Per i giudici Sallusti è un "pericolo sociale"

La motivazione assurda fa il processo alle intenzioni: commetterà ulteriori episodi criminosi. Niente sconti perché la presunta vittima è un collega magistrato. E così rischia 14 mesi di galera

Il direttore del Giornale Alessandro Sallusti

MilanoAlessandro Sallusti è pericoloso. Se il direttore del Giornale venisse lasciato in circolazione potrebbe commettere altri reati. Per questo, per impedirgli di continuare a diffamare il prossimo, l'unica soluzione è chiuderlo in carcere. È questo il ragionamento in base al quale la Corte d'appello di Milano ha stabilito che Sallusti deve finire in galera. Quattordici mesi, senza condizionale. Solo la decisione della Cassazione, fissata per mercoledì prossimo, separa ormai Sallusti da una cella.
La sentenza che candida il giornalista alla galera è stringata. Sette pagine firmate dal giudice Pierangelo Guerriero per dare ragione ad altri due giudici: il suo collega Giuseppe Cocilovo, in servizio a Torino, che si era sentito diffamato da un corsivo di Libero (diretto allora da Sallusti) in cui il suo nome nemmeno compariva; e il sostituto procuratore generale Lucilla Tontodonati, che aveva fatto ricorso contro la sentenza di primo grado, che aveva condannato Sallusti ad appena cinquemila euro di ammenda. La procura generale milanese fa appello, invocando per Sallusti la pena detentiva. E la Corte d'appello le dà ragione. Anche se negli atti non c'è nulla che dica che il corsivo firmato “Dreyfus” sia stato scritto da Sallusti, scatta la condanna: e non per «omesso controllo», ma proprio come supposto autore dell'articolo. Articolo polemico, duro, in cui si contestava la decisione del tribunale di Torino di autorizzare una tredicenne ad abortire: e la ragazzina, come aveva scritto il giorno prima La Stampa, era poi finita in manicomio.
«Con riferimento alla posizione di Sallusti - scrive la Corte d'appello - va riaffermata non solo la natura diffamatoria dell'articolo a firma Dreyfus, ma anche la falsità della ricostruzione dei fatti». Secondo la querela, a decidere di abortire sarebbe stata la ragazzina, e il giudice si sarebbe limitato a ratificarne la decisione: in questo consisterebbe la falsità. «E - aggiunge la sentenza - gli altri organi di stampa si erano affrettati a correggersi ben prima dell'uscita degli articoli» di Libero. La difesa di Sallusti ha sottolineato la incongruità di questo passaggio: il primo articolo della Stampa sul caso della ragazzina è del 17 febbraio 2007, il corsivo di Dreyfus è del 18, il giorno successivo. Quando sarebbe avvenuta la rettifica?
La sentenza risolve sinteticamente un altro tema importante del processo, e cioè il fatto che l'articolo incriminato non porti la firma di Sallusti, e che Sallusti non ne sia l'autore: il direttore viene condannato «per avere, in qualità di direttore responsabile del quotidiano Libero e quindi da intendersi autore dell'articolo redazionale a firma Dreyfus, offeso la reputazione di Cocilovo Giuseppe». Per la Corte d'appello è del tutto irrilevante che il giudice Cocilovo non venga mai citato nell'articolo, neanche velatamente: «il suo nome era stato indicato in precedenza in varie sedi, cosicché era facile leggendo gli articoli di cui è processo ricollegare alla sua persona il giudice indicato in maniera anonima negli stessi». D'altronde al corsivo firmato Dreyfus viene attribuita anche la colpa delle «minacce ricevute dalla parte civile nei giorni seguenti alla pubblicazione degli articoli (...) proprio quest'ultima circostanza evidenzia in maniera incontrovertibile la facile riconoscibilità del giudice di cui si parla negli articoli, anche se non ne è esplicitamente indicato il nome».
La severità della sentenza viene motivata anche col fatto che la presunta vittima è un magistrato: «La soglia di lesività si presenta molto elevata ove si consideri che la parte civile svolgeva all'epoca dei fatti la funzione di giudice tutelare, figura professionalmente volta alla tutela degli interessi dei soggetti deboli».
Infine la questione cruciale, che rende questa sentenza diversa da ogni altra in materia di reati a mezzo stampa: la decisione di negare a Sallusti le attenuanti generiche e la sospensione condizionale della pena, ordinando (Cassazione permettendo) la sua carcerazione. «Le attenuanti vanno concesse in presenza di elementi positivi quali la giovane età, una condotta processuale improntata a particolare lealtà o qualunque altra condizione personale o sociale meritevole di attenzione. Nel caso di specie non si ravvisa alcuna circostanza che possa essere in tal modo valutata (...) Pena equa sembra alla Corte per Sallusti quella di anni uno e mesi due di reclusione e di euro 5mila di multa alla luce dei criteri di cui all'articolo 133 c.p. (quello che fa riferimento della “capacità a delinquere del colpevole”, ndr) avuto riguardo alla gravità dei fatti nonché alla personalità dell'appellante, non incensurato come risulta dal certificato penale». La condizionale viene negata perché sostanzialmente i giudici lo considerano socialmente pericoloso: «Per Sallusti non è possibile formulare una prognosi favorevole e ritenere che egli si asterrà dal commettere in futuro ulteriori episodi criminosi avuto riguardo alle numerose condanne da lui già riportate per reati della stessa specie».

Commenti

Luigi Farinelli

Sab, 22/09/2012 - 08:48

Un altro indizio di quanto la parola "democrazia" sia ormai solo un termine vuoto e superato. Superato dal Governo ombra dei veri poteri, quelli veramente "forti" legati fra loro da scellerati patti massonici a livello nazionale e internazionale, tutti tesi a creare l'"uomo nuovo" e la "Repubblica Universale" in piena costruzione presso le grandi agenzie internazionali. Per arrivare a questo "luminoso obiettivo" non possono trovare posto voci dissenzienti, politiche non omologate, giornalisti non politicamente corretti e giudici imparziali. La "frutta" della democrazia l'abbiamo ormai superata: ormai si è arrivati a un punto tale di arroganza del Vero Potere che non si fa più neanche lo sforzo di celare le manovre più losche. E' ovvio: le tecniche di manipolazione mentale attuate da media e istituzioni ormai asservite è giunto a un punto tale da garantire l'impunità per ogni genere di sopraffazioni e misfatti. E se va male, la benemerita società del mutuo soccorso occulto darà sempre un riparo all'adepto diligente.

Ritratto di Senior

Senior

Sab, 22/09/2012 - 08:54

Complimenti e sostegno al direttore Sallusti, per il coraggio dimostrato, nell'aver affrontato il pericolo che si corre in simili situazioni. senior

Ritratto di Zago

Zago

Sab, 22/09/2012 - 09:19

Questo è puro accanimento giudiziario. Altri direttori e vicedirettori di quotidiani di sinistra erano da incriminare per quanto espresso quando Berlusconi era Presidente de governo, ma nulla è successo. Ora che il Cavaliere è intenzionato a scendere ancora in campo, ecco che come una bomba ad orologeria si muove la magistratura colpendo un direttore di giornale che dice pane al pane e vino al vino. Che brutta Italia !

Ritratto di scriba

scriba

Sab, 22/09/2012 - 09:24

ECCO PERCHE'... I politicanti di ogni ordine e grado si tengono opportunamente e opportunisticamente alla larga dalle riforme vere e serie, e si giovano del fatto che tutto resti com'è, comprese le leggi fasciste contro il diritto di informazione che, guarda caso, non danno fastidio nemmeno ai tanti comunisti che a parole latrano di difendere la libertà. La casta sa che in tal modo lo tiene in pugno ed è questo, molto più delle rendite da cause, che interessa ad essa. Una stampa libera non è compatibile con una politica corrotta che ha creato un debito pubblico insanabile e pericolosa per il luna park che gioca alle primarie col candidato unico di nome uolter, che tradisce un patto di maggioranza voluto dagli elettori per un pied a terre, che si fa sponda delle agenzie di rating per andare al potere. Sallusti libero da fastidio ed è perciò pericoloso e punendone uno se ne addomesticano mille, con il codazzo ignorante e demente che continua ad applaudire dimostrando di meritarsi la casta politica che lo sfrutta e lo frusta di tasse. Se è pericoloso Sallusti siamo in milioni ad essere pericolosi.

Ritratto di Fuchida

Fuchida

Sab, 22/09/2012 - 09:27

3 magistrati con 3 nomen omen. Ma a chi siamo in mano?

Walter68

Sab, 22/09/2012 - 09:31

Ma la legge dovrebbe essere modificata anche per chi ha un blog personale. E' capitato, ad alcuni di ricevere telefonate dalla polizia postale e rischiare penalmente solo perché qualche commentatore del sito aveva scritto "verità scomode" su politici locali e nazionali. I governi italiani hanno da sempre voluto imbavagliare il web, quello di Berlusconi in primis, ma i commenti degli elettori in passato erano per la maggior parte rivolti alla censura della rete. Non possiamo evocare la censura solo quando vengono toccati alcuni e chiedere la libertà di espressione per altri. Detto questo, spero vivamente non accada nulla al direttore di questo quotidiano.

Cassandraprof

Sab, 22/09/2012 - 09:40

SONO ANNI CHE SCRIVO CHE I CLERICAL-FASCISTI-GIACOBINI STANNO TENTANDO DI RITORNARE AL POTERE E UTILIZZANO QUALSIASI MEZZO PER FARLO COMPRESO IL CODICE PENALE CHE E' SOSTANZIALMENTE PER I REATI DI OPINIONE QUELLO FATTO SOTTO IL REGIME FASCISTA DA ROCCO. INOLTRE SANTORO E TUTTI GLI AMICI SUOI POSSONO INDISTURBATI INSULTARE TUTTI QUELLI CHE NON LA PENSANO COME LORO O NON SI ADEGUANO ALLE LORO DIRETTIVE IN PIENO STILE BULGARO.

michele lascaro

Sab, 22/09/2012 - 09:44

Mi fa solo ridere, a crepapelle, la dizione che il nostro Direttore possa "reiterare il reato" Ma questi giudici, come fanno a inventare delle frasi veramente grottesche?

nino47

Sab, 22/09/2012 - 09:49

Eh, caro Sallusti! Chi tocca i fili muore....

Ritratto di Guido Paracchini Pusineri

Guido Paracchin...

Sab, 22/09/2012 - 09:58

Non condivido le idee del Giornale di Sallusti, non mi piace Sallusti per il quale provo un po’ di epidermica antipatia politica ma, se è vero quanto scritto da Vittorio Feltri, il fatto è riprovevole. Verrebbe da obiettare chi la fa l’aspetti ma non è giusto quando c’è in ballo la libertà di un individuo, ma di un individuo in quanto è tale e non perché è giornalista. Lo sdegno per l’indifferenza nei confronti della giustizia malata non merita le prime pagine quando quotidianamente a esserne colpiti sono i piccoli cittadini che, da singoli e sconosciuti, sopportano soprusi e nefandezze ben peggiori, perché? Il dubbio è che, anche questa volta, l’ingiustizia possa essere utilizzata a sproposito solo come argomento dell’avviata (e già stomachevole) campagna elettorale, ma in concreto non importi a nessuno se non al diretto interessato. Paradossalmente quest’ingiustizia rafforzerà l’indifferenza, peggio, il plauso degli oppositori politici. Paradossalmente, l’assenza di comportamenti eticamente “giusti” o comunque giustificati dal senso etico comune, se non quello artificiale della politica e dell'informazione nostrana, ci riempie la vita da decenni e, a mio parere, è quest‘assenza la colpevole del caos che regna ovunque, non delle vecchie leggi o degli oppositori politici. Auguro comunque al Direttore Sallusti di risolvere al meglio il suo personale problema.

uprincipa

Sab, 22/09/2012 - 10:04

E' chiaro che si tratta di un'aberrazione del nostro sistema legislativo che non deve mai limitare e/o punire la libera espressione. Però mi chiedo, dove eravate voi giornalisti, compreso Sallusti, e voi lettori destrorsi quando il precedente governo ha cercato più volte di mettere il bavaglio alla stampa tramite leggine e decreti nascosti? Allora, perchè non avete protestato come lo state facendo adesso che per giunta avete la solidarietà di tutti?

roberto nigra

Sab, 22/09/2012 - 10:05

buongiorno, trovo veramente assurdo ed ingiustificato l'accanimento giudiziario nei confronti del direttore Sallusti, segno evidente di un degadro e policizzazione dello stesso sistema giudiziario,come già da tempo auspicato da più parti, politiche e non, ovviamente dotate di un minimo di obbiettività. Trovo che queste situazioni, nella loro assurdità, rispecchino appieno la disastrosa situazione del nostro paese nel quale gli organi di controllo non controllano,gli spechi sono all'ordine del giorno ormai in ogni settore della pubblica amministrazione e i giudici perdono tempo prezioso in processi inutili e assurdi come quello che commentiamo, piuttosto che occuparsi di dare un minimo di senso di equità, certezza della pena e rispetto delle regole a milioni di delinquenti che,puntualmente, non vengono condannati dopo aver commesso reati spesso drammaticamente efferati. Mi auguro che dal settore dell'nformazione in primis, ma anche da tutto il momdo politico,istituzionale e soprattutto dalla stessa società civile, in particolare dai cultori della libertà di pensiero,stampa e informazione giungano segnali forti,importanti e significativi riguardo questa vicenda. Un caloroso saluto e un'in bocca al lupo al mio direttore.

Ritratto di Petrosino 63

Petrosino 63

Sab, 22/09/2012 - 10:06

Una cosa è certa necessita una vera riforma della giustizia ma per farla ci vogliono politici senza macchia cosa improbabile troppa paura della vendetta dei magistrati allora tutto resterà come prima. La possibilità di salvarci dai politici corroti è di non votarli più solo una nuova generazione di politici ci potrà salvare. Salviamo l'Italia

Ritratto di giorgio.peire

giorgio.peire

Sab, 22/09/2012 - 10:10

ABBIAMO TOCCATO IL FONDO,ORA BASTA E' ORA DI FINIRLA

Francesca Longhi

Sab, 22/09/2012 - 10:12

E' davvero interessante constatare come ogni volta la categoria dei soggetti colpiti da un provvedimento penale si schieri a difesa dei propri interessi: le dinamiche sono sempre le stesse sia che si tratti di ultras che di no tav, di consiglieri regionali, di responsabilità medica.... Personalmente sono per un diritto penale minimo, non sono una forcaiola ne' una giustizialista... Anche se trovo riduttiva la posizione della categoria, che attribuirebbe ai reati commessi a mezzo stampa la mera valenza di reati di opinione dimenticando che non si tratta di ciò che dicono il signor Rossi o Bianchi ma di agiti di poteri molto forti in grado di distruggere, con le proprie opinioni,"spesso rinforzate...", le persone. Ciò detto questa e' una possibilità straordinaria per richiedere congiuntamente un bel rinvio, in modo che non si formi il giudicato, per demandare la questione ad un ufficio di mediazione penale (ce ne sono di ottimi con mediatori estremamente preparati). Li' anche la "vittima magistrato"potra' riflettere sulla valenza della sorte nella determinazione della pena; ci si potra' chiarire con un franco dibattito e recuperare una dimensione umana nella risoluzione dei conflitti. In fondo ne' i magistrati ne' i giornalisti sono semidei. Sarebbe un bel passo per riattribuire al diritto penale la dimensione di extrema ratio che deve rivestire. Che c'entra la grazia che viene dal cielo o dall'alto quando la soluzione e' nelle mani dei protagonisti? Speriamo solo di non essere troppo sotto con i tempi ma credo che il Supremo Collegio sia attento alla necessita' di individuare soluzioni deflative.

killkoms

Sab, 22/09/2012 - 10:13

i nostri magistrati,che lasciano uscire dal carcere mafiosi per la mancata presentazione in tempo utile della motivazione delle sntenze di condanna,condannano a tempo di record un giornalista per un articolo contro un collega,nemmeno nominato!che ce ne facciamo di una magistratura che tutela solo i suoi membri?

Ritratto di gabriellatrasmondi

gabriellatrasmondi

Sab, 22/09/2012 - 10:21

ALLA FACCIA del BICARBONATO -avrebbe detto un Grande. A quando un giudicemanicomio? Non ci sarà mica in vista una tirannia magistata?

Mario-64

Sab, 22/09/2012 - 10:37

I fatti credo si commentino da soli ,semmai mi chiedo cosa abbia impedito a Berlusconi in otto anni di governo con cento parlamentari di maggioranza di fare sta benedetta riforma della giustizia...

Nadia Vouch

Sab, 22/09/2012 - 10:38

La cosa curiosa è che se io mi rivolgo ad un professionista, esempio un medico, o un avvocato, o altri, questi non è tenuto a "garantire il risultato della sua opera", ma solo ad operare con la diligenza del buon padre di famiglia, in relazione alle circostanze. Insomma, è auspicabile vi sia un risultato, ma per esempio un medico non ha l'obbligo di farmi guarire. Così come l'avvocato non ha l'obbligo di non farmi condannare. Un giornalista, se è un professionista, perché dovrebbe essere sottoposto ad un "obbligo di risultato"? Ossia, perché dovrebbe prevedere esattamente, nello svolgimento della sua professione, il risultato finale e definitivo della propria opera? Tanto più che codesta opera d'intelletto è rivolta a una multitudine indifferenziata di persone e tratta, come in questo caso, di un episodio di cronaca e non di un fatto creativo. Tuttalpiù di cattivo gusto il richiamo alla pena di morte. Ma lì, secondo me, si ferma. Poi, se è vero che la responsabilità penale è personale, che si può esercitare anche in concorso (sarebbe un aggravante, giusto?), ma non si può secondo me presumere a priori la colpevolezza sostenendo che in quanto direttore un soggetto e "oggettivamente responsabile". La responsabilità penale dunque è soggettiva o oggettiva? I cittadini hanno necessità di certezze su questa materia, perché essere implicati in procedimenti penali è qualcosa di assai doloroso per chi li subisce e per chi è accanto alla persona accusata (e condannata).

killkoms

Sab, 22/09/2012 - 10:51

@zago,se un giornalista anonimo critica un magistrato,senza nominarlo né proferendo insulti propriamente detti,il suo direttore va in galera!invece se un sinistro insulta pubblicamente il presidente del consiglio,è"critica sociale"e viene assolto!

Ritratto di RoseLyn

RoseLyn

Sab, 22/09/2012 - 10:55

Solidarietà alla Libertà di stampa tanto sbandierata in questi giorni. Dio ci liberi dai Magistrati di parte, dai politici del malaffare e da tutti gli incompetenti che siedono sulle sedie della burocrazia italiana, amen.

stefanopiero

Sab, 22/09/2012 - 11:00

Potrebbe farsi difendere da Michele Santoro, lui si che è un esperto in materia e sa come sconfiggere i giudici

bruna.amorosi

Sab, 22/09/2012 - 11:01

PERO' IL CAPO DELLA MAGISTRATURA TACE strano stà sempre a bocca aperta per dire stro....te e quando deve parlare ? stà zitto vergogna NAPOLITASNO

lunisolare

Sab, 22/09/2012 - 11:06

Introdurranno il reato di "lesa magistratura" in base ad un indizio dietrologico, siamo allla resa dei conti, l'arroganza dei magistrati impone la sua visione della realtà, inoltre ci avviciniamo alle elezioni e si cominciano ad oliare i meccanismi di ingerenza politica pre elettorale. Direttore sei in un congegno mediatico che svanirà come una bolla di sapone è soltanto propaganda.

Ritratto di echowindy

echowindy

Sab, 22/09/2012 - 11:13

Caro Direttore Sallusti, sappia che molti di noi lettori del suo giornale, siamo schierati dalla sua parte. Vedrà che la sentenza della Cassazione, organo compatibile solo con la democrazia, sarà di piena soluzione. Comunque sia, Lei ha sempre coraggiosamente scritto e sostenuto che in Italia ci sono due pesi due misure nel giudicare fatti di natura politica e opinioni di natura giornalistica. Saluti

giuliana

Sab, 22/09/2012 - 11:15

Tra persone civili, prima di ricorrere a querele e denunce, si utilizza l'arma della parola. Se il giudice si è sentito diffamato, avrebbe dovuto esporre le proprie ragioni tramite stampa in uno spazio che il direttore sarebbe stato felice di concedergli. E' l'ennesima pagina vergognosa di una magistratura pienamente consapevole di costituire una casta con immensi poteri e che utilizza ogni mezzo per ricordarlo a tutti noi.

Labronico-bis

Sab, 22/09/2012 - 11:20

A vivere in Italia c'è da aver paura. Tra Equitalia e questa Giustizia faziosa, i controlli della Guardia di Finanza e le tasse sempre più pesanti si può solo vivere con il timore addosso. Cmq se dovesse verificarsi un arresto del genere mi auguro che la situazioni degeneri, leggo solo rassegnazione e passività nei vostri interventi

ilPavo

Sab, 22/09/2012 - 11:22

Sallusti è uno delle Pussy Riot...

guidode.zolt

Sab, 22/09/2012 - 11:23

Ci vorrebbe ilTest di Rorschach obbligatorio per chiunque abbia in mano il potere di far del male al prossimo, in qualunque modo..

Anita-

Sab, 22/09/2012 - 11:24

Io la penso come "Dreyfus" sul giudice Cocilovo (nomen omen), sostengo Sallusti e sono disposta a fare i miei 14 mesi se necessario, la redazione ha nome e indirizzo miei.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Sab, 22/09/2012 - 11:25

Sallusti, inutile dirlo, è un galantuomo. Magari ce ne fossero così tra i sinistri della magistratura sinistra e camorrista. Ovviamente il Direttore non deve andare in carcere, soprattutto perché alla resa dei conti dopo la seconda lotta di liberazione, qualla contro il comunismo, c'è il pretesto per ritorsioni ancora più pesanti. Infatti tra i fascisti non mancano quelli stupidi e vigliacchi come comunisti. Basta delinquenza politica. Auspico per Sallusti, se dovesse andare in carcere, l'incarico di Senatore a vita.

nonmi2011

Sab, 22/09/2012 - 11:27

Amorosi, il capo della magistratura come lo chiami tu non ha alcun potere sulle sentenze. Possibile che non capisci e non sai una mazza di niente? Possibile?

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Sab, 22/09/2012 - 11:28

Anche il Presidente Pertini ha cososciuto il carcere per colpa dei giudici fascisti.

tonipier

Sab, 22/09/2012 - 11:29

" LA FUNZIONE DEL GIUDICE" Questa stupenda legge esiste solo per questo direttore, oppure potrebe essere valida anche per i giudici? visto gli intrallazzi apertamente che avvengono tutti i santi giorni?diciamo... in qualche piccola PROCURA.Se qualcuno dubitasse si faccia avanti... Soltanto un organo pubblico impersonato da estranei (super partes) alla contesa privata, alla contrapposizione degli interessi divergenti, può assicurare il ripristino della armonia sociale attraverso la esplicazione di una reazione deliberata secondo il criterio della sua adeguatezza al fatto che la legittima. E' stato detto che la reazione e la pena giuste sono quelle necessarie perchè una reazione ed una pena sproporzionate rispetto alla entità del fatto o dell'episodio che ne determina l'applicazione, sarebbe manifestazione di vendetta.

guidode.zolt

Sab, 22/09/2012 - 11:32

Beh..! e' vero che il Dr. Sallusti sia un pericolo sociale...infatti e' consigliato di mandare a letto i bambini quando appare in Tv, potrebbe spaventarli... ma anche il giudice potrebbe reiterare...

Angelo48

Sab, 22/09/2012 - 11:32

(2 di 2) Il 28 aprile 2009 viene condannato in primo grado dal Tribunale penale di Roma per il reato di diffamazione ai danni dell'allora direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce; il 21 ottobre 2009 viene condannato in Cassazione (Terza sezione civile, sentenza 22190) al risarcimento di 5.000 euro nei confronti del giudice Filippo Verde definito impropriamnete "più volte inquisito e condannato"; nel gennaio 2010 la Corte d'Appello penale di Roma lo condanna a 1000 euro di multa per il reato di diffamazione aggravata dall'uso del mezzo della stampa, ai danni di Cesare Previti. Infine, come ciliegina sulla torta, vi ricordo l'ultima vicenda giudiziaria: il 18 giugno 2010 viene condannato dal Tribunale di Torino - VII sezione civile - a risarcire 16.000 € al Presidente del Senato Renato Schifani (che aveva chiesto un risarcimento di 1.750.000 €) per diffamazione. Il Tribunale rigetta la richiesta di Schifani perche'".. ha invece ritenuto che le richieste di chiarimenti, da parte di Travaglio, circa i rapporti di Schifani con esponenti della mafia siciliana rientrino nel diritto di cronaca, nel diritto di critica e nel diritto di satira..." Però, che strano, lo condanna comunque. CAPITO SIG.ANTONIO VIBVALDI? ALTRO CHE TRAVAGLIO LE CAUSE LE HA SEMPRE VINTE. Pongo ora una domanda ai lettori che colpevolizzano Sallusti per partito preso: se "LA LEGGE E'UGUALE PER TUTTI", a quando e' possibile vedere Travaglio in carcere per aver perpetrato nel tempo, lo stesso identico reato di Sallusti???Perche' quelle osservazioni di Drefyus (alias Sallusti??)non rientrano nel diritto di cronaca e/o nel diritto di critica?? Perche' Travaglio, colpevole per aver commesso più volte lo stesso reato di Sallusti, ha goduto della condizionale? I magistrati erab certi che non l'avrebbe reiterato?

Francesco Longo

Sab, 22/09/2012 - 11:35

IO HO PAURA Vorrei dire come la penso su quanto sta succedendo al dir.Sallusti. Ma ho paura. Ormai siamo in un regime il cui comando è in mano ai magistrati che possono tutto senza alcun controllo. Il presidente dell’ente che dovrebbe controllare è il più comunista vivente nel nostro paese. Basta questo. Franz longo

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Sab, 22/09/2012 - 11:37

La critica giornalistica può rientrare nell'evangelica correzione fraterna. E' chiaro che quando uno sbaglia, soprattutto se magistrato, si ha il dovere cristiano di correggerlo. Magari non è colpa sua, ma di usi e costumi sbagliati e primitivi. Per esempio se uno nasce in Africa, e poi viene in Italia settentrionale a fare il giudice, e fa come Violante, è normalmente considerato una testa calda. Ecco perché la critica serve per rieducarlo agli usi e i costumi europei.

xgerico

Sab, 22/09/2012 - 11:39

Io da perfetto ignorante, sò solo una cosa, che se una persona viene condannata una volta, due volte, e alla terza (questo ancora non si sà), ed il Giornale (Sallusti stesso), metta già le mani avanti, per una probabile condanna, in via definitiva è ovvio che prima o poi in galera ci devi andare. O no?

cast49

Sab, 22/09/2012 - 11:39

Mario-64, dovesti saperlo, l'opposizione ha sempre impedito una riforma della giustizia ma anche tutta la magistratura.

La matassa

Sab, 22/09/2012 - 11:42

Bravissima giuliana! Condivido parola per parola.

agosvac

Sab, 22/09/2012 - 11:49

In parole povere: chi tocca i magistrati....muore!!! E poi ci si chiede da più parti se sia o no necessaria una "vera" riforma della giustizia!!! Ebbene no, non è necessaria una riforma della giustizia, bensì una sana e definitiva riforma della magistratura!!!!!!!

peroperi

Sab, 22/09/2012 - 11:51

Vedo che non inserite i miei commenti. Non sono contro Sallustri, volevo semplicemente dire che se è stato condannato non andrà in galera poiche' beneficierà della condizionale. Se poi la legge è giusta o no , non lo so.

tonipier

Sab, 22/09/2012 - 11:56

" LA FUNZIONE DEL GIUDICE" Il giusto attribuisce a ciascuno il suo, quanto effettivamente possa competergli in rapporto ai meriti ed ai demeriti che lo contraddistingono. Si è detto "attribuire" perchè quella della attribuzione è la funzione più concreta della giustizia: attribuzione di pesi, di oneri, di sanzioni ad una parte; attribuzione di indennità, di riconoscimenti ad altra parte. Le soluzioni della giustizia sono " attribuzioni". I giudici, come giusti per professione, devono saper traslare nella pratica della loro attività di attribuzione giudiziale i criteri della serenità. della imperzialità, dell'equilibrio, e le deviazioni da tali criteri danno luogo alle involuzioni od inversioni che rientrano nella categoria e nella èratica della ingiustizia e che, come si è detto, trasformano il paladino della giustizia in strangolatore della legge, il guardiano della legge in assassino della giustizia. distinti saluti al solo fortunato pericoloso sociale ITALIANO.

danieleru

Sab, 22/09/2012 - 11:57

Caro Direttore, ti sei mai chiesto chi potrebbe organizzare un "rovesciamento" delle istituzioni in Italia? La risposta ce l'hai sotto gli occhi, a tue spese, purtroppo!

briegel70

Sab, 22/09/2012 - 11:58

Senza voler giudicare la sentenza (non spetta a me) e affermando che il carcere è una pena che trova giustificazione SOLO quando il reato commesso è meritevole di tale punizione, faccio le seguenti considerazioni: A. Un giornalista (se non ha nulla da nascondere) farebbe meglio a firmare i suoi articoli, visto che egli è pagato anche per "esporsi". Dico "farebbe meglio" e non "deve" (e poi spiegherò il motivo). B. E' chiaro che un'articolo senza firma diventa automaticamente di responsabilità del direttore di quel giornale. Se si vuole "tutelare" il direttore, è sufficiente che chi scrive metta la sua firma. Così da assumersi egli stesso la responsabilità di ciò che scrive e, quindi, scagionare il Direttore. Ora spiego i "perchè". Se non fosse come dico io, qualsiasi Direttore potrebbe scrivere le cose più assurde e/o infamanti trincerandosi dietro al fatto che quell'articolo è anonimo. Egli non è come un utente di un forum su internet. Egli è un professionista, che viene pagato, e che ha tra le mani un giornale letto da migliaia di persone in Italia, in Europa e nel mondo. Inoltre egli fa leva anche sull'autorevolezza del "mezzo giornale" in quanto tale per sostenere ciò che scrive. Ecco perchè ho scritto che un giornalista "farebbe meglio" a firmare i suoi articoli. Per assumersi la responsabilità di cose scritte con un media della "potenza" di un giornale a tiratura nazionale. Tutto qui...

uprincipa

Sab, 22/09/2012 - 12:05

bruna.amorosi : e dov'era lei quando Berlusconi proponeva di mettere il bavaglio ai giornalisti? La battaglia sulla libertà di stampa vi interessa solo quando toccano voi! Comunque solidarietà a Sallusti anche se non è uno dei miei preferiti.Anche chi non la pensa come me deve potersi esprimere e/o contrastare le mie idee.Ecco cosa mi divide da voi che la pensate a senso unico

Sacchi

Sab, 22/09/2012 - 12:07

Io propongo di organizzare una manifestazione di sostegno a Sallusti, ed eventualmente nel caso dovessero procedere essere pronti a difenderlo dai maffiosi fascisti al potere anche fisicamente. Protesta antiviolenta stile Gandiano. Se si continua cosi si perde la libertà di parola e si arriva dritto dritto a un regima fascista di sinistra (il fascismo è sempre stato una costola della sinistra). Non aspettatevi niente dal cappellaio Matto e da RE Giorgio: fanno parte del disegno anti democratico che ha effettuato un cripto golpe. La stampa è tutta allineata. Il governo tecnico è una farsa, e molti dei ministri in carica hanno collaborato con i DS per elaborare programmi e riforme e sono di casa nei festival del partito democratico. Berlusconi a calato le brache io la vedo NERA.

giovanni PERINCIOLO

Sab, 22/09/2012 - 12:10

Per il normale sentire di circa il 60% dall'opinione pubblica a offendere la reputazione della maggior parte dei magistrati non c'é bisogno dell'intervento nè di Sallusti nè di alcun altro, ci riescono egregiamente da soli! Direttore, subito rircorso alla corte di Strasburgo, non fosse altro che per far meglio comprendere ai politici l'urgenza di abolire le leggi faciste invece di riepirsi sempre la bocca di antifascismo da corteo!

lanchele

Sab, 22/09/2012 - 12:13

Gentile Direttore, premetto che sono un elettore de PD, ma leggo regolarmente il suo giornale online. Non condivido gran parte delle sue idee, ma ancor di più non condivido che, in una società libera come la nostra, si possa rischiare la galera per un articolo scritto su un giornale. Ha tutta la mia solidarietà.

Ritratto di direttoreemilio

direttoreemilio

Sab, 22/09/2012 - 12:16

Uno della clicca berlusconiana, antipatici soldatini,che inveiscono su tutti e tutto, con tutta la medialitá, datagli im prestito dal loro cav., potrebbe andare al fresco! mamma mia, ma come si puó, vuoi vedé che a forza di salvare, e difendere il padrone, si é dimenticato di salvare se stesso?

Marcello.Oltolina

Sab, 22/09/2012 - 12:21

L'Italia viene sanzionata per milioni di euro l'anno per il pessimo funzionamento della magistratura, ed una parte di essa è il vero pericolo sociale, non il Sig. Sallustri.

antonin9421

Sab, 22/09/2012 - 12:22

Mario-64... NON GLIELO HANNO CONSENTIT, non i suoi parlamentari, ma altri poteri forti. E come avrebbe potuto scontrarsi con lo strapotere della magistratura e della presidenza della repubblica? NON SI PUO' FAR NULLA CONTRO IL VOLERE DEI MAGISTRATI, a meno che la maggioranza parlamentare non sia straforte nei numeri e stracoesa negli intenti. Con la frammentazione partitica e le ammucchiate di destra e sinistra, ma soprattutto di sinistra, e gli interessi di caste innominabili, non se ne farà mai nulla. COLPA DELLE ITALICHE PECORE, è evidente. Ma anche le pecore hanno 'da campà', e si contentano anche dell'erba secca, mio caro, mentre padroni e cani gozzovigliano... Arrenditi all'evidenza.. Peccat, però! Ah se gli italici riscoprissero (forse meglio dire 'scopissero') d'essere un popolo d'antiche virtù!?

giocar11

Sab, 22/09/2012 - 12:24

Ma la diffamazione c'è stata? Mi pare di si, nessuno la contesta. Dopodiché l'avvocato del giornale si è distratto (certo, con tutti i procedimenti che deve seguire ...) E moh, scomodiamo il capo dello stato? Che c'entra la democrazia, la libertà di parola, eccetera? Libertà di parola non è diffamazione. Ha diffamato? Se si, è reato. Se poi il Sallusti non è incensurato ... la legge è uguale per tutti ed occorre tutelare la vittima (il diffamato). Mi pare così semplice ...

killkoms

Sab, 22/09/2012 - 12:26

@mario 64,a prescindere che beròusconi 8 anni di governo ininterrotto non li ha mai fatti,oggi riformare la magistratura è impossibile da noi,poichè i togati non cederanno mai nulla delle loro sacre prerogative!grazie a quano ottenuto dalla nostra non eccelsa costituzione,sommato al fatto che i politici mediocri si sono tolti l'immunità parlamentare,i magistrati non accetteranno mai una riforma che li renda pari agli altri comuni mortali!basti pensare a quello che è accaduto alla lega appena ha "osato"proporre la sola responsabilità civile per i magistrati!per riformare la giustizia ormai ci vorrebbe un colpo di stato illuminato,per rifondare daccapo la repubblica!

pgbassan

Sab, 22/09/2012 - 12:28

Ma quando mai finirà questo strapotere di buona parte della magistratura, vera super casta, che si sente dio, che caschi il mondo ma quando si tocca uno di loro si muore. Sono vent’anni di potere incontrollato che supera quello legislativo e esecutivo. Altro che parità e indipendenza dei poteri dello stato. Parte della magistratura poi combattente a senso unico: trova tutti cavilli con gli avversari (nemici) e interpreta le leggi per gli amici. GRANDE SOLIDARIETA’ AL DIRETTORE SALLUSTI. Non si finisce mai di imparare nella vita: oggi scopro che è un pericoloso criminale! -->Luigi Farinelli e scriba: sottoscrivo.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Sab, 22/09/2012 - 12:28

Signor Farinelli,ancora una volta trovo i suoi scritti di largo respiro,con una visione d'insieme lucida e veritiera che sa andare al di là del singolo fatto di cronaca; il suo è uno sguardo di aquila.Cordialità.

guido.blarzino

Sab, 22/09/2012 - 12:35

Alcuni giornali possono scrivere quello che vogliono in barba anche al semplice buon senso comune. Altri giornali non possono sbagliare nemmemo le virgole. La Giustizia NON è uguale per tutti.

gianfri38

Sab, 22/09/2012 - 12:40

La viltà è la loro caratteristica costante. Ero piccolo in una piazza stracolma di gente in un paese rosso del pisano. Venne a parlare per un comizio elettorale prima del 2 giugno 1946 Giovanni Gronchi. Inizio a dire tre parole. Fischi, improperi, baccano lo sommersero. Tentò di riprendere altre due volte, ma peggio. Scese dal terrazzino e se ne andò senza aver potuto finire neanche una frase. Questi erano i comunisti e questi sono i magistrati. Hanno i loro lo spirito di crociata bambinesco ma fino ad un certo punto: noi salviamo il mondo con la giustizia. La loro, a loro piacimento. DIRETTORE SALLUSTI UN ABBRACCIO E SIAMO CON LEI

maximus77

Sab, 22/09/2012 - 12:42

Ci vorrebbe un riciclo giuridico/politico totale per poter iniziar bene con la nostra amata ITALIA!!!!!!! Meditate gente, meditate......

Ritratto di Fuchida

Fuchida

Sab, 22/09/2012 - 12:45

Dalla Magistratura milanese non ci poteva attendere altra sentenza...e c'è ancora chi dice "ho fiducia nella magistratura"!

sorgetorix

Sab, 22/09/2012 - 12:47

chi vuole limitare la libertà di espressione ci nega la dignità e chi ha il coraggio di toccare i poteri forti è da stimare SALLUSTI SEI SULLA BUONA STRADA

nonna.mi

Sab, 22/09/2012 - 12:52

Ho già espresso la mia solidarietà a Sallusti, ma sento di dovergliela rinnovare per la "strana" parzialità con cui è stato incolpato di un fatto comunissimo commesso da altri giornalisti ,ma completamente ignorato da questa parte della Magistratura. Myriam

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Sab, 22/09/2012 - 13:00

...dovreste leggere i commenti dei lettori astiosi e biliosi del Corriere e soprattutto della stampa debenedettiana.... eredi dei commissari del popolo di staliniana memoria.

FRANCO1

Sab, 22/09/2012 - 13:05

allora è acclarato che la penna è più pericolosa di una pistola o di un imam che istiga alla guerra santa per qualunque cavolata. Coraggio direttore affronti a testa alta e col sorriso sulle labbra.

flashpaul

Sab, 22/09/2012 - 13:06

Getta sgomento uma simile notizia che avvalora l`opinione comune che la magistratura è un organo che vuole dimostrare di disporre della vita altrui a proprio piacimento specie nei confronti di chi non é allineato con il pensiero dominante di sinistra. Questo é un gravissimo attentato alla libertá personale oltre che quella di stampa nei confronti di un uomo che ha esercitato con grande correttezza , ma anche con incisivo senso della veritá il proprio mestiere. Siamo tutti con Lei, Sallusti!

bobostep

Sab, 22/09/2012 - 13:28

tutto sommato, nel peggiore dei casi, si farà qualche giorno di domiciliari utili forse, per meditare sui suoi comportamenti nei confronti di Boffo e simili

ciannosecco

Sab, 22/09/2012 - 13:55

Mi stupisco di chi si stupisce.Eppure i precedenti ci sono. Provate a verificare la carriera di chi ha arrestato Tortora e le sanzioni che hanno dovuto pagare,chi li ha criticati.Detto ciò,dato che gli avvocati del Direttore erano abbastanza disinteressati,aspetterei il 26 c.m. ,al peggio può richiedere l'affidamento in prova previsto per le condanne inferiore ai due anni.E' sempre meglio di niente,ma è la soddisfazione di non darla vinta alla MAGISTRATOCRAZIA.

opzionemib0

Sab, 22/09/2012 - 13:59

Sallusti non e' funzionale al PD e a Goldman.

massimo trevia

Sab, 22/09/2012 - 14:00

anch'io vorrei essere un pericolo sociale come sallusti!!! i miei più cari saluti a sallusti,che rischia per tutti noi!!!! massimo trevia.

xgerico

Sab, 22/09/2012 - 14:00

Da perfetto ignorante, sò solo una cosa, che se una persona viene condannata una volta, due volte, e alla terza (questo ancora non si sà), ed il Giornale (Sallusti stesso), già metta le mani avanti, per una probabile condanna, in via definitiva è ovvio che prima o poi in galera ci devi andare. O no?

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Sab, 22/09/2012 - 14:04

Un magistrato qui è in grado di chiudere e destinare alla rovina una fabbrica che dà lavoro a 20000 persone e rappresenta 1/3 della siderurgia nazionale.

soldellavvenire

Sab, 22/09/2012 - 14:12

p.s. un dubbio amletico: ma il giudice che applica una legge fascista è comunista "per simmetria"? oppure applicare una legge fascista ad un fascista è un atto comunista "per nemesis"?

Cosean

Sab, 22/09/2012 - 14:14

Attenzione!!! Sarà pure sbagliato l'arresto di Sallusti, ma quello che salta all'occhio nel panorama giornalistico è la difesa a tutto campo di Travaglio con un articolo sul "Fatto". Ora Sallusti dichiara di "avere paura di vivere in un paese dove si permette di arrestare le idee", ma fino a poco fa mostrava il Casellario Giudiziario di Travaglio. E' un peccato sapere che lo faceva solo per scopi diversi da quello che dice oggi! (O forse l'abbiamo sempre saputo)

Maurizio Cocco

Sab, 22/09/2012 - 14:23

Sono anni che si parla di norme superate, leggi vecchie ed ingiuste e che bisogna cambiare rinnovando i codici. Tutto ciò è assolutamente giusto farlo. Ma non riesco a capire come mai nel nostro paese,le norme e le leggi di cui prima, vengono applicate a seconda delle persone da colpire. Non sono assolutamente daccordo sullo smodato utilizzo delle "querele per diffamazione" che inondano ed ingombrano le agende dei giudici che probabilmente potrebbero snellire nei tempi il fiume di cause civili italiane. Nel caso in questione abbiamo un fatto sensazionale; se si fosse insultato un politico, un giornalista o comunque un "non facente parte" di una certe cerchia, probabilmente tutto si sarebbe concluso con una cena nel miglior ristorante di Milano. Questo, a mio avviso è il punto di riflessione che vorrei sottoporre all'attenzione. Per concludere vorrei comunicare al direttore che siamo tutti con lui e che anche se ci troviamo in un paese "strano", alla fine vince il buon senso.

Maurizio Cocco

Sab, 22/09/2012 - 14:44

Pechè due pesi e due misure? Che strana Italia. Se tocchi le toghe ti sporchi di ROSSO.

Lino1234

Sab, 22/09/2012 - 15:01

Non so se ho capito male. Ma a fine lettura dell'articolo ho inteso che se una ragazzina di 13 anni, rimasta gravida, si reca dal Magistrato per ottenerne l'autorizzazione, può abortire. La cosa, se ho ben inteso, scandalizza anche me, perchè ciò equivale ad una condanna a morte per il nascituro.Pertanto faccio il tifo per Sallusti che non solo non venga condannato, ma bensì venga assolto con lode.Saluti. Lino

killkoms

Sab, 22/09/2012 - 17:52

@soldellavvenire,se si fosse conservata la pena di morte prevista dall'ordinamento regiofascista,stai sicuro che qualche giudice comunista non si sarebbe fatto problemi ad applicarla!

Valvo Vittorio

Sab, 22/09/2012 - 19:34

La natura obbedisce ad un solo principio: la conservazione di tutte le specie e questo avviene sulla quantità,pertanto per la natura la sacralità del singolo è irrilevante. Si pensi a quanti fenomeni naturali risultano letali per qualsiasi specie (terremoti,epidemie). La normativa vigente italiana salvaguardia la parte più debole il minore per eccellenza,ma nel caso il minore (la ragazza)decida di non abortire come salvaguardare il futuro minore? Qui si parla di maturità,emancipazione della ragazza(futura donna). Direttore perchè è andato ad impelacarsi su questioni che riguardano credenze religiose,normative dello Stato molto criticabili che abbracciano l'etica? Si metta nei panni del magistrato chamato a dirimere la matassa! Spero di tutto cuore che riesca a venire fuori da questo groviglio.

eureka

Sab, 22/09/2012 - 22:35

Questo è un modo per intimidire coloro che si mettono contro anche solo esprimendo un'opinione. Metodi che assomigliano molto ad interventi che la malavita usa per continuare indisturbati le loro attività. Credo che molti di noi l'hanno già pensato anche per altri casi ma continuando su questa strada ne confermano la regola.

neuealt

Dom, 23/09/2012 - 06:11

Certo che Sallusti è un pericolo sociale. Un conto è la liberta di stampa (che non va mai messa in discussione)un conto è fare quello che un padrone dice con tutti i rischi che sappiamo per il paese. Sallusti per fare il suo lavoro è ben pagato,sa bene quello che fa quindi adesso ne risponda.Il mestiere di Sallusti non ha nulla a che fare con la liberta di stampa.

Cosean

Dom, 23/09/2012 - 08:29

Non ho mai creduto alle persone che indicano delle leggi sbagliate, solo dopo averle infrante consapevolmente. Sallusti sapeva benissimo che essendo recidivo, correva il rischio della galera. Lo stesso Feltri, se ben ricordate, aveva chiesto scusa a caratteri cubitali ad un noto personaggio (dimettendosi da direttore), per non finire dentro. Ora appare anche Travaglio, avendo una causa in corso.... Ma possibile che non riusciate a capire che vi stanno cercando di suggestionare solo per interessi personali o di Casta? Perche alimentate tutto questo? Non dovreste pensare prima a voi stessi?

Tomislav

Mer, 26/09/2012 - 20:21

Oggi è un giorno triste: ecco la definitiva conferma che in Italia esiste una dittatura giudiziaria. Avere un'opinione ed "esprimerla" comporta il rischio di essere assoggettati al potere di un giudice qualunque. Vergogna alla cassazione (volutamente in minuscolo).

Ritratto di Perladisaggezza

Perladisaggezza

Gio, 27/09/2012 - 00:08

La giustizia non e' uguale per tutti.....altrimenti questo provvedimento doveva essere utilizzato anche per altri giornalisti guarda caso di sinistra! Il fatto poi che Sallusti non fara' il carcere in quanto godra'della condizionale non cambia il fatto grave che per lui sia stato giusto secondo la magistratura la condanna (e' un pericolo pubblico) ma che vergogna!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! La massima solidarieta' dott. Sallusti non si arrenda