Così il rigore del Prof ha messo al tappeto l'economia italiana

Promemoria per Monti: crescita uccisa dall'eccessiva austerità. Le analisi dei premi Nobel e gli studi del Fmi lo confermano

Professor Monti, le invio una sintetica rassegna delle analisi di alcuni dei più ascoltati economisti e dei più importanti organismi internazionali su come in Europa si è affrontata la crisi dei debiti sovrani. La mia vocazione da 13 mesi è questa: riportare la migliore letteratura internazionale per aiutare a capire, oltre i luoghi comuni, le banalità e le tante strumentalizzazioni politiche. Rispetti la verità, professore, e con la verità le regole scritte e non che ci hanno lasciato i nostri padri costituenti e la prassi repubblicana.
L'ultimo approfondimento è quello del Fondo Monetario Internazionale, dal titolo Growth forecast errors and fiscal multipliers. Dallo studio emerge che le politiche di austerità adottate nell'Eurozona negli anni della crisi hanno avuto effetti (negativi) sulla crescita di questi paesi maggiori del previsto/del normale. Ma andiamo nel dettaglio dell'analisi a firma del capoeconomista dell'istituto, Olivier Blanchard, e di Daniel Leigh. Ad ottobre il Fmi segnalava rischi di «avvitamento» delle economie dell'eurozona, derivanti dalle stringenti manovre di consolidamento dei conti pubblici. Secondo le analisi, alcuni errori di previsione della crescita indicano la presenza di una sistematica sottovalutazione dell'impatto delle misure di rigore sulla crescita economica. Ciò implica che per ogni punto percentuale di Pil di contenimento del disavanzo fiscale, la crescita economica di breve termine si riduce oggi di più di 1,5 punti percentuali, rispetto alla contrazione di mezzo punto percentuale che si registrava negli anni precedenti la crisi.
Gli ulteriori approfondimenti svolti da Olivier Blanchard e Daniel Leigh hanno confermato la loro precedente tesi. E la presenza di moltiplicatori fiscali più ampi in periodi di recessione dipende da tre fattori: 1) La recessione comporta il cattivo funzionamento dei mercati finanziari e blocca la trasmissione della politica monetaria adottata dalle banche centrali. In altri termini, in periodi di decrescita le decisioni delle banche centrali non si ripercuotono sull'economia reale (meccanismo di trasmissione). Vale a dire che la politica di riduzione dei tassi di interesse non è più sufficiente. Come se il mercato si fosse assuefatto a questa medicina. Nei periodi di corretto funzionamento del sistema finanziario le variazioni dei tassi di interesse si ripercuotono direttamente sulle banche e indirettamente sui tassi attivi e passivi offerti dalle banche. Al contrario, quando il meccanismo di trasmissione della politica monetaria è bloccato, le banche centrali sono costrette ad avvalersi di strumenti di natura straordinaria (e temporanea). Come è avvenuto, per esempio, in Europa con le due aste di finanziamento a breve termine e agevolato alle banche dell'eurozona da parte della Bce e con il programma di acquisto di titoli di Stato con vita residua fino a tre anni; 2) Livelli di produzione e di reddito più bassi, nei periodi di recessione implicano che le decisioni di consumo da parte delle famiglie e le decisioni di investimento da parte delle imprese si basano più sul reddito corrente e sugli utili attuali che sul reddito e sugli utili attesi; 3) Quanto più l'economia è debole, tanto più aumentano i moltiplicatori fiscali. Oggi più di ieri il rigore fa male alla crescita e allontana drammaticamente la ripresa. Altro che compiti a casa. Altro che salva Italia.
Basterebbe questo per confutare tutta la linea di politica economica adottata dall'Europa negli anni della crisi. Ma vogliamo riportare anche altre autorevoli testimonianze. A partire dal premio Nobel Paul Krugman, che ha scritto e continua a scrivere sul New York Times: «L'austerità non funziona: a causa di una politica economica tutta sacrifici e niente crescita, l'Europa è sanguinante, salassata inutilmente come i malati nel Medioevo, curati con medicine che li facevano ammalare ancora di più». Un altro premio Nobel, Joseph Stiglitz, si rivolgeva proprio a Lei, professor Monti, nel convegno «Oltre l'austerità», quando si è espresso sulle scelte di politica economica adottate in Europa per fronteggiare la crisi, sostenendo che le politiche di austerità non sono sufficienti a condurre l'Europa fuori dall'emergenza, perché l'austerità è un fenomeno che si autoalimenta e che deprime l'economia.
Ad ulteriore supporto, Ben Bernanke, presidente della Federal Reserve, la banca centrale degli Stati Uniti, ha tenuto quattro lezioni magistrali all'Università George Washington sul tema «La Federal Reserve e il suo ruolo nell'economia di oggi». A differenza della Bce, infatti, il ruolo delle principali banche centrali del mondo consiste non solo nel garantire la stabilità dei prezzi (inflazione sotto il 2%), ma anche nel garantire livelli di crescita e di occupazione stabili. Inoltre, le principali banche centrali mondiali, anche in questo caso al contrario della Bce, garantiscono la stabilità finanziaria attraverso la funzione di prestatore di ultima istanza.
In linea con le analisi finora riportate, si colloca anche lo studio preparato da Paul de Grauwe della London School of Economics e da Yuemei Ji della University of Leuven. Secondo quanto sostenuto il mercato dei titoli di Stato nell'area euro è più fragile e più sensibile alle crisi di liquidità rispetto a quello dei Paesi che non fanno parte di un'unione monetaria e in cui la banca centrale funge da prestatore di ultima istanza. Inoltre, una parte significativa dell'aumento degli spread negli Stati cosiddetti Pigs è dipesa dal risultato di «sentimenti» negativi auto-avveranti dei mercati, che sono divenuti molto forti a partire da fine 2010.
Il motivo del diverso e più aggressivo atteggiamento dei mercati nei confronti dei Paesi dell'eurozona è legato a una caratteristica fondamentale delle unioni monetarie: gli Stati che fanno parte di un'unione monetaria emettono debito in una valuta su cui non hanno il controllo. Di conseguenza, i governi di questi Paesi non possono garantire che ci sarà sempre liquidità disponibile per rimborsare i titoli del debito alla scadenza ed è pertanto possibile che non riescano a pagare i propri creditori.
In questa dinamica c'è una variabile auto-avverante: quando gli investitori temono il default si comportano in maniera tale che esso diventa più vicino. Pertanto, un Paese può diventare insolvente solo perché gli investitori pensano che ciò possa accadere. Stando all'analisi di Paul de Grauwe, in un'unione monetaria la mancanza di fiducia nei confronti di un Paese determina l'aumento dei tassi di interesse sui titoli di Stato, nonché un aumento degli spread, sconsiderato rispetto ai fondamentali economici che influenzano realmente la solvibilità del Paese medesimo.
Professor Monti, quanto riportato in sintesi spiega come la politica economica adottata dall'Europa negli anni della crisi, imposta dalla Merkel ai paesi sotto attacco speculativo e da lei passivamente seguita (poco contano i timidi tentativi di distinguersi), sia stata del tutto sbagliata e abbia bloccato la trasmissione della politica monetaria che il presidente della Bce, Mario Draghi, ha cercato di far convergere progressivamente verso l'impostazione espansiva adottata dalle altre banche centrali mondiali.
Lei che ne pensa? Ha qualcosa da dire, da obiettare, al di là delle battute che continua a ripetere, che in quel maledetto dicembre 2011 l'Italia sarebbe stata sull'orlo del baratro e che si era al punto di non riuscire a pagare gli stipendi dei pubblici dipendenti. Se ne è veramente convinto, ha il dovere etico e politico di dimostrarlo in maniera inconfutabile. Visto che fino ad ora non lo ha fatto, e ne avrebbe avuto tutti gli strumenti, lasci stare la propaganda, smetta i panni da salvatore della patria. Faccia il buon riformatore, se ne è capace, con il consenso della gente. Sulla crisi dovremmo tutti cercare una visione condivisa. Per il bene del paese. Nessuno può governare sulle falsificazioni, sull'imbroglio, sulla demonizzazione dell'avversario. Con la stima che si merita. Suo. Renato Brunetta.

Commenti
Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Lun, 07/01/2013 - 08:45

ma ci sarà chi darà il voto alla sua lista, per questo considero babbei gli italiani

Vik

Lun, 07/01/2013 - 08:52

Grande Brunetta. Spero torni al governo.

Ritratto di gianniverde

gianniverde

Lun, 07/01/2013 - 08:59

Il senatore a vita presidente uscente monti ha fatto peggio di DRACONE ad Atene,anche lui ha scritto le leggi col sangue,mettendo tasse impossibili per gli italiani.

Ritratto di pinox

pinox

Lun, 07/01/2013 - 09:05

è l'unico economista al mondo che crede o ci vuol far credere che con l'applicazione massiccia delle imposte dirette l'economia fiorisce.....ma evidentemente non è così sprovveduto, l'unica cosa che gli interessa è svolgere la missione di salvataggio banche per conto della germania e della francia.....missione compiuta!!!..altro che salvare l'italia!!

Ritratto di massacrato

massacrato

Lun, 07/01/2013 - 09:17

Ineccepibile come al solito, in sintonia con gli assodati meccanismi enunciati dai testi didattici, molto comprensibile con un minimo di buon senso. RENATO BRUNETTA: discorsi letterari strutturati nella matematica del pensiero. Buono anche il commiato. Il tutto in un graditissimo contributo alla chiarezza.

angelomaria

Lun, 07/01/2013 - 09:22

hanno scoperto l'acqua calda

Ritratto di Piergiorgio Gelli

Piergiorgio Gelli

Lun, 07/01/2013 - 09:26

Sono veramente curioso di leggere la risposta,,,,,(che purtroppo mai avverra') del Professore bugiardo.Che smetta di twittare per far propaganda e cominci a dire veramente quali sono state le sue vere colpe.

mares57

Lun, 07/01/2013 - 09:31

Ciò che doveva dimostrare lo ha già dimostrato. Ma senza modifica di parte della Costituzione non si riuscirà a governare e finalmente trasformare questo paese bloccato da interessi particolari, ruberie legalizzate soprattutto dai partiti, pensioni e vitalizi abnormi, mentre pagano i soliti cretini.Si devono cambiare le regole in fretta o si muore.

enzo1944

Lun, 07/01/2013 - 09:43

Bravissimo Dr.Brunetta!.....ma stia tranquillo che questo arrogante e presuntuoso monti,massone senza scrupoli,non ammetterà mai di avere torto o di avere sbagliato!.....lui si sente "chiamato"(e tutelato) dai poteri forti,.....per i quali lavora da decenni e sta sui loro libri paga!!

giovanni.ceriana

Lun, 07/01/2013 - 09:45

tutto vero tutto bellissimo tutto fantastico, caro brunetta. ma mi sorge spontanea una domanda: non potevate pensarci prima? Non peraltro, ma le vorrei ricordare che le scelte distruttive per l'economia italiana - come lei stesso ha riconosciuto sulle pagine di questo quotidiano e come sottolinea oggi il direttore Sechi su Il Tempo - non sono state varate da monti, ma dal governo di cui lei faceva parte: se la ricorda la scellerata letterina redatta da berlusconi l'estate scorsa e contenente i compitini, ergo l'impegno a raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013 e le conseguenti misure profondamente depressive, la cui attuazione è stata delegata subdolamente a un governo tecnico per non assumersi la relativa responsabilità politica di fronte agli elettori? E poi, via, non prendeteci in giro: avete sostenuto monti per un anno, pur potendo mandarlo a casa togliendogli l'appoggio e limitando i danni al minimo. Quindi, pur condividendo i giudizi assolutamente negativi sull'operato di monti (la cui pochezza è ben manifestata dalle sue dichiarazioni elettorali), trovo estremamente controproducenti i vuoti di memoria in cui voi cadete furbescamente e troppo di frequente.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 07/01/2013 - 09:49

In ordine all'Economia Monti ha copiato la tesi da Berlusconi, ma va bocciato lo stesso, e con biasimo, perché risulta essere un magnifico somaro-copione. In pratica la sua inettitudine economica la conoscevamo già nel caso Alitalia, perché invece di licenziare quando era il momento, i soliti quattro topi d'hangar, adesso con la prospettiva di vendita ad Air France, licenzieranno i benpagati piloti e manager, per dare tutti quel ben di Dio di stipendi agli aviatori transalpini. Analogamente per le nostre hostess, che se non saranno decorative e servizievoli come Geishe, sranno direttamente paracadutate nel triangolo delle Bermudas. Figurarsi poi per le raccomandate dal Rosibindopitecus horribilis nell'ambito delle politiche per le pari opportunità delle racchie.

Ritratto di david hume

david hume

Lun, 07/01/2013 - 10:03

Infatti noi italiani abbiamo dovuto subire una doppia calamità, la prima è stata la crisi economica partita dagli Stati Uniti con i mutui subprime, mentre la seconda - ma non in termini catastrofici - è la venuta del governo montiano spendi e tassa propinatoci da Napolitano, per la nostra salvezza s'intende; che munifico galantuomo!

Ritratto di unLuca

unLuca

Lun, 07/01/2013 - 10:09

Prof. Brunetta, pregevole il contenuto dell'articolo ed apprezzabili i richiami e le citazioni; ma per confermare l'incompetenza di Monti sarebbe stato sufficiente intervistare il mio fruttivendolo.

Ritratto di unLuca

unLuca

Lun, 07/01/2013 - 10:11

Andrebbe promossa una class action nei confronti di Monti e del suo governo per i danni che ha provocato alla nostra economia.

Ritratto di pacioccone

pacioccone

Lun, 07/01/2013 - 10:16

Monti é il liquidatore finale dell'economia italiana comandato dalla Merkel, un personaggio melenso e senza carisma sostenuto dai vescovi, un odio atavico verso i ricchi (coloro i quali con due palle quadrate sono riusciti a creare ricchezza e posti di lavoro e nonostante le premesse sfavorevoli dettate da un sistema italia del dopoguerra che non ha più ragione di esistere se non quello di portare allo sfacelo)..Monti é il portavoce del più becero cattocomunismo che sui poveri (ed aiuito statali alle varie onlus) costruiscono fortune senza ahimè alleviare minimamente le loro condizioni..Monti é il cojone che ha distrutto l'impresa sul volere dei vescovi, che intanto loro gia siedono su un tesoro, che capzio volete importi loro degli altri..Monti ha distrutto l'intera economia italiana, distrutto la siderurgia italiana (ed i tedeschi ringraziano), distrutta la nautica italiana (ed i tedeschi ringraziano) ecc. ecc. e con migliaia e migliaia di posti di lavoro cancellatri e persi..se Monti crede di fare il fico sulle spalle dei contribuenti italiani, chiamati a pagare enormi casse integrazioni affuinché LUI il Messia si faccia bello agli okki della Merkel ha sbagliato i suoi conti.. Nessun italiano é più disposto a pagare un centesimo di più per la sua carriera in sede UE. Anche i vescovi, manica di deficienti intralazzatori, sono avvisati.

Wolf

Lun, 07/01/2013 - 10:34

Direi che c'è veramente poco da confutare....

giannigavina

Lun, 07/01/2013 - 10:36

Forma e sostanza straordinaria,un magnifico Renato Brunetta

rouribob

Lun, 07/01/2013 - 10:45

Importante,molto importante,divulgare i contenuti di questo articolo a tutti i cittadini. Hanno il diritto di conoscere e di sapere che ci sono diverse correnti di pensiero in economia su come affrontare il peggior periodo di crisi dal '28. I numeri possono essere interpretati ma non falsificati. La polititica economica europea germanocentrica ha prodotto effetti catastrofici recessivi. Bisogna cambiare marcia e direzione della politica economica,intervenire riformando il sistema europeo,rendendo efficaci i poteri della BCE,in modo che possa veramente governare la moneta come le altre banche centrali. Non è un mistero che i paesi dell'unione europea che non partecipano alla moneta unica,come ad esempio il Regno Unito,soffrano molto meno della speculazione monetaria potendo immettere liquidità sul mercato e rispondere direttamente del proprio debito. Sono argomenti apparentemente astratti,ma mai come in questo periodo storico determinanti per il futuro di tuti noi.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 07/01/2013 - 10:51

Immenso, grandioso Onorevole Brunetta. Dalla impeccabile stesura letteraria, oltre che di grande competenza politico-finanziaria. Comunque, ho il forte sospetto che il Bocconiano avrà qualche difficoltà per metabolizzare il tutto, quantomeno per il fatto che, come brillantemente Giannelli ha evidenziato sul Corsera di oggi, è talmente sommerso di carta, che non avrà il tempo per dedicarcisi. Alla luce del fatto che l'Europa sia 'sanguinante', io pervicacemente ripropongo l'esigenza di rifondare la Società, l'Uomo, le Istituzioni, cosi come nella mia 'proposta' che qui segue, già pubblicata in passato. --- PER LA SOPPRESSIONE DEI RUOLI ISTITUZIONALI DIRIGENZIALI E GERARCHICI 5.12.12 h.18 Il momento presente offre una visione escatologica del tessuto culturale della società tutta. L’epifanico avvento telematico ha talmente ‘implementato’ le pulsioni decisionali collettive, da aver reso tersa l’atmosfera esistenziale dei singoli. Impossibile tollerare le arcaiche impalcature amministrative dello Stato, incompatibili con lo spirito umano contemporaneo. Due gli aspetti inquietanti che avvelenano l’oggi. La Burocrazia, che deve essere totalmente spazzata via, e con essa tutta la strutturazione gerarchica dell’ingranaggio occupazionale pubblico. Le Forze Armate. Così come si tramandano dal Medioevo Alto, oggi sono un insulto all’intelligenza di una Nazione Europea evoluta. Devono scomparire per sempre i Generali, i colonnelli, i capitani, i marescialli, i caporali e fasce intermedie. Grottesco, vivere tutta una vita sotto il tallone di emeriti imbecilli, davanti ai quali mettersi sull’attenti, portando la mano alla visiera. Quotidianamente, padri di famiglia, vivono con questo degradante connotato della peggiore forma di schiavitù. Per tutto l’arco della loro vita occupazionale. Tutte queste cariche sono un nonsense. A cosa servono ? Svuotare le caserme degli uomini e delle armi. E’ un apparato allucinante che deve scomparire dalla scena. Simultaneamente si deve produrre una pedagogia innovativa, relativamente all’insegnamento capillare del modo di proporsi nella società. Occorre preliminarmente una pervicace introspezione nella natura profonda di ogni singolo soggetto, in modo da indirizzare le precipue energie individuali nei territori di riferimento, evitando in tal modo dispersioni di qualità soggettive ed il conseguenziale radicamento di errate pulsioni reattive per disagio caratteriale. Aggiornando in tal modo la società tutta con un’orientamento culturale che sradichi del tutto obsolete impalcature psicologiche, costruendo (bildung) una nuova estesa coscienza consociativa. L’Uomo deve essere innovato. Vanno, particolarmente, rimosse arcaiche paure, linguaggi mentali affetti di solipsismo, e diffidenza dell’altro. Si sente il bisogno di complementarietà dei codici di comportamento. Opera di destrutturazione e ristrutturazione, questa, di gigantesca portata. Che richiede la creazione di un progetto preliminare di forte trasparenza oltre che di inattaccabile validità. Si incomincia dalla consapevolezza che ogni individuo è portatore di differenti deformità mentali. Vanno pertanto ‘computerizzate’ tutte le sfaccettature della personalità in esame, in modo da ricavarne una mappatura raffigurante le simpatie e le antipatie affini alle biodiversità.

CALISESI MAURO

Lun, 07/01/2013 - 10:53

Sig. Brunetta lei ha ragione in toto,tuttavia sapendo tutto questo avete appoggiato il tristanzuolo per ogni porcata che faceva, capisco la sx che fa volare gli ippopotami, ma il cdx sedicente liberale doveva opporsi e questo non e' stato fatto. Le ricordo l'opposizione di quasi tutti i giornalisti del cdx un nome su tutti Belpietro totalmente contrari a questo governo fantoccio. Mi spieghi perche'?

maubol@libero.it

Lun, 07/01/2013 - 10:56

ha steso l'economia, le famiglie, ha aumentato la disoccupazione, che sparisca dalla scena politica. credeva fosse un giochino governare l'italia: nonostante una maggioranza bulgare ha gatto macelleria sociale, salvando i privilegi di tutte le caste! buono questo, sì per i calli!

m.m.f

Lun, 07/01/2013 - 10:56

monti = un cancro maligno da estirpare alla radice. hanno esattamente fatto tutto quello che non dovevano,ma non hanno fatto nulla di quello che dovevano.

Ritratto di pedralb

pedralb

Lun, 07/01/2013 - 10:59

Tassazione media Italiana 52%, Svizzera 19%, IVA Italia 21%, Svizzera 8%.......chi evade il 30% in Italia in Svizzera sarebbe un cittadino supervirtuoso. Bastano 2 dati per far riflettere.....caro Brunetta le sue analisi sono corrette ma dimentica che il tracollo della nostra economia è soprattutto proporzionale al numero degli italici parassiti.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Lun, 07/01/2013 - 11:01

Ogni amministratore di condominio ha il dovere di produrre una rendicontazione delle finanze dello stabile di cui è responsabile. Incomprensibile la reticenza dei sedicenti tecnici ed autentici monatti del governo dimissionario.

Giorgio Mandozzi

Lun, 07/01/2013 - 11:06

Aldilà di alcune espressioni troppo tecniche condivido la sua analisi. Il problema Monti non è tanto nella capacità di capire i concetti, quanto nella necessità di compiacere l'Europa (leggi Germania e Francia). Mi pare infatti di aver capito che i maggiori oneri da noi sborsati siano stati destinati al rimborso dei debiti delle banche tedesche e francesi. Se così fosse capisco la compiacenza della Merkel e di Hollande. Ieri ha superato, con triplo salto mortale carpiato, ogni forma di vergogna dichiarando che si può cambiare l'IMU, ridurre l'IRPEF. A Berlusconi davano dell'ondivago ma lui merita senz'altro una definizione più circense: l'acrobata dell'anno!

gigi0000

Lun, 07/01/2013 - 11:12

LA BASSA STATURA ECONOMICA di Monti, che giustamente riconosce anche il fruttivendolo, è messa alla berlina, con DOCUMENTI probanti, vero SINISTRI BUFFONI che appoggiavate gli insulti a Brunetta? IL GIGANTE BRUNETTA conclude la sua lettera aperta con una raccomandazione a Monti, ma che vale anche e soprattutto per i SINISTRI BUFFONI, per Casini, Fini e bugiardelli vari: "Nessuno può governare sulle falsificazioni, sull'imbroglio, sulla demonizzazione dell'avversario."

km_fbi

Lun, 07/01/2013 - 11:16

Siamo tutti in trepida attesa delle risposte - che Monti sarà in grado di articolare - alle domande che Brunetta gli pone, riguardo ai giudizi negativi sulla politica economica che lui ha seguito su istigazione merkeliana. Vedremo se ci saranno ( ma forse non ci saranno) e soprattutto se saranno argomentazioni altrettanto chiare.

GilbertoVR

Lun, 07/01/2013 - 11:19

Vogliamo precisdare che gli effetti sull'economica del 2012 sono tutti da imputare al governo Berlusconi, solo nel 2013 avremo i risultati del Governo Monti. Vi ricodate quando la Gelmini e Tremonti affermavano che era sempre colpa del governo precedente? Adesso si è avverato tutto.

Paul Vara

Lun, 07/01/2013 - 11:21

Regolamento di conti personale a mezzo stampa signor Brunetta ?

Ritratto di Geppa

Geppa

Lun, 07/01/2013 - 11:44

Bhè certo prima andava a gonfie vele....

MMARTILA

Lun, 07/01/2013 - 11:48

Le stesse cose le dice il mio fidato biciclettaio...il "rigore di Monti" è tal quale a quello reclamato dall'Inter nell'ultima di campionato...fasullo!!!

guidode.zolt

Lun, 07/01/2013 - 11:52

Si è dimenticato soltanto di chiederci di fare l'asino di Buridano...

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 07/01/2013 - 11:52

Immenso, grandioso Onorevole Brunetta. Dalla impeccabile stesura letteraria, oltre che di grande competenza politico-finanziaria. Comunque, ho il forte sospetto che il Bocconiano avrà qualche difficoltà per metabolizzare il tutto, quantomeno per il fatto che, come brillantemente Giannelli ha evidenziato sul Corsera di oggi, è talmente sommerso di carta, che non avrà il tempo per dedicarcisi. Alla luce del fatto che l'Europa sia 'sanguinante', io pervicacemente ripropongo l'esigenza di rifondare la Società, l'Uomo, le Istituzioni, cosi come nella mia 'proposta' che qui segue, già pubblicata in passato. --- PER LA SOPPRESSIONE DEI RUOLI ISTITUZIONALI DIRIGENZIALI E GERARCHICI 5.12.12 h.18 Il momento presente offre una visione escatologica del tessuto culturale della società tutta. L’epifanico avvento telematico ha talmente ‘implementato’ le pulsioni decisionali collettive, da aver reso tersa l’atmosfera esistenziale dei singoli. Impossibile tollerare le arcaiche impalcature amministrative dello Stato, incompatibili con lo spirito umano contemporaneo. Due gli aspetti inquietanti che avvelenano l’oggi. La Burocrazia, che deve essere totalmente spazzata via, e con essa tutta la strutturazione gerarchica dell’ingranaggio occupazionale pubblico. Le Forze Armate. Così come si tramandano dal Medioevo Alto, oggi sono un insulto all’intelligenza di una Nazione Europea evoluta. Devono scomparire per sempre i Generali, i colonnelli, i capitani, i marescialli, i caporali e fasce intermedie. Grottesco, vivere tutta una vita sotto il tallone di emeriti imbecilli, davanti ai quali mettersi sull’attenti, portando la mano alla visiera. Quotidianamente, padri di famiglia, vivono con questo degradante connotato della peggiore forma di schiavitù. Per tutto l’arco della loro vita occupazionale. Tutte queste cariche sono un nonsense. A cosa servono ? Svuotare le caserme degli uomini e delle armi. E’ un apparato allucinante che deve scomparire dalla scena. Simultaneamente si deve produrre una pedagogia innovativa, relativamente all’insegnamento capillare del modo di proporsi nella società. Occorre preliminarmente una pervicace introspezione nella natura profonda di ogni singolo soggetto, in modo da indirizzare le precipue energie individuali nei territori di riferimento, evitando in tal modo dispersioni di qualità soggettive ed il conseguenziale radicamento di errate pulsioni reattive per disagio caratteriale. Aggiornando in tal modo la società tutta con un’orientamento culturale che sradichi del tutto obsolete impalcature psicologiche, costruendo (bildung) una nuova estesa coscienza consociativa. L’Uomo deve essere innovato. Vanno, particolarmente, rimosse arcaiche paure, linguaggi mentali affetti di solipsismo, e diffidenza dell’altro. Si sente il bisogno di complementarietà dei codici di comportamento. Opera di destrutturazione e ristrutturazione, questa, di gigantesca portata. Che richiede la creazione di un progetto preliminare di forte trasparenza oltre che di inattaccabile validità. Si incomincia dalla consapevolezza che ogni individuo è portatore di differenti deformità mentali. Vanno pertanto ‘computerizzate’ tutte le sfaccettature della personalità in esame, in modo da ricavarne una mappatura raffigurante le simpatie e le antipatie affini alle biodiversità.

Ritratto di riccio.lino.porco.spino

riccio.lino.por...

Lun, 07/01/2013 - 11:56

@Piergiorgio Gelli. la tua curiosita' è stata soddisfatta il primo giorno del governo monti, ma tu eri distratto? subito dopo averci detto che ci avrebbero massacrati di tasse ci hanno avvertito che la crescita si sarebbe bloccata...

21v3

Lun, 07/01/2013 - 12:10

Ci si dimentica che il PDL l'ha appoggiato e che per tre anni non ha fatto nulla...

Ritratto di PaoloDeG

PaoloDeG

Lun, 07/01/2013 - 12:13

Serve la politica del Lavoro e non del Rigore! Bisogna difendere la salute del paese e del popolo! Mens Sana In Corpore Sano! Bisogna recuperare le centinaia di miliardi, che specialmente negli ultimi decenni molti italiani hanno guadagnato in Italia e portato all'estero! Bisogna rifare l'Italia nuova di zecca e risanare il territorio intero per preservare il paese contro le calamità, difendere la salute del popolo ed aumentare il turismo! Bisogna rendere l'Italia più autonoma possibile riducendo le importazioni al minimo, fabbricando e producendo tutto o quasi tutto in Italia migliorandone la qualità! In questo modo si crea lavoro per tutti! Bisogna modernizzare le infrastrtture dell'Italia, al posto del TAV che facilita le importazioni, che dissanguano il paese! Bisogna anche stoppare al 100% l'immigrazione, perché aumenta delle spese sociali, la disoccupazione, le malattie, la criminalità, eccetera! Se io fossi il Capo dello Stato mando tutti i politici a lavorare, affinché apprendono a discernere cosa é bene e cosa é male per la Patria! Pro Patria Semper!

antonio54

Lun, 07/01/2013 - 12:42

E lo hanno nominato pure senatore a vita a 32/mila euro al mese. Chiamalo fesso. E' l'unico ad averci guadagnato con tutta quella gragnola di tasse che questo esimio professore a messo.

francescoraimondi

Lun, 07/01/2013 - 12:49

Grazie!!!! Spero che il PDL riesca a portare avanti Le sue idee. Insieme a quanto espresso in questo articolo spero che ci si focalizzi sulla riduzione della spesa pubblica (cosa non facile perche' va contro interessi rappresentati dalla sinistra) e la riduzione delle tasse (idem come sopra). Spero inoltre che riusciate a coinvolgere anche Giulio Tremonti. Grazie e Forza!!!

agosvac

Lun, 07/01/2013 - 12:51

In un mio commento di qualche giorno fa dicevo di nutrire forti dubbi sul fatto che Monti fosse poi quel maestro di Economia che dice di essere e che alcuni, pochi, credono che sia. Mi fa piacere che questi dubbi non siano solo miei ma di tanti altri che in Economia hanno preso il Nobel!!!!!

milanamleto

Lun, 07/01/2013 - 13:15

A Giovanni Ceriana. Caro cantante nel coro montiano, prima di cantare bisogna conoscere la musica altrimenti si è stonati. Certo ognuno è libero di commentare come crede ma essendo anch'io Italiano mi sento in diritto alla critica. "non potevate pensarci prima", quella che tu chiami "scellerata letterina" non era altro che la contrapposizione alla sciura marchel, ovvero, se come capo dell'europa disunita mi fai un richiamo ufficiale tramite i tuoi paesi sudditi, io ti dimostro che vista la situazione economica europea e mondiale, i miei provvedimenti possibili senza intaccare le tasche degli italiani, sono questi. Scellerato è il tuo presidente della repubblica che pur di mandare a casa il governo BERLUSCONI ha venduto l'ITALIA alla germania, la nomina a senatore a vita monti e la relativa formazione del governo tecnico ne sono la prova lampante. Così BERLUSCONI senza dimettersi ha appoggiato il governo napolitano, come dire se così avete voluto raccontando solo palle adesso andate avanti voi poi vedremo. Spreeeeead... I nostri vuoti di memoria sono i vostri vuoti politici, stonati o fuori tempo. milanamleto

angelomaria

Lun, 07/01/2013 - 13:24

i soliti ipocriti prima rra un DIO ora una mezzacalzetta classico dei tabloid nostraniprima cocolano ti portano su su su poi qundo vrdono che non fai il loro gioco teli'trvi tutti contro alla faccia della serieta e professionalita di certi giornali/isti

milanamleto

Lun, 07/01/2013 - 13:30

La volpe di pinocchio, continua a dirci che ha salvato l'Italia dal baratro, dal rischio di non poterci pagare le pensioni, forse aveva paura di non potersi pagare la sua di 32 mila euro al mese ovvero 40 volte la mia. Toto Rina mi costava molto meno gli riserverei lo stesso trattamento bis. milanamleto

pietrom

Lun, 07/01/2013 - 13:31

@pedralb: "il tracollo della nostra economia è soprattutto proporzionale al numero degli italici parassiti." - Riducendo la pressione fiscale, i parassiti dimagriscono, si rinsecchiscono, fino ad estinguersi.

Giovannipirati

Lun, 07/01/2013 - 14:50

Bravo Brunetta! Finalmente un articolo, (come non se ne vedono su certa stampa tipo Repubblica), che prende il toro per le corna e ha il coraggio e l'intelligenza di spiegare alcuni aspetti della crisi economica, che sono la base fondamentale, da cui partire per uscire da questo tunnel e dai danni che le politiche recessive alla Monti possono far precipitare ancor di piu' l'Italia in un baratro senza fine.

giovanni.ceriana

Lun, 07/01/2013 - 15:51

caro milanamleto, le consiglio di inserire un pò di tabacco il quello che fuma. a parte che non capisco da cosa lei possa desumere che io sia un filomontiano, visto che ho sempre sostenuto che nel novembre 2011 la soluzione più giusta sarebbero state le elezioni e non la nomina di un governo tecnico del quale ho sempre avversato le scelte, ma poco male, evidentemente non è abituato a leggere con attenzione; per il resto se vuole ignorare fatti incontestabili sono affari esclusivamente suoi, ma la cosa non contribuisce certo a cambiare la realtà e le responsabilità di chi ci ha messo in questa situazione, prima impegnandosi ad adottare misure assolutamente contrarie agli interessi nazionali e sostendendo un esecutivo che attuasse queste stesse misure poi. Le ricordo che il pareggio di bilancio al 2013 e il fiscal compact sono impegni che ha preso il governo berlusconi; quindi se vuole continuare a bearsi delle panzane propinate a scopi elettorali faccia pure, vuol solo dire che al masochismo di alcuni non c'è proprio limite.

eziogius

Lun, 07/01/2013 - 16:10

Brunetta, continuo a riperlo, ma mi censurano: basta con le sue troiate, dica chiaramente agli elettori di destra che negli ultimi cinque anni lei ha votato tutto quello che voleva Berlusconi e poi Monti! Non abbiamo bisogno di una arguta analisi dei danni fatta "dopo" ed anche esatta da chi ha contribuito ai danni, ma l'impegno nel "durante" affinche gli errori non siano fatti! Lei dov'era in questi 5 anni? Cer lo dica per favore, e poi potrmo parlare di assoluzione o condanna.

Fabrizio Bresciani

Lun, 07/01/2013 - 17:42

Caro Prof. Brunetta, va bene, alzare le tasse e nel contempo non ridurre sufficientemente la spesa pubblica deprime l'economia. Lo sanno anche gli studenti di macroeconomia 1. Va bene, tanti illustri ricercatori e banchieri centrali ci dicono que l'austerita` in una fase di recessione generalizzata (cioe` comune a aree economiche estese) comporta un moltiplicator maggiore di uno. C'e' da notare pero' che: (i) le conclusioni di cui sopra sono state dedotte dopo l'applicazione delle misure del governo Monti e quindi con il senno del poi; (ii) Krugman, Stglitz e tanti altri economisti cio` che hanno criticato non sono state tanto le misure del governo Monti quanto l'ostinato rifiuto dei paesi del Nord Europa a non fare manovre espansive per facilitare il rientro dal debito dei paesi del Sud Europa. In tale contesto, la chiave della soluzione era nelle mani di Draghi il quale per poter posizionare la BCE su linee difensive dell'Euro (e quindi a favore della riduzione dello spread) aveva bisogno dell'appoggio del governo tedesco, data la contrarieta` della Bundesbank. Ebbene, l'austerita` del governo Monti, dal suo partito votata e sostenuta (grazie) ha permesso a Draghi di difendere un ruolo piu` incisivo della BCE dopo aver tranquilizzato la linea rigorista della Germania (ma non quella della Bundesbank, in ogni caso pubblicamente contraria). Supponendo che Monti avesse detto alla Merkel picche, Draghi non avrebbe potuto schierarsi a difesa dell'Euro, l'ESM non sarebbe mai nato e i tassi sul debito pubblico italiano sarebbero schizzati fino a portarci fuori controllo. Allora si che l'Italia avrebbe pianto sale e sangue. Ma per finire, Prof. Brunetta, si avvalga per favore del senno del poi e racconti ai Suoi lettori cosa avrebbe fatto Lei al posto di Monti. Qual'era la medicina da prendere, ora che dopo un anno Le tocca in sorte di poter guardare indietro e vedere cio` che e` successo? Ho il senso che anche dopo un anno passato pericolasamente continui a prevalere quell'abitudine un po` sciacalla di criticare misure prese in una fase difficile e confusa (quale quella che Monti si accingeva ad affrontare nel Novembre 2011) senza avanzare sensate controproposte. In cosa sarebbe consistita una Sua coraggiosa guida, se solo Le avessero dato un'opportunita'?