Il marito la tradisce Lei si vendica e lo sfregia con l’olio bollente

MilanoStanca dei continui tradimenti del coniuge ha meditato una vendetta atroce: sfregiargli il volto con l’olio bollente. Ha quindi atteso si addormentasse per poi passare all’azione. Il dolore ha fatto gridare la vittima, svegliando i due figli che hanno dato l’allarme e fatto intervenire carabinieri e infermieri: i primi hanno portato la donna in carcere, i secondi il fedifrago all’ospedale. In tempo per evitare danni permanenti, anche se la vittima porterà per sempre i segni della gelosia della donna. Un altro episodio che testimonia come siano in aumento le vendette femminili sui partner.
La turbolenta coppia è composta da una salvadoregna di 43 anni e un egiziano di 37 che insieme gestiscono una pizzeria a Baranzate, nell’hinterland settentrionale di Milano. Un’attività che non li ha certo arricchiti ma comunque ha permesso loro di condurre una esistenza dignitosa. I coniugi hanno due figli maschi di 16 e 18 anni, ragion per cui hanno organizzato gli orari in modo che la donna sia presente di giorno in negozio e il marito rimanga lì fino alla chiusura, solitamente attorno alle 22. Negli ultimi tempi però l’egiziano si attardava sempre più spesso e sempre più a lungo nel locale, suscitando i sospetti di una moglie gelosa. Ha cominciato a segnarsi gli orari, cercare segni, indizi, prove. Ma lui era riuscito a farla franca fino a sabato sera quando, rientrando dalla pizzeria, ha lasciato in giro il suo cellulare. La donna se ne è subito impossessata e ha iniziato a scorrere chiamate e sms in arrivo e uscita, fino a trovare le prove dei tradimenti del marito. E ha meditato la sua vendetta. Così ha aspettato che tutti andassero a dormire, poi verso le 3, quando ormai marito e figli erano immersi nel sonno profondo, è scivolata dal letto e si è infilata in cucina. Quindi ha aperto la dispensa, preso la bottiglia dell’olio, svuotata in una pentola e messa sul fuoco. Qualche minuto di pazienza poi quando il liquido ha iniziato a sfrigolare ha preso il contenitore e si è avviata solenne e lenta verso il talamo nuziale. Sempre con la massima delicatezza ha scoperto le coltri e quindi è passata a completare il piano diabolico. Versando l’olio bollente prima sul viso per poi scendere lungo il collo e l’addome, verso un’altra, e se possibile ancora più delicata, parte anatomica. L’egiziano è saltato sul letto come una molla e si è messo a urlare come un ossesso, svegliando i due ragazzi, che si sono subito dati da fare per soccorrere il padre e chiamare i soccorsi. Di lì a poco è arrivata un’ambulanza. Gli infermieri hanno trovato l’uomo che, tra le urla di dolore, inveiva contro la moglie. E, a scanso di equivoci, hanno fatto intervenire un paio di equipaggi di carabinieri. Portata in caserma, tra lacrime, pianti e sospiri la donna ha raccontato ai militari il suo dramma e i continui tradimenti patiti. Ragioni comunque non sufficienti per «friggere» il volto del marito, per cui sono scattate le manette. L’uomo nel frattempo finiva a Niguarda con ustioni di primo e secondo grado: guarirà in 15 giorni, ma conserverà un ricordo perenne della gelosia della moglie.