Una firma per cambiare (finalmente) la giustizia

Per rifare la giustizia italiana basta un referendum. Per farlo servono 500mila firme

Qui si tratta di raccogliere 500mila firme, il minimo indispensabile per indire un referendum. Nel caso specifico, mirante a riformare la giustizia. Non una rivoluzione. Alcuni ritocchi alla legge, visto che riscriverla di sana pianta, come sarebbe opportuno, non è alla portata del Parlamento, diviso in partiti inclini ad azzuffarsi, perennemente in disaccordo su tutto, figuriamoci sulla delicata materia di cui ragioniamo.

Mi corre l'obbligo di precisare che personalmente ho aderito all'iniziativa dei radicali, i soli che in questo Paese, piaccia o non piaccia, siano stati in grado di combinare qualcosa di concreto in politica. Le altre forze, pur manifestando in alcune circostanze buona volontà, non sono mai riuscite a trovare un'intesa per rinnovare la legislazione. Non mi nascondo quindi dietro a un dito: sto con Marco Pannella e mi auguro che anche stavolta egli piazzi un colpo decisivo per costringere l'Italia a darsi una mossa. Invito i lettori a non perdere questa occasione se vogliono contribuire a rendere civili le nostre istituzioni: basta che si rechino a firmare. Sarà poi il popolo a decidere al seggio ciò che preferisce: mantenere lo statu quo oppure svoltare e scrollarsi di dosso il vecchiume che impedisce alla macchina della giustizia di funzionare meglio.

Entriamo nello specifico e tentiamo di spiegare. I punti sono 6. I primi due riguardano la responsabilità civile dei magistrati, i quali oggi, di fatto, non pagano per i propri errori, neppure i più gravi. Qui si pretende di agevolare i cittadini nell'esercizio dell'azione risarcitoria qualora siano stati danneggiati da un'interpretazione errata delle norme di diritto o dalla valutazione delle prove. Insomma, lo spirito del referendum non è quello di vendetta nei confronti delle toghe che sbagliano: capita, e spesso, anche a loro di andare fuori pista. Semplicemente, responsabilizzando chi amministra la giustizia anche a livello economico (se i giudici rischiano in solido diventano più prudenti e quindi più attenti), si tende a ottenere sentenze eque o almeno equilibrate.

D'altronde il problema è noto: tutti i lavoratori pagano per le loro topiche tranne i giudici. Per i quali, male che vada, paga lo Stato. Un incentivo alla faciloneria. Perfino i medici, nelle cui mani affidiamo la salute (la vita), se mettono il piede su una buccia di banana non sfuggono al rigore della legge: sono obbligati a sborsare fior di quattrini. Molti di essi si sono ridotti, onde evitare di finire in bolletta o, peggio, di indebitarsi, a sottoscrivere polizze assicurative dal premio salato. Ora non si comprende per quale motivo i camici bianchi rispondano delle loro cantonate, mentre le toghe abbiano licenza di toppare, lasciando le vittime in brache di tela. Assurdo.
Se tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, non vi è ragione di considerare i giudici una categoria speciale da proteggere. Ci rendiamo conto: la professione del magistrato ha delle caratteristiche tali da renderla unica, ma non vi è alcun motivo per esentarla da castighi qualora chi la svolga si sia comportato male. Tutti qui. Pagano i tranvieri maldestri, ovvio che paghino pure coloro che, steccando, mandano in galera un povero innocente.

Veniamo al punto 3. Col plebiscito in questione si aspira altresì a separare le carriere dei magistrati: il giudice giudicante è terzo per definizione, di conseguenza il Pm (ossia la pubblica accusa) non può essere un suo collega; venga piuttosto parificato al difensore, in maniera che accusa e difesa si scontrino ad armi pari e che il giudice sia al di sopra delle parti. Che c'è di strano in questa divisione di compiti? Nulla. Il desiderio è quello di offrire maggiori garanzie agli imputati, che non sono carne da macello bensì uomini e donne meritevoli di rispetto.

Quarto punto. La giustizia finora ha abusato della carcerazione preventiva, serve una regolamentazione più rigida. Non si sbatta in prigione chi non sia ancora stato condannato definitivamente. Salvo rare eccezioni. Ma che siano eccezioni, e non la norma come accade ora con la minaccia del carcere utilizzata per spaventare e indurre a confessare, a mo' di tortura, chi è nelle grane giudiziarie.

Quinto punto. L'ergastolo contrasta con l'articolo 27 della Costituzione, secondo il quale la pena deve tendere alla rieducazione del condannato. Bisogna abolirlo oppure si deve cambiare la Carta. Siamo favorevoli alla prima opzione. Occhio anche alle pene accessorie. Infliggere a un condannato l'isolamento per tre anni è una crudeltà indegna di una democrazia decente. Infine. Una nuova disciplina per i magistrati fuori ruolo. Abbiano un lavoro utile, chiaro, preferibilmente soggetto a restrizioni.
Chiediamo troppo? No. Semmai lo chiediamo troppo tardi. Quindi spicciamoci a ottenerlo.

Commenti
Ritratto di indi

indi

Sab, 08/06/2013 - 10:19

Che referendum sarebbe? Quale costrizione attuerebbe nei confronti del Legislativo? Non mi pare che il referendum propositivi (per proporre una nuova legge che vincoli il legislatore a emanare una legge coerente con l'espressione popolare), sia ammesso dalla Costituzione, o mi sbaglio? Questa è la vera battaglia, introdurre il referendum propositivo (democrazia diretta). Tale pratica prevederebbe un progetto di legge che sottoposto come iniziativa popolare, costringerebbe il Governo ad esprimersi pro o contro e presentere, ove lo ritenesse opportuno, il controprogetto. Progetto e controprogetto andrebbero in votazione popolare e tempo un anno la scelta diverrebbe legge. Quindi va bene la firma per i 6 punti dei Radicali, ma la vera battaglia da fare è introdurre in costituzione il REFERENDUM PROPOSITIVO!

fcf

Sab, 08/06/2013 - 11:41

Non posso che approvare in toto questo referendum. Quello che mi fa godere è che si ripresentino proposte come questa, insieme con l'abolizione dell'IMU, il puntare i piedi contro la Germania, agevolare assunzioni e licenziamenti, il presidenzialismo, il taglio dei parlamentari ecc ecc. ripetendo a piè pari TUTTE le proposte fatte dal governo Berlusconi. Per caso, aveva ed ha ragione lui alla faccia dei sinistri disfattisti e fascisti?

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Sab, 08/06/2013 - 12:03

I magistrati in minima parte sono degli impuniti, però la maggior parte cerca il quieto vivere (come dargli torto?), ma per fortuna in gran parte sono uomini di buona volontà (che poi è la volontà di Dio). Infatti non è assolutamente possibile governare uno Stato mentre i burocrati "politicizzati" rubano a man bassa nelle banche, mentre i relativi magistrati "politicizzati" gli fanno da protettori: logico che manchino i soldi per dare fiato all'economia. Ecco perché certi magistrati sono solo delinquenti politici. Ora, l'unico che potrebbe metterli in riga è il Presidente della Repubblica, ma l'attuale, ha gli armadi napoleonici pieni di scheletri, perciò brama il tombal salvacondotto delle riforme costituzionali, con relativi referenda. Però subito dopo, l'ha capito anche lui, c'è da votare Berlusconi Presidente d'Italia, perché il cav. è abbastanza equilibrato per non fare sfracelli, come si meriterebbero i "politicizzati", bensì praticherebbe misericordiosamente, il suo supremo, funambolico cerchiobottismo.

piero1939

Sab, 08/06/2013 - 17:18

dove si firma??????? quando??????

piero1939

Sab, 08/06/2013 - 17:23

non sono d'accordo su tutto cumunque bisogna cambiarla. per favore non cominciamo a fare i buonisti i criminali assassini presi con le mani fumanti vanno ammazzati su due piedi quindi l'ergastolo e l'isolamento e' già un condono. uno che ammazza i genitori o trucida un'altra persona soprattutto donna che subisce, sono escluse le donne che menano e fanno bene, che cazzo vuoi recuperare. ecco magari per tre anni si tenta e poi un bel giorno si dice che si ' suicidato. non voglio pagare la retta per un criminale e l'8permille e' per i più bisognosi e basta.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 08/06/2013 - 17:27

che facciamo sinistronzi? firmiamo questo referendum? oppure avete paura che i magistrati non siano più in grado di difendere i vostri amici mafiosi comunisti? :-) io non solo firmerei a occhi chiusi, ma addirittura farei la mia firma su un blocco di pietra, perchè tale risulti per l'eternità nella democrazia!

odifrep

Sab, 08/06/2013 - 17:31

dove devo andare a firmare????????????????

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Sab, 08/06/2013 - 17:34

Sognate pure, non bisogna negarlo ad alcuno. Per sperare, dovreste accettare l'idea di Grillo di eliminare il quorum.

lucrezia60

Sab, 08/06/2013 - 17:42

per quanto mi riguarda non se ne parla proprio di abolire l'ergastolo ..se non a favore della pena di morte (ci costerebbe meno e farebbe pulizia nelle carceri) nè tantomeno abolire il carcere preventivo (penso agli stupratori) o l'isolamento (penso agli assassini mafiosi). se non vogliono ergastolo carcere isolamento o anche pena di morte basta che non delinquano.. è cosi difficile essere un pochino onesti?

giottin

Sab, 08/06/2013 - 17:44

Pienamente d'accordo, senz'altro andrò a firmare, ma c'è un però: è vero che i radicali sono referendari per definizione, ne hanno indetti a bizzeffe, l'unico problema è che quelli che non garbano a lor signori, faccio un banale esempio, il finianziamento pubblico ai partiti, si è visto che fine gli hanno fatto fare ed ora che sembra lo vogliano "ri-adottare" con 20 anni di ritardo, andrà a finire che nel 2017 prenderanno più di quanto percepiscono ora. Scommettiamo? Altro problema: i giudici sono politicizzati e non lo dico io ma loro, fanno tutti parte di associazioni filo partitiche e guarda caso il 90% di loro sono di sinistra. Allora cosa si pretende di riformare con gente simile? E' il criterio di assunzione che bisogna riformare: assumere coloro che realmente sono apartitici, ma ammesso e non concesso che si facesse tutto ciò, ci sarà sicuramente chi vorrà mantenere lo status quo (la sinistra), perciò prima che entri a regime dovranno passare ancora molti lustri, campa cavallo. Se la vogliamo dire tutta, siamo allo sfascio finale!!!! Comunque auguri.

carygrant

Sab, 08/06/2013 - 17:44

normalmente rimango perplesso circa l'utilizzo del referendum ma per questo tipo di argomento secondo me va bene anzi benone: sono i cittadini che devono voler cambiare la giustizia votando democraticamente ma stavolta si deve fare sul serio e non sull'onda emotiva come di solito càpita nel ns paese. é una questione seria quella della giustiziA non noccioline. Come noccioline non sono i denari che lo Stato deve spendere per risarcire questo o quel caso di mala giustizia e per fare questo poi èn costretto ad aumentare le tasse. Che siano i magistrati a pagare per i propri errori visto che oltretutto godono di stipendi d'oro.

Ritratto di capcap

capcap

Sab, 08/06/2013 - 18:07

E' inutile fare i referendum se poi non li si rispetta! Chi si ricorda quello per diminuire i simboli dei partiti?

Ritratto di capcap

capcap

Sab, 08/06/2013 - 18:07

E' inutile fare i referendum se poi non li si rispetta! Chi si ricorda quello per diminuire i simboli dei partiti?

mastra.20

Sab, 08/06/2013 - 18:10

sono d'accordo , io ne aggiungerei un'altro,,un magistrato quando scende in politica non deve tornare in magistratura ,,,

mastra.20

Sab, 08/06/2013 - 18:16

sono d'accordo , io ne aggiungerei un'altro,,un magistrato quando scende in politica non deve tornare in magistratura ,,,

Giunta Franco

Sab, 08/06/2013 - 18:28

Non voglio raffreddare gli entusiami, ma un bel referendum per i magistrati l'abbiamo fatto parecchi anni fa, ma non è servito a niente...

mariolino50

Sab, 08/06/2013 - 18:30

Continuate a considerare i giudici libri professionisti, non lo sono, i dipendenti hanno delle responsabilità penali, ma i soldi li caccia eventualmente il patron, ovvero lo stato, nessun tipo di lavoro ha una possibilità di errore del 50%, perchè o sei colpevole o innocente quando ti processano.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 08/06/2013 - 18:35

una firmetta ce la metterei volentieri. ma sulla fronte dei comunisti, che tra l'altro sono definiti gli inutili idioti....

benny.manocchia

Sab, 08/06/2013 - 18:39

Se non sbaglio il referendum propositivo ordinatoo vincola il legislatore ad emanare una legge creata con l'espressione popolare.Percio' di corsa tutti a firmare.Basta con le chiacchiere.Ora occorrono i fatti. Un italiano in USA

rino biricchino

Sab, 08/06/2013 - 18:44

Non sono d'accordo.Secondo me e' sbagliato perfino che paghino i dottori, special modo quelli pubblici: ma come, gia si spaccano in due per curare milioni di disgraziati che nn possono permettersi cure private ed in piu li puniamo se ogni tanto sbagliano a fronte di un estremo maggior numero di interventi positivi? Quanto alla magistratura vale lo stesso principio. In piu, punire un accusatore se non riesce a dimostrare l'accusa potrebbe essere molto pericoloso perche la non dimostrazione di colpa potrebbe dipendere dall'avvocato difensore che e' stato particolarmente bravo, oppure da una insufficienza di prove, o peggio ancora da una prescrizione ! Il che non significa che l'accusa abbia commesso un errore.

franco@Trier -DE

Sab, 08/06/2013 - 18:46

Mi raccomando riformatela a gusto e piacere di Berlusconi così potrà fare quello che vuole in Italia.

vince50_19

Sab, 08/06/2013 - 18:49

Un referendum del genere avrebbe carattere propositivo e, dunque, non sarebbe attuabile ai sensi dell'attuale costituzione. Basta tuttavia ricordare quello che il giudice Falcone, nel sul libro “Interventi e proposte 1982 – 1992”, propose per migliorare il mondo della giustizia: SEPARAZIONE DELLE CARRIERE - Spiegava il magistrato palermitano: «La faticosa consapevolezza che la regolamentazione della carriera dei magistrati del pubblico ministero non può più essere identica a quella dei magistrati giudicanti, diverse essendo le funzioni e, quindi, le attitudini, l’habitus mentale, le capacità professionali richieste: investigatore il pm, arbitro della controversia il giudice». Tema da affrontare senza paure, scrisse Falcone, «accantonando la spauracchio della dipendenza del pm dall’esecutivo e della discrezionalità dell’azione penale, puntualmente sbandierati quando si parla di differenziazione delle carriere»; CONTROLLO DELLA MAGISTRATURA - Argomento delicatissimo, ma che Falcone affrontava domandandosi «com’ è possibile che in un regime liberal democratico non vi sia ancora una politica giudiziaria e tutto sia riservato alle decisioni, assolutamente irresponsabili, dei vari uffici di Procura e spesso dei singoli sostituti», e aggiungendo che «in mancanza di controlli istituzionali sull’attività del pm saranno sempre più gravi i pericoli che influenze informali e poteri occulti possano influenzare tale attività»; FETICCIO - «Una giustizia efficace e democratica» significa anche «razionalizzare e coordinare l’attività del pm, finora reso praticamente irresponsabile da una visione feticistica dell’obbligatorietà dell’azione penale, e dalla mancanza di efficaci controlli sulla sua attività». Negli Stati Uniti «se la giustizia è più rapida, efficiente e attenta ai diritti della difesa» dipende anche dallo «strumento fondamentale della non obbligatorietà dell’azione penale»: «Fino a quando in Italia vi saranno rigide normative sulla obbligatorietà il problema della repressione giudiziaria del crimine organizzato non avrà fatto un passo avanti». CORRENTI - Rapporto tormentato quello di Falcone con la sua categoria. «Se l’autonomia della magistratura è in crisi dipende anche dalla crisi che investe da tempo l’Anm, organismo diretto alla tutela di interessi corporativi», le cui «correnti si sono trasformate in macchine elettorali per il Csm», e dalla «pretesa inconfessata di considerare il magistrato una sorta di superuomo infallibile ed incensurabile». Con altrettanta chiarezza: «Il magistrato viene ammesso in carriera sulla base di un bagaglio culturale meramente nozionistico… bisogna umilmente riconoscere che oggi nel nostro Paese in uno dei più difficili mestieri, quello del giudice, la formazione professionale è regolamentata in modo da non assicurare in modo efficiente il servizio giustizia». PENTITI - Ed ecco il “metodo” Falcone con i pentiti. «È una partita a scacchi. Prima regola: compenetrarsi sino in fondo in chi ci sta di fronte, non dimenticando mai di essere giudice. Diceva Carnelutti: più è bieco l’imputato più emerge il magistero della difesa. Io mi sento profondamente giudice. Il mafioso l’avverte, ma si rende conto che non perseguo secondi fini, che né lo strumentalizzo né mi faccio strumentalizzare. Almeno ci provo. Comprendo il dramma umano di chi mi sta di fronte. Soffro, sì, perché questo lavoro non può essere svolto se si è privi di umanità. E occorre una profonda conoscenza degli uomini che non proviene dai codici. Puoi affinarla, migliorarla, ma devi averla sin dall’inizio». MAFIA – «Cosa è la mafia? Un mondo a parte. Al centro Cosa Nostra: poi, attorno, tutto quello che le è estraneo. Solo se ci vivi dentro saprai veramente le cose, altrimenti sarai un semplice orecchiante». LA PROFESSIONE - «Se l’autonomia della magistratura è in crisi dipende anche dall’Anm, organismo che tutela interessi corporativi». FORMAZIONE - «La formazione professionale è regolata in modo da non assicurare in modo efficiente il servizio giustizia». SAREBBE IL CASO DI FARLO NOTARE A CERTI PERSONAGGI DEL CSX CHE, IN VITA, LO HANNO ASPRAMENTE COMBATTUTO E, DA MORTO, VORREBBERO IMPOSSESSARSI DELLE SUE "SPOGLIE" LE PROPRIE CONVENIENZE DI BOTTEGA.

Ritratto di nuvmar

nuvmar

Sab, 08/06/2013 - 19:08

non tengo alcuna stima di pannella e meno ancora in chi lo elogia. Ho comunque letto con attenzione il suo dire e vedo una ingenuità che ,in perfetta onestà, non le immaginavo. Trovi un capocordata più credibile e sarò dei vostri!

Ritratto di nuvmar

nuvmar

Sab, 08/06/2013 - 19:08

non tengo alcuna stima di pannella e meno ancora in chi lo elogia. Ho comunque letto con attenzione il suo dire e vedo una ingenuità che ,in perfetta onestà, non le immaginavo. Trovi un capocordata più credibile e sarò dei vostri!

Pluto 2012

Sab, 08/06/2013 - 19:13

A proposito dell'abolizione della carcerazione preventiva, tra le eccezioni di cui parla Feltri, rientra anche il reato di spaccio, e cioè il reato contestato a Cucchi?

Ritratto di marystip

marystip

Sab, 08/06/2013 - 19:26

A parte il che l'ergastolo, di fatto, non esiste più, tutti gli altri punti sono sacrosanti e condivisibili. Mi ricordano, però, un certo Cav. che da una vita va chiedendo queste cose senza che nessuno gli abbia mai voluto dar retta (alleati, o cpsì detto tali, in primis) Andiamo al Referendum, ma a che servirà? A niente. Per quanto riguarda Pannella se restava a Teramo era meglio.

carlopriori

Sab, 08/06/2013 - 19:29

Per cambiare la giustizia sarebbero sufficienti magistrati apolitici, preparati e che facciano il loro dovere.

Ritratto di ilvillacastellano

ilvillacastellano

Sab, 08/06/2013 - 19:56

Già separare le carriere dei dipendenti della magistratura e renderli responsabili delle loro azioni errate e dei loro abusi di fronte al "Popolo italiano" e, quindi, di fronte alla legge, mi sembrano già due ottimi motivi per firmare i "referenda". Io sono pronto! Fateci sapere dove andare a firmare, in modo che la si faccia finita, una volta per tutte, con questa giustizia malata di megalomania e di strafottenza, soprattutto nei confronti dei più deboli.

mares57

Sab, 08/06/2013 - 19:57

Io firmo ma mi spingerei oltre. Le cause civili che riguardano le imprese, per esempio o liti condominiali ecc. devono avere tre gradi di giudizio? Non sarebbe meglio un tribunale apposito ed un unico grado di giudizio possibilmente in tempi brevi, prima di fare fallire qualcuno? Mi sembra il minimo.

guidode.zolt

Sab, 08/06/2013 - 20:08

Vorrei lasciare un commento, ma non lo scrivo, tanto sarebbe inutile, c'è un moderatore che non me ne passa uno...chissà perchè... forse starà pensando alla moglie che gli esce tutte le sere...a far che poi...! lo saprà lei, lui può solo immaginarlo!

Giorgio1952

Sab, 08/06/2013 - 20:15

Caro Feltri sono d'accordo quasi su tutto, tranne che abolire l'ergastolo per i reati più gravi. Vorrei inoltre fare uan precisazione e cito testualmente quanto seguente dal suo articolo : "Se tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, non vi è ragione di considerare i giudici una categoria speciale da proteggere. Ci rendiamo conto: la professione del magistrato ha delle caratteristiche tali da renderla unica, ma non vi è alcun motivo per esentarla da castighi qualora chi la svolga si sia comportato male. Tutti qui. Pagano i tranvieri maldestri, ovvio che paghino pure coloro che, steccando, mandano in galera un povero innocente." Mi sembra un riferimento che ben si attaglia ai processi di chi sappiamo, se tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, si presentano alle udienze e rispondono non fanno solo dichiarazioni spontanee, non si appellano di continuo al legittimo impedimento, non accanpano scuse come l'uveite, non chiedono l'immunita per le più alte cariche istituzionali, non mi pare che se ne sia avvalso nè Napolitano o Fini, nè tantomeno Schifani, non fanno approvare leggi per ridurre i tempi di prescrizione o per depenalizzare il reato di falso in bilancio, l'elenco potrebbe continuare con la ricusazione dei giudici oppure la richiesta di spostare i processi, etc.etc. La professione di magistrato è unica, nessuno vuole esentarla da castighi qualora chi la svolga si sia comportato male, ma nello specifico si comportano male se condannano Berlusconi, le toghe non hanno licenza di toppare e lasciare le vittime in brache di tela, ma non mi sembra sia il caso in oggetto, così come mi sembra che non sia il signor Berlsuconi "un povero innocente". Dimenticavo che è di ieri l'ultima deposizione davanti ai giudici, pardon dichiarazione spontanea di Nicole Minetti : "Ho amato Berlusconi di amore vero e non ho mai invitato nessuno alle sue feste", peccato che in una intercettazione diceva che avrebbe portato una sua amica con due lauree, che il giorno seguente in una telefonata al padre diceva usando un eufemismo, che la serata era stata un "puttanaio". "Sono accusata con un puro teorema basato su un malcelato moralismo", tanto che alle cene di Berlusconi, ha raccontato di essere stata introdotta tramite Marystelle Polanco, una persona specchiata il cui fidanzato è stato condannato ad otto anni di galera per detenzione e spaccio di droga, circa dodici chili di cocaina trovati nel box di Via Olgettina, i cui appartamenti erano intestati alla Minetti, perchè le ragazze non avevano un lavoro fisso ma aggiungo io "peripatetico", mentre lei aveva quello di consigliera regionale e la cui auto Mini Cooper era a disposizone dello spacciatore fidanzato della Polanco. Sono d'accordo infine con mortemermouse, anch'io metterei una firma su un blocco di pietra, per dare il condono tombale a Berlusconi che deve andarsene per il bene del PDL, del governo Letta ma soprattutto degli italiani.

Felice48

Sab, 08/06/2013 - 20:29

Prontissimo a firmare. Però attenti, in caso di vittoria, a che il risultato non venga sterilizzato come hanno fatto per il precedente referendum. Questi signori sono espertissimi a trovare pulci nelle pieghe della legge e quindi rendere inutile qualsiasi verdetto che vada contro i loro interessi. Vedi le loro pensioni intoccabili perchè qualsiasi intento che vada contro è "incostituzionale". E noi poveri fessi?

Valerio64

Sab, 08/06/2013 - 20:34

Quoto in toto il referendum divulgandone l'utilità e la necessarietà. franco@trier: se Berlusconi avesse fatto quello che vuole ,a quest'or sarebbe Presidente della Repubblica da un pezzo. Apra gli ochi e speri che un qualsiasi pm italiano non la metta nel suo taccuino....

rossini

Sab, 08/06/2013 - 20:38

Finalmente! Tutti a firmare. Fateci sapere soltanto dove lo si può fare. Vuoi vedere che finalmente non avremo più una giustizia da terzo mondo? Allora, dove si firma?

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 08/06/2013 - 20:46

Nel Civile, i magistrati sono al 90% criminali incalliti ed impuniti. Però, l'altro referendum sulla responsabilità civile dei magistrati, anche se vincente, non è stato mai applicato. Posto anche qui quanto ho appena inviato al cucù di Veneziani.---------Se la Consulta difendesse l'obbligatorietà costituzionale di sopperire al diritto al lavoro oltre ad intervenire concretamente per il rispetto dei tuoi richiamati dettami, con la stessa determinazione con cui l'altro giorno ha respinto l'applicabilità fiscale per i maxi redditi di Stato, potremmo accettarla pure. Ma i suoi 'guardiani' sono il marcio dell'Italia. Guardiani che difendono con gli artigli ed il macete l'autonomia e indipendenza della magistratura, baraccone infetto che andrebbe spazzato via, così com'è.

paolonardi

Sab, 08/06/2013 - 20:56

Carissimo Feltre

mariolino50

Sab, 08/06/2013 - 21:00

vince50_19 Falcone è stato ammazzato dalla mafia, ma non è stato ne il primo ne l'ultimo, e certamente ancora ce ne saranno, di sicuro scrivendo quelle cose mi sembra leggermente supponente, forse credeva di essere lui l'unico magistrato capace di fare quel mestiere, ci credo che non rimanesse molto simpatico ai colleghi, se li riteneva tutti incapaci e magari venduti che si doveva aspettare. Non avendo l'obbligo di perseguire i reati come si fà, si indaga un omicidio si e uno no, oppure con quale sistema si sceglie, in base alla caratura sociale della vittima magari, se ammazzano me che non sono un cacchio, come diceva il marchese del grillo, neanche aprono il fascicolo, in prospettiva vedo cose del genere. Non è che perchè uno è stato ammazzato avesse sempre ragione.

paolonardi

Sab, 08/06/2013 - 21:06

...pagare di tasca e cash i danni immanenti e emergenti da loro provocati. Vero pm e giudici rossi?

lucas2

Sab, 08/06/2013 - 21:36

Consideratemi già arruolato, ma intanto ci vuole un'amnistia per TUTTI i reati sotto i 4 anni di pena. Le carceri sono piene di innocenti vittime di questo sistema penale incivile.

Ritratto di filippo agostani

filippo agostani

Sab, 08/06/2013 - 21:39

xMortimer- Non c'è peggior idiota di colui che pensa di essere intelligente.

Ritratto di filippo agostani

filippo agostani

Sab, 08/06/2013 - 21:45

Bravo Feltri. Essendo la magistratura uno dei terzi poteri dello stato, metterei la responsabilità civile anche a carico dei politici (altro potere dello stato)per equità. E' troppo comodo fare i politici sciupando i soldi dei cittadini e poi dare la colpa alle segretarie o non so a chi altro. Quanti interventi inutili (vedi varie cattedrali nel deserto compreso G8) e a pagare solo i cittadini.

ABU NAWAS

Sab, 08/06/2013 - 22:03

FINALMENTE!!!!! SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, DIPENDENZA DEI PM DAL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, RESPONSABILITA' CIVILE DEI GIUDICI,MODERAZIONE E RISERVATEZZA NELLE INTERCETTAZIONI TELEFONICHE, ECC. ECC. ECC.

roberto zanella

Sab, 08/06/2013 - 22:10

DOVREMMO FONDARE " FORZA ITALIA RADICALE" A SUPPORTO DI QUESTI REFERENDUM. GRAZIE AGLI AMICI RADICALI CHE HANNO PIU' CORAGGIO DI SILVIO E TUTTO IL SUO AMBARADAN...

volp

Sab, 08/06/2013 - 22:22

Un articolo che trasuda ignoranza e superficialità'. Ma come fa a prendere 700.000 euro all'anno chi scrive queste cose? Basta l'ordine del capo e vendete qualsiasi dignità'.

EasyRider

Sab, 08/06/2013 - 23:25

Mi vanno bene questi referendum, ma quello sull'abolizione dell'ergastolo non lo firmo, non ho voglia di scherzare.

perrossi

Sab, 08/06/2013 - 23:45

condivido in buona parte le motivazioni, pero......cè un però : un referendum del genere si è già tenuto anni fa con il risultato da tutti conosciuto...però cosa serve il parere di milioni di cittadini contro "la casta" intoccabile, presuntuosa e prepotente ? solo a spendere altri milioni di euro

Pazz84

Sab, 08/06/2013 - 23:45

@lucrezia60 veramente il caso Cucchi, così come tanti altri dimostrano che non è necessaria la pena di morte. In taluni casi ti ammazzano prima di arrivare al carcere. C'è la polizia penitenziaria che ogni tanto ha bisogno di sfogarsi e capita qualche incidente. Qualche detenuto si frattura viso e costole semplicemente cadendo.

bret hart

Dom, 09/06/2013 - 00:03

direttore feltri mi dica dove e quando che corro ha firmare anche in mutande basta con questi giudici immuni a tutto e tutti!!!!!!!

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Dom, 09/06/2013 - 00:23

Vediamo se con quest'altro referendum si riuscirà finalmente a FAR SCENDERE DALL'ABUSIVO EMPIREO in cui vivono i servitori dello stato che dovrebbero amministrare la giustizia in nome di noi cittadini. Vediamo se riusciremo ad evitare che la giustizia continui ad essere un potere ARBITRARIAMENTE POSTO AL SERVIZIO DEGLI INTERESSI E DELLE IDEE PERSONALI DI MAGISTRATI INFEDELI AI DETTAMI DELLA COSTITUZIONE..

a.zoin

Dom, 09/06/2013 - 08:10

Cosa si intende per cambiare la GIUSTIZIA ??? Quello che si deve cambiare, è : Coloro che amministrano e che mettono in pratica tutto ciò che hà a che fare con la parola GIUSTIZIA. Una persona GIUSTA, è IMPARSIALE. Momentaneamente, la maggior parte di coloro che la mettono in pratica, NON LO SONO, Si lasciano trascinare da faite personali e da troppa ARROGANZA.

paolonardi

Dom, 09/06/2013 - 08:20

Ci sono dei detti che sono diventati dogmi senza alcun contatto con la realtà. Uno e' che la pena non sia un deterrente, un altro e' che la pena debba redimere chi delinque. Sono stato sanitario di un carcere giudiziario per otto anni a contatto con migliaia di situazioni che negano in maniera assoluta i due dogmi prima enunciati che potrebbero avere una certa validità solo per alcuni delitti commessi in un particolare stato emotivo non ripetibile. Per il delinquente abituale, e sono il 99,9% dei ricoverati nelle patrie galere, una pena severa applicata con rigore e' un ottimo deterrente (vedi mafia) e per questo non mi pare sensato abolire l'ergastolo mentre concordo con il restante quesito referendario.

Ritratto di Soccorsi

Soccorsi

Dom, 09/06/2013 - 08:49

Disposto a porre la mia firma, per finalmente cambiare l'INGIUSTIZIA che in Italia viene confusa per Giustizia con una riforma che accordi anche a noi cittadini italiani una vera "GIUSTIZIA" come esiste nei paesi civili di questo mondo, subito!.

J.J.R

Dom, 09/06/2013 - 09:14

mortimermouse: dubito tu sia in grado di firmare. Al massimo una X...come quella che hai al posto del cervello.

Ritratto di stenos

stenos

Dom, 09/06/2013 - 09:21

Bella idea ma inutile. Tanto dei referendum se ne fottono. Puoi votare quello che vuoi ma i referendum li applicano solo a quello che piace alla casta. Responsabilita' civile magistrati, gia' fatto, mai applicato. Tempo e soldi buttati via.

Ritratto di Y93

Y93

Dom, 09/06/2013 - 09:23

e facciamo queste firme...diamoci da fare...

mariolino50

Dom, 09/06/2013 - 09:45

paolonardi Può darsi sia vero che la pena dura sia un deterrente, ma prima li devi acchiappare, mi sembra che per diversi reati tipo furti vari non si vada oltre il 2% e forse meno, sicuramente perchè non gli frega niente di cercarli, con un rischio di uno a cinquanta puoi scrivere cosa vuoi sul codice, paura ne fai poca, uno per essere preso e condannato deve essere anche parecchio sfortunato. La costituzione dice che la pena deve tendere al recupero del condannato, vuol dire provarci, non è detto che debba funzionare.

CARLINOB

Dom, 09/06/2013 - 09:52

Grande Feltri!! Peccato : sei stato un grande fino al momento che il Berlusconi ha trovato il prezzo giusto ed oggi sei quello che sei , uno che vive purtroppo di luce riflessa! So che non mi pubblicherete , il metodo di far tacere chi esprime idee diverse dalle vostre lo conoscete bene. Ma adesso facciamo un Referendum sulla Giustizia : tanto ci vanno i soliti ben imparati a votare . Pensa al nucleare : ha deciso chi tecnicamente capisce meno e non facciamo tanti discorsi intorno a questo argomento!! Penso a quello sul finanziamento dei Partiti!!!! E penso alla proposta del .. . Berlusconi attraverso la tua penna comprata o venduta vedi tu!! Schei spesi per continuare a far galleggiare quel . . . Soggetto del tou capo..

peterpan29

Dom, 09/06/2013 - 09:57

Finalmente!!! Solo chi ha avuto a che fare con certi magistrati può capire la somma necessità di queste riforme. Forse è arrivato il momento che alla casta, in larga parte, di origine borbonico napoletana si presenti il conto.

vince50_19

Dom, 09/06/2013 - 10:03

mariolino50 - Lei può pensare quel che vuole, tuttavia i fatti, come lo han trattato da vivo molti politici del csx, quelli che al tempo lo hanno avversato proprio per certe sue idee sia nella metodologia di contrasto della mafia che nel campo della riforma della giustizia è realtà, non sono congetture. Le sue (di Falcone) proposte, se a lei non piacciono poco male: democrazia ce lo permette. Io le trovo non certo "Sacro Vangelo" ma condivisibili (nessuno le ha mai prese in considerazione, tuttavia, neanche guardate.. sia governi che magistratura stessa da quel che so), a fronte di uno status quo - immobilismo nel tempo - che favorisce solo quell'ordine per le sue desiderata e che, se potesse, vorrebbe agire motu proprio nel campo della giustizia, laddove l'unico che può legiferare è il parlamento. Se vuole le cito pure tutto quel che disse la Boccassini subito dopo la morte di Falcone e le garantisco che lei non ha parlato tanto e solo di mafia (esecutori materiali, certo), quanto di solitudine, quella solitudine in cui Falcone è stato lasciato sia dallo Stato che da moltissimi suoi colleghi. A me la Boccassini non è "simpatica" per niente però ha detto cose più che vere. Il vulnus primario è tutto qui e certe facce da c*** di sx farebbero bene a tacere, invece di tentare di portarselo nel loro alveo con un'ipocrisia da vomito. Ho letto molti libri di Falcone: persona che conobbe bene la mafia, che seppe descrivere i suoi metodi e che seppe come combatterla. Ma restò solo e si sa, quelli che restano soli in questi casi finiscono sempre male. Borsellino, Dalla Chiesa e tanti altri ce lo hanno insegnato, ricordato. Buona giornata

Pento Gaetano

Dom, 09/06/2013 - 10:26

Dott. Feltri, Lei mi trova d'accordo con ciò che ha esposto nel suo articolo. Mi trova scettico sul fatto che, anche dopo referendum che può essere solo abrogativo, i partiti riescano a riformare la giustizia. Tenga presente che la sinistra è stata graziata, e lo è in gran parte tuttora, da tutte le vicende di tangentopoli solo perché una grande parte dei giudici è di sinistra. La mia ricetta è un'altra: visto che il giudice è super partes, o dovrebbe, gli facciamo obbligo di NON iscriversi a nessun partito, anzi gli impediamo anche di votare, pena il licenziamento in tronco. Magari non in due anni, ma in una decina, per avvicendamento, non avremo più giudici politicizzati. Gaetano Pento

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Dom, 09/06/2013 - 10:35

J.J.R. non è esatto. non metto un x

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Dom, 09/06/2013 - 10:36

J.J.R. non è esatto. non metto un X ma solo una croce, una benna +, cosi, sulla fronte. che poi è il simbolo cattolico... forse avrai compreso la differenza tra i due simboli :-)

maubol@libero.it

Dom, 09/06/2013 - 10:53

Un dovere andare a firmare, per porre fine a quel che non va da una vita!

Ritratto di Carlito Brigante

Carlito Brigante

Dom, 09/06/2013 - 10:55

Giusto, non fa una piega. Raccogliamo tutti le firme. Visto che i giudici dovrebbero pagare i loro errori di tasca propria e visto che come più volte fatto notare da questo giornale sono già una casta superpagata, propongo inoltre di abbassargli gli stipendi. E' inteso che per i processi più importanti solo i giudici ricchi di famiglia possono giudicare così che se sbagliano possono risarcire usando le proprie sostanze. Aboliamo ergastolo e 41bis e perchè no cerchiamo di riabilitare pure i boss mafiosi. Diventeremmo di colpo una delle democrazie più avanzate al mondo.

J.J.R

Dom, 09/06/2013 - 11:10

mortimermouse...si che ho capito: hai grossi problemi!!!

katy61

Dom, 09/06/2013 - 11:31

Spero di essere informata su dove,come e quando. Sarà la volta buona???

Dario40

Dom, 09/06/2013 - 11:52

approvo il referendum, anche se purtroppo il precedente Referendum in materia di Responsabilità Civile dei Magistrati, che sanciva la volontà del Popolo di reintrodurla,non è mai stato preso in considerazione per colpa della solita Casta dei Politici. Che dopo essere stati eletti,avendo turlupinato gli elettori per ottenere il mandato, se ne fregano di loro. Grazie al famigerato Art.67 della Carta che prevede i Parlamentari senza vincolo di mandato.

syntronik

Dom, 09/06/2013 - 12:19

filippo agostani## Perché nei suoi messaggi, emerge sempre la situazione di considerarsi intelligente?????

jakc67

Dom, 09/06/2013 - 12:22

franc@trier DE- tu preoccupati della culona inchiavabile, che dell italia e di berlusconi ce ne occupiamo noi... e non menarla con "anch io sono italiano", non regge, per non sentirti servo prendi leloro posizioni, non sei più italiano, sei un "libero" tedesco...

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Dom, 09/06/2013 - 12:55

Per, il bene dell,Italia e non di Berlusconi la giustizia deve essere riformata, questa giustizia e costata all,Italia 500-600 Miliardi di euro in investimenti esteri e 1,6 milioni di posti di lavoro in Italia, per incrementire l,Economia si deve riformare la giustizia, nessun investitore Estero verrá ad investire in Italia se per un processo deve aspettare 10,20,30 anni, i capitali esteri che l,Italia perde vanno in Germania oppure in Francia, per questo quel cretino di franco@trier dice che con la riforma della giustizia Berlusconi puo fare quello che vuole!, 8 Milioni di processi che aspettano l,esito finale, Giudici e PM che fanno quello che vogliono comprando puttane come la d,Addario e Mafiosi come Spatuzza e Ciancimino, questa non é la giustizia di un Paese democratico, ma del Far West dove il piu svelto a sparare la Vince!.

master2013

Dom, 09/06/2013 - 12:58

questo articolo non mi piace assolutamente.come si puo abbolire lergastolo,o lisolamento,o carcere preventivo.ma volete lanarchia,e delitte impuniti.un publico ministero che ha paura di condannare,per non riskiare sbaglie.ma anzi le legge dovressero essere piu severi,ergastolo dovresse essere anche fino alla morte,e per certi delitti ci dovresse essere aumentata la pena.scusate il mio italiano

Ritratto di oldpeterjazz

oldpeterjazz

Dom, 09/06/2013 - 13:41

Non sono d'accordo sull'abolizione dell'ergastolo. Vero è che la Carta intende la reclusione come periodo di rieducazione del condannato. Ma di fronte a delitti di indescrivibile efferatezza, di mostruosa atrocità, c'è poco da rieducare; è solo tempo perso. Meglio cambiare la Carta e mantenere l'ergastolo.

squalotigre

Dom, 09/06/2013 - 14:02

lucrezia60 - che bel programmino che ha in testa. E chi dovrebbe comminare la pena di morte? Questa magistratura? Poveri liberali ed esponenti del cdx: tutti al muro. Un reato lo si trova sempre, le prove sono un optional e basta il libero convincimento di un giudice. L'ergastolo verrebbe erogato solo ai seguaci di Silvio, gli altri che siano stupratori, mafiosi veri, assassini confessi tutti fuori dopo un paio d'anni perché la colpa è della società ed in particolare del berlusconismo. Il carcere preventivo, cara signora, è un orrore, è la negazione della giustizia. Non lo sa che un cittadino gode della presunzione di innocenza? Lo sa che nei paesi civili nessuno sta in carcere prima della sentenza? Da noi si va in carcere prima della sentenza e se condannati si viene scarcerati magari perché il magistrato non ha tempo di depositare le motivazioni.

grattino

Dom, 09/06/2013 - 14:11

Dai muovetevi,incominciate a organizzare gazzebi nelle piazze... hahahaahah ,che cialtroni

Ritratto di Cardanus

Cardanus

Dom, 09/06/2013 - 15:22

Al voto, al voto!

Ritratto di wilegio

wilegio

Dom, 09/06/2013 - 15:58

Pronto! Anzi prontissimo! Ditemi solo quando e dove andare a firmare e ci andrò, con tutta la famiglia. Come già feci al tempo del primo referendum sulla R.C. dei magistrati (puntualmente disatteso), come già feci al referendum sul finanziamento pubblico dei partiti (puntualmente disatteso), come già feci ai due referendum sull'abolizione del ministero dell'agricoltura (anche quello, stranamente, disatteso). La fiducia che questo possa servire a qualcosa non è molta, ma il mio parere è sicuramente favorevole. Le ricordo anche, caro Feltri, che l'on. Gianluca Pini, Romagnolo, della Lega Nord, fece passare a sorpresa nella scorsa legislatura un emendamento alla camera sulla R.C. dei magistrati: al senato non si è mai arrivati neanche a discuterne... chissà com'è! Viviamo in una dittatura del comunista del colle e dei suoi accoliti e compagni, che sopra ogni cosa hanno a cuore a mantenere lo strapotere di questa lurida magistratura, per usarla come arma politica contro il loro nemico di sempre. Non ne usciamo, se non con una reazione violenta.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Dom, 09/06/2013 - 16:28

JJR si, ho grossi problemi: leggere gente come te, che odia Berlusconi solo perché ti è stato comandato di odiarli, mi fa venire la nausea :-) mi hanno dato la 104, e una pensioncina. cosi ora sei tu a pagare la mia pensione e io voto Berlusconi :-)

eloi

Dom, 09/06/2013 - 17:02

Illustre Direttore. Massima pubblicita quando e dove, durante la raccolta delle firme

mariolino50

Dom, 09/06/2013 - 17:10

vince50_19 Io rispetto Falcone come rispetto il generale Dalla Chiesa, La Torre, Borsellino e tutti quelli ammazzati dalla mafia e non solo, ma quando fù ammazzato fino ad allora dove era la sinistra, al governo no di certo, fino ad allora ha comandato sempre dc e socialisti, dipende quello che si intende per sinistra, ma la verità in tasca non ce la ha nessuno, tutto può essere fatto nei modi più svariati e funzionare bene lo stesso, basta la volontà, se quella non cè difficile combinare qualcosa di buono, se poi come pare molti qui vogliono spuntare le unghie alla giustizia credo che sbaglino a prendere Falcone ad esempio, lui non mi pare volesse ammorbidire niente, anzi.

guidode.zolt

Dom, 09/06/2013 - 20:16

Io firmerei, come ho fatto del resto nel referendum precedente, ma la considero una battaglia persa in partenza dato che, nel caso la promulgasse il Parlamento, verrebbe giudicata "incostituzionale" dalla Consulta ... oramai è un cancro in metastasi ed un referendum gli fa un baffo! però, per un pò di tempo, il popolo farebbe la mosca cocchiera!