L'ingegnere che smonta tutte le bugie dei No Tav

"Molti manifestanti lavorano per la A32, penalizzata dai treni ad alta velocità. Spesa faraonica? Ridicolo"

C'è un solo modo per spiegare l'impresa nella quale Paolo Basaglia s'è lanciato: il cognome. «Mia nonna sosteneva che eravamo parenti alla lontana dello psichiatra passato alla storia per aver fatto chiudere i manicomi». Se gli va bene, ma v'è da dubitarne, lui resterà nella cronaca per essere riuscito a far aprire quello che in gergo tecnico viene chiamato tunnel di base del Moncenisio, primo step dell'opera pubblica più contestata di tutti i tempi: l'Alta velocità Torino-Lione. Impresa indubbiamente da pazzi, la sua, perché significa fronteggiare un'agguerritissima tribù, come non se ne vedevano in azione dai moti di Reggio Calabria del 1970: i No Tav della Val di Susa, le cui proteste contro la nuova linea ferroviaria ad alta velocità di 235 chilometri fra Italia e Francia sono state accompagnate da un crescendo di attentati, intimidazioni, scontri con le forze dell'ordine, aggressioni, blocchi stradali, occupazioni e boicottaggi, bollati come segnali eversivi da Gian Carlo Caselli, fino a tre settimane fa capo della Procura di Torino. Si chiama - ecco la coraggiosa follia - Comitato Sì Tav. Per ora è soltanto una pagina su Facebook, anche se in breve tempo ha già raccolto oltre 3.300 adesioni. Ad aprirla, insieme con Basaglia, è stato Ivan Possekel, tecnico informatico. Abitano a Torino. Iscritto al Partito democratico il primo, irriducibile di destra il secondo, «credo che simpatizzi per Francesco Storace», informa Basaglia, e anche questa è un'alchimia da matti, perché significa marciare divisi su tutto - «litighiamo in continuazione sul governo, sull'immigrazione, sui diritti civili degli omosessuali» - per colpire uniti sull'unico bersaglio che sta a cuore a entrambi: il treno ad alta velocità.
È questa la competenza che Basaglia, nato a Sanremo nel 1965, laureato in ingegneria elettronica al Politecnico di Torino, ha portato in dote al Comitato Sì Tav: una preparazione fuori dal comune in materia ferroviaria, tanto più sorprendente se si considera che ha studiato all'Istituto nautico di Imperia. «Ma ho avuto un nonno, Bruno Basaglia, originario di Bologna, che per più di 40 anni ha fatto il macchinista delle Fs sulle tratte di tutta la penisola», spiega, «e un padre geometra, Ivo, che mi ha attaccato la passione per i treni. Quand'ero bambino, abbiamo costruito insieme un plastico enorme con i modellini in scala zero della Rivarossi, fra i più grandi, che nella mia camera lasciava lo spazio solo per il letto». Della formazione giovanile sul Mar Ligure rimane una traccia nell'attuale professione: commerciante di acquari e pesci tropicali a Torino. In passato ha lavorato come ingegnere in un'azienda telematica.
A rafforzare in Basaglia la vocazione infantile per le ferrovie ha contribuito un evento topico: la sua partecipazione, il 27 settembre 1981, al primo viaggio del Tgv francese, acronimo di «train à grande vitesse», progenitore dei nostri Frecciarossa e Italo, che inaugurò l'era dell'alta velocità in Europa, «120 minuti per coprire la tratta Lione-Parigi, 450 chilometri, lanciati ai 260 orari: mi pareva di sognare».
Ha qualche interesse in Val di Susa?
«Nessuno. Né parenti, né case di vacanza. In tutta la mia vita sono stato soltanto due volte in gita a Bardonecchia».
Allora perché se ne occupa?
«Per reazione. Sono un tipo sanguigno, abituato ad agire d'impulso. Digitavo su Internet la stringa “Tav Torino-Lione” e mi uscivano migliaia di pagine con pareri contrari. Mai nessuno a favore. Idem sulla grande stampa: spazio solo alle tesi dei No Tav. Che poi, più che di tesi, si tratta di fuffa. Le loro 150 ragioni contro la Torino-Lione per un esperto di ferrovie si possono condensare in 10. Le altre 140 sono ripetizioni, fumo negli occhi. Così mi sono accollato il dovere civile di fare chiarezza. Pensavo che l'informazione spettasse a voi giornalisti».
Infatti sono qua.
«È il primo che si fa vivo, dal 2011 a oggi».
Chiariamo qual è la materia del contendere.
«Un nuovo tunnel a doppia canna, lungo 54 chilometri, da Susa a Saint Jean de Maurienne, da costruire entro il 2025. Al momento sono cominciati soltanto i lavori per le gallerie di servizio che serviranno per ventilare il tunnel ferroviario e per consentire il passaggio di operai e soccorritori. Dopodiché bisognerà costruire la nuova linea ad alta velocità da Susa a Torino e da Saint Jean de Maurienne a Lione. Tempi previsti: altri 15 anni. Quindi la Tav non sarà pronta prima del 2040».
Costi?
«L'intera opera, tunnel incluso, 22 miliardi di euro. La spesa di 8,2 miliardi per la parte internazionale, cioè per il tunnel, sarà sopportata al 58% dall'Italia e al 42% dalla Francia».
Perché i francesi spendono meno?
«Una compensazione necessaria. Il resto della tratta a loro carico, dalla fine del tunnel a Lione, è di 100 chilometri, mentre la nostra ne misura la metà».
Comunque 8,2 miliardi sono tanti.
«I No Tav parlano di spesa faraonica. Facciamo due conti. L'Unione europea ci metterà il 40%. Ergo, la spesa scende a 4,92 miliardi, di cui 2,85 a carico dell'Italia. Suddivisa in un decennio, fanno 285 milioni l'anno. Una cifra risibile per il bilancio dello Stato, che nel 2013 contemplava spese per 527 miliardi».
Perché il tunnel s'ha da fare?
«Per un'infinità di motivi. La linea storica è contorta. I raggi di curvatura sono strettissimi, con attrito volvente elevatissimo e pendenze del 35 per mille che si traducono in scarsa efficienza energetica, tant'è che i treni merci richiedono due motrici in trazione e una in spinta. Con il nuovo tunnel i convogli consumeranno il 90 per cento in meno».
È così dispendioso anche il trasporto dei cristiani?
«Certo. Il Tgv per Parigi che parte da Milano viaggia come un treno normale fino a Torino, perché la linea ad alta velocità non è stata ancora omologata. Idem da Torino a Lione, dove i binari per la Tav ancora non ci sono. Con un'aggravante: nel tratto Bussoleno-Saint Jean de Maurienne non può superare i 70 chilometri orari. Il che porta i tempi di percorrenza sulla tratta Torino-Lione a 3,5 ore, contro 1,5 ore della Tav. Preistoria».
Quanti sono i No Tav?
«Una ristretta minoranza, sia pure chiassosa. La maggioranza silenziosa è formata da Sì Tav che si guardano bene dal dichiararlo per paura. A Susa è stata fatta di recente una petizione per esprimere solidarietà alle forze dell'ordine: si sono raccolte oltre 1.000 firme. Ma non s'è potuto dire che erano pro Tav, altrimenti i sottoscrittori sarebbero stati linciati».
L'alternativa per i No Tav qual è?
«Non sono ancora riuscito a capirlo. Sostengono che la Tav sarebbe sottoutilizzata perché il traffico ferroviario sulla Torino-Lione è in continua diminuzione. Ma non specificano che i treni merci snobbano la linea storica perché è obsoleta a tal punto da rendere più conveniente i trasporti verso la Francia attraverso la galleria ferroviaria del San Gottardo che passa dalla Svizzera».
È dal 1995 che combattono. Non si rendono conto che i due Stati non cederanno mai alle loro pretese?
«Secondo me se ne rendono conto eccome. Ma hanno tutto l'interesse a ritardare i lavori il più possibile».
A che scopo?
«La maggior parte del traffico Italia-Francia attualmente avviene su gomma, lungo la A32 Torino-Bardonecchia e il traforo stradale del Frejus, con gravi ripercussioni, fra l'altro, sulla salute ambientale, visto che Tir e auto, a differenza dei treni, inquinano. La Tav provocherà un danno irreparabile alla Sitaf (Società italiana per il traforo autostradale del Frejus, ndr), il cui giro d'affari in prospettiva è destinato a sgonfiarsi. Ora si deve sapere che molti No Tav lavorano alla A32 o sono titolari di cooperative che prestano servizi all'autostrada, dallo sgombero della neve ai mezzi spargisale contro il gelo fino alla cura delle aiuole spartitraffico e delle aree di sosta».
Interessante.
«Lo stesso Sandro Plano, presidente della Comunità montana della Val di Susa, leader dei sindaci contrari alla Tav, lavorava alla Sitaf. Niente di male, per carità, non dubito della sua onestà personale. Però ci hanno fatto due marroni così sul conflitto d'interessi di Silvio Berlusconi e nessuno si accorge di questo, che è grande come una casa?».
Lavorava alla Sitaf. Oggi non più.
«D'accordo, ma direttore di esercizio della A32 lo è stato fino al 2011, mica nel secolo scorso, e persino La Repubblica ha dovuto ricordargli che nemmeno negli anni di Vittorio Valletta s'era visto un dirigente della Fiat diventare sindaco di Torino. Non credo che alla Sitaf dispiacesse avere un proprio dipendente alla guida della Comunità montana, alleato con chi si oppone alla ferrovia a tutto vantaggio dell'autostrada su cui marciano i Tir. Plano milita come me nel Pd, è un amico, queste cose gliele ho dette in faccia. Ripeto: sono certo della sua probità. Ma ragioni di opportunità dovrebbero indurlo ad astenersi dal cavalcare la causa dei No Tav».
I quali temono che i lavori per l'alta velocità diventino per le cosche mafiose ciò che il formaggio è per i topi.
«Gli svizzeri hanno investito 24 miliardi di euro per i trafori del Gottardo e del Lötschberg. C'è la mafia anche nel Canton Ticino? Allora dovremmo evitare l'ammodernamento della Salerno-Reggio Calabria per scongiurare infiltrazioni della camorra e della 'ndrangheta. Perché non spiegano invece che la Tav rappresenta un'occasione d'impiego per 2.000 valsusini? Non a caso non vengono incendiati i mezzi della Cmc di Ravenna, la coop che sta realizzando il cunicolo esplorativo della Maddalena. No, si bruciano quelli delle piccole imprese locali, come la Italcoge di Susa dei fratelli Lazzaro, per impedire alla gente di accorgersi che quest'opera pubblica dà lavoro alla vallata».
Come spiega la virulenza dei No Tav?
«La Val di Susa è terra di eretici e ribelli fin dai tempi della caccia alle streghe, zona di reclutamento per il movimento anarchico, per la guerra partigiana e poi per Lotta continua, Prima linea, Brigate rosse vecchie e nuove. L'estrema sinistra indottrina la gente con le leggende».
Quali, per esempio?
«I pericoli derivanti dalla presenza di amianto e uranio nelle rocce dove sarà aperto il tunnel. A parte che per le gallerie moderne si usa il Tbm, tunnel boring machine, una fresa meccanica che lava la roccia sminuzzata impedendo la dispersione delle polveri, non capisco una cosa: in Val di Susa per convogliare le acque della Dora Riparia verso la centrale elettrica di Pont Ventoux, una delle più grandi d'Italia, è stato costruito un lunghissimo tunnel. Nessuno s'è lamentato per l'amianto e l'uranio. Ed è la stessa montagna. Idem per il raddoppio della canna del Frejus, in corso di esecuzione: 13 chilometri di scavo. Non vola una mosca. Ed è la stessa montagna».
Chi guida i No Tav?
«Alberto Perino, ex bancario sindacalista della Cisl, indagato per istigazione a delinquere. Ma l'area più pericolosa è quella anarchica vicina al centro sociale Askatasuna di Torino e a Spinta dal bass di Avigliana. Plano la condanna, Perino si chiama fuori dicendo che in Val di Susa “ognuno è leader di se stesso”. Almeno il Pci aveva il coraggio di definire i brigatisti rossi “compagni che sbagliano”».
Dove lo trovano il tempo per manifestare in continuazione, bloccare autostrade e cantieri, fare a botte?
«Gli anarchici non hanno grandi occupazioni. Molti sono figli di papà che giocano alla guerriglia urbana. Io, con una moglie e una figlia di 4 anni da mantenere, non potrei permettermelo».
Dicono che non cederanno mai, neanche a costo della morte.
«Mi sembra una boutade. Però il rischio che prima o poi ci scappi il morto è piuttosto concreto».
Non ha paura che vengano non dico a ucciderla, ma almeno a picchiarla?
«A volte sì. L'ho messo in conto. Intanto mi sono assicurato contro gli atti vandalici».
Minacce ne ha avute?
«Via Internet e per posta elettronica».
Di che tipo?
«“Smettila, sappiamo chi sei, veniamo a trovarti, ti spacchiamo la faccia”. Un No Tav mi ha scritto: “Guarda che conosco quelli della Guardia di finanza, avrai di sicuro qualcosa da nascondere”».
Ecco, diranno che lei e il Comitato Sì Tav siete prezzolati da qualcuno.
«Lo dimostrino. Vivo del mio lavoro, che scarseggia, perché con la crisi la gente pensa alla propria pancia, più che a nutrire i pesci negli acquari. Mi facciano pure un accertamento. Sul conto corrente intestato a me e a mia madre scopriranno solo che il fido di 36.000 euro, garantito da titoli di Stato, è vicino al rosso».
(685. Continua)
stefano.lorenzetto@ilgiornale.it

Commenti

lolafalana

Dom, 19/01/2014 - 09:47

Domande mancanti perchè fondamentali e che avrebbero fatto crollare le tesi precedenti: 1) Il traffico merci previsto da quando è stata progettata questa ferrovia è aumentato o diminuito? Risposta onesta: diminuito. 2) Il traffico merci in futuro è previsto in aumento o in diminuzione? Risposta onesta: in diminuzione (confrontare per credere i dati movimento merci ferroviario dalla apertura a nord-est della nuova ferrovia Pontebbana in costante diminuzione, merci e passeggeri!) Non dico altro!

lakos29

Dom, 19/01/2014 - 10:07

che strano che in Italia esista solo il conflitto d'interesse di Berlusconi e mai quelli di personaggi legati alla sinistra.

angelomaria

Dom, 19/01/2014 - 10:29

le verita nascste vengono sempre a galla come le vergogne!!!

denteavvelenato

Dom, 19/01/2014 - 11:09

Noooooooooo, seconda notizia shock, pensavo di trovare l' articolo: La tav opera costosa e inutile. Il bello è, che qualcuno, prende per verità assoluta quello scritto da questo giornale.

Mario-64

Dom, 19/01/2014 - 11:16

Che il movimento no-tav volesse in realta' coprire ben altri interessi era chiaro ,adesso si scopre che costoro lavorano per il raddoppio dell'autostrada! Fantastico ,dopo trent'anni che i verdi e simili starnazzano di spostare il traffico dalla gomma al ferro adesso si protesta per ottenere esattamente il contrario! Il traffico merci e' in aumento in tutta europa ,sulla direttrice est-ovest (diciamo Milano-Venezia) credo sia raddoppiato dal 2000 ,e' chiaro che un tunnel costruito nel 1870 non e' piu' sufficiente. Dall'altra parte delle alpi troviamo il nostro secondo, terzo e quarto partner commerciale in Europa ,difficile dimostrare che l'opera non serva. Poi , con le merci in arrivo dall'Asia , i porti italiani sono in pole position per farle sbarcare. E' evidente che pero' ci vorranno infrastrutture come la tav per farle arrivare nel resto d'europa. Ma forse e' troppo difficile da capire per i sinistrati...

egenna

Dom, 19/01/2014 - 11:32

Sbaglio o lola falana si è fatta suora!?,ha provato a cambiare anche lei. Cordiali saluti

Raffi70

Dom, 19/01/2014 - 11:52

lolafalana:ma quello che leggi lo capisci o hai i paraocchi ,il traffico merci e diminuito perche la linea ferroviaria E OBSOLETA e allora si preferisce far passare la merce dalla svizzera anche se la tratta potrebbe essere piu lunga ma perche dovete sempre mistificare la realta perche non vengono bruciati i mezzi delle cooperative? perche quando i notav italiani sono andati a protestare in francia assieme ai loro compari sono stati massacrati di mazzate dalla gendarmerie francese nessuno ne ha parlato?perche non protestano per i due tunnel fatti nella stessa montagna ( come il sig. Basaglia dice)nessuno protesta?ecco solo alcune domande che vorrei fare io a te lolafalana saluti e buona domenica

Ritratto di Ivanpk

Ivanpk

Dom, 19/01/2014 - 12:27

Sostenendo senza remore la genuinitá e la sostanza del buon Paolo Basaglia, tengo a precisare un paio di punti che non corrispondono a veritá: in primis il Comitato Si Tav é stato fondato e gestito unicamente da Ivan Possekel e non da entrambi, secondo, la graditissima ed efficace collaborazione di Paolo Basaglia con il Comitato é sí durata diversi mesi ma si é interrotta ormai da quasi un anno, terzo, il sottoscritto, Ivan Possekel non é un irriducubile di destra, non vota Storace ed é stato giá sufficientemente incriminato, ripudiato e denigrato da rappresentanti della sinistra protav torinese e valsughina al punto di mettere piú di una volta in discussione il suo impegno a favore della Tav pur di evitarsi l'ennessima gogna mediatica dell'ambiguo blocco del centrosinistra che una volta appoggia la tav, vedi Esposito e le dichiarazioni ufficiali, una volta sostiene i governanti ed centri sociali che la osteggiano, imponendo sul tema Tav come in tutta la politica piemontese una sorta di monopolio sia contro che a favore che rende estremista e sordo l'impegno di chiunque non appartenga all'antico e consolidato blocco di potere piemontese. quarto la pagina (come giá erronaemente riportato tempo fa in un articolo della Stampa), non ha raggiunto 3300 fans in pocbi giorni ma dopo anni, mesi e settimane di costante e quotidiano attivismo, quinto , ad oggi, come da diversi mesi, l' unico admin ufficiale della pagina é e rimane Ivan Possekel ad esclusione della altrettanto gradita per quanto saltuaria collaborazione di G. Borgonovo, ex studente della Bocconi di Milano. Detto questo, bravo Paolo Basaglia per le informazioni che hai dato, meno bravo chi ha dato e/o riportato notizie non veritiere che comunque, almeno in questo frangente, non intaccano il buon nome del comitato e dei suoi reali rappresentanti. Vogliamo fare informazione, questo é bene, ma si puó e si deve fare meglio :-) In fede, Ivan Possekel.

marchino.blu

Dom, 19/01/2014 - 12:58

Da mettersi le mani nei capelli... hahahaahah... mio figlio di 5 anni faceva delle domande piu' costruttive... Ma chi e' sto scemo di finto giornalista?

att

Dom, 19/01/2014 - 12:59

@lolafalana: capisco che l'intervista è lunga, ma se non si legge tutto non fare domande inutili, perché ignora la risposta, peraltro precisa e chiarissima: "La linea storica è contorta. I raggi di curvatura sono strettissimi, con attrito volvente elevatissimo e pendenze del 35 per mille che si traducono in scarsa efficienza energetica"; "La maggior parte del traffico Italia-Francia attualmente avviene su gomma, lungo la A32 Torino-Bardonecchia e il traforo stradale del Frejus"..."La Tav provocherà un danno irreparabile alla Sitaf (Società italiana per il traforo autostradale del Frejus, ndr), il cui giro d'affari in prospettiva è destinato a sgonfiarsi" "Sostengono che la Tav sarebbe sottoutilizzata perché il traffico ferroviario sulla Torino-Lione è in continua diminuzione. Ma non specificano che i treni merci snobbano la linea storica perché è obsoleta a tal punto da rendere più conveniente i trasporti verso la Francia attraverso la galleria ferroviaria del San Gottardo che passa dalla Svizzera" ...o forse ignora questi fatti semplici e chiari perché non Le fanno comodo?

Fracescodel

Dom, 19/01/2014 - 13:13

Del fatto che sara' pressoche' impossibile che si riesca a proporre la tratta sia come passeggeri che merci non se ne parla? Eppure e' un dato con fondamenti tecnici importanti.

Fracescodel

Dom, 19/01/2014 - 13:15

Del fatto che costerebbe molto meno potenziare la tratta del FREJUS, non se ne parla? O di come la TAV significherebbe il fallimento della tratta del Frejus, con conseguenti disoccupati che interesserebbe intere localita'? Niente...eppure sono dati fondamentali per fare scelte serie!

Fracescodel

Dom, 19/01/2014 - 13:17

Del fatto che e' stato provato, riprovato, e nemmeno messo in discussione, CHE LA TAV SARA' UN PROGETTO IN FALLIMENTO...in termini economici non sara' mai in attivo, e quindi sara' un progetto in perdita; anche secondo le stime piu' ottimiste.

Fracescodel

Dom, 19/01/2014 - 13:19

E comunque, si evidenzia bene come l'interessi di Lunardi e di qualche altri sporchi intrallazzatori, per guadagno proprio, riescono a promuovere e forzare un progetto dispendioso, in un momento storico dove quei soldi sarebbero stati spesi MOLTO MEGLIO ALTROVE, incluse in tratte interne...oltre che per altre, completamente diverse, esigenze basilari.

Fracescodel

Dom, 19/01/2014 - 13:22

Per finire dico che: LA TAV e' un progetto farsa, che sara' in fallimento, costosissimo, che insulta e si impone con prepotenza su intere localita' contrarie, NATO E PROMOSSO PER IL SOLO SCOPO DI ARRICCHIRE QUALCHE INDUSTRIALE E QUALCHE MINISTRO! E farsa peggiore, grazie al supporto mediatico, sono riusciti a convincere (cosa facile) la stragrande maggioranza della gente che S'HA DA FARSI!

Ritratto di Ivanpk

Ivanpk

Dom, 19/01/2014 - 13:38

Sostenendo senza remore la genuinitá e la sostanza del buon Paolo Basaglia, tengo a precisare un paio di punti che non corrispondono a veritá: in primis il Comitato Si Tav é stato fondato e gestito unicamente da Ivan Possekel e non da entrambi, secondo, la graditissima ed efficace collaborazione di Paolo Basaglia con il Comitato é sí durata diversi mesi ma si é interrotta ormai da quasi un anno, terzo, il sottoscritto, Ivan Possekel non é un irriducubile di destra, non vota Storace ed é stato giá sufficientemente incriminato, ripudiato e denigrato da rappresentanti della sinistra protav torinese e valsughina al punto di mettere piú di una volta in discussione il suo impegno a favore della Tav pur di evitarsi l'ennessima gogna mediatica dell'ambiguo blocco del centrosinistra che una volta appoggia la tav, vedi Esposito e le dichiarazioni ufficiali, una volta sostiene i governanti ed centri sociali che la osteggiano, imponendo sul tema Tav come in tutta la politica piemontese una sorta di monopolio sia contro che a favore che rende estremista e sordo l'impegno di chiunque non appartenga all'antico e consolidato blocco di potere piemontese. quarto la pagina (come giá erronaemente riportato tempo fa in un articolo della Stampa), non ha raggiunto 3300 fans in pocbi giorni ma dopo anni, mesi e settimane di costante e quotidiano attivismo, quinto , ad oggi, come da diversi mesi, l' unico admin ufficiale della pagina é e rimane Ivan Possekel ad esclusione della altrettanto gradita per quanto saltuaria collaborazione di G. Borgonovo, ex studente della Bocconi di Milano. Detto questo, bravo Paolo per le informazioni che hai dato, meno bravo chi ha dato e/o riportato notizie non veritiere che comunque, almeno in questo frangente, non intaccano il buon nome del comitato e dei suoi reali rappresentanti. Vogliamo fare informazione, questo é bene, ma si puó e si deve fare meglio :-) In fede, Ivan Possekel.

denteavvelenato

Dom, 19/01/2014 - 13:54

Secondo scoop del giornale, pensavo di trovare il titolo: La tav opera inutile, costosa. Adesso aspetto solo quello del ponte sullo stretto, troverete anche li fior di ingegneri pronti a pontificare l' opera

alberto_his

Dom, 19/01/2014 - 14:18

Solo voi potevate trovare un debunnker così improbabile e improvvisato

Paolo_Basaglia

Dom, 19/01/2014 - 15:15

@Ivanpk: Sulle 3300 adesioni avevo detto che erano avvenute fino ad oggi, ma chissà perchè a volte fa più figo scrivere che è avvenuto tutto quasi per magia, nemmeno una pagina FB possa andare da 0 a 3300 in un attimo e poi languire per quasi tre anni. Ho detto che tu sei stato il fondatore della pagina e che io sono stato un tuo collaboratore come co-amministratore e ho anche sollecitato il tuo coinvolgimento nell'intervista proprio per evitare confusioni di ruoli, come ben sai (coinvolgimento che tu hai deciso liberamente di non avere). Che tu sia un uomo di destra poi penso sia cosa notoria a tutti. Mi sembrerebbe farti un torto negarlo (ho detto che pensavo votassi Storace in quanto per un certo periodo compariva il simbolo de La Destra sulla tua pagina personale). Come sarebbe sciocco non affermare che sono state le nostre divisioni politiche a fare terminare questa collaborazione (probabilmente per l'incapacità di entrambi di volerle superare). In ogni caso a me preme la battaglia sul TAV. Il resto sono piccole beghe in cui come ben sai non sono mai voluto entrare. L'intervista è stata chiesta in virtù della mia collaborazione col Comitato e proprio per questo ho ritenuto giusto valorizzare il Comitato SiTAV (se non l'ho fatto bene di questo me ne scuso pubblicamente), proprio in virtù della visibilità che mi ha dato ma soprattutto della visibilità che ha dato alle mie idee. Di questo non ti sarò mai grato abbastanza. Spero che tu lo capisca. Con stima. Paolo Basaglia.

Paolo_Basaglia

Dom, 19/01/2014 - 15:28

Non rispondo a chi insulta personalmente in quanto si commenta da se. Le opinioni tecniche si confutano con tesi aventi valore tecnico. Gli insulti sono solo fuffa.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Dom, 19/01/2014 - 15:28

Mi domando perchè da parte Francese,non ci siano analoghe proteste. Mi domando la genuinità,imparzialità,della posizione di tutti questi NO TAV valligiani,"coinvolti" nella costruzione della A32(che naturalmente,e a differenza del traforo in oggetto,si scava nel "Burro Pre Alpi",notoriamente senza amianto ne uranio....).Mi domando con quale genuinità,ed imparzialità,tutta la gente "valligiana",coinvolta nel traffico stradale(tanta),non pensi "ecologicamente",che una ferrovia ridurrebbe il loro tornaconto.Perchè,parliamoci chiaro,i treni passano,le persone,le merci pure,non si inquina,ma...non si guadagna da questo passaggio!!Poi ci sono gli "aggregati",i professionisti del "casino",a cui basta avere l'occasione,ed ai quali non pare vero di avere una "causa" del genere,che duri tanti anni.Poi c'è la solita ipocrisia partitica.Se venisse fatto una volta per tutte un referendum sul tema....NO?

Paolo_Basaglia

Dom, 19/01/2014 - 15:33

In merito a chi sostiene ancora una volta l'ennesima bufala, faccio presente che NON esiste alcuna motivazione tecnica valida affinchè la linea Torino-Lione (che chiamare TAV è persino improprio viste le differenti velocità) non possa ospitare sia i treni merci che quelli passeggeri. La convivenza è possibile proprio per il fatto che la velocità dei treni passeggeri sarà limitata a 220 Km/h, rendendo quindi possibile il transito dei treni merci di notte a 100-110 Km/h. Il logorio prodotto alla rettificazione della linea da parte dei treni merci (tipica obiezione "fuffa" NoTAV) ha senso solo quando si parla di linee TAV di pianura a 300 Km/h. In questo caso non saranno necessarie manutenzioni straordinarie alla linea, ma la manutenzione ordinaria sarà più che sufficiente a far correre i treni passeggeri a 220 Km/h massimi sulla linea come già avviene su tutte le linee miste NON TAV di tutta Europa.

Paolo_Basaglia

Dom, 19/01/2014 - 15:35

In merito alle obiezioni sul materiale di scavo e sul suo stoccaggio: La parte italiana del tunnel è di soli 14 KM, per cui il resto dello scavo compete ai francesi. Il trasporto della merce di scavo avverrà per ferrovia da Susa proprio per evitare via vai di TIR. Lo smarino (ghiaino prodotto dallo scavo) ha un valore per le cave che lo raccoglieranno in quanto i materiali inerti, previa verifica, vengono riutilizzati nell'ingegneria civile. Parte dello smarino verrà addirittura riconvertita riutilizzata a Susa in loco proprio per la realizzazione dei calcestruzzi necessari alla costruzione del tunnel. E' una domanda alla quale ho risposto piu' volte e che sta anche nelle risposte ufficiali di LTF (Lyon Turin Ferroviarie), ma evidentemente, e mi riferisco ai NoTAV, non c'e' peggior sordo di chi non vuole sentire.

Ritratto di Aulin

Aulin

Dom, 19/01/2014 - 15:41

Che i notav "valligiani" fossero divisi tra anarcoidi analfabeti di ritorno pronti a qualunque cosa pur di essere "contro" e i soliti interessati che vogliono soldi per sè e per la Valsusa lo sappiamo bene da queste parti, in Piemonte. Tra l'altro dire "valligiani" è un termine inesatto: in 99% dei valsusini notav non è della valsusa, ma sono immigrati da altre regioni d'Italia o semplici anarcoidi di bassa cultura, un po' come era base PCI/PD raccattata nelle fabbriche. La stragrande maggioranza degli autoctoni vuole la linea Torino-Lione, anche perchè il Piemonte ha una lunga tradizione di scambi coi francesi, una cosa che gli immigrati non piemontesi non sanno nè capiscono, essendo meridionali o veneti. Inutile perdere tempo: manganellate ai terroristi e costruire velocemente. L'autostrada del Frejus è un disastro ed è assai pericolosa con tutti i tir che circolano, altro che traffico diminuito: quando passano centinaia e centinaia di Tir al giorno manco te ne accorgi del "traffico diminuito". Non parliamo poi d'inverno dove basta un tir a bloccare tutto. Solo che il ritardato medio notav non lavora e mica ci arriva a questi concetti. In più la linea ferroviaria è obsoleta e sarebbe costosissimo adattarla: lo sappiamo benissimo tutti, sono solo i giornalisti che danno spazio agli imbecilli notav. Tante bastonate sulla zucca e prima o poi a questi analfabeti di ritorno il sangue tornerà al cervello. Tra dieci anni comunque sarà tutto finito, come con l'autostrada del sole, che i compagni (gli analfabeti del tempo che fu) non volevano perchè era troppo capitalista. Hahah ma vi rendete conto? Chi è di sinistra è davvero ritardato per definizione, cosa stiamo ad ascoltarli a fare?

Ritratto di robertoguli

robertoguli

Dom, 19/01/2014 - 15:45

Lorenzetto sempre interessante. Auguri a Basaglia. Distinti saluti. Roby

MassimoOP

Dom, 19/01/2014 - 15:48

Consiglio a tutti i fautori del traffico in diminuzione Italia-Francia o sull'arco alpino di leggersi questo ottimo libro che spiega chiaramente in 133 pagine con tanto di dati ufficiali e fonti tutte le motivazioni che rendono necessaria la nuova linea Torino-Lione. http://sottosopra-edizioni1.webnode.it/products/le-infrastrutture-al-tempo-della-crisi/

Paolo_Basaglia

Dom, 19/01/2014 - 15:56

Grazie per l'ottimo post. Preciso come sempre MassimoOP :-)

claudio63

Dom, 19/01/2014 - 17:37

PER lOLAFALANA: le sue domande mi sembrano retoriche e mal poste, la spiegazione delle diminuzioni del traffico e' da spiegarsi proprio con la obsolescenza delle tratte in uso al momento e l'unica alternativa e' il trasporto su gomma, che guarda un po, non conosce sosta. Suvvia, siamo onesti per davvero, da tutte e due le parti, e senza schiamazzi. Claudio Carugati, houston, TX

claudio63

Dom, 19/01/2014 - 17:42

Signor Ivan, non la conosco, ne ho mai visto il suo sito od i lavori pubblicati da Lei su internet. Tuttavia mi sembra da quello che scrive una persona equilibrata in grado di mantenere una certa obbiettivita' nella vita. le auguro di non mollare, sperando che il suo progetto possa finalmente trovare un piu' largo consenso e di lettori. Con simpatia, Claudio Carugati, Houston TX.

lolafalana

Dom, 19/01/2014 - 17:57

A "Raffi70", ad "att", prima di dare aria inutilmente ai denti andate a leggervi i dati macro economici (e peccato che non ci siano quelli più recenti perchè sono ancora più vistosi, ma evidentemente non si deve sapere) come qui: http://www.confetra.it/it/centrostudi/doc_pdf/statistiche_MERCI%20FERROV.2002/traffico%20per%20tipologia%202004-2009.pdf

uggla2011

Dom, 19/01/2014 - 18:19

Grazie a Paolo Basaglia per le informazioni a sostegno della TAV.E'giusto chiedere che i no-TAV argomentino con tesi tecniche ma mi sembra una richiesta irricevibile.Loro sono esperti di insulti,pernacchie,otturamento di cessi ed atti di vandalismo vari.Per quanto attiene le ferrovie dubito che sappiano se i treni sono alimentati a corrente elettrica o a pedale.Basta ascoltare il loro capo (o foglia di fico?) per rendersene agevolmente conto.

Fabio 62

Dom, 19/01/2014 - 18:53

Ma finalmente...ci voleva un articolo così...che si faccia girare un pò su tutta la rete, Facebook e simili...ma soprattutto tra la gente...perchè questa grande opera sarà utilissima e farà anche risparmiare denaro...i francesi protestano poco o niente...perchè forse hanno imparato qualche lezione...alla fine dell'800 l'ing Eiffel progettava una strana struttura in forma strana a Parigi che venne molto contestata con picchettaggi, cortei...e ora quella Torre porta il suo nome ed è il simbolo non solo di Parigi ma della Francia intera nel mondo...e anche certe grandi opere possono esserlo...Fabio62

Tino Gianbattis...

Dom, 19/01/2014 - 19:45

Tunnel e ponti uniscono i parolai dividono e distruggono quello che appartiene a tutti SI TAV

mariolino50

Dom, 19/01/2014 - 20:46

Il più grande esperto italiano di trasporti, del politecnico di Milano, non di Torino guarda caso, dice conti alla mano che non serve a niente, solo a chi fà la gallerie, oggetti assai pericolosi in caso di incidente, o facilmente preda di attentati come successo in passato. Io credo a lui e non a chi ha interessi nella questione, basterebbe raddrizzare un pò di curve e la vecchia galleria andrebbe bene, un buco è sempre un buco, inoltre in galleria i treni devono andare più piano lo stesso, se poi ci voglion far passare i merci di quale alta velocità blaterano, i carri merci se li mandi già a 150 saltano fuori, figurati più forte. Vorrei saper poi chi ci và da Torino a Lione, il traffico è trà Roma, Milano e Parigi, e allora va bene l'aereo.

Fracescodel

Dom, 19/01/2014 - 21:43

@Paolo_Basaglia: quindi, se capisco quello che dice Lei, il TAV non sara' TAV ma una normale tratta a velocita' equiparabili alle "linee miste NON TAV di tutta Europa"? Pero' con i costi tecnici enormi e la promozione mediatica di una tratta ad alta velocita', "TAV"?

Fracescodel

Dom, 19/01/2014 - 23:02

@Paolo_Basaglia: quindi, se capisco quello che dice Lei, il TAV non sara' TAV ma una normale tratta a velocita' equiparabili alle "linee miste NON TAV di tutta Europa"? Pero' con i costi tecnici enormi e la promozione mediatica di una tratta ad alta velocita', "TAV"?

ROBERTSPIERRE

Lun, 20/01/2014 - 00:05

l'articolo è interessante e l'intervista porta argomenti di ulteriore discussione. Tutto utile a formare ognuno le propie convinzioni. Ma di una cosa sono convinto: l'opera sarà utile perchè avvicinerà Italia e Francia, senza dubbio. Poi anche i No Tav prenderanno il treno per arrivare prima e più riposati. Ricordo che anche a Roma la sinistra (tutta) non voleva la metropolitana (linea B), poi si sono ricreduti e ne hanno visto i vantaggi e pertanto hanno giustaente deliberato di potenziarla con le linee A e C e altre ancora. Anche con il raddoppio delle autostrade e le quattro corsie hanno avuto fieri oppositori nei verdi, ma poi vi viagiano tutti comodamente. Io i verdi non li farei entrare ai caselli, oppure li costringerei a viaggiare nelle strade secondarie. Questo deve fare riflettere. Opporsi è basta è da miopi.

electric

Lun, 20/01/2014 - 06:32

I no-tav (e a questi aggiungo i no-ponte) vogliono solo far regredire l'Italia per i loro sporchi interessi personali. E pensare che si autodefiniscono 'progressisti'!

Rudik

Lun, 20/01/2014 - 07:30

E' chiaro che ai "NoTAV" la verità fa male. I problemi delle attuali linee storiche (sono due a binario unico) sono reali e non risolvibili con un raddoppio per mancanza di spazio. All'estero il trasporto su ferrovia cresce grazie ai treni che trasportano i TIR. In Italia ciò non funziona per la scarsa competitività delle ferrovie. L'alta velocità, dove funziona, sta eliminando i costosi ed inquinanti voli. Dire "NoTAV" è dire no al progresso nel nome degli interessi SITAF. Se sono così ecologisti chiudano l'autostrada e vietino le auto sulle statali.

giuseppe70

Lun, 20/01/2014 - 09:00

Grazie Paolo per la chiarezza espositiva ed il coraggio delle tue idee.

mariolino50

Lun, 20/01/2014 - 20:54

Rudik Peccato che per fare le alte velocità, stanno tagliando tutti i treni regionali e dei pendolari, a quanto pare qualcuno pensa che l'Italia sia solo Milano Roma Napoli e poco altro, chi non stà nelle grandi città è costretto ad andare in macchina altrimenti è uno zombi, esiste solo la grande T, Torino Trieste e Milano Napoli, il resto si arrangi come può, con i soldi che stanno buttando si rifarebbe mezza reta italiana.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mar, 21/01/2014 - 00:07

Ma chi ha paura di denunciare la palese interferenza delle BR nelle contestazioni della Val di Susa? Come mai diventa censurabile rimarcare ciò che anche un magistrato ha accertato? SI HA PAURA DEI FARABUTTI DELLE BR?

Paolo_Basaglia

Mar, 21/01/2014 - 02:59

@Francescodel: La NLTL (Nuova Linea Torino Lione) sarà una linea mista di tipo TEN-T di interconnessione tra linee TAV (passeggeri) e linee TAC (merci) di Italia e Francia. I costi sono in linea con analoghe linee costruite in Svizzera. Vedi recenti tunnel ferroviari del Gottardo e del Loshberg. Chiamarla TAV è stato un vezzo dei NoTAV. In tutti i documenti ufficiali di LTF (Lyon Turin Ferroviarie) la cosa non è mezionata. La disinformazione in materia sono stati i professionisti NoTAV (politicamente parlando con i grillini e l'estrema sinistra in testa) a farla per primi. Ripeto: parlare di costi esagerati per un opera spalmata in un così lungo arco temporale è del tutto risibile. Basta una calcolatrice ed un poco di buon senso per capirlo.

Paolo_Basaglia

Mar, 21/01/2014 - 03:03

@mariolino50. Non si può ammodernare la vecchia linea in quanto le pendenze sono ineliminabili. I tunnel di base sono l'unica soluzione. Li hanno fatti in Svizzera e li fanno ovunque. Nessuno ammoderna linee di montagna che arrivano a 1300 metri di quota. Non ha senso economico e non ha utilità energetica.

mariolino50

Mar, 21/01/2014 - 19:19

Paolo_Basaglia E perchè 1300 metri sono tanti con le potenze che ci sono oggi,ho sempre lavorato nella produzione di energia e sò cosa sono i MW, io ho fatto più volte la vecchia linea, ma ora per andare a Parigi prendo l'aereo, nessuna pensa neanche a cosa può succedere con un deragliamento 50 km sottoterra, neanche le miniere avevano gallerie così lunghe, dove li fanno ovunque i trafori, io ho attraversato gran parte degli Usa in auto senza farfe gallerie, basta passare nei fondovalle e aggirarle, invece di voler per forza fare la via più corta, magari per risparmiare pochi km. Se convenisse le farebbero i privati, ma se ne guardano bene, facciomoli davvero i conti fino in fondo, inoltre sulle linee ad alta velocità non passano i treni merci, oppure ora vanno a 300 kmh anche i carri merci, anche i Francia il TGV è solo passeggeri.

Paolo_Basaglia

Gio, 23/01/2014 - 00:47

@mariolino50. Ci avrà sempre lavorato con l'energia, ma dimostra di capire ben poco di energetica. Un treno merci che sale a 1300 metri di quota per un passo di montagna consuma fino a quasi 10 volte di più che a percorrere un tunnel di base a quota pianura. Può avere tutta la potenza che vuole nelle motrici, ma la differenza percentuale dei consumi tra le due tratte, a parità di treno utilizzato, non cambierà. Le merci pesanti non vanno in aereo. I trafori svizzeri del Gottardo e del Loschberg hanno analoghe lunghezze e sono operativi da anni. In USA non fanno gallerie perchè hanno un territorio per il 90% pianeggiante. Le hanno poi fatte eccome per passare l'unica catena montuosa che hanno: quella delle Montagne Rocciose. Le alpi sono una catena montuosa. I fondovalle sono ai fianchi di essa, ma per attraversarle serve o un passo di montagna o comunque un tunnel. I tunnel di base servono per i treni merci per la maggiore efficienza energetica e non per la maggiore velocità. Ma le legge le cose o copia-incolla i peggiori slogan delle pagine NoTAV senza neanche capirli? Nessuno vuole portare merci col TGV. La NLTL sarà una linea mista TEN-T. Le reti ferroviarie non vengono quasi mai costruite da privati, ma sempre dagli Stati per motivi economico-strategici. Ai privati viene data al più solo la gestione dei convogli. Legga dei documenti tecnici ufficiali e si informi. Così chi la legge e capisce un minimo di ferrovie e di fisica elementare si mette a ridere di gusto.

MassimoOP

Dom, 02/02/2014 - 02:53

@mariolino50 : " Il più grande esperto italiano di trasporti, del politecnico di Milano, non di Torino guarda caso, dice conti alla mano che non serve a niente, solo a chi fà la gallerie " Dice tante cose ma non ne dimostra nessuna. Le tesi non si dimostrano a suon di titoli e referenze, ma con i dati. Ponti è ingegnere quanto tutti quelli che hanno lavorato alla progettazione della Torino-Lione, nè più nè meno. E' ingegnere quanto me e Basaglia. E' ingegnere quanto quelli numerosi che su questa opera non si esprimono o sono favorevoli. @mariolino50 : " basterebbe raddrizzare un pò di curve e la vecchia galleria andrebbe bene, un buco è sempre un buco, inoltre in galleria i treni devono andare più piano lo stesso, se poi ci voglion far passare i merci di quale alta velocità blaterano, i carri merci se li mandi già a 150 saltano fuori, figurati più forte. Vorrei saper poi chi ci và da Torino a Lione, il traffico è trà Roma, Milano e Parigi, e allora va bene l'aereo. " Raddrizzare curve? ma lei ha una minima idea di cosa sia la linea storica Torino-Lione? Nella tratta da Bussoleno a Bardonecchia si sale da 440m a 1338m in circa 48km e per la linea in salita (che in molti tratti segue una tracciato diverso da quella di discesa) si è stati costrettu ad allungare il tracciato per diminuire le pendenze. E lei vorrebbe "raddrizzare le curve"? Un buco non è sempre un buco se è scavato oltre i 1300m di quota e per arrivarci bisogna zig-zagare per chilometri e chilometri sulle montagne con pendenze che arrivano fino al 33 per mille. La nuova linea è una linea mista AV/AC come tutte le moderne linee ad alta velocità. Le velocità di esercizio sono 220 km/h per i passeggeri (anche nel tunnel, non esiste alcun rallentamento) e 120 km/h per le merci. Chi pensa che non possano convivere merci e passeggeri su una linea di questo tipo semplicemente non sa nulla di ferrovia: esistono i binari di scartamento e una pianificazione delle tracce. Già oggi sulla linea storica convivono treni passeggeri che viaggiano a 120km/h e treni merci che, in discesa, vanno a 40 km/h. Da Torino a Lione ci va chiunque prosegue per Parigi o per la Spagna, passeggeri o merci che siano. @mariolino50 : " E perchè 1300 metri sono tanti con le potenze che ci sono oggi,ho sempre lavorato nella produzione di energia e sò cosa sono i MW, io ho fatto più volte la vecchia linea " Ma che discorso è? mica è un problema di Potenza, è un problema di cosumi, ergo costi. Se ha sempre lavorato nella produzione di energia dovrebbe conoscere la differenza tra Potenza e Lavoro, vero? @mariolino50 : " nessuna pensa neanche a cosa può succedere con un deragliamento 50 km sottoterra, neanche le miniere avevano gallerie così lunghe " Parliamo di sicurezza? Il nuovo tunnel è in realtà composto da 2 tunnel di 57km *separati* che si trovano a 30m-40m di distanza e forniti di 4 uscite di emergenza che danno sull'esterno situate ogni circa 11km. Le due canne hanno un collegamento orizzontale ogni 300m che permettono la fuga nell'altra canna in caso di incidente. In caso di incendio il sistema di ventilazione pompa il fumo in una direzione consentendo ai mezzi di emergenza di entrare dagli ingressi di emergenza e spegnere l'incendio dalla parte opposta. Questo è come funziona un sistema di tunnel moderni e sicuri. Il vecchio tunnel del Frejus ferroviario è un tunnel a canna singola lungo 13km in cui i due treni viaggiano nelle due direzioni nello stesso tunnel. In caso di incidente è una trappola per topi perchè il fumo da qualunque parte venga pompato può investire un treno che viaggia in direzione opposta. Senza contare che sono possibili incidenti tra due treni chi viaggiano in direzioni opposte. Se resti intrappolato al centro del tunnel devi scappare per più di 6km per arrivare all'uscita. Basta ricordare gli incidenti del tunnel autostradale del Frejus del Monte Bianco per rendersi conto di cosa possa succedere in tunnel a singola canna. Sulla lunghezza invece provi a raccontarlo a chi ha già costruito, sta costrunedo e costruirà nel mondo tunnel da 30km a 60km. Per non andare lontani il Gottardo, quasi terminato, è di 57km. Il Brennero, in fase di costruzione, è lungo 55km. http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_di_gallerie_per_lunghezza @mariolino50 : " io ho attraversato gran parte degli Usa in auto senza farfe gallerie, basta passare nei fondovalle e aggirarle, invece di voler per forza fare la via più corta, magari per risparmiare pochi km. " Premesso che se conoscesse la morfologia del territorio di cui stiamo parlando saprebbe benissimo che qua sulle Alpi Cozie non esiste una via più corta che passa per i fondovalle. Ma lei veramente pensa che allungare un percorso sia a costo zero? pensa che il treno si sposti da solo e consumi uguale a fare un percorso più lungo? sicuro di aver lavorato nella produzione di energia? Riguardo ai "pochi Km", la nuova linea da Torino a Lione è di 235km. La vecchia è di 338,5km. E' 103,5km più corta di quella vecchia. Per parlare bisognerebbe anche sapere qualcosa di ferrovie. Per chi vuole approfondire l'aspetto tecnico della questione, qui può trovare uno studio fatto da me nel 2011: https://www.facebook.com/notes/massimo-olivero-pistoletto/considerazioni-energetiche-sulla-nltl-nuova-linea-torino-lione/702662123098015

MassimoOP

Dom, 02/02/2014 - 02:53

@Rudik : " Peccato che per fare le alte velocità, stanno tagliando tutti i treni regionali e dei pendolari " Ennesima balla. Premesso che il servizio ferroviario regionale è finanziato dalle regioni mentre l'altà velocità ferroviaria si mantiene da sola con i biglietti. Proprio in Valsusa con il servizio metropolitano ci sono ben 18 treni al giorno in entrambe le direzioni.