Lettera a Maya, ultima nata in una famiglia con 13 figli

Cara Maya,
scrivere di te significa dare la notizia che sei nata martedì 3 settembre alle ore 9.52 nel reparto di Clinica ginecologica dell'ospedale di Padova, grazie a un taglio cesareo deciso dal professor Giovanni Battista Nardelli. Pesi 3 chili e 400 grammi, hai i capelli neri e folti, sei sana, come in perfetta salute è la tua mamma Alessandra, le cui carezze hai già conosciute insieme a quelli di papà Ferruccio.
Ma da stasera - ieri per chi legge - avrai vicino a te ben tredici sorelle e fratelli, nove maschi e quattro femmine. Un popolo. Il primo ha ventidue anni, gli ultimi sono due gemelli di quattro. Sì, è vero, tu sei la figlia numero 14 della tribù Calò Bortoletto di Padova. La tua famiglia è un mondo che a molti taliani è davvero sconosciuto quanto il termine «popolo», per questo, cara Maya, ora scriviamo a te.
Sappi che Alessandra, che ha 41 anni, ti ha desiderata. Non era spaventata dal fatto che la cicogna avesse già fatto undici viaggi, undici perché ha tre coppie di gemelli. E perché dovrebbe essere stata spaventata? Un giorno ti chiederai leggendo questa lettera: i figli sono un fatto naturale, anzi creaturale visto che un uomo di nome Gesù disse: «Andate e moltiplicatevi»?. E insegnò che una moltiplicazione non è un simbolo matematico ma un miracolo, ovvero un dono che unisce nel suo avvento questa strana terra e un misterioso Cielo, da cui noi ti auguriamo d'essere sempre miracolosamente attratta, solo per motivo: mentre la terra dà risposte, il Cielo è una bambina e continuerà a farti domande.
I tuoi fratelli hanno deciso il nome, apprendendo che Maya fu una divinità antica e che significa: «maggio». Quante «M» porti con te, cara Maya! Ma lo sai che ci fu un poeta, René Maria Rilke, che vide spuntare all'orizzonte una «M». La «M» di «Madri. Pura come all'interno di una mano benedetta» disse il poeta, quasi vedendo la tua manina. «Madri» al plurale, come avesse predetto che donne e uomini salveranno il mondo se indistintamente saranno «Madri». I poeti sono profeti, se proprio in questi giorni un ministro ha dichiarato che «mamma» e «papà» dovranno essere mutati in «genitore 1» e «genitore 2». Cielo, perché sterilizziamo la terra con le legge e non la coltiviamo in un giardino di «maggio» come te!
Ti auguriamo di sentire a modo tuo, come ogni donna e ogni uomo, sì perché anche un uomo è madre, come una donna è padre, il significato di questo plurale, «Madri», che si evolve, si evolve ogni giorno senza mai avere di certo se non lo splendido, radioso stato di grazia che una Signora di nome Maria cantò in un inno, il «Magnificat», a cui Maya un po' assomiglia. Forse perciò i tuoi fratelli lo hanno scelto, per dirti: «Ogni sorella e fratello che s'apre alla luce, che sia il primo o il quattordicesimo, è madre». Per questo il mondo continua a girare e girare, perché essere «Madri» significa partorire l'eterno travaglio della pace.
Cos'è un taglio cesareo? Perché sono nata così? Per mamma Alessandra che ha avuto tanti figli e perché il tuo cordone ombelicale faceva i capricci. Cos'è un cordone ombelicale? Chiederai ancora, perché i bambini hanno lo stesso dono del Cielo: fanno domande e per fortuna non danno risposte. Sappi che il professor Nardelli ha deciso un taglio antico, in verticale, per prendere al volo come una farfalla la tua testina incorniciata dal cordone. Scoprilo tu un giorno cos'è, ma sappi un segreto: il cordone appartiene alle donne e agli uomini, per questo entrambi scrivono il mondo in quella splendida dimensione che chiamiamo racconto, sempre nuovo come la tua vita, che ci fa famiglia, che ci fa popolo. Benvenuta, Maya.

Commenti

killkoms

Ven, 06/09/2013 - 11:12

ma il"mastro inseminatore"e"l'ape regina"saranno ora appagati? o sono convinti di essere buoni solo loro a farlo?cercano gravidanze oltremisura,salvo poi lamentarsi di non avere soldi a sufficienza per crescere tanti figli!a metterli a mondo non ci vuole poi tanto(finchè và tutto bene),il difficle è crescere bene un figlio!e se già con i canonici figli"uno è poco,due sono troppi",si sbaglia,fugurarsi con 14!questi ragazzi con tanti fratelli non si annoieranno,ma nemmeno si divertiranno come i loro coetanei,poichè in queste situazioni si cresce prima,e giacchè papà lavora(quando lavora)e mamma è sempre incinta,il più grande baderà al fratellino più piccolo!una situazione che erà realtà in ntante famiglie del passato,ma che oggi sconcerta!se si pensa poi,viste le loro tante apparizioni televisive(a padova c'è un altra famiglia con 13/14 figli sconosciuta al pubblico),che è forse presente in loro una certa vena di protagonismo!cui prodest?

elena.gaiardoni

Sab, 07/09/2013 - 13:25

Lettera a uno Sconosciuto. Caro Killcoms, mi piacerebbe tanto che i lettori ogni tanto fossero come i poeti. Come Dante ad esempio. E fossero presi per incantamento. Rsgionnassero con la mente e con il cuore non con altre parti del corpo. Noi ce la mettiamo tutta sai. Ma è dura. Molto dura. Magari anche tu vai in televisione......

killkoms

Sab, 07/09/2013 - 20:52

@elena gaiardoni,a padova c'è un'altra famiglia con 14 figli,gli scalco,e pare che appaiano solo sulla cronaca locale in occasione dei lieti eventi!e costoro,(gli scalco)pur ringraziando chi li aiuta,si rendono conto che la loro pur bella famiglia è fonte di sacrifici,visto che al cinema non ci vanno mai perchè gli costerebbe un botto occupare 2 file di poltrone,o che gli amici non li invitano mai,perchè non c'è spazio per tutti!se va ad esplorare i quotidiani locali che hanno riportato la lieta novella,scoprirà commenti di molto più pesanti ed ineducati del mio!quella signora dovrebbe essere al 3°o al 4°cesareo,quindi si è,volontariamente,posta in condizioni di serio pericolo,senza pensare agli altri 13 figli!per non parlare del fattore economico che li assilla!sarà anche poetico una casa piena di bambini/ragazzi,ma la poesia non gli riempe lo stomaco,ne li veste o li cura quando stanno male!ai tempi del duce,tali famiglie erano più numerose,specialmente in ambito rurale,e dietro alle stesse non vi erano poesia ed amore della prole!vi erano lussuria(mettere incinta la consorte ogni anno certificava il vigore sessuale!),ignoranza,e calcolo economico(a 7/8 anni già andavano a lavorare!),e il più piccolo guardava il più grande!mia madre(1^ di 7 fratelli!)mi raccontava una volta che piccolissima,on i genitori impegnati al lavoro nei campi con altre famiglie,veniva lasciata in casa da sola"badare"la figlia in fasce di un'altra donna!mi diceva,con un sospiro,"ero talmente piccola che quando la lattante piangeva,mi mettevo a piangere pure io"!mi piacerebbe sapere se questi ragazzi sono contenti della vita che fanno,con pochi svaghi e zero intimità,con la fila davanti al bagno la mattina!ma ogni tanto arriva la tv!

elena.gaiardoni

Dom, 08/09/2013 - 00:07

E proprio in questo momento sto ascoltando la conversazione di alcune persone. Il tema è quello di sempre: come diventare ricchi. Secondo lei è meglio diventare ricchi di figli o di denaro?

killkoms

Dom, 08/09/2013 - 11:17

#elenagaiardoni,la maternità/paternità implica responsabilità!mi perdoni se il mio linguaggio potrebbe sembrarle scurrile e/o volgare,ma a"fare"un figlio ad ogni"incontro ravvicinato"col proprio partner,saremmo capaci tutti!e se non lo facciamo,come i nostri nonni,è perchè rispetto a molti anni fà,per crescere,e bene,dei figli,costa molto più che in passato,perchè siamo più egoisti(e pensiamo più a noi),ma anche perchè la società e lo stato sociale italico non sono a misura di famiglie numerose,zingari esclusi!ogni anno potrei potenzialmente mettere a mondo un figlio,che mi arricchirebbero senz'altro come uomo e padre,ma poi?bisogna crescerli,sfamarli,mandarli a scuola,comprare libri ed altro che lo stato non ti passerà mai,e i soldi in più,rispetto a chi ha meno figli sono solo spiccioli! mi meraviglio di una cosa,che gli assitenti sociali non si siano mai interessati a questa famiglia!in lombardia,per molto meno,dei bambini sono stati sottratti alle loro famiglie per"carenze educative"o per "l'immaturità genitoriale",e parcheggiati in case famiglia che costano al contribuente italico 1,1 miliardi di € l'anno!non sò se ha la possibilità e/o la pazienza di andarsi a cercare,in qualche biblioteca comunale,una edizione cartacea di questo gornale,(non ricordo nemmeno la data)in cui fù pubblicato un appello ai lettori del"mastro inseminatore"!costui,parlando delle difficolta economiche della famigliola,"un cassetto pieno di bollette che non so come pagare..",quasi chiedeva scusa ai suoi figli perchè"..voleva offire a loro una vita da sogno,e non un sogno chiamato vita.."!saluti,

elena.gaiardoni

Dom, 08/09/2013 - 20:24

Mi scusi, ma la conversazione si fa interessante. Intanto il sesso con un figlio non c'entra nulla. Non viviamo a tempi della di lei nonna! Poi c'è una cosa che non capisco. Lei dichiara di reprimersi sessualmente per non fare figli, e ripeto le due cose non sono per niente la stessa cosa oggi come oggi, e per non accollarsi responsabilità esagerate, poi si preoccupa di come crescono i ragazzi di Padova, che non sono neppure figli suoi. Non comprendo: ma lei ha un complesso di ipo paternità o di iper paternità! Sa io per chi chiamerei l'assistente sociale? Per coloro che fanno sfilare i bambini sulle passerelle di moda o che li vendono alla pubblicità. Mi pare che li' siano fuori luogo!

elena.gaiardoni

Dom, 08/09/2013 - 20:24

Mi scusi, ma la conversazione si fa interessante. Intanto il sesso con un figlio non c'entra nulla. Non viviamo a tempi della di lei nonna! Poi c'è una cosa che non capisco. Lei dichiara di reprimersi sessualmente per non fare figli, e ripeto le due cose non sono per niente la stessa cosa oggi come oggi, e per non accollarsi responsabilità esagerate, poi si preoccupa di come crescono i ragazzi di Padova, che non sono neppure figli suoi. Non comprendo: ma lei ha un complesso di ipo paternità o di iper paternità! Sa io per chi chiamerei l'assistente sociale? Per coloro che fanno sfilare i bambini sulle passerelle di moda o che li vendono alla pubblicità. Mi pare che li' siano fuori luogo!

elena.gaiardoni

Dom, 08/09/2013 - 20:37

E non si scusi per le parole. Le scuse dovrebbero essere su un solo concetto: legare la procreazione alla lussuria, parola anche demode'. Ma per lei chi haBundchen figlio soloo neppure uno il sesso non lofa?

killkoms

Lun, 09/09/2013 - 14:02

@elenagaiardoni,un dubbio mi sovviene,visto che ha usato un termine straniero,capisce cosa scrivo?poichè,se non lo capisce,è un dialogo tra sordi!lei dice che il sesso con un figlio non c'entra nulla!ma mi scusi,i suoi figli,se ne ha,sono nati sotto al classico cavolo?o non si è sessualmente unita al suo partner? non sono io che vivo ai tempi di mia nonna!io,fino a prova contraria non ho affatto dichiarato di reprimermi sessualmente per non fare figli!ne ho 3,tutti voluti,e ne vado fiero!ho solo detto che una volta(ai tempi di"sua"nonna)si faceva un figlio ad ogni"botta"(volgarmente parlando!),per ignoranza,calcolo ed altro!e perchè(e per quello ho usato il termine lussuria!)per gli uomini di quei tempi"ingravidare"la moglie ogni anno,certificava la propria virilità sessuale!tanto,partoriva la moglie ed i figli crescevano allo stato brado!lei potrei fare nomi e cognomi di"mastri inseminatori"che però in casa non muovevano un bicchiere d'acqua!era la moglie con prole a dover pensare a tutto,visto che loro pensavano solo a lavorare!è ipocrita poi quando scrive che non voglio responsabilità genitoriali(ed invece le ho!)salvo poi preoccuparmi di ragazzi che non sono miei!da padre mi dispiace per i figli di tutti,non solo per i miei,e penso che questi ragazzi hanno perso molto della loro vita per occuparsi dei fratellini;un gioco che poi è diventato un dovere! se poi mi ha capito(ma non credo)ho anche spezzato una lancia a favore di questa gente,quando ho asserito che in Italia lo stato non è per le famiglie,specialmente quelle numerose ed eccezion fatta per gli zingari!poichè,se queste persone erano zingari,da mò che avevano la casa popolare gratis!le ripeto;sono problemi loro!quel che può darmi fastidio è il"loro"ostentare le proprie difficoltà economiche!ci si può lamentare delle stesse dopo aver voluto tanti figli?l'altra famiglia padovana(che oggi è a quota 15!)pur avendo problemi analoghi,non va a piangere in tv!a prolificare saremmo bravi tutti!basta volerlo(senza poi preoccuparsi della difficoltà future)!

elena.gaiardoni

Lun, 09/09/2013 - 18:52

Ora sta parlando di più col cuore rispetto alla prima volta e sono colpita. Allora. Uno. Se ho asserito che oggi fare figli col sesso non c'entra, rispetto sfida un tempo, è perche' credo che Alessandra e Ferruccio non abbiano quattordici figli per lussuria, come accadeva un tempo, essendo giovani credo conoscano la contraccezione, e se i figli ci sono è perché voluti, come ho scritto. Tra l'altro voluti in primis dalla donna, non come una volta dall'uomo per ostentare la virilità. Semmai al contrario qui di splendidamente visibile c'è la maternità. E vuole che Le dica? Una maternità rivoluzionaria, a mio semplice avviso, proprio perché non si preoccupa: oddio quanto costa un figlio? Le pare giusto che la regolazione due nascite sia quella vile cosa che chiamiamo denaro? Ormai l'unico Dio che abbiamo, al punto da confizionare istinto materno e paterno. In un certo senso Alessandra dice: essere madri e padri è un istinto primario, perché reprimerlo per la paura di non matenere i figli? Due. I figli vivono. Stop. Semplice. Vero. Come Le dicevo. Non avanno lo zainetto ultimo modello per andare a scuola. Machissenefrega. Tre. Secondo Lei per un ragazzo di 20 anni è più vitale occuparsi di una sorellina o andare in discoteca a farsi di cocaina. Credo che questa famiglia ci stia indicando un ritorno all'importanza del contatto umano, del sentirci veri non perché abbiamo una cosa invece di un'altra, ma perché siamo umanità. Non vede quante storie di crudeltà abbiamo intorno a noi? Perché l'uomo si è snaturato. Se Lei vivesse a Milano lo vedrebbe ogni giorno andando per la strada. Ci sono più cartelloni pubblicitari che volti umani! Questo mi spaventa e mi indigna.

killkoms

Lun, 09/09/2013 - 23:01

@elenagaiardoni,è bello confidare nell'infinita misericordia del Signore,che fà piovere sui buoni e sui cattivi,ma purtroppo a tutto c'è un limite!e,purtroppo,il problema di quei ragazzi potrebbe non essere solo lo zaino firmato o il cellulare ultimo modello,ma anche quel poco che serve per vivere dignitosamente!le ripeto,a parità di condizioni,apprezzo di più la mega famiglia scalchi!

elena.gaiardoni

Mar, 10/09/2013 - 21:30

Perché non va sui giornali o in tv? Le dirò che molte volte mi sono posta questa domanda. Vede alla fine il Signore direbbe: ma l'albero, che sia si confini perduti e silenziosi di un campo, o al centro di una città, da' buoni frutti? La risposta è si'. Che noi ci poniamo le questioni che ci stiamo ponendo, è già in se' un buon frutto. Non so se legga mai i commenti sotto gli articoli del Giornale. Sono impestati di cattiveria. Questa corrispondenza, benché polemica, ha qualcosa di buono. Ci fa riflettere sulla vita. Non capisco quali problemi possano avere quei ragazzi? Teme che soffrano la fame? Questo non lo credo. Poi noi ci lamentiamo tanto d'essere invasi da cinesi o sudamericani che sono prolifici Noi non possiamo saperlo ma per qualcuno la famiglia Calo' potrebbe essere un incitamento a procreare, come possiamo saperlo. Sa cosa credo? Che noi stiamo riversando la stessa paura che abbiamo del dolore anche sulla gioia. La nascita di un bimbo è gioia, perché non dirla al mondo? Se il mondo reagisce male di frontre alls famiglia Calo' che mostra la sua gioia non è della famiglia Calo' ma del mondo. E per ultimo: in un mondo di solitudine verde come la peste non crede che quei ragazzi si sentano meno soli?

elena.gaiardoni

Mer, 11/09/2013 - 17:13

Vorrei aggiungere. Quali esempi hanno oggi le donne. Donne in carriera. Donne completamente assorbite dalla vanità del mondo. Donne virago o donne velina. La donna è uscita dalla Domus. Lo abbiamo voluto con tutte le nostre forze. Io per prima. Ma è questo l'unico esempio che diamo alle giovani? Ben venga Alessandra, donna della Domus, che dice: ci sono anche io, ragazze, non vergognatevi di fare le mamme. E sa cosa credo? Che Ferruccio dia l'esempio di padre ai giovani uomini. Visto che è il maschio oggi ad aver perduto di più la sua identità di maschio. A Milano i giovani sono tutti gay. A volte mi verrebbe da scrivere un articolo: uomo dove sei? Non esisti più? Dove è andato a finire l'uomo forte, capace, silenzioso, operoso per la sua famiglia? Guardo i ragazzini per le strade milanesi. Tutti effeminati. Non certo con l'aspetto di pater familias. I commenti più strani su questo articolo li ho ricevuti dai maschi. Vuole che le dica la verità? Berlusconi è stato condannato non per motivi politici, ma perché in lui uomini e donne hanno condannato la natura maschile. È quella natura lì a conoscere oggi la crisi peggiore. E, se lei è un uomo, dovrebbe riflettere molto su questo. Se ha figli: sia maschi che femmine. Grazie

killkoms

Gio, 12/09/2013 - 19:33

@elenagaiardoni,io non apprezzo quasi nessuno degli pseudomodelli che si propongono ai giovani d'oggi!io,(per cultura cattolica anche se i preti sono discutibili modelli anche l'oro)l'esame di coscienza me lo faccio ogni sera,e quel che mi chiedo è se dietro l'operato di questa coppia vi sia vero amore per i figli o una voglia insensata di protagonismo/esibizionismo!perchè la signora può essere un modello per le donne,mentre potrebbe non esserlo l'anonima signora scalco,che è a quota 15 figli?ma il guaio è che purtroppo la società italiana non è più a misura di famiglie del genere,ma nemmeno della mia,con"appena"3 figli!ho virgolettato l'appena poichè il nostro paese è quello in cui dei figli si dice"uno e poco e due sono troppi"!lo stato non sostiene la famiglia,salvo poi gettare soldi al vento foraggiando zingari nazionali e non,o lodando gli stranieri(e non solo a chiacchiere) perchè"portano in positivo il rapporto tra natalità/mortalità in Italia!è uno stupido fanatismo idiota italico,frutto di quella sottocultura degli anni 60 che tutto ha voluto dalle donne tranne il ruolo naturale che le ha imposto la natura,definendo invece "culturalmente arretrati"coloro che desideravano solo sposarsi e procreare!come diceva una vecchia"battuta"americana,fatta propria dalle donne nostrane,a qyelle della sinistra in particolare,"le brave ragazze vanno in paradiso,quelle cattive dappertutto! purtroppo i ragazzi sono sciocchi ed indifesi,e"chi"vuole introdurre cambiamenti nella nostra società(quasi sempre negativi)punta sempre sui giovani per questi motivi!perchè io sono contrario all'uso sui documenti dei termini genitore 1 e genitore 2 sui documenti,proposto da una deficiente piddina e fatto proprio dalla pseudoministra d'importazione?perchè inculcando tale cosa nei ragazzi(per non offendere i figli artificiali di qualche finocchio!)si arriverà prima o poi a far sparire i termini padre e madre,fondamenti della nostra civiltà! e meno male che nessun imbecille abbia avanzato un qualcosa del genere già proposto attuato in altre zone anche d'europa!la sostituzione nei documenti dei termini marito e moglie col generico coniuge,sempre per non offendere i diversamente sessuali!ma che offesa potrebbero arrecare a costoro un uomo ed una donna che si uniscono in matrimonio?anche il caso berlusconi è figlio della scostumatezza dei nostri tempi tempi!basti pensare ai vergognosi attacchi di uno psedudoprete direttore di un rivista che di cristiano ha solo il nome,che non perdonano a silvio di essere un donnaiolo,e magari lodano il sodomita del tavoliere,o quella carica istituzionale,paladina dei profughi,che si narra girava nei campi degli stessi per distribuire alle rifugiate kit abortivi per"tutelare la loro idoneità riproduttiva"!le ripeto,il nostro paese non ha mai tutelato la famiglia,per colpa di pci e dc!i primi perchè volevano la distruzione della stessa,la seconda poichè NON volendo che lo stato interferisse con la stessa non ha mai sviluppato una specifica legislazione!per non parlare del mercato del lavoro,in cui le donne sposate sono più discriminate rispetto a quelle nubili,giovani e non,come se queste non potessero rimanere incinte al di fuori del matrimonio!saluti e grazie anche a Lei!

elena.gaiardoni

Ven, 13/09/2013 - 22:26

Mi faccia capire. Lei si indigna per la decadenza delle parole madre e padre, e poi giudica un uomo e una donna che diventano padre e madre per quattordici volte, perché vivono in uno Stato che non tutela la famiglia. Ovvero, andiamo per logica. A lo Stato è arrivato ad un punto tale di negazione della famiglia da fare dei genitori dei freddi robot procreativi. Il robot 1 e il robot 2 di sesso indefinito si incontrano e mettono al mondo un robottino. Questo e' il futuro che ci aspetta. B Alessandra e Ferruccio infischiandosene dello Stato mettono al mondo i figli. C Se lei fosse veramente contro questi Stato vedrebbe nella famiglia Calo' una

elena.gaiardoni

Ven, 13/09/2013 - 22:52

Dicevo dovrebbe vedere nella famiglia Calo' la pianta della vita che si innalza doprz i dettami di ogni Stato o politica. Che svetta sopra al macchinismo di una burocrazia ormai così intestina da farci dire mentre procreiamo: aspetta aspetta che prima di ascoltare il mio desiderio cerco di fare quattro conti con lo Stato in cui vivo! Per anni si sono accusate le donne di ragionare con l'utero! Ora dico: ma meno male che in un periodo in cui i cervelli sono fusi esiste l'utero Il più intelligente e rivoluzionario degli organi. W l'utero che se ne infischia dello Stato della logica dei numeri. Grazie. E spero che il commento le arrivi in ordine perché la mia tastiera stasera non ragiona

elena.gaiardoni

Sab, 14/09/2013 - 08:16

Solo una domanda: quando i suoi tre figli sono nati ha pianto di gioia?

elena.gaiardoni

Sab, 14/09/2013 - 08:45

Ripeto: quando i suoi figli sono nati ha pianto di gioia? Ha sentito l'amore? Forse qualche volta ha mai pensato: che bello sarebbe ri provare quel momento dieci venti cento volte ancora! La liberta' del cuore. Ah, unica, vera liberta'! Ieri sera ho seguito in tv l'intervista a Scalfari su Dio. Ma lo sa che ha detto: io sono innamorato di Gesù ma mondo cerco Dio perché ho scelto Atena, l'intelligenza! Gli avrei chiesto se fossi stata la Gruber: ma lei quando è innamorato di una donna non la cerca? Noi scegliamo l'intelligenza come lei le sue mille ragioni solo per una cosa: per mancanza di libertà. Temiamo la libertà dell'amore e scegliamo solo e unicamente la presunzione del pensiero. E lo sa perché? Scegliamo la ragione della vita non la sua bellezza. E lo sa perché? La bellezza è troppo forte e ci fa cadere nella sindrome di Stendhal. Ci fa perdere....... lei teme la sua libertà, mio caro!

killkoms

Sab, 14/09/2013 - 14:25

@elenagaiardoni,è lei che non capisce o non legge i miei commenti!io ammiro la famiglia scalzi,sempre della provincia di padova,che hanno 15 figli,per la loro semplicità e volontà di non apparire!viceversa i 2 pur prolifici personaggi in parola,li vedo molto portati per il ruolo di apparitori televisivi!credo che lì al "giornale" non avrà difficoltà a rintracciare la lettera appello che il superpapà indirizzò ai lettori una volta!e come non ho pianto quando sono nati i miei figli,specialmente il primo?

elena.gaiardoni

Sab, 14/09/2013 - 16:57

Li leggo parola per parola. Le ho anche risposto sulla famiglia Scalzi, che non va in tv. Le ho risposto: che l'albero sia ai confini del mondo o in pieno centro di una città, ovvero non riservato, ma evidente non conta, conta che i frutti che fa nascere siano buoni. Preferisce l'albero nascosto? È una sua scelta, ma non sta a lei giudicare l'albero che appare. Se lo giudica il problema è un suo problema personale non della famiglia Calo' sul quale mi sembra molto ben documentato e francamente non ne capisco il motivo. Se ha pianto di gioia per la nascita del suo primo figlio, perché non capisce chi desidera riprovare anche per 14 volte questa gioia? Le manifestazioni d'amore sono diverse in ognuno di noi, non comprendo perché lei si prenda la briga di giudicare quelle degli altri. Non preoccupi li leggo i suoi commenti. Le dispiace se le faccio un' osservazione. Sono un tantino ripetitivi. Perché continua a ripetere le stesse cose? La ripetizione è fruttuosa solo nella preghiera.

killkoms

Sab, 14/09/2013 - 20:26

@elenagaiardoni,ripetitivo?anche ella non scherza!a volte quello che può sembrare amore,tipo mettere al mondo un figlio,potrebbe anche essere egoismo personale!come un innamorato che"soffoca"una donna che non lo ama più!come si fà a non essere informati su quei signori,visto la pubblicità che gli fanno i media?qualcuno,dovrebbe chiedere a qualcuno di quei ragazzi(quelli più grandi)lontano dalle telecamere,se sono felici di questa situazione,e non credo che risponderanno tutti sì!molti, invidieranno i loro coetanei "normali",che non debbono fare il contrappello la sera e l'appello la mattina,che possono coltivare le loro amicizie e la loro intimità!sà,in questi giorni mi stò destreggiando tra mercatini,siti internet e librerie per "procacciare"i testi scolastici ai miei ragazzi(2 alle superiori ed una alle medie)e mi chiedo come facciano costoro!si è mai chiesta come dormiranno quei ragazzi?una volta,in inghilterra,per venire incontro alle esigenze di una simile famiglia,il locale istituto delle case popolari,accorpò 2 appartamentti,realizzando una unità da 8/9 ani!ora,la casa di costoro(che dovrebbe essere dell'ex iacp se non erro)avrà al massimo 3 camere da letto,come ci dormiranno?sono 9 maschi e 5 femmine,e se i 3 più piccoli si presume dormano in camera coi genitori,gli altri 11 dormiranno 7 in una stanza e 4 in un'altra!chissà come un domani questi ragazzi giudicheranno i loro genitori!

elena.gaiardoni

Dom, 15/09/2013 - 16:58

Quando ho letto il suo commento mi trovavo a Grumello Telgate, sei chilometri da Bergamo, in autostrada, all'altezza di un grave incidente. Una macchina rovesciata, distruttta, sventrata. Ho visto una scena, sulla quale scriverei volentieri un articolo. Sono scesa dalla macchina, da brava giornalista, e ho guardato da vicino. Lo scrivo a lei. Un poliziotto ha estratto dall'automobile un paio di piccole pedule, Tiemberland, avevano il classico colore da sabbia del deserto, le ha posate per terra, accanto alla vettura in frantumi, le ha appaiate perfettamente. Tutto era caos e distruzione: le scarpe erano impeccabili e allineate con l'ordinata geometria del rispetto come sopra il tappettino di una cameretta, magari con i letti a castello. Sembravano tutto ciò che era rimasto di vivo dall'incidente. Leggo sull'Ansa che ci sono tre feriti, tra cui uno molto grave. Chissà di chi erano quelle peduline? Di un ragazzino. Sarà vivo? Sarà morto? Quanta strada avrà fatto con quelle peduline, magari stava andando in vacanza sui monti di Bergamo, oppure tornava, non lo so. Un paio di peduline. La morte, o l'interruzione di un'aspettativa felice, accade così, all'improvviso. L'automobile viaggia, i viaggiatori cantano e un attimo oltre, la felicità, la compattezza, il senso di immortalità che ci accompagna senza limiti, si spezzano. Deflagrano come un ordigno. Resta solo un paio di scarpe a testimoniare la vita passata. Perché le dico questo? Noi cerchiamo sempre di darci una ragione della vita e della morte. Noi vogliamo darci una ragione: questo è giusto, quello è sbagliato, se lo facessi io lo farei così, gli altri sbagliano. Abbiamo scordato l'umiltà invece di farcene una ragione, qualsiasi essa sia. Di ogni evento noi non dobbiamo ma perché in ogni caso, con qualsiasi volontà lo possiamo decidere, c'è sempre una piccola corrente che arriva dalla nuvola più lontana che non dipende da noi. Mediti. Vede che non sono per niente ripetitiva.

killkoms

Dom, 15/09/2013 - 18:45

@elena.gaiardoni,sì,ma per dirla in dipietrese"che c'azzecca" con la famiglia felice?i figli non li fanno solo loro per fortuna!spero di cuore che tutti gli occupanti dell'auto si siano salvati, bambini/ragazzi in primis!a proposito,non ha mai dato un'occhiata alla pagina facebook della famiglia felice?

elena.gaiardoni

Dom, 15/09/2013 - 22:29

Sono nettamente contraria ai social. Non li uso. Li trovo volgari e invadenti. Ormai siamo supercontrollati e spiati e mi fa piacere che i nuovi film americani sollevino questo problema del supercontrollo, un problema che dovrebbe essere sollevato anche dai giornali se fossero intelligenti. C'azzecca. La vita e la morte hanno una straordinaria ineluttabilità. Noi ci fermiamo sempre a spiegarci il come di entrambe, ma non possiamo darne il perché. Perché l'utero di Alessandra ha avvolto quattordici vite? Non c'è risposta. E se c'e' non e certo semplice come la fa lei. A proposito oggi ci sono famiglie che anche con tre figili vivono in una sola stanza con la crisi.

elena.gaiardoni

Lun, 16/09/2013 - 13:21

Ieri quando ho visto quelle peduline, il primo istinto è stata la rabbia: perché, perché questo doveva accadere? Perché è stato divelto in un attimo un attimo di felicità? Eppure osservando la macchina distrutta, vedevo nel contempo che l'incidente doveva accadere. Era necessario, direi. Perché? Maya doveva venire al mondo, non perché Alessandra voleva il quattordicesimo figlio, ma perché Maya aveva già bussato alla sua porta, prima che Alessandra decidesse. Noi guardiamo le cose nell'ordine che il tempo ci impone. MA la vita e la morte sono fuori dal tempo. Accadono oltre il tempo. Pronuncerei la parola Dio, ma non so se lei la gradisca.

killkoms

Lun, 16/09/2013 - 17:42

@elena.gaiardoni,ho perso il conto dei miei post non pubblicati! nemmeno io ho facebook,unico in famiglia!tuttavia,seguendo le tracce in rete di quanti asseriscono che la"famiglia felice"ogni tanto ha degli sponsor e mette in rete le coordinate delle proprie carte post pay ci sono arrivato!e a parte le foto della neonata,ho letto pure che avvisavano tutti della diretta con la d'urso sulla nascita della medesima!si potrebbe quindi dedurre che la diretta tv sia stata venduta a mediaset!qualcuno in rete scrive che incassino almeno 5000 € per ogni comparsata in tv! sempre in rete si legge che ad inizio del corrente anno,la signora ha"occupato",con gli 11 figli più grandi la ex sede di lavoro del marito,poichè ancora non gli liquidavano le spettanze residue!anche tale evento è stato seguito dai media,ai quali la signora ha comu icato le difficoltà dlla famiglia,(corrente staccata 2 volte,ed un figlio tenuto a casa da scuola)!tuttavia,persevera!c'è amore filaile in quel che fà?o non è una sua mania personale,associata al protagonimmo,e incoscientemente assecondata dal marito?ai posteri l'ardua sentenza!

elena.gaiardoni

Lun, 16/09/2013 - 20:42

Nessun uomo è un'isola, per cui non mandare a chiedere per chi suona la campana, essa suona per te. Ho chiuso il mio pezzo con una frase: che ci fa famiglia, che ci fa popolo. Credo che la signora dica solo: i figli sono un bene, di cui ognuno di noi è responsabile. Come le ho già detto qualche risposta fa, la signora non manda i bambini da Dolce e Gabbana o da Armani. In un Io Donna di tre - quattro settimane fa c'erano almeno dieci pubblicità di bimbi meravigliosi vestiti con cose costosissime. Questo non è desiderio di protagonismo? Scommetto che se lei li guarda esclama. guarda che meraviglia! Ma il messaggio qual è? Il problema non è quanto si fa, ma la motivazione per cui si fa. Non crede che nel messaggio della signora ci sia un monito: noi non siamo più famiglia, noi non siamo più popolo. Almeno questo leggo io. Mi auguro che i posteri, anzi le postere, imparino di più ad essere mamme. Mi scusi, sa, ma quando Cornelia espose i suoi figli alle matrone romane, dicendo: ecco i miei gioielli, noi poteri ci vediamo ostentazione?

killkoms

Lun, 16/09/2013 - 22:07

@cornelia era una donna romana tradizionalista,come quelle delle origini di roma,che non si era fatta contagiare dalle mode che le conquiste romane importavano dall'estero!io ho solo posto il problema se l'iper maternità della signora,oltre ad essere amore filiale non sia anche una sua mania assecondata dal coniuge! quando ebbe i 2 gemelli nel 2011,quasi quasi ci rimase male poichè,disse che si aspettava una bambina!si è"rifatta"2 anni dopo!

elena.gaiardoni

Mar, 17/09/2013 - 22:59

E se l'ipermaternita' della signora fosse un segno di genialità uterina? Una genialità che ancora non conosciamo? Un'ipertrofia dell'intelligenza dell'ovulo ancora idecifrata. cornrlia tradizionalista. Beh vadaca farsiun giro in via Montenapoleone. Osservi le mamme con prole e poi ne parliamo. Non crederà ancora a quello che c'è scritto nei libri di storia?

killkoms

Mer, 18/09/2013 - 10:48

#elenagaiardoni,genialità uterina?allora da ragione a quei"maschilisti"che asserivano che le donne ragionano col medesimo?l'unica genialità che ha dimostrato è quela d mettere al mondo figli e pretendere che la collettività glie li campi! via montenapolene è una zona da shopping per vip,di certonon alla portata di tutti i comuni mortali!cosa c'entrano invece i libri di storia?

elena.gaiardoni

Mer, 18/09/2013 - 23:35

Se parlo di una genialità uterina significa che penso esattamente l'opposto di quanto hanno pensato i maschi fino ad ora, li chiamo semplicemente maschi e non maschilisti perché per me i due termini sono sinonimi. Fin dalla Bibbia e dai Vangeli s'apprende che ci sono peculiarità divine nella gravidanza che forse non sono mai state adeguatamente studiate. È possibile che durante questi nove mesi la donna sviluppi alcune forme di conoscenze mai indagate e da noi sottovalutate. È possibile che alcune donne come Alessandra le abbiano anche inconsapevolmente percepite e che ci lanciano un messaggio. Ho citato i libri di storia per il suo giudizio su Cornelia.

killkoms

Gio, 19/09/2013 - 14:14

è un errore pensare maschio=maschilista!se così fosse stato,non ci sar4ebbero mai stati quei maschi "illuminati" che hanno permesso l'emamncipazione femminile!

elena.gaiardoni

Ven, 20/09/2013 - 23:57

Maschi illuminati? Emancipazione femminile? Non vedo ne' gli uni ne' l'altra. E sa da cosa si capisce? Dal fatto che lei usa il verbo permettere. La dice lunga sul suo pensiero ancora.... maschile. Le avevo risposto ieri sera. Ma il commento non è stato preso. Comunque credo sempre che un giorno possa avvenire un perfetto incontro uomo e donna. Se sono stati scelti per generare i figli, perché non dovrebbero generare insieme anche le idee?

killkoms

Sab, 21/09/2013 - 11:40

@elenagaiardoni,egregia signora,il mio pensiero è da uomo ,poiché sono tale!forse personaggi come vendola la pensano diversamente!ho usato il termine"permettere",poichè ci sono società come quella islamica che alle proprie donne non permettono quasi nulla!non sono uno di quei personaggi che pretendono e basta!a casa mi alzo quasi sempre per primo,e mi preparo la colazione da solo,senza scocciaremia amoglie che nha altri problemi!la nostra società,non è mai stata come quella islamica,e la nostra storia è sempre stata costellata da donne che hanno lasciato il segno!dalle eroine bibliche a protagoniste del mondo grecoromano,ovvero le cose principali che hanno formato la cultura occidentale!quindi,in ossequio a queste grandi figure femminili,l'uomo ha mano mano abbbandonato il concetto di maschio accentratore,per evolversi su un modello più condiviso come l'attuale!se invece ci saremmo messi ad emulare i mussulmani,(donna sempre sottomessa;al padre,al marito,al figlio) non saremmo la società che siamo!

elena.gaiardoni

Sab, 21/09/2013 - 18:44

Esempi e sacrifici di donne sono rimasti eccezioni che confermavano la regola, finché non è scattato un meccanismo: le donne hanno iniziato a sacrificarsi per le altre donne. Gli uomini c'entrano molto poco in questo processo. Solo quando le madri hanno iniziato a proiettare se stesse irrisolte nella figlia femmina il cammino di una minima emancipazione è iniziato. Dove c'è una madre intelligente e lungimirante c'è una figlia emancipata. Se la madre invece è una donna normale, la figlia sarà un po' più libera ma sempre normale. L'uomo non c'entra mi dispiace. Se c'entrasse avremmo già da tempo donne leader, premier e direttori di giornali. Cosa che non avviene appunto perché li' l'uomo funziona ancora da ostacolo ora come duecento anni fa.. Ho una convinzione. Le donne musulmane sono ancora come ono perché le donne stesse lo vogliono. Quando inizieranno a non volerlo più allora anch'esse cambieranno. Se una pur minima emancipazione c'è stata il merito è stato il passaggio di donna in donna.

elena.gaiardoni

Dom, 22/09/2013 - 09:28

Ha detto una grande verità: il mio pensiero è da uomo perché sono tale. E implicitamente c'era scritto: se a lei va bene, bene, altrimenti io non lo cambio, perche' va bene cosi' e basta. Quale donna puo' fare altrettanto sapendo che il suo pensiero v verrà accettato? Per essere accettata da un uomo la donna è ancora oggi costretta a velare il suo vero pensiero. O quel pensiero piace all'uomo e allora verrà accettato, oppure non passerà mai. Vede il velo musulmano lo abbiamo anche noi.

killkoms

Lun, 23/09/2013 - 22:12

@elenagaiardoni,le cronache che ci arrivano da paesi mussulmani o culturalmente più indietro,sono pieni di soprusi contro le donne,tanto in ambienti domestici che di lavoro!è per questo che mi sono permesso di dire che se in occidente la donna si è emancipata è stato anche grazie agli uomini che si sono adeguati al progresso,poichè sarebbe stato facile fare come loro! l'esposizione del mio pensiero,no vuole assolutamente significare che con esso sopraffaccio quello della donna!tante donne hanno avute idee migliori dell'uomo,in politica come nella scienza! anzi,il passato ci porta più esempi di donne che si sono fatte valere più per cultura che spregiudicatezza!basti pensare a marie curie,scienziata più brillante del marito!purtroppo negli ultimi decenni è prevalso un modello femminile che ha individuato come forma di emancipazione solo le abitudini della sfera sessuale!non è vero che le donne occidentali hanno un invisibile velo,poichè le loro idee hanno valore da noi,purchè valide!

elena.gaiardoni

Mar, 24/09/2013 - 12:49

Sa cosa diceva Virginia Woolf? Una donna per ottenere dieci deve dimostrare mille. Credo che nessuno, né uomini né donne, si debbano sentire sconfitti se dopo cent'anni la realtà è ancora questa in Occidente. Per un verso è come dice lei: le donne hanno buttato tutta la loro pseudoemancipazione nella sfera sessuale. E analizzare il perché di questo sarebbe molto interessante. D'altronde siamo in un paese cattolico, dove peraanni la morale ha represso la sessualità della donna. E siamo appunto in un paese cattolico, dove da secoli le più pure altezze del pensiero sono state gestite dalla casta monacale e sacerdotale, che non ha mai coltivato il pensiero della donna, anzi come lei saprà le donne di pensiero erano bruciate come streghe. Per cui guardi, sarò tollerante alla'eccesso con le donne, ma comprendo qualsiasi loro forma di ribellione, compresi quella sessuale. Mi dispiace chele non veda in noi il velo musulmano. Senta, ma deduco che legga il Giornale. Quante firme femminili vede? È convinto che sia perché dentro non ci siano donne che pensano? Le posso assicurare che ce ne sono più degli omini, conoscendo le mie colleghe, ma ancora oggi per il buon vivere le vedo fare moltissimi passi indietro. Sa che farei a volte? Vorrei radunare le mie colleghe in una sola redazione, come a scuola una volta. Patteggiare con la redazione maschile: ogni giorno su ogni pagina esce un articolo scritto da noi vagliato solo da colei che fabula direttrice di quella redazione solo i due direttori. Forse le donne comincerebbero a scrivete veramente quello che pensano. Forse lei ritiene che noi combattiamo poco, ma le assicuro che per ottenere uno dobbiamo lottare mille. Liberazione sessuale? Certi perché la donna deve ancora darla via per arrivare in alto in qualsiasi lavoro. Anche nel nostro, a volte. Hanno firmato in Prima varie generi di amanti........

killkoms

Mar, 24/09/2013 - 23:42

elena gaiardoni,i tempi di virginia woolf sono ben lontani,e ci sno casi di donne che hanno avuto qualcosa in più in quanto tali!quando,molti anni fà,ci fù la prima donna questore della polizia di stato,ci fù un moto di stizza tra i dirigenti uomini della medesima,ma non per chiusura maschilista!prima della rifirma del 1981,la polizia era solo maschile,e le poche donne presenti nei ranghi della stessa erano inquadrate nel Corpo Ausiliario di Polizia Femminile!tale corpo era formato da poche centinaia di donne,tutte laureate e diplomate,con ranghi di ispettrice e assistenti,che si occupavano solo di bambini difficili,ragazze madri,famiglie sfasciate e qualche caso di prostituzione!erano insomma più che poliziotte delle assistenti sociali in divisa!e come dicevo prima,quando una di costoro,divenne questore,molti colleghi uomini,che avevano fatto la carriera di commissario ai tempi degli anni di piombo,si sentirono scavalcati da chi aveva fatto di meno!per contro,sussistono,anche in paesi culturalmente più avanzati dell'Italia,fenomeni di marginalizzazione delle donne!basti pensare a j.k. rowling,la fortunata autrice della saga di "harry potter"!sembrerebbe che il consiglio di firmare i suoi libri solo con le iniziali del nome,le sia stato dato da un editore, poichè"la gente era più restia a leggere un libro del genere se scritto da una donna"!coraggio!

elena.gaiardoni

Mer, 25/09/2013 - 11:56

Lo stratagemma della Rowling, compilatrice di libretti, pare sia già stato forse di Omero ma sicuramente di George Sand, una scrittrice coi fiocchi rispetto all'autrice di Harry Potter. Ma vede, questo mi da' ragione: cento anni e nulla è cambiato sul piano del pensiero. La ringrazio per il coraggio, lei è un uomo intelligente, ma vede il mio problema non è affermare le mie idee, questo sarebbe maschile. Il mio problema trasformare il genere rapporto che può intercorrere tra un uomo e una donna, e non solo a livello eletto, ma normale. Sa, non so se sia giusto lottare per il proprio pensiero. In fondo è una forma di vanità, e questo è un problema che mi pongo. La bellezza è creare uno stato di grazia tra l'uomo e la donna, in modo che divengano complementari. Anzi necessari l'uno all'altra come sul piano della procreazione. Forse è utopico, non lo so. Si ricorda il mito di Platone? Eravamo un unico essere che poi è stato diviso. Però eravamo uniti conta schiena e non ci guardavamo in volto. Ora dobbiamo guardarci in volto. Ma forse, le ripeto, è una mia illusione. Comunque le donne questore non hanno cambiato nulla. Una domanda: se una donna diventasse Presidente degli Stati Uniti come ragionierebbe di fronte alla decisione di far scoppiare una guerra? Come un uomo? Se la risposta è sì, a quel punto per me è inutile che lo diventi. Grazie, comunque.

elena.gaiardoni

Gio, 26/09/2013 - 10:01

Ora le dirò una cosa. Se lei e' un lettore si sarà posto il problema di cosa siano i giornali. Si dice che i giornali vivano sulla politica. La politica e' l'arte di gestire l'organizzazione della società dell'uomo. E' normale che la politica sia lotta, discussione, contrapposizione di idee che vedono quest'organizzazione in modo diverso. I gay. C'è chi pensa che debbano essere organizzati in un certo modo, chi in un altro. Da secoli la storia procede così. Qual e' il ruolo di un giornalista in tutto questo? Oggi i giornali non fanno che soffiare sul fuoco. La politica non e' mai stata così bassa come ai nostri giorni! Cosa penso? Che la responsabilità sia piu' del cattivo giornalismo, che della politica stessa. Quindi non e' importante quale sia il mio pensiero, ma quale modo io possa trovare per far si' che questo non avvenga piu'. Non crede che sia su questo che noi ci dobbiamo fermare a riflettere? Se la donna ha un ruolo in un giornale, per me questo dovrebbe essere. Mi piacerebbe sapere cosa pensa lei che e' un uomo intelligente. Grazie.

killkoms

Gio, 26/09/2013 - 23:29

@elena.gaiardoni,il giorno in cui una donna diventerà presidente degli Usa,sarà senz'altro un gran giorno!saprà innovare tale carica con la sua femminilità?ho i miei dubbi!basti pensare a come si sono comportate(e si comportano)delle donne politiche,come la thatcher,passando per madeleine albright, per finire a tipe come la merkel e quella nostra "carica istituzionale"che esterna assurdità ogni giorno!per non parlare di storiche regine o simili del passato,come la mitica zenobia di palmira,l'imperatrice bizantina irene,matilde di canossa,la regina inglese elisabetta la grande,l'imperatrice di russia caterina,la sovrana austriaca maria teresa,l'imperatrice vittoria d'inghilterra!tutte donne che purtroppo nell'amministrazione dello stato si sono comportate come e più degli uomini!mi viene in mente anche una regina delle primissime civiltà,l'egiziana hatshepsut,la"faraonessa",che arrivò persino a portare (posticcia)la barbetta rituale dei faraoni stessi!una vera rinuncia alla femminilità,quindi!per quanto riguarda la politica, quella italiana ha un livello molto basso,e non da ora!a 68 anni dalla fine del conflitto,siamo ancora in un clima da guerra civile,tra comunisti e fascisti!che ruolo gioca la stampa in questa parte?un gioco molto importante,vista che ognbi parte in causa ha un giornale che l'appoggia,anche se poi la parte del leone la fanno i giornali a grande tiratura!basti pensare a come si è buttata la stampa di de benedetti sul cav.!una volta i giornali facevano gli scoop,scoprivano il marcio!oggi,da che una certa compagine politica si è affacciata al potere,scoprono poco o nulla!e questo è un indice di un cattivo giornalismo,o meglio di un fenomeno per il quale più che fare giornalismo,si fà il tifo per una parte o l'altra!avere un giudizio pacato,diverso dalla linea del proprietario/editore,è molto difficile,e poco pagante!è difficile conciliare le proprie idee con una certa linea editoriale!una giornalista donna,non più ghettizzata nella cronaca rosa,potrebbe forse fare qualcosa in più!la ringrazio molto per i suoi complimenti alla mia intelligenza,sicuramente sopravvalutata!saluti!

elena.gaiardoni

Ven, 27/09/2013 - 17:48

Lei ha affrontato un tema interessante, che sposta il concetto di sessualità. La regalità. Nelle dinastie regali la divisione dei due sessi e' per presenza divina annullata. Ammesso che la nobiltà sia veramente di stirpe soprannaturale, non ha mai fatto differenze tra uomo e donna, perché li' l'atto di governo non e' scelto dal popolo, ma da Dio. Lo so che sto affrontando uno scoglio duro, ma ripeto, visto come mi ha risposto oggi, ritengo che lei sia un uomo intelligente. La nobiltà e' per natura paritaria, il sangue non e' diverso tra un uomo nobile e una donna nobile. E' vero che in alcune dinastie non si riconosceva il diritto di primogenitura se il primogenito era femmina, ma sostanzialmente nel corso dei secoli la stirpe nobile non ha mai posto differenze tra maschio e femmina, perché così come ci sono state tante donne regali mascoline ci sono altrettanto stati uomini femminili. Quindi ho delle riserve sul giudizio delle regine, anche perché appartenevano a secoli in cui la guerra non era necessariamente cattiva come oggi, in quanto non comportava armi di distruzioni di massa, ma prevedeva il nobile combattimento corpo a corpo. Era nella lotta per un sano principio che la nobiltà traeva il suo concetto stesso di nobiltà. Sui giornali l'analisi e' impeccabile. Lei e' troppo buono con i giornalisti: magari il problema della nobiltà di idee in un giornalista stesse solo nel rapporto con l'editore! Guardi, saremmo a cavallo. No, sta proprio nel principio stesso con cui una persona sceglie questo mestiere e il senso personale che ne ha. Sono d' accordo anche con quanto afferma sulla lotta tra destra e sinistra. Non puo' piu' essere cosi' fideista, da entrambe le parti. Gli italiani devono diventare piu' pragmatici in politica. Da un lato vicino ancora nell'ingenua e assolutistica illusione che la politica sia la soluzione di tutti i loro mali, illusione che li porta a diventare eccessivamente distruttivi quando la politica non risolve. Diciamo che continuano ad avere lo stesso atteggiamento che si ha nei confronti della mamma: guai a toccarla ma nel contempo tutte le colpe sono sue! Credo che per cambiare i giornali ci sia solo una soluzione: farli con pochissimi e super scelti giornalisti! E giornaliste. Non solo. Ma la divisione di ruoli e competenze dovrebbe essere gestita con criteri diversi da quelli attuali.