I furbetti di ScuolaZoo: "Noi, copioni per finta denunciati per davvero"

Durante l'esame di Stato la polizia oscura una pagina del sito. L'accusa: promesse soluzioni online ai candidati

Ce li ricordiamo bene Paolo e Francesco (Francesco con la «o» finale, non con la «a») e non si tratta certo di reminiscenze letterarie: insomma, nulla a che fare con Dante. Ma i quasi omonimi degli innamorati che il Vate scaraventò nell'infernale girone dei lussuriosi, ora stanno vivendo anch'essi una loro personale Divina Commedia; beh, Divina non sappiamo, ma una Commedia temiamo lo possa diventare.

Ieri Paolo De Nadai e Francesco Fusetti, fondatori, nel 2007, del sito ScuolaZoo sono finiti tra le fiamme dei cattivi e ora rischiano di bruciale sulla pubblica piazza virtuale e non. Il loro servizio su WeChat per «maturandi disperati» non è passato inosservato e così il compartimento Polizia postale di Milano li ha denunciati per istigazione a delinquere e violazione della norma che sanziona «chiunque, con qualsiasi mezzo, offre di procurare od eseguire dissertazioni, studi, pubblicazioni, progetti tecnici ovvero quello di produrre tali scritti ad esami pubblici». Boom. Che la prova di Maturità in corso in questi giorni sia un esame pubblico non ci sono dubbi, ma che ScuolaZoo abbia inteso «istigare» qualcuno «a delinquere» è da escludere. Tuttavia la Procura della Repubblica milanese, ha emesso un decreto di sequestro preventivo di urgenza della pagina web di Scuolazoo «per non aggravare le conseguenze del reato, essendo il servizio - spiegano gli inquirenti - comunque consultabile da parte degli studenti al momento dell'esecuzione degli esami di maturità». Paolo e Francesco cadono dalle nuvole. Loro, giocando su goliardate di questo tipo (il «kit del perfetto copione» a base di orologio-spia e penna-007 per nascondere i bigliettini è ormai un cult da collezionisti), hanno costruito una piccola fortuna, incrementata da tutta una serie di offerte (tour operator, merchandising, editoria, animazione, agenzia di social media marketing). Risultato: gli ex studenti sbarbatelli Paolo e Francesco (sempre con le antenne sintonizzate sul mondo scolastico) si sono trasformati nel tempo in due esperti manager 27enni che - sul «cazzeggio» giovanile - adesso campano alla grande. Ma questa volta, forse, hanno fatto pipì fuori dal web-vaso del loro sito. La premiata ditta De Nadai-Fusetti, al momento, non pare però preoccupata: «Da anni Scuolazoo.com si propone di offrire un supporto online ai maturandi con iniziative non solo accademiche ma anche goliardiche. È un modo come un altro, certamente legale, per andare incontro allo stress di chi è chiamato a svolgere una prova importante della propria vita. Da parte nostra non c'è stata alcuna violazione di legge». E anche qui - inevitabile - scatta la sindrome del complotto: «Evidentemente diamo fastidio a qualcuno visto che abbiamo tantissimi fan che ci seguono e apprezzano le nostre iniziative. Di solito, alle 8.40 e quindi a esami in corso, tutte le testate online più importanti mostrano foto e soluzioni delle varie tracce. Eppure preferiscono prendere di mira il nostro sito che certamente non ha bisogno di questa pubblicità negativa».

Anche per i furbetti di ScuolaZoo gli esami non finiscono mai...

Commenti

FRAGO

Ven, 20/06/2014 - 10:54

Caro "il giornale", perché non dite il nome del procuratore della Repubblica che ha emesso questo ordine così assurdo? idem per gli inquirenti. E" ora che queste persone si prendano le loro responsabilità in fatto di pernacchie. la libertà d'espressione è morta, poiché la motivazione è "aggravando il reato" cosa in questo caso opinabile il giudice si erge da inquisitore a giudicante. Poi mi debbono spiegare gli inquirenti come chi pubblica il sito web sia colpevole del reato commesso da altri: i maturandi, che contravvenendo agli obblighi imposti dalla prova vanno sul sito a vedere qualcosa. Ma se così fosse gli investigatore avrebbero dovuto oscurare anche wikipedia in cui trovi tutto e di più.

Linucs

Ven, 20/06/2014 - 13:28

L'esame di Stato ad oggi pare più un retaggio dell'Italietta miserella del dopoguerra, col figlio del bracciante che supera indicibili difficoltà per diventare ragggioniere ed altre amenità. Un mero fenomeno di costume di un'indicibile tristezza.

nino47

Ven, 20/06/2014 - 13:54

L'accusa sara' costruitta ( col codice che abbiamo ci vuol poco a costruirne una, vedasi il "concorso esterno in associazione mafiosa",ma l'oscuramento del sito mi pare una cosa ovvia. Non per i soliti buonisti del c...o ,s'intende. Che poi Paolo & F. sul "cazzeggio" adesso ci campino alla grande, non mi sembra un esempio da portare a nessuno! Siamo un po' seri..per questa scuola che sforana ignoranti a getto continuo sarebbe l'unica cura!

nino47

Ven, 20/06/2014 - 13:57

@Lincus: allora torniamo al " 6 politico"? nostalgico sessantottino?

pilandi

Ven, 20/06/2014 - 14:32

basterebbe valutare l'andamento negli ultimi 3 anni con dei crediti, oltre una certa soglia passi. Fine. Mi sembra che in 3 anni di possibilità per valutare qualcuno ce ne siano, tanto alla maturità il tasso di successo e del 98%, non credo sia un esame discriminante...

pilandi

Ven, 20/06/2014 - 14:36

in italia il comportamento tipico dell forze dell'ordine è repressivo, infatti gli autovelox non sono li per far rallentare le auto ed insegnare il rispetto delle regole, ma cercano di posizionarli nascosti per fare cassa...