Fmi: "Bene i tagli, ma l'Italia è ancora a rischo contagio"

Per il Fondo monetario internazionale, ci sarà recessione fino al 2013 "in assenza di schock". Ma l'Italia deve andare avanti con le riforme

L'Italia potrà tornare a crescere dal 2013, "in assenza di shock". A dirlo è il Fondo monetario internazionale secondo cui a trainare la ripresa sarà "un modesto rimbalzo delle esportazioni". Nonostante questo l’andamento economico resterà negativo anche nel 2013, con un calo dello 0,3% della media annuale. Per l'Fmi comunque ha "un’agenda ambiziosa per garantire la sostenibilità e promuovere la crescita". Eppure gli sforzi non bastano: il Paese resta "vulnerabile al contagio" per via della crisi dell’Eurozona, con gli spread che "restano elevati", e a causa dell'alto debito pubblico.

Attenzione anche alla disoccupazione che aumenterà fino al'11,1% nel 2013 e fino all’11,3% nel 2014, per poi ridiscendere all’11% nel 2015, al 9,6% nel 2016 e all’8,8% nel 2017. Anche le banche, inoltre, continuano a contare troppo "sostegno finanziario dell’Eurosistema" invece di "mantenere livelli di capitale e di liquidità adeguati".

Per questo è importante, secondo il Fondo, proseguire nella strada delle riforme, senza le quali "la crescita potenziale resterà debole". Il pacchetto sulla cosiddetta spending review è un buon passo in avanti: "I piani di bilancio a breve termine sono fondamentali per la sostenibilità, ma può essere fatto di più nel medio termine per rafforzare le prospettive".

Commenti
Ritratto di scorpion12

scorpion12

Mar, 10/07/2012 - 17:56

sti americani remano contro. Ogni volta che l'europa si riunisce scattano subito le dichiarazioni a frenare. Tanto per garantire qualche soldino in più ai loro speculatori.

bobsg

Mar, 10/07/2012 - 17:56

Ah bene, grazie signora fmi, a quando la sconvolgente verità che due più due fa quattro?

analistadistrada1950

Mar, 10/07/2012 - 21:18

Quando, in conseguenza di patolgie o congelamento, il piede inizia ad andare in cancrena e la lesione sale, l'aspirina non serve, si deve amputare e si dovrà amputare; l'esperimento sulla pelle delle persone degli Stati dell'Eurozona, volge al termine. Se riforme ci dovessero essere, saranno nuove finzioni cartacee utili ad abbassare lo spread di pochi punti e per pochi giorni. Per far girare l'economia si deve tornare alla moneta e sovranità nazionali, pur con tutte le pene che si dovranno pagare, ma saranno per il nostro Paese e non per far ridere gli amici dei club elitari dell'economia presso i quali, il nostro Prof, si recherà nei prossimi giorni negli U.S.A. Un vero amico fedele alla Patria ed alle persone che l'amano.

mastra.20

Mer, 11/07/2012 - 02:30

si dalle banche Italiane

Roberto Boccacci

Sab, 03/08/2013 - 13:14

Hai raggione caro analistadistrada 1950 ma gli USA sono solo un mezzo la realtà e che se vuoi identificare il mandante devi astrarti e guardare le cose da un livello piu alto. Il Mandante è la Finanza che non ha ne colore ne nazionalità questia è il vero Demone, che ha concepito questo infame piano che utilizza Pagliacci con il certificato di Professore a rincoglionire i popoli con le loro cazzate. Devo dire che a noi italiani ci ha detto particolarmente SFIGA per la coincidenza territoriale con il Vaticano covo finora dei vuoti attori del demonio ( lo dico da credente ) che in malefica sinergia si sommano dalle dipendenze Franco/Tedesco /europee. Posizionando la tripletta dei loro mandanti Napolitano Monti Letta hanno fatto scacco matto e ora si "Bevono" il nostro Paese. La malefica ricetta prevede una guerra condotta sul piano psicologico utilizzando la paura che sanno accendere (controllano tutti i mezzi di comunicazione). Per quanto possa sembrare bislacco sono sicuro che utilizzano anche chimica e fisica per aumentarne gli effetti depressivi. Comunque tornando a terra, in altri tempi gli intelligenti si sarebero opposti a un vuoto e squallido professore che va in televisione a raccontarci che per il bene degli italiani dobbiamo buttarne a mare la metà. Mi verrebbe voglia di fargli provare la rabbia dei padri di famiglia che sono stati gettati nel fango insieme ai loro figli. Maiali Maiali Maiali