Giù le mani dal referendum sul Veneto libero

Lasciate che i veneti si stacchino e che campani e calabresi stiano ai piedi di Roma. Vedremo chi camperà di più

Siamo alle solite. La Crimea ha deciso il proprio destino con un referendum: si distacca dall'Ucraina e si annette alla Russia per volontà popolare. Molti osservatori affermano che il plebiscito non è legittimo per vari motivi oscuri, e non si capisce perché la consultazione dovrebbe essere invalidata. Questo lo abbiamo già scritto. Se però ribadiamo il concetto, una ragione c'è: adesso anche la Catalogna andrà alle urne e così pure la Scozia; entrambe le regioni reclamano indipendenza. Che c'è di male? Nulla. Tanto è vero che nessuno protesta.

Nei Paesi evoluti è infatti riconosciuta ai cittadini la facoltà di contarsi allo scopo di stabilire dove andare e con chi. Ancora una volta debbo ricordare che l'autodeterminazione dei popoli non è un principio astratto, ma un dogma indiscutibile.

Le nazioni rischiano così di spezzettarsi? E chi se ne importa. Prima di tutto viene la libertà della gente di amministrare il proprio territorio come le garba.

Ecco perché trasecoliamo nell'apprendere che il referendum via Web (www.plebiscito.eu) in corso dal 16 al 21 marzo nel Veneto, finalizzato a uno strappo della regione dall'Italia, sia considerato un'attentato all'unità del Paese. Ma quale attentato?

I veneti desiderano ardentemente andarsene per conto proprio, ovvero essere padroni in casa loro, rigettando il patto nazionale (peraltro mai sottoscritto)? Liberi di verificare alle urne se si tratta di un sentimento maggioritario o minoritario. Nel primo caso bisognerà prenderne atto e agire di conseguenza; nel secondo, pace amen, la situazione rimarrà quella attuale: cioè il Veneto resterà integrato nella penisola con capitale Roma. Dov'è il problema? Perché scandalizzarsi se una quota di cittadini invoca l'uso di uno strumento - il plebiscito - altamente democratico per stabilire se mantenere lo statu quo oppure se mutare registro? Forse che il Veneto vale meno della Catalogna o della Scozia e non può aspirare, a differenza delle altre due regioni, a essere autonomo rispetto al potere centrale?

Non ha senso dividere i popoli tra figli e figliastri; ciascuno di essi deve godere della facoltà di fare ciò che vuole, a condizione che non infranga le regole democratiche, delle quali il plebiscito è la principale. Ognuno ovviamente ha le proprie opinioni e non stupisce che voglia imporle ad altri attraverso il metodo del confronto, ma se alla fine dei dibattiti non c'è intesa, si ricorre al referendum, il cui esito è legge. Non c'è molto d'aggiungere.
Un tempo certi contenziosi si dirimevano con le guerre, non esisteva alternativa. Oggi si vota e vince la maggioranza. Chi non accetta il verdetto elettorale si pone fuori dal contesto civile, automaticamente, e non può pretendere di essere apprezzato. Il referendum in Veneto non ha nulla di eversivo e va accolto come una manifestazione di correttezza istituzionale. D'altronde, quella dei veneti non è neppure una ribellione scomposta; è la speranza di un ritorno all'antico, alla Repubblica cosiddetta Serenissima, le cui prerogative sono giustamente rimpiante, visto che all'epoca del suo fulgore i «sudditi» si trovavano, con il Doge, meglio che con Matteo Renzi e affini, probabilmente.

Lasciate che i veneti si facciano la loro vita lontano da Roma, e che altri, per esempio campani e calabresi, si facciano la loro ai piedi della Città Eterna. Vedremo chi camperà di più e più comodamente.

Commenti

FedericoG

Ven, 21/03/2014 - 09:14

Parole sante! l'esito di un referendum è legge, la libertà dei cittadini è più importante delle unità nazionali. Quando capiremo questo avremo fatto un grosso passo avanti nella civiltà. Le nazioni devono servire i cittadini e non viceversa

buri

Ven, 21/03/2014 - 10:12

Oramai abbiamo capito, i referendum sono dichiarati validi, a secondo deo casi, se a gradirli è Washington sono legittimi, se non li gradisce sono illegitimi, queste sono le regole. quello che valeva nel Kosovo non vale in Crimea, e così qualsiasi risultato potesse ottenere un referendum sull'indipendenza ed il ritorno alla sovranità del Veneto sarebbe dichiarato illegittimo

rickard

Ven, 21/03/2014 - 11:27

Giustissimo! E la Città Eterna potrebbe decidere di ritornare col Papa. Perché in fondo diciamocelo chiaro, i romani crearono un concetto di organizzazione statale in cui gli interessi delle singole realtà locali si fondevano in un unico immenso interesse generale, ma evidentemente questo concetto non è stato capito da tutti. L’Italia, dovrebbe essere più una idea che uno stato. Un insieme di culture che il mondo ci invidia e che come dicono gli americani ci rendono una ‘superpotenza culturale’, ma evidentemente ad alcuni italiani non interessa. Preferiscono difendere i loro portafogli fuggendo invece di lottare per uscire da questa fogna. Parliamoci chiaro, Roma non è stata mai invasa se non due volte alla fine dell’impero e poi con i Lanzichenecchi. Se Roma diventa la capitale dello stato vaticano, torna ad essere la capitale di un impero che ha soltanto cambiato nome e che conta un miliardo e duecento milioni di persone sparse sui cinque continenti. Potranno esserci guerre e invasioni, ma qui non ci toccherà mai nessuno. Gli altri, che tornassero pure ad essere invasi dai vari predoni che girano per l’Europa. Dopo mille e cinquecento anni, ci hanno fatto l’abitudine.

Raoul Pontalti

Ven, 21/03/2014 - 11:35

Lasciamo perdere la Crimea il cui referendum e la cui conseguente non già indipendenza ma annessione alla Russia è illegittima alla luce di quanto dispone il diritto internazionale (anche il caso Kosovo è in contrasto con il diritto internazionale e per di più in dispregio di una specifica risoluzione dell'ONU e anche i referendum di Gibilterra sono illegittimi e anche quelli di Abkhazia e Ossezia del Sud). Illegittimi dunque i referendum che ho citati, inesistente in quanto farsa quello veneto, poiché se esistesse comporterebbe tra l'altro il carcere per i promotori. Un qualsiasi tipo di consultazione elettorale anche se "d'emergenza" perché il potere centrale ne vieta lo svolgimento (vedi Crimea) deve comunque rispettare alcune regole fondamentali: la certezza della composizione del corpo elettorale, la libertà effettiva, segretezza e la correttezza del voto, la certezza dello scrutinio e la determinazione di un quorum di votanti o di voti. Nessuno dei predetti requisiti sussiste, ciò che rende una farsa al cospetto del mondo (e ancor prima degli stessi cittadini veneti) il referendum secessionista ancor prima che illegittimo. Da ultimo: non avrebbe visto la partecipazione di nemmeno la metà degli aventi diritto al voto alle elezioni regionali (nulla vieta che questa sera, con un colpo di reni, si raggiunga miracolosamente (truffa alla veneta identica a quella alla napoletana, siamo italiani in fondo...) il quorum. E' una buffonata questo referendum, polvere negli occhi per nascondere il fallimento di una quasi ventennale politica olgettin-leghista che ha ridotto il Veneto allo stremo, con i Veneti che hanno fatto secessione dal Veneto, delocalizzando le imprese, disertando i propri luoghi di vacanza ai monti e al mare per andare sull'altra sponda dell'Adriatico, con i comuni che a decine hanno votato regolarmente con urne vere e quorum ampiamente superati per staccarsi dal Veneto e congiungersi con le province di Trento e Bolzano e con il Friuli-Venezia Giulia. Questa è la verità, il resto sono chiacchiere.

fildefer

Ven, 21/03/2014 - 12:47

Come sempre Vittorio non mi deludi mai. Sei di una coerenza persino imbarazzante certe volte. Ho piacere che tu abbia commentato da pari tuo questo referendum che come saprai è apartitico,pontaneo e senza la LEGA NORD. Come vedi i Veneti sono una forza che adesso nessuno potrà fermare. E' il passo decisivo per poter ottenere da BRUXELLES il via libera al vero e proprio referendum per l'indipendenza. Se all'ultimo momento non fossero mancati dei soldi avremmo potuto recapitare le buste con il codice via poste italiane, ma ci siamo arrangiati con i 10.000 volontari tra cui il sottoscritto. Pensa che non siamo riusciti a consegnare tutte le buste altrimenti l'attuale percentuale del 51% sarebbe stata sicuramente oltre il 60-65% e forse di più dato che si poteva votare richiedendo via telefono il codice etc..etc.. Mi auguro che il Vs. giornale quasi l'unico...commenti adeguatamente l'eventu che ci sarà questa sera a Treviso con la firma della Magna Carta di indipendenza e lo spoglio ( dati) definitivo dei SI e dei NO. Sono convinto che con uno Stato Veneto a ridosso dell'Italia le cose potrebbero andare meglio anche per l'Italia che deve imparare una cosa ad essere più civile e tollerante con chi la pensa diveramente da loro. Noi abbiamo 1.100 di storia e nonostante gli italioti ce l'abbiano messa tutta per cancellare la ns. identità e specie la nostra lingua...non ci sono riusciti. Pazienza se ne faranno una ragione come dice Renzi. Noi andiamo per la nostra strada e basta. Grazie per la sua attenzione alla nostra causa e augurandole successo dico W SAN MARCO SEMPRE

Libero_indipendente

Ven, 21/03/2014 - 12:59

Caro @Raoul Pontalti se i requisiti indispensabili sono quelli che tu hai citato allora questo referendum è valido e legale al 100%. -----"Un qualsiasi tipo di consultazione elettorale anche se "d'emergenza" perché il potere centrale ne vieta lo svolgimento (vedi Crimea) deve comunque rispettare alcune regole fondamentali: la certezza della composizione del corpo elettorale, la libertà effettiva, segretezza e la correttezza del voto, la certezza dello scrutinio e la determinazione di un quorum di votanti o di voti." ----- La certezza della composizione del corpo elettorale c'è perchè si conoscono esattamente gli aventi diritto di voto e la convalida dei votanti è data dal numero di carta di identità e quindi la certezza è inconfutabile. La libertà effettiva di voto c'è poichè nessumo ci ha puntato delle armi alla testa, nessuno ha minacciato nessuno, nessuno ha corrotto nessuno... ci è stata offerta una possibilità e noi l'abbiamo colta al volo. Segretezza e correttezza del voto sono entrambe rispettate poichè il sistema è protetto e se si possono eseguire dei concorsi a premi online, se online si possono proteggere i conti corrente e i numeri delle carte di credito non vedo come possano non essere protetti dei semplici SI e NO. La correttezza poi... ogni notte vengono controllati i voti e il sistema incrocia di vari database per verificare carte di credito false o doppi voti o errori. La certezza dello scrutinio sarà sicuramente tale perchè ci saranno dei testimoni o comqunque il sistema può essere affidato a un algoritmo che, ripeto, se è valido per le estrazioni dei concorsi a premi non vedo perchè non lo dovrebbe essere per un referendum. Il quorum è facilmente individuabile ed è stato individuato, basta prendere gli aventi diritto di voto con residenza in veneto, dividere a metà e arrotondare per eccesso. Secondo il tuo stesso ragionamento questo referendum è valido.

rickard

Ven, 21/03/2014 - 13:42

"Non c'è nessuna ragione perchè l'Italia sia unita tranne una, Roma: un nome troppo grande per un popolo fondamentalmente mediocre" (Indro Montanelli)

SILVABEN

Ven, 21/03/2014 - 13:53

Vittorio, sei mitico!!!!!!!

gianbadualdo

Ven, 21/03/2014 - 14:32

caro Vittorio, la tua definizione "meglio che con Matteo Renzi ed affini" ad onor di verità dovrebbe recitare "meglio che con Cavagliere Santo Subito GiustiziaPerGabbo sua divinità Silviello Berluschetta ed affini". Visto che Renzi non ha responsabilità per ciò che è l'Italia oggi e tuttalpiù le cose che sta cercando di fare sono anni luce più a destra della condotta dell'onorevolissimo malato di figa e di potere ed incapace di felicità per cui tu lavori e che con i SUOI SOCI DELLA COSIDDETTA SINISTRA per quasi due decenni ha lasciato fermo il Paese. Sincerely Yours Un Veneto che ha votato per l'indipendenza

rickard

Ven, 21/03/2014 - 15:37

@gianbadualdo. Cavagliere Santo Subito Giustizia Per Gabbo sua divinità Silviello Berluschetta ed affini avrà lasciato fermo il Paese (una volta si chiamava Nazione, ma lasciamo perdere), ma con Silviello c'era anche la Lega che i veneti votavano. La sinistra di Prodi non mi sembra che abbia fatto fare grossi balzi in avanti a quella che una volta era l'Italia. Per giunta ci ha fatto entrare nell'Euro a condizioni capestro. Prima stampavamo lire e adesso dobbiamo andare ad elemosinare alla BCE. Prima con mille lire ci compravi un certo prodotto, adesso ci vuole il doppio, cioè un Euro (ex Marco tedesco). Questo è il problema, altro che indipendenza. Se poi i veneti pensano di imporre le loro condizioni alla Merkel o di tornare al Ducato, beh...di questi tempi qualche sogno non fa male, visto che la realtà è molto tiste.

Free4Ever1

Ven, 21/03/2014 - 15:56

Raoul Pontalti ...Crimea il cui referendum e la cui conseguente non già indipendenza ma annessione alla Russia è illegittima alla luce di quanto dispone il diritto internazionale .... Ricorda che il volere del popolo è superiore a qualsiasi legge dello "stato"! ...inesistente in quanto farsa quello veneto poiché se esistesse comporterebbe tra l'altro il carcere per i promotori.... Però, un grande senso di democrazia è libertà! Cosa dovrebbero fare i VENETI per decidere cosa fare e con chi stare? Aspettare che a roma facciano una legge che istituisca il referendum "legale"? Ma per piacere ..... ... non avrebbe visto la partecipazione di nemmeno la metà degli aventi diritto al voto alle elezioni regionali ..... Non dimentichiamo che nessuno ne ha parlato e ciò nonostante quasi 2 milioni di VENETI si sono "scomodati". .....truffa alla veneta identica a quella alla napoletana, siamo italiani in fondo... No, truffa all'itagliana! L'annessione al belpaese (sich) non è mai stata regolarizzata ed i VENETI sono stati costretti con i fucili itagliani puntati alla schiena, non liberamente come hanno fatto oggi! ....polvere negli occhi per nascondere il fallimento di una quasi ventennale politica olgettin-leghista che ha ridotto il Veneto allo stremo..... Il VENETO è stato portato allo stremo dall'itaglia "unita" che da roma in giù deruba il VENETO per mantenere mafie e porcherie varie! ... i Veneti che hanno fatto secessione dal Veneto delocalizzando le imprese ecc. ... Per forza! Grazie alla tassazione pazzesca e alla burocrazia assurda e clientelare del belpaese "unito". Il VENETO viene rapinato di 70 miliardi di euro ogni anno strozzando chi vuol fare impresa e lavorare. Già: LAVORARE. Parola sconosciuta nel belpaese! ...i comuni ... hanno votato regolarmente con urne vere e quorum ampiamente superati per staccarsi dal Veneto ..... Basta che roma decida di fare del VENETO una Regione a statuto speciale (come la Sicilia che ha subito avuto un miliardo di euro da monti per evitare il fallimento!!!). Su una cosa concordo: Questa è la verità, il resto sono chiacchiere. Accedi o registrati per inserire commenti.

Atlantico

Ven, 21/03/2014 - 16:06

Lo sospettavo da tempo ma ormai è una certezza. Feltri si è dato all'alcol.

Luigi Fassone

Ven, 21/03/2014 - 16:08

Il mio profondo e convinto dissenso con quanto scritto da Vittorio Feltri sull'argomento "Veneto per mezzo di eventuale referendum EVENTUALMENTE fuori dall'Italia l'ho già espresso via lettera al Giornale in carta e ossa. Pur persuaso che tutti i referendum sono legittimi perchè non sono altro che consultazioni popolari. Saluti

Rossana Rossi

Ven, 21/03/2014 - 16:09

gianbadualdo prima di scrivere cretinate impara l'italiano.........

oasicarlos

Ven, 21/03/2014 - 16:11

Raoul Pontalti egregio signore, in tutto il suo commento neanche una citazione agli oltre 2 milioni di votanti? Vedremo quanti hanno votato si, ma non le sembra che tarpare così l'eventuale volere del popolo e' dittatoriale?

astice2009

Ven, 21/03/2014 - 16:14

esiste una Costituzione che stabilisce che l'Italia e' indivisibile. Questo referendum e' illegittimo e Napolitano dovrebbe fare intervenire immediatamente l'esercito per fare arrestare e fucilare (utilizando il codice militare di guerra) questi farabutti terroristi. Punto e basta. L'unità del nostro paese e' sacra e gli evasori fiscali terroristi veneti devono essere passati per le armi.

Ritratto di Montagner

Montagner

Ven, 21/03/2014 - 16:16

Credo opportuno ricordare, oltre alla dichiarazione dell’ONU sull’autodeterminazione dei popoli, anche i termini esatti della Dichiarazione di Helsinki (1 agosto 1975) perché non esattamente conosciuti o non correttamente divulgati. L’Atto finale della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa (Dichiarazione dei princìpi che reggono le relazioni tra gli Stati partecipanti) affermava al punto VIII. Eguaglianza dei diritti e autodeterminazione dei popoli: “28. Gli Stati partecipanti rispettano l’eguaglianza dei diritti dei popoli e il loro diritto all’autodeterminazione, operando in ogni momento in conformità ai fini e ai princìpi dello Statuto delle Nazioni Unite e alle norme pertinenti del diritto internazionale, comprese quelle relative all’integrità territoriale degli Stati. 29. In virtù del principio dell’eguaglianza dei diritti e dell’autodeterminazione dei popoli, tutti i popoli hanno sempre il diritto, in piena libertà, di stabilire quando e come desiderano il loro regime politico interno ed esterno, senza ingerenza esterna, e di perseguire come desiderano il loro sviluppo politico, economico, culturale e sociale. 30. Gli Stati partecipanti riaffermano l’importanza universale del rispetto e dell’esercizio effettivo da parte dei popoli dei diritti eguali e dell’autodeterminazione per lo sviluppo di relazioni amichevoli tra loro come tra tutti gli Stati; essi ricordano anche l’importanza dell’eliminazione di qualsiasi forma di violazione di questo principio”.

Ritratto di Montagner

Montagner

Ven, 21/03/2014 - 16:19

La grande paura di perdere il vil denaro dell'assistenzialismo. . . . . nel nome di una vetusta e storpiata storia sulle annessioni. P.S. A PROPOSITO DI PLEBISCITI La storia italiota (fatta da massoni, intellettuali senza arte ne’ parte, opportunisti, cialtroni, nobili decaduti, ecc.) è costellata da bugie. La chimera “dell’unità” fu, era, ed è un sogno retorico-moralistico, un concetto letterato di poche persone che vedevano e vedono in questo la possibilità di avere un loro tornaconto. L’italia, in realtà, non è mai stata una nazione ma “un semenziaio di nazioni, in cui ogni città era un popolo libero e repubblicano”. _ La parola “plebiscito” in epoca moderna ha conservato il significato di voto popolare, distanziandosi fondamentalmente dal referendum in quanto il plebiscito viene definito come scelta popolare di tipo politico. Nella pratica il plebiscito è stato usato storicamente più volte (fra cui l'elezione di Napoleone III o i cosiddetti plebisciti per il Regno d'Italia) per avere una convalida popolare a situazioni di fatto precostituite, con votazioni spesso dall'esito scontato. Talchè il termine plebiscitario è entrato nell'uso comune per indicare un voto a larghissima maggioranza. Da sempre, invece e per quanto ci riguarda, ottenuto con mezzi non democratici, ottenuto spesso con violenze, brogli e alterazione della realtà. I cosiddetti “plebisciti” furono eserciti da non più del 2% della popolazione reale. Essi servirono per puntellare i progetti statuali e le acquisizioni territoriali di pochi. La retorica ufficiale continua a sostenere che vi fu grande partecipazione di popolo perpetuando un palese FALSO. Non ci si deve dimenticare che a quel tempo in questo paese si limitava il voto agli elettori che avevano compiuto almeno 25 anni, sapessero leggere e scrivere e pagavano almeno 40 lire d’imposte dirette annue. Ovviamente le donne NON votavano. L’italietta in embrione, si fece forza di questo strumento per giustificare un’espansionismo savoiardo e straccione, retto da una dinastia a stento definibile “italiana” e delirante di grandezza, che mirava esclusivamente, annettendosi più territori possibili, ad entrare nel gota delle più importanti nazioni dell’epoca. Già a quel tempo i maggiori statisti stranieri non vedevano di buon occhio le aspirazioni “unitarie” dei savoia in quanto ritenevano non fattibile la creazione di una nuova nazione nel centro del mediterraneo. In questo baillame trovò spazio la corrente massonica inglese che, attraverso il suo maggiore esponente in italia, Mazzini, cercò, e ci riuscì, di contrastare l’idea francese di creare un regno padano-alpino con forma federale. A metà del 1800 molte nazioni europee avevano concesso il voto al popolo, tutti a partire dall’età di 21 anni: la Germania aveva il suffragio universale diretto dal 1867; in Francia era già in vigore sotto il primo impero; in Svizzera si eleggeva il consiglio nazionale a suffragio universale; la tanto vituperata Austria faceva votare, anche nel lombardo-veneto, gli analfabeti.

sile650

Ven, 21/03/2014 - 16:21

Chi ha rotto l'Italia? (Che in sè è una bella cosa ed in effetti non ci sono motivazioni geografiche per le quali non dovrebbe essere unita) Non certo chi oggi, maggioranza assoluta se i dati verranno confermati, chiede (senza spaccar vetrine, senza okkupare, senza attentati, senza rapimenti, senza colpirne uno per educarne cento di infausta memoria) di non far più parte del Bel Paese. L'Italia l'ha rotta chi ha permesso e fomentato che venisse tradito il patto principale su cui si fonda l'esistenza di un Paese: tutti i cittadini sono uguali e vantano pari diritti e doveri. E' un paese unito quello che concede ad alcune realtà locali (le regioni autonome) di avere privilegi e vantaggi fiscali che le altre non hanno? E non per un breve periodo di tempo, ma indefinitamente da quando è nata la nostra sciagurata Repubblica ad oggi? E' un paese unito quello dove sistematicamente le leggi sono applicate diversamente al nord che al sud? Dove lo Stato concede ad alcune amministrazioni di indebitarsi oltre ogni regola di buon senso ad alcune amministrazioni (salva Roma, i rifiuti di Napoli, la sanità in Puglia) ed impedisce ad altre virtuose di spendere i soldi che hanno in cassa, perchè a livello nazionale bisogna far risultare gli attivi del nord per nascondere al mercato i debiti del sud? E' un paese unito quello dove tutti si lagnano dei politici, ma la Napoli disastrata della Jervolino (i famosi BOC) ha visto continuamente premiate le stesse compagini a suon di voti? Dove il Vendola artefice di uno dei più grandi buchi finanziari del paese continua a vincere a man bassa le proprie elezioni? L'Italia l'avete rotta voi, cittadini del sud che a 150 anni dall'unità del Paese avete fatto della provvisorietà una regola. L'avete rotta voi, cittadini siciliani che avete permesso ai vostri politici di trasformare la vostra regione in una sanguisuga assetata di soldi. L'avete rotta voi, cittadini calabresi che sul ricatto "o le assunzioni o gli incendi boschivi" vi siete creati un esercito di forestali degno di Gengis Khan. L'avete rotta voi, cittadini campani delle "terre dei fuochi" che fate le vittime dopo aver difeso per anni con la vostra omertà chi vi avvelenava. L'avete rotta voi, studenti meridionali che avete abbandonato ogni sogno giovanile per tuffarvi nella ricerca (e nella pretesa) del posto fisso nella pubblica amministrazione, principale merce d'esportazione di certe zone. L'avete rotta voi, insegnanti meridionali che forti di lauree dai punteggi mirabolanti avete sistematicamente invaso le graduatorie delle altre regioni, all'unico scopo di ottenere poi il trasferimento una volta maturata l'anzianità. L'avete rotta voi, perbenisti da quattro soldi che non vi siete mai fatti scappare un'occasione per dileggiare, offendere e screditare una popolazione che magari non sapeva esprimersi elegantemente, ma coi fatti oltre a non aver mai fatto male a nessuno non si è mai tirata indietro dall'aiutare il prossimo (mai viste le statistiche sulle attività di volontariato qui nel rozzo ed egoista nordest?). E allora, consapevoli che probabilmente pure col plebiscito non cambierà nulla, almeno per una volta statevene zitti, ed abbiate rispetto di chi si è permesso di farvi notare quel che avrebbe dovuto essere evidente a qualunque persona di buon senso.

oasicarlos

Ven, 21/03/2014 - 16:21

astice2009 non so di cosa ti fai..in tutti i casi Barroso ieri ha confermato la legittimità del popolo Veneto a autodeterminarsi..vuoi mandare i carri armati anche a Bruxelles cretino?

Massimo Bocci

Ven, 21/03/2014 - 16:24

Oh ma qui c'è la democrazia (DELLA MINCHIA) quella Euro-Dollaro,(la finanza internazionale FMI) a modello REGIME!!! comunista-Stalinista, il voto dei cittadini è (un orpello!!) ED E' SEMPRE NULLO!!!!.........se non votano per loro il REGIME, o su prevotate REGIME, in subordine il REGIME organizza e pratica GOLPE SPECIFICI!!! ( E a nome variabile Spread,Giudiziario,Ucraini,ecc) Con personale specializzato per le insurrezioni di Nazi-Comuniste!!! VERE!! Perché l'importante per certi (pseudo) democratici REGIMI!!! E' il business..... RUBARE!!! E chi meglio lo può garantire il business se non un REGIME DI CORROTTI,FORAGGIATI,COOPTATI,ASSERVITI, LADRI!!!!....... il vero business FMI.

albertzanna

Ven, 21/03/2014 - 16:24

I referendum ed i plebisciti, in Italia, sono validi a seconda di chi vanno ad interessare: basta pensare al risultato del referendum che doveva dire si o no alla responsabilità civile e penale dei magistrati. Da nessuna parte della Costituzione italiana c'è scritto che il magistrato, simbolo della magistratura, cioè amministrazione della giustizia, sia un intoccabile e un infallibile per decreto divino, regio o repubblicano, ma quel risultato, anno 1987, dove una marea di "si" dicevano chiaramente che i magistrati sono esattamente come gli altri uomini della strada, quindi giudicabili e sanzionabili se sbagliano, è stato semplicemente ignorato e mai applicato. Ed ora la sinistra insorge e tuona contro il referendum del Veneto, perché sa benissimo che se quella consultazione, in caso di risultato positivo per l'indipendenza della regione da potere di Roma, venisse accettata ed applicata, nel breve volgere di un fiato uguali referendum verrebbero indetti in Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia (la Romagna mi lascerebbe qualche dubbio) ed a quel punto Roma perderebbe la parte veramente ricca e produttiva del paese. E i mangiamangia della politica e del parastato dove andrebbero, allora, ad imporre le loro tasse soffocanti? Ecco perché i sinistri che scrivono in questi commenti hanno reazioni sdegnate, gli verrebbe a mancare di che riempirsi pance e tasche. O NO??? Albertzanna

Ritratto di Sniper

Sniper

Ven, 21/03/2014 - 16:25

Feltri, un giornalista (gente con deontologia e principi per intenderci) avrebbe detto il peccato e il peccatore. Non si capisce CHI abbia dichiarato che il referendum e' un'attentato all'unità del Paese. Il suo rantolante articolo risulta solo un pistolotto gratuito, teso a farci sapere quanto lei sia "liberale e moderno", oltre che Nordista a buon mercato.

gian paolo cardelli

Ven, 21/03/2014 - 16:25

Raoul Pontalti, ci dice quali norme del "diritto internazionale" permettono di dichiarare illeggittimi i referendum che ha citato? siamo veramente curiosi...

rickard

Ven, 21/03/2014 - 16:26

@astice2009. Se dovessimo fucilare tutti gli evasori fiscali dalle Alpi in giù, credo che in tutta la penisola rimarrebbero al massimo un migliaio di italiani. Quanto ai terroristi, forse se andassimo al parlamento ne troveremmo in quantità industriale.

Mechwarrior

Ven, 21/03/2014 - 16:27

Beati voi veneti che ve ne potete andare!!

Ritratto di marcopedroni

marcopedroni

Ven, 21/03/2014 - 16:29

Viva il Veneto nazione

PANTALONE

Ven, 21/03/2014 - 16:29

Da (terrone)sono favorevolissimo al distacco del veneto dall' Italia (NAZIONE VULITA DA UNA BANDA DI LADRONI VENUTI DAL NORDOVEST)se questa fosse definitiva e per sempre ma da quello che leggo mi sembra solo un modo per poter succhiare ancora soldi da una nazione allo stremo come fanno gia tutte le regioni a statuto speciale. PS. vorrei che qualcuno mi spiegasse il perché di questa specialità.

Ritratto di andrea78andrea

andrea78andrea

Ven, 21/03/2014 - 16:32

Astice 2009 fucilati da solo, io come Veneto sono pronto a combattere per la mia terra, via da roma infame via da bruxelles criminale Veneto indipendate.

Ritratto di marcopedroni

marcopedroni

Ven, 21/03/2014 - 16:34

Legale per chi? Perché se i veneti non si sentono più italiani dovrebbero seguire le leggi italiane. Io dico che è un pirla chi dice che il referendum non è legale.

WoodstockSon

Ven, 21/03/2014 - 16:34

ehi Rickard...tu e Montanelli non sapete quel che dite. Popolo fondamentalmente mediocre quello italiano? A parte la grandezza di Roma, ricorda che Venezia e Genova dominavano il Mediterraneo quando le Nazioni europee nemmeno esistevano, e che le Repubbliche Marinare coi loro Statuti Comunali hanno dato il LA' alle democrazie occidentali. Da notare che nè Venezia, nè Genova hanno dato il loro consenso a far parte dell'Italia, ma sono state annesse con la forza. Quindi nessuna meraviglia che il nostro sia un popolo che non si sente unito, ma anzi mortificato da questa Unità d'Italia imposta da Vienna e dai Savoia.

eolo121

Ven, 21/03/2014 - 16:35

feltri sei mitico.. un giornalista come te è unico piu' che raro.. hai detto cose sacre rispecchi il mio pensiero

Gianca59

Ven, 21/03/2014 - 16:35

Però, non è una brutta idea….Quasi quasi me ne torno alle mie origini, sono nato a nel capoluogo veneto, e seguo le sue sorti !

Mr Blonde

Ven, 21/03/2014 - 16:37

Mi sembra giusto in un momento in cui il fatturato sembra uscire dalla crisi ai livelli più alti dal 2010, imbarcarsi in ipotesi secessioniste per paralizzare un pò il tutto. Così tanto per continuare con il tafazzismo che ci contraddistingue.

Boxster65

Ven, 21/03/2014 - 16:41

La Lombardia deve chiedere l'annessione alla Svizzera. Diventeremmo la nazione più ricca del Mondo!! Fate una raccolta firme seria come questa, non la raccolta firme per candidare alle Europee il Pregiudicato!! Avrete non migliaia, ma milioni di firme!!!

Libertà75

Ven, 21/03/2014 - 16:44

Se il veneto fosse libero, in 6-7 anni senza tanti sacrifici si pagherebbero la loro quota di debito e da quel momento in poi sarebbero a zero... Diventerebbe un'eldorado per tutta Europa.

m.nanni

Ven, 21/03/2014 - 16:44

sul distacco si o no dall'Italia non sono ammessi referendum. però caro Feltri, perchè non evitiamo queste minchiate? volete(oppure non vi sembra manco vero) che ci stacchiamo pure noi sardi dall'Italia? e chi ci mettiamo a governare l'Isola, i barbaricini o i campidanesi o i logudoresi, o i Mamuthonese di Mamojada? siamo seri, una volta tanto almento. e sul referendum della Crimea che ne sappiamo se la costituzione Ucraina ammetteva quella forma di referemdum per cui in punto di diritto ucraino illegittimo?

pittariso

Ven, 21/03/2014 - 16:45

oasicarlos-E' tempo perso.Lasci dire che almeno si fa chiarezza.

Raoul Pontalti

Ven, 21/03/2014 - 16:45

per gian paolo cardelli: oltre a risoluzioni ONU sul colonialismo (rectius decolonizzazione) e sul Kosovo, gli accordi di Helsinki che includono l'integrità territoriale degli Stati. Non ho tempo ora per le citazioni puntuali ma se vuoi Te le mando (raoul.pontalti@brennercom.net)

Ritratto di Soldato di Lucera

Soldato di Lucera

Ven, 21/03/2014 - 16:47

Astice.....e dopo aver fucilato i veneti? Chi ti mantiene? Per favore non date corda a rououl pontblabla bla! Se no ci prende gusto e giù cazzate per giorni interi:-(

elalca

Ven, 21/03/2014 - 16:48

ma perchè in lombardia non replichiamo la stessa cosa che hanno fatto in veneto? voglio proprio vedere cosa salta fuori......

Giacinto49

Ven, 21/03/2014 - 16:52

Daccordo sulla autodeterminazione dei popoli(intesi come Nazioni) anche se credo che quella del Direttore Feltri sia una provocazione, ma di questo passo si arriva alla autodeterminazione dei condomini.

Ritratto di Montagner

Montagner

Ven, 21/03/2014 - 16:53

Nella mia vita Ho visto comunisti battersi per un mondo di eguali (sic). Ho visto comunisti schierarsi contro l’emigrazione, sia all’estero sia verso il cosiddetto nord italiota, nel nome del rispetto delle radici, dell’identità e di una più equa distribuzione della ricchezza sul territorio. Ho visto comunisti esaltare ed esaltarsi per l’intervento dell’URSS , sia in Ungheria (1956) sia in Cecoslovacchia (1968) acclamando gli invasori come difensori che combattevano i cosiddetti “controrivoluzionari” . Ho visto comunisti, nei loro festival dell’unità, sputare sulla bandiera italiana, non riconoscendola come propria. Ho visto comunisti eccitarsi della prospettiva di un mondo unico e cantare l’internazionale nel nome dell’abbattimento delle frontiere nazionali (definite barriere). Ho visto comunisti difendere Tito quando obbligò oltre 250.000 istriani ad andarsene dalla loro terra e negare ad ogni piè sospinto le persecuzioni. Ho visto comunisti firmare, negli anni 80, il trattato di Osimo che sanciva “nulla a pretendere per il futuro di quelle terre” e rappresentarlo come una conquista. Ho visto i capi del comunismo, che avevano casa in Sardegna, andare a passare le ferie in Crimea, perché questo era “comunista”. Ho visto comunisti divertirsi sugli yacht dei “capitalisti” e che dichiaravano di essere stufi di essere considerati quelli “con le pezze al culo”. Ho visto comunisti scagliarsi contro il capitalismo imperialista e mondialista, contro la finanza in generale e il consumismo fine a sé stesso; e vedo oggi comunisti predicare l’esatto contrario. Ho visto comunisti predicare con forza la salvaguardia del posto di lavoro annunciando che se su 1.000 posti ne avessero salvati 100 quella era una conquista (alla faccia degli altri 900). Ho visto sindacalisti comunisti sostenere, e ci mancherebbe altro, che i lavoratori DEVONO essere assunti regolarmente dal datore di lavoro e poi fare lavorare IN NERO presso le associazioni sindacali un fottio di persone. Ho visto comunisti appropriarsi di banche e assicurazioni come un qualunque capitalista e sostenere che era cosa buona e giusta (“abbiamo una banca”). Ho visto comunisti che nel controllare e gestire una banca, la più antica del mondo il MPS, attraverso una “fondazione” legata e controllata a filo doppio dal partito, sono riusciti a mandarla a puttane e farsi dare dall’amico primo ministro qualche miliardi di Euro per ripianare i buchi. Ho visto comunisti rifondarsi, fondersi, sciogliersi e trasformarsi: passare dal PCI al PDS ai DS ed arrivare al PD. Ho visto e sto vedendo comunisti non rendersi conto che il loro partito è in mano a vecchi e nuovi democristianoni: PD = Partito Democristiano. Ho visto comunisti associare al loro servizio pseudo intellettuali voltagabbana e nullafacenti. Ho visto comunisti piangere per essere andati in pensione con soli 5.500 euro al mese e dopo soli vent'anni di fasullo lavoro. Ho visto comunisti prendere per i fondelli milioni di altri comunisti che ci credevano e li stanno ancora ad ascoltare. Ho visto comunisti che non avrei mai voluto vedere .....

Ritratto di WjnnEx

WjnnEx

Ven, 21/03/2014 - 16:57

Sono d'accordo con Lei Feltri, se i veneti vogliono staccarsi, fuori dai coglioni!!

Giovanni Evolani

Ven, 21/03/2014 - 16:57

DUE FEBBRAIO 2011. Da "il Giornale", "L'ipocrisia del Colle". Il nostro Presidente Napolitano minaccia Bossi con la galera solo per aver, il Bossi, sognato la scissione del Veneto dalla Cara Italia. Memore di tanta minaccia, Bossi ha abbassato la testa. Sono passati TRE ANNI, tre anni di silenzio. L'articolo sul Referéndum mi ha fatto balzare sulla sedia. Ora sono in trepida attesa. Quale nuova minaccia avrá in mente il nostro amato Presidente Napolitano per fermare i Veneti dal realizzare il loro sogno? Un veneto che piú veneto non si puó. Giovanni Evolani

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Ven, 21/03/2014 - 17:00

Il Veneto no, ma quello della lega Padana vale meno della Catalogna. Ci mancherebbe altro. Storia, cultura e tradizioni. Questi cos'anno?. Nessuno vieta, però, loro di fare un esodo altrove, anzi ne saremmo tutti ben felici e contenti.

Ritratto di Zio Gianni

Zio Gianni

Ven, 21/03/2014 - 17:05

Della serie: " I miserabili della politica". Gentaccia che odia anche sé stesso. Fognaioli immersi nel letame rosso sangue e di odio. Che ribrezzo, che tristezza! ***In un paese più rosso d'amore più nero nel viso a tutto si pensa e si legifera tranne che per la crescita e per il benessere del popolo. I LADRI DI KORTE si sa, rastrellano quattrini ogni dove addirittura sulle pensioni dei disabili, una manciata di euro, i parassiti lì pur si attakkano, kome le piattole e sulla pelle dei pidokki. Purtroppo c'è ancor troppa ignoranza e troppi individui, quelli del "tanto peggio tanto meglio" che odiando anche sé stessi, "Girini di fognarossa", danno adito a tal kanaglia di sguazzare con lussuriose prebende e sovente anche nelle perversioni giustificate se trattasi di sinistri inkalliti perversi e pederasti. Ne vedremo delle belle e tutto finirà. Azz se finirà!*

Sacchi

Ven, 21/03/2014 - 17:06

L'articolo omette che il referendum è stato fatto con i carriarmati russi pronti a intervenire nel caso non fosse passato. Il referendum in veneto ha molta più validità perchè espressione libera della volontà popolare. Bisogna vedere se raggiungono la maggioranza. Poi devono agire di conseguenza, non pagare più le tasse a roma, ammainare il tricolore e issare la bandiera della repubblica di venezia. Forse per riuscirci devono fare intervenire delle forze di occupazione senza distintivi che parlino russo....

elalca

Ven, 21/03/2014 - 17:07

#marcopedroni: ma il veneto non è una regione a statuto speciale

ex d.c.

Ven, 21/03/2014 - 17:09

Riflettiamo sull'essenziale.Se il Veneto, regione attiva ed industriosa vuole staccarsi dall'Italia significa che nessuno crede più nel nostro Paese. l'Italia avrebbe la potenzialità per essere il paese più ricco del mondo, il paradiso fiscale dove tutti vorrebbero e potrebbero investire, tra poco faremo invece parte del terzo mondo e tutto per colpa della sinistra imperante. Perchè non reagiamo?

Mr Blonde

Ven, 21/03/2014 - 17:09

WoodstockSon genova e venezia sono state annesse??? ma non sarà che l'unità d'italia è partita dal nord, soprattutto genova che già faceva parte del regno di sardegna? Il veneto votò nel 1866 l'annessione!Stai a vedè che fra un pò garibaldi è partito da reggio calabria...ma tornatene a scuola!

Ritratto di marcopedroni

marcopedroni

Ven, 21/03/2014 - 17:09

@elalca. Ecco cosa salta fuori: Secondo i dati del ministero dell'economia, il gettito pro capite 2010 per ogni abitante della Lombardia è stato di oltre 1500 Euro contro la media nazionale di 1230 Euro Il residuo fiscale annuo ammonta a 6000 Euro pro capite per abitante Lombardo. Il più alto d'italia. In Lombardia, tornano dallo stato il 66% delle imposte pagate. Maroni ha chiesto a Renzi, tra le altre cose, di portare questa percentuale al 75%. Questa è la realtà. La trovi nell'articolo di oggi "Tasse, Expo e lavoro Maroni chiede a Renzi di pensare «lumbard»" sulla cronaca di Milano.

andrea bar

Ven, 21/03/2014 - 17:09

Equiparare la Scozia al Veneto mi sembra un ragionamento piuttosto grezzo. La Scozia è già una nazione distinta dall'Inghilterra e dalla Gran Bretagna, il Veneto è una regione d'Italia. Comunque sono atteggiamenti antistorici, si intraprende il lungo e faticoso percorso di una Europa Unita ma c'è chi per ragioni unicamente di cassa vuol dividere quello che è unito. Ma di che cavolo di autodeterminazione parlate???? il popolo veneto? il popolo padano? la repubblica di Venezia? Dividete, dividete e ci ritroveremo come nell'Italia preunitaria. A proposito,io rivendico la mia autodeterminazione nei confronti di tutti gli altri condomini del mio palazzo.

oasicarlos

Ven, 21/03/2014 - 17:10

Egregi commentatori mettetevi il cuore in pace e fatevene una ragione. Il referendum e' regolare anche per gli osservatori internazionali. E' stato votato da oltre 2 milioni di aventi diritto e stasera sapremo quanti per il si è quanti per il no. Oltre ai veneti di nascita hanno votato tantissimi immigrati dalle varie regioni italiane e moltissimi stranieri residenti e con diritto di voto acquisito, a dimostrazione che in questa regione l'integrazione funziona. Il sistema di voto e ultra sicuro ed innovativo tanto che verrà preso come modello in molte democrazie mondiali. L'obbiettivoè quello di arrivare a essere uno Stato indipendente non una regione a statuto autonomo. Le motivazioni sono varie ma in primis ci siamo rotti le scatole di essere dissanguati da uno stato pappone per ricevere di ritorno molta miseria. Sono d'accordo con noi anche la maggioranza di meridionali e stranieri che lavorano e risiedono in Veneto, pur mantenendo relazioni profonde con la loro terr di origine. Comprendiamo anche noi stessi come questa rivoluzione pacifica e democratica sia un brusco risveglio per chi non conosce il malcontento che serpeggia da almeno il dopoguerra. Tale espressione democratica nei modi in cui è maturata e nelle modalità espresse e' e sarà un modello riconosciuto al livello internazionale. Concludo dicendo che il mio cuore batte di un convinto patriottismo ma la ragione deve prevalere.

Giorgio1952

Ven, 21/03/2014 - 17:10

Caro Feltri lei scrive che la Crimea ha deciso il proprio destino con un referendum: si distacca dall'Ucraina e si annette alla Russia per volontà popolare; benissimo allora lei vada a vivere in Crimea “dell’amico Putin” e vedrà se può esprimere il suo pensiero in libertà. In secondo luogo nessuno confuta che nei Paesi evoluti sia riconosciuta ai cittadini la facoltà di contarsi allo scopo di stabilire dove andare e con chi, sono d’accordo che l'autodeterminazione dei popoli non è un principio astratto, ma un dogma indiscutibile. Lei sostiene che se anche le nazioni rischiano di spezzettarsi, chi se ne importa? Prima di tutto viene la libertà della gente di amministrare il proprio territorio come le garba, le domando se questo sia corretto visto come hanno amministrato Formigoni in Lombardia (vedi caso Maugeri e gli amici Daccò/Simone, rimborsi spese Minetti e Trota,etc.etc.), Polverini in Lazio (vedi er Batman di Anagni Fiorito e Maruccio), il buon Cota in Piemonte ( elezioni annullate per firme false nelle liste, rimborsi suoi e dei consiglieri regionali), tutti questi signori e signore hanno amministrato il proprio territorio come garba a loro ma non ai contribuenti, consideriamo inoltre che Piemonte e Lombardia sono due delle tre regioni, che dovrebbero costituire la famosa direi più che altro “fumosa” macroregione maroniana memoria. Io sono pienamente d’accordo sui referendum purché siano fatti come in Svizzera, a pochi chilometri da noi dove la partecipazione ai referendum si aggira sempre intorno al 40%, ma i numerosi referendum che si svolgono in questo paese sono ugualmente validi, non sono contrario alla tecnologia ma non credo nei referendum via web così come non credo che 40/50.000 adepti della premiata ditta Grillo&Casaleggio debbano condizionare il voto di milioni di italiani. In conclusione amo i veneti che sono una razza meravigliosa, ho fatto il militare nella Venezia Giulia dove ho ancora amici e tanti bei ricordi, ma credo che sia solo una espressione folcloristica come l’occupazione di Piazza San Marco da parte di militanti della Lega con tanto di carro armato di legno.

CONDOR

Ven, 21/03/2014 - 17:13

X RAOUL PONTALTI: alcune domande. 1) che differenza c'è tra kosovo e Crimea? Perchè quello che valeva per il kosovo oggi per i nostri governi non vale per la Crimea?2) Lei mi parla di diritto internazionale. BEnissimo. Mi spiega sulla base di quale principio la UE e gli USA si sono affrettati a riconoscere un governo ucraino che non è stato eletto, a differenza di quello precedente, e che ha defenestrato il legittimo presidente in carica con le armi e la minaccia esercitata sul parlamento? E sulla base di quale principio ci si permette di considerare illegittimo un referendum in Crimea, una regione che non ha accettato un colpo di stato contro un governo e un presidente democraticamente e legalmente eletti? Riguardo al veneto, non so se la procedura di questo referendum sia legale o meno, però mi pare che il numero di votanti sia enorme, e se anche questo fosse considerato non valido per i metodi utilizzati, per me, lo stato italiano, dovrebbe solo pregare che i veneti non decidano di proseguire utilizzando le normali cabine elettorali. Sarebbe un plebiscito. Io sono di origini venete ma vivo in altra regione, i miei genitori emigrarono dopo la guerra. Ma le posso garantire che tutti i parenti e amici che ho lì, voteranno o hanno votato per la separazione e io stesso, se la cosa dovesse andar a buon fine, trasferirò azienda e famiglia su per le valli del bellunese dove ancora ho la casa dei miei genitori. E mi creda, secondo me sarà un controesodo mostruoso di imprenditori veneti residenti in altre regioni. Così la botta per lo stato italiano sarebbe anche peggiore. non solo perderebbe una delle regioni che lo mantiene, ma perderebbe migliaia di aziende sparse nel nord italia che farebbero a gara per trasferirsi nel nuovo stato indipendente da roma!Ed il veneto sarebbe ancor più ricco...

Ritratto di pinoavellino

pinoavellino

Ven, 21/03/2014 - 17:19

Ma di cosa si parla ?Se qualcuno rileggesse la storia, ivi compreso qualche penna famosa, si asterrebbe dal cianciare idiozie a iosa come l'ultimo degli ignoranti. L'unità d'Italia ,non dimentichiamolo, è nata con una annessione violenta e militare del Regno delle Due Sicilie che all'epoca ha sanato i bilanci disastrati del Piemonte dopo essere stato razziato dell'oro ,delle industrie (terra di lavoro) e quant'altro poteva essere utile a rimpinguare il "ricco" nord. Da questo è nato,poi,il brigantaggio perchè la gente non aveva più di che vivere ed è nata la questione meridionale su cui hanno marciato facendo valanghe di danaro a nord, al centro e al sud .Parliamo di autodeterminazione? Allora torniamo ai comuni ed alle signorie oppure al feudalesimo. Va bene fare campagna elettorale sui gonzi ma volere dare un piglio di autorevolezza culturale a questa cosa è da pataccari.Senza assolutamente volere rivendicare stupidi nazionalismi e/o mediocri campanilismi e con il rispetto che si deve a tutto il popolo Italiano.

roliboni258

Ven, 21/03/2014 - 17:22

grande Vittorio

gigi0000

Ven, 21/03/2014 - 17:23

Quanti di coloro che pontificano tra queste pagine hanno contezza completa delle norme sull'autodeterminazione e quanti hanno a cuore l'interesse dei popoli, oppure quello del magna magna? L'Italia è un'accozzaglia di gente diversa, con abitudini e lingue diverse - appena appresa è quella ufficiale con l'avvento della televisione - ma le differenze sono ancora sostanziali. Perché tenere uniti e con regole uniformi trentini e siciliani, valdostani e pugliesi, lombardi e romani? Ogni parte della penisola ha pregi e difetti, ma soprattutto teste diseguali, incompatibili per tradizioni, per carattere e per obiettivi. Non dividiamo la nazione, ma permettiamo ad ogni comunità di autogovernarsi, di autosostenersi e di autodeterminarsi, lasciando allo stato centrale solo quelle poche competenze necessarie. Dovrebbe sempre e comunque vigere il principio della solidarietà, ma non più quello dell'assistenzialismo, prima di ritornare alle città murate, fossati e ponte levatoi, quale extrema ratio d'autodifesa.

oasicarlos

Ven, 21/03/2014 - 17:24

P.S. Il referendum e' stato promosso da cittadini. Non ci sono partiti di mezzo, il movimento e' trasversale e la Lega Nord si è' infilata dentro, peraltro con opinioni divergenti al loro interno determinati forse da coinvolgimenti più ampi, quindi nazionali.

biricc

Ven, 21/03/2014 - 17:25

Leggo volentieri che sono in tanti ad aver paura di incominciare a lavorare, qualcuno vuole addirittura venire qui in Veneto a fucilarci. Cosa non si fa pur di fare il parassita a vita.

Giovanni Evolani

Ven, 21/03/2014 - 17:26

Per astice 2009. Lei, Signore, é uno dei seri, preoccupanti motivi per cui il popolo Veneto, il NOBILE popolo veneto, desidera la SECESSIONE. Rilegga il suo commento e faccia un confronto con il presente mio. Noti, La prego, la eleganza e il rispetto che abbiamo noi Veneti per tutti i popoli della terra. La saluto caramente e le auguro un buon proseguimento della giornata. Giovanni Evolani, un veneto che piú veneto non si puó.

marvit

Ven, 21/03/2014 - 17:30

Amici veneti,vi auguro tutta la AUTODETERMINAZIONE possibile.W San Marco!! Però smettetela con 'sta menata che siete gli unici a lavorare in Italia. Non vi sembra che,ache simpaticamente, avete rotto proprio i maroni??

oasicarlos

Ven, 21/03/2014 - 17:32

Mr Blonde L'annessione del 1866 avvenne tramite plebiscito truffa imposto con la forza (circa 697.000 si contro 39 no ne è la dimostrazione). Ci sono quindi anche motivi storici per rivendicare l'indipendenza e non solo motivi di cassa come qualche stolto sostiene.

WoodstockSon

Ven, 21/03/2014 - 17:32

EHI Mr Blonde, torna te a scuola, svegliaaaaaaaa. La Repubblica di Genova è stata annessa d'autorità ai Savoia col Congresso di Vienna. E senza interpellare i Genovesi, colpevoli di aver aderito alle idee del Bonaparte.

Lorenzi

Ven, 21/03/2014 - 17:32

Dal momento che Raoul Pontalti ha pubblicato il suo mail io gli scrivo subito per capire bene, poichè ho sempre sostenuto che è 'meglio tacere e dare l'impressione di NON sapere, piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio '.

belmonte

Ven, 21/03/2014 - 17:39

Feltri sta diventando la caricatura di se stesso. Sallustri gli dedica il titolo ad otto colonne e il livello di molti commenti è al di sotto del livello medio del bar dello sport italico. Complimenti a tutti

Ritratto di roberto sarzi

roberto sarzi

Ven, 21/03/2014 - 17:39

Cari amici e fratelli Lombardi! I Veneti del Trentino, i Veneti Friulani (compresi i pochi o tanti Istroveneti e adesso i Veneti tout court sono indipendenti e autonomi o aspirano a diventarlo. Il plebiscito in corso sta avendo un grande successo e noi Lombardi? Troppo ligi all'etic del lavoro, troppo individualisti, troppo piegati sul proprio "particulare", indifferenti, menefreghisti, pusillamini, sfiduciati, leggermente masochisti o fessi? Scegliete voi in che categoria mettervi! Quand'ero a Roma mi dicevano che noi del Nord cresciuti a polenta lavoriamo tutto il giorno curvi e a testa bassa mentre loro, che sono più furbi, ci sodomizzano approfittando che siamo " a cul insu!" Io non ci sto e voi! Ma decidetevi una buona volta, qui non è questione di destra o sinistra ma solo di buon senso e di salvezza dalla piovra romana! VIA, VIA DA ROMA!!!

Giovanni Evolani

Ven, 21/03/2014 - 17:39

Per #luigipisio. Se sapevamo, ma non lo sapevamo, della sua felicitá per la secessione dall'Italia di "un popolo inutile e vuoto come il Veneto", lo avremmo fatto prima, molto prima. Fosse solo per farla felice Signor Luigi. É una caratteristica innata di noi veneti far felici le persone. Continui a seguirci su questo quotidiano Veneto che piú veneto non si puó. Un modesto veneto. Giovanni Evolani

Anonimo (non verificato)

Roberto Casnati

Ven, 21/03/2014 - 17:45

Sin qui coloro che hanno ottenuto qualche cosa lo hanno fatto con la forza e si sa, lo stato italiano pullula di codardi che, di fronte alla violenza, calano sempre le brache concedendo molto, molto di più di quanto richiesto come nel caso dell'Alto Adige che s'è arricchito ancora una volta alle spalle della Lombardia. Se i Veneti vorranno davvero qualche cosa credo non ci sia altro mezzo se non le bombe. In Lombardia ci ha provato democraticamente la Lega e che cosa è successo? La Lega è stata inghiottita dal muro di gomma dei plazzi romani. Quando finalmente vedremo una Lombardia libera?

biricc

Ven, 21/03/2014 - 17:46

marvit, è evidente che non siamo gli unici a lavorare ma dare molto per ricevere poco o nulla, quello si che rompe i maroni. Sempre simpaticamente.

Anonimo (non verificato)

illary

Ven, 21/03/2014 - 17:50

Tutto questo è molto bello, ma ricordiamo che la Costituzione dice che non si possono fare referendum che cambino la forma dello Stato. Volete fare il referendum per staccare il Veneto? Cambiate la Costituzione. Come? Non avete i voti necessari per farlo? Peccato...

dario68

Ven, 21/03/2014 - 17:55

Sono romano e da romano concordo con chi dice che il nostro paese è in realtà il prodotto di una unità manipolata e mai voluta da larga parte dei popoli che abitano la penisola. Il Risorgimento, nato dall'esigenza di di affrancarsi dal dominio straniero prima e dal potere Pontificio poi, è divenuto il simbolo per giustificare una unificazione - avvenuta tra l'altro militarmente - teorizzata e voluta da alcuni illustri pensatori, politici e i Savoia..ma mai partita da un vero movimento di tutto un popolo da nord a sud. L'amor patrio, per i suoi simboli e relativo rispetto in questo paese non esiste e non e mai esistito (se non in guerra, nostro malgrado). Non viene nemmeno insegnato nelle scuole. Nelle scuole non vi è traccia di educazione civica..le bendiere le vediamo solo negli stadi..E' un secolo e mezzo che ci tolleriamo..ma chi ce lo fa fare, prendiamo atto delle nostre diversità e dei nostri diversi obiettivi. Separiamoci ora finchè siamo amici..

Cinghiale

Ven, 21/03/2014 - 17:58

Raoul Pontalti, ma l'indirizzo e-mail è uno scherzo? Non si mettono questi dati alla mercè di tutti! - Ho notato commenti pro è contro il referendum che mi lasciano perplesso sulle capacità mentali di parecchi. Guardate che finirà tutto in fumo.

Cinghiale

Ven, 21/03/2014 - 18:01

@dario68 Ven, 21/03/2014 - 17:55 - Siamo totalmente in accordo, mi sembra talmente ovvio che non riesco a capire perchè più persone non la pensano così. E io sono Parmigiano.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Ven, 21/03/2014 - 18:07

Se una certa IDENTITA'-AFFINITA',per tanti motivi non è più sentita,da chi vive all'interno di un contesto territoriale,non la si può disconoscere,ed affermare che "l'unità"(comunque avvenuta), sia "insindacabile",e tanto meno suggerire forme di aggregazione,federali o non,che sono di spettanza dei soli interessati al fenomeno!(decideranno 'separatisti" cosa fare della loro "separazione")Per le probalità di "soccombere",come qualcuno paventa,non mi sembra che,su questo pianeta,piccoli STATI AUTONOMI(ma veramente),se la passino male,anzi!

82masso

Ven, 21/03/2014 - 18:09

Quale Veneto non lo vorrebbe? Saremmo diretti concorrenti della Baviera non c'è minimamente dubbio. P.s. Poi sulla validità del referendum ho i miei dubbi ma che importa, il messaggio è stato chiaro anzi chiarissimo.

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Ven, 21/03/2014 - 18:10

oasicarlos: premesso che non risiedo in Veneto e, a dirla tutta, l'argomento non mi appassiona particolarmente, le consiglio di date uno sguardo a questo link: http://www.rischiocalcolato.it/2014/03/venneto-indipendente-plebiscito-eu-avrebbero-votato-50-dei-veneti-iscritti-nelle-liste-elettorali.html . Meglio farsi venire qualche dubbio in più per non restare profondamente delusi dopo.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Ven, 21/03/2014 - 18:10

A livello strettamente giuridico temo che abbia ragione Raoul Pontalti, la nostra Costituzione prevede l'unità e l'indivisibilità della Repubblica (art. 5), quindi un referendum indetto per secessionare una parte dell'Italia risulterebbe illegale già in partenza, a prescindere dalle modalità di esecuzione e dall'esito dello stesso referendum. Posso capire quelli che si appellano al principio dell'autodeterminazione dei popoli, ma è un principio e non un "dogma indiscutibile", "in base al quale i popoli hanno diritto di scegliere liberamente il proprio sistema di governo e di essere liberi da ogni dominazione esterna" (si veda http://www.treccani.it/enciclopedia/autodeterminazione-dei-popoli/). Si sentono i Veneti dominati da un popolo straniero? Dopo 150 anni di storia unitaria è difficile crederlo, sembra più equilibrato pensare che ci siano delle giuste rivendicazioni all'autonomia e all'autogestione, aspetti che comunque già adesso vengono tutelati dalla nostra Costituzione. Del resto, che senso avrebbe uno Stato secessionista interno all'Italia quando siamo già tutti parte dell'Europa che potrebbe diventare - se ci fossero le condizioni - gli Stati Uniti d'Europa? In conclusione direi che, entro certi limiti, si potrebbe dissociare il significato giuridico di questo referendum da quello politico. Penso che si potrebbe andare incontro, in una fase di riforma della Costituzione e del titolo V in particolare, alle giuste rivendicazioni di autonomia dei veneti, pensando, per es., alla creazione di una macro-regione del Triveneto (Veneto + Friuli + Trentino), che riprodurrebbe territorialmente (e forse etnicamente) quella che era stata una volta la Repubblica di Venezia. Queste 3 regioni dovrebbero a mio avviso intavolare, su questi temi, un confronto costante col Governo e nell'ambito della Conferenza delle Regioni.

baio57

Ven, 21/03/2014 - 18:11

@ montagner (16,53) - Sempre restando in tema di kompagni,una citazione di I.Montanelli : "Tengo un'icona di Stalin sulla scrivania ,è il comunista che ammiro di più , perchè è quello che ha fatto fuori più comunisti.."

gcf48

Ven, 21/03/2014 - 18:19

piuttosto che veneto libero, lombardia libera ecc. non sarebbe meglio ESPELLERE alcune regioni? non faccio nomi ma sono un po' a sud

gedeone@libero.it

Ven, 21/03/2014 - 18:20

Scusi Direttore, ma allora per andare a trovare i miei amici di Venezia e Treviso mi servirà il passaporto?

setfree

Ven, 21/03/2014 - 18:25

Egregio Direttore il tema dell'autoderminazione dei popoli è quanto mai interessante e attuale dal Kosovo alla Scozia passando per la Crimea! Tema sacrosanto e giusto. Solo che, quelli che Lei crede ai piedi di roma (campani e calabresi) hanno una storia di autonomia politica e statale sin dal 1130, fino a quel maledetto 1861 grazie a criminali di guerra come Garibaldi, Cavour, Cialdini, su mandato di Re falliti come i Savoia appoggiati dai massoni Inglesi. Se qui, in questa italia esiste un paese ancora occupato il cui legittimo sovrano, morto in esilio, non ha mai rinunciato ai suoi diritti è il meridione (Regno), il cui attuale stato di degrado è responsabilità storicamente provata dell'unità vigliacca e sanguinaria. Quindi direi NON SOLO GIU' LE MANI DAL REFERENDUM DEL VENETO MA GIU' LE MANI DALLA AUTODERMINAZIONE DEI POPOLI ITALIANI CHE FORSE AUTONOMI SARANNO CAPACI MI RAGGIUNGERE UNA UNIONE SOCIALE BEN SUPERIORE A QUELLA IMPOSTA COL SANGUE DALL'UNITA'. Grazie

berserker2

Ven, 21/03/2014 - 18:26

Abbiamo avuto governanti e politici mediocri e cialtroni che si vendettero la Savoia, e la Corsica ed altri pezzetti di Italia. Svenduto e tradito l'Istria e parte della Dalmazia ovvero la Zona B. Goduto da sinistrati comunisti della divisione di una città italiana al 100% come Gorizia dove eressero una rete/muro come a Berlino, comunisti che si definivano italiani a parole che avrebbero voluto Trieste ceduta agli slavi comunisti e tutti zitti a cuccia e vigliacchi...... Poi, liberamente e democraticamente il Veneto prova a capire, a contarsi e vedere se un discorso di autonomia possa configurarsi e improvvisamente tutti a strapparsi i capelli per la INTEGRITA' DELLA NAZIONE!!!!! DELL'UNITA' D'ITALIA"!!!! PER IL TRICOLORE!!!! E di solito più sono meridionali (ettecredo, mica scemi i conterranei sudisti....) e più urlano come quaglie! Abbiamo svenduto e perso veri pezzi d'Italia senza fiatare, anzi godendone se sinistrati, e insistiamo a considerare Italia il Tirolo del Sud che qui chiamano Alto Adige, dove anche il più scemo e in malafede lo capisce da solo che si tratta se non di terre quanto meno di popolazione TEDESCA! L'integrità nazionale, per come i miserabili politici hanno ridotto l'Italia non è più un valore intangibile e costituzionalmente blindato! La Destra vera, farebbe bene a riconsiderare le sue posizioni! Poi, tra 100 anni, se si vorrà, magari si potrà riconsiderare la cosa, ma per adesso, in piena libertà, rispetto e democrazia per me la sovranità e la volontà popolare è più forte di vecchi e inutili vincoli che stanno solo su polverose carte. Bravi Veneti, con un colpo solo si liberano del napoletano, della sboldrini, della congolese, di clandestini, delinquenti a vario titolo e pure di Prandello e Balotello.

berserker2

Ven, 21/03/2014 - 18:32

Sile650......complimenti! Post preciso, lucido, elegante ed esauriente! Nulla da aggiungere, se non che una ideologia da 4 soldi, utopica e assurda ha infestato il nostro Paese con il politicamente corretto, distruggendo tradizioni locali e riempiendo le nostre città di clandestini e delinquenti di ogni risma ed etnia su di un presupposto malconcepito di "solidarietà", sempre pronti ad esercitarla con "stranieri e delinquenti" e mai con propri concittadini in difficoltà, magari ignoranti ed ineleganti come hai giustamente rimarcato, ma che hanno sempre rispettato leggi e pagato tasse. Bravo.

rickard

Ven, 21/03/2014 - 18:36

@dario68. Sono romano anche io. Attenzione che per evitare di andare d'accordo tra noi potremmo essere costretti ad andare d'accordo con chi è molto peggio di noi. In fondo in 150 anni di unità qui nessuno è venuto ad invaderci, tranne quelli che ci siamo andati a cercare con l'ultima guerra persa. Quanto a WoodstockSon, Montanelli si riferiva agli italiani di oggi, non a quelli di ieri. E l'unità d'Italia non è stata voluta da Vienna. Se non ricordo male, le guerre di indipendenza sono state fatte contro l'Austria. Bah, mi sa che qui sù l'ignoranza regna sovrana! Non so se qualcuno lo ha notato, ma da oltre due decenni non si parla più di prima guerra mondiale: l'unica guerra che ha unito veramente gli italiani. Cancellata dai programmi scolastici, dalla televisione, dai giornali. Come mai? Non è qualcuno molto potente e invisibile ai più vuole sfasciare l'Italia e noi gli stiamo dando una mano? Sarà un semplice sospetto, ma.......Comunque caro dario68, da romano a romano, torniamo col Papa. Sono stufo di essere insultato da certa gente. Che abbiamo a che fare noi con certi zotici?! Che si tengano pure le loro piccole glorie. Noi siamo romani e bisogna ricominciare ad esserne fieri. Non abbassiamo più Roma ad essere la capitale di una pseudonazione di bifolchi e di ignoranti. Cominciamo a gridare anche noi: Via Roma dall'Italia. Roma capitale dell'impero cattolico. Avremmo molto da guadagnarci e non solo economicamente.

rickard

Ven, 21/03/2014 - 18:36

@dario68. Sono romano anche io. Attenzione che per evitare di andare d'accordo tra noi potremmo essere costretti ad andare d'accordo con chi è molto peggio di noi. In fondo in 150 anni di unità qui nessuno è venuto ad invaderci, tranne quelli che ci siamo andati a cercare con l'ultima guerra persa. Quanto a WoodstockSon, Montanelli si riferiva agli italiani di oggi, non a quelli di ieri. E l'unità d'Italia non è stata voluta da Vienna. Se non ricordo male, le guerre di indipendenza sono state fatte contro l'Austria. Bah, mi sa che qui sù l'ignoranza regna sovrana! Non so se qualcuno lo ha notato, ma da oltre due decenni non si parla più di prima guerra mondiale: l'unica guerra che ha unito veramente gli italiani. Cancellata dai programmi scolastici, dalla televisione, dai giornali. Come mai? Non è qualcuno molto potente e invisibile ai più vuole sfasciare l'Italia e noi gli stiamo dando una mano? Sarà un semplice sospetto, ma.......Comunque caro dario68, da romano a romano, torniamo col Papa. Sono stufo di essere insultato da certa gente. Che abbiamo a che fare noi con certi zotici?! Che si tengano pure le loro piccole glorie. Noi siamo romani e bisogna ricominciare ad esserne fieri. Non abbassiamo più Roma ad essere la capitale di una pseudonazione di bifolchi e di ignoranti. Cominciamo a gridare anche noi: Via Roma dall'Italia. Roma capitale dell'impero cattolico. Avremmo molto da guadagnarci e non solo economicamente.

berserker2

Ven, 21/03/2014 - 18:44

Soldato amico mio.....è la nostra unica possibilità! Veneto autonomo e poi coi barconi superiamo il Po e chiediamo asilo politico a spese loro in un CIE veneto. Se abbiamo problemi col gommone con l'operazione Flumen Lorum ci vengono a prendere direttamente alla fermata del bus a P.zza Venezia! Oh però, patti chiari, stesso trattamento, privilegi e paghetta che danno adesso ai negri in Italia! E poi tra cinque anni chiediamo la nazionalità veneta o magari con lo ius soli figliamo come conigli e ce la devono DARE PER LEGGE!!!! Che pacchia poi, finalmente un paese serio.

marvit

Ven, 21/03/2014 - 18:45

biricc. Simpaticamente di rimbalzo. Nel caso siamo in parecchi ad essere colleghi dei veneti:allora.

Higgs

Ven, 21/03/2014 - 18:46

Bravo Feltri, sa come gode la Germania in questo momento? Si staranno scompisciando a vedere l'Italia ridotta al principato del pisello. Ci ammazzano stecchiti.

Ritratto di stenos

stenos

Ven, 21/03/2014 - 18:48

Non lo permetteranno mai. Il bancomat non si tocca. Se il nord si staccasse il resto fallisce in due giorni. Cominceranno le inchieste, avvisi di garanzia, le perquisizioni. Salterà fuori che i promotori sono ladri, pedofili, spacciatori, tangentocrati. Il metodo e' ormai oliato.

Daniele Sanson

Ven, 21/03/2014 - 18:49

L'articolo di Feltri tocca un nervo scoperto del NordEst del Paese. Da anni si sente parlare di macroregione che comprenderebbe appunto Veneto FVG Carinzia e parte della Slovenia ma purtroppo ne impediranno in tutti i modi la fattibilitá . danisan

berserker2

Ven, 21/03/2014 - 18:49

Abbiamo avuto governanti e politici mediocri e cialtroni che si vendettero la Savoia, e la Corsica ed altri pezzetti di Italia. Svenduto e tradito l'Istria e parte della Dalmazia ovvero la Zona B. Goduto da sinistrati comunisti della divisione di una città italiana al 100% come Gorizia dove eressero una rete/muro come a Berlino, comunisti che si definivano italiani a parole che avrebbero voluto Trieste ceduta agli slavi comunisti e tutti zitti a cuccia e vigliacchi...... Poi, liberamente e democraticamente il Veneto prova a capire, a contarsi e vedere se un discorso di autonomia possa configurarsi e improvvisamente tutti a strapparsi i capelli per la INTEGRITA' DELLA NAZIONE!!!!! DELL'UNITA' D'ITALIA"!!!! PER IL TRICOLORE!!!! E di solito più sono meridionali (ettecredo, mica scemi i conterranei sudisti....) e più urlano come quaglie! Abbiamo svenduto e perso veri pezzi d'Italia senza fiatare, anzi godendone se sinistrati, e insistiamo a considerare Italia il Tirolo del Sud che qui chiamano Alto Adige, dove anche il più scemo e in malafede lo capisce da solo che si tratta se non di terre quanto meno di popolazione TEDESCA! L'integrità nazionale, per come i miserabili politici hanno ridotto l'Italia non è più un valore intangibile e costituzionalmente blindato! La Destra vera, farebbe bene a riconsiderare le sue posizioni! Poi, tra 100 anni, se si vorrà, magari si potrà riconsiderare la cosa, ma per adesso, in piena libertà, rispetto e democrazia per me la sovranità e la volontà popolare è più forte di vecchi e inutili vincoli che stanno solo su polverose carte. Bravi Veneti, con un colpo solo si liberano del napoletano, della sboldrini, della congolese, di clandestini, delinquenti a vario titolo e pure di Prandello e Balotello. CARI COMMENTATORI. Lo pubblicate per favore.

berserker2

Ven, 21/03/2014 - 18:50

Sile650......complimenti! Post preciso, lucido, elegante ed esauriente! Nulla da aggiungere, se non che una ideologia da 4 soldi, utopica e assurda ha infestato il nostro Paese con il politicamente corretto, distruggendo tradizioni locali e riempiendo le nostre città di clandestini e delinquenti di ogni risma ed etnia su di un presupposto malconcepito di "solidarietà", sempre pronti ad esercitarla con "stranieri e delinquenti" e mai con propri concittadini in difficoltà, magari ignoranti ed ineleganti come hai giustamente rimarcato, ma che hanno sempre rispettato leggi e pagato tasse. Bravo.

Dako

Ven, 21/03/2014 - 18:54

Per quel che mi riguarda via da Roma subito immediatamente domani mattina.

biricc

Ven, 21/03/2014 - 18:56

Illary, la costituzione non è il vangelo e non serve il voto di nessuno per cambiarla. Decidiamo da soli il nostro destino, fatevene una ragione è solo questione di tempo, poco tempo. Noi siamo autosufficienti in tutto e per tutto e siamo stufi di avere l'obbligo della solidarietà.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Ven, 21/03/2014 - 18:58

@Giovanni Evolani Lei è Veneto o della Leghetta di Miglio? Si spieghi. Se proprio vuol farm felice parliamo di esodo forzato dei leghisti e non di secessione.

Ritratto di illuso

illuso

Ven, 21/03/2014 - 19:00

Il Veneto aderì al "losco regno sabaudo" con un plebiscito che ancor oggi puzza di broglio elettorale. Detto questo sono dell' opinione che tutti i popoli del mondo devono avere la possibilità di esprimere la propria opinione. Se questo referendum aiuta anche in minima parte che il veneto possa staccarsi da questa miserabile nazione ne sarò felice.

Ritratto di Sniper

Sniper

Ven, 21/03/2014 - 19:10

Boxster65 - La Svizzera non la vuole la Lombardia, siete pieni di mafiosi, infiltrati nelle amministrazioni locali grazie a LEGA e PdL/FI...

nino47

Ven, 21/03/2014 - 19:11

Feltri,sono daccordo con Lei..pero' mi permetta: un rasoio e'un ottimo attrezzo in mano al barbiere. In mano ad un bambino un po' meno! Cosi' come certe rivendicaziuoni giuste, come l'autodeterminazione dei popoli, sono inappuntabili...se date ina mano a gente matura. Ma in mano agli italiani..mi scusi! Il veneto sara' autonomo. Poi chiaramente, siccome le rivalita' fra comuni sono ancora peggiori che fra quelle tra regioni, si "autodeterminera'" anche Venezia nei confronti di Padova e questa nei confronti di Belluno e poi Treviso e via via. Ma non e' ancora finita, perche' Lei sa bene che l'Italia era ed e' rimasta la nazione dei comuni. Quindi una volta autodeterminatesi le province tocchera' ai vari comuni il cui campanilismo e' ancor piu' esasperato, rifare lo stesso percorso. E perche' no, poi? negli stessi comuni i quartieri che si odiano reclameranno lo stesso plebiscito..per non scendere poi agli isolati ed ai rispettivi condomini...caro Feltri! Tutto giusto, ma visto come vanno le cose Lei forse ha fatto i conti senza l'oste, perdon! senza gli Italiani!!!

enzo1944

Ven, 21/03/2014 - 19:17

Raul pontalti,è solo un povero PECORONE che fa il tifo per le Caste Romane,Sindacali,Politiche,Ministeriali e della Magistratura,......tutta gente che ha rubato e continua a rubare(ce l'hanno nel DNA)ai poveri Contribuenti Italiani,facendosi leggi,leggine e decreti legge,con cui si sono arricchiti in questi ultimi 50 anni(governi catto-comunisti),grazie alla politica!....E' chiaro che temono questi referendum,perchè sanno che sarebbero FINITE PER SEMPRE per loro le LADRONATE degli ultimi 50 anni,e dovrebbero veramente cominciare a LAVORARE!!

Daniele Sanson

Ven, 21/03/2014 - 19:21

Sile 650 .... Complimenti sottoscrivo tutto quanto Lei ha scritto complimenti ancora. danisan

Raoul Pontalti

Ven, 21/03/2014 - 19:21

Cinghiale io sono fascista e non mi nascondo dietro un dito e nemmeno dietro un nickname. Tra l'altro non ho omonimi e chi mi vuole del male sa dove trovarmi, essendo Trento una piccola città dove tutti o quasi si conoscono. E' giusto che mi trovi se lo vuole anche chi invece intenda confrontarsi con me pur da posizioni diverse. Da buon fascista in una terra sempre stata afascista più che antifascista sono abituato a trovarmi in minoranza. Il soldato di Lucera che non è mai stato a Lucera e che (purtroppo) non è nemmeno mai morto nel Katanga né da giovane come avrebbe dovuto né da vecchio come avrebbe potuto e ancor più dovuto ma morirà in in una discarica, si rivela per quello che è: non soldato d'élite dell'esercito italiano (così almeno millantava) ma recluta dei cernidori (cernìde erano le milizie venete paesane, composte da servi della gleba, analfabeti e pellagrosi).

ghorio

Ven, 21/03/2014 - 19:22

Capisco che Vittorio Feltri vvoglia fare il controcorrente, ma i referendum non si fanno on line. Bisogna fissare le regole. Quanto poi ai desideri dei popoli, magari adesso il Veneto vuole diventare il 51 esimo Stato degli Usa. Cerchiamo di stare con i piedi per terra!

Ritratto di Montagner

Montagner

Ven, 21/03/2014 - 19:25

X luigipiso SE NON TI FA SCHIFO . . . . . tornatene TU a casa tua, io qui, a casa mia, ci sono e ci rimango. SE NON TI FA SCHIFO . . . .

untergas

Ven, 21/03/2014 - 19:27

@ roberto sarzi liberopensiero77. Il concetto di referendum per permettere a un popolo di determinare il proprio futuro è sacrosanto. Questo non fu concesso a differenza del lomabardo veneto, al Trentino Alto Adige Südtirol perché sarebbe stata una disfatta er il regno d'italia uscito vincitore dalla guerra. I Trentini-tirolesi, egregio signor sarza non sono veneti e caro signor liberopensiero, la repubblica veneta amministrò, per pochi anni, una piccola parte del Trentino fino a Rovereto. A nord di tale città i veneti furono sempre presi a calci in culo, dal 1486 in poi. Ergo pensare ad un triveneto con il T.A.A-Südtirol è una ca..ta abnorme e immediatamente cassata da un eventuale referendum. Per altro la regione T.A.A-Südtirol sta già lavorando tramite il GECT per il ripristino dell'antica regione tirolese unita. Qualora fosse democraticamente concesso un referendum, questa sarebbe la strada del T.A.A-Südtirol. Altro che la favola di un mai esistito storicamente triveneto...

idleproc

Ven, 21/03/2014 - 19:31

Dato che li conosco, ci sono nato, veneziano da generazioni tranne per una parentesi di fuga di un antenato al quale volevano tagliare la testa per un duello, se dovessero fare un referendum veneto per liberarci dal gruppo dirigente della lega, del PD e degli altri partiti andrei a votare anche sulle ginocchia e pure coi sassetti per strada, mi farei anche cacare in testa dai piccioni. Posta la legittimità di tutti i referendum, oggi come oggi, dividere è esattamente quello che vogliono per fottere meglio noi Italiani dal nord, al centro, al sud. Papa Francesco compreso. Sono un anticlericale ma del Papa sono c. nostri quello che vogliamo fare. Ci spolpano. E' quello che vogliono. Un bel po' di coglioni pecoroni divisi. Dalla coglioneria ci si può sempre redimere, basta impegnarsi. La faccenda dell'Ucraina e della Crimea è molto diversa hanno avuto un colpo di stato hard e teleguidato per far ridecollare la guerra fredda e tentare un processo di destabilizzazione della Russia. Se ne è già discusso e tranne i coglioni, lo hanno capito tutti.

Ritratto di Sniper

Sniper

Ven, 21/03/2014 - 19:37

Andiamo bene, questo Busato (Busato chi?) indice un referendum su una cosa molto piu' grande di lui e porta all'ammasso i cervelli deboli dei poareti veneti (come andrea78andrea che vuole "combattere per la sua terra" - Sic!), che non si rendono conto di cosa voglia veramente dire essere indipendenti. Andate a vedere le figuracce che sta facendo la Scozia, che con un progetto molto piu' articolato di quello fai-da-te di Busato, un progetto quello Scozzese partito da lontano su istanze complesse, non sa cosa rispondere alle grandi domande infrastrutturali che la secessione comporterebbe. Diciamo che questo Busato e' un volpone: intanto fa pubblicita' alla sua azienda informatica, che e' quella che gestisce il referendum e che non mi sembra sia certificata in nessun modo ne' per garantire l'integrita' dei dati che raccoglie, ne' per assicurare la sicurezza informatica. Questo furbacchione intanto raccoglie donazioni dai poareti che gli credono: ci fara' sapere quanto ha incassato, chi e' il cassiere del conto bancario, e cosa fara' dei soldi? Infine costui non ha uno straccio di progetto di nessun tipo su cui appoggiare i suoi deliri irredentisti, conta solo sulla capacita' di persuadere il popolino, senza bussola, e senza comprendonio di cio' che indipendenza voglia dire. Buffissima poi la denominazione: "Repubblica Federale". In che senso scusi, che ogni provincia veneta diventa uno "Stato" (haha) e tutti si federano nella Repubblica? "Bocciofila Veneta con Hostaria Annessa" mi sembra piu' attinente allo "spirito" dell'iniziativa.

dacher70

Ven, 21/03/2014 - 19:43

"Lasciate che i veneti si stacchino e che campani e calabresi stiano ai piedi di Roma". Stavano meglio con gli spagnoli. Prima che il nord li rendesse poveri, arricchendosi grazie al lavoro di quell'umile gente soprannominata "terrona" da volgari zotichi indegni. I veneti che hanno combattuto all'insegna del tricolore si staranno rivoltando nella tomba per onta dei loro stessi figli.

dacher70

Ven, 21/03/2014 - 19:44

"Lasciate che i veneti si stacchino e che campani e calabresi stiano ai piedi di Roma". Stavano meglio con gli spagnoli. Prima che il nord/Savoia li rendessero poveri, derubandoli di beni e arricchendosi grazie al lavoro di quell'umile gente soprannominata "terrona" da volgari zotichi indegni. I veneti che hanno combattuto all'insegna del tricolore si staranno rivoltando nella tomba per onta dei loro stessi figli.

Raoul Pontalti

Ven, 21/03/2014 - 20:09

82 masso parla di Veneto concorrente della Baviera dimostrando di non conoscere né il Veneto né la Baviera. Il Veneto produce BMW e Audi, è vero e la Baviera produce polli e uova...Ma per favore che state perdendo a pezzi e tocchi tutti i comuni confinanti (e persino non confinanti come Taibon Agordino, Conco, Lusiana etc.) con le regioni vicine che mediante referendum veri e certificati e non posticci hanno scelto di abbandonare il Veneto retto dagli olgettin-leghisti. Altri comuni si apprestano a fare i referendum come San Michele al Tagliamento e l'esito è scontato. Sara come con carciofi e cipolle: dopo le foglie esterne quelle interne diverranno confinanti con le altre Regioni e allora nuovi referendum per abbandonare il Veneto olgettin-leghista. Ma vi rendete conto ciavagaline che no se altro (i teroni almen i ciava le pegore) che avete una viabilità da terzo mondo per scelta vostra non romana, quando si va in Lombarida o in Emilia si arriva da qualche parte, in Veneto non si arriva da nessuna parte, si finisce in un dedalo di strade con costruite attorno le case come nei Balcani e in Medio Oriente, da Bassano a Padova, da Vicenza a Oderzo, da Verona Ostiglia etc. è tutto un villaggio balcanico (ma di quelli degli zingari, tipo Soroca) senza interruzione perché non si è fatta urbanistica, non si fatta viabilità, si è costruito direttamente sulla strada statale con gli ingressi delle villette sulla carreggiata! I Veneti sono allo stesso tempo gli zingari e i terroni del Nord, questa è l'impressione per chi viene come me da altra Regione. Il desolante fenomeno si è aggravato sotto l'olgettin-leghismo sempre pronto a sparare minchiate su zingari, negri ed islamici mentre gli imprenditori da rapina ed evasori riempivano le fabbrichette di negri e islamici ma non a risolvere alcun problema. Comoda la scusa di Roma ladrona. Ma non con me che conosco il diritto regionale e le competenze degli enti locali: le cialtronate in Veneto le hanno fatte gli amministratori veneti, non romani.

domenicoc

Ven, 21/03/2014 - 20:31

"Lasciate che i veneti si facciano la loro vita lontano da Roma, e che altri, per esempio campani e calabresi, si facciano la loro ai piedi della Città Eterna. Vedremo chi camperà di più e più comodamente......" Mi perdoni la franchezza caro Feltri ma stavolta ha scritto una colossale sciocchezza: campani e calabresi non campano, non hanno mai campato e mai camperanno comodamente come parassiti a spese dello Stato italiano. Semmai, è vero il contrario. Come ben saprà, le disgrazie della Campania e della Calabria sono iniziate con la conquista violenta dei savoia. Lei, forse, pensa che lo stato italiano ha sperperato migliaia di miliardi per il Sud ma Le vorrei ricordare che quei soldi sono in gran parte finiti nelle tasche delle aziende del Nord, Veneto compreso. Fiat, Alfa Romeo, Sir e compagnia brutta non erano certo aziende meridionali come ben saprà. quei soldi hanno pure foraggiato una classe politica incapace e corrotta formata anche da tanti esponenti del Nord Italia e non solo del Sud. E ricordino i veneti che, anche se si staccano, qualcuno li considererà sempre meridionali rispetto a qualche punto geografico. Cordialità

Antares46

Ven, 21/03/2014 - 20:35

Propongo la nascita di una nuova entità nazionale in Europa, composta dalle regioni del Piemonte, Lombardia e Veneto (escluse le province di Bolzano e Merano che regaliamo volentieri agli Austriaci). Per il nome di questa nuova nazione proporrei "Gardaland".

gibuizza

Ven, 21/03/2014 - 20:39

Egregio Feltri, chi sbraita e urla non è un'entità astratta, è chi vede, nel distacco del Veneto, il dissolversi della sua rendita, il mancare del suo sostegno, la fine della pacchia. Ecco perchè vuole che per l'indipendenza del Veneto debba decidere non solo il Veneto, ma anche la Campania, la Puglia, La Sicilia, il Lazio, ........ ecc..

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Ven, 21/03/2014 - 20:53

@Sile650...Post preciso.Bravo!

gattomammone

Ven, 21/03/2014 - 20:58

anche nel mio condominio di cso Vannucci a Perugia abbiamo fatto un referendum ed abbiamo deciso all'unanimità (compresi i due extracomunitari del monolocale al piano terra)che non vogliamo più far parte del comune di Perugia perché la maggior parte dei residenti proviene dal vicino comune di Corciano (principio dell'autodeterminazione dei popoli) e chiederemo la scissione o in subordine l'annessione al comune di Corciano (dove si pagano meno tasse). PS sono solidale con i veneti come con i trentini ecc... su tutto e di sicuro il sistema delle attuali Regioni , soprattutto di quelle a statuto speciale , andrebbe rivisto.

Ritratto di Soldato di Lucera

Soldato di Lucera

Ven, 21/03/2014 - 21:03

@ berserker, carissimo, più che in veneto, sto pensando sempre più seriamente a spostare le palle verso Aotearoa....l'unico freno è il risultato di generazioni di famigliari impegnati a comprare terreni e fabbricare case.....:-( e fra i pirla mi ci metto anch'io con la casa al mare e i capannoni....se trovassi un immobiliarista cinese disposto a cacciare anche metà del valore dei miei immobili, mi impegnerei solo con le pratiche di metamorfosi in perfetto kiwi e ciao ciao al più settentrionale dei paesi africani

moshe

Ven, 21/03/2014 - 21:10

Bisogna rendere libero tutto il nord dalla schiavitù e dallo sfruttamento del sud! Senza il cancrenoso sud da mantenere nonchè elargitore di delinquenza e malaffare, saremmo il più florido stato del mondo! Se qualcuno non ci crede, proviamo a privare il sud dal fiume di denaro col quale viene irrorato dal nord, DIVENTEREBBE PEGGIO DEL PEGGIORE STATO NORDAFRICANO !!!!!

moshe

Ven, 21/03/2014 - 21:11

L'autodeterminazione è SACRA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ritratto di jasper

jasper

Ven, 21/03/2014 - 21:40

La Repubblica di Venezia è durata secoli ed era una grande potenza (conquistò anche Costantinopoli); fu occupata da quel cialtrone di Napoleone e da lui regalata all'Austria e dalla Prussia (dopo Sadova)ai Savoia. Ci sarebbero tutti i presupposti per chiedere l'indipendenza. Non capisco che cosa aspettano i Veneti a far uso d'un diritto che è sacrosanto. Avrebbero molto più diritto loro all'indipendenza che gli Scozzesi, i Corsi, i Baschi per non parlare dei Catalani che nella Storia non erano praticamente niente e nessuno. Nessuno di costoro potrebbe mai paragonarsi alla Serenissima. Ed io non sono Veneto, ma Toscano.

Ritratto di caribou

caribou

Ven, 21/03/2014 - 21:42

Promessa o minaccia!? Per me anche subito! Preferibilmente circondato con muri altissimi, non vogliamo rischi di ritrovarvi tra le pa..e, Dove e quando posso firmare?

Ritratto di jasper

jasper

Ven, 21/03/2014 - 21:44

Per quale dannato motivo i Referendum per l'autodeterminazione dovrebbe essere illegittimo? Invece l'occupazione militare con la forza di un territorio è invece legittima. Il Regno delle due Siclie per esempio come fu unito al Nord-Italia? Operazione legittima o Guerra di conquista?

venessia

Ven, 21/03/2014 - 21:48

caro V.Feltri un conto è l'autodeterminazione dei popoli un altro conto è l'invasione di terre altrui,(Russia ed Ucraina)a dispetto delle sovranità nazionali, ben vengano le federazioni, ma giustificare,come hai scritto, le invasioni dei prepotenti non è liberale è solo accettare e seguire la legge del più forte senza offesa io direi pavidità e soprattutto ipocrisia nel vedere le cose

venessia

Ven, 21/03/2014 - 22:06

Dando ragione a Pantalone l'Italia va dal Friuli alla Sardegna chi vuole autodeterminarsi è libero di farlo, espatri dove vuole e si porti via i veneti e l'amico Feltri. I veneti devono ringraziare l'Italia che per altro hanno contribuito a farla con enormi sacrifici, al contrario oggi sarebbero emigrati al qua dell'adige con i loro fratelli rumeni

untergas

Ven, 21/03/2014 - 22:07

@ roberto sarzi e liberopensiero. Il Trentino Alto Adige-Südtirol non ebbe mai la possibilità, come fu per le altre regioni, di esprimersi con un referendum per l'annessione al regno d'italia. I trentini non sono veneti e non hanno alcuna voglia di appartenere ad una ipotetica macroregione "triveneta" che non ha alcun aggancio storico né, tanto meno, emotivo(i veneziani occuparono con le armi per alcuni anni il basso Tirolo, ma non superarono mai Calliano 1486). La nostra culla secolare è il Tirolo e si sta da tempo lavorando attraverso il GECT(trattato di Lisbona)per ridefinire la antica istituzione: già oggi, per molti versi, l'Euregio tirolese è operativa. Che cavolo c'entra il veneto poi...

baio57

Sab, 22/03/2014 - 09:43

Raoul Pontalti - A te non interessa la questione ,visto che risiedi in una Regione e Provincia autonome ,con tutti i privilegi (fiscali)del caso.

Ritratto di liberopensiero77

Anonimo (non verificato)

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Sab, 22/03/2014 - 13:00

Untergas, nel mio post ho parlato del Triveneto che potrebbe comprendere il Veneto, il Friuli e il Trentino, ma non ho parlato della Provincia di Bolzano (o sud Tirolo che dir si voglia), proprio perchè storicamente è stata annessa all'Italia militarmente (e per me è stato un errore, l'ho già scritto tempo fa), e tuttora conserva una predominanza etnica austriaca. Se il Sud-tirolo vuole riunirsi all'Austria mediante un plebiscito o un referendum con un esito positivo, per me, non ci sono problemi, anche se bisognerebbe dare particolari tutele e garanzie agli italiani che risiedono nella Vs. provincia di Bolzano. I problemi ci sono a livello costituzionale, ma tant'è, visto che siamo in una fase di riforma della Costituzione, e di riordino delle nostre istituzioni, l'eventuale secessione del Sud-tirolo potrebbe anche starci. Diverso il discorso per il Triveneto, che per me è italiano sotto vari aspetti (storici, etnici, linguistici, ecc.), per cui al di là dell'autonomia già concessa ad altre regioni, non credo che si possa andare. Altrimenti veramente che rischiamo di tornare agli Stati preunitari, con lo Stato della Chiesa, il Regno delle 2 Sicilie, e la Sardegna sotto il dominio del Piemonte ...

Ritratto di jasper

jasper

Sab, 22/03/2014 - 14:44

E Cosa ci sarebbe di strano se tornassimo agli Stati preunitari. Erano Stati legittimi che non avevano nulla in comune (nemmeno la lingua dato che il Toscano veniva parlato solo in Toscana. Tutti questi Stati sono sorti sulle ceneri dell'Impero Romano come tutti gli altri Stati in Europa. La loro Grandezza non significava nulla. Il diritto dell'atodeterminazione è sacrosanto. Anche il Regno delle Due Sicilie fu annesso militarmente come il Südtirol. e centinaia di migliaia di Meridionali furon passati per le armi dai Piemontesi e Garibaldini invasori.

untergas

Sab, 22/03/2014 - 17:20

@ liberopensiero77. Neanche il Trentino può essere annesso al Veneto. Scusa ma il Triveneto è un'invenzione fascista e Trento non condivide alcuna storia con il Veneto stesso con il quale, nel corso dei secoli, ha visto più scorni che altro. Le assonanze linguistiche non sono sufficienti per creare o imporre una soluzione di questo genere. Il Tirolo, storicamente, va da Borghetto a Kufstein e forzare una situazione diversa significa ricreare la stessa situazione attuale di insofferenza. Lasciate il Trentino Alto Adige-Südtirol alla sua storia secolare e non preoccupatevi di formare macroregioni tracciando linee arbitrarie che coinvolgano le popolazioni stesse, che siano tirolesi germanofone, italofone o ladine.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Sab, 22/03/2014 - 17:53

untergas, direi che bisognerebbe far decidere ai Trentini, magari con un regolare referendum riconosciuto dallo Stato.

untergas

Dom, 23/03/2014 - 10:36

@ liberopensiero77. Assolutamente d'accordo.

Ritratto di Zio Gianni

Zio Gianni

Dom, 23/03/2014 - 14:05

"La secessiun da la capitale" Ma che j'avrete mai fatto a 'sti pori romani? E possibile che nun se ponno più staccà da voi? Tanto bbene ve vonno che se volete restà da soli senza er loro affetto se senteno offesi ed umiliati, perché in fonno loro ce tèngheno a restà legati, inzomma all'amicizzia vera e propria. Pé er resto è come er bove che se la pija co' l'asino. Però, le tortorate sur groppone, a tutt'e due je le dà er padrone. E sì! 'n quanto se sta tutti su 'a stessa barca, laddove a magnà son sempre gli stessi e a remar er popolo dei fessi. (Zio Gianni 1998)

IfwithCme

Dom, 23/03/2014 - 17:13

Andrà così: dopo due anni dall'indipendenza del Veneto Venezia, per rinverdire i fasti dell'antica Repubblica Marinara si dichiarerà indipendente dalla regione Veneto. Da li a un paio di mesi il mai sopito orgoglio dei chioggiotti rivendicherà a gran voce la paternità del "Leone di San Marco" come simbolo della città e si dichiarerà indipendente da Venezia. Tempo un paio di settimane e Giovanni Boscolo "detto Nane", forte dell'appoggio di tutto l'equipaggio, dichiarerà il peschereccio "Gimmj Endri" Repubblica Mobile della Laguna. Il giorno successivo, la moglie di Nane rivendicherà la sua indipendenza da un marito sempre in giro a ubriacarsi e a sparare stupidaggini e chiederà il divorzio....... Continuate pure voi. Io mi fermo qui!