Disarmate la setta con la toga prima che sia troppo tardi

Le toghe possono disporre a piacimento di Stati, governi e cittadini. E rispondono solo a loro stesse

Ho paura della magistratura. Ho paura del potere esclusivo e assoluto di cui essi dispongono e che può decidere le sorti di un popolo, di un governo, di uno Stato, di un partito oltre che di singoli cittadini, ridotti a loro sudditi. Quando cadono i principi fondamentali di una civiltà, quando si respinge ogni verità oggettiva, e non c'è più una morale condivisa, una religione rispettata, un comune amor patrio a cui rispondere, allora l'unico criterio supremo che stabilisce i confini del bene e del male e le relative sanzioni è la Legge. In teoria, la legge è un argine al male. Ma in una società relativista che non crede più in niente, chi amministra la Legge, chi decide e sentenzia in suo nome, dispone di un potere assoluto, irrevocabile e autonomo che spaventa. Risponde solo a se stesso, in quanto è la stessa magistratura a interpretare la legge. L'unica differenza che c'è tra il potere dei magistrati e il potere degli ayatollah è che questi decidono e agiscono nel nome di una religione millenaria, radicata e largamente condivisa dal popolo su cui esercitano la loro autorità. I magistrati, invece, sono la voce e il bastone di una setta che dispone del monopolio della forza, cioè il potere di revocare libertà, diritti e proprietà secondo la loro indiscutibile interpretazione della Legge. I confini tra le prove e gli indizi vengono superati a loro illimitata discrezione, e così quelli tra testimoni e imputati, se i primi non confermano i dettami del magistrato; le garanzie e i diritti elementari non contano rispetto ai loro responsi sovrani e non contano nemmeno gli effetti pubblici, politici, economici, che essi producono con le loro sciagurate sentenze. Possono sfasciare imprese e perfino economie nazionali, governi, alleanze, partiti, famiglie e persone. È possibile, ad esempio, che l'uso delle intercettazioni sia lecito in alcuni casi e illecito in altri, sono loro a stabilire i confini, così le intercettazioni a volte sono la base su cui fondare i processi e le gogne mediatiche, a volte sono esse stesse il capo d'accusa in altri processi. L'arbitrio nel nome della Legge è il peggiore degli arbitri perché è ammantato di oggettività e di obbligatorietà, non è sottoposto a nessun vincolo se non la legge da loro stessi interpretata e amministrata. Talvolta il dispotismo giudiziario viene esteso ad altri enti, come le agenzie delle entrate quando possono usare poteri enormi in materia di controllo, sanzione, pignoramenti e interessi di mora. Gli effetti anche in quel caso sono devastanti.
Non credo che i magistrati siano una specie malefica, quasi un'etnia feroce e una razza padrona. Sono nella media. Così come non credo che le agenzie di prelievo siano guidate da vampiri malvagi. Il problema è che se in una società incarognita e nichilista come la nostra che ha perso i confini del bene e del male, dove tutto è soggettivo e ognuno si stabilisce le regole di vita, dai a qualcuno un potere smisurato, l'abuso di potere è pressoché inevitabile. È questo che rende particolarmente efferata e nefasta la loro azione al riparo da chiunque contesti la facoltà, il metodo e il merito delle loro decisioni. Un politico, pur con tutti i privilegi che gode, alla fine risponde a qualcuno del suo operato: ai propri elettori, ai magistrati stessi, è in conflitto e in competizione con altri politici, deve dar conto a istituzioni internazionali. La magistratura no, il suo stesso organo di autogoverno è in realtà un organo di autodifesa e di autolegittimazione nel nome sacrosanto della sua autonomia e del Dettame a cui si richiama per esercitare il suo potere. Ma la magistratura non solo non risponde all'interno della stessa giustizia, ma non risponde nemmeno fuori dal suo ambito, neanche se mette a repentaglio la vita, la salute e la sicurezza dei popoli, degli Stati e degli assetti istituzionali. Negata la ragion di Stato, viene cancellata la norma suprema della civiltà giuridica romana secondo cui salus rei publicae suprema lex est; la magistratura non tiene conto della priorità assoluta che è la salute della Repubblica e dei suoi cittadini. Si legittima da sé, si nutre dei suoi giudizi e dispone delle forze dell'ordine per far applicare le sue sentenze. Il precedente storico, si sa, furono i tribunali giacobini del Terrore.
A questo punto le soluzioni che restano sono due: uno è che gli altri poteri, esecutivo e legislativo, e il supremo garante dello Stato, vale a dire il Capo dello Stato, intervengano per modificare, frenare e bilanciare questo potere assoluto con i suoi abusi nefasti. L'altra soluzione è la rivoluzione, cioè la sospensione dello status quo e dei suoi canoni, la disobbedienza civile e il mutamento radicale. La rivoluzione dal basso si chiama ribellione, insurrezione, guerra partigiana; la rivoluzione dall'alto si chiama colpo di Stato. Ma in entrambe le forme la rivoluzione è un'arma pericolosa, a doppio taglio, che di solito produce più danni di quanti ne riesca a rimediare e propizia l'avvento di una dittatura. Però quando un potere eccede e straripa, e agisce come se fosse legibus soluto, ossia sciolto da ogni vincolo di legge, giacché della legge l'unico interprete autorizzato è esso stesso che ne abusa, si espone ed espone la società a quel rischio tremendo. Disarmate i magistrati che abusano del loro potere e disinnescate gli ordigni che stanno seminando. O si rimedia o nasce un mostro, anarchico in basso e dispotico in alto. Il problema, a questo punto, non è più Berlusconi. Sono loro.
Postilla reticente. Sulla sentenza di lunedì a Milano esprimo un grande omissis. Sono troppe le cose che vorrei dire ma non posso dire. Non potendo esprimere in verità e in libertà le cose che penso, mi limito a notare una cosa. Se il perno di un «sistema prostitutivo», come essi scrivono, è lo sfruttamento, in questa vicenda l'unico sfruttato accertato - da donnine e donnacce, da cortigiani e papponi, da avvocati, giornalisti e inquisitori - è Silvio Berlusconi. Tutti ne hanno tratto in modi diversi profitto e nessuno lamenta un danno subito da lui. A eccezione del condannato stesso. Berlusconi paga la presunta puttanata ben sette volte: in soldi, in salute, in reputazione, in consenso, in governo, e ora in sede penale e pure civile.

segue a pagina 7

di Marcello Veneziani

Commenti

nino47

Mer, 26/06/2013 - 09:42

Scusa, Veneziani, ma E' GIA' TROPPO TARDI!!!

cicero08

Mer, 26/06/2013 - 10:08

Ma cosa volete far passare? Ne nostro Paese si può parlare di valutazioni di ben 4 organi (gip, primo grado, appello e cassazione) prima di giungere a condanna definitiva ed è un sistema dove gli errori, peraltro sempre possibili, sono ridotti al minimo. Certo poi ci sono anche coloro che tentano di minarlo questo sistema corrompendo i giudici (ricordate ad es. il caso Mills) ma non si può certo parlare di complotti quando a decidere sono più di una decina di persone con diversa estrazione, carriera, esperienze, età, cultura...Suvvia

LAMBRO

Mer, 26/06/2013 - 11:11

Purtroppo è esattamente come scrive Veneziani !!! Ci si permette addirittura di INTIMIDIRE UFFICILAMENTE 32 testimoni che non HANNO DETTO CIO' che VOLEVANO LORO. Ma Epifani dice ""che le sentenze si rispettano""!! Le sentenze a norma di Legge sì!! Ma quelle demagogiche e strumentali SONO INCIVILI e AMORALI !!

migrante

Mer, 26/06/2013 - 11:19

Egregio cicero, mi scusi...lei ha mai visto un complotto ordito da una sola persona ?..mah !!!...mi sbagliero`, ma sarei pronto a scommetere che lei e`uno di quelli che si scagliano contro "la Casta" dei politici, contro i parlamentari puzzoni che non si riducono gli stipendi, che si accordano, che inciuciano, che si vendono...beh, quei parlamentari, quei politici, di tanto in tanto, per effetto del nostro voto, cambiano, ma il risultato, per quelli come lei resta sempre lo stesso...ecco, i magistrati non vengono mai cambiati...suvvia cicicero...suvvia !!!!

LAMBRO

Mer, 26/06/2013 - 11:23

Temo sia già troppo tardi perché abbiamo permesso una capillare diffusione degli accoliti e delle idee nelle istituzioni, nella cultura, nei centri di potere ...così come ha teorizzato Gramsci a Lione nel 1926. Gramsci enunciava questa strategia per la realizzazione del Bolscevismo nel quale stiamo precipitando con l'ulteriore passo attivato attraverso il controllo dei conti correnti bancari: come se non conoscessero i veri e grossi evasori coi quali sono in combutta. Ma quelli non si toccano ; hanno troppo da fare con Berlusconi.

cicero08

Mer, 26/06/2013 - 11:57

Xmigrante: intanto ha perso la scommessa: io sono per la politica virtuosa e fatta con spirito di servizio e so ben discernere tra buoni e cattivi. Poi sono ancora per la responsabilità civile dei magistrati che il governo Berlusconi non è riuscito a varare neanche con la maggioranza bulgara che aveva ad inizio di legislatura e poi ancora ricordo a me stesso ed anche a lei che oltre ai normali avvicendamenti ci sono di sicuro magistrati che ci hanno rimesso il posto e ci sono magistrati finti sotto procedimento disciplinare per bazzecole: è il caso del PM dei minori Fiorillo cui viene imputato di aver dissentito apertamente da queanto sostenuto dal ministro Maroni nel momento in cui riferiva alle Camere sulla scabrosa vicenda. Quanto ai complotti, se questa è la sua opinione, pensi alla tesi presumibilmente sposata dal Collegio tutto al femminile sulle probabilità di mettere in bocca a 32 persone una versione preconcordata...

Azzurro Azzurro

Mer, 26/06/2013 - 13:56

cicero08 Se citi il processo Mills come esempio, vuol dire che tu del processo Mills non sai nulla. Il solito komunista del secolo scorso che non e' informato su nulla, che non sa nulla, che va a prendere ordini dalla locale sezione del PCI. Saluto a Stalin Kompagno! (Si lo so non sai che fu ma per gente come te fa lo stesso)

migrante

Mer, 26/06/2013 - 13:58

egregio cicero, il fatto che a lei piaccia la Politica virtuosa ( le ho messo pure la maiuscola) non preclude a priori la mia ipotesi riguardo al suo possibile giudizio sui politici puzzoni, detto cio` vorrei farle notare che il procedimento disciplinare nei confronti del pm fiorillo si e`concluso con una "ammonizione' a non ripetere certi comportamenti (non vorrei essere stato nei suoi panni). Per quanto rigurda i cosiddetti "avvicendamenti" questi avvengono al momento del pensionamento !!! Inoltre non confonda casi di magistrati condannati per aver commesso dei reati con magistrati rimossi per motivazioni "disciplinari"

BlackMen

Mer, 26/06/2013 - 17:36

Se non sbaglio Berlusconi è stato assolto la maggior parte delle volte (ad eccezione di due condanne definitive prescritte ed una oggetto di ricorso). A giudicare dai dati non sembra che lo si voglia condannare per forza....lo avrebbero già fatto no?

Hannes

Mer, 26/06/2013 - 17:41

Io lo dico da tempo, la magistratura va ABOLITA. Devono esistere solo magistrati SINGOLI e le Corti; certo, come tutte le categorie potrebbero avere un sindacato, ma non autonominarsi (con concorsi spesso e volentieri pilotati), autogovernarsi (tramite il CSM), autogiudicarsi, e nel 100% dei casi, autoassolversi. Oltre al fatto che tramite la Corte Costituzionale decidono quali leggi gli aggradano e quali no. Parliamo poi del fatto che i PM non possono essere dei magistrati ma devono essere degli AVVOCATI della pubblica accusa: perchè chi mi giudica e chi mi accusa devono stare sullo stesso piano e mangiare gomito a gomito, mentre chi mi difende deve essere in una posizione inferiore? Chi mi accusa e chi mi difende devono essere alla pari, e chi mi giuduca deve essere al di sopra dei primi due, senza che siano possibili interscambi di sorta. Nelle VERE DEMOCRAZIE è così. Ma ormai abbiamo capito che l'Italia tale non è. Benvenuti in Korea del Nord...

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mer, 26/06/2013 - 17:46

NEL NOMIGNOLO DELLA LEGGE marzo 2013 Appena in tempo, sembra. Se anche a me spettasse il patibolo sicuro come programmato per il campione del Male assoluto dai campioni del Bene assoluto, e sapessi di non avere innocenze da poter provare a contrario di una presunzione assoluta di colpevolezza, e sapessi che i miei aguzzini si copriranno col nero manto della ipocrisia, e sapessi che, poi, il mio corpo, sarà appeso a testa in giù per agevolare i coraggiosi a scalciare tranquillamente sulla mia faccia e farne poltiglia, e sapessi che, poi, toccherà ai miei sostenitori, alle loro famiglie, secondo una eroica tradizione popolare italiana, ebbene, mi consolerebbe non poco ricevere un viatico di conforto da un piccolo grande Francesco, nuovo, venuto da molto lontano. Come una stella cometa da un lungo viaggio. In molti non lo dicono, ma è come se si aspettino una specie di miracolo; anche i non credenti. Io tra quelli, forse. L’ ansia del miracolo non risparmia nessuno; eppure nessuno si rende conto che, spesso, ciò che sarebbe miracolo salvifico per alcuni potrebbe essere sciagura per altri. Ed è per questo, forse, che il grande Artefice preferisce non impegnarsi. Ma io ci spero ugualmente, col cuore; e con la ragione non vado più in là. Non resta che sperare in un miracolo, infatti, davanti allo scempio di esseri umani prescelti e, soprattutto, davanti al disastro della vera Giustizia, organizzato per trasformare in ira e violenza le disperazioni, rancori, odi, e così ramazzare le masse avvilite, bisognose; e sento di essere anche io l’ ebreo inventato dalla follia croceuncinata, l’ ebreo senza esercito, artefice del male che va ghettizzato, per dare da bere sangue agli assetati di una giustizia rabbiosa invece di quella genuina, ormai sempre più lontana, negata, preclusa, finita nelle mani di chi potrebbe ben scegliere anche me per assegnarmi altrettanto infame destino. Come sentirsi estranei, come chiamarsi fuori? Come non volerne sapere? Anche al più efferato degli assassini non può essere negato il conforto di un giusto processo, la parola di un giudice imparziale, il tono di un accusatore dolente per la condanna che deve chiedere, il conforto di una difesa libera, pienamente esercitata. E’ da queste premesse che comincia il possibile ravvedimento ed il recupero del reo; in mancanza, si diffonderà sempre più il senso della delegittimazione, della sfiducia, del disprezzo, del rancore verso una giustizia che ci ha abbandonati nelle mani del peggior killer sociale: la voglia di faida, incancellabile, interminabile, terribile che colpisce ogni onesto cittadino che, nato in giustizia e alimentato a giustizia, si trova adesso a dover ingurgitare prodotti succedanei e altamente tossici. Diversamente, ci si trova alle prese di una legge bulla. E agli innocenti? Quale speranza, quale fiducia, quale sicurezza è riservata? Ahimè, madre Italia mia, dai figli strappati, rapiti e dichiarati in stato di abbandono, affidati a mani infide per essere allevati all’ odio! Su quali montagne dovremo nasconderci braccati nel nomignolo della legge per poter gridare senza paura le nostre parole di libertà!? Quali fucili dovremo imbracciare per salvarci dalla schiavitù di negrieri impazziti!?

bruna.amorosi

Mer, 26/06/2013 - 17:54

fin tanto che in magistratura ci saranno le (CORRENTI ) non ci sarà mai giustizia .ognuno di loro proteggerà la loro parte ed oggi sembra vincere quella di sinistra perchè i sinistro sono concussi con loro .La prova è che in 20 anni non hanno permesso a nessun esecutivo di cambiare una sola virgola della loro supremazzia .la prova certa sono tutte le prescrizioni che hanno seguito i vari processi VENDOLA PENATI ,EMILIANO e per non parlare della banca diSENESE . perciò SONO PERICOLOSI PER LA DEMOCRAZIA DELLO STATO .

Ritratto di mr.cavalcavia

mr.cavalcavia

Mer, 26/06/2013 - 17:57

La magistratura italiana va fermata. Senza se e senza ma.

ABU NAWAS

Mer, 26/06/2013 - 17:58

PAROLE SANTE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! PERCHE' IL COLLE NON TIRA LE ORECCHIE ALLA PROCURA DI MILANO,DOVE STANNO TRAMANDO L'ENNESIMO TENTATIVO DI INTIMIDAZIONE DEI TESTIMONI???? LA BOCCASSINI CI AVEVA GIA' LUNGAMENTE PROVATO CON LA POLIZIOTTA ,RIMEDIANDONE UNA PIETOSA FIGURA DI M......A!!! LE SUE AMICHETTE CI RIPROVANO A FARE INTIMIDIRE INERMI TESTIMONI! E' TROPPO SPERARE IN UN SUSSULTO DI DIGNITA' IN BRUNO LIBERATI E IN UNA SOLLECITA ARCHIVIAZIONE?? E POI.... E POI..... E POI.....AL COLLE NON MANCA DI CERTO L'INFLUENZA PER PORRE FINE AD UNA VICENDA CHE STA NUOVAMENTE DANNEGGIANDO L'IMMAGINE DELL'ITALIA NEL MONDO, ALLONTANANDO ANCHE I + CORAGGIOSI DEGLI INVESTITORI ESTERI, DI FRONTE ALL'USO POLITICO DELLA MAGISTRATURA, LA CUI RIFORMA DOVREBBE ORMAI RIENTRARE NELLA + VITALE DELLE PRIORITA'!!!!!

nino47

Mer, 26/06/2013 - 18:04

@cicero08: di gradi ce ne possono essere anche 8 non solo 4, ma se la cricca è sempre quella........

Ritratto di ersola

ersola

Mer, 26/06/2013 - 18:09

ma i commenti sono scritti da ergastolani astiosi verso i giudici?

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 26/06/2013 - 18:10

e poi l'articolo diceva le stesse cose che ho detto qui: ho paura di una magistratura che ha il potere di influenzare il paese le persone, e persino la storia....

acam

Mer, 26/06/2013 - 18:13

quello che mi fa piangere é che due terzi dei concittadini non capiscano questa situazione

Zizzigo

Mer, 26/06/2013 - 18:17

E' tardi, tardissimo, è già troopo tardi!

cicero08

Mer, 26/06/2013 - 18:23

X azzurro azzurro non ci voleva tutto il suo sforzo per confermare che sono proprio i leccaculo ed i servi sciocchi a danneggiare più di ogni altro i soggetti che riempiono le loro piccole menti. Certo lei dall'alto del suo obnubilato sapere voleva far riferimento alla vicenda Previti/pacifico. Subito accontentato, ma ora ci spighi la convenienza ai suoi fini.

piertrim

Mer, 26/06/2013 - 18:25

Non voglio entrare nel merito del processo Ruby. Ma se fosse vero, anche solo in parte, che i magistrati hanno manipolato fatti e testi considero assurdo che a giudicare dei magistrati su situazioni del genere siano altri magistrati. Infatti secondo la legge del "cane non mangia cane" il processo risulterebbe una beffa. Mi spiace che per così tanti anni abbiamo avuto una classe politica così inetta ed incapace di fare delle leggi serie per tutti e non solo per salvare qualcuno, sia esso PDR, PDCM, o magistrato.

cicero08

Mer, 26/06/2013 - 18:32

Egregio mirante: i puzzoni sono puzzoni sempre e non solo in politica e a me sembra di pensarla come Lei. Quanto a giudici cacciati mi pare di ricordarne almeno uno rimasto coinvolto nella vicenda che porto' in carcere Cesare Previti ma ce ne sono diversi compresa quella che invece di scrivere sentenze in quanto malata se la spassava nell'altro emisfero.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mer, 26/06/2013 - 18:33

Questo tuo, è il capolavoro dei capolavori. Con questo puoi sfidare i migliori a scriverne uno che lo superi, sicuro di uscirne insuperabile. Io 'condannerei' tutti i togati a leggere e declamare ad alta voce quanto hai qui scritto. Come pure invito Santoro nel suo Servizio Pubblico 'speciale' di domani sera, di far leggere introduttivamente per intero il tuo articolo. Sei stato grandioso. Più di così non si può dire. E, perdona quanti nei commenti hanno fragorosamente inzavorrato la purezza della tua stesura. Vanno capiti nella passione sacra che sul tema tu hai loro acceso.

cicero08

Mer, 26/06/2013 - 18:39

Nino47 lasci stare le cricche e si sforzi di dire qualcosa sulla mancata introduzione del principio della responsabilità personale dei giudici che è un principio di civiltà giuridica e che Berlusconi non ha voluto introdurre neanche quando aveva a disposizione maggioranze bulgare. ?.

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Mer, 26/06/2013 - 18:43

Egregio Dottor Veneziani...immenso ed ancora...IMMENSO.Come la vedrei bene...alla GUIDA DEL PDL! giovane,(ha la stessa età, di mia sorella maggiore,sua estimatrice)concreto,affidabile e serio!! MERAVIGLIOSO!! GRAZIE!!

thelonesomewolf97

Mer, 26/06/2013 - 18:43

Veda, Veneziani, mi congratulo per l'articolo, che non fa una piega. Gia' mio padre (buonanima),che e' stato per ben 40 anni nel Ministero di Grazia e Giustizia, lo diceva a suo tempo. I magistrati hanno un grosso potere tra le mani e quando lo applicheranno saranno guai. Condivido, infine, quello che ha scritto un lettore : mi vien da piangere nel pensare che un'enorme parte degli italiani non se ne renda conto. Soprattutto i sinistrati(anche perche' dalla loro parte non si colpisce mai. Guarda caso).

chiara63

Mer, 26/06/2013 - 18:49

Io penso che anche certi magistrati denigrati sopratutto da certa stampa non siano tanto peggio della classe politica che vorrebbe far credere ai cittadini di essere responsabile ma invece continua a pensare ai fatti propri. A buon intenditor....

Lofelo

Mer, 26/06/2013 - 18:54

Attento, Marcello, a scrivere queste cose... ! Ti potrebbero incastrare per la tua irriverente permanenza nella ragione !

cast49

Mer, 26/06/2013 - 18:57

« Pansa: Basta con i processi al Cav. I forcaioli sono dei pazzi. Ho visto tanti film, ho letto molti libri, ho sentito tante storie, ma mai mi sarei sognato di vedere un tribunale che, pur di difendere un proprio magistrato e di condannare un imputato, è costretto a processare tutti i testimoni per falsa testimonianza perché non uno solo tra questi - ed erano più di trenta – dà manforte alle tesi accusatorie. Altri trenta processi per altrettanti trenta infedeli alla linea del PM. Una follia tutta italiana che avverto su di me come un monito da brividi: “che nessuno venga più a testimoniare in difesa di Berlusconi perché tanto lo condanniamo lo stesso; e poi processiamo te per falsa testimonianza”. Benedetta Inquisizione!

quandotoccheran...

Mer, 26/06/2013 - 18:59

cicero08 è molto chiaro da dove arriva la predica meno male che è stato subito sgamato bravo il lettore che ha ricordato che i gradi di giudizio possono essere anche 8 ma quando sappiamo già il risultato!!!la corte d'appelo confermerà hanno paura e sono terrorizzati dai talebani che dominano in Italia non sto a fare i nomi li sapete tutti.I giudici sono proni a questi PM che hanno le chiavi delle galere.Il disarmare di Veneziani a questo si riferisce!!!!sveglia!!!!cicero togato..fra un po ve lo togliamo questo potere non può durare in eterno ci siamo quasi,sono eccitato quando li giudicherò io,che bel sogno..ciao a tutti.

michele lascaro

Mer, 26/06/2013 - 18:59

Ho letto sul Giornale cartaceo la terribile vicenda di Lina Prokof'ev. A Berlusconi manca ora la Lubianka e uno dei tanti Gulag della ex URSS. Il paragone è perfetto con la magistratura che ci ritroviamo.

previlege

Mer, 26/06/2013 - 19:00

ADESSO BASTA CON QUESTI MAGISTRATI SCUSATE QUESTI NON SONO MAGISTRATI SONO DELINQUENTI METTONO IN DUBBIO DELLE PERSONE CHE SONO DELLA POLIZIA QUESTI SONO VERAMENTE GENTE DA DITTATURA NON DEGNO DI UN PAESE CIVILE QUANDO DEI MAGISTRATI LASCIANO LIBERI DEI ASSASSINI E UNA PERSONA CHE DICONO LORO CHE CI SONO STATI ABUSI SESSUALI SENZA PROVE DONNO 7 ANNI SE NON SONO DELINQUENTI QUESTE MAGISTRATI FANNO ABUSO DI POTERE E UNA DITTATURA DEI MAGISTRATI DEGNA DI UNA DITTATURA DI STALIN OPPURE DA I T L E R UNA SOLA COSA DA FARE FAR CADERE IL GOVERNO VOTAZIONI E GLI ITALIANI SE VOGLIONO AVERE QUESTA GENTAGLIA ALLA GIUSTIZIA SE LI TENGANO A ME QUESTO MI FA VOMITARE

Ritratto di wtrading

wtrading

Mer, 26/06/2013 - 19:07

Cicero08, a dire il vero non conosco il numero della tessera del PCI che lei ha in tasca. Non mi interessa. A me interessa solo fare presente che i tipi come lei, che con parole forbite e appuntite, cercano di esprimere l'essenza del nulla, sono i più pericolosi. E i poveri sinistrioti di due o tre gradini sotto il suo, si beano del suo "grande saper" e "grande eloquio". Lei si agita e si convince di essere nel giusto esprimendo giudizi e facendo foggia del suo "sapere" con qualche lettore. Poi alla fine della fiera si scopre che ha detto le stesse cose dei poveri diavoli sinistrioti che qui, su questo giornale ( e non sui vostri ) trovano spazio. Solo che lei le dice altezzosamente dal suo scranno di "grande oratore"!! Ma mi faccia il piacere, avrebbe detto il buon Totò. Tolga il disturbo per piacere. P.S. Mi riferisco al suo primo "grande" scritto : i gradi di giudizio possono essere anche 50, ma se i componenti appartengono sempre alla solita ideologia, alla fine il risultato non può essere che uno solo, cioè quello preventivato e già scritto. Quindi per piacere, scriva pure, ilgiornale gliene dà ampia libertà, ma eviti di far passare "belinate" come oro colato di sapienza. Saluti.

romanodolce

Mer, 26/06/2013 - 19:11

IL GIUSTO PROCESSO. E'il giusto processo che crea GIUSTIZIA. iL processo è giusto quando gli operatori giudiziari tendono,con professionale umiltà ,all'accertamento della Verità. Nello Stato Vaticano ,i pubblici ministeri si chiamano "PROMOTORI DI GIUSTIZIA" E NON HANNO LA VOCAZIONE ACCUSATORIA DELLA CONDANNA. A mio modesto giudizio il P.M. italiano.essendo un magistrato come tutti i suoi colleghi.non è il titolare dell'ACCUSA bensì il responsabile giuridico dell'IPOTESI D'ACCUSA CHE FORMULA E CHE DEVE UTILIZZARE UNICAMENTE PER REPERIRE LA VERITA' DI UN FATTO CHE SOLTANTO IL GIUDICE HA IL DOVERE DI VERIFICARLO CON ELEMENTI PROBATORI DA PORRE A BASE DI SENTENZE ASSOLUTORIE O DI CONDANNA. Dott. ROMANO DOLCE.

edoardo55

Mer, 26/06/2013 - 19:11

Grande Veneziani. Grande 1955. Ci vorrebbe un partito nuovo con gente pensante fuori dai cori, come lei, Bagnai, Rinaldi,V.Feltri ed altri che ora non ricordo. Scusate sto sognando !!!!!!!!!

Ritratto di wilegio

wilegio

Mer, 26/06/2013 - 19:11

E' già tardi, caro Veneziani! La riforma della giustizia, profonda e rivoluzionaria, andava fatta nei primi 100 giorni dell'ultimo governo Berlusconi, quando la maggioranza era assoluta compatta, e nessuno si sarebbe potuto mettere in mezzo. Poi, quando Gianluca Pini fece passare alla camera quell'emendamento sulla responsabilità civile dei magistrati, bisognava spingere perchè al senato (c'era ancora Schifani alla presidenza) se ne discutesse subito. Invece? Dov'è finito quell'emendamento? Adesso è tardi per piangere sul latte versato! Adesso è meglio che Berlusconi si faccia da parte perchè in questo modo sta trascinando a fondo tutta una nazione, e noi che lo abbiamo votato, pur ritenendolo preda di una persecuzione... e questo è innegabile... cominciamo a non poterne più di dover pagare in prima persona per le sue "scappatelle" e le sue cene, o quel che erano. Un uomo in quella posizione, che sta rappresentando decine di milioni di cittadini, deve ragionare con la testa e non con altre parti del corpo: se non ci riesce, ceda il passo e si dedichi anima e corpo alle sue donnine... ma da un'altra parte!

Ritratto di Bruno TRON

Bruno TRON

Mer, 26/06/2013 - 19:16

E' già troppo tardi ! L' ITALIA in primis, l'Europa, il resto del modo poi, sono inevitabilmente destinati allo sfacelo, in primo luogo disfacimento morale, fallimento economico, incapacità di reazione.

handy13

Mer, 26/06/2013 - 19:22

...giuste le parole...abuso di potere,...ma proprio x quello che c'era in Costituzione la immunità parlamentare,..senza la quale uno dei due poteri diventa sproporzionato...

cast49

Mer, 26/06/2013 - 19:24

Il processo Ruby non è cosa di giustizia. di Giancarlo Loquenzi 26 Giugno 2013 Se un uomo pubblico viene condannato in processo a 7 anni di galera - senza aver ucciso, rubato, frodato lo Stato, usato denaro dei cittadini per i suoi interessi, tradito la sua Patria, senza che vittime di qualsiasi genere reclamino la sua pena - e la piazza pubblica e quella virtuale si riempiono di festa e di giubilo, di canti di liberazione, ecco allora di quel processo è difficile di parlare come un fatto di giustizia. Per questo del processo Ruby si può fare solo un discorso politico o un discorso morale. Il discorso politico è semplice e perverso: gli avversari di Berlusconi festeggiano la sua sconfitta, sia coloro che a vario modo vi hanno contributo, sia i semplici tifosi. Ma è una festa effimera e pericolosa, perché - e qui uso volutamente un linguaggio affine a quello dei suoi nemici - il Caimano violentemente e maldestramente asportato dalla vita politica con il bisturi giudiziario è facile che metastatizzi mille volte più virulento e invasivo. Davvero pensano i suoi avversari, abituati ad attribuirgli poteri sconfinati e luciferini, colpe abominevoli e mire supramortali, che dall'esilio di Arcore, il Cav. scioglierebbe le truppe e si darebbe al ricamo? È vero che sia l'antipolitica tecnocratica di Monti che quella populista di Grillo appaiono in fase di riflusso, ma le praterie del risentimento sono sterminate e basta un scintilla per metterle a fuoco. Così mentre, anche ipocritamente, si pretende da Berlusconi la temperanza e la responsabilità dello statista, gli si canta intorno "Bella ciao" e si fanno i conti per il Letta bis. Bel capolavoro. Il discorso morale è più complesso e impegnativo in tempi di moralismi e di sepolcri imbiancati. "Berlusconi dovrebbe difendersi nei processi e non dai processi" dicono tutti i saggi e gli avveduti il giorno in cui è condannato e perpetuamente interdetto in un processo. E si dimenticano tutti di Filippo Penati, il cui processo per concussione è placidamente approdato alla prescrizione e lui, che aveva promesso di rifiutarla, ha fatto perdere le sue tracce. "Berlusconi ha abbassato la soglia di moralità di questo paese", dicono i moralisti e i timorati. Gli stessi che avrebbero voluto salvare il posto di ministro a Josefa Idem perchè "a confronto di quello che ha fatto Berlusconi cosa volete che sia una svista sull'Ici". "Berlusconi ha offeso e svilito le donne, il loro corpo, la loro dignità" dicono le senonoraquandine e i palasharpiani e non guardano a quello che il processo ha fatto alle donne coinvolte, Ruby e le altre. "Siete tutte prostitute e tutte bugiarde perchè lo negate", dicevano i giudici con l'indice puntato e la spada fiammeggiante, e tutti giù a darsi di gomito sulle "cene eleganti" e sulle farfalline d'oro. Dice bene Franca Fossati su Europa: "Ma perché mai dei pubblici ministeri dovrebbero avere il diritto di stigmatizzare liberi comportamenti femminili, di indagare la sessualità, scandagliare la vita privata, frugare nelle telefonate (ed esporle in pubblico) di cittadine che non hanno commesso reati? Eppure i pubblici ministeri di Milano questo hanno fatto per poter attribuire a Silvio Berlusconi il reato di prostituzione minorile. Un intero processo costruito sulla mostrificazione morale di un gruppo di giovani donne". Infine bisogna andare parecchio indietro nel tempo, in ere meno inquinate dal voyerismo e dalla falsa morale, per trovare un po' di misura e di senso della realtà nel parlare di sesso e politica. Io mi sono spinto fino al 1979, quando Guido Ceronetti ne "Il silenzio del corpo" scriveva così: "Quando si parla di uomini pubblici, di uomini di Stato, non bisogna negargli una certa misura di piaceri privati, perchè il bene pubblico dipende anche da questo. (...) Kissinger, classicamente s'interessava alle donne: senza questo freno, questo rinchiudersi ogni tanto in una camera con qualcuno che gli facesse finalmente perdere un'ora di tempo, questo timone segreto, la sua intelligente azione diplomatica sarebbe diventata puramente aerostatica, una navicella volante mangiata dai venti. (...) Mai le donne ( e neppure i ragazzi) sono da rinfacciare a un capo o a un ministro, purchè ne godano entro limiti che non prendano a modello Tiberio o Nerone. (...) Tutto quel che scarica in privato l'uomo pubblico dalle tensioni spaventose, di cui s'intumorisce tra la folla, nei colloqui, nei viaggi continui, nelle assemblee, è frescura per il bene pubblico; senza piaceri privati, l'uomo che governa o legifera perde, specialmente oggi, la dimensione umana." Specialmente oggi. (Tratto da Huffington Post)

roliboni258

Mer, 26/06/2013 - 19:28

vanno fermati

edvige

Mer, 26/06/2013 - 19:31

Bellissimo articolo, come sempre del resto. Analisi lucida e precisa che condivido in pieno. Condanna politica che fa emergere quanto la magistratura si sia trasformata in un potere assoluto estremamente pericoloso. Come combatterla?

gedeone@libero.it

Mer, 26/06/2013 - 19:33

Bisognava tagliare gli artigli alla bestia quando si era ancora in tempo, ora temo sia troppo tardi per Berlusconi e l'Italia intera. Se la situazione economica non migliorerà prepariamoci a qualcosa di molto grave, tra qualche mese.

Ritratto di mario_caio

mario_caio

Mer, 26/06/2013 - 19:34

A proposito dell'accusa di falsa testimonianza a cui saranno sottoposti i testimoni del processo Ruby; promuovere una "class-action" nei confronti del tribunale in quanto danneggia la credibilità di persone che hanno semplicemente fatto il loro dovere ed ora assurdamente accusate.

BAT 21

Mer, 26/06/2013 - 19:46

Con le ultime performance degli irresponsabili autoreferenziati azzecca garbugli togati possiamo senza dubbio superare gibuti gabon e trinidad e passare dal 159 al 181 esimo ed ultimo posto mondiale a livello di giustizia!!! Per questo motivo propongo un ulteriore sostanzioso aumento di stipendio

scric

Mer, 26/06/2013 - 19:48

De.Veneziani concordo su tutto, sono una casta e ciò non è più possibile, devono pagare se commettono degli errori e per giunta in mala fede, debbono essere cacciati se sbagliano come succede in qualsiasi altra parte, VERGOGNA

bitonco

Mer, 26/06/2013 - 20:01

Sulla sentenza lei Veneziani si limita a notare una cosa, come scrive, cioè questo :"in questa vicenda l'unico sfruttato accertato - da donnine e donnacce, da cortigiani e papponi, da avvocati, giornalisti e inquisitori - è Silvio Berlusconi." Le dirò che a me era venuto in mente da più tempo questa cosa, da quando per esempio Ruby aveva fatto tutti fessi dicendo di avere 24 anni quando in realtà ne aveva 17. Come definirebbe, in maniera popolare diciamo, uno che si fa fregare da tutti? Arguto? E speriamo ci governino persone argute, se diamo un senso alle parole. Rileggendomi però, mi resta un dubbio: è meglio sperare che gli altri siano meno o più arguti di noi? Perchè il cavaliere si è autoproclamato "il meglio di tutti".

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 26/06/2013 - 20:14

Condivido in tutto l'articolo di Veneziani e mi complimento con lui. Ha detto quello che andava detto e che tutti sanno ormai da tempo!

Amelia Tersigni

Mer, 26/06/2013 - 20:22

I "politici" devono sottoporsi al giudizio del "popolo sovrano" ogni 5 anni.E questa è democrazia. La casta dei magistrati giudica il "popolo sovrano" senza dover rispondere a nessuno se non a "loro stessi". E questa è una dittatura, anzi la più odiosa delle dittature.

ciannosecco

Mer, 26/06/2013 - 20:25

Le stringo virtualmente la mano,dott.Veneziani,mai un articolo sulla Magistratura ha centrato il bersaglio in modo così preciso.Se desidera,dato che la redazione ha la mia email,può inviarmi le parole che non ha scritto,per tutelarsi dagliimpiegati più potenti d'Italia.Saluti e complimenti ancora.

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Mer, 26/06/2013 - 20:26

E fa bene, Veneziani, ad avere paura... e forse, ancora, non ne ha -non ne abbiamo- nemmeno abbastanza! Non soltanto è vero quanto da lei scritto, ma a questo va aggiunto l'indicibile carattere intimidatorio, dotato di una violenza del diritto inaudita, dell'atto di avere richiesto l'iscrizione nel registro degli indagati (per falsa testimonianza!!) di tutti e 32 i testimoni del "processo Ruby", solo perché alla fine (anche i funzionari della Questura e tutte le altre persone che non sono "olgettine", secondo i "super-partes-tranne-una" magistrati di Milano) hanno reso deposizioni in linea con quanto sostenuto dai legali di Berlusconi! Ma purtroppo e soprattutto, questa indecente bestemmia legale ha la valenza di minaccia eversiva tesa ad avvertire tutti che chiunque venga utilizzato dai legali di Berlusconi come testimone a favore della difesa, verrà indagato, perseguitato, inchiodato in tribunale semplicemente perché ha OSATO frapporsi fra la cieca e partigiana voglia di sangue di questi parziali giustizieri e il Cavaliere! A questi non basta più aver indagato (mille volte), tascinato in giudizio (mille volte) e condannato (2 volte) Berlusconi, questi vogliono rimuovere in via preventiva il diritto di difendersi, previsto da ogni sistema giudiziario del mondo e anche da quasi tutte le dittature della storia... Questa è più di una dittatura! E' una atto di guerra dichiarata allo stato di diritto, alle nostre stesse libertà e democrazia. Nell'immediato, erano "obbligati" a indagare tutti i testimoni perché altrimenti, se non l'avessero fatto, i loro equilibristici assiomi, le loro ipotesi, deduzioni, interpretazioni sarebbero crollati a terra senza speranza e avrebbero potuto essere deferiti al CSM (giudici e pm) rischiando magari addirittura un "bonario rimprovero". Ma soprattutto, DOVEVANO stroncare questa (per loro) brutta abitudine del Cavaliere di riuscire a provare ogni volta la sua innocenza. I processi a Berlusconi, gli esimi pm e giudici italiani, li vogliono fatti con solo l'accusa che parla, che produce documenti e testimoni e senza dichiarazioni dell'imputato, dei suoi legali, ma soprattutto senza prove né testimoni a favore della difesa! Non riesco più a trovare una parola adatta a definire questo pericolosissimo e illimitato attacco alla giustizia giusta e alla democrazia di questo povero Stato ormai alla deriva (con tutti noi sopra, forzati naufraghi)... Forse è già troppo tardi, ma DAIIIII! proviamo a svegliarci una volta per tutte!!!!

mrwatson52

Mer, 26/06/2013 - 20:27

Il CSM dice che per i giudici ci vuole rispetto. Il rispetto non troverà mai spazio dove lo spazio appartiene al terrore. La riforma della giustizia non ha carattere di urgenza ma di emergenza. Uno dei tre giudici Orsola De Cristofaro è stata fino a pochi anni fa PM ed ha mosso i primi passi seguendo i suggerimenti e spesso l'esempio dei PM più anziani e tra costoro la Boccassini. Trovandosi a giudicare l'operato di una ex collega anziana dalla quale si potrebbe dire di aver ricevuto la luce mi sembra proprio strano che possa poi remare contro corrente e tenere una linea di pensiero diversa da chi è stato uno dei suoi tanti preziosi tutor.

Ritratto di stenos

stenos

Mer, 26/06/2013 - 20:33

In Italia. Se negli Usa celebrassero un processo del genere il giorno dopo dovrebbero cambiare lavoro.

guidode.zolt

Mer, 26/06/2013 - 20:37

ersola - no, sono scritti da esseri umani...umani, capito...? per i nonvedenti esiste la scrittura Braille...!

nalegior63

Mer, 26/06/2013 - 20:38

cicero ..quanto ti pagano x postare con una mano sul maus e una sul bignami? ma cosa credi di convincere qualcuno ? sembri quelli di geova che vanno x le case a suonare il campanello e che se poi trovano uno intelligente e informato scappano e non si fanno piu vedere

killkoms

Mer, 26/06/2013 - 20:45

@cicero08,quandto sei ottimista!peccato che un certo enzo tortora non possa sentirti!lui(tortora)andò in galera da innocente,senza uno straccio di prova,se non le chiacchiere di pendagli da forca,e il fanatismo di togati in carriera!vatti a riesumare in quache biblioteca comunale il libro"a futura memoria -se la memoria ha un futuro",di leonardo sciascia,per leggerti gli articoli che lui(sciascia)dedicò a quella triste storia!potrai leggere anche il delirante commento con cui un nerovstito,dopo avergli appioppato 6 anni di reclusione da innocente,definì tortora"..una vittima della politica"!

Ritratto di Zione

Zione

Mer, 26/06/2013 - 20:49

... e fu allora che l’ignorante e Criminale GIUDICIUME Politico "Piemontese" aggredì Mario Longobardi di Orbassano, Meridionale e Socialista … col solito e turpe "Trucco" del Processo Farsa, basato su Scemenze e CALUNNIE per screditare "i suoi Testimoni"; questo capitò in una Corte di eccelsi BUFFONI della Fogna di Torino (Colpevoli da allora, anche di Impuniti SEQUESTRI di Persone ...), in cui la Turpitudine di quegli Infami LEGULEI assassinò l’esistenza di Galantuomini e Donne per bene; ai quali quei maledetti CIALTRONI non erano neanche degni di pulire loro le scarpe e che non avevano mai avuto niente a che vedere con occulte o evidenti Faide Politiche, coi Cialtroni Giudiziari e colle immani SCELLERATEZZE Tribunalizie di quella degenerata Casta di FELLONI, dalle ricche e Usurpate carriere ... --- ruotologiu@libero.it ------ Se il disgustante e pustoloso GIUDICIUME Politico (e SUCCHIASANGUE ...) espletato da certi Fetentissimi "magistrati" Cialtroni, Felloni e Usurpatori di Toghe, specie ora che sono passati in modo ufficiale e per Alti Meriti, alla STORIA per aver scritto una Luminosa Pagina (di Scelleratezze) perchè sono stati costretti (dall'Odio ?) a togliersi la maschera nella turpe Farsa del "processo" Ruby, si ravvedesse un poco e invece di Oltraggiare e CALUNNIARE Vigliaccamente (una Folla di gente perbene) pensasse solo a LAVORARE Onestamente, nell'Assassinato POPOLO non sorgerebbe dal fondo del cuore il desiderio imperioso e irrefrenabile di buttarli in un fetido Cesso (mai quanto loro, purtroppo ...) e tirare immantinente la catena.

g-perri

Mer, 26/06/2013 - 20:52

Noto che c'è una grossa fetta di italiani (intendo dire quelli con le fette di prosciutto sugli occhi e che credono nella colpevolezza di Silvio Berlusconi sempre ed a prescindere), che continuano a credere nel teorema di alcuni magistrati di Milano. L'ultima trovata è l'incriminazione dei 32 testimoni che hanno osato testimoniare una versione a loro gradita e non ritenuta utile al loro scopo. Purtroppo sono molte altre le "nefandezze" che gli italiani non sapranno mai, perché nessuno potrà mai dirgliele senza poi ricevere lo stesso trattamento di quei 32 testimoni. Se nuove norme di legge non correggono al più presto queste storture, il trattamento di quei 32 testimoni presto sarà applicato ad altri 64, poi ad altri 128, poi ad altri 256 e così via all'infinito. La cosa peggiore è che se anche uno solo di essi non avesse meritato quel trattamento, nessuno potrebbe mai rimediare al male ad egli procurato con tanta leggerezza. Gli italiani meritano una magistratura così? Io penso che non la meritino nemmeno quelli delle fette di prosciutto sugli occhi.

unosolo

Mer, 26/06/2013 - 20:56

lo sapevano e lo sanno bene tutti i politici , nessuno riuscirà a fermare sia i loro stipendi che il loro potere , i sessantottini sono arrivati al livello più alto e hanno di fatto respinto gli attacchi del fermo ai loro stipendi , sarebbe il caso di fare quelle leggi adeguate alla responsabilità civile e la separazione della carriera , ovviamente non sarà possibile , nessuno lo vuole fare, ma ne dicono tante .

cicero08

Mer, 26/06/2013 - 20:57

X WTRADING: PER LEI VALE DI SICURO quello che ho dovuto scrivere per un altro ottusangolo. Sono quelli come lei che dovrebbero togliere il disturbo ma non per me che, in fondo, mi diverto moltissimo con i vostri pensieri superiori ma proprio per non arrecare ulteriore nocumento ad un personaggio che non vive certo un buon momento. Quanto al grande Totò vada a leggersi le dichiarazioni di oggi dell"avv. Pecorella. Ci si potrà divertire.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 26/06/2013 - 21:03

magistratura=mafia. si, è meglio togliere il potere a questi! stanno mettendo il paese in ginocchio e neanche si rendono conto ....

killkoms

Mer, 26/06/2013 - 21:03

@cicero08,bada quello che le hanno fatto a quella!nemmeno uno scappellotto!un carabiniere o un finanziere per molto meno gli cambiano sede di servizio!e non di qualche chilometro!una volta una magistrata che elegantemente vestita,fù sorpresa a chiedere l'elemosina assieme ad una mendicante(persona di sua conoscenza)!la togata si giustificò perchè,testuali parole,era solita fare l'elemosina a quella donna,e non avendo quella volta niente da darle,pensò bene di"darle una mano"mendicando con lei!all'inevitabile procedimento disciplinare che ne seguì,se la cavò grazie alla magnanimità dei colleghi,che stabilirono che in quel momento"non era in grado di intendere o volere"!"ma allora" obiettò qualcuno,"se non è in grado di intendere o volere,non puà più fare il magistrato"?"no"!risposero gli onnipotenti,"può farlo"!NON era in grado di intendere o volre,solo quando faceva comodo a lei!

Stefano Fontana

Mer, 26/06/2013 - 21:24

Ringrazio Veneziani per averci risparmiato quel che pensa del processo, quel che ha scritto è già folle, figuriamoci quel che non ha scritto. Bisogna essere fenomeni per sostenere la necessità di ribellarsi ad una vera o presunta casta mentre allo stesso tempo si proclama come necessaria l'impunità per un'altra. Bisogna essere menti sopraffine per sostenere che non sia possibile intimidire o pagare 32 testimoni, ma sia invece possibile che un'intera procura, inclusi dio sa quanti giudici siano tutti, dal primo all'ultimo, parte di un complotto contro una persona. Ho la netta sensazione che parecchia gente come lei ed altro non smettano mai di ripetere le stesse scemenze per paura che se smettono qualcuno possa cominciare a pensarci su anche solo per un attimo e riconoscerle per quelle che sono. Idiozie.

Ritratto di Chichi

Chichi

Mer, 26/06/2013 - 21:25

E' già troppo tardi. Il livello di arbitrio giudiziario è già a livelli di dispotismo senza regole e senza freni. Ormai le toghe, cosiddette, non salvano nemmeno più le apparenze. Ci tengono a far capire chi è che comanda in questa nostra sfortunata nazione. Il livello di paura e di adulazione sono oltre ogni limite di decenza e già i casi di delazione compiacenti sono all'ordine del giorno. C'è una sola via d'uscita in questi casi: l'insurrezione popolare. l'unica che può spingere la situazione alle sue estreme conseguenze. Solo toccando il fondo si potrà ricominciare da capo. Sarà faticoso e quelli, come tutti i superbi, venderanno cara la pelle. Pagheremo un prezzo altissimo in tutti i sensi, ma con davanti un futuro migliore. Ora soffriamo una lunghissima agonia verso un abissi senza fondo e senza prospettive.

bruno49

Mer, 26/06/2013 - 21:33

Infatti Berlusconi è stato sempre incauto a circondarsi di certa gente (ossia, come dice Veneziani, "donnine e donnacce, da cortigiani e papponi"). Anche volendolo ritenere innocente, è un incauto e un superficiale, e quindi non adatto a guidare un Paese in crisi, anche se lo hanno votato quasi 7 milioni di cittadini. Lo stesso concetto lo espresse due, tre anni fa, Licio Gelli (!) in un'intervista a "Oggi": disse che si stancava troppo con le serate e le feste e che doveva mettersi a lavorare, e smetterla di divertirsi.

Ritratto di woman

woman

Mer, 26/06/2013 - 21:36

Non è come dice Veneziani: certi magistraturi hanno un potere smisurato, solo se operano a beneficio del regime, altrimenti, se toccano i comunisti, vengomno subito bloccati (ultimo episodio, la trattativa stato-mafia).

Gadget Kitsch

Mer, 26/06/2013 - 21:38

Le sentenze scrivono da anni il Codice, e il riferimento alla Sentenza di Cassazione tal dei tali vale come e piu' del riferimento alla norma giuridica particolare. Quindi la Magistratura è ora potere legislativo. Che valore si può dare, anche a ritroso, all'opera di quel magistrato che dopo avere fatto per anni il fondello a un leader politico, una volta in pensione, o addirittura ancora in attività, temporaneamente sospesa, si mette a fare politica sul fronte avversario a quello del leader da lui plurindagato??? Devono non solo essere, ma anche apparire probe solo le altre mogli ?? Da quando in un megaprocesso su un megagiro di prostitute si indaga su un solo cliente?? Quanta ipocrisia, quante finte vestali della Costituzione e della legalità a gioire solo perchè viene colpito chi odiano con tutto il cuore da sempre.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mer, 26/06/2013 - 21:46

SONO IL BRACCIO ARMATO DEL NUOVO ORDINE MONDIALE OGNI NAZIONE HANNO POSTO UN ARMA IN ITALIA VI E' LA MAGISTRATURA. HA FATTO FUORI: LEGA NORD, BERLUSCONI, MOVIMENTO 5 STELLA TRA POCO, ITALIA DEI VALORI E TUTTI QUELLI CHE OSERANNO PARLAR MALE DELL'EURO E UNIONE EUROPEA.

@ollel63

Mer, 26/06/2013 - 22:02

ripeto, certa magistratura usa le sentenze come fossero bombe, bombe nucleari. Questo è TERRORISMO. Vanno trattati come terroristi. O persino mafia.

Ritratto di etasrl

etasrl

Mer, 26/06/2013 - 22:08

non commento cicero08 perchè è troppo piccolino forse appena nato. dico che avere paura è poco ,c'è da esserne terrorizzati e mi chiedo :qualcuno mi sa spiegare perchè questa categoria di funzionari pubblici,di gran lunga la più profumatamente pagata dello Stato, annovera una percentuale così clamorosamente maggioritaria di comunisti o comunque schierati all'estrema sinistra ? percentuale che si discosta di più del 100% da quelle di QUALUNQUE altra categoria di cittadini abbienti .certamente c'è un motivo ,i numeri sono molto più loquaci di qualunque pistola fumante.

Ritratto di etasrl

etasrl

Mer, 26/06/2013 - 22:09

non commento cicero08 perchè è troppo piccolino forse appena nato. dico che avere paura è poco ,c'è da esserne terrorizzati e mi chiedo :qualcuno mi sa spiegare perchè questa categoria di funzionari pubblici,di gran lunga la più profumatamente pagata dello Stato, annovera una percentuale così clamorosamente maggioritaria di comunisti o comunque schierati all'estrema sinistra ? percentuale che si discosta di più del 100% da quelle di QUALUNQUE altra categoria di cittadini abbienti .certamente c'è un motivo ,i numeri sono molto più loquaci di qualunque pistola fumante.

Gadget Kitsch

Mer, 26/06/2013 - 22:45

COME SEMPRE ARTICOLO STUPENDO

facendis

Mer, 26/06/2013 - 22:48

Questi magisinistrati sono soltanto la mano lunga del PCIPD: fanno quello che sono stati messi li a fare. Il vero problema dell'Italia è quello di avere, ed aver avuto, un partito ( ramificazioni comprese) che si atteggia a partito costituzionale ma che si comporta come partito rivoluzionario. E' come la mafia: rispettabile esteriormente ma delinquenziale nei comportamenti.

Ritratto di marcello.sanna

marcello.sanna

Mer, 26/06/2013 - 23:01

Dal 1948 al 2007 4 MILIONI di Italiani finiti in galera da innocenti. 12 MILIONI di Italiani rovinati da sentenze scritte alla cazzo di cane. 2 MILA VITTIME da drammi familiari innescati da iniqua applicazione del diritto di famiglia. 67 MILA detenuti IN ATTESA DI GIUDIZIO Parliamo di QUESTA GIUSTIZIA. Quanto a sentenze politiche stendiamo un velo pietoso: Giovanni Leone, Bettino Craxi, Ottaviano Del Turco etc. Il Berlusca è solo l'ultima ruota del carro. Mentre il problema resta uno solo: un ordinamento giudiziario autoelevatosi al rango di potere al di sopra dei poteri. Credo si chiami golpe.

Alessio2012

Mer, 26/06/2013 - 23:07

E' già troppo tardi! Questo perché si è aspettato per capire... A parte gli ignoranti, già nel '94 con l'avviso di garanzia che fece cadere il governo TUTTI quelli un pò assennati avevano GIA' capito!

Ritratto di marcello.sanna

marcello.sanna

Mer, 26/06/2013 - 23:09

Disarmate la setta con la toga ? Probabilmente sta per succedere il contrario : saranno i cittadini ad armarsi. E quando succederà (perché nelle condizioni in cui è l'Italia succederà !) ho la speranza di vedere certi dittatoruccoli da strapazzo appesi in Piazza Loreto a Milano. Qualcuno ha fatto l'errore di scambiare la pazienza per sottomissione.

mariolino50

Mer, 26/06/2013 - 23:15

killkoms Ma perchè mendicare è un reato da sottoporre a processo, ce ne sono da tutte le parti, se posso farlo io perchè non può farlo un magistrato, io a volte ho dovuto abbassarmi anche a questo e nessuno mi ha rotto le scatole. Per quelli che continuano a credere che i magistrati siano comunisti, se ci sono è una piccola minoranza, la gran parte sono neri come la toga che portano, però danno addosso ai poveri cristi e sui giornali non ci vanno, tutte le forze di sicurezza dello stato sono così da sempre, e loro ne sono il vertice, quelli che infastidiscono Silvio sono poche decine, guardate anche cosa fanno gli altri, in galera ci vanno quasi solo i poveracci.

jokopokomajoko

Mer, 26/06/2013 - 23:30

Caro Veneziani io dico che ogni volta che un giudice ha il coraggio di far rispettare la legge anche nei confronti dei potenti è un fatto nobile e democratico. Lo so che lei ha nostalgia dei bei tempi in cui la legge ed il potere erano una cosa sola. Purtroppo per lei sono passati molti anni da allora.

Ritratto di rapax

rapax

Mer, 26/06/2013 - 23:42

ottimo Veneziani..chi non si è ancora accorto di questa vergogna e pericolo è perchè o sta sotto la loro ala o ci guadagna o perchè sa che contro l'altra parte..e per questo in malafede e lacchè..

Ritratto di valerib

valerib

Mer, 26/06/2013 - 23:45

Caro Veneziani, sono totalmente d'accordo con lei. Faccio l'avvocato da oltre 40 anni, mio padre era magistrato, così com anche il padre di mia moglie. Sono vissuto in un ambiente e in un contesto di uomini che facevano il loro dovere, in spirito di servizio, credendo alla loro funzione e sapendo ben misurare il loro ruolo, senza arroganza. Ora il sistema è totalmente cambiato e il giovane magistrato, dopo aver vinto un semplice concorso, sa che da quel momento in poi, in modo assolutamente automatico e senza il timore di controlli o di giudizi altrui (nemmeno dei magistrati a lui superiori in ruolo) raggiungerà i vertici della sua carriera. Questo, a mio avviso, è il punto. Si è elevata l'indipendenza, l'autonomia del magistrato ad un "tabù", un valore assoluto. Si è sacrificato in tal modo un bene molto più prezioso dell'"indipendenza" e, cioè, un "corretto e adeguato servizio di giustizia" da assicurare al cittadino, impedendo ogni più efficace ed effettivo controllo su chi ha la funzione di amministrare quel "servizio". Gli stessi magistrati, laddove responsabili di uffici, hanno scarsissimi poteri di organizzazione, dovendo anche loro rispettare l'"indipendenza" dei loro colleghi più giovani. In tal modo, come lei ha detto, questa categoria di funzionari pubblici ( assolutamente privilegiati) è ora diventata una "casta" e scardinare questo sistema - lo stiamo vedendo - è oramai estremamente difficile. Comunque ancora complimenti a lei per la sua analisi, di apprezzabile lucidità.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Gio, 27/06/2013 - 00:48

La condanna di Berlusconi E' UN REATO CONTRO LA DEMOCRAZIA E LE ISTITUZIONI DEL NOSTRO PAESE. I MAGISTRATI DI MILANO ANDREBBERO INCRIMINATI PER ALTO TRADIMENTO PREVISTO DALLA COSTITUZIONE.

Ritratto di marforio

marforio

Gio, 27/06/2013 - 02:16

Uno schifo del genere non mai stato partorito dalla peggio dittatura.

piserik

Gio, 27/06/2013 - 04:00

Veneziani, mi sono bastate le poche righe iniziali «...Ho paura della magistratura...»; mi dispiace ma da un uomo di cultura mi aspettavo di più! Possiamo dire che se uno non commette reati non ha nulla da temere? Il suo "amico", il Buontempone Nazionale, ha navigato tutta la vita in acque torbide! Dia un'occhiata a Wikipedia! Le notizie sono lì e il suo "amico" non può farle togliere perchè sono incontestabili. E allora! perchè si ribassa a fare il Sallusti pure lei? Si dia una regolata e cerchi di non scivolare più. Saluti.

Ritratto di Mario D. Conti

Mario D. Conti

Gio, 27/06/2013 - 04:33

ottimo articolo di Marcello Veneziani: “disarmare le toghe”, articolo che ho riportato su http://voxitalia.blogspot.com.au/p/disarmare-le-toghe.html. A questo proposito, vorrei sapere come fare a contattare l’autore (dall’'Australia) e se inoltre devo parlare con un responsabile de Il Giornale per eventuali permessi di ripublicazione sul mio blog. Cordiali saluti

enzo1944

Gio, 27/06/2013 - 06:46

Negli USA,GB,Francia e Germania,dopo un processo come quello Ruby/Berlusconi e con le conclusioni coordinate/suggerite dalla procura,i magistrati giudicanti,il pm,il procuratore della Repubblica e tutti i leccapiedi e servi sciocchi del PCI-PD,sarebbero già stati spediti nel peggior tribunale italiano a pulire i cessi!.........e successivamente accusati per "sputtanamento"dello Stato Italiano,pagamento dei danni e cacciati a pedate dalla magistratura!..........e il tutto coordinato da magistrati seri,corretti e veri(non politicizzati/rossi),come lo sono purtroppo a Milano!.........povera Italia,e poveri Italiani!!

Ritratto di mr.cavalcavia

mr.cavalcavia

Gio, 27/06/2013 - 07:23

Azzerare immediatamente la magistratura! Questa è l'unica via.

Alberto Gammi

Gio, 27/06/2013 - 08:21

Controllano governi? sono una setta? un monopolio? cadono i fondamenti della civilta'? ma di che cavolo state parlando? A me sembra che siano i politici a disporre a piacimento delle persone e dei governi e, al contrario della magistratura, loro non vogliono rendere conto nemmeno alla legge, spiegatemi cosa ci guadagnano i giudici a condannare le persone, ricevono forse un bonus a condanna? o TUTTI i giudici di italia sono comunisti a prescindere? Questo e' un articolo da 3'mondo non da paese civilizzato.

Ritratto di Carlo_Rovelli

Carlo_Rovelli

Gio, 27/06/2013 - 08:38

In effetti una riforma della giustizia in Italia e' assolutamente necessaria e urgente. Al momento attuale giudici e magistrati entrano nella professione con un concorso truccato, formando una casta impunita, privilegiata e anche scansafatiche dedita al secondo lavoro (gli arbitrati ecc.). Oltre a separare le carriere di giudici e magistrati, si dovrebbero imporre concorsi per promozione basati sulla produttivita', un po' come succede ai docenti universitari per dirla breve. Gli addetti alla magistratura sono al nostro servizio e non noi al loro. Dovrebbero lavorare 8 ore al giorno, non 4 o 5 come ora, ed essere pagati e promossi in base alla produttivita'. In piu', come negli USA una parte della magistratura dovrebbe essere eletta dal popolo. Ma l'indipendenza della magistratura dal potere politico e' importante, una garanzia contro possibili regimi dittatoriali.

fsignore

Gio, 27/06/2013 - 08:47

Analisi lucidissima e perfetta che induce una conclusione demoralizzante : il mostro l'hanno alimentato partiti di sinistra perdenti, giornalisti schierati con loro, imbecilli e disonesti di ogni risma che, per totale idiozia e miserabili interessi di bottega, continuano ad agitare i turiboli per incensare l'ultracasta dei magistrati. C'è solo da sperare che a qualcuno di costoro succeda di doversi recare in un'aula giudiziaria, fosse solo per un banale processo civile : può darsi che comincino a capire come stanno veramente le cose, nel sistema giudiziario più sgangherato, inefficiente e sfacciatamente partigiano d'Europa, piazzato in fondo alla graduatoria mondiale

Ritratto di Chichi

Chichi

Gio, 27/06/2013 - 08:55

@etasrl – Fa bene a lasciar perdere cicero. È taroccato anche il suo nomignolo: Cicerone, che di diritto se ne intendeva e anche dei traditori della “res” pubblica, dall’aldilà se lo ha già puntato. Quanto alla soperchiante presenza di magistrati, chiamiamoli così solo per capirci, lo spiega la situazione della nostra scuola. Il sessantotto in Italia non ha nulla da spartire con il movimento studentesco nato in Francia in quegli anni. Di quest’ultimo, da noi, se ne sono impadroniti i comunisti, diciamo così, di ogni ordine e grado, marxisti, leninisti, maoisti et similia. Loro e i loro allievi fanno ancora il bello e il cattivo tempo dalle medie all’università. Si puntano i ragazzi migliori, non per intelligenza, ma perché più facilmente indottrinabili, se li curano, li fanno credere dei capetti, li premiano con voti altissimi e li segnalano ai loro compagni dei livelli scolastici superiori. Per loro c’è chi da un appoggino anche nel cursus universitario. Poi il partito pensa a sistemarli nei posti che contano, non solo in magistratura, ma in ogni ganglio che conta nelle istituzioni. Non hanno grandi capacità critiche, conoscono a memoria il bla, bla della propaganda sinistrorsa e sono convinti che il vero, il giusto e il buono siano loro esclusiva competenza. A conti patti, sono così, perché un po’ tonti. C’è qualcuno che in questi ultimi tempi ne rappresenta il tipo standard, persino nel parlare biascicato. Purtroppo per noi, aveva ragione mio nonno: “meglio aver a che fare con dei pazzi, che con dei tonti”.

ciannosecco

Gio, 27/06/2013 - 10:27

"mariolino50"Se vuole un esempio un po più convincente,le segnalo quello di un alto magistrato,beccato in un bagno di un cinema con il pisello di un fanciullo in mano.Anche lei,come l'elemosina ,pratica questo tipo di passatempo?La cosa grave,che lei non ha colto,è che,non solo vanno in galera i poveracci,ma pure gli innocenti.Alla domanda,chi paga per questo,lei cosa mi risponde?Saluti.

ciannosecco

Gio, 27/06/2013 - 10:32

"BlackMen"Un Magistrato,come un'avvocato,sa benissimo se un processo è destinato alla prescrizione.Deduco quindi che lo scopo dei magistrati è da ricercare nello sputtanamento del soggetto.Scopo che per'altro è stato ottenuto con successo.Saluti.

mariolino50

Gio, 27/06/2013 - 11:35

ciannosecco Quello di cui parla è un reato, chiedere l'elemosina mi pare di no, anche se qualche sindaco lo vieta, non capisco in base a quale legge, davanti alle chiese i mendici ci sono sempre stati. Spero che non debba mai scegliere cosa fare, se chiedere qualcosa in giro con le buone, o farlo con le cattive, che chiamasi rapina e dè reato grave, negli anni 50 furono buttati improvvisamente fuori dal lavoro migliaia di persone e non c'era la cassa integrazione e nemmeno la Caritas. Certo che in galera ci sono tanti innocenti e tanti colpevoli fuori, per l'innocente poveraccio senza avvocati è senz'altro più dura. Io il processo Ruby non lo avrei nemmeno cominciato, a mio avviso quei reati non dovrebbero nemmeno esistere sul codice, sono inutile fuffa, ma invece ci sono, chi paga per queste cose, il disgraziato che ci finisce in mezzo, ma la possibilità di errore è comunque del 50%, se poi qualcuno lo fà pure apposta.

ciannosecco

Gio, 27/06/2013 - 14:38

"mariolino50"Chiedere l'elemosina per un magistrato in servizio,non configura un reato ,ma una sanzione amministrativa (accattonaggio),che consegue in una sanzione disciplinare.Se poi lei ritiene che un magistrato possa fare l'accattonaggio faccia come gli pare,ma le sono stati dati esempi di magistrati che commettono reati,che non lasciano spazio a nessuna pignoleria da parte sua.Si legga I Magistrati,l'Ultracasta,così capirà di cosa stiamo parlano.Saluti.

Ritratto di wtrading

wtrading

Gio, 27/06/2013 - 17:57

@cicero08. Ai tipi come lei dedico solo 3 minuti per rispondere una volta sola. Sto facendo un'eccezione. Si rilegga il mio commento e taccia che fa più bella figura, capito sinistriota da strapazzo ?

mariolino50

Ven, 28/06/2013 - 15:28

ciannosecco Certo non stà bene che un magistrato o qualsiasi altro funzionario ben pagato chieda l'elemosina, si vede che aveva troppi vizi da mantenere, che i magistrati siano una casta è vero, ma ultracasta per me sono gli AD delle grandi aziende private e pubbliche e anche banche, che si autodanno stipendi enormi da decine di milioni, di euro o dollari, anche quando le aziende falliscono, altro che in base al merito.