Così si decapita la democrazia

Un uomo politico è stato fatto fuori con una sentenza anziché con il voto: i pm hanno un potere illimitato

Fino all'ultimo non ci avevamo creduto. Pensavamo fosse impossibile che si potesse far secco un uomo politico con una sentenza anziché col voto popolare. E invece è successo proprio questo: Silvio Berlusconi è stato fatto fuori; non potrà più mettere piede in Parlamento. Non solo perché la pena accessoria (interdizione dai pubblici uffici) glielo vieta per un periodo ancora da stabilirsi, ma anche perché esiste una legge, paradossalmente voluta dal centrodestra, secondo la quale chi ha subìto una condanna superiore a due anni di carcere non ha facoltà di presentarsi candidato alla Camera o al Senato.
Peggior disastro era inimmaginabile. Anzi, si supponeva che il terzo grado di giudizio agisse con mano più leggera rispetto all'appello e trovasse il modo per salvare capra e cavoli. Dove per capra si intende la dignità della giustizia, che aveva infierito sull'imputato eccellente, e per cavoli si intende l'equilibrio politico che la maggioranza cosiddetta delle larghe intese garantiva all'Italia, sostenendo il governo guidato da Enrico Letta e tenuto a battesimo dal presidente Giorgio Napolitano. Non è stato così.
I giudici della Corte di Cassazione, nonostante la difesa brillante dell'avvocato Franco Coppi, affiancato dal collega Niccolò Ghedini, hanno preferito confermare il verdetto infausto che costringe il fondatore di Forza Italia e del Popolo della libertà ad arrendersi. Non è questa la sede più adatta per entrare nel merito delle accuse rivolte al proprietario di Mediaset nonché capo carismatico del Pdl. Ci limitiamo a valutare le conseguenze della sentenza. Che sono terribili per il nostro Paese.
L'eliminazione diremmo fisica di un soggetto politico importante, quale è (era) il Cavaliere, per via giudiziaria, costituisce un precedente che fa venire i brividi: la democrazia è stata per la prima volta decapitata in un tribunale. Un fatto inedito e gravissimo che segna l'inizio, probabilmente, di un'era in cui l'esito della lotta politica non sarà più determinato dal consenso popolare, bensì dalle toghe cui gli stessi politici hanno consegnato poteri illimitati, illudendosi di trarne chissà quali vantaggi. Ci riferiamo alla rinuncia avvenuta vent'anni orsono, da parte dei deputati e dei senatori, dell'immunità parlamentare che i padri costituenti avevano introdotto nella Carta allo scopo di tutelare gli eletti nella loro libertà e indipendenza, anche dalla magistratura.
Abolita l'immunità, i parlamentari si sono esposti all'azione penale obbligatoria col risultato che qualunque sostituto procuratore può aprire un'inchiesta e portarla a compimento contro chi sia stato prescelto dai cittadini e ne abbia ricevuto il mandato di rappresentarli alla Camera o in Senato. Se poi aggiungiamo che, nel periodo di Tangentopoli e Mani pulite, si è creata una strana alleanza tra sinistra e alcune toghe, si comprende il motivo per il quale vari magistrati hanno dato l'impressione, col loro lavoro, di favorire un partito danneggiandone altri.
Naturalmente, queste sono chiacchiere, il cui senso molti non condividono. Rimane il fatto storico che Berlusconi, da quando ha smesso di fare l'imprenditore e si è gettato nell'agone politico, non ha più avuto pace. I suoi guai giudiziari cominciarono infatti nel 1994, subito dopo aver vinto le elezioni nazionali. Decine di processi, accuse d'ogni tipo, perquisizioni, controlli. Mediaset non ha mai più avuto requie. E il suo principale azionista, il Cavaliere, ha trascorso più tempo a difendersi che non a curare gli interessi degli italiani che governava o che rappresentava all'opposizione. Un fenomeno mai visto, al quale tuttavia ci eravamo abituati.
A un certo punto, Berlusconi indagato o processato non faceva più notizia. Era una consuetudine. Tant'è che nessuno immaginava che egli potesse essere condannato. Anche ieri, in attesa del verdetto della Cassazione, eravamo tutti tranquilli: non lo condanneranno mai. La nostra fantasia, pur fervida, non contemplava l'ex premier privato della libertà personale. Viceversa, è successo anche questo: in galera. O ai domiciliari. O ai servizi sociali. Non sono i dettagli che contano ma la liquidazione di un personaggio con le maniere forti. Quelle della legge. Che non si discute. Chissà perché, poi, una sentenza emessa in nome del popolo italiano non può essere discussa, ma solamente rispettata. C'è qualcosa di abnorme, di assurdo.
Quale futuro ci attende? Non lo sappiamo. Sappiamo però che stiamo sprofondando. E la chiamano giustizia.

segue a pagina 7

di Vittorio Feltri

Commenti
Ritratto di Agrippina

Agrippina

Ven, 02/08/2013 - 09:10

Cosa non avevi creduto Dott.Feltri,che la legge valesse anche per un politico?Beh mi spiace per te,una Corte di moderati(come scrivete VOI nell'articolo di fianco)ha applicato la legge.E' il terzo diverso tribunale che sentenzia la condanna su questo reato,per cui si metta l'animo in pace è un condannato per evasione fiscale con frode.Poi basta con sta balla dei processi post 94,chiunque può vedere con i suoi occhi che i processi e le indagini risalgono anche a molto prima,all'89,91,93 quando non c'era ancora nulla.Vabbeh lasciamo stare tanto è tempo sempre perso,voi suonate una campana,sempre la stessa,anzi no,da oggi campane a morto!

boffodocet

Ven, 02/08/2013 - 09:15

Caro Feltri, quello che "è stato fatto fuori" per la legge italiana non è un uomo politico ma una persona che ha commesso un reato. Punto e basta. Se poi la legge che gli impedisce di stare in parlamento l'ha fatta il centro destra tanto meglio, vuol dire che qualcosa di buono hanno fatto. Anche se in altri paesi non sarebbe nemmeno immaginabile che un uomo già condannato soltanto in primo grado potesse rimanere in un parlamento. rimanere

Paolo Fanfani

Ven, 02/08/2013 - 09:16

il barile della obbiettività: - il Potere Giudiziario ha condannato Berlusconi a torto od a ragione non importa;- Berlusconi appartiene all'area del Potere legislativo essendo un senatore; - il Potere Legislativo non è evidentemente indipendente da quello Giudiziario. Ammettiamo pure che sia corretto e condivisibile che il Potere Giudiziario sia indipendente dagli altri ma gli altri non siano indipendenti dal primo: - discutiamo dunque su questo tema, ma non inganniamo noi stessi: - a torto od a ragione la sentenza della Cassazione che ha condannato Berlusconi ha dimostrato che il Potere Legislativo non è indipendente da quello Giudiziario anzi ne è controllato.

boffodocet

Ven, 02/08/2013 - 09:39

a quando il ritiro dell'onorificenza di cavaliere del lavoro?

Fernando 1

Ven, 02/08/2013 - 10:06

Purtroppo la dipendenza del potere legislativo da quello giudiziario è dovuta all'errore commesso quando si rinunciò alla immunità parlamentare. Non ci vuole molta perspicacia per parlare di persecuzione giudiziaria. Sono solo in malafede coloro che parlano di giustizia e guarda caso sono sempre di sinistra. E' disgustoso assistere ai dibattiti di certe reti dove sono invitati giornalisti (sempre i soliti ) che parlano come se fossero tutti degli esperti. Credo che il popolo della libertà debba togliersi di dosso la veste di buonismo ed adeguarsi ai comportamenti aggressivi degli avversari. Occorre combatterli con le stesse armi e soprattutto intervenire sulla giustizia separando le carriere dei magistrati e introducendo la loro responsabilità personale come fu deciso da un referendum subito stoppato.Io temo non la giustizia ma coloro che la amministrano.

buri

Ven, 02/08/2013 - 11:46

decapitare la democrazia! ma se questa è morta da anni! din da quando il potere è passato dal Parlamento eletto a suffragio universale ad una casta di impiegati statali, assunti per concorso che è riuscita a trasformare un ordine in potere, la nostra non è più una repubblica fondata sul lavoro ma una dittatura giudiziaria, tanti piccoli Robespierre che si credono gli unti dal Signore

Ritratto di ASPIDE 007

ASPIDE 007

Ven, 02/08/2013 - 14:17

...Stimat.mo Vittori! La "capra", in agonia da tempo, è morta ieri. E, dei "cavoli", chi se ne frega. Il fine... giustifica i mezzi. Mi autoescludo da quel popolo in nome del quale vengono emesse le sentenze che non condivido. Rimane una mia opinione.

Ritratto di alexaria10

alexaria10

Ven, 02/08/2013 - 16:06

La legge dovrebbe essere diversa per i politici? E' perche' mai?

Ritratto di pipporm

pipporm

Ven, 02/08/2013 - 16:25

E se invece con questa sentenza si è dimostrato che la legge è uguale per tutti???

peter46

Ven, 02/08/2013 - 16:40

Direttore Feltri...la corte non poteva far aumentare le pene,forse poteva farle diminuire...ma a deciso di non farle diminuire,dunque rimane sempre valido lo "sfogo" di quel "fesso"che,con qualche amico che andava a trovarlo in carcere,si sfogava con "" mi hanno dato l'ergastolo...ma il mio avvocato gliele ha 'cantate' ai giudici"".Per l'analogo giudizio a cosa è servita ""la difesa brillante dell'avv.Coppi affiancato dall'avv.Ghedini""?Ma vorranno essere pagati?Questi sono i risultati di non volersi fidare dei 'Giovani':anche in politica,a Berlusconi, gli è successa la stessa cosa non affidando ad un giovane,molto tempo fa,il PDL.

max.cerri.79

Ven, 02/08/2013 - 16:41

sembra che nel mondo oggi non sia successo altro. x quanto andrà avanti sta storia? avete già stufato, ogni 5 minuti esce un articolo nuovo

MEFEL68

Ven, 02/08/2013 - 16:51

Dott. Feltri, gioisca per l'efficienza della nostra Magistratura. Lenta, quando deve essere lenta (più di un decennio di puntigliose indagini, fino a trovare il cavillo) e veloce, velocissima (4-5 mesi)per arrivare alla conclusione che nel caso MPS non ci sono state tangenti e archiviare il caso. Fantastico!

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 02/08/2013 - 17:05

Non ho cambiato idea. Sono convinto che abbiano condannato Berlusconi sulla base di presunzioni e non di prove: infatti, sempre che i fatti addebitati costituiscano reato, al momento di tali fatti Lui non rivestiva cariche sociali e non esistono prove materiali della sua partecipazione agli stessi. Una sentenza che appare politica, inammissibile in un paese civile, quale purtroppo l’Italia non è, da tempo. Però ritengo che il verdetto, anche se politico, vada rispettato perché si deve sperare che si sia toccato il fondo ed il futuro possa farci sperare in una pacificazione nazionale, sinistri e "certa" magistratura permettendo.

Frix79

Ven, 02/08/2013 - 17:14

@boffodocet - non so come non faccia a non vergognarsi per questo suo intervento!! Scusi ma quale problema le provoca? Ma si rende conto delle migliaia di persone che grazie alle aziende di Berlusconi oggi possono mantenere una famiglia, una vita, portare a casa uno stipendio?? Oppure anche questa è una bufala inventata dai giornalisti e dai sostenitori del Cavaliere? Anzi se fossi in lui sa cosa farei? Non venderei le aziende, ma le chiuderei direttamente, mandando a casa tutti! Almeno forse la gente come lei si potrebbe rendere conto di quale servizio ha fatto e fa allo Stato, visto che le cose si apprezzano solo quando non si hanno!!!

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 02/08/2013 - 17:18

Ieri sera ho sentito sul 2° canale una "maestrina" di sinistra citare Montesquieu facendo una lezione alla Santanché, che in verità è apparsa impreparata a rispondere. Vorrei chiedere alla "maestrina" (pare sia una "filosofa", razza dannata), se Lei crede veramente che il pensiero di Montesquieu trovi cittadinanza nel nostro sistema politico. Crede veramente, contro ogni evidenza, che nel sistema costituzionale "applicato" in Italia vi sia la separazione dei poteri indicata da Montesquieu? Se lo crede sarebbe il caso che ci rifletta sopra, almeno un poco, proprio prendendo le mosse da Montesquieu.

vkaspar

Ven, 02/08/2013 - 17:23

La "liquidazione" per via extra-politica di Berlusconi non potrà non passare alla storia.Una volta, infatti,si insegnava che il potere veniva da Dio, poi che derivava e spettava al "popolo sovrano"...Ma oggi,dopo quanto avvenuto, da chi possiamo dire provenga ?

spigolatore

Ven, 02/08/2013 - 17:27

E' possibile che la magistratura, con questa sentenza, intenda creare all'interno del governo e della stessa maggioranza uno stato di tensione tale che porti alle dimissioni del governo ed alla formazione di una nuova maggioranza tutta a sinistra con l'appoggio del buffone di Stato cioè Grillo? In tal modo la sinistra rangiungerebbe il suo scopo di instaurare finalmente una sua dittatura, cosa che per vent'anni il Cav le ha precluso.

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 02/08/2013 - 17:30

La parola d'ordine del momento è che "le sentenze si rispettano". Sono d'accordo che il "rispetto" è imposto dalla democrazia, a tutela della medesima. Le sentenze si rispettano, quindi, anche quando sono sbagliate e si può andare in galera anche se innocenti. Ma questo significa che le sentenze non possono essere neppure criticate? Specie nel bel Paese ove la magistratura è solita sbagliare ... qualche volta almeno. O forse il "silenzio" va applicato solo quando il condannato è un personaggio di dx? Di certo non lo ha scritto Montesquieu.

DrDestino

Ven, 02/08/2013 - 17:30

@02121940 mah, la cassazione la pensa diversamente «Vi è la piena prova, orale e documentale che Berlusconi abbia direttamente gestito la fase iniziale dell'enorme evasione fiscale realizzata con le società off shore»

gibuizza

Ven, 02/08/2013 - 17:54

Possibile che non si possa avere dai magistrati (o da giornalisti seri) un bell'elenco delle prove (solo delle prove fisiche, reali, leggibili, palpabili) che hanno portato alla decisione di colpevolezza? Pensate che gli italiani siano tutti ignoranti e che solo quattro togati cha hanno fatto una facoltà di quattro anni (una volta erano quattro se non sbaglio) di sole elencazioni di leggi possano capire se certi fatti esistono e portano alla colpevolezza? Frode fiscale comporta conoscenze economiche, ragionieristiche, finanziarie che studi hanno fatto i magistrati per capire ciò??

giovanni PERINCIOLO

Ven, 02/08/2013 - 17:58

x ALEXARIA e PIPPORM. Non dite fesserie, la legge non é affatto uguale per tutti, lorsignori magistrati non sono affatto uguali ai comuni cittadini e anche un referendum popolare con quasi il novanta per cento dei consensi é stato reso nullo grazie alle pressioni dei magistrati su Vassalli! Questi sono i fatti. Per il resto si puo' solo dire che i magistrati della cassazione hanno pienamente confermato che ormai in Italia siamo passati dalla "presunzione di innocenza", base morale del diritto internazionale, alla "presunzione di colpevolezza", morte del diritto!

GIPICHE

Ven, 02/08/2013 - 18:00

SENTENZA - ...... P.Q.M. (di cui non ci interessa che siano veri, falsi, fondati o infondati, ecc...) Noi Magistrati al di sopra di ogni misero mortale, dopo una battaglia ventennale combattuta senza esclusione di colpi e utilizzando ogni mezzo lecito e soprattutto illecito finalmente abbiamo l'ONORE E IL PIACERE DI CONDANNARE Silvio Berlusconi alla pena richiesta. La condanna di Berlusconi sia di monito a chiunque voglia ribellarsi e sfidare impunemente il Potere Giudiziario. Cosi deciso in Roma il 1 agosto 2013. dalla S.C.C.

Ritratto di Ennaz

Ennaz

Ven, 02/08/2013 - 18:05

GLI INTOCCABILI Ricordate quel bellissimo film con Sean Connery? In quella fiction-che riportava un episodio realmente avvenuto-agenti di polizia formavano una squadra per proteggere i cittadini dai criminali,in particolare da Al Capone .Quei servitori dello Stato con normali ,se non modesti stipendi,sacrificarono la loro vita in difesa dei cittadini americani,ma,alla fine,incastrarono Al Capone per evasione fiscale e..fu la sua fine!Ebbene ,quel film deve avere ispirato anche i sedicenti kompagni ed i loro complici togati,con la differenza -sostanziale-che loro-i kompagni ed i togati-guadagnano stipendi milionari e ben si guardano di esporsi personalmente per combattere un avversario politico del calibro di Berlusconi,ma si servono della loro giustizia marcia per attaccarlo,non essendo capaci di batterlo politicamente e democraticamente,nè tantomeno lo fanno per difendere i cittadini,ma solo i loro luridi privilegi,da un Uomo al cui confronto sono -e sanno di esserlo-dei pigmei(mi perdonino i pigmei per il confronto!)!Credono ora di averne decretato la fine condannandolo per evasione fiscale,ma non sanno-i pigmei-che lo hanno solo reso ancor più caro a tutti i cittadini onesti !La sentenza -ed i suoi relatori-sono un'offesa alla Giustizia ed alla Libertà,basandosi sull'unico teorema del "non poteva non sapere"!Ma se così stanno lecose quanti "non poteva non sapere"si dovrebbero applicare ai vari Bersani,D'Alema,Fassino,Epifani e banditi dello stesso calibro sui vari scandali del MPS,della Telecom, e di tante altre tragedie che hanno afflitto la ns.storia repubblicana? Costoro sono solo dei criminali e faranno la fine degna dei criminali....statene certi!

thepaul

Ven, 02/08/2013 - 18:08

Caro Feltri, la legge è uguale per tutti. Intanto, i guai giudiziari di berlusconi iniziano ben prima del 1994, ma soprattutto perché un politico che delinque dovrebbe essere al di sopra delle parti? Il fatto di aver racimolato 9 milioni di voti ti mette al sicuro dall'azione giudiziaria? Cosa facciamo, chiediamo al panettiere se un imputato è colpevole? Oppure chiediamo ad un laureato in giurisprudenza, che conosce il diritto ed ha vinto un concorso pubblico? Quindi se 9 milioni di panettieri e parrucchieri (con tutto il rispetto) decidono (con il voto) che berlusconi è innocente allora è innocente? Siamo arrivati all'assurdo...peraltro è possibile che 4 gradi di giudizio (GIP, 1° grado, Appello, Cassazione) siano TUTTI corrotti e/o parziali? Io non ci credo. A chi parla di potere legislativo assoggettato a quello giudiziario, io rispondo che non è vero. La differenza è sostanziale: il potere legislativo è quello che materialmente legifera, cioè approva le leggi che il potere giudiziario è chiamato a fare rispettare. Ribalto la domanda: se un politico è un delinquente, lo lasciamo a piede libero? Chiediamo l'immunità parlamentare anche se il parlamentare ruba, uccide, stupra? A quando lo ius primae noctis a vantaggio dei senatori? Ma fatemi il piacere.......il politico che delinque DEVE andare in galera, che sia di sinistra, di destra o di centro o di sopra o di sotto... Che poi il politico in questione abbia dato lavoro a tante persone cosa significa? Questo lo mette al di sopra della legge? Facciamo gli scaglioni? Se dò lavoro a 100 persone posso rubare, se dò lavoro a 1000 persone posso evadere le tasse, se dò lavoro a 10000 persone posso stuprare, se dò lavoro a 100000 persone posso uccidere??????? Basta, capisco che dovete difendere il vostro datore di lavoro, ma un pizzico di obiettività, da parte di un giornalista, sarebbe gradita...

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Ven, 02/08/2013 - 18:09

LA UNICA STRATEGIA CHE VALE É QUELLA DELLA VERITÁ FINO IN FONDO - In Italia la inquisizione che fu di Jagoda, Ezov e Beria. - C´é troppa superficialitá e ignoranza che non sa e meglio detto non vuole collegare tra loro gli eventi. Succede cosi che la interpretazione della realtá é meschina, distorta e volutamente falsata. É menzogna al servizio della autentica Cosa Nostra ... La Veritá é che la "giustizia italiana" alla caduta del Muro di Berlino serví ad eliminare il riformismo di Craxi e a subbissare di processi quel centro destra che si metteva in alternativa ad una Sinistra ortodossa che era quella che la caduta del Muro indicava dovesse essere riformata. La riforma della Sinistra comunista che avveniva in tutto il mondo, esemplare il caso della Cina di Mao, in Italia veniva impedita e non c´é mai stata. Al suo posto si, una reazione poliziesca che con la persecuzione prima di Craxi, poi di Andreotti e quindi di Berlusconi (in mezzo a quelle di altri infiniti sconosciuti) da 23 anni bussa forte alla porta del potere del Paese. La doverosa evoluzione che chiede la onestá intellettuale di un De Gregori non é quella retorica e formale dell´abbandono della dizione di "comunista" nel nome del partito ma quella sostanziale dell´abbattimento dello statalismo e quella del cambio radicale di tutti i suoi dirigenti che in Italia, unica Sinistra al mondo, non sono mai avvenute. Se c´é un significato nella caduta del Muro di Berlino che é stato colto in tutto il mondo, ma non si vuole in Italia, é quello che non si puó accettare che un apparato burocratico statale opprima e sottometta il Paese reale e i suoi Lavoratori, e addirittura per "legge". Questo é quello che avvenne nei regimi del socialismo reale, che decretó il loro fallimento, quello che sta avvenendo in Italia da 23 anni. Con una spesa e un debito pubblici di uno intoccabile stato burocratico, struttura mafiosa e parassita sopra la pelle dei Lavoratori, sopra la voglia di vita e di futuro di tutto un Paese. C´é ancora chi non lo ha capito e chi si oppone con tutti i mezzi per affossare la Veritá. La Veritá in Italia é quella rivoltante di una inquisizione che con tutti i suoi mirabolanti pretesti é quella che fu di Jagoda, Ezov e Beria. Una inquisizione che da 23 anni avvelena il Paese, lo spinge alla cieca e totale distruzione.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Ven, 02/08/2013 - 18:10

LA UNICA STRATEGIA CHE VALE É QUELLA DELLA VERITÁ FINO IN FONDO - In Italia la inquisizione che fu di Jagoda, Ezov e Beria. - C´é troppa superficialitá e ignoranza che non sa e meglio detto non vuole collegare tra loro gli eventi. Succede cosi che la interpretazione della realtá é meschina, distorta e volutamente falsata. É menzogna al servizio della autentica Cosa Nostra ... La Veritá é che la "giustizia italiana" alla caduta del Muro di Berlino serví ad eliminare il riformismo di Craxi e a subbissare di processi quel centro destra che si metteva in alternativa ad una Sinistra ortodossa che era quella che la caduta del Muro indicava dovesse essere riformata. La riforma della Sinistra comunista che avveniva in tutto il mondo, esemplare il caso della Cina di Mao, in Italia veniva impedita e non c´é mai stata. Al suo posto si, una reazione poliziesca che con la persecuzione prima di Craxi, poi di Andreotti e quindi di Berlusconi (in mezzo a quelle di altri infiniti sconosciuti) da 23 anni bussa forte alla porta del potere del Paese. La doverosa evoluzione che chiede la onestá intellettuale di un De Gregori non é quella retorica e formale dell´abbandono della dizione di "comunista" nel nome del partito ma quella sostanziale dell´abbattimento dello statalismo e quella del cambio radicale di tutti i suoi dirigenti che in Italia, unica Sinistra al mondo, non sono mai avvenute. Se c´é un significato nella caduta del Muro di Berlino che é stato colto in tutto il mondo, ma non si vuole in Italia, é quello che non si puó accettare che un apparato burocratico statale opprima e sottometta il Paese reale e i suoi Lavoratori, e addirittura per "legge". Questo é quello che avvenne nei regimi del socialismo reale, che decretó il loro fallimento, quello che sta avvenendo in Italia da 23 anni. Con una spesa e un debito pubblici di uno intoccabile stato burocratico, struttura mafiosa e parassita sopra la pelle dei Lavoratori, sopra la voglia di vita e di futuro di tutto un Paese. C´é ancora chi non lo ha capito e chi si oppone con tutti i mezzi per affossare la Veritá. La Veritá in Italia é quella rivoltante di una inquisizione che con tutti i suoi mirabolanti pretesti é quella che fu di Jagoda, Ezov e Beria. Una inquisizione che da 23 anni avvelena il Paese, lo spinge alla cieca e totale distruzione.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Ven, 02/08/2013 - 18:10

LA UNICA STRATEGIA CHE VALE É QUELLA DELLA VERITÁ FINO IN FONDO - In Italia la inquisizione che fu di Jagoda, Ezov e Beria. - C´é troppa superficialitá e ignoranza che non sa e meglio detto non vuole collegare tra loro gli eventi. Succede cosi che la interpretazione della realtá é meschina, distorta e volutamente falsata. É menzogna al servizio della autentica Cosa Nostra ... La Veritá é che la "giustizia italiana" alla caduta del Muro di Berlino serví ad eliminare il riformismo di Craxi e a subbissare di processi quel centro destra che si metteva in alternativa ad una Sinistra ortodossa che era quella che la caduta del Muro indicava dovesse essere riformata. La riforma della Sinistra comunista che avveniva in tutto il mondo, esemplare il caso della Cina di Mao, in Italia veniva impedita e non c´é mai stata. Al suo posto si, una reazione poliziesca che con la persecuzione prima di Craxi, poi di Andreotti e quindi di Berlusconi (in mezzo a quelle di altri infiniti sconosciuti) da 23 anni bussa forte alla porta del potere del Paese. La doverosa evoluzione che chiede la onestá intellettuale di un De Gregori non é quella retorica e formale dell´abbandono della dizione di "comunista" nel nome del partito ma quella sostanziale dell´abbattimento dello statalismo e quella del cambio radicale di tutti i suoi dirigenti che in Italia, unica Sinistra al mondo, non sono mai avvenute. Se c´é un significato nella caduta del Muro di Berlino che é stato colto in tutto il mondo, ma non si vuole in Italia, é quello che non si puó accettare che un apparato burocratico statale opprima e sottometta il Paese reale e i suoi Lavoratori, e addirittura per "legge". Questo é quello che avvenne nei regimi del socialismo reale, che decretó il loro fallimento, quello che sta avvenendo in Italia da 23 anni. Con una spesa e un debito pubblici di uno intoccabile stato burocratico, struttura mafiosa e parassita sopra la pelle dei Lavoratori, sopra la voglia di vita e di futuro di tutto un Paese. C´é ancora chi non lo ha capito e chi si oppone con tutti i mezzi per affossare la Veritá. La Veritá in Italia é quella rivoltante di una inquisizione che con tutti i suoi mirabolanti pretesti é quella che fu di Jagoda, Ezov e Beria. Una inquisizione che da 23 anni avvelena il Paese, lo spinge alla cieca e totale distruzione.

greenarrows

Ven, 02/08/2013 - 18:25

Caro Feltri, la prospettiva di perdere il posto di lavoro la induce a perdere anche il senso del ridicolo. Quando parla di liquidazione di un personaggio con le maniere forti (quelle della legge!) dimentica esempi luminosi di maniere forti: piazzale Loreto, o la persecuzione e la scomparsa fisica degli oppositori nei regimi amici dell'amico suo. Quanto a sentenze come questa, nessuno le impedisce di discuterle, cosa che lei fa tranquillamente, pur sapendo che è esercizio inutile, proprio perché definitive. E capisco anche che negli ambienti che lei frequenta rispettare le sentenze e applicarle (addirittura!) possa sembrare qualcosa di abnorme, di assurdo.

Giacinto49

Ven, 02/08/2013 - 18:25

Gent. Agrippina, non è tanto l'anno di inizio delle indagini nei confronti di Berlusconi su cui non sono documentato ma le credo sulla parola, ad essere importante quanto la parte politica di riferimento. Sia allora che oggi evidentemente era dalla parte sbagliata. Una discesa in campo a sinistra lo avrebbe messo sicuramente al sicuro da tutto e tutti (Mps, Penati, De Benedetti ma anche Vendola e compagnia cantante docent). Cordialità.

Ritratto di leopardi50

leopardi50

Ven, 02/08/2013 - 18:41

Chissà perchè solo ora si manifestano questi dubbi sulla decapitazione della democrazia mentre per 20 anni si è lasciato un uomo spadroneggiare e beffeggiare gli altri poteri sanciti dalla nostra costituzione. Mi ricorda un altro ventennio del secolo scorso in cui tutti o quasi applaudivano l'uomo forte e poi ci siamo trovati proiettati in uno sterminio di massa.

unosolo

Ven, 02/08/2013 - 18:47

la vediamo in punti diversi , possibile che 20 anni di processi decine e decine di documenti vengano esaminati in poche ore ed esce una sentenza rapida ? mai avvenuta per un boss o per chi usa armi , esono per cavilli messi di proposito o per decorrenza dei termini , o perche non viene depositata la sentenza e guarda caso per Berlusconi partono con la Lamborghini per anticipare i tempi , siamo ridicoli e paurosi , si forza la mano solo sulle persone oneste . come dire per una mela l'ergastolo per un omicidio nn.

ilbarzo

Ven, 02/08/2013 - 18:50

Quando al potere c'era la DC,i magistrati stavano al loro posto.Tutto questo potere della magistratura e' avvenuto con l'avvento dei comunisti ai governi che sono susseguiti.

tonipier

Ven, 02/08/2013 - 18:51

" LA FORZA DI QUESTI" Sono i tanti pidocchi che li circondano. Egregio dott. Feltri i PM hanno il potere illimitato..se Lei dovesse leggere un decreto di citazione diretta a giudizio...di uno di questi SIGNORI....potrebbe anche non ridere più, oggi viene calpestata la dignità umana, una vergogna subire tutto questo, distinti saluti.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Ven, 02/08/2013 - 18:56

In Italia la inquisizione che fu di Jagoda, Ezov e Beria. C´é troppa superficialitá e ignoranza che non sa e meglio detto non vuole collegare tra loro gli eventi. Succede cosi che la interpretazione della realtá é meschina, distorta e volutamente falsata. É menzogna al servizio della mafia piú autentica ... La Veritá é che la "giustizia italiana" alla caduta del Muro di Berlino serví ad eliminare il riformismo di Craxi e a subbissare di processi quel Centro Destra che si metteva in alternativa ad una Sinistra ortodossa che era quella che la caduta del Muro indicava dovesse essere riformata. La riforma della Sinistra comunista che avveniva in tutto il mondo, esemplare il caso della Cina di Mao, in Italia veniva impedita e non c´é mai stata. Al suo posto si, una reazione poliziesca che con la persecuzione prima di Craxi, poi di Andreotti e quindi di Berlusconi (in mezzo a quelle di altri infiniti sconosciuti) da 23 anni bussa forte alla porta del potere del Paese. La doverosa evoluzione che chiede la onestá intellettuale di un De Gregori non é quella retorica e formale dell´abbandono della dizione di "comunista" nel nome del partito ma quella sostanziale dell´abbattimento dello statalismo e quella del cambio radicale di tutti i suoi dirigenti che in Italia, unica Sinistra al mondo, non sono mai avvenute. Se c´é un significato nella caduta del Muro di Berlino che é stato colto in tutto il mondo, ma non si vuole in Italia, é quello che non si puó accettare che un apparato burocratico statale opprima e sottometta il Paese reale e i suoi Lavoratori, e addirittura per "legge". Questo é quello che avvenne nei regimi del socialismo reale, che decretó il loro fallimento, quello che sta avvenendo in Italia da 23 anni. Con una spesa e un debito pubblici di uno intoccabile stato burocratico, struttura mafiosa e parassita sopra la pelle dei Lavoratori, sopra la voglia di vita e di futuro di tutto un Paese. C´é ancora chi non lo ha capito e chi si oppone con tutti i mezzi per affossare la Veritá. La Veritá in Italia é quella rivoltante di una inquisizione che con tutti i suoi mirabolanti pretesti é quella che fu di Jagoda, Ezov e Beria. Una inquisizione che da 23 anni avvelena il Paese, lo spinge alla cieca e totale distruzione.

Stefano Maggi

Ven, 02/08/2013 - 19:08

Cosa c'endra la dimocrazia con Berlusconi? Allora se lui ruba o evade lui no deve andà in galera mendre io si? Poniamo che io so commerciande di mucche e combro 200 mucche da l'estero e le pago 2.000 euro una e quando le rivendo in Italia prendo 3.000 euro. Certo devo pagà le tasse su 1.00 euro di guadagno. Ma se io dico che le ho pagate 2.900 euro e le faccio comprare a 2.000 da Andonio, il cugino mio che stà in Germania e io le combro da Andonio a 2.900, io pghe le tasse sole su 100 euri. Le artre 900 euri Andonio me li da quando vado n'germania cossi lo Stato nun za manco quante vacanze faccio io. Ai capito hai? E allora chi ngendra la dimocrazia? Si non va n'galera lui non poss andare manco io ngalera.

mariolino50

Ven, 02/08/2013 - 19:10

Agrippina Che la legge sia uguale per tutti è pura fantasia, io sono molto a sinistra, ma in questi anni mi sono convinto che Silvio è davvero sotto il tiro della cosidetta legge, che non vuol dire certo giustizia, chi mai è andato in galera per evasione fiscale, eppure ce ne sono milioni di evasori. Il caso in questione è direi assai pretestuoso, e fatto comunque all'estero, non parliamo poi della buffonata del processo ruby, per essere sicuri se due fanno sesso bisogna guardare MOLTO da vicino e con luce forte. Male fecero a togliersi la salvaguardia scritta sulla costituzione, e comunque nessuno che riceva voti sufficienti deve essero escluso dalla politica, chi vuole al potere lo deve decidere solo il popolo, anche se fosse ladro o assassino, e non quattro uomini vestiti di nero.

Stefano Maggi

Ven, 02/08/2013 - 19:14

Frix79 - Il suo teorema secondo cui penalizzare Berlusconi si penalizzano i suoi dipendenti è un vecchio assunto che non è mai stato in piedi. Deve sapere che Berlusconi possedeva un tempo anche la Standa, quando doveva scendere in politica e ancora aveva grave carenza di liquidità. Successivamente la vendette. Cosa crede che i dipendenti della Standa siano stati messi sul lastrico o avevano semplicemente cambiato datore di lavoro? Nessuno ha mai detto che le reti mediaset dovevano chiudere, ma bisognava superare il conflitto di interessi come accade in tutti gli Stati evoluti. L'Italia non si è ancora evoluta.

Guglielmo M

Ven, 02/08/2013 - 19:27

Vittorio Feltri: il traditore in primis di Silvio Berlusconi e della repubblica (delle banane) italiana., vadi a farsi fottere lei e i suoi articoli ibridi e di parte...fanculo lei e tutta la sua razza!!!

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Ven, 02/08/2013 - 19:36

ANCHE IN QUESTO CASO LA MERDA HA PIU' DIGNITA' DI CERTI GIUDICI COMUNISTI CHE NON HANNO NEANCHE LA DIGNITA' DI VERGOGNARSI...LORO SONO ABITUATI A DISTRUGGERE CHI NON LA PENSA COME UNO STRONZO COMUNISTA...E POI LA CHIAMANO DEMOCRAZIA. HA DETTO BENE BRIATORE SOTTO SOTTO SONO TUTTI COMUNISTI SOLO CHE HANNO VERGOGNA A DIRLO E A FAR VEDERE LA FALCE E MARTELLO. TE LO METTONO IN CULO E POI DICONO CHE SONO DEMOCRATICI, NEANCHE I FROCI LO SONO PIU' FIGURIAMOCI EPIFANI VENDOLA E COMPAGNIA IGNORANTE COMUNISTA...

clod46

Ven, 02/08/2013 - 19:36

Ma davvero cara "Agrippina" tu credi che in Italia vale il motto "la legge è uguale per tutti"? se è così mi dispiace per te ma vivi di illusioni, prova a non pensare più a Berlusconi, che da come ho visto, vi offusca la mente, e prova a guardarti intorno lungo le strade, e poi fai una riflessione fra te e te, davvero in Italia abbiamo una giustizia? Se poi tu pensi che l'abbiamo solo perché ha condannato Berlusconi allora OK.

odifrep

Ven, 02/08/2013 - 19:38

Io scommetto che Berlusconi non sarà condannato - 3 settimane 31 min fa, ho commentato il suddetto pensiero di FELTRI:""""""""""" Caro FELTRI, come al solito condivido sempre la Sua opinione. Ma -MI CONSENTA- se in questa fase di giudizio -a mio avviso- dovrò avere forse qualche "dubbio" inerente il solito teorema dei magistrati : "interpretazione / applicazione" della Legge. Infatti, credo che, i cervelloni della Giustizia si avvarranno di qualche articolo della "Legge del Capo", più precisamente : il capo non -dorme- riposa. Quindi, "non poteva non sapere". Penso solo che, una giusta e benevole assoluzione, di BERLUSCONI, arrecherebbe a quest'ultimo, non pochi "dispiaceri". Qualcuno mi dirà : "ma che te ne frega di quello che pensa la gente". Si è vero, io non penso alla "gente brava" ma a quelle persone che, per il potere che -gestiscono- cercano di mettere una alla gogna di quella "gente brava", la vita di un personaggio che, che se ne dica, risulta essere ancora -al di sopra di ogni sospetto- in quanto, non ancora condannato con prove(provate) ma con presunzioni di fatti. E, quando questo accade, per quelle persone, per le quali dovremmo avere la più piena fiducia nella giustizia, è stato raggiunto l'obiettivo della soddisfazione. Il danno è fatto e la missione è compiuta. Cordialità""""""""". Cosa posso aggiungere oggi, su quest'altro articolo, se non la piena condivisione di pensiero? Partiranno con altri processi ed il Cavaliere, rimarrà sempre lì a sperare nella buona fede della giustizia italiana. L'altra volta mi è sembrato di aver sparlato quando dissi che, BERLUSCONI, era nato "dopodomani", in effetti, avevo esagerato : Silvio, è nato "l'altro ieri". Per non rispondere poi, a quelle alte menti bacate che commentano alle 09:10 odierne :"E' il terzo diverso tribunale che sentenzia la condanna su questo reato, per cui si metta l'animo in pace (RIFERENDOSI A FELTRI) è un condannato per evasione fiscale (E DOVE SONO LE PROVE?) con frode". E conclude con : "da oggi suoniamo (NOI DEL PdL) campane a morto". Mi verrebbe da dire, alla parente di Nerone, questo:"""potrebbero esserci altri 10 tribunali ad esaminare il processo Mediaset, l'esito sarebbe sempre lo stesso, perché già in primo grado, non sono stati presi in considerazione pagine e pagine di documentazioni valide per il prosieguo delle indagini, figuriamoci quando nei tanti faldoni, si ripetono atti duplicati e fotocopiate tante volte, come può, un altro collegio giudicante prendersi la briga di leggere effettivamente quegli atti facenti parte del processo e quelli NON? Da ultimo, consideriamo la revisione di tutti quei fascicoli, da parte delle toghe con l'ermellino e, che, già di per sé, hanno i capelli "bianchi" come s'intravedono dalle parrucche. Potranno mai "applicarsi" alla lettura di tutto? Fanno prima ad "interpretare" giusto? E' previsto dalla Legge : o l'applicazione o l'interpretazione. L'errore è sempre alla base e, di conseguenza, arriva fino al monte. In merito alle campane a morto, cara parente di Nerone, si controlli ogni tanto le coronarie, non si sa mai.

piserik

Ven, 02/08/2013 - 19:50

Feltri che parla come la Gelmini e la Santanchè mi fa venire grossi dubbi: mi pareva che potesse vedere il panorama da un livello più alto; invece, in questo articolo, è proprio rasoterra. Ma Feltri l'ha capito o no che Il Buontempone nazionale ne ha combinate di tutti i colori? E allora? Parlano di sentenza politica... Bene! consideriamola pure una sentenza politica: siccome il Berluscone è incontrovertibilménte il principale artefice di questo disastro... è giusto che sia stato condannato... Più politica di così! Feltri, Feltri... non ci deluda ancora!

DubitoErgoSum

Ven, 02/08/2013 - 19:58

Ma scusate, una cosa non capisco. A quanto riferiscono tutti i media - anche questo Giornale - la difesa di Silvio Berlusconi, nelle vesti dell'avvocato Coppi, ha impostato il suo ricorso in Cassazione sul pilastro fondante che non di frode fiscale si trattava, bensì "solo" di evasione fiscale, non penalmente perseguibile. Ora, ammesso che fosse vero e quindi Silvio Berlusconi non dovesse essere condannato in via definitiva bensì assolto dall'accusa di frode fiscale, ma voi vi rendete conto che state difendendo a spada tratta un evasore fiscale reo confesso? No dico, ve ne rendete conto o no? A me sinceramente questo atteggiamento pare assurdo...mi sembra di vivere in un episodio di Ai Confini della Realtà!

Gianca59

Ven, 02/08/2013 - 20:44

Ma quando mai si è visto un uomo politico che dopo 20 anni di assalti giudiziari sta ancora seduto in parlamento come se nulla fosse ? Mai. per forza e la prima volta .....

Ritratto di orcocan

orcocan

Ven, 02/08/2013 - 20:52

Ma si', le sentenze vanno rispettate, la magistratura ha sempre ragione, i colpevoli vanno condannati e devono scontare le relative pene. Fin qui siamo tutti d'accordo. Ma una persona ragionevole guarda anche l'altra faccia della medaglia. Sul piano politico B. puo' e deve essere contestato anche duramente perché fa parte della dialettica politica. Ma nel caso specifico nessuno puo' non accorgersi che in politica non sia stato oggetto di alcuna attenzione particolare, ma tutto si e' svolto e si svolge sul piano personale e aziendale e dopo 20 anni era ovvio che prima o poi un'azione penale o civile sarebbe arrivata al nocciolo. Quello che lascia perplesso sono l'infinita' dei setacci usati per trovare prima o poi un granello a cui aggrapparsi, e siccome tutti abbiamo qualche scheletro, in questo caso lo hanno trovato. Okay, e' giusto. Ma sarebbe altrettanto giusto che la magistratura adottasse lo stesso metro nei confronti, non nella politica che' molti non politici hanno piu' poteri dei politici stessi a cominciare dai media, ma nell'azione privata e pubblica di decine di imprenditori tenendo conto che in Italia la stragrande maggioranza opera ai limiti della legalita' (dovuta soprattutto alla miriade di ostacoli legali e burocratici). Se nel confronto degli altri si fosse adottato anche un decimo di quello a cui e' stato sottoposto B., 3/4 degli stessi sarebbero in galera... o in Svizzera. Ripeto, non cerco di difendere Berlusconi, voglio solo far notare l'accanimento specifico, asfissiante, unico nella storia mondiale, e quasi sempre privo di fondamento, confrontando le centinaia di soggetti nella stessa situazione, se non peggio, in particolare verso quei personaggi che hanno lucrato e lucrano da decenni con il denaro pubblico praticamente rimasti senza conseguenze. Pace e tiremm innanz.

Ritratto di marforio

marforio

Ven, 02/08/2013 - 21:39

Leggo commenti da vomito come quelli del poeta del colle,non del quirinale ma della bella Recanati, poi vedo che si censura molto chi scrive che tutto parti dalle botteghe oscure. Certo la via ai tempi degli antichi romani era illuminata molto piu di democrazia del mondo attuale.Si dovrebbe spiegare al mondo dello schifo di magistrati che ci pongono al terzultimo posto in un mondo carico di nazioni , anche le piu primitive sono fari di luce.Non aggiungo altro perche , Budapest e Praga SONO ancora nei miei pensieri.Posso perdonare i giovani irresponsabili grillini che non sanno nulla del nostro recente passato, ma l' infame comunista, partigiano , sindacalista o deficiente , no.

rossono

Ven, 02/08/2013 - 22:11

max.cerri.79 Guardi che con un clik si puo andare altrove...