L'ultima provocazione del Cav: Quote rosa? Allora preferenze

Berlusconi: "Non ho pregiudizi contro le donne capilista". Ma teme che il Pd possa usare la parità di genere per sabotare il patto: in tal caso è meglio che siano gli elettori a scegliere

«Non ho niente in contrario. Purché non sia il pretesto con cui il Pd cerca di sabotare la riforma della legge elettorale». Alla fine - dopo molte insistenze e le ripetute telefonate di alcune delle deputate di Forza Italia che ormai da giorni si battono per l'introduzione della parità di genere nelle liste elettorali (l'emendamento bipartisan prevede che il 50% dei capilista siano donne) - Silvio Berlusconi decide di cedere. Pubblicamente tace, ma in privato - anche con le parlamentari che lo contattano telefonicamente ad Arcore - pare essersi ammorbidito rispetto ad una battaglia che comunque non lo convince fino in fondo. Intanto - questo andava ripetendo negli ultimi giorni a chi l'ha interpellato sull'argomento - perché chi candidare e dove lo si dovrebbe decidere in base al merito e non per legge e poi perché l'intesa sulla riforma elettorale è il frutto di un accordo tra Pd e Forza Italia i cui equilibri sono piuttosto delicati e qualunque modifica può rischiare di far saltare il tavolo.

Ecco perché l'ex premier ha sì aperto all'introduzione della parità di genere ma a patto che questo non metta a repentaglio il cammino delle riforme e che non sia il pretesto a cui si attaccherà il Pd per riaprire la trattativa su un accordo che Berlusconi considera chiuso. Il timore, infatti, è che l'emendamento in questione possa essere una sorta di cavallo di Troia per boicottare l'intesa sulla legge elettorale. Detto più chiaramente: il rischio è che con le quote rosa entrino nella legge anche le preferenze. E che i primi a sostenere l'emendato siano proprio quei pezzi di Partito democratico che non vedono di buon occhio l'intesa raggiunta tra Matteo Renzi e Berlusconi. Che, non a caso, non ha visto di buon occhio il modo con cui il premier ha cercato di rimbalzargli addosso il problema visto che il ministro Maria Elena Boschi ha detto che il governo è pronto a «migliorare il testo» ma «solo con la partecipazione di tutti gli attori». Come a dire che il problema non è del Pd ma del Cavaliere, che con i suoi si è lasciato andare: a questo punto reintroduciamo le preferenze così si supera la questione quote rosa e vediamo chi vince.

Ecco perché Berlusconi ha deciso di sgombrare il campo dalle polemiche. E per bocca del suo consigliere politico Giovanni Toti ha fatto sapere che «se le nostre parlamentari la ritengono una questione importante non c'è nessun pregiudizio, nessuna opposizione preconcetta a fare un ragionamento nel merito». Detto questo, Toti ha tenuto a precisare di essere «più per il merito che per le quote» e ha puntato il dito contro eventuali «altri emendamenti» che «svuotino» la nuova legge elettorale che «già troppe volte è stata modificata».

Pubblicamente, come detto, il Cavaliere non si pronuncia. E intervenendo telefonicamente alla manifestazione organizzata a Pavia da Forza Italia per sostenere la candidatura a sindaco dell'uscente Alessandro Cattaneo si è limitato a parlare di questioni locali. Peraltro, sulla questione non tutte le donne azzurre sono compatte, visto che con sfumature diverse c'è anche chi non sembra particolarmente convinta dalla battaglia sulla parità di genere. Come per esempio Mariastella Gelmini, convinta che non siano le parlamentari ad aver bisogno di quote rosa ma piuttosto «le mamme e le lavoratrici che hanno pochi aiuti e avrebbero bisogno di una quota della finanziaria» ad esempio per gli asili nido.

Ancora più netta Daniela Santanché, secondo cui «non c'è bisogno di una norma ad hoc» ma «serve la parità di comando». Convinta sostenitrice della parità di genere è invece Mara Carfagna che non nasconde però la preoccupazione che «la questione delle quote possa essere usata per far saltare il banco».

Commenti
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mortimermouse

Dom, 09/03/2014 - 08:53

già! la sinistra fa di tutto per sabotare ogni cosa fatta da Berlusconi, sia che si tratti di una riforma, sia che si tratti di un patto, sia che si tratti di senatori... hanno sempre fatto una guerra sotterranea senza esclusioni di colpi, salvo poi emergere dal sotterraneo e dire: noi siamo onesti, noi siamo puluti, noi non siamo pregiudicati... loro eh! loro, i sinistronzi, eh!! DELINQUENTI!! MAFIOSI!!!

linoalo1

Dom, 09/03/2014 - 09:04

Mi ripeto!Anche per le femministe!La Natura ha fatto i due sessi forse per uno scherzo?Non credo proprio!Basta osservare l'equilibrio che vi regna!Ed allora,perchè cambiare?Le donne sono nate per dei compiti precisi!Il più importante ed oneroso,è quello di accudire la famiglia!Quindi,detta alla buona,le donne debbono stare dietro i fornelli ed accudire il marito ed i figli!Quindi,non hanno il tempo per fare altro!Ma,se proprio lo vogliono fare,lo faranno sicuramente male!Lino.

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perSilvio46

Dom, 09/03/2014 - 09:12

Il genio di SILVIO BERLUSCONI si è manifestato ancora una volta smascherando i sinistri: quote rosa e preferenze. Così gli italiani potranno scegliere, e sceglieranno in base ad onestà, competenza, trasparenza, doti morali, valori spirituali, purezza d'animo e amore per l'Italia ("Il paese che amo" (S.B).Frase nobilissima e storica, chi ha mai potuto dire altrettanto?). Ma questo i sinistri non lo accetteranno mai perché sanno che il popolo italiano voterebbe compattamente e convintamente per lo statista SILVIO BERLUSCONI e per le persone che Lui selezionerà.

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andrea626390

Dom, 09/03/2014 - 09:14

mortimermouse, tu sei perennemente incazzato perchè la mattina ti guardi allo specchio, sputi all'immagine riflessa e poi imprechi contro il mondo vista la tua condizione. Fattene una ragione, cribbio!!!!! Darti del deSTRONZO è darti una certa importanza, non meriti tanta considerazione.

Ritratto di andrea626390

andrea626390

Dom, 09/03/2014 - 09:15

Le elettrici italiane, quando verrà il momento del voto, sappiano che considerazione ha delle donne il nostro caro pregiudicato e votino di conseguenza.

Ritratto di andrea626390

andrea626390

Dom, 09/03/2014 - 09:18

FUORI I PREGIUDICATI E I DELINQUENTI DALLA POLITICA ITALIANA!!!!! E' chiedere troppo visto che ciò avviene in tutti i paesi del mondo?????

xgerico

Dom, 09/03/2014 - 09:20

Ma ieri ho letto un articolo in cui affermava che stava zitto finchè non arrivavano i "servizi sociali o i domiciliari?!

Ely Bon

Dom, 09/03/2014 - 09:23

Chiunque dovrebbe potere presentarsi alle elezioni presentando alla sede centrale del partito il curriculum politico e professionale che centralmente il partito valuta con parere non vincolante della sede periferica di competenza. Le liste dovrebbero essere brevi (quattro-cinque candidati) con l'introduzione delle preferenze. Il contentino delle quote rosa o azzurre non ha senso perché un domani potrebbero accampare diritti gli alti o i bassi, i grassi o i magri, i macho o i gay e così via. In aggiunta, chi in parlamento è in disaccordo con il partito torna a casa. I cambi di maggioranza nascondono molto spesso lotte di antipatia o interesse personale e non motivi ideologici. Ci toglieremmo di mezzo gli incapaci e i furbastri in un solo colpo.

paci.augusto

Dom, 09/03/2014 - 09:44

Ma quali quote rosa??!! Perché non si pretende ANCHE che i premi Nobel siano dati al 50% alle donne??!! Se gli Uffizzi e il Louvre dovessero esporre SOLO opere di donne, esisterebbero??? Non dico la penicillina ma semplicemente l'aspirina, se fosse per le donne ce l'avremmo?? E tutte le più belle composizioni musicali, letterarie, le più belle opere d'arte di millenni, in quale misura sono da attribuire alle donne?? La natura ha dato a ciascuno proprie caratteristiche! Le donne, ad esempio, sono insuperabili e formidabili nella cura e nell'allevamento dei bambini, e non è cosa da poco!! Per tutto il resto, a CIASCUNO secondo capacità e merito, senza demenziali, disoneste pretese di parità di sesso!!!

Luigi Farinelli

Dom, 09/03/2014 - 09:44

Le quote rosa sono un colpo ben forte alla meritocrazia ma chi le aveva introdotte di nascosto, come di nascosto si vogliono far passare tutte le altre demenziali ideologie politicamente corrette imposte dalla Commissione Europea fino alla sessualizzazione dei bambini fin dalle elementari? Il Parlamento le aveva approvate senza che i cittadini se ne fossero accorti e l'azione era stata bipartisan, per scimmiottare le istanze ideologiche dei "civilissimi" paesi nordici e seguire come burattini tutto ciò che l'Europa laicista e pro-gender impone. Il Governo socialdemocratico norvegese (su spinta radical-femminista) aveva anche imposto che i consigli direttivi di tutte le aziende non solo avessero il 40% di donne ma anche che, entro un breve lasso di tempo VENISSERO CHIUSE quelle non adeguatesi al diktat! Sarà questo il gradino successivo anche da noi? Come mai nessuno va chiedere (o informa su) cosa sia successo in Norvegia (e in Svezia) dopo che finalmente qualcuno si è accorto di quanto demenziali siano le ideologie, soprattutto quelle radical-femministe, "progressiste", scriteriatamente terzomondiste e pro-gender? Meglio non far sapere i risultati degli sfasci causati dal crollo della ragione "politicamente corretta" e c'è sempre l'accusa di "maschilismo" per far partire la moderna Inquisizione laicista e imbavagliare il "reo" ribelle al pensiero omologato! Berlusconi non si faccia mettere i piedi in testa da chi chiede diritti positivi solo per seguire le ideologie. Basta ideologia: è ora di privilegiare merito, fatti, azione e risultati. Poche chiacchiere e vittimismo e fuori dai piedi la zavorra!

xgerico

Dom, 09/03/2014 - 09:45

@linoalo1- A linooooo e quelle che non si vogliono o non possono sposarsi secondo te cosa dovrebbere fare?!

Ritratto di andrea626390

andrea626390

Dom, 09/03/2014 - 09:46

Le elettrici italiane, al momento del voto, devono ricordarsi quanto va dicendo Farsa Italia sulle candidature femminili. ricordatevelo e votate di conseguenza.

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stock47

Dom, 09/03/2014 - 09:48

Non sono per niente d'accordo sulla parità di genere per i rappresentanti parlamentari. Deve essere il merito e le capcità personali a dover prevalere nella lotta politica, perchè qui non è questione di diritti del genere femminile che si presenta per essere elette ma dei diritti dei cittadini che devono votare! Sono per le preferenze a tutti i costi, perchè gli elettori hanno il diritto di scegliere e non di essere instradati in voti e scelte che non hanno nessuna intenzione di fare. D'altronde questo rifuggire dalle preferenze va contro la stessa decisione della Corte Costituzionale che, quando ha dichiarato illegittimo il Parlamento attuale, ha detto chiaro e tondo che le elezioni sono valide solo SE CI SONO LE PREFERENZE. Fare diversamente vuol dire eludere l'obbligo costituzionale.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Dom, 09/03/2014 - 09:59

certi commenti dei sinistronzi comunisti sono di una ridicolaggine sfacciata :-) sono di una ottusità veramente fenomenale! sono di una inarrivabile imbecillità assoluta e relativa :-)

HeyJo99

Dom, 09/03/2014 - 10:12

Pensi a vendere le quote del Milan prima che finiamo in serie B, dopo dovrà pagare per liberarsene.

Ritratto di 02121940

02121940

Dom, 09/03/2014 - 10:25

Condivido la posizione di Berlusconi, anche se ormai è quasi un caso.

Ritratto di 02121940

02121940

Dom, 09/03/2014 - 10:27

Mi pare giusto: PARITÀ DI CANDIDATI TRA UOMINI E DONNE. Però ci devono essere anche le PREFERENZE, cioè la possibilità di scegliere tra più candidati. Purtroppo nell’ “italicum pasticcium” questa possibilità – guarda caso - non è prevista, dato che non piace ai vertici della Casta dominante, contrari alle preferenze perché nelle segrete stanze si vuole la certezza di essere rieletti. Alla faccia della democrazia. Del resto il popolo bue deve solo votare, ma non deve contare nulla, tanto è vero che la politica ha dribblato anche il referendum del 1993 per l’abrogazione del finanziamento ai partiti.

abocca55

Dom, 09/03/2014 - 10:30

Preferenze vuol dire aprire le porte ai mafiosi, ai potentati e alle lobby. Cerchiamo di essere seri.

sailor61

Dom, 09/03/2014 - 10:37

Ma la competenza, le capacita nessuno le vuole considerare? Essere femmine, giovani, belli non puo essere un parametro per governare unn paese! Si vuole dare ragione ad una strategia ideologica e si dimentica la realta! Allora alle elementari si devono licenziare tutte le maestre perche màestri maschi non ce ne sono? Devono essere strutturati servizi e possibilita di poter emergere non le quote rosa !

Ritratto di kinowa

kinowa

Dom, 09/03/2014 - 10:39

Cari Silvio e altri, le quote rosa hanno rotto le scatole, l'unica cosa che dovrebbe valere è la meritocrazia, sia maschile o femminile. Si presentino entrambi alla pari poi chi prende pu voti governa, anzi siccome le donne sono almeno sette volte piu degli uomini e questa la disparità che andrebbe sanata. Queste signore invece di dire cavolate, alle elezioni votino le donne (se valide) ed automaticamente saranno di piu le elette di sesso femminile, imparino dai Gay che piano piano si stanno impossessando del potere, per lo, infatti non vi è trasmissione televisiva, spettacolo tetrale, fistion nella quale non vi sia la presenza di un gay o si parli del problema. Fra qualche anno, se contibnua cosi dovremmo pensare anche alle quote ciclamino. Per concludere, fossi donna mi sentirei se qualcuno mi imponesse solo per il mio sesso.

vincenzo

Dom, 09/03/2014 - 10:43

Col carnevale Italia non si ragiona più!Questo tira e molla, più molla che tira,ti fa proprio dire:andate tutti a quel paese!Non sanno seguire una linea! Non si può per un momento credere che qualcosa finalmente viene realizzato! NON ANDRÒ PIÙ A VOTARE!

Ritratto di RoseLyn

RoseLyn

Dom, 09/03/2014 - 10:44

Le quote rosa sono solo apparentemente a favore delle donne, in realtà impediscono la vera competizione alla pari di tutti gli individui a prescindere dal sesso. La facciata politically correct delle quote rosa favorisce ancora una volta i maschietti furbi che faranno di tutto per piazzare in quota le solite quattro o cinque svampite con i capelli ossigenati tenendo fuori le avversarie più temibili e meritevoli mantenendo pertanto di fatto la supremazia nei punti chiave del potere. Senza contare, come ha già fatto notare qualcuno, che poi arriveranno le quote gay, le quote di colore e così via. La parità dei sessi è un concetto superato, noi donne spesso siamo migliori degli uomini in moltissimi campi ma dobbiamo farci valere come individui e non come una categoria a parte.

FrancoM

Dom, 09/03/2014 - 10:56

Ma le firmatarie di questa proposta hanno dimostrato capacità? Ho dato un'occhiata a quello che ha fatto questa Deputata Alessia Mosca, ex ricercatrice universitaria (?) e laureata in filosofia sul sito Camera dei Deputati e leggendo le sue proposte di legge mi è venuto da ridere. Tutte cose inattuabili e dannose per l'economia del Paese. Forse sarebbe meglio che sta Mosca cambi mestiere.

xgerico

Dom, 09/03/2014 - 11:02

@02121940 -10:25 Scrive:Condivido la posizione di Berlusconi, anche se ormai è quasi un caso......... Si difatti se è vero che al mondo ci sono 7 donne per ogni uomo, lui ne ha già usate tre...... (ufficialmente). (Mi hai fatto sorridere).

Dario40

Dom, 09/03/2014 - 11:04

queste 92 parlamentari dovrebbero solo vergognarsi. Cosa vogliono ? Non sono in Parlamento ? O pretendono di venir elette senza alcun merito, solo per il semplice fatto di essere donne ?

Ritratto di martello carlo

martello carlo

Dom, 09/03/2014 - 11:05

NON MI PARE GIUSTO ASSEGNARE ALLE DONNE ED AGLI UOMINI IL 100% DELLA RAPPRESENTANZA PARLAMENTARE. SE VOGLIAMO ESSERE GIUSTI DOVREMMO RISERVARE IL 25% ALLE DONNE, IL 25% AGLI UOMINI, il 25 % AI TRANSGENSER ED IL RESTO AI GAY. QUESTO SÌ CHE SAREBBE UN PARLAMENTO CHE RISPETTEREBBE LA PARITÀ DI GENERE. Scherzi a parte, queste diatribe dovremmo lascirle a paesi come l' Afghanistan e l' India. Ormai in Italia ci sono più laureate che laureati e non ci si è arrivati con leggi ad hoc. Ingabbiare gli individui nell' IDENTITA' DI GENERE non è antidiscriminante, ma l'esatto contrario. Da un punto di vista contingente, questa MULIEBRE istanza trasversale in parlamento, non farà che complicare l' approvazione della legge elettorale, favorendo chi ne approfitterà per introdurre le preferenze, cancellare l' intesa tra SB e RENZI per partito preso e per ridurre il paese ad un enorme CONDOMINIO e si sa benissimo cosa ciò significhi. IN SOSTANZA, DONNE, E' FINITA LA RICREAZIONE DELL' 8 MARZO, NAPULITANE IL BACIAMANO VE L' HA DATO, IL DISCORSETTO PURE, ORA BASTA CON LE IPOCRISIE E LARGO AL MERITO, FOSSE ANCHE AL 100% FEMMINILE.

gagx

Dom, 09/03/2014 - 11:07

se la gente sapesse veramente delle vostre censure forse non serabbe cosi cogliona da credere a questo giornale , siete la rovina dell'italia, Pecoroni!!!

Ritratto di TizianoDaMilano

TizianoDaMilano

Dom, 09/03/2014 - 11:09

Il porcellum non andava bene perchè non c'erano le preferenze.. o ricordo male?

bfesta

Dom, 09/03/2014 - 11:12

andrea626390,da quello che scrivi ho fatto la tua immagine ,non bello di aspetto e credo anche altro....

jeanlage

Dom, 09/03/2014 - 11:15

Non ho mai capito perché il Cav non vuole le preferenze, visto soprattutto che i nominati non si peritano minimamanete di tradire e di passare al nemico. Trovo che le preferenze siano molto meglio delle quote rosa, idiozia al di sotto di ogni ragionevolezza. Faccia attenzione: la sinistra ha già pensato alla idiozia per ridurre la libertà dell'elettore: obbligare a mettere preferenze di diverso genere nel caso che ci sia più di una preferenza.

abocca55

Dom, 09/03/2014 - 11:17

Senza donne in parlamento non vi sarebbe stato questo ennesimo conflitto L'Italia piange e crolla, e loro discutono di quote rosa.

mar75

Dom, 09/03/2014 - 11:19

@linoalo1: lei sarebbe dovuto vivere qualche secolo fa vista la sua mentalità. Quindi le donne sono obbligate a vivere dietro i fornelli, accudire i figli, fare "le schiave" dei maschi e non mettere bocca in cose "da maschi" come il governo di uno Stato. La differenza di pensiero tra il suo e quello dei talebani che tanto criticate dov'è?

bfesta

Dom, 09/03/2014 - 11:21

qualcuno lo definisce pregiudicato,che poi pregiudicato lo è chi lo definisce tale,resta il fatto che lui è S B e loro sono morti di fame ed altro

mar75

Dom, 09/03/2014 - 11:27

@paci.augusto: le è mai passato per la mente il fatto che ci sono pochi Nobel dati alle donne, pochi dipinti al Louvre, poche composizioni musicali, proprio perché nel passato la donna era relegata ad essere solo colei che doveva accudire ai figli, badare alle faccende domestiche, non avere nessuna istruzione, diventare schiava dei maschi? Il vostro ragionamento ricorda quello dei talebani, che tanto disprezzate, i quali considerano le donne degli esseri inferiori, senza nessun diritto di voto. La poca considerazione che avete delle donne è impressionante, e lo dico da maschio.

Ritratto di RaddrizzoLeBanane

RaddrizzoLeBanane

Dom, 09/03/2014 - 11:30

Il Partito Delinquente sta attaccato con lo sputo e inutili idiota come Andrea56785432 xgerico minkiate si preoccupano del Pregiudicato..risparmiate la saliva per mantenere insieme quegli avanzi di galera che vi ostinate a chiamare dirigenti..ridicolo!

ilfatto

Dom, 09/03/2014 - 11:32

@linoalo1...ha dimenticato di "vergare" il suo scritto con la data....AD 1825...ma no, siamo nel 2014 e viviamo in europa..e allora come mai c'è ancora qualcuno che ragiona così a ca..o? qualcuno pensa che i talebani siano un problema di Afghanistan e pakistan... ma ce ne sono tanti anche nel nostro paese e ne sono una delle cause della rovina..

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Dom, 09/03/2014 - 11:35

GAGX ma lei pensa solo ad insultare Berlusconi? :-) lo sa che quando finirà l'epoca di Berlusconi, finalmente ci libereremo della sinistra? questa sinistra fatta di mafia e di delinquenti. fatta di gente stupida. uno è lei :-)

Ritratto di RaddrizzoLeBanane

RaddrizzoLeBanane

Dom, 09/03/2014 - 11:46

Gagx sei un sinistronzo ingrato..considerato che il Giornale ha pietà delle porcate che scrivi..bestia

Ritratto di Alberto86

Alberto86

Dom, 09/03/2014 - 12:40

Bravi bravi zerbini, approvate l'ennesima legge femminista-sessista anti-meritocratica per le bambinette italiane che vogliono comandare. Tanto a questo paese, ridotto sempre peggio, ci mancano solo un branco di viziate femminucce isteriche messe al potere senza meriti solo perchè da un giorno all'altro si sono messe in testa che vogliono comandare. Chissà come mai non viene approvata una legge che imponga al 50% di donne di fare OBBLIGATORIAMENTE il muratore sotto il sole a picco, l'idraulico, il carpentiere, l'intonacatore, il piastrellista, il minatore, lo spurgatore di fogne, il manutentore di strade, ecc. ecc. ecc. Sarà per lo stesso motivo per cui tutte le invenzioni, costruzioni, conquiste, scoperte, opere, grandi menti, eccellenze, ecc. ecc. SIA PASSATE CHE PRESENTI le dobbiamo al sesso maschile??

enzo1944

Dom, 09/03/2014 - 12:49

andrea626390,sei sempre e solo il solito e stupido PECORONE ROSSO!!...Svegliati che è ora,somaro!!

MEFEL68

Dom, 09/03/2014 - 13:00

AVVISO AI BERLUSCOFOBI: Per la vostra dignità, cercate di evitare le solite contumelia a Berlusconi. L'argomento in essere sono le quote rosa. E' di questo che bisogna parlare per dire se si è favorevoli o contrari. Berlusconi, come cittadino italiano e capo di un partito, dice solamente la sua perchè ne ha il diritto. Personalmente, pur ritenendo la donna migliore dell'uomo, sono contrario alle quote rosa perchè uccide la meritocrazia. Bisogna emergere per le proprie capacità e non per posti riservati. Ho solo espresso il mio pensiero, come Berlusconi ha esposto il suo. Il vostro parlare sempre di Berlusconi è un'ossessione che vanifica anche quelle piccole cose sensate che qualche volta riuscite a dire. Provate a riflettere...non è difficile.

Ritratto di mark 61

mark 61

Dom, 09/03/2014 - 13:00

Allora preferenze .......sei proprio un gran bel raccontaballe

Ritratto di mark 61

mark 61

Dom, 09/03/2014 - 13:02

voglio un paese dove chi governa deve essere in grado di governare senza magistrati .........un pensiero di uno di DESTRA cioè fare quello che si vuole senza che nessuno possa dire che è sbagliato ........... classico pensiero del disonesto parassita ladro mortimermouse Dom, 02/03/2014 - 08:40 ne è un chiaro ESEMPIO

Ritratto di mark 61

mark 61

Dom, 09/03/2014 - 13:03

QOESTO è mortimermouse voglio un paese dove chi governa deve essere in grado di governare senza magistrati .........un pensiero di uno di DESTRA cioè fare quello che si vuole senza che nessuno possa dire che è sbagliato ........... classico pensiero del disonesto parassita ladro mortimermouse Dom, 02/03/2014 - 08:40 ne è un chiaro ESEMPIO

gadertal

Dom, 09/03/2014 - 13:53

Andrea 62-63-64 e 65 ne spari sempre una piu' grossa dell'altra e dove non ti smentisci mai:sputare odio con tutta la forza verso la parte politica avversaria.Ma fra tutte le cose sbagliate almeno una giusta la sott'intendi, capire che l'unica soluzione sarebbe andare al voto, ma dopo Berlusconi non l'avresti solo su un piede ma su tutti e due

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Dom, 09/03/2014 - 14:11

MARK61 lei è un classico esempio di come una frase viene manipolata e fraintesa di proposito allo scopo di creare disinformazione! :-) non ci freghi più! io ho detto che voglio un paese dove chi governa deve essere in grado di governare senza che i magistrati blocchi tutto il paese per dei processi falsi e senza prove :-) se lei pensa di essere furbo, ha sbagliato posto, paese e perfino epoca :-)

Sabino GALLO

Dom, 09/03/2014 - 18:34

Spesso il nostro mondo perde il senso della misura e crea delle divisioni che dovrebbero essere evitate. Questa è la volta dei "diritti di genere", da riconoscere nella legge elettorale (sembra sia questo il problema, ora!). Cioè, riconoscere i diritti delle donne ( Femminismo) di essere rappresentate in buona posizione nelle liste elettorali, al fine di ottenere almeno il 50% delle poltrone di rappresentanza politica. A questo "femminismo" si oppone la posizione di "certi" uomini (Maschilismo), che pretendono la stessa percentuale o di più. Le "altre" e gli "uni" difendono le rispettive posizioni su una base che ciascuna delle parti attribuisce al "senso comune", interpretato a proprio vantaggio. Indipendentemente dal merito, che "essi" ed "esse" hanno invocato in altre circostanze. Purtroppo, in questa strana guerra si introducono anche delle personalità politiche di alto ed indiscutibile livello culturale, che dovrebbero rimanere lontane da questa diatriba e riportare tutti a riconoscere la necessità di fare delle scelte razionali sulla base di accertate qualità ed evidenti meriti professionali, organizzativi, culturali e politici, accertati nel corso della loro vita. Perché il Paese ha bisogno di queste persone. Che, spesso, restano nell'ombra, perché non hanno tempo né voglia di ripetere in piazza le banalità che "altri" suggeriscono, per il proprio tornaconto. Naturalmente, non manca mai l'ipocrisia sia degli "uni" che delle "altre", ciascuna parte cercando di ottenere dei facili consensi anche da parte del "genere" diverso dal proprio, esprimendo una ammirazione gratuita per il proprio interlocutore-interlocutrice, priva di reale sincerità. Ed anche coloro che non hanno interessi diretti nella competizione, si mescolano spesso alla mischia, solo per ottenere un grazioso riconoscimento da una delle due parti: una sorta di "Premio Nobel per la Pace". Come, da qualche tempo si riconosce preventivamente anche ai papi che, per i meriti di pace, a loro facilmente attribuibili, dovrebbero riceverlo sempre. Difendere il Maschilismo o il Femminismo, con la pretesa che nel secondo o nel primo si concentrino maggiori qualità, è chiaramente una delle imbecillità del nostro tempo e con i tempi che corrono. L'Italia è ormai divisa in due, anche per sesso e per pregiudizi. Tutte e tutti dovrebbero opporsi a queste due categorie e cancellarne le definizioni. Altrimenti si rischia di fissare le "quote" anche in altre attività...umane (quale altra parola utilizzare?), per esempio 50% di eroi e 50% di eroine, prima che gli uni e le altre compiano gli atti che giustifichino tale riconoscimento e definizione. Il nostro Paese è in una situazione molto delicata. E le scelte sono difficili. Eventuali errori di scelta, su queste basi, possono essere fatali o difficilmente recuperabili. Una parte del popolo, sempre affidandosi al "senso comune", esprime il proprio disgusto per la politica, senza distinzioni; ed afferma di non volere neppure andare a votare. Posizione legittima, ma irrazionale. Perché, dopo le elezioni, non avrà alcuna giustificazione accettabile per esprimere critiche ai vincitori ed ai nuovi governi. E non potrà che limitarsi a sputare, "democraticamente" ma senza efficacia, sulla casta indistinta. Anzi, è proprio questo "passivismo" la posizione più criticabile. Esso esprime una totale incapacità di scelta e di partecipazione, come gli studenti peggiori che si piazzano negli ultimi banchi per...dormire, mentre altri si sforzano almeno di capire qualcosa. Alcuni movimenti politici e partiti si stanno dissolvendo - come era prevedibile e qualche volta previsto - per la loro incapacità di offrire delle alternative programmatiche credibili, per risolvere i gravi problemi del Paese. Altri cercano di aggrapparsi a ideali obsoleti, pur di sopravvivere, fingendo una indipendenza che non può che portarli alla sparizione. Ed altri partiti, più rilevanti, sono costretti dalla realtà a rinunciare ad una parte delle loro idee e dei loro programmi, per calmare i dissidenti interni. Dove andranno a finire i voti che si renderanno disponibili? E' un interrogativo molto serio, sul quale riflettere, perché eventuali e probabili errori potranno aggravare la situazione del paese. Questa situazione tumultuosa è caratterizzata da affermazioni che devono far riflettere: "Roma o morte? No! Morte a Roma!"; "l'Italia non esiste, è un insieme di popoli, che deve dividersi!"; "Per la bandiera, ognuno scelga il proprio colore!"; "l'Europa è uno schifo, fuori dall'Europa e dall'euro !"; "Vogliamo l'indipendenza della nostra regione!" ; "Uniamoci per ottenere il diritto disunirci!"; "Noi siamo la vera democrazia, perché siamo i soli capaci di dire 'vaffa.....' a quelli che non sono d'accordo con noi!"; ecc., ecc.! Situazione certamente difficile da affrontare, che richiede dirigenti di grandi meriti, di grande coraggio, di grande freddezza razionale, per mantenere l'Italia unita, per riportarla alla competitività ed assicurarle un futuro degno del suo passato più lontano. Ma, in tutto questo, la "guerra di genere" e delle "quote" fisse non può che apparire ridicola. Molto meglio concentrare l'attenzione sulla scelta delle donne e degli uomini migliori, anche se le "altre" superano di poco o di molto il 50% degli "uni" o se questi superano di poco o di molto il 50% delle "altre". Affidiamo alla "ragione" il compito di scegliere il meglio. Già! Ma chi sceglie? Risposta : chi è più bravo e chi ha offerto la migliore prova di esserlo, senza distinzioni! Non mancano i criteri per capirlo! I curricula contengono spesso delle esagerazioni. Ma chi è abituato a leggerli con cura, conosce perfettamente i trucchi che essi nascondono e riesce quasi sempre ad isolare almeno i più incompetenti!

guerrinofe

Dom, 09/03/2014 - 21:18

BISOGNEREBBE ABOLIRE TUTTI I TRATTATI FIRMATE DA QUESTO SIGNORE INTERDETTO!!!

paci.augusto

Mar, 11/03/2014 - 08:08

@mar75-il solito ritornello rifritto degli ottusi femministi!! Perché non c'erano principesse, nobili e benestanti che avrebbero potuto dedicarsi a quello che più poteva loro interessare?? E non sono, ormai, decine e decine di anni che CENTINAIA DI MILIONI DI DONNE studiano e sono completamente libere di manifestare le loro capacità??!! E cosa ci è uscito finora?? Ce lo spieghi un 'maschio' arguto come lei!!!