Dopo la guerra in Kosovo D'Alema diventa pacifista

L'ex premier, che avvallò l'intervento in Kosovo, avverte: "Un intervento in Siria sarebbe inutile e dannoso"

Intervista prima, pacifista adesso. "Credo che un attacco punitivo mirato nei confronti del regime di Bashar al-Assad non consenta di procedere verso la soluzione del conflitto. Sarebbe, a mio parere, una iniziativa inutile e dannosa, perché rischierebbe di alimentare tensioni con la Russia e altri Paesi della regione". Massimo D'Alema, colui che quando era presidente del Consiglio autorizzò e avvallò l'intervento in Kosova, adesso mostra il lato "buono". L'ex premier, in un'intervista a L'Unità, dichiara: "Al di là della comprensione verso la giusta esigenza del Presidente francese François Hollande di fare qualcosa di fronte alla tragedia del'utilizzo delle armi chimiche, questa operazione militare si presenta come non risolutivo e probabilmente molto rischiosa".

L'ex ministro degli Esteri respinge inoltre ogni accostamento con il Kosovo: "Un accostamento sballato che non c'entra nulla. Nei Balcani fu condotta un'azione militare risolutiva, anche perché avevamo uno scopo che non era soltanto quello, umanitario, di porre fine alla pulizia etnica, ma di indurre le truppe serbe a ritirarsi dal Kosovo. L'intervento in Kosovo, per quanto doloroso, pose fine alle guerre balcaniche. Insisto su questo punto: l'operazione militare aveva una finalità chiara. E l'obiettivo fu raggiunto. In Siria, invece, l'obiettivo politico dell'inizitiva statunitese non è chiaro, non si capisce quale possa essere e quali passi avanti possa effettivamente far compiere per risolvere la situazione".

Come sbrogliare la matassa siriana? Per D'Alema, "proprio perché questo groviglio appare inestricabile, sembra difficile pensare a una soluzione che non passi per una Conferenza di pace. Un'iniziativa che riunisca attorno a un tavolo tutte le diverse componenti, con l'obiettivo di arrivare a un punto di sintesi, il quale, a mio avviso, dovrebbe portare alla liquidazione della ditttura attraveso la formazione di un governo di unità nazionale. Ma la premess di tutto questo è una tregua e poi il dispiegarsi di una forza internazione di interposizion, sotto l'egida dell'Onu e della Lega araba che contribuisca alla pacificazione del Paese".

Commenti
Ritratto di sekhmet

sekhmet

Mer, 04/09/2013 - 11:23

È duro ammetterlo, ma sono d'accordo con D'Alema. Intervento inutile e dannoso. Sekhmet.

Ritratto di giacomopuccini1979

giacomopuccini1979

Mer, 04/09/2013 - 13:00

Incredibilmente per una volta D'Alema ha detto qualcosa di condivisibile. Questa è una guerra "di sinistra", perciò è benefica. Quando le intavolava Bush Padre-Figlio-Pirito assalto erano tutte sbagliate. A prescindere che la quasi totalità di guerre degli ultimi anni è stata errata, questa potrebbe scatenare un castoro senza precedenti. Quantomeno le amministrazioni Bush sapevano inventare meglio le scuse e attaccavano dove sapevano di ottenere qualcosa. Questi nemmeno sanno perché imbastiranno inutilmente detto conflitto. Obama ha deluso molti, me per primo. Non ne avevo granché simpatia, ma apprezzai la sua apertura per quanto concerne la sanità più solidale e meno spietata. Ma quando s'invrntarono la falsa cattura di Osama capii che era il peggio che si potesse desiderare. Guerrafondaio quanto chi lo ha preceduto.

Tiz

Mer, 04/09/2013 - 13:45

Il solito comunista che si preoccupa dei suoi amici russi.

gesmund@

Mer, 04/09/2013 - 13:59

Questa storia della armi chimiche lascia perplessi. Saddam ha gassato un numero imprecisato di oppositori curdi e sciti con le armi chimiche, ma fino a quando non ha fatto l'errore di toccare gli interessi degli sceicchi kuwaitiani (che hanno pagato di tasca loro le spese dell'intervento di riconquista del Kuwait e anche l'ONU perchè avvallasse detto intervento) nessuno gli ha rotto le scatole in casa sua. Era libero di gassare a piacimento. E nessuno avrebbe rotto le scatole a Bin Laden o a Gheddafi, in casa loro, se non avessero giocato ai terroristi, anche in tempi non recenti. Quanto alla decisione della guerra NATO contro la Serbia, questa è servita a far cadere Prodi e Milosevic; ma le tensioni nei Balcani covano sotto la cenere delle bombe all'uranio impoverito.

Ritratto di sitten

sitten

Mer, 04/09/2013 - 15:02

Il vice conte D'Alema farebbe bene a starsene zitto!

Duka

Mer, 04/09/2013 - 15:12

Ma questo NON era uscito dalla porta? AH già è rientrato dalla finestra. Eppure mi pare avesse anche incassato una "buona uscita" non da ridere. ( buona uscita si fa per dire è semplice ennesimo furto)

angriff

Mer, 04/09/2013 - 19:09

D' Alema, vista la sua dichiarazione sull' intervento in Siria e il suo comportamento verso il Kosovo, del vino oltre che produrlo ne fa abuso.

Ritratto di albireo6

albireo6

Mer, 04/09/2013 - 22:30

Sfrontati...Come cambiano i tempi!!...Un paio di ministri fanno il...Satyagraha con il Papa Francisco,per scongiurare lo scontro bellico?!Sono ridicoli!! Non funziona più cambiare termine come al tempo di un altro Papa(per il Kossovo), che definì l'intervento"Missione Umanitaria) e la Sig.ra Bonino premeva per l'intevento, non si aspettò nè il benestare del Parlamento,né fu informata l'ignara popolazione italiota,se non a missione cessata,per i rottami radioattivi trovati in Adriatico.Soltanto noi,ad una manciata di km.dalla base di Aviano(PN),mangiammo la foglia nel sentire i jets,cosa inconsueta,andare e venire sopra le ns.teste di giorno e di notte.Lo spocchioso D'Alema dovrebbe zittire,almeno su questa faccenda,egli non ha titolo alcuno di prenderci anche per i fondelli,visto che c'era lui come ministro...Non ci dimentichiamo,perchè siamo spiriti liberi e non servi di alcun partito!! Ora che saltano sul cavallo di Renzi,come..."el saltacanari di Franceschini",chissà che Matteo avvii la rottamazione,ma sul serio...