I nuovi dittatori dei diritti civili

Al razzismo etico oggi non manca una precettistica moralista e una teoria dei diritti umani e individuali

Il suicidio di Dominique Venner a Parigi martedì scorso ha compiuto una duplice dissacrazione: ha dissacrato la Chiesa perché spararsi un colpo di pistola in Notre-Dame significa profanare un luogo sacro e una fede che condanna senz'appello il suicidio. Ma il gesto ha dissacrato anche la nuova religione civile del nostro tempo che si sostituisce alla religione cristiana. I suoi punti fermi oltre le nozze gay e la relativa adozione, si concentrano su una serie di anatemi contro il razzismo, il sessismo, l'omofobia, l'accanimento alla vita.
I campi di applicazione si estendono ai temi bioetici, all'aborto e all'eutanasia, alle coppie di fatto e alla procreazione assistita, ai transgender e all'uso di stupefacenti, alle scuole private e all'immigrazione, con i suoi effetti collaterali. È sorto in Occidente un vero e proprio catechismo laico su questi «valori» che passa dall'America di Obama alla Francia di Hollande, ha precedenti nella Spagna di Zapatero, in Olanda e nei Paesi scandinavi dove il socialismo statalista conviveva con un libertarismo radicale. In Italia questa nuova religione civile ha sostituito il comunismo, a volte integrandosi col pacifismo e l'ecologia. La sconfitta delle culture socialiste rispetto al capitalismo e al mercato le ha portate a ripiegare sui diritti civili e sulla religione bioetica, come alibi consolatorio del fallimento sul piano della giustizia sociale. Il socialismo ha ceduto il posto al radicalismo.

Questa religione etica ha oggi una testimonial istituzionale, la presidente della Camera Laura Boldrini, autentica vestale a guardia del fuoco sacro. Chiunque metta in discussione questi principi inviolabili viene accusato dal nuovo clero laico di cadere in uno dei nuovi peccati mortali - omofobia, sessismo, razzismo, fascismo, accanimento alla vita - e viene perciò scomunicato, considerato blasfemo, peccatore e condannato alla pubblica gogna del disprezzo mediatico, fino a perseguire i trasgressori a norma di legge. La Nuova Inquisizione punisce i reati d'opinione, sancisce il moralismo giudiziario da intercettazioni e invoca norme che prevedano l'ineleggibilità per violazione dei sullodati precetti.
Questa religione etica si traduce anche in chiave politica dando luogo al famoso canone del politically correct che provvede come il Sant'Uffizio a squalificare l'avversario. La religione bioetica esercita un disprezzo antropologico verso chi si pone in difesa dei valori della famiglia, della tradizione, della natura e della vita. Anni fa parlai di razzismo etico, una forma inedita di razzismo rispetto a quello «etnico», tristemente noto nel passato. Il razzismo etico è fondato sulla pretesa superiorità di una razza di illuminati rispetto ai retrogradi, oscurantisti nemici della religione bioetica. Una razza che decide quali sono i valori ammissibili e quelli inammissibili. Al razzismo etico (e al mio libro Comunitari e liberal) si è riferito di recente Luca Ricolfi nel suo pamphlet bipartisan La Sfida. Come destra e sinistra possono governare in Italia (Feltrinelli, pp.78, euro 6).

Al razzismo etico oggi non manca una precettistica moralista e una teoria dei diritti umani e individuali. Riassume queste due posizioni una coppia di recenti pamphlet di Stefano Rodotà, Elogio del Moralismo e Il diritto di avere diritti, entrambi editi da Laterza. Sin dai titoli, Rodotà esprime con chiarezza il perimetro etico di questa nuova religione. Non a caso Rodotà è diventato, dopo la sua candidatura grillina al Quirinale, l'ayatollah laico di questi nuovi pasdaran della rivoluzione mancata. Vi confluiscono in questo universo tutte le sinistre insoddisfatte, i girotondini e il popolo viola, Giustizia e libertà, i nuovi movimenti, Sel, frange del Pd e di 5 Stelle, molti quotidiani e riviste storiche di sinistra, i residui giustizialisti di Ingroia e Di Pietro e qualche esponente cattomoralista. È curioso pensare che la biografia collettiva di questo movimento trae origine dal '68 e contempla ai suoi esordi la lotta contro il bigottismo morale e religioso. Ma dopo avere demolito ogni senso morale comune, ha poi edificato un nuovo moralismo con risvolti giudiziari. A fronte di questo rigorismo puritano esercitato contro gli avversari, vi è invece la rivendicazione di un libertarismo giuridico individuale assoluto, che ben si compendia nella formula «il diritto di avere diritti». I doveri non sono presi in considerazione se non nella sfera del moralismo e della precettistica verso terzi. Ovvero: la vita è mia e me la gestisco io, ma la vita tua fa schifo assai. Permissivi in generale, però moralisti su certi temi e in alcuni casi.

Questa è oggi l'unica religione civile che serpeggia in Occidente e in Italia. Dall'altra parte, troppo pallida o naïve appare la risposta opposta. Nel versante moderato e conservatore si assiste a una frattura tra i Pragmatici, che tendono a cedere sul terreno culturale e legislativo alle richieste della nuova religione etica - si pensi ai conservatori britannici, ma è solo l'ultimo esempio - e i Cocciuti, una compatta ma perdente minoranza che protesta, si agita ma è inadeguata a sostenere le sfide culturali. Alla nuova religione civile fondata sul razzismo etico, non si può rispondere col piagnisteo reazionario e con la pura invettiva, chiudendosi nella ripetizione del passato e nei superstiti fortini. Messi fuori gioco i reazionari, il paesaggio civile appare così dominato da un'avvilente alternativa: da una parte il nuovo clero dei moralisti con la loro religione etica dei diritti civili, e dall'altra parte i cinici del nichilismo che agitano solo questioni pratiche o economiche e rifiutano di affrontare principi e temi di fondo, lasciando questo terreno al nuovo clero bioetico. Tutto questo viene dissimulato sotto la coperta liberale. Si tratta invece di vera e propria diserzione sul piano dei principi, di ignavia sul piano dei pensieri e di opportunismo sul piano dei comportamenti. Manca una risposta efficace e credibile che ripensi in modo intelligente i principi della tradizione, il rapporto tra natura e cultura, tra sfera personale e comunitaria, tra diritti e doveri, tra libertà e autorità. Non rifugiatevi dietro il comodo alibi, noi siamo liberali, scaricando tutto a livello di scelte private e individuali. Non rispondete al moralismo col cinismo, al bigottismo col nichilismo pratico. Sfidate a viso aperto il razzismo etico e il suo clero presuntuoso. Abbiate il coraggio di esprimere una visione della vita.

Commenti

gdan

Lun, 27/05/2013 - 15:38

Leggendo articoli come questo mi chiedo come sia possibile che nel nostro Codice Penale manchi ancora il reato di vilipendio all'intelligenza.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Lun, 27/05/2013 - 15:52

sono diventati una setta massonica perggio per la società che non fornisce loro cure pschiatriche e sostegno alle famiglie colpite da questa disgrazia. Se un uomo si crede donna viene tollerato, se un uomo si crede scimpanzè o altro, viene deriso, biasimato e fatto ricoverare.

paolonardi

Lun, 27/05/2013 - 15:54

Bene Veneziani tutto giusto e ben espresso. Chiamo questo modo di pensare : "la sindrome di Ravenna" perché mi ricorda la decadenza culturale e morale dell'impero romano d'Occidente. La perdita della identità di apparteneza, il buonismo di radice cristiana, l'affidarsi al multiculturalismo ante litteram portarono un potente stato a dissolversi sotto l'urto dei barbari come succederà al mondo occidentale contro una massa cenciosa ma determinata seguace di un integralismo religioso. Per fortuna sono vecchio e non vedrò questo scempio.

peppino strumbari

Lun, 27/05/2013 - 16:05

gdan, non si capisce bene chi sia

peppino strumbari

Lun, 27/05/2013 - 16:09

gdan, da quanto lei scrive, non si capisce bene chi sia il "vilipensore". Ci illumini, prego.

Ritratto di andrea78andrea

andrea78andrea

Lun, 27/05/2013 - 16:23

Totalmente d'accordo con paolonardi, con la differenza che io sono giovane e purtroppo dovrò vedere la decadenza della mia nazione del mio popolo e delle nazioni europee. ONORE A VENNER SAMURAI D'OCCIDENTE.

Ritratto di etasrl

etasrl

Lun, 27/05/2013 - 16:27

preghiamo,digiuniamo,preghiamo ,preghiamo

gneo58

Lun, 27/05/2013 - 16:30

la storia si ripete - attenzione perché sodoma e gomorra stanno per riproporsi........

Maximus

Lun, 27/05/2013 - 16:35

In Italia abbiamo un serio problema di parole vuote. Schiere di personaggi ben educati, di cultura, capaci di scrivere e comunicare, ma che tuttavia mancano totalmente di razionalità e logica nell'esprimersi. Caratteri e caratteri di frasi ben ricamate ma che mancano di esprimere un qualche concetto sensato o, se ce l'hanno, questo stupra ogni fondamento basilare della logica. Si assiste ad un'esplosione di rapporti causa-effetto che rapporti non sono, di paragoni che mancano delle caratteristiche per essere tali. Costoro si dilettano a creare nuove strutture sociali/politiche mettendo a caso i mattoni in loro possesso, senza coerenza. Questa intelligenza vuota è più pericolosa di ogni pura ignoranza. Questo articolo di Veneziani, che spogliato della veste che ha ricamato sopra manca di un messaggio fondato sulla logica, purtroppo rientra in questa categoria.

armbia

Lun, 27/05/2013 - 16:37

L'articolo è espresso in modo concreto ed attuale e, se pur con molte parole, tutto è evidentemente ovvio. Solo chi non vuol vedere o ascoltare può dissentire. Ormai quasi tutto è esclusivamente o prioritariamente incentrato sulla omosessualità. Al di là dei sentimenti personali che, se veri, vanno comunque rispettati, tutto il resto sta prevaricando cose decisamente molto più importanti per la nostra nazione. Ci vuole rispetto e intelligenza da tutte le parti, non ci può aspettare, essendo tra l'altro una minoranza, che con la violenza ci si faccia accettare, sradicando così secoli di regole e di modi di vivere.

luigi civelli

Lun, 27/05/2013 - 16:44

Per chi ha paura del nuovo,dei dubbi che minano antiche certezze,del confronto e della tolleranza,restano i vecchi idoli:'Dio,Patria,Famiglia'.

marcokalos

Lun, 27/05/2013 - 16:46

La verità è che tutto nasce dal desiderio di rinnegare la tradizione cristiana. Va bene non essere credenti, ma io credo che chiunque nella civilità occidentale dovrebbe fare propri e con i dettami dei Dieci Comandamenti a cui si aggiunge il "dovere" di amare gli uni gli altri come se stessi. Se credenti e non credenti avessero chiari questi principi guidi, le chiacchere starebbero a zero. Invece no, a dei principi cristiani si risponde con una morale laicista nevrotica, incostante, irrazionale e in fin dei conti violenta. Torniamo alle origini, tenendo a mente con umiltà che l'esistenza di ciascuno di noi è un battito d'ali nel fluire continuo della Storia.

Ritratto di Tora

Tora

Lun, 27/05/2013 - 16:59

Caro Marcello, assolutamente d'accordo con te. Questo "movimento" di debosciati che pretendono di essere serviti e riveriti come se fossero delle persone normali potremmo chiamarlo "Frocianesimo".

Ritratto di Tora

Tora

Lun, 27/05/2013 - 17:08

Per chi ha paura del vecchio, delle certezze che dissolvono nuovi dubbi, dell'autorevolezza e dell'affermazione di principi che sono le colonne portanti della civiltà occidentale, si affermano nuovi idoli: "Droga, Centro Sociale, Coppie omosessuali".

BlackMen

Lun, 27/05/2013 - 17:13

Cari conservatori da 4 soldi dovete farvene una ragione. Il mondo cambia e certe posizioni medioevali sono destinate a sgretolarsi col tempo. I diritti individuali e di autoderminazione alla fine vincono sempre. Nel 1974 DC e MSI si schierarono violentemente contro la legge sul divorzio che reputavano anti-cristiana e in generale contraria alla famiglia. Oggi provate ad immaginare un mondo che non contempli la possibilità di divorziare. Ancora prima i conservatori si schierarono contro il voto delle donne...sappiamo tutti come è andata a finire. Insomma, è solo questione di tempo. Infine vi ricordo, anche se non dovrebbe essercene bisogno, che siamo uno stato laico in cui non può esserci ingerenza della chiesa e della religione nell'attività legislativa...altrimenti facciamo come l'islam....e voi non volete essere come loro vero?

Basilissa1983

Lun, 27/05/2013 - 17:19

Questo articolo è ridicolo. I gay, con la loro richiesta del matrimonio civile non stanno dettando i diritti agli altri, che potranno continuare a esercitarli come hanno fatto finora. Non stanno chiedendo ai cattolici di non continuare a essere tali. Stanno semplicemente chiedendo allo Stato il riconoscimento della possibilità di avere uguale parità di diritti, senza inficiare quelli degli altri. Al contrario, certe definizioni di matrimonio imposte a tutti, impediscono un'equità. Capisco che uno non sia d'accordo, ma adesso bollare la lotta di una minoranza per il proprio riconoscimento come una crociata di ayatollah mi sembra veramente disonesto! Non impediscono la visione della vita valida fino ad ora, che tra l'altro rimane dominante, ma chiedono legittimità anche alle alternative possibili. Altrimenti, se volete uno Stato basato sulla Bibbia, poi però non venite a criticare la Sharia nelle pagine di questo quotidiano.

Luigi Farinelli

Lun, 27/05/2013 - 17:19

Da "Cocciuto" di (forse) minoranza plaudo a questo articolo, di una chiarezza e franchezza inconsuete quando occorre attaccare il cancro del nostro secolo che poi può essere riassunto con la parola "modernità". Lo scempio arrecato alle tradizioni, ai principi, alla cultura, all'intera società dalla genìa che manovra la massa dei "nuovi progressisti" sarà purtroppo percepito ancor più chiaramente sulla pelle dai nostri figli e dai nostri nipoti i quali non avranno più neanche il conforto di avere accanto persone che "nell'altra epoca" la pensavano diversamente, quindi non potranno che accettare il nuovo sistema nichilista e ultralaicista come se fosse la cosa più naturale. Ma non è poi detto che debba finire così. Certo, se per caso si innescasse una forma di risveglio collettivo (e in parte sta già avvenendo) i missionari della nuova religione luciferina dovranno fuggire dalle loro logge e dai loro palazzi del potere ma non avranno dove nascondersi perché dovranno rispondere ai popoli della terra di delitti contro l'umanità.

Pietro_81

Lun, 27/05/2013 - 17:21

Eppur si muove!

Luigi Farinelli

Lun, 27/05/2013 - 17:27

x gdan: forse se facesse mente locale sullo scritto cercando di usare il cervello capirebbe che il vilipendio all'intelligenza lo stanno commettendo i poveri burattini della nuova religione laicista, povera carne da cannone manovrata da poteri che sfruttano la loro assoluta mancanza di raziocinio per far loro propagandare i "nuovi diritti dell'uomo" dopo averglieli fatti ingurgitare come se fossero polli in batteria all'imbeccata.

Ritratto di pipporm

pipporm

Lun, 27/05/2013 - 17:50

Se qualcuno si suicida per la propria disperazione esistenziale adducendo ad altri la colpa, no?!?

michele lascaro

Lun, 27/05/2013 - 17:57

Il Colosseo sarà ben presto ristrutturato,specie se vince Marino, per ricominciare l'eccidio dei nuovi martiri dell'era moderna: gli eterosessuali. A questo ci porta la moderna infatuazione promossa dalla sinistra e avallata da alcuni falsari del centrodestra. Amèn!

Massimo

Lun, 27/05/2013 - 18:00

Ancora una volta Veneziani ha impartito una lezione culturale. La legalizzazione dei capricci omosessuali non rappresenta altro che il punto di approdo di una volontà distruttiva che è iniziata con il divorzio e, passando attraverso l'aborto, sta recidendo le nostre Radici culturali, morali, sociali. La nostra stessa ragion d'essere. Ma non dobbiamo essere rinunciatari. Combattere e opporsi alla trasformazione dell'Italia. Possiamo farcela e, se non ci riusciremo, probabilmente saranno gli stessi tedofori dell'annientamento che, aprendo le porte all'immigrazione, faranno crescere chi riporterà, sia pur sotto un'altra religione, l'Italia nell'alveo della Tradizione dei costumi.

BlackMen

Lun, 27/05/2013 - 18:33

Non si capisce quale strano meccanismo giri nella vostra testa. Perchè mai al riconoscimento di alcuni diritti civili per le minoranze corrisponderebbe una contrazione di quelli della maggioranza? In poche parole...che vi cambia? Come vengono alterati i vostri diritti?

killkoms

Lun, 27/05/2013 - 18:48

@blackman,le rivoluzioni sono una cosa e le involuzioni un'altra! le prime fanno crescere,le seconde regredire!di questo passo per dimostrare di non essere omofobi toccherà farsi sodomizzare sulla pubblica piazza?

Totonno58

Lun, 27/05/2013 - 18:55

Veneziani...doveva avere davvero molto tempo libero, mente sgombra (ed una bella fantasia degna di miglior causa) per dedicarsi ad uno sproloquio del genere...qui il problema è semplicemente che i nostri politici trovino 5 MINUTI per una leggina che tuteli le convivenze e che si passi a pensare ad altro!!

Stefano Fontana

Lun, 27/05/2013 - 19:09

Ricapitolando il "Veneziani-pensiero": Un pazzo rincoglionito si spara dentro Notre-Dame, questo porta a pensare che ci sia una dittatura, ovviamente comunista, dei diritti civili, perchè si sa, da che mondo i mondo i dittatori sono stati quelli che i diritti non li avaveno, mica quelli che i diritti li negavano agli altri! E sia chiaro, preoccuparsi di diritti civili è la nuova frontiera del complotto comunista! Veneziani, lei non frega nessuno...non ci fa...CI È.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Lun, 27/05/2013 - 19:18

L'intervento di Veneziani evidenzia la differenza che DEVE esistere fra Destra e Sinistra; (testualmente): "rapporto tra Natura e Cultura, fra sfera individuale e sfera comunitaria, tra diritti e doveri, tra libertà e autorità". Sembra strano, ma ho l'impressione che l'attuale "religione etica", il nuovo "canone laico e civile", prenda, da ognuna delle suddette accoppiate, il termine che, tradizionalmente, è più legato ad una formazione reazionaria, se non totalitaria. Per cui a sinistra la Cultura (matrimoni gay) vince sulla Natura della procreazione; la sfera individuale (che può essere p.es. quella delle emozioni ad ogni costo che tanto va di moda oggi) sopravanza, da sinistra, la "razionalità" della sfera comunitaria che non concepisce "emozioni" di massa se non come "argine" al caos; i diritti (gay, immigrati, religioni alternative) creano una galassia di ambiti specializzati, che, dionescampi, saranno pure sacrosanti, ma che diventano, a sinistra, irrimediabilmente, "proprietà" ideologiche, "cristallizzati" e non gestibili dalla destra che non può fare altro che seguire dei "doveri" legati al rapporto individuale con l'altro più che ad uno "standard" ideologico e normativo; l'autorità, a sinistra, nei fatti, impone che certi valori (Resistenza, Costituzione, Unità d'Italia, Legalità, Laicismo, accoglienza, antiomofobia, antirazzismo, eutanasia, e tanti altri ne verranno) si impongano sul fatto che tali valori possano e debbano essere sostenuti dalla LIBERA convinzione individuale! Insomma, credo che la Sinistra sia l'autoritarismo che si spaccia per l'uomo; la Destra potrebbe essere la libertà e la "fatica" di ascoltare ogni uomo! La ringrazio ancora, Dr. Veneziani, per gli stimoli intellettuali che ci propone e che alcuni commenti non sembrano percepire!

zen39

Lun, 27/05/2013 - 19:53

Più se ne parla e più ne escono fuori ma quanti c'è ne sono nel mondo ! Mamma mia ma un giorno i figli chi li fa, saranno tutti figli di provette ? Scherzi a parte, va bene i diritti civili ma lasciamo stare i bambini poveretti che hanno già i loro problemi con i genitori separati figuramoci con le coppie gay. Attenzione alle accuse di omofobia e via dicendo, sono tutti strumenti per far sentire in colpa i cosidetti "normali". Poveretti saranno sempre meno anzi guai a dire "non sono gay" con la nuova legge dire che sei normale rischi la galera. Con il decadimento di costumi sono cadute quasi tutte le civiltà. Siamo su quella strada.

lulloferrari

Lun, 27/05/2013 - 20:08

Sto per commettere un reato di opinione: E' MIA OPINIONE CHE LA BOLDRINI SIA UN'EMERITA TESTADICAZZO!!!

Ritratto di dalton.russel

dalton.russel

Lun, 27/05/2013 - 20:13

gdan:appunto,Lei non corre nessun rischio, almeno al momento.Magari per un futuro, inizi a preoccuparsi.Non si sa mai.Dalton Russell.

malatempora69

Lun, 27/05/2013 - 20:13

Voi del Giornale i soliti fascisti, della peggior specie...

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 27/05/2013 - 20:18

RIPROPONGO QUANTO HO SCRITTO IN AGOSTO 2011 ---- 1°, la Northwestern University di Chicago ha sancito che la bisessualità appartiene all’uomo assolutamente naturale. – 2°, i risultati di una ricerca scientifica sono indiscutibili fino a prova contraria.------ La Ricerca di questa Università deve essere esplicitata nella sua dinamica per essere accettata come ‘valida ricerca’. Intanto, deve essere spiegato cosa vuol dire esattamente -bisessualità- Io, uomo, mi presto a rapporti sessuali sia con donne che con uomini. Se si intende questo per essere bisessuali, così, per comodo, può passare; ma non scalfisce minimamente l’inviolabilità dell’eterosessuale. La premessa d’obbligo è che siamo tutti, ma proprio tutti, O M O S E N S U A L I. Vale a dire che tutti possediamo una sensualità corporea che ci rende disponibili a sollecitazioni erotiche di qualsivoglia ingerenza. Può essere un uomo, una donna, una vecchia grinzosa dalla ‘mano santa’, una doccia calda, un indumento setoso sulla pelle, una alimentazione particolare, un goccio di brandy. Basti pensare al ‘grottesco’ riversatoci da Luciano de Crescenzo che ci rivelò di essersi masturbato, da giovane, con la mano sinistra, per ottenere una eccitazione erotica più convincente, in quanto procurava la percezione di essere ‘connesso’ con un essere umano diverso da se stesso. (da rabbrividire, forse è questa la forma di perversione più ‘lacerante’, che vede il proprio corpo pervertirsi con se stesso.) Quindi, andare con uno del mio sesso, diciamolo più chiaramente, che mi piaccia farmi fare un p…… anche da un uomo, nel momento di bisogno, è cosa scontata. Perchè i miei sensi rispondono a quel principio di normale sensualità. Ma questo fatto non mi fà essere bisessuale. Mi spiego. Io, uomo, sono attratto dagli ormoni femminili e non da quelli maschili. I miei sensi percepiscono il gradimento che mi procurano la carnalità femminile, l’estetica femminile, la sonorità (sound) femminile, oltre agli ormoni femminili, che, olfattivamente, vanno diritto al mio sentire ‘profondo’. E, per ‘profondo’ si intende quella legge inviolabile della Natura, il cui codice regola ogni cosa nell’Universo. Questa è la mia sessualità. Che si raccorda con l’altro sesso. Il fatto che ci sia chi mi procura un trastullo erotico migliore di quello che mi sà procurare una donna (caso Marrazzo), non fà di me un bisessuale. Può fare di me (com’ebbe a dire strepitosamente con efficacia Luterano in un commento sul Giornale) uno ‘Sporcaccione’. D’altronde, quel soggetto che, in condizioni ‘facilitate’ non aderisse a sollecitazioni sensuali provocate da un partner dello stesso sesso sarebbe anormale. Ma, io credo ci debba essere da qualche parte una macchinetta con due cavetti da applicare alla testa per registrare segnali sensibili del cervello correlato a coordinate erogene femminili o viceversa. Chi mi dà ragione in questa disamina dirà sicuramente che i ricercatori della Northwestern University di Chicago sono tutti f…. . Non l’ho detto io. Ma la cosa che mi lascia basito è che questa mia banalissima riflessione sul tema, non sia bypassata scientificamente in modo netto e categorico.- --------------------------- Acclarato questo, vengo alla questione del matrimonio gay sì e no. Ma lasciamoli sposare, !!! che il danno se lo fanno da soli, più di quanto non provenga da un divieto bacchettone. Quello che di clamoroso dovrebbe essere eccepito è la totale latitanza, anche in questo forum, oltre che nei doverosi canali pedagogici istituzionali, del dovuto insegnamento rivolto alla società tutta, di difenderci dalla 'tentazione del demonio' in età immatura, in quanto 'prede' facilmente 'irretibili', così per caso. Come ho ampiamente spiegato nel mio scritto sopra citato, siamo tutti 'vulnerabili', ma assolutamente non omo o bisessuali. L'irretimento praticatoci in età incosciente, ci renderà, se incapaci di liberarcene, (e per il 50% lo è) 'difettosi' per tutti i restanti nostri comportamenti, facendo di noi dei surrogati umani. Questo, il vuoto, nel dibattito. Questo dovrebbero spiegare a chiare lettere i Presidenti della Camera e del Senato, urbi et orbi.

Stefano Fontana

Lun, 27/05/2013 - 20:57

L'idea che la promozione di diritti civili rappresenti una sorta prepotenza contro chi, povera vittima, è "normale" è una forzatura illogica ed irrazionale. Chi si "appropria" di diritti e di presunta difesa degli stessi è colui che ritiene di poter scegliere chi può godere di determinato diritto e chi no. E questo senza bisogno di addentrarsi nella scientifica falsità detta da chi sostiene che certe inclinazioni siano "innaturali". Certa gente è schiava si di una dittatura....quella dell'Ignoranza.

Ritratto di Soldato di Lucera

Soldato di Lucera

Lun, 27/05/2013 - 20:58

Io la mia proposta la riporto sempre....rastrellamento e scomparsa e Santo subito Augusto Pinochet

astice2009

Lun, 27/05/2013 - 21:12

Caro Veneziani : secondo lei e' peggio un omosessuale che non violenta nessuno, o un ex manager Rai buttato fuori perché si voleva trombare tutte le donne?

ortensia

Lun, 27/05/2013 - 21:16

Fino a pochi anni fa qui in Emilia i gay venivano chiamati busoni, i neri negri e nessuno si scandalizzava ne' veniva colpevolizzato per questo,

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Lun, 27/05/2013 - 22:50

Gent. @ortensia, come sappiamo, una delle caratteristiche più mirabili dell'"uomo nuovo, religiosamente civile, laicamente etico e politicamente corretto" è quella di aver cancellato ogni traccia dell'antica cultura popolare (formaggio di fossa, tarante et similia a parte) e della sua tradizionale "diffidenza" che portava (pur se, a volte, con brutali semplificazioni) a chiudersi alle intrusioni nel proprio spazio, accompagnandosi con termini piuttosto espressivi ed espliciti. Ma i bravi progressisti, proprio in virtù della loro "superiorità morale", continuano a "chiudersi", ad essere "diffidenti" e a coltivare la cultura neo-popolare, specie sotto la forma di immigrazione incontrollata! Con la differenza che, comportandosi da buoni "tolleranti" e ritenendosi, così, migliori di quel popolo bue che usava termini come "busoni" e "negri", possono continuare a moraleggiare dagli attici romani, dagli agriturismi a Cabalbio, dai forum cadenti e dalle colonne di "Repubblica"! Cordialità

mariano1963

Lun, 27/05/2013 - 23:01

Il Signore dice... andate e procreate... Mi chiedo come fanno 2 persone dello stesso sesso a procreare. Certo qualche diritto in piu' lo darei ma vederli sull'altare rabbrividisco! mi vergogno a posto loro.

Silvio B Parodi

Mar, 28/05/2013 - 00:35

se sei omo, non puoi pretendere di sposarti, ed avere figli, puoi unirti ma per I figli lasciamo perdere, che sia adottato o surrugato, come sara' la sua vita? e non venite a dirmi che gli omo non sanno curare I bambini, non e' questo il punto il punto e' cosa sara' del figlio in una famiglia di due papa' o due mamme? siamo sicuri che una volta grande non vi rinfacci il tutto, o che diventi pure lui omo??? si dice e non si sbaglia.."talis padres talis figlio"" allora???si sa' che I figli prendono esempio dai genitori specialmenti I maschietti, e le bambine tendono a copiare la mamma beh???

ControTutti

Mar, 28/05/2013 - 01:51

..egregio sig. "gdan", è proprio leggendo articoli come questo, invece, che io trovo il conforto di sapere che nel mio Paese non esistono solo quelli come lei, con 3 neuroni nel cervello, ma anche qualcuno con sufficiente acume e capacità di sintesi da riuscire ad esprimere con lucidità ed equidistanza quello che è il sentimento di molti..

ControTutti

Mar, 28/05/2013 - 02:03

..caro "astice 2009" ..si lasci dire che lei avrebbe più fortuna con gli spaghetti piuttosto che con i commenti: Veneziani ha fatto un'analisi di costume, sociologica, rivolta ad un'epoca e ad una società, ..Lei invece ha sparato due luoghi comuni tra i più banali, pensando così di contrapporre un'idea a un'altra! ..Ma che bravo, che acuto! ..La cosa grave sa qual'è? ..è che lei ci crede! ..Si dia agli spaghetti ..che è meglio..

Ritratto di Alberto86

Alberto86

Mar, 28/05/2013 - 02:46

Femminismo, omossessualità ed irresponsabile multiculturalismo. Questa è l'europa che ci stanno imponendo. I nostri padri sono morti in guerra per questo schifo. Penso che si stiano rivoltando nella tomba da molto tempo.

umberto schenato

Mar, 28/05/2013 - 03:31

Egregio Sig. Marcello veneziani. Io seguo ed apprezzo sempre quanto lei scrive ma la prego di rendere lo scritto di questo suo articolo piu' intelligibile e meno astruso. La lettura di questo mi e' risultata dura e penosa e di difficile comprensione. Lo rifaccia per favore e sia comprensibile come sempre anche a noi semplici e poveri mortali. Grazie.

Energumeno

Mar, 28/05/2013 - 04:01

Ottimo articolo ma da combinarsi con quello di Sgarbi, pubblicato nello stesso giorno. Ave.

Ritratto di GMTubini

GMTubini

Mar, 28/05/2013 - 08:54

L'analisi è condivisibile in toto e confermata direi quasi empiricamente dalle reazioni negative esternate dai vari commentatori, le quali rivelano chiaramente i tratti salienti dell'indottrinamento subìto. Aggiungerei come proposta un metodo di "lotta" a parer mio efficace contro i seriosissimi alfieri del libertinismo: l'ironia (della quale tra l'altro Veneziani è maestro). Cosa mai ci possono fare, a noialtri bigotti, se ci limitiamo a sghignazzar loro sul muso?

Stefano Fontana

Mar, 28/05/2013 - 14:02

@Ortensia... Se è per questo ancora prima in Emilia ed altrove gli omosessuali li ammazzavano, chi diceva che la terra era tonda lo incarceravano ed i neri li stipavano nelle stive delle navi dirette in America e nessuno ci vedeva niente di strano. Esiste una cosa che si chiama evoluzione della civiltà, se lei se n'è perso qualche passo le consiglio di aggiornarsi, o anche no se così preferisce, il mondo va avanti, lei rimanga pure indietro se le fa piacere.

cornacchia46

Gio, 30/05/2013 - 12:20

Non si capisce bene perché la Natura dovrebbe essere appiattita sulla sola Procreazione, come se riguardasse la sola sfera sessuale. In realtà, in natura esiste anche la volontà ed il sentimento, da cui deriva l'omosessualità quale legittima espressione della persona umana.