Fumo o non fumo ricordatevi che siamo liberali

Prendiamo il caso delle sigarette e del maldestro tentativo governativo (poi annacquato) di vietarne l'uso in auto in presenza di minori. È l'apoteosi dello statalismo

C'è chi confonde l'idea liberale con un'ideologia: un set di regole precise e immutabili. Un dogma. Il fascino liberale è che esso, piuttosto, è un metodo. Prendiamo il caso delle sigarette e del maldestro tentativo governativo (poi annacquato) di vietarne l'uso in auto in presenza di minori. È l'apoteosi dello statalismo. Cioè l'esatto contrario del metodo liberale. La religione di Stato (in alcuni paesi basta togliere il predicato) decide cosa sia buono e giusto per il singolo, usurpando il libero arbitrio. La «violenza» dell'imposizione statuale detta un comportamento o uno stile di vita, che, se non rispettato, procura sanzioni. Molti considereranno la questione delle sigarette una bazzecola. Ma dietro questa pensata c'è un'ideologia pericolosa e che pervade le nostre istituzioni. Che banalmente si può riassumere così: c'è un gruppo di persone (politici e burocrati) da noi retribuite che pretendono di sapere cosa sia meglio per noi. Una roba da far accapponare la pelle.
La libertà è pericolosa. È pericoloso aprire un'azienda, è pericoloso concepire un figlio, è pericoloso pensare diversamente, è pericoloso mangiare, bere e fumare. Ma è molto più pericoloso che qualcuno decida per noi riguardo questi affari. Un effetto collaterale di questo diffuso cancro ideologico è la deresponsabilizzazione che provoca dell'individuo. Ci conformiamo alla legge non perché ne siamo convinti, ma perché la trasgressione è punita. In un recente libro dell'istituto Bruno Leoni (Breve storia della libertà) si ricorda l'esperimento psicologico di Milgram. La facciamo breve: i cittadini possono diventare carnefici del prossimo, pur non volendolo, solo perché l'Autorità lo richiede e solo grazie alla pulizia della coscienza che ci fornisce un meccanismo di deresponsabilizzazione. In quanti casi un funzionario pubblico può devastare una vita, una storia, un'impresa solo imponendo il rispetto di una norma?
Un ultimo suggerimento non richiesto alla componente governativa che si rifà al centrodestra. E che per di più si dice voglia ritornare allo spirito originale di Forza Italia. Libertà civili e libertà economiche sono strettamente connesse, come insegnava Einaudi, e fare i furbetti sulle prime, rende meno credibili le battaglie sulle seconde.

 

Commenti

franco forte

Sab, 27/07/2013 - 11:25

Tutti quelli che pensano (forse anche giustamente) che il fumo faccia venire il cancro e che se ne possa morire, li rimanderei alla lettura del "De brevitate vitae" di Seneca; forse ripenserebbero al fatto che per morire (di sicuro, non ipoteticamente o perché ai fumatori, in base a calcoli probabilistici, potrebbe venire il cancro!) basta perdere un aereo e prendere un treno per Santiago de Compostela..... P.S. Non ho mai fumato

caberme

Sab, 27/07/2013 - 15:38

Egregio dott. Porro, finalmente un giornalista dice queste cose. Abbiamo uno Stato che pretende di dettare i comportamenti a tutti i cittadini: si va dal fumo al bere vino o al mangiare carne di maiale. Chi è maggiorenne, ma sarà libero di comportarsi come meglio crede senza essere bombardato da continui messaggi salutistici che ne prevedono altrimenti una morte precoce? Libertà e responsabilità individuali sono la base per la formazione nell'individuo di una coscienza e anche di una capacità di compiere scelte consapevoli. Da ultimo voglio ricordare che l'inventore dello jogging, è morto d'infarto a 52 anni.

GilbertoVR

Sab, 27/07/2013 - 20:05

Pur essendo liberale credo che i fumatori, gli obesi, gli alcolizzati , i tossicodipendenti, ecc.che non accettano di essere inseriti in un intervento sanitario debbano pagare tutte le spese sanitarie. Non si vengaa dire che sui prodotti gravano alcune tasse. Queste servono solo a pagare parzialmente i danni che recano agli altri. I cittadini non possono assere obbligati a pagare le cure mediche per chi si comporta in modo asociale ed irresponsabile.

Massìno

Sab, 27/07/2013 - 20:07

Assolutamente condivisibile il pezzo di Porro. L'unica obiezione è che i costi dei malati da fumo ricadono sulla collettività. Che si facciano un'assicurazione privata che gli copre le spese sanitarie dovute alla loro passione.

macchiapam

Sab, 27/07/2013 - 20:45

Caro Porro, Lei ha perfettamente ragione. Ma sarà il caso di ricordare che il metodo di conculcare l'altrui libertà anche in questioni personali non è farina del nostro sacco: è semplicemente l'importazione del principio, di marca protestante, vigente negli Stati Uniti, per cui "you don't know what's good for you: I do!".

Ritratto di foresto

foresto

Sab, 27/07/2013 - 21:02

Non sono mai stato un accanito fumatore. Pero' fumo da circa 55 anni e, ultimamente anche le sigarette elettroniche. A Dio piacendo sono in ottima salute e su certi argomenti essere talebani non risolve nulla. Basta il buon senso. Prima delle molteplici proibizioni che si sommano di anno in anno, se in un luogo pubblico mi andava di fumare, chiedevo agli astanti se dava loro fastidio. In caso affermativo non fumavo. Quindi, se permettete, nella mia auto o a casa mia o in un luogo aperto non mi pare che possano sorgere problemi a proposito del fumo passivo a fronte di ben piu' gravi inquinamenti dell'aria. Nella mia citta' industriale, dopo uno studio particolareggiato, il 99% dei problemi polmonari nascono dalle emissioni delle fabbriche, dal traffico automobilistico e, perfino, dall'impianto di depurazione all'avanguardia in Europa. L'assurdita' di certe prese di posizione viene proprio dallo Stato: ricava miliardi con il monopolio delle sigarette e nello stesso tempo incentiva l'aumento del consumo proponendo prodotti a getto continuo (dove il fine ultimo non e' tutelare i consumatori ma far cassa come la paventata tassazione delle e-cig). Mi piace anche bere un paio di bicchieri di vino al giorno a pranzo e i classico "resentin" di grappa dopo il caffe'. I vizi grandi o piccoli fanno parte dei piaceri della vita, come le campagne contro gli obesi (ma santiddio, basta consigliare di mangiare meno senza proporre la proibizione di certi cibi... abbiamo o no il libero arbitrio?) altrimenti ci dovremmo comportare come dei robot alla "Big Brother" e, come qualcuno giustamente scrive, se i miei vizi mi portano a una morte prematura, lo Stato risparmia ben oltre sulle mie eventuali cure sanitarie e sull'erogazione della pensione fin oltre i 90 anni. Quindi, ribadisco, BUON SENSO e meno campagne terroristiche e rispetto per il prossimo. Non dimenticate mai il proibizionismo americano che aveva decuplicato la malavita e il consumo di alcolici.

Ilgenerale

Sab, 27/07/2013 - 21:05

Sono solo mezzucci per fare cassa!!!

PaK8.8

Sab, 27/07/2013 - 21:27

Ora, diciamocelo, io sono libertario e questo e quello, ma fumare in un'auto con donne incinte o bambini no, non lo farei mai. E faccio notare che sono un fumatore incallito, anche se ultimamente solo di sigaretta elettronica. Vabbè gli ideali, ma il buon senso non ha colore, e devo dire che un divieto simile mi troverebbe completamente d'accordo.

Ritratto di etasrl

etasrl

Sab, 27/07/2013 - 21:33

il problemaè uno solo ,perchè fumo si e no a tutte le altre droghe? perchè patente a punti e non anche salute a punti. questo a salvaguardia del tanto osannato liberalismo.

Tom Hagen

Sab, 27/07/2013 - 22:39

Mi dispiace Porro, Il nostro non è' un sistema liberale. Noi paghiamo per la salute della collettività'. La nostra salute serve a pagare le pensioni dei nostri padri, che hanno pensato a loro stessi e non a chi è' venuto dopo. Su ogni pacchetto c'e un messaggio chiaro: il fumo uccide. Ma prima di uccidere fa' ammalare. Chi muore d'infarto spesso muore di colpo. Smettiamola di prenderci in giro. Smettere di fumare e' un atto di volontà' possibilissimo, soprattutto per un liberale, che sa che non deve vivere sulle spalle della collettività'. Non fumare e' anche un atto di rispetto nei confronti di quelli ai quali il fumo da anche semplicemente fastidio. Il divieto di fumare nei locali pubblici se lei ricorda e' stato introdotto da un liberale, ed è' uno dei pochi successi di cui la destra si può vantare. A tutti quelli che ancora credono alle idiozie sulle virtù del fumo suggerisco di farsi un giro in qualche reparto di pneumologia per rendersi conto del destino che li aspetta. Auguri

pietrom

Sab, 27/07/2013 - 22:44

Caro Porro, cio' che lei scrive e' sacrosanto. Ma solo in teoria. In pratica, un fumatore ha costi altissimi per la societa', e di questi costi lui si sobbarca solo quelli delle sigarette. Il fumo danneggia non solo il fumatore, ma anche i famigliari (soprattutto i figli, che con buona probabilita' erediteranno il vizio), e tutti coloro che si devono ricoverare in ospedale e che devono mettersi in code piu' lunghe di quanto non sarebbero se la gente non fumasse. Per non parlare dei costi legati alla sanita'. A me la liberta' di fumare va benissimo solo se non lo fanno vicino a me, e se quando vengono ricoverati vengono messi in fondo alla coda, e si fanno operare di tasca loro. E se la tasca e' vuota, tanti saluti!

rino biricchino

Sab, 27/07/2013 - 22:45

La liberta e la responsabilita indivuduale non puo ledere al prossimo. Si tratta semplicemente di avere rispetto per chi non e' fumatore, in luogo pubblico fosse anche all'aperto; se sto in un parco ho il diritto di sedermi su una panchina senza sentire il puzzo di fumo di chi siede sulla panchina vicina, figuriamoci sulla stessa. E' cosi difficile da capire? Perche si continua a confondere a lamentare un attentato alla propria liberta in modo infantile quando si tratta semplicemente di regolamentare la vita collettiva? Fumate quello che cazzo vi pare e quanto vi pare ma fatelo a casa vostra per favore! l

venessia

Sab, 27/07/2013 - 23:12

nella sostanza, voui fumare? !Fuma! non rompere i cog@@ni a quelli che non fumano perchè è una questione di educazione non rompere le palle altrui con propri vizi.

Gianca59

Sab, 27/07/2013 - 23:36

Siamo liberali ma anche maleducati... Massi, fumiamo in faccia al povero minore, soprattutto nel chiuso della macchina, diamo anche a lui la bella sensazione del fumare una sigaretta, non gli fa male...un po' di tosse ? La sensazione di soffocare ? Uno strano sapore in bocca ? Mica muore, che cosa vuole di più ?

Cesare46

Sab, 27/07/2013 - 23:42

È l'apoteosi dello statalismo......noooooo è l'apoteosi dell'imbecillità, per fortuna nostra fanno a gara a chi spara la cazzata più grossa. Ma fare le cose serie non ci pensano minimamente.

Cesare46

Sab, 27/07/2013 - 23:46

Questi pensano solo al VIETARE, RIMANDARE, TASSARE, pensano che il lavoro si crea con queste scelte.

Ritratto di Fr3di

Fr3di

Dom, 28/07/2013 - 00:09

Beh.. chi fuma alla guida è un criminale, eppure nessuno lo punisce nonostante causi un pericolo per il prossimo come quando si telefona. Perchè inibire il fumo in presenza dei figli minori ? Se li vogliono avvelenare saranno problemi loro. Basterebbe togliere invece l'assistenza sanitaria gratuita ai fumatori che si ammalano conseguentemente al loro vizio. Perchè deve pagare la comunità per il loro istinto suicida caldamente sconsigliato ? Si paghino le cure.

paolonardi

Dom, 28/07/2013 - 00:36

E' il cancro socialista che attacca, in nome di un supposto bene comune, la libertà dell'individuo che non sarebbe capace di decidere da solo. Quando ci si renderà conto che la società e' un insieme di individui raziocinanti capaci di un'iniziativa propria di cui rispondere in prima persona senza che il "partito" decida per tutti. Purtroppo molte pecore non hanno gli attributi per mandare a quel paese simili burocrati perché il pensare costa fatica e il delegare consente, come giustamente scrive Porro, di deresponsabilizzarsi dando ad altri la possibilità di decidere. Che tristezza. Invecchio liberale.

Ritratto di frank.

frank.

Dom, 28/07/2013 - 02:38

Caro Porro, avrei voluto leggere queste parole anche in merito alla fecondazione assistita, al testamento biologico e altre bazzecole (come le sigarette) simili... Attendo fiducioso!

Ritratto di marco peroni

marco peroni

Dom, 28/07/2013 - 02:41

cari comentatori non sono daccordo , voi potete fumare ma dovete rispettare anche chi non fuma , molto spesso io devo analare il fumo di altri e non e' giusto . non mi piacciono le sigarete ,tanto meno il fumo passivo ,il cancro il 65% e' dovuto alla alimentazione, il 35% al fumo e alcolismo , ma non per questo dobbiamo accorciare la nostra vita che e' meravigliosa , sbaglio !!!!!!! marco

piero1939

Dom, 28/07/2013 - 07:38

dove troveremo i soldi per la lotta contro i tumori?????

roberto pavesi

Dom, 28/07/2013 - 08:34

Se vogliamo ragionare terra terra, la sfera individuale è sacra, e se si esce dai confini non si deve nuocere alle libertà altrui. Tutto qui. Se una persona fuma in auto, nella propria auto, impedirlo sarebbe una violenza alle libertà individuali. Se una persona fuma in un asilo con bambini lede le libertà individuali altrui e fuoriesce dalla propria sfera di diritti. Mi parrebbe una cosa talmente ovvia, senza dover scomodare i (giusti) principi del liberalismo. In Italia siamo semplicemente in balia dell'idea di cittadino suddito e di Stato gargantuesco e famelico, che divora per sopravvivere a se stesso. Se in Italia non abbiamo veri liberali in grado di ridisegnare un sistema e una società realmente liberale, e dobbiamo consegnarci ad un partito di ex socialisti, ex comunisti ed ex missini (statalisti per eccellenza) dove vogliamo andare? Se un giornale come il Vostro massacra l'unico movimento realmente liberale per paura che il capo perda qualche voto, (se non si è capito, Fare di Giannino) che liberalismo vogliamo?

sandrosaladini

Dom, 28/07/2013 - 08:35

Perfettamente d'accordo con lei Dott.Porro adesso ci diranno cosa dobbiamo fare in casa nostra alla mattina subito dopo aver bevuto il caffè? IO vado in bagno a leggere il giornale....posso?

sandrosaladini

Dom, 28/07/2013 - 08:36

Scusate....dimenticavo...e fumo la pipa....da galera?

Ritratto di stenos

stenos

Dom, 28/07/2013 - 08:44

Non si puo' piu' nemmeno dire frocio, che ti becchi l'ergastolo

marco m

Dom, 28/07/2013 - 09:14

Ma stiamo scherzando? Qua non si parla di cancro ideologico, si parla di cancro REALE. È provato che fumare è uno dei fattori che lo provoca ed è provato che questo vale anche per il fumo passivo. La legge in questione non avrebbe impedito di fumare tout court, avrebbe impedito di imporre il proprio vizio a minori presenti in macchina, e non vedo nulla di liberale nell'imporre un proprio vizio a terzi. A quando allora un bell'articolo contro l'uso del casco e delle cinture di sicurezza?

Ritratto di scepen

scepen

Dom, 28/07/2013 - 09:14

concordo in toto caberme Sab, 27/07/2013 - 15:38 Egregio dott. Porro, finalmente un giornalista dice queste cose. Abbiamo uno Stato che pretende di dettare i comportamenti a tutti i cittadini: si va dal fumo al bere vino o al mangiare carne di maiale. Chi è maggiorenne, ma sarà libero di comportarsi come meglio crede senza essere bombardato da continui messaggi salutistici che ne prevedono altrimenti una morte precoce? Libertà e responsabilità individuali sono la base per la formazione nell'individuo di una coscienza e anche di una capacità di compiere scelte consapevoli. Da ultimo voglio ricordare che l'inventore dello jogging, è morto d'infarto a 52 anni.

Ritratto di sergio.stagnaro

sergio.stagnaro

Dom, 28/07/2013 - 09:30

Caro Nicola Porro, la possibile risoluzione dell'annoso problema medico, riguardante il danno da fumo di tabacco, è implicito in un mio recente commento nel sito di Nature, evidenziato dagli Editori del PG.:http://blogs.nature.com/news/2013/07/cabinet-reshuffle-shakes-up-canadian-science.html#comment-13995 17 Jul 2013 05:57 BST. Sergio Stagnaro said: "In developing science, the friedom of Scientists is more important than the experience of politicians with science and technology issues". Mi spiego per chi non ha capito bene: fino a quando non si parlerà anche popolo sovrano di Reale Rischio Congenito di cancro, Dipendente dal Terreno Oncologico (http://www.ilgiornale.it/news/io-l-idraulico-corpo-sento-rischio-tumore.html), riconosciuto dalla nascita con un fonendoscopio ed eliminato (sic!) con la non costosa Terapia Quantistica, il popolo leggerà articoli dottissimi, ma l'epidemia cancro continuerà ad aumentare, sia nei Paesi liberali sia nelle dittaure.

Ritratto di foresto

foresto

Dom, 28/07/2013 - 19:05

Sono un moderato fumatore e sono pienamente d'accordo con chi non rispetta il prossimo, in particolare i bambini. Come d'altronde gia' detto nel mio precedente intervento sul consenso o dissenso del non fumatore accanto a me. Non occorre alcuna legge, occorre un comportamento civile. Non sono invece d'accordo con il tizio che chiede di togliere la sanita' al fumatore e che se la paghi da solo (e' un ragionamento che comprende tutta la sfera dell'estremismo di ogni specie). Premesso che le cure mediche non riguardano il 100% della popolazione a causa del fumo, ma e solo un piccola parte perché, come gia' detto, il tabagista tira le cuoia con soddisfazione della spesa pubblica, ma sono i malati, quelli veramente gravi, che incidono sulla spesa. Ed e' giusto! D'altra parte spesso mi vado a curare in strutture private, non perché sono ricco, ma per avere un servizio rapido ed efficiente. E, infine, se lo Stato dovesse togliermi la sanita' perché fumo una decina di sigarette al giorno, dovrebbe allo stesso modo restituirmi gli oltre 50 anni di contributi INPS che ho pagato e sto pagando e di cui non ho praticamente mai goduto. Il diritto alla sanita' io lo toglierei a quelli che ragionano col cu-lo invece del cervello... ivi compresi i fumatori e i non fumatori. :-) Abbiate tutti senso civico!