Fratelli d'Italia attacca: "Ci vuole il coraggio di dire addio all'euro"

La Meloni sfida la Merkel e l'alta finanza: "Al Paese non conviene restare nella moneta unica". L'ambizione: guidare il centrodestra

«Noi siamo qui in nome del popolo italiano. E se diranno che siamo populisti chi se ne frega, meglio populisti che servi». Giorgia Meloni, davanti a quattromila persone tra cui Donna Assunta in prima fila ad ascoltarla, incassa a Fiuggi la ratifica della sua nomina come presidente di «Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale», già sancita dalle primarie. Una conquista di genere tutt'altro che trascurabile, celebrata nel giorno della Festa della donna, anche se lei di quote rosa non vuole proprio sentir parlare: «Sono degradanti».

Per la giovane leader è il discorso più importante della sua carriera politica, oltretutto in un luogo che richiama alla memoria le storiche svolte degli anni '90. Sulle sue spalle grava la responsabilità di riaccendere il motore della destra italiana, restituire dignità e credibilità a un mondo che si è disperso in mille rivoli e incarnare le speranze di coloro che prima - e non dopo - le elezioni hanno deciso di mettersi in gioco in un partito autonomo. Una sfida per la quale la Meloni sfodera la consueta grinta, accompagnata da un pizzico di ironia e molta multimedialità. Durante il suo intervento sul maxischermo alle sue spalle compare un fotomontaggio della Famiglia Addams con lei, Guido Crosetto e Ignazio La Russa nei panni dei protagonisti della serie tv. Ancora La Russa finisce nel mirino con una foto ritoccata in cui l'ex ministro della Difesa parla con Giuseppe Garibaldi. E poi le immagini della tolkeniana «Compagnia dell'anello», riferimento consueto e inscalfibile nel mondo della destra.

«Non torniamo ad An, ma qui oggi celebriamo la ripartenza da Alleanza nazionale intesa come partito-polo. In questi mesi siamo stati gli unici a difendere i valori di centrodestra, vogliamo continuare a farlo con maggiore vigore». È il preludio per l'affondo anti-euro, non più trattato come una ipotetica dell'eventualità (tra gli stand circola anche una finta moneta «no-Merkel») ma come vera e propria necessità. «È venuto il momento di dire che stare nell'euro, a queste condizioni non conviene all'Italia. È mancato in questi anni un partito che sapesse mettere gli interessi degli italiani prima di tutto, davanti a quelli della grande finanza e noi lo stiamo costruendo». Nella mente di molti risuonano le parole di Gianfranco Fini e l'accusa di essere dei «bambini viziati». La Meloni liquida la questione con una frecciata (e subito scattano i fischi della platea per l'ex leader). «Non ho mai voluto rispondere a Fini - tuona dal palco - ma non mi spiego il suo astio per chi cerca di costruire qualcosa che a lui non interessa più. Non posso accettare che parli di bambini viziati: casomai qui ci sono giovani che sono dovuti crescere troppo in fretta dopo che il padre è scappato di casa ed è andato in giro per il mondo a sperperare il patrimonio».

La giovane leader parla anche di Renzi e lo paragona al capitano Schettino: «Va in Europa dalla Merkel a fargli l'inchino. E in che giorno lo farà? Il 17 marzo, giorno della nostra unità nazionale. Si dovrebbe vergognare. Ci vada l'8 settembre!». Stoccate anche per il Ppe. «Non rimarremo in un Ppe guidato dalla Merkel e asservito ai potenti di turno». Una svolta che sarà rafforzata da un accento chiaro sull'identità politica: «Vogliamo creare il partito della Nazione. Un movimento capace di mettere l'interesse degli italiani prima di tutto. Un movimento che non abbia paura di fare scelte di campo. L'esatto contrario di quello che stanno facendo gli altri partiti italiani».

Commenti
Ritratto di stock47

stock47

Dom, 09/03/2014 - 09:39

La dichiarazione della Meloni mi piace ma non vorrei che fosse il solito escamotage elettorale. Infatti questa dichiarazione arriva un pò in ritardo e a ridosso delle elezioni europee di maggio, di conseguenza non è convincente. Preferisco affidare il mio voto alle europee a chi è da tempo che grida contro l'Euro e l'Unione Europea, cioè alla Lega o al M5S. Fratelli d'Italia arriva troppo in ritardo per essere credibile, inoltre la dichiarazione fatta dalla Meloni è stata riportata incompleta. Ha detto che se l'Euro è valido occorre che la convincano. Ciò suona come un mezzo passo indietro, pronta a cambiare direzione dopo le elezioni. D'altronde lo stretto legame che li lega a Forza Italia e alla visione favorevole di Berlusconi all'Euro e all'Unione Europea, magari ritrattandone gli accordi, non mi spinge ad avere nessuna fiducia per Fratelli d'Italia per il voto delle europee. Forse al voto per le elezioni nazionali, se continueranno più decisi per questa strada che finora hanno appena dichiarato, con molti se, potranno avere il mio voto.

moichiodi

Dom, 09/03/2014 - 09:57

Qui,Quo,Qua, alle ricerca disperata di voti le sparano grosse. Ma poi si mettono sotto l'ombrello di alleanza nazionale del tanto schifato fini. Non andranno lontano con la concorrenza di partirono di destra che c'è

mario massioli

Dom, 09/03/2014 - 09:57

“La Piena Occupazione obiettivo della Me-Mmt” Scritto da redazione il 8 marzo 2014. Pubblicato in Approfondimenti MMT Print Friendly Di seguito pubblichiamo l’intervista a Mario Volpi da Free Press Perugia, scritta da Matteo Bianchini, che ringraziamo per l’interesse mostrato. I Piani di Lavoro Garantito (PLG) sono sicuramente uno degli aspetti più importanti che deriverebbero dalla comprensione e dall’applicazione della Mosler Economics – Modern Money Theory. Abbiamo quindi chiesto a Mario Volpi, uno dei referenti del ‘Gruppo Territoriale Umbria’ della MeMMT, ulteriori spiegazioni. Quali sono le premesse per poter parlare dei PLG? Uno Stato dotato di piena sovranità monetaria (ad esempio l’Italia se tornasse alla Lira) potrebbe liberarsi dall’oppressione del pareggio di bilancio e spendere a deficit per il perseguimento della piena occupazione. Va però ricordato cosa si intende per ‘debito pubblico’ dal momento che in tv ce ne danno un’idea quasi sempre fuorviante… In uno Stato con piena sovranità monetaria il cosiddetto ‘debito pubblico’ è un finto debito per lo Stato ma un vero credito per il settore privato (cittadini ed imprese). Il debito pubblico totale non è altro che quella parte di moneta che è stata emessa dallo Stato (spesa pubblica) e che non è stata utilizzata per pagare le tasse. Si tratta quindi di ricchezza finanziaria netta per il settore privato! Chiediamoci come mai non esistano paesi con un ‘credito pubblico’! In quel caso significherebbe che lo Stato ha tassato i privati (nella valuta da lui stesso creata) più di quanto ha speso per loro. Ma ciò è impossibile! Dove potrebbero trovare i cittadini quella moneta in più? Lo Stato, essendo monopolista, è l’unico soggetto che può crearla. E per un soggetto emittente di valuta (come lo Stato) ogni ‘debito’ in realtà è un debito fittizio poiché, se spende più di quanto ritira con le tasse, questa differenza non deve prenderla in prestito ma la crea dal nulla! Ci fanno credere che il debito pubblico sia il debito dei cittadini però non ci dicono che in un paese a moneta sovrana sarebbe esattamente l’opposto! Dimostrato che in tale contesto lo Stato non avrebbe limiti tecnici all’emissione di moneta, i deficit pubblici potrebbero essere utilizzati come fondamentale risorsa per far rinascere l’economia. Ma allora per quale motivo determinati ambienti accademici e politici contrastano questa possibilità? Non comprendono la differenza che intercorre fra un soggetto che emette la valuta (come lo Stato pienamente sovrano) e altri soggetti economici come famiglie ed imprese che invece la utilizzano; ragionano come se ancora vigesse il ‘gold standard’ che non esiste da più di 40 anni. Inoltre si basano sullo studio di Reinhart e Rogoff, a giudizio dei quali un debito pubblico superiore al 90% del PIL comprometterebbe la crescita economica e non sarebbe sostenibile. Tale concetto si è però rivelato errato sia come impianto logico, non distinguendo tra paesi a piena sovranità, a sovranità limitata e senza sovranità, sia perché basato su dati manomessi. Un danno enorme per l’economia? Purtroppo sì! Perché questo studio è stato utilizzato come supporto ‘scientifico’ nell’applicazione delle politiche di austerità nell’Eurozona ed è ormai sotto gli occhi di tutti che tali politiche non hanno fatto altro che aggravare la crisi. Per chiarire meglio: la teoria economica dominante si pone un obiettivo FINANZIARIO (non superare un determinato valore del deficit e del debito pubblico) senza preoccuparsi delle conseguenze sull’economia reale. La MeMMT propone l’esatto contrario: fissiamo un obiettivo REALE cioè la piena occupazione e lasciamo oscillare deficit e debito al livello necessario al perseguimento di tale scopo. Quindi non resta che giocare la carta MeMMT! E proprio il fondatore della MeMMT Warren Mosler ha proposto un’interessante riflessione sulle tasse e la disoccupazione… Usando le sue parole al convegno di Chianciano dell’11 gennaio scorso “le tasse, creando disoccupazione, rendono i disoccupati disposti a lavorare per il governo poiché i cittadini devono guadagnare la moneta con cui pagare le tasse stesse. Il governo deve quindi assumere le persone che le tasse hanno reso disoccupate. E’ questo il senso! Altrimenti che significato avrebbe la tassazione se non fosse seguita da una spesa pubblica per assumere tutte le persone che le tasse hanno reso disoccupate? Quindi si riducono le tasse oppure si assumono più persone: in entrambi i casi aumenta il deficit pubblico! La disoccupazione è sempre la prova che il deficit è troppo basso! La disoccupazione è un crimine contro l’Umanità!” E questi piani di lavoro garantito come si collocherebbero in tale scenario? Lo Stato potrebbe assumere tramite i PLG tutti i ‘disoccupati involontari’, ossia quelle persone che vorrebbero un impiego ma non riescono ad ottenerlo a causa della carenza di posti di lavoro.LAVORO: EMERGENZA SUD; IN 2013 RECORD DISOCCUPATI IN CALABRIA in vista di un loro reintegro nel settore privato. Il meccanismo scatta automaticamente e funziona come uno stabilizzatore automatico (come avviene oggi per la cassa integrazione). Ma queste assunzioni pubbliche non andrebbero a competere ‘slealmente’ col settore privato? Esattamente il contrario: in caso di crisi le imprese non metterebbero più i lavoratori in cassa integrazione ma potrebbero farli convergere sui PLG, con la possibilità futura di reintegrarli nelle loro precedenti mansioni in momenti di ripresa economica senza che il disoccupato perda le proprie competenze ma ritrovandolo addirittura più qualificato. Inoltre con la piena occupazione le aziende godrebbero di una domanda minima sicura: un reddito garantito corrisponde infatti ad un potere d’acquisto garantito e quindi le imprese si troverebbero a produrre all’interno di un vastissimo bacino di consumatori, attirando non solo capitali esteri ma limitando i fenomeni di delocalizzazione. Ed infine i PLG assumerebbero persone in ambiti che non vadano a ‘disturbare’ bensì a supportare il settore privato. Alcuni esempi di impieghi nei PLG? Credo che non basterebbe lo spazio di questo articolo: conservazione del patrimonio artistico/culturale; sostenibilità ambientale e riqualificazione del territorio; riciclaggio, raccolta, classificazione, riutilizzo e riparazione di materiali di scarto e rifiuti; giardinaggio ed arredo urbano; educazione ambientale; ricerca e sviluppo; servizi sociali in genere (ad esempio per bambini ed anziani); gestione rimostranze e controllo; riconversione energetica delle strutture residenziali e pubbliche; corsi di formazione per migliorare la qualifica professionale dei disoccupati, il livello d’istruzione, le lingue, l’informatizzazione. Quale sarebbe il problema? Temiamo che non ci siano abbastanza cose da fare? Il nostro paese sta cadendo a pezzi e le cose da fare nella realtà sono sempre molte più delle persone disponibili a farle; questo sistema economico vuole convincerci del contrario e cioè che non c’è abbastanza lavoro per tutti: “Meglio pagare le persone per stare a casa”. L’ennesima assurdità! E quale retribuzione avrebbero gli impiegati inseriti nei PLG? Gli stipendi sarebbero inferiori a quelli del settore privato ma in grado di garantire la sussistenza. Inoltre la retribuzione dei PLG fungerebbe anche da reddito minimo sotto al quale il settore privato non potrebbe scendere altrimenti i cittadini si rifiuterebbero di lavorare per esso guadagnando di meno. Questo fornirebbe al governo il potere di fissare i redditi minimi da lavoro anche nel privato; manovrando il reddito dei PLG potrebbe far salire i salari al livello desiderato. Un potere enorme! Sperando in un ritorno alla sovranità monetaria cosa si potrebbe fare nel frattempo? È chiaro che tale riforma potrebbe essere attuata anche dalla Commissione Europea se ci fosse la volontà politica di rimuovere i vincoli stringenti ai deficit degli Stati e di rendere operativi i PLG, i quali potrebbero addirittura finanziarsi attraverso il risparmio derivante dall’eliminazione della disoccupazione che ha enormi costi diretti, indiretti ed è una grande perdita di ricchezza in termini di mancato guadagno. I disoccupati sono cittadini che potrebbero mettere al servizio della collettività i propri talenti, esperienze, capacità, energie e che invece vengono privati della possibilità di lavorare. Uno studio scientifico ha dimostrato che il costo della disoccupazione negli USA nel 2012 è stato di circa 10 miliardi di dollari al giorno in termini di mancata produzione. Quali sarebbero gli altri vantaggi della ‘piena occupazione’ così ottenuta? Dalla piena occupazione, presentata come impossibile o addirittura dannosa dalle teorie economiche dominanti, deriverebbe l’offerta di un’enorme quantità di servizi al cittadino che aumenterebbe il benessere e la qualità della vita. I lavoratori avrebbero maggiori possibilità di scelta e sarebbero più tutelati. I PLG, stimolando principalmente i servizi, permetterebbero di perseguire la piena occupazione all’interno di un modello ecosostenibile. Inoltre l’utilizzo dei PLG manterrebbe stabile la domanda aggregata pure in fasi di stagnazione/recessione economica e quindi funzionerebbe da stabilizzatore dei prezzi ed andrebbe a contenere eventuali impennate sia inflazionistiche sia deflazionistiche come quella attuale nell’Eurozona che sta causando danni irreparabili al tessuto economico. E chi gestirebbe la realizzazione dei PLG? Il finanziamento dei PLG avverrebbe tramite i deficit del governo centrale ma l’applicazione sarebbe gestita dalle amministrazioni locali che conoscono meglio le esigenze del territorio: non sarebbe neppure necessario creare strutture ad hoc, risulterebbero sufficienti gli uffici di collocamento già esistenti che indirizzano i disoccupati verso il settore privato durante le fasi di crescita (come già avviene!) ed operano il processo inverso durante le fasi di recessione; inoltre tali ‘agenzie’ potrebbero essere coadiuvate dalle aziende no profit esistenti. In sintesi esistono motivi precisi per cui non viene presa in considerazione la proposta dei PLG? Manca la volontà politica ad alto livello ma non c’è da stupirsi. I principali schieramenti sono proprio formati dai referenti di quelle élites che ci hanno volutamente portato in questo disastro. Immaginate come reagirebbero le multinazionali che stanno spingendo per il processo di ‘cinesizzazione’ del sud Europa! Licenzierebbero immediatamente i loro più illustri dipendenti ossia i 28 commissari che compongono la Commissione Europea! Credo che ormai sia di pubblico dominio che non sono eletti democraticamente… O no?

Ritratto di 02121940

02121940

Dom, 09/03/2014 - 09:59

Vero, ci vuole molto coraggio per uscire dall'euro, dove non saremmo mai dovuti entrare, ma ci vuole una bella incoscienza a rimanerci attaccati. Una palla al piede per la nostra economia.

Ritratto di 02121940

02121940

Dom, 09/03/2014 - 10:07

Ci vuole una bella faccia tosta da parte del gruppetto di irresponsabili che ci hanno trascinato nell’euro senza avere le carte a posto e che ora fanno finta di nulla, pronti a imbarcarsi nella competizione per succedere a colui che per la nostra salvezza non vuole lasciare il Quirinale. Intanto leggiamo che il costo del Quirinale sarebbe salito a 340 milioni, ma a Renzi & Co sta bene così.

moichiodi

Dom, 09/03/2014 - 10:07

Ho un volantino consegnatomi ad gazebo cdi: sei favorevole all'uscita dall'euro, SE NON VENGONO RINEGOZIATI....." Giusto per tentare di prendere qualche voto dagli odiatori dell'euro, già prenotati da Grillo e lega.

Ritratto di stenos

stenos

Dom, 09/03/2014 - 10:15

Un po' tardi no? La strada e' quella giusta ma lo dovete dimostrare con i fatti, basta portavoti per B. Se volete tornare destra, ma vera destra moderna ed essere credibili, prima di tutto fuori tutti i traditori, poi gli opportunisti democristiani infiltrati, poi i valori, che non si scambiano per qualche poltroncina fornita da B, e sicuramente fuori dall'euro, dalla UE.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Dom, 09/03/2014 - 10:15

beh via l'euro sono d'accordo ma sfidare la padrona d'Europa la Merkel sarà difficile che la spunti con lei

Ritratto di d-m-p

d-m-p

Dom, 09/03/2014 - 10:15

sono tentato di dare il mio voto alla Meloni ma , queste sue affermazioni contro l'euro arrivano in leggero ritardo , per ora preferisco dare il mio voto a chi veramente ha lottato contro l'euro , o lega o 5 stelle , poi in appresso si vedrà , cmq la Meloni mi piace .

pastello

Dom, 09/03/2014 - 10:20

La Meloni ambisce guidare il centrodestra? Difficile con quell'accento...

Luigi Farinelli

Dom, 09/03/2014 - 10:24

Personalmente, mi piace lo slogan della Meloni e il suo programma: «Noi siamo qui in nome del popolo italiano. E se diranno che siamo populisti chi se ne frega, meglio populisti che servi..." Ottimo anche il riferimento a Tolkien: ormai il mondo è popolato da torme di "orchetti" teleguidati da Mordor (che rappresenta bene, col suo occhio massonico, il potere attuale della massoneria italiana, europea e mondiale). Da meditare però anche su ciò che ha scritto, poco sopra (h.09:39), stock47. Tutto il centro-destra dovrebbe allinearsi al programma di Fratelli d'Italia e anche la destra democratica. Ma farlo con convinzione, non come chi lancia un sasso e poi tira indietro la mano.

Ritratto di kinowa

kinowa

Dom, 09/03/2014 - 10:26

Il vero coraggio non è uscire dall'euro ma eliminare i diritti acquisiti per coloro che percepiscono piu di settemila euro al mese. Sono loro i veri succhiasoldi con la comp'licità dei politici senza carattere che ci troviamo. Anche perchè le due categorie sono collegate, per assurdo i trombati in politica cominceranno a guadagnare di piu affidandoli ad un ente o partecipata. Se non si elimina questo cancro solo una rivoluzione "armata" può riuscirvi. Ce la farà il fiorentino di "amici miei" a fare seriamente???? Ai posteri.....

Ritratto di geode

geode

Dom, 09/03/2014 - 10:34

Ci vuole il coraggio di dire che due schieramenti son pochi e che tre o più sono maledettamente troppi; quindi convergete con degli obiettivi comuni ed all'unisono cercate di ridare alla gente la DIGNITA' che impunemente gli è stata sottratta.

Ritratto di 02121940

02121940

Dom, 09/03/2014 - 10:34

La Meloni mi era simpatica, anche se in altri tempi. Tutto sommato non sarebbe male se non si portasse dietro l'ex ministro della guerra, quello che ha dato ampia prova di non capire proprio niente: la politica non fa per lui.

Tino Gianbattis...

Dom, 09/03/2014 - 10:42

Se l'unità del bel paese fosse avvenuta senza l'apporto della massoneria, per ripianare i debiti del regno di sardegna unitamente a mafia e i banditi predatori del sud savoia, non avremmo avuto un mercenario assassino finanziato dalla banca rothschild, macellaio massone che ha ammazzato un milione di poveri cristi, costruito il più bieco e crudele campo di concentramento della storia a Sulmona nel quale in inverno l'aspettativa di vita era di soli tre giorni per i prigionieri denudati in celle alle quali era state divelte le finestre. Non esisteva una capitale che i rubattino e la chiesa erano alla ricerca dell'impero in Africa dove sono stati accesi i focolai di quelle guerre di "conquista" durate fino alla metà del 1900 costate altri milioni di morti in conflitti che nessuno voleva, ma siamo stati costretti a combattere con due tradimenti voluti dai banditi savoia costringendo il proprio esercito a rivolgere le armi contro l'alleato nel volgere temporale di una sola generazione marchiando un popolo di viltà. AMO LA MIA TERRA Ma non come è stata fatta come patria!

Tino Gianbattis...

Dom, 09/03/2014 - 10:44

Soluzione necessaria i ritorno allo stampare moneta autonomamente seguendo le fluttuazioni dei mercati per porla in condizioni di maggior favore in termini di concorrenza. NO ALLA MASSOMAFIA USURAIA BCE e EU

buri

Dom, 09/03/2014 - 11:09

tutto bene! parole sante! ma tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, mi auguro che la Meloni non si limiterà a dire ma tenterà seriamente di fare, vedremo! intanto le auguro fortuna

untergas

Dom, 09/03/2014 - 11:12

per noi autonomisti sarebbe meglio "via dall'italia" una volta per tutte e reinserimento nella vera europa che era la nostra culla...

Mario Mauro

Dom, 09/03/2014 - 11:15

Ho simpatìa per la Meloni e ritengo che quando dice "se non vengono rinegoziati" propone una situazione difficile da avverarsi ma utile per noi: se potessimo rimanere nell'euro senza subirne gli svantaggi. Ciò detto, non voterei per lei come per la lega (ritengo assurdo che si voglia votare per Grillo e compagni perchè delle due l'una: o i voti restano bloccati in una protesta cervellotica o....Grillo o qualcuno dei "miracolati dal web si mette a governare l'Italia, esperimento che non ci potremmo permettere) perchè ritengo che finchè non saremo governati da uno solo dei due principali partiti, senza i ricatti di quelli minori (i quali si opporranno sempre ad ogni modifica costituzionale che renda possibile governare davvero)resteremo per sempre nella palude delle chiacchere e della miseria.

ilfatto

Dom, 09/03/2014 - 11:21

un pensierino che non ci avete capito una mazza io ce lo farei..questo è il programma del partito "antieuro" tedesco..Ma il dato che rischia di terremotare l'Unione è quello del partito fondato da Bernd Lucke (professore di Macroeconomia all’Università di Amburgo). AfD non vuole il ritorno della Germania al marco: vuole l’espulsione dall’euro dei paesi del Sud (Italia compresa), con l’introduzione di monete locali “parallele”, e il mantenimento in valuta forte (euro) dei loro debiti esteri. Una sorta di “bimetallismo”, come al tempo del non compianto sistema aureo, dove l’euro-oro resterebbe la moneta di regolazione degli scambi internazionali.....ora pensate che NOI CI POSSIAMO GUADAGNARE? io facendo 4 conti..semplici semplici credo che uscendo dall'euro ci faremo tanto ma tanto male da soli e quelli che adesso sbraitano per uscire sarebbero i primi ad accusare gli altri dell'uscita..nel più classico stile nostrano

Ritratto di pierluigi58

pierluigi58

Dom, 09/03/2014 - 11:35

Sono sempre stato di destra (tendente all'estrema)ho seguito l'intervento della Meloni su Sky, mi ha convinto avrà il mio voto.

bret hart

Dom, 09/03/2014 - 11:41

grande giorgiaaaaaaaaaaaaaaa il futuro della destra merkel fo....

michetta

Dom, 09/03/2014 - 11:46

Approvo, condivido ed esulto nei confronti di questo autentico SCRICCIOLO VULCANICO, che risponde al nome della Signora Giorgia Meloni. Giovane, anzi giovanissima, intelligente, onesta e capace, dimostra perfino, grande sagacia e pertinenza continua su tutto e per tutto. Mi piace! Ci piace a tutti noi, che ancora con il peso del tradimento di quel disgraziato opportunista di Fini, stiamo quì a batterci, perche' il Popolo Italiano comprenda appunto, dove un traditore di ideali e sentimenti, ci ha portato! Ma tant'e', dalle ceneri di quello che doveva essere un partito morto e sepolto, ecco, uscire questa Donna, che ripeto, oltre ad essere Giovane, dimostra di essere Capace, Onesta e con la vista molto lunga! Ella si rivolge a noi, come Popolo Italiano! Ben venga! Non capiro' mai, come abbia fatto un Berlusconi a farla scappare, mentre avrebbe dovuto condividere pane e formaggio di tutti i giorni con Lei e non certo con gli Alfano o i Verdini, come ha fatto. Bene, anzi benissimo. Abbiamo trovato chi la pensa VERAMENTE come noi. La voteremo e con noi, la nostra famiglia, i nostri amici e colleghi tutti. Questa volta, sento, sara' la volta buona, per finfocolare la speranza, che comuni delinquenti ci avevano fatta sparire! Auguri Italia! Auguri Fratelli Italiani.

andrea.canevari

Dom, 09/03/2014 - 11:52

Meloni adorabile. Finalmente LA DESTRA ! FUORI L'EUROPA DALL'ITALIA

FerguSSon

Dom, 09/03/2014 - 12:22

usciamo dell'euro e torniamo alla lira. bene, svalutiamo il 30%-40% per tornare competitivi. ma poi con la lira che vale 30%-40% in meno le materie prime costeranno ben 30%-40% in piu'. E soprattutto vorrebbe dire far perdere il 30%-40% del potere d'acquisto degli italiani. ma allora chi ci guadagna? ah si i solito riccastri che hanno messo i capitali all'estero. ma queste cose i banana-stupidi non le capiscono. poeretti.

Ritratto di sitten

sitten

Dom, 09/03/2014 - 12:43

Giorgia, importante è non rinnegare le proprie radice e la propria storia, come ha fatto a suo tempo il cialtrone giangiuda.

linoalo1

Dom, 09/03/2014 - 12:58

E brava la Meloni!Peccato che le parole restino tali!Alle Europee,la voterò senz'altro!Salvo ricredermi se le parole resteraanno tali!Lino.

peter46

Dom, 09/03/2014 - 12:58

d-m-p...stock47....Prodi e company ci hanno portato nell'euro nel '99 ed hanno lasciato la 'gestione',con la introduzione 'reale' della moneta al governo in carica nel 2002.Se la ricostruzione è esatta,chi c'era al governo nel 2002?Berlusconi,Bossi,Fini,Casini....e tutti coloro che hanno permesso agl'imprenditori e negozianti(ora piangenti miseria)di 'valutare' a loro piacimento il cambio lira-euro.Se la ricostruzione(terra-terra) è esatta...non è che si può dire che Salvini e la lega o Grillo e il M5S siano nati anti-euro,o no'.Lo state solo sognando per dar fiato alla bocca,dato che Salvini,non trovando sbocchi in Europa(come collocamento in altri gruppi politici europei)ha cercato di inserire la lega(ormai priva di alcun contenuto--il 'prima il nord'(per non parlare del federalismo calderoliano o della secessione)è così improponibile che anche una Serracchiani Chi? è riuscita a vincere in Friuli ed a ruota succederà ancora'con le alleanze in 'divenire', in altre regioni--)nell'unico schieramento che 'cerca partner',cioè il Front National di Marine le Pen.Per cui Salvini e la lega,col cavolo che è da sempre anti-euro...ci è arrivato ieri l'altro,o al massimo la settimana scorsa...ed ancora cerca 'consigli' per sapere se l'abbia sparata più o meno grossa...o con la maturità è diventato 'economista' da premio nobel?E poi Grillo.Grillo ha sempre dichiarato di voler un "referendum" affinchè la gente possa "s c e g l i e r e" ,non che è anti-euro:e lo stesso discorso su Salvini vale anche per lui,o no?Ed anche lui è arrivato nell'anti-euro solo ieri...dunque la Meloni è arrivata come loro sulle stesse posizioni...non è che ieri o avant'ieri possono far pensare di esserci stati da sempre,o no?Anch'io penso che i Larussa e gli Alemanno siano un freno,però...FDI e la Meloni sono per le preferenze oltre che per le primarie anche per i candidati,quindi almeno 'propongono' una 'selezione'possibile,mentre FI ed in parte la Lega non propongono(FI è assolutamente contraria,altrimenti il proprietario non sarebbe neanche al sicuro,figuriamoci i dipendenti)le preferenze(e primarie,escluso Tosi)e quindi non può esserci,almeno,una selezione fatta dagli elettori.Dunque...che ognuno tiri le sue conclusioni....

girodibi54

Dom, 09/03/2014 - 13:01

OK per l'uscita dall'euro ma senza impoverirci ulteriormente. Usciamo allo stesso rapporto di cambio e cioè 1 euro=lire 1.936,27.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Dom, 09/03/2014 - 13:01

"La Meloni sfida la Merkel e l'alta finanza". Ma la Meloni lo sa che siamo in Quaresima e che, quindi, il Carnevale è finito? Con qualsiasi legge elettorale si andrà prima o poi a votare, che farà? Chiederà nuovamente al Cavaliere, che ha ferocemente criticato, nonostante l'abbia fatta Ministro, di farla accovacciare nell'angoletto in basso a destra della coalizione? Quando capiranno gli Italiani che negli "sgabuzzini" ci vanno depositate le scope e non le idee politiche???

Ritratto di mark 61

mark 61

Dom, 09/03/2014 - 13:04

CI VUOLE CORAGGIO A VOTARE GENTE COME VOI

MEFEL68

Dom, 09/03/2014 - 13:17

Anch'io maledico il giorno in cui siamo entrati nell'euro e ci siamo visti dimezzare il potere d'acquisto dei nostri già contenuti stipendi. Però, pur essendo un estimatore della Meloni, al punto in cui siamo, ho paura a fare questo dietro front. La tempesta monetaria che ne conseguirebbe potrebbe portarci dove neanche immaginiamo. So che è solo mancanza di coraggio, ma per affrontare il mare in tempesta bisogna avere una buona nave e, soprattutto, saperla e poterla pilotare.

luigi civelli

Dom, 09/03/2014 - 13:23

La Meloni sfida la Merkel e l'alta finanza: un brivido di terrore scuote l'Europa! Preoccupazione di Obama e Putin, in continuo contatto telefonico!

Klotz1960

Dom, 09/03/2014 - 13:29

Un po' tardi, ma sopratutto: non hanno avuto la forza di opporsi all'ignobile epopea di Fini, e quindi non si vede come, ora che sono molto piu' deboli, possano resistere alle pressioni dei poteri pro Euro.

liberalone

Dom, 09/03/2014 - 13:59

Ma voi avete un'idea del tasso di interesse che, in caso di ritorno alla lira, l'Italia dovrebbe pagare sui titoli di stato? Diciamo oltre il 10 %. E chi lo pagherebbe? La Meloni? Grillo? Salvini? O Pantalone?

Salvatore1950

Dom, 09/03/2014 - 14:17

meglio populisti che servi..ben detto Giorgia: giovane in gamba e con le idee chiare...mi hai conquistato

mario massioli

Dom, 09/03/2014 - 14:25

Castiglione d.s. 08/03/2014 Lettera aperta a tutti I politici del NO EURO. L'uscita dall'euro, è come il trapianto del cuore. Se lo farà un valido chirurgo, sarà la ns. Salvezza, se lo farà un chirurgo prezzolato, o con intenti diversi sarà la rovina.(PAOLO BARNARD) La ME-MMT è scienza macroeconomica con 100 anni di storia. È SEMPRE stata tenuta ai margini (anche nelle università) dalle lobbi finanziarie,neoclassiche/ neomercantili, perchè I popoli non devono MAI SAPERE che uno stato SOVRANO se guidato con la macroeconomia ME-MMT potrà essere la gallina dalle uova d'oro. Egregi signori, vi consiglio di contattare I macroeconomisti della ME-MMT,VALUTATELA BENE DIVULGATELA AGLI ITALIANI. UNITEVI IN UN SOLO BLOCCO. POTRESTE VINCERE LE PROSSIME ELEZIONI, PER PORTARCI FUORI DA QUESTO INCUBO EUROPA CHE NON è DEI POPOLI MA DELLE LOBBI FINANZIARIE. ORA I TEMPI SONO MATURI. Grazie.

mario massioli

Dom, 09/03/2014 - 14:25

Castiglione d.s. 08/03/2014 Lettera aperta a tutti I politici del NO EURO. L'uscita dall'euro, è come il trapianto del cuore. Se lo farà un valido chirurgo, sarà la ns. Salvezza, se lo farà un chirurgo prezzolato, o con intenti diversi sarà la rovina.(PAOLO BARNARD) La ME-MMT è scienza macroeconomica con 100 anni di storia. È SEMPRE stata tenuta ai margini (anche nelle università) dalle lobbi finanziarie,neoclassiche/ neomercantili, perchè I popoli non devono MAI SAPERE che uno stato SOVRANO se guidato con la macroeconomia ME-MMT potrà essere la gallina dalle uova d'oro. Egregi signori, vi consiglio di contattare I macroeconomisti della ME-MMT,VALUTATELA BENE DIVULGATELA AGLI ITALIANI. UNITEVI IN UN SOLO BLOCCO. POTRESTE VINCERE LE PROSSIME ELEZIONI, PER PORTARCI FUORI DA QUESTO INCUBO EUROPA CHE NON è DEI POPOLI MA DELLE LOBBI FINANZIARIE. ORA I TEMPI SONO MATURI. Grazie.

peter46

Dom, 09/03/2014 - 14:58

Luigi Morettini...vedo che più o meno un paio di volte alla settimana lei ne ha per tutti escludendo,s'intende il suo proprietario o capo,che è la stessa cosa.Io non li ho votati FDI e la Meloni(anche o soprattutto per la 'prima fila' coi Larussa e Alemanno)anche se rispetto alla 'puzza' delle vostre fila...con loro almeno si risparmierebbe il costo del 'deodorante',ma non è questo il problema ,che invece è il suo ""Con qualsiasi legge elettorale si andrà prima o poi a votare,che farà?""...Farà quello che ha già fatto,anzi che hanno già fatto:si rimetteranno in gioco con la dimostrata e ritrovata "schiena dritta" come a febbraio 2013.Era forse sicuro che potessero entrare in parlamento?Se la lega "terremotata"non avesse raggiunto quella percentuale che ha raggiunto,loro sarebbero stati 'fuori'...lo ricorda,vero?E succederà ancora di venire 'implorati'(soprattutto ora)affinchè venga coperto il fianco dx di Forza Italia,come precedentemente successo a febbraio 2013.Non ri-succederà?Speriamo.Ma se anche dovesse ri-succedere(i suoi desiderata sa benissimo che per lui non contano un ca...volo,eventualmente o anche per lei vale il 'non sa chi sono io'di tanti altri commentatori)speriamo che'loro' non 'abbocchino'.Noi non li avevamo mandati a studiare da "governanti",li avevamo mandati a studiare da "controllori" di coloro che avevano studiato da 'ministro' e PDC...anche se,farsi plagiare è umano.L'importante è trovare la forza di togliere i tappi,'imposti',dal naso e scappare sentendo l'inevitabile 'puzza'...come hanno fatto.Tanto,col tipo di legge elettorale che gli stanno propinando,non ha alcun senso dare il sangue per...toti,bondi,repetti in bondi,verdini,gasparri,razzi,scilipoti,ravetto e .ussolini(quelle che per essere elette non basta la raccomandazione del capo,ma vogliono anche la raccomandazione delle 'quote' rosa),santanchè...biancofiore...samorì(ricorda l'uomo nuovo del cdx a febbraio,il valore aggiunto delle elezioni di febbraio,quello che ha 'imposto' al suo capo di 'superarsi'come 'conoscitore di esperti',facendosi nominare il nipote(o solo suo conoscente)walter ferrazza(non c'è proprio vergogna)a sottosegretario alle autonomie nel governo Letta?)e non le allungo la lista...o se è leghista perchè non va ogni tanto a rivedersi e risentirsi il video dell'intervento dell'on.isidori alla camera:nemmeno alle lotterie 'mettono in palio' simili personaggi...chissà se ---pastello---preferisce quell'accento al posto di quello della Meloni.Senza quelle,per ora e solo per ora,per quanto piccole percentuali...siete fuori anche dal ballottaggio.Figuriamoci dopo il 10 aprile.

maleassoluto

Dom, 09/03/2014 - 15:00

Che l'uscita dall'euro sia un atto dovuto è fuor di dubbio. Come sarà d'obbligo ritornare ad una sovranità monetaria in mano allo Stato e non ai soliti banchieri privati. Il problema è quello evidenziato da Mario Massioli. Con l'approssimarsi delle elezioni europee gli sfigati del 3, 4% lanciano proclami che suonano falsi come una banconota da 7 euri. In F.d'I. a parte la posizione personale di quel galantuomo di Crosetto, parlare di uscita dall'euro non è materia credibile. Andate a vedervi come i politici presenti in questa formazione politica abbiano votato il trattato di Lisbona ( approvato all'unanimità con i voti favorevoli anche della Lega), l'adesione al Fiscal Compact, l'introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione. L'uscita dall'euro va fatta gestire da gente credibile, non da quattro sfigati che una volta avuta la rappresentanza in quell'inutile europarlamento confluiranno nell'alleanza di centrodestra guidata dal partito della BCE comunemente conosciuto come Forza Italia. Sull'altro fronte stesso gioco con l'altro partito degli eurocretini denominato PD.

vince50_19

Dom, 09/03/2014 - 15:06

"Cara" Meloni, uscire dall'euro è un'impresa disperata. Basta leggere il trattato di lisbona (art.50) e da lì si comprende che l'uscita potrebbe essere solo unilaterale e con conseguenze distruttive per chi le mette in atto (nel caso per volontà nostra). Certo, se dobbiamo farci massacrare da questa dannata plutocrazia Ue - germanocentrica che vorrebbe ridurre in povertà per le proprie bramosie i popoli del sud europa, allora potremmo anche noi decidere di che morte morire uscendo dalla Ue. Se poi, come sostiene il massone Magaldi - presidente del grande oriente democratico d'Italia - ci ritroviamo con le più importanti cariche politiche invischiate nella massoneria, allora non vedo vie d'uscita. A meno che termini la stupida solita e inconcludente canea "SB si / SB no", per una volta venga messa messa da parte per un senso di rispetto per le nostre istituzioni, per i nostri più impellenti problemi e per le solite guerricciole di bandiera di tanti frustrati e che tanto giovano a chi (circuiti internazionali massonici) vuol massacrarci per ridurci in povertà, allora e solo in quel caso potremmo difendere con maggiore riuscita i nostri interessi, ovvero creare tutti insieme una finanza positiva sia per i cittadini che per ridurre il grande macino chiamato debito pubblico. Pure Renzie s'è reso conto che quel 3% da non sforare è una mannaia che non ci permetterà di risollevarci facilmente. Tutt'altro! Allora non resta che comprimere la spesa pubblica laddove essa è improduttiva, dove costituisce spreco. Incomincia, Renzie, a chiudere quei 400 enti - te lo dico alla Totò - "inutìli" e poi a controllare le pazze spese delle regioni e commissariarle senza guardare in faccia a nessuno. Vediamo se avrai le palle per farlo. E vediamo se ti farai comandare a bacchetta dal trinariciuto del Colle sulla legge elettorale. Smentisci perfino "Il Fatto Quotidiano", coraggio! Dopo se ne potrà ri-parlare. Sempre che non abbiano legato anche a te le palle a un macigno di 5 tonnellate e con il cerino acceso vicino alla corda!!!

max.cerri.79

Dom, 09/03/2014 - 15:28

Le donne al potere fanno danni, hanno strane priorità. ... tutti uguali, parlano parlano ma vorrei vedere se poi.....

Ritratto di romy

romy

Dom, 09/03/2014 - 15:55

Come non essere d'accordo con la Meloni,chi come me che da tempi non sospetti ha sempre messo in guardia a non essere distratti nei confronti dell'Euro e dell'Europa,i cui trattati ci hanno spogliato di tutto,e che ora si stà lavorando per tagliare ogni ultimo ponte di fuga da quest'Euro,che come ben dice e ben rappresenta il grande Nigel Paul Farage,è gia morto da tempo e ci trascinerà in una bara,che Nigel ben custodisce,in vista per tutti,nel suo studio politico da anni.Berlusconi ebbe da fare alcune osservazioni a riguardo di alcuni norme e trattati,ma da allora gli è andato contro tutto il possibile ed esistente al mondo,sarà stato un caso?o chi tocca i fili muore? E chi lo sa?.Meloni,le coscienze si stanno risvegliando in tutta l'Europa,ed il futuro Leader degli Italiani sarà chi porterà o a miti consigli questa Europa dell'Euro e chi vi comanda,oppure riuscirà a rompere le nostre catene che ci tengono legati ad una vita di stenti e tasse inutili e costanti negli anni. Oltre che aver perduto ogni barlume di Sovranità,in nome del Dio Euro,non dico di uscire dall'Euro,ma l'Euro non deve uscire da Noi,non deve suicidarci insomma,altrimenti meglio accollarsi il costo iniziale di una eventuale uscita,che poi sarebbe tutta in ripresa per Noi.

Ritratto di romy

romy

Dom, 09/03/2014 - 17:08

Allora la politica è un'arte,ma solo in mano ad artisti,in mano a semplici manovali ci darebbe ben poco.Ma è mai possibile che non ci si renda conto che l'arma della minaccia di uscire dall'Euro deve servire anche a far cambiare le intenzioni dei padroni del bastimento che ci stanno portando alla morte lenta.Che se poi si dovessero irrigidire,e quindi prima o poi perderemmo anche la dignità di Popolo oltre al fallimento economico,allora non vedrei altra strada che la separazione dei nostri destini dall'Euro.Muore Sansone con tutti i Filistei.Poi l'arma segreta,l'atomica,se vogliamo,in Italia c'è e si potrebbe sempre usare un giorno,se il peggio sarà visto all'orizzonte,ma è ancora presto per parlare dell'arma segreta,che se usata? altro che distruzione di massa..

m.m.f

Dom, 09/03/2014 - 18:22

FRATELLI D'ITALIA PERDONO DUE OCCASIONI SU DUE PER STARE ZITTI.

Giorgio1952

Dom, 09/03/2014 - 21:52

Ma che va dicendo la Meloni, alle prossime elezioni Fratelli d'Italia sparirà dal panorama politico italiano.

Ritratto di stock47

stock47

Dom, 09/03/2014 - 22:23

peter46, dei nostri partiti e di tutti gli uomini politici italiani non ne difendo nessuno. Chi per un verso chi per un altro, sono tutti colpevoli della situazione in cui ci hanno portato. Piangere, però, sul latte versato non porta da nessuna parte. Occorre valutare chi è deciso a cambiare direzione nella maniera giusta e desiderata dagli elettori. Salvini e Grillo sono due persone e non due istituzioni che hanno accumulato errori sulle loro spalle, portando la colpa di altri che li hanno preceduti, altrimenti lo stesso discorso dovrebbe valere per la Meloni e il suo predecessore Fini e così via. Voglio dire che ognuno fa storia a sé. La Lega attuale ha dimostrato con i fatti, di volere sbriciolare l’Euro e l’Unione Europea, alleandosi con gli unici personaggi europei che potrebbero far crollare tutto il castello, cioè la Le Pen, Farage e Wilders. E’ più da loro che mi aspetto qualcosa che non dai nostri inconcludenti e scarsi politici. Salvini e Grillo sono benvenuti in questo gruppo, perché l’unione fa la forza. Il problema italiano, di sempre, è che, come dice il nostro stesso inno nazionale, non siamo uniti, Mameli conosceva i suoi "Polli", ci dividiamo e litighiamo su tutto, mentre gli altri popoli agiscono come un'unica unità di fronte al pericolo e per il loro benessere economico e sociale. La Meloni, purtroppo, sotto tutela di Berlusconi si era adagiata a seguirlo, non uscendo fuori dal coro. Adesso, come ho scritto, sull’esempio del successo della Le Pen, ha avuto un timido strappo verso l’Euro solo perché ci sono le elezioni. Troppo poco e troppo tardi, se fa la politica deve precedere i tempi e i desiderata degli elettori e non starne al traino. Le preferenze non sono “il problema” dell’Italia, certamente è “un problema” e va risolto ma, come ho scritto spesso, il vero problema è un Governo che non governa perché sotto tutela del Parlamento. E’ cosa inammissibile e contraria al sistema democratico che ciò avvenga. Un Governo che è agli ordini di qualsiasi soffio di vento delle lobby dei partiti non serve a niente, solo a perdere tempo e a rimanere nell’immobilità assoluta. Il Governo va eletto direttamente dagli elettori e si dimette ASSIEME al Parlamento quando questo ne chiede le dimissioni, solo così saremo un popolo sovrano. In quanto all’Euro occorre uscirne perché è una follia avere una moneta unica per economie e situazioni territoriali europee fortemente diverse. E’ inevitabile che l’economia più forte domini tutte le altre e finisca per renderle territorio sotto sviluppato. Tale moneta, per di più, è tenuta e gestita da una Banca privata, da gente che ci vende della carta stampata aggiungendoci un interesse sopra, mentre lo Stato Nazionale potrebbe stamparselo da solo e gestire con esso la propria economia, secondo le esigenze del momento, immettendo più denaro o esigendo più tributi. Lo scopo della moneta nazionale è sempre stato questo, aggiustare le esigenze della propria economia e sviluppo. Dandolo in mano a dei speculatori finanziari, che lo gestiscono unicamente nel loro interesse personale e senza il meccanismo con cui lo Stato poteva alleviare deflazione e inflazione, era inevitabile che si finisse nell’attuale situazione. Dato che tutti i nostri politici non è immaginabile che siano degli idioti, che non abbiano saputo valutare una cosa del genere, è evidente che l’hanno fatto perché, dopo avere sprecato e sperperato a favore loro e delle lobby che sostenevano, hanno cercato di rifilare la colpa di tutto all’Euro e all’Unione Europea, nel classico scarica barile in cui sono dei maestri. L’unica maniera di risanare, adesso, è prendere una “medicina amara”, uscire dall’Euro e dall’Unione Europea con una svalutazione del 33% almeno, ma con la possibilità di ricrescere rapidamente nell’arco di due anni. Tuttavia c’è il solito problema della nostra impossibile burocrazia, dei forti interessi di parte di lobby e categorie varie, non disposti a cedere nemmeno un capello, di una magistratura fuori controllo, di Istituzioni obsolete e di una costituzione che è divenuta, ormai, più vecchia dei nostri nonni e che era nata male, per spartire e impedire, non per crescere e aiutare. Sono tutte cose, queste, che non si risolvono con liti e divisioni ma con un accordo nell’interesse nazionale di tutti. Una cosa del genere sarebbe possibile in Francia, Germania, Inghilterra, Spagna ma in Italia, terra delle divisioni e sottodivisioni, temo che sarà impossibile, nemmeno un nuovo Garibaldi o un nuovo Mussolini ci riuscirebbero, rifarebbero la fine dei loro omonimi , uno auto esiliato e l’altro massacrato, a dimostrazione dell’idiozia congenita che ci pervade. Ammesso che la Le Pen ci salvi dall’Euro, nessuno ci salverà da noi stessi.

peter46

Lun, 10/03/2014 - 13:54

Stock47...sarò breve:l'unica domanda che avevo posto era se Salvini poteva essere considerato più 'indicato' a parlare di fuori-euro rispetto alla Meloni.E per me al massimo hanno,eventualmente,le stesse colpe sul precedente periodo.La lega era al governo come la Meloni e come la Meloni,Salvini occupava cariche importanti oltre l'essere deputato europeo,dunque....non c'è alcuna 'conversione' databile.Per cui entrambi possono parlare di 'fuori dall'euro,o no?Grillo è altro...quando diventerà più grande dirà anche lui la sua su euro sì-euro no:per ora come dicevo vuole un referendum in chi ognuno può scegliere....Tutto il resto lo lascio agli economisti.Ciò che mi premeva precisare era che dalla Meloni almeno primarie è preferenze indicano una parvenza di possibilità di scelta che altri non hanno.Tutto quà....

Ulisse20150000

Sab, 28/11/2015 - 23:27

Cara Meloni sono d'accordo che abbiamo aderito ad un'Europa senz'anima e fatta di soli interessi di parte tedeschi. Ma per essere credibili bisogna evitare gli slogan e rendersi capaci di iniziare a cambiare qualcosa gia' da subito. Iniziamo a mettere giu' delle proposte per tagliare la spesa pubblica. Cominciamo a dire che le regioni che lavorano in passivo vengano commissariate; diciamo da subito stop ai mini-comuni e ai proventi da sprechi di sottogoverno per politici trombati; mettiamo uno stop all'imigrazione selvaggia; diciamo che tutti i cittadini debbono andare in pensione con metodo contributivo a 67 anni. E coi risparmi rilanciamo la nostra economia detassandola. Renditi credibile, perche' paralndo cosi soltanto, sembri una dei politici della prima repubblica che vuole il solo aggiramento delle regole per fare spesa pbblica e lavorare in inflazione, datti una politica economica seria, gli slogan stiano a zero.