fiscale come in altri paesi europei. O decidiamo di combattere l’evasione o facciamo finta, dobbiamo abituarci a usare meno il contante. E poi serve la tracciabilità dei movimenti bancari, le agenzie del fisco più amichevoli con chi paga le tasse. Bisogna attaccare a livello europeo e internazionale i paradisi fiscali".

Sull’evasione fiscale Renzi ha dichiarato di credere che "un po' di responsabilità ce le abbiamo anche noi del centrosinistra" perché "noi in questi anni ce la siamo presa con i piccoli senza andare a prendere i grossi. Non siamo stati all’altezza". Il rottamatore si è poi focalizzato sul fatto che "bisogna che lo Stato centrale, che il potere politico dei palazzi romani, abbia la forza di tagliare dove non hai mai tagliato".

Le tasse e i consumi

Per il segretario democratico è necessario "un giro di solidarietà fiscale dove chi ha di più rinuncia per chi ha di meno per rimettere in giro i consumi" e pensa pure a una revisione delle tariffe perché "Hai voglia lenzuolate, qui si è perso anche il lenzuolo...Bisogna rimettere in moto le attività economiche, con i comuni che possono fare un po' di investimento e far girare un po' di reddito alla piccola impresa anche con la cassa di depositi e prestiti".

L'uso del contante e lo scontro su Equitalia

"Dobbiamo adeguarci a non usare il contante, lo faremo gradualmente ma faremo emergere tanto nero. Serve la tracciabilità di tutto, serve vedere i movimenti bancari, stare attenti che le agenzie del fisco siano più amichevoli verso chi le tasse le paga, armonizzare i sistemi fiscali europei e attaccare i paradisi fiscali che sono un dramma", ha dichiarato Bersani.

Primo battibecco in tv tra i due sfidanti. Il sindaco di Firenze ha accusato il segretario del Pd di aver creato le condizioni, quando era ministro, per una Agenzia particolarmente aggressiva, riferendosi a Equitalia. "Equitalia non l’abbiamo inventata noi", ha ribattuto Bersani che poi ha risposto alle critiche su Renzi sull’accordo fiscale con la Svizzera: "Capisco che c’è chi vuole un passerotto in mano piuttosto che un tacchino sul tetto, ma se le cose restano così è un condono. Se non cambia è un condono". Subito dopo Renzi ha affondanto: "Sei stato 2.547 giorni al governo e dico questo perché è necessario fare un passo avanti". "Nessuno è perfetto", ha chiosato il segretario.

Stati Uniti d'Europa

Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi sono d’accordo almeno su una cosa: la necessità della creazione degli Stati Uniti d’Europa.  "In Europa vado a dire che io sono per gli Stati Uniti d’Europa perché questo ha senso per i miei figli. Sogno un’Europa che intervenga su politica estera, una Bce che faccia davvero il suo lavoro. Non è un problema personale se io ho l’autorevolezza per dire questo, qua è in ballo l’Italia. Voglio mettere a posto il debito pubblico non perché me lo chiede la Merkel ma per i miei figli", ha detto Renzi.

"Ci rendiamo conto che l’Europa è diventato un problema per il mondo, che l’austerità da soli non ci porta da nessuna parte e che siamo tutti sullo stesso treno. I progressisti hanno una piattaforma che mette al centro l’Europa, corregge gli errori della finanza e favorisce politiche di investimento. E certo
rilanciamo il tema degli Stati Uniti di Europa, non è un’utopia ma altrimenti c’è il disastro", ha convenuto Bersani.

Politica estera

Posizioni distanti anche in politica estera tra Pierluigi Bersani e Matteo Renzi. A far discutere i due competitor delle primarie del centrosinistra c’è il "seggio" all’Onu per l’Anp. Favorevole Bersani, contrario Renzi. "Domani all’Onu si vota sulla richiesta di Abu Mazen vedo che nel governo italiano c’è qualche titubanza. Noi dobbiamo votare sì, altrimenti avrà sempre ragione Hamas, non possiamo isolare Abu Mazen".

"Non troppo d’accordo" Renzi, che ricorda come già Usa e Gran Bretagna si siano dette contrarie: "Il voto di domani all’Onu poi, nasce da una serie
di contraddizioni interne ai palestinesi". Secca la replica del segretario: "Sulla politica estera non si scherza e vorrei che il Pd avesse una posizione unitaria. Tutti i paesi mediterranei voteranno sì: io ritengo che l’Italia debba parlare con tutti ma incoraggiare le posizioni moderate da tutti e due i lati".

Renzi ha spiegato invece che "non sono d'accordo sul fatto che la centralità di tutto" nel Medioriente "sia il conflitto Israele-Palestina. Il problema fondamentale è l'Iran e se non siamo in grado di raccogliere il grido di dolore verde dei giovani di Teheran, non risolviamo nemmeno il conflitto israeliano-palestinese".

Scambio teso anche su Afghanistan e F35. La conduttrice Monica Maggioni chiede ai due candidati cosa direbbero a Barack Obama da
presidenti del Consiglio. Il segretario Pd dice: "Innanzitutto, l’Afghanistan: il 2013 deve essere l’anno di chiusura di questa avventura; poi, gli F35: con questa crisi non mi sembra il caso...". Il sindaco di Firenze si intromette: "Scusa segretario, ma sull’Afghanistan la ’road map’ già prevede la fine missione per il 2014; gli F35 dipendono da noi, non da loro... Non facciamo demagogia. Proprio tu...".

Rilanciare il Meridione

"Non c'è un problema Sud, c'è un problema Italia: serve deburocratizzazione, uscire dal circolo vizioso del conoscere qualcuno e della raccomandazione, la mancanza di investimento su chi ha un'idea", ha denunciato il sindaco di Firenze spiegando che "il Sud è il luogo sul quale si gioca la nostra sfida: o siamo in grado di semplificare, di liberarlo dai soliti noti di una classe dirigente a volte discutibile, o non andremo da nessuna parte. Sono contento di perdere le primarie se non riesco a convincere il Sud che è il momento della scossa".

Per Bersani "la destra ha fatto un disastro in questi anni sotto il profilo culturale, ha contrapposto il Sud al Nord ma se hai un problema a un braccio non puoi tagliare, devi guarirlo. Dobbiamo tornare a parlare di Sud in chiave nazionale e le politiche specializzate per il Sud vanno corrette, i fondi europei devono preoccuparsi di premiare chi fa qualcosa per la cittadinanza e poi basta soldi prima alle imprese, semmai dopo, con i crediti d’imposta, quando l’investimento l’hai fatto".

La politica industriale

Fuoco di fila di critiche e controcritiche sulla politica industriale, ma con un finale amichevole e la promessa di continuare a discuterne davanti a una birra.
"Non abbiamo fatto mente locale di quanto sia andata in difficoltà l’industria, abbiamo perso 20 punti dal 2008. Bisogna parlare di politica industriale: se sei lo Stato e se sei azionista pubblico chiediti se è proprio il caso di vendere Ansaldo energia. Se non sei azionista occupati delle politiche industriali, siderurgia, economia verde, edilizia. Bisogna tornare a far mente locale alle cose basiche dell’industria, noi qualcosa di buono l’abbiamo fatto, è bene ricordarlo ogni tanto".

Secca la risposta di Renzi: "Non voglio fare il gianburrasca di turno, ma sono convinto che i governi di centrosinistra non hanno fatto tutto bene sulla politica industriale. La politica industriale degli ultimi 20 anni non è stata all’altezza, avete evitato di affrontare i problemi e la destinazione dell’Italia, insomma su questo forse abbiamo qualcosa da farci perdonare".

L'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti

"Abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, rinuncia ai vitalizi, dimezzamento del numero dei parlamentari": sono le ricette di Matteo Renzi per ridurre i costi della politica. A ciò, il sindaco di Firenze ha aggiunto che "la legge contro la corruzione è un primo passo ma manca l’idea che se tu vai a fare il bidello la fedina penale deve essere pulita, se invece sei un parlamentare per troppo tempo ti è stato consentito di tutto".

"Mantenere il finanziamento pubblico ai partiti dopo che c’è stato un referendum che lo ha cancellato significa alimentare l’antipolitica", ha aggiunto Renzi. La risposta di Bersani è stata diversa e improntata sul fatto che abolire il finanziamento pubblico ai partiti significherebbe far fare politica soltanto ai ricchi.

"Nonostante fossimo in minoranza abbiamo ottenuto l'abolizione dei vitalizi e il dimezzamento dello stipendio dei parlamentari. Non c'è ragione che un parlamentare debba guadagnare più di un sindaco di un Comune capoluogo e ci saremmo arrivati se la destra non avesse inserito il presidenzialismo che poi è finito nel cestino. Serve fare una legge sui partiti e rafforzare le norme anticorruzione", ha ribattuto il segretario aggiungendo che "bisogna studiare un tetto ai cumuli, alle pensioni, bisogna partire, sicuramente, dalla politica ma arrivare al fatto che un grande manager non prenda una buona uscita da 20 milioni di euro lasciando la sua azienda nei guai".

Bersani poi ha continuato: "Va benissimo quello che hai detto. Ma da Clistene a Pericle, in quella culla della democrazia, decisero che in democrazia la politica prendeva un sostegno pubblico che la differenziava dalla tirannide. Non mi rassegno che la politica la possano far solo i ricchi...". Ultima parola a Renzi: "Ho rispetto per Bersani, ma passare da Pericle a Fiorito... Se i cittadini dicono no al finanziamento e inventiamo una legge che raddoppia le spese perdiamo credibilità".

Conflitto di interessi

Uniti dalle authority, uniti dall’idea che fu uno sbaglio non aver fatto la legge sul conflitto di interessi, divisi dalle ricette per risolvere il problema.
Pierluigi Bersani e Matteo Renzi si dicono d’accordo sull’idea di rafforzare le autorità di controllo, soprattutto su telecomunicazioni e antitrust. Ma sul
conflitto di interessi le sensibilità e le ricette sono diverse. Unico, comunque, l’obiettivo di non avere posizioni dominanti. Per il segretario non fare una legge sul conflitto di interessi "è stato un limite, basta che ci si intenda su dove è stato il limite. Fare una legge sul conflitto di interessi è possibile ma si rischia che poi uno mette a capo dell’azienda il fratello o lo zio. Ci vuole una legge sull’incompatibilità e una antitrust sulle telecomunicazioni, feci una battaglia, forse con poca forza, ma non fare un’antitrust vero è stato un limite. Bisogna partire da lì, in ogni settore ci deve essere concorrenza e una ragionevole incompatibilità. In Inghilterra non c’è una legge ma non ci si mette le dita nel naso. Se l’avessimo fatta la storia del paese avrebbe avuto qualche curva in meno, dobbiamo farlo e partiremo da lì".

D’accordo Matteo Renzi, sia "sulle dita nel naso", sia "sul tema delle autorità perché in questi anni non si è fatto abbastanza, le autorità sono il fallimento di questi anni". Ma il problema reale, per Renzi, è che "non abbiamo fatto la legge sul conflitto di interessi quando eravamo al governo noi, per due volte, è la dimostrazione più drammatica del fatto che abbiamo fallito. I due fallimenti sono stati quando nel ’98 e nel 2006 abbiamo mandato a casa Prodi e quando non abbiamo fatto il conflitto di interessi che andrà fatto nei primi cento giorni. Ed è inutile girarci intorno: in Italia il conflitto di interessi
ha un nome e un cognome ed è l’ex presidente del Consiglio
".

Riforma delle pensioni

"La riforma Fornero è giusta a parte gli esodati. Ma non si può rimettere in discussione perché non si arrabbia solo l’Europa ma le nuove generazioni.
Certo non dobbiamo fare le cose del 2007: con lo scalone abbiamo sbagliato, è una riforma che è costata 9 miliardi e che abbiamo fatto per dare
soddisfazione alla sinistra radicale. È per questo che io chiedo la rottamazione della classe dirigente del passato", ha dichiarato Matteo Renzi.

Bersani ha risposto in modo caustico: "Matteo, bisogna che tu approfondisca questo tema. L’abolizione dello scalone ci è costata 9 miliardi per far contenta la sinistra radicale. Si potevano mettere sul sociale o per gli anziani. Quei 9 miliardi per farci altro dovevi tirarlo fino al 2060".

Il capitolo della scuola

"La scuola è stata considerata a parole una priorità ma è stata trattata in realtà come l’ultima ruota del carro in questi ultimi 20 anni", ha tuonato Renzi nel confronto con Bersani. "Oggi la dignità sociale del maestro è stata tolta e l’abbiamo tolta anche noi con riforme che non hanno premiato il merito. La
riforma Berlinguer di sinistra aveva solo il nome. Ha ragione Bersani a dire che bisogna dire bravi agli insegnati ma noi li abbiamo presi a "ciaffate"".
Bersani sembra irritato. Poco prima il segretario Pd aveva evidenziato: "Io sono per dire che se 16mila giovani non vanno all’università c’è un problema e chi vuol studiare e non può è una ferita alla dignità umana. Miracoli non ne prometto ma mi impegno".

"La prossima legislatura deve essere costituente dal punto di vista della scuola senza interventi scomposti, senza dare schiaffoni ogni sei mesi. Bisogna mettere il sistema in tranquillità e sicurezza perché la scuola è l’ultima cosa che si può tagliare", ha spiegato Bersani. Che poi ha osservato: "Non riusciamo a dargli i soldi ma almeno a parole trattiamoli bene".

Accordi elettorali e alleanze

"Credo che non dovremmo fare l’accordo con Pier Ferdinando Casini", ha ribadito Renzi spiegando che "abbiamo già dato. Casini è rispettabilissimo, ma non si può dire facciamo un’alleanza con i moderati perché Casini vada in franchising a prenderci i voti dei moderati". E sulla legge elettorale: "Per me la legge dei sindaci garantisce la governabilità. E ritengo anche che quello del sindaco d’Italia sia il modello istituzionale del domani. Spero che non facciano una legge elettorale peggiore del Porcellum. Altrimenti meglio che questo tema sia rimandato alla prossima legislatura".

Diversa l'idea di Bersani che apre ai moderati. "Io sono per il doppio turno di collegi. Ci fosse quella legge le alleanze le fanno i cittadini, si vedono al secondo turno. Adesso, senza sapere come sarà la legge elettorale, io sto organizzando il campo dei progressisti, abbiamo stretto un patto con Sel e i socialisti e credo che dobbiamo rivolgerci in modo aperto a posizioni di centro, moderate e europeiste che rifiutino revival berlusconiani e populisti, anche di destra e di estrema destra. Sarà un alleanza? Non lo so, credo che valga la pena indagare se è possibile un'intesa". Renzi poi ha rivolto una domanda provocatoria a Bersani: "Sei sicuro che riusciamo a tenere tutte le anime insieme? La nostra preoccupazione è finire come l’Unione del 2008". Secca la risposta di Bersani: "Attenzione a non usare l’argomento dell’avversario".

Ipotesi nuovo governo

Matteo Renzi, se vincerà le primarie e le elezioni, farà un governo che sarà "l’Unione al contrario che è arrivato a 101 persone, per me bastano 10 ministri". Pier Luigi Bersani farà un governo di "20 ministri, metà uomini e donne e con un rinnovamento generazionale molto netto anche se non prima di esperienza". 

Unioni omosessuali

Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi concordano sulla necessità di riconoscere i diritti alle coppie omosessuali. "Nei primi 100 giorni serve la civil partnership inglese, uguali diritti per coppie dello stesso sesso, in passato abbiamo perduto un’occasione su omofobia e diritti civili". Pier Luigi Bersani evita la polemica e promette "unioni civili secondo la legge tedesca, che Casini sia d’accordo o meno, e una legge contro l’omofobia".

Le prime tre cose da fare

Le prime tre cose da fare al governo per Pier Luigi Bersani sono "la cittadinanza per i figli degli immigrati, una norma secca anticorruzione e antimafia, il lavoro e la piccola impresa. E poi lascerei qualche sorpresa per il primo giorno perché governare vuol dire anche soprendere un po'". Per Renzi invece sono tutte focalizzate sul lavoro: "Inteso come riforma delle regole, meno burocrazia, e un piano per l’innovazione e per il digitale".

Commenti
Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Mer, 28/11/2012 - 19:54

Sarà uno scontro fra titani.....

monnalisa5

Mer, 28/11/2012 - 20:00

Bersani pur di vincere si sposa anche la Bindi!!!

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Mer, 28/11/2012 - 20:00

Non capisco,due dello stesso partito si affrontano alla RAI.Ma non è una rete pubblica??Come mai gli altri schieramenti non hanno visibilità,e poi dicono che le reti sono tutte di Berlusconi.A me personalmente un confronto fra comunisti non interessa,e non credo interessi nemmeno a Grillo,mi si dovrebbe spiegare questa preferenza.

Ritratto di Conte Uguccione..

Conte Uguccione..

Mer, 28/11/2012 - 20:00

basta con il finanziamento pubblico ai partiti, con la logica dei vitalizi...ma renzi avrà capito in che partito milita o crede di essersi trasformato in Grillo a capo del m5s?

Ritratto di wtrading

wtrading

Mer, 28/11/2012 - 20:06

MAGARI TRA TITANI NO ( anche se detto ironicamente ). Ma tra un vecchio arnese di partito ( Bersani ) e il nuovo che vorrebbe avanzare, speriamo ( Renzi ).

Ritratto di venividi

venividi

Mer, 28/11/2012 - 20:07

Non mi paiono titani, ma sarà interessante

FRANCO1

Mer, 28/11/2012 - 20:08

gioano in casa........ forza Renzi, rottamalo!!

Ritratto di Soccorsi

Soccorsi

Mer, 28/11/2012 - 20:17

Uno scontro tra chi non si è mai reso ricattabile, il giovane Matteo Renzi che rappresenta l'innovazione e il ricattabilissimo Luigi Bersani che rappresenta la stagnazione del passato.

Ritratto di scandalo

scandalo

Mer, 28/11/2012 - 20:33

DUELLO DUELLO CON I SOLDI DEL NORD..... OGGI in Consiglio regionale VENETO si discute sul referendum per l'indipendenza veneta proposto da Unione Nord Est e sostenuto trasversalmente.... ZAIA: "Più vicini alla Baviera che alla Calabria" SE I POLENTONI SI ROMPONO I KOLIONI VOI DUE VI FATE DEI GRAN SEONI !!

bite

Mer, 28/11/2012 - 20:39

A me risulta che sono gli africani, che vivono a Firenze, che lo vogliono nel loro continente. Molti di loro domenica scorsa hanno votato per Bersani. E' un furbo comunicatore, ma non passa.

indietrotutta

Mer, 28/11/2012 - 20:40

Per "gianniverde": Memoria corta eh? Non le sembra peggiore l'intervista/propaganda in piena campagna elettorale trasmessa da un notiziario (TG1) qualche tempo fa? Si ricorda chi era il protagonista??

Ritratto di paola29yes

paola29yes

Mer, 28/11/2012 - 20:40

Occhio Renzi......la magistratura rossa starà preparando il benvenuto.

Il giusto

Mer, 28/11/2012 - 20:42

gianniverde...condivido,ma spiegami come mai su questo giornale gli articoli sul fallito sono sempre meno?E quando appaiono dopo poche ora scompaiono?Sarà che ormai qui si rendono conto che il fallito è finito?

Ritratto di pisistrato

pisistrato

Mer, 28/11/2012 - 20:42

@gianniverde - credo che il fatto di conoscere i programmi del futuro candidato di CSX sia di interesse pubblico, e questo indipendentemente dall'orientamento politico, che dici ?

cast49

Mer, 28/11/2012 - 21:01

la rai è ormai in mano ai comunisti, come mai Berlusconi non dice nulla? Berlusconi è un signore e si vede...

odifrep

Mer, 28/11/2012 - 21:20

Di questo scontro, all'interno dello stesso partito, ci vorrebbe un moderatore -uomo- dell'età intermedia tra Bersani e Renzi. Ciò, per poter "moderare" più compiutamente gli argomenti che, senz'altro spazieranno nell'arco di vent'anni di distanza, tra entrambi i contendenti. A mio avviso, come suol dire "la montagna partorirà, il classico t.......". Saluti.

Tron_87

Mer, 28/11/2012 - 21:27

@gianniverde: innanzitutto ciò che interessa o meno a lei , non vale per tutta la nazione. Inoltre, un dibattito sulla rete pubblica è quantomeno auspicabile, mentre il teatrino del PdL sta dimostrando ancora una volta quanto la parola "libertà" sia un vero abuso della lingua italiana, dato che le primarie valgono solo se non c'è il grande capo, persona che aveva non troppo tempo fa la più grande maggioranza della storia e non ha fatto NULLA. Cerchiamo di non dimenticarlo. Il primo che mi da del sinistrorso, non sa quel che dice.

Ritratto di scandalo

scandalo

Mer, 28/11/2012 - 21:32

MIA FIGLIA E' ODONTOIATRA ORTODONTISTA E QUANDO VEDE QUESTI POLITICI GLI VIENE SEMPRE DA VOMITARE !! MI DICE : MA QUESTI HANNO TUTTI I DENTI MARCI E DISALLINEATI !! LI HO GIA' SPIEGATO DIVERSE VOLTE CHE A FORZA DI MANGIARE GLI SI SONO SFASCIATI !!

Nadia Vouch

Mer, 28/11/2012 - 21:46

Non discuto sulle capacità di questi "duellanti" ma aggiungo che non mi sento rappresentata da Loro. Datemi, per favore, una formazione di centro-destra credibile, che non va in tv, che non promette. Ecco. che non prometta nulla, ma che si senta impegnata a operare per l'italia, senza schemini di duemila euro mensili (fortunato chi li ha) e 100 euro di qua e 100 euro di là. Grazie.

veliero57

Mer, 28/11/2012 - 21:46

Per il potere farebbero qualsiasi cosa. Caro Renzi hai pubblicato ciò che ti ha chiesto Piero Ricca?

nonviinvidianessuno

Mer, 28/11/2012 - 21:58

@monnalisa5 "Bersani pur di vincere si sposa anche la Bindi!!!" figurati, renzi pur di vincere si sposerebbe berlusconi. meglio così??

nonviinvidianessuno

Mer, 28/11/2012 - 22:01

"un confronto fra comunisti non interessa" infatti non fanno che parlare di lotta di classe, rivoluzione proletaria, abolizione della proprietà privata, anticlericalismo e dittatura dello stato borghese. giusto?? poveretti, vi lamentate tanto della sinistra mentre ragionate ancora come fosse il 1912... FATE RIDERE!!!!

nonviinvidianessuno

Mer, 28/11/2012 - 22:02

@gianniverde "un confronto fra comunisti non interessa" infatti non fanno che parlare di lotta di classe, rivoluzione proletaria, abolizione della proprietà privata, anticlericalismo e dittatura dello stato borghese. giusto?? poveretti, vi lamentate tanto della sinistra mentre ragionate ancora come fosse il 1912... FATE RIDERE!!!!

achina

Mer, 28/11/2012 - 22:11

Ore 22,11: Zeru parole sulla Giustizia!

Ritratto di _alb_

_alb_

Mer, 28/11/2012 - 22:18

Ma cos'è questa buffonata? È davvero tutta COSA LORO ormai l'Italia? Parlano come se fossero i candidati premier del paese. Hanno la RAI che gli fa da zerbino... In che paese siamo?

Ritratto di paola29yes

paola29yes

Mer, 28/11/2012 - 22:25

X pisistrato: Stavo seguendo il dibattito, ma non lo era. Era un qualcosa dove io non ti sputtano, poi i conti li facciamo in privato. Non c'era lo scontro vero, erano, sono e restano primarie del cavolo.

Ritratto di mark 61

mark 61

Mer, 28/11/2012 - 22:28

nessun duello niente scontri ne scintille Bersani è stato travolto da Renzi su quasi tutto a parte pensioni e tasse ma come scusante non da poco è che era minoranza al governo . Per Renzi è stato più facile dire dire e ridire il problema è quando ci sarà da fare fare .

Ritratto di mark 61

mark 61

Mer, 28/11/2012 - 22:30

Duello tv, scintille tra Bersani e Renzi Scontro su Equitalia, vitalizi e pensioni ahahahahaha nessun commento su quel che sta succedendo nel PDL

Ric60

Mer, 28/11/2012 - 22:30

stanno facendo uno straordinario gioco di squadra.......cdx impara!!

Ritratto di pinox

pinox

Mer, 28/11/2012 - 22:46

renzi lo sovrasta sia nella dialettica che nei contenuti, dice quello che la gente vuole, però non sara' facile, bersani è comunista e i compagni rimarranno fedelli alla bandiera.

RMagistrelli

Mer, 28/11/2012 - 23:08

Quanto sono costate queste due ore? Perchè sulla prima rete pubblica? E se il Centrodestra non le fa ? Il conto lo mandiamo allo zio e al nipote!! RMagistrelli

Ritratto di i£buio...

i£buio...

Mer, 28/11/2012 - 23:14

uno scontro tra due nullità, degno di quel carrozzone di regime che è la rai

chiara 2

Mer, 28/11/2012 - 23:23

Bersani, in generale, l'ho trovato inconcludente. Molti concetti ma poche soluzioni. Certo era a proprio agio nelle vesti del "buon padre di famiglia" ma Renzi è decisamente più costruttivo. Per quanto riguarda la prima cosa che farebbe entro i 100 giorni (cittadinanza agli immigrati), bhè, penso che abbia svelato cosa ci aspetta dalla sua candidatura....MESSI A 90 PER FAVORIRE IL PAZZO VENDOLA

Ritratto di pisistrato

pisistrato

Mer, 28/11/2012 - 23:24

@paola29yes - ok, ma questa è una tua opinione, il fatto che ci sia un interesse pubblico ad effettuare questi dibattiti è invece un fatto oggettivo. Personalmente auspico che anche il CDX faccia le sue primarie e si possa capire chi, in base alle proprie idee ed al proprio carisma possa essere il candidato migliore.

gaza67it

Mer, 28/11/2012 - 23:24

Confortante sapere che per bersani la prima cosa da fare si quella di dare la cittadinanza ai figli degli emigrati e così poi di diritto la passano ai genitori. Ma agli Italiani quando vogliono pensarci. E poi si lamentano che si voto Grillo.

nino38

Mer, 28/11/2012 - 23:26

Ho assistito al duello in tv, a prescindere dalle votazioni di domenica e dai risultati, il vincitore di stasera è Matteo Renzi che ha dimostrato di avere capicità,idee, voglia di fare per il paese, e di fare pulizia nella politica, di gran lunga più di Bersani. Matteo Renzi è il fututo, Bersani il passato.Il paese deve guardare al futuro e non al passato.Annibale Antonelli

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 28/11/2012 - 23:40

Insomma... stringi stringi... non c'è differenza né tra loro né con gli altri: tutti servili alla finanza, tutti eurocratici, atlantici, tutti servili ai soliti poteri. Renzi gioca a fare l' antiiraniano, ...solito schema

Mario-64

Mer, 28/11/2012 - 23:44

Centro-destra se ci sei batti un colpo...

sara35

Mer, 28/11/2012 - 23:44

Dovessi mai votare a sx, Renzi tutta la vita. Bersani non solo si è dimostrato un perfetto ignorante, ma non ha nè idee nè dialettica nè intelligenza per fare il politico. E' solo furbo, e di furbi ne abbiamo abbastanza sia di dx che di sx! Negli ultimi 3 min non sapeva cosa dire, ha tirato fuori la bambina e la bambola e lo stipendio della mamma infermeria che è in ritardo di 3 mesi con lo stipendio. Ma lo sa questo emerito incapace che ci sono persone che nel privato sono anni che non prendono lo stipendio grazie alle tasse ed alla burocrazia del menga di questi governanti inetti e ladri? Lo sa, ma non gliene frega niente. Il minimo che sarebbe che se ne andasse a casa, anche se per giustizia dovrebbe stare da un'altra parte.

igiulp

Mer, 28/11/2012 - 23:45

Ora mi aspetto che la rete pubblica dia altrettanto spazio a tutti gli altri partiti.

nonviinvidianessuno

Mer, 28/11/2012 - 23:47

che livore fra i berluscones che si svegliano dal sogno e capiscono di essere tagliati fuori dalla storia hahahhahahha

chinawa58

Mer, 28/11/2012 - 23:49

Qualcuno mi spieghi cosa hanno detto di nuovo o quale progamma da portare avanti per il benificio dell'Italia,sopratutto il Bersanov se non ripetere le stesse favolette ingiallite dal tempo trascorso a Monticitorio assieme ad altri parassiti di sinistra esclusivamente a rubare il cospicquo stipendio e incrementare il vitalizio,poverino dimentico che è uno dei tanti che fece ostruzionismo in parlamento per l'abrogazione dei privileggi ai parlamentari e compreso l'azzeramento del referendum al finanziamento ai partiti parole sue anche comfermate del dibattito in tv,altra panzana la riduzione del contante e tracciabilità controllo dell'Equitalia sui conto correnti tutto questo per eliminare l'evasione se i primi ad evadere sono tutti i politici e come mai non c'è nessuna imposizione di tracciabilità sui movimenti dei loro conto corrente,parla della situazione dell'industrie e dell'imprese italiane come se loro non sapessero che la rovina sono i sindacati in primis Camusso ora Epifani prima a seguire Fiom.Il loro chiodo fisso la rovina di tutti i mali è stato solo ed esclusivamente il BERLUSKA non ultimo il caso Ilva.

Ritratto di Raperonzolo Giallo

Raperonzolo Giallo

Mer, 28/11/2012 - 23:52

Bersani disintegrato, ma purtroppo vincerà. E' pur sempre comunista, e questo conta. Se per assurdo, oltrepassando l'impossibile, Renzi dovesse farcela, per la prima volta nella mia vita, e sinceramente convinto, darò il mio voto al PD. Ma non accadrà purtroppo, l'astensione mi attende al varco.

MEFEL68

Mer, 28/11/2012 - 23:54

La TV di Stato ha regalato una bella serata di pubblicità al PD.

MEFEL68

Mer, 28/11/2012 - 23:59

La TV di Stato ha regalato una bella serata di pubblicità al PD. Così come èstata impostata la trasmissione, sembrava che il PD avesse già vinto le elezioni; si trattava solo di scegliere fra i due; ma sempre nella stessa parrocchia. Comunque, se è dei due che dobbiamo parlare, ho avuto l'impressione che i due parlassero due lingue diverse. Renzi parlava in italiano moderno e Bersani in politichese antico. Antico come le sue idee.

Ritratto di alasnairgi

alasnairgi

Gio, 29/11/2012 - 00:06

Parole,parole,parooooole!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Acquila della notte

Gio, 29/11/2012 - 00:30

solite cose da campagna elettorale. renzi mi pare più bravo di bersani oggettivamente. sui temi trattati: prevedo una deriva immorale nei prox anni.

Stan75

Gio, 29/11/2012 - 00:35

Alcune considerazioni: 1- Non saranno titani, ma rispetto ai candidati alle primarie del PdL (me le fate o no?!?) appaiono come statisti di altissima levatura. 2- Il confronto è stato trasmesso dalla RAI, poichè la RAI fa servizio pubblico. Fino a prova contraria, chi sarà il prossimo candidato del primo partito italiano è un argomento che dovrebbe interessare anche chi non vota PD. Quando (e se) anche i candidati alla primarie del PdL si confronteranno, la RAI trasmetterà anche il loro confronto. 3- Non capisco perchè abbiate assunto Renzi a vostro paladino. Non c'è proprio più nessuno di votabile tra di voi? Guardate, che se Renzi vince, anche lui vi farà pagare le tasse come Bersani. 4- Seguito al punto 3:sostenete Renzi perchè rappresenta una novità e il rinnovamento? Questa non è una ragione e un posizione credibile da parte di chi ha sostenuto un settantenne corrotto e col culto della fica, circondato da personaggi abominevoli. 5- Il PdL ha fallito (e non per colpa di Bersani, della Merkel o dei magistrati comunisti). Eppure non c'e UN commento (in questo o in altro articolo in questi mesi) che si interroghi sulle ragioni politiche vere, interne al vostro partito. Dal 30% siete passati al 15%. Rischiate di finire 1,5%... 6. Un caro saluto al Kompagno Cast49. Fa tanto il duro, ma in verità si capisce che è uno sensibile.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Gio, 29/11/2012 - 00:39

Mi piacerebbe sapere dove sono finiti i cronometristi che misuravano i secondi di apparizione di Berlusconi sugli schermi TV. L'AVETE ANCORA IL CRONOMETRO PER MISURARE LA ROTTURA DI PALLE DI QUESTI DUE TRINARICIUTI CHE IMPERVERSANO SU OGNI MEZZO DI COMUNICAZIONE?

ferrari umberto

Gio, 29/11/2012 - 01:49

Ho avuto la conferma, della differenza abissale che c'è fra i due .Bersani, oltre a rappresentare la vecchia politica italiana,piena di slogan, frasi fatte,non presenta nulla di nuovo,non solo non scende dal trono del pd, ma cosa ancor più grave è che non si rende conto, oltre alla pessima figura che sta facendo,il valore e la preparazione dell'avversario,il divario è immenso.Bersani se vuole ritagliarsi un ruolo purtroppo per lui marginale(le sue qualità sono scarse), non gli resta che fare esattamente come la Clinton fece nei confronti di Obama, arrivare ad un compromesso per non essere annientata dal rivale del suo stesso partito.Questa serata decreta, se gli italiani sono in sintonia,non solo il candidato del pd ,ma il futuro presidente del consiglio il nuovo capo del governo. Renzi non so se volutamente o no, ma ha gia incominciato con successo la sua campagna elettorale per le politiche. Ritengo Renzi, attualmente l'unico politico che sta dimostrando concretamente e umilmente lo spirito di cui gli italiani devono ispirarsi,non per uscire da una crisi che nessuno sa bene cosa sia, eccetto chi e non sono pochi sono in crisi da generazioni,ma per mettere le basi concrete per una vita ed una societa' dove tutti indistintamente devono avere la possibilita'di vivere dignitosamente,la politica deve essere lo strumento abilmente usato a servizio ed utilità per tutti gli italiani, non beneficio esclusivo dei vari politici e tirapiedi di turno.Non sto fantasticando, tutti, in questo caso noi italiani,prendiamo finalmente una posizione, dimostriamo il nostro valore dimostriamo di cosa siamo capaci,lasciamo per un attimo luoghi comuni del tipo "tutte le cose materiali che tutto il mondo ci invidia" abbiamo ben altro ,ma non da dimostrare, semplicemente da condividere. Qui mi fermo,anche se realmente non ho ancora incominciato.A presto. umberto o alberto

CALISESI MAURO

Gio, 29/11/2012 - 05:10

Quindi sia che vinca la dx o la sx visti gli squadroni in campo, continueremo a dare aspirine per curare il malato di cancro,da cui senza guarigione della grande malata ( italia ) naturalmente continueranno a dare il comando al dottor Frankestein:)) Ma che bravi! Forse Grillo al 51 % mah chissa... forse serve una ramazzata qui.

a.zoin

Gio, 29/11/2012 - 06:07

Dire quello che la gente vuole, è molto semplice, MA , TRA il DIRE e il FARE, C`È DI MEZZO IL MARE. Gli ideali di Renzi, SEMBRANO buoni, Il nome democrazia,NO, ( Da come hanno governato negli ultimi 50 anni, con tutti i cambiamenti dei nomi al partito,>>ma sempre le stesse facce

lusi

Gio, 29/11/2012 - 06:33

lusi154. dal confronto di ieri bersani renzi ritengo vincitore renzi.meno rosso,più incisivo e progressiosta.proposte concrete esplicitate in italiano ben articolato e privo di metafore. è decisamente un innovatore che entusiasma e che cita i fatti. è più un socialdemocratico. con lui si chiude la porta del comunismo. eccellente anche per il centrodesta.