Meglio rischiare il cancro che morire subito di fame

Se l’Ilva si paralizza, migliaia di famiglie non mangiano più. Magistrati e ministri si chiedano quale sia il danno minore

Se è vero, come non dubitiamo, che l’acciaieria di Taranto-la più impor­tante d’Europa - inquinava (inqui­na) al punto da incrementare il numero di morti per cancro, ovvio che fosse (sia) in­dispensabile e urgente intervenire. Ma da qui a chiudere lo stabilimento per consen­tire di renderlo innocuo e di bonificare la zona, c’erano in mezzo altre soluzioni me­no drastiche e più vantaggiose.
Anche perché, fermare un impianto si­mile, significa porre le premesse affinché non riprenda mai più a funzionare (espe­rienza docet) e, quindi, privare la città, la Puglia e l’Italia di una delle poche realtà produttive d’eccellenza (se non altro quantitativa), infine favorire la concorrenza internazionale e precludersi la possibilità di recu­perare le quote di mercato cedu­te ad altri.

Chiunque comprende che sia­mo di fronte a un guaio serio. D’al­tronde, prendersela con la magi­stratura che ha ordinato la so­spensione dell’attività è un eser­cizio gratuito. Essa infatti appli­ca ( male o bene) le leggi, e se que­ste le consentono di assumere certe decisioni, la responsabilità non è sua ma di chi - il Parlamen­to - ha approvato tali leggi ovvero non le ha riformate allo scopo di evitare situazioni assurde come quella in cui si trovano ora l’Ilva e le migliaia di persone che vi lavo­rano.

L’unica speranza è che nei prossimi giorni prevalga sulle questioni di diritto (troppo spes­so affidate ad azzeccagarbugli) il senso comune se non il buonsen­so. La fabbrica emette sostanze tossiche? Da quando? Da sem­pre. E le autorità se ne accorgono solo ora? Fino al 1996 la proprietà era statale, e nessuno aveva mai fiatato. Adesso invece si arresta­no i dirigenti e gli amministrato­ri, solo perché la gestione è priva­ta. Assurdo. Per fare giustizia si commette una grave ingiustizia. A parte ciò, chi ha detto che non si possono modificare gli im­pianti senza bloccarli? Non è ve­ro.

Intervenire mentre essi gira­no a pieno regime ne facilita il per­fezionamento, applicando il me­todo empirico. Per concludere, si tenga conto del pensiero della gente del luogo:se l’Ilva si paraliz­za, oltre diecimila operai restano disoccupati e oltre diecimila fa­miglie non mangiano più. Mora­le: meglio che qualcuno muoia lentamente di tumore o che tutti crepino velocemente di fame? Qual è il minor danno?

Sia chiaro. Entro un anno, se ci si impegna, lo stabilimento può essere a norma. Non saranno do­dici mesi in più o in meno a salva­re la vita di chi si è già ammalato. Ciò che è stato è stato. Pensare al futuro vuol dire agire subito ma senza trascurare il presente. Qualcuno ha detto: per preveni­re gli incidenti stradali, o ridurne il numero, non è indispensabile chiudere le strade. Lo stesso di­scorso vale per le fabbriche.

Commenti

Nadia Vouch

Gio, 16/08/2012 - 10:58

E' da ieri che sto riflettendo su questo articolo e non trovo risposta, bensì avverto una sorta di pugno allo stomaco. Se ci sono i mezzi per mettere in regola lo stabilimento, è l'unica cosa da fare, senza spegnere tutto perché è impensabile come soluzione. Occorre anche riflettere su come ne risentirebbe l'indotto, per cui si supererebbero di molto i diecimila disoccupati. Effettivamente, non c'è scelta.

Ritratto di lucavelasco

lucavelasco

Gio, 16/08/2012 - 11:05

Caro Feltri è la bizzarra Costituzione che concede alla magistratura poteri illimitati ed al Parlamento quello di spettatore maneggione. L'ILVA, pubblica o privata, non ha mai fatto un euro di profitto, ha inquinato come tutte le industrie del genere ed ha il compito di ammortizzatore sociale in un luogo depresso economicamente e civilmente.

Anna H.

Gio, 16/08/2012 - 11:14

Niente in contrario, a patto che coloro che propongono la riapertura dell'ILVA vadano con le loro famiglie a vivere per un anno nel quartiere Tamburi di Taranto. Per dare il buon esempio.

VxV

Gio, 16/08/2012 - 11:16

Feltri... ragionamento orribile!

Anna H.

Gio, 16/08/2012 - 11:17

Quando si parla dell'ILVA e del suo indotto minacciato dalla chiusura della fabbrica si dimentica che l'attività inquinante di quella stessa fabbrica ha sterminato ogni forma di allevamento, pastorizia e produzione di prodotti alimentari (dalla carne alle verdure) della zona. Intere famiglie hanno perso il lavoro. Queste attività non interessano a nessuno?

sale.nero

Gio, 16/08/2012 - 11:21

Messaggio terrificante!!! "Sognare" di morire di tumore domani pur di poter vivere oggi. Siamo in piena implosione!

Ritratto di MIKI59

MIKI59

Gio, 16/08/2012 - 11:21

Non è facile rispondere a questa domanda. Una cosa è certa, Taranto ormai e da parecchio anche, è una città abbandonata a al suo destino, da circa 60 anni. Da quando si è voluta dare l'industria ad una zona prettamente agricola, solo per dare il contentino. A Taranto tanti anni fa hanno dato l'Università? No. A Taranto tanti anni fa hanno dato l'aeroporto? No. A Taranto ora ci hanno tolto anche i treni per collegarci con l'Italia? Si. Ora che hanno distrutto tutto quello che si poteva distruggere, si passa a distruggere anche quei posti di lavoro che erano stati dati 60 anni fa dalla politica di allora a scapito di una città che poteva vivere del suo arsenale, della sua base navale famosa già da anni addietro, della sua miticultura rinomata, del terismo che non è stato mai fatto decollare, e chi più ne ha più ne metta. L'Ilva o meglio l'Italsider (perchè così si chiamava prima), gruppo IRI, quindi statale, non l'unico che inquina: abbiamo la Cementir, abbiamo la Raffineria Eni, che se un giorno dovesse passare a privati, allora ci si accorgerà che inquina! Abbiamo avuto politici che sono stati assenti su Taranto. Però domani vengono, ma forse sarà troppo tardi.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Gio, 16/08/2012 - 11:32

Nascondiamo sempre il vero problema, opinionisti da strapazzo. L'ILVA resterà aperta e dovrà essere messa a norma per salvaguardare le vite di chi abita in quelle terre. Il problema è che deve farlo il privato e non lo stato. L'industriale deve mettersi in testa che il suo utile deve provenire dalla sua intelligenza e non dal fregare il denaro dei cittadini attraverso sgravi statali o finanziamenti. Riva si metta in testa di guadagnare di meno perchè qui si tratta di morte e non di chiacchiere. Non solo, venga ad abitare nel quartiere Tamburi insieme a Feltri, invece di sparare stupidaggini a raffica

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Gio, 16/08/2012 - 11:34

La piana che va da Pescia (PT) a Prato, occupando tutto il pistoiese, costituisce una delle capitali mondiali del vivaismo e la più importante risorsa economica della zona. Migliaia di persone ne vivono e prosperano da anni. Dove sta il problema? Esiste e non di poco conto: nel comprensorio l'incidenza del tumore prostatico è tripla, forse superiore, rispetto alla normalità causa il larghissimo impiego di pesticidi, anticrittogamici e porcherie varie per la cura delle piante. Che differenza c'è con Taranto? Non è che di Ilve ne esistono milioni in tutto il mondo? Non è una consolazione ,lo so, ma cosa vogliamo fare, fermarlo, il mondo? Vediamo di non far ridere, signori giudici! Saluti.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Gio, 16/08/2012 - 11:39

Poi non ci si lamenti,e/o scandalizzi,che Cinesi,Pakistani,Indiani e quant'altro,se ne "sbattano" dell'inquinamento,e per dare da mangiare ai loro abitanti,producano in condizioni simili. Il grosso problema,è, che in Italia,vaste aree,continuino a sopravvivere,su attività produttive al limite(eufemismo),fra convenienza economica(a livello internazionale),costo della manodopera,impatto ambientale, e/o salute di chi ci opera(per contenere i costi),per cui,fare quadrare il cerchio su certe attività,secondo la realtà Italiana,è impossibile. Anni di ritardo,con colpe di tutto il SISTEMA,ci hanno tenuti lontani da una visione tecnologica di lungo periodo,e questi sono i risultati.

GiovanniMC

Gio, 16/08/2012 - 11:41

Ma come si fa a dire questo mucchio di corbellerie. E' importante usare il buon senso per non perdere i guadagni? Un anno in piu' o meno di esposizione alle sostanze tossiche non cambia le cose? In un anno si puo' bonificare tutto? Feltri, lei e' un esperto di medicina? E' un esperto di impianti industriali? Il mio modesto suggerimento: Feltri, Clini, Bersani, Passera, Vendola: se siete cosi' tranquilli trasferitevi a tempo indeterminato, voi e le vostre mogli e figli, sotto lo stabilimento e prestate le vostre modeste case a qualche operaio del luogo, anno piu' anno meno non c'e' pericolo.

killkoms

Gio, 16/08/2012 - 11:42

@miki59,a taranto l'aeroporto c'è,nella"vicina"grottaglie!e non è decollato nemmeno durante la guerra dei balcani,visto che la maggior psrte del traffico aereo pugliese verte su bari e brindisi!l'università?sarebbe stata un'altra delle tante cattedrali nel deserto dello stato,visto che gà sono presenti,e non molto apprezzate,sedi universitarie a bari,lecce e foggia!anche la proliferazione delle università ha inciso sull'aumento della spesa pubblica,con facoltà spuntate ogni dove,con le più svariate specializzazioni,e sopratutto con un basso nbumero di studenti!più di 20 anni fà.quando le facoltà universitarie erano molte di meno.chiesi ad una studentessa della provincia di bari conosciuta sul treno roma bari,come mai si era trasferita da bari a roma.mi rispose che tale decisione era nmaturata é per le migliorate condizioni economiche familiari,é perchè"una cosa è laurearsi a roma ed un'altra a bari!la laurea a roma vale di più"!

squalotigre

Gio, 16/08/2012 - 11:55

salvatore.andronaco-so di darle un dispiacere ma le comunico che non è solo l'Ilva a causare un aumento del rischio tumorale. Le automobili costituiscono un rischio. Ne vietiamo l'uso? Il riscaldamento domestico costituisce un rischio. Lo impediamo? Tutte le industrie manifatturiere di qualsiasi tipo inquinano. Le chiudiamo? Anche l'agricoltura industriale e la pastorizia (gli animali devono essere alimentati e le piante devono essere sottoposte a trattamenti più o meno forti se non si vuole correre il rischio che si perda la produzione) costituiscono un rischio per la salute pubblica. Li aboliamo per decreto del Gip? E di che cosa dovremo vivere? Di una bella aria pulita?Le do una ulteriore notizia. L'aria per quanto pulita non contiene calorie. Caro signore già il fatto di respirare è un rischio. L'unico rimedio è evitare di farlo. Tutti al cimitero. Alleluia!!!

simonebertoldi

Gio, 16/08/2012 - 11:57

"privare la città, la Puglia e l’Italia di una delle poche realtà produttive d’eccellenza "... l'ilva?????????? eccellenza???????? puglia?????? eccellenza???? ma che la chiudessero adesso!!! quella vergogna!!! l'ennesima vergogna per gli italiani...

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Gio, 16/08/2012 - 11:58

@Anna H. Questi balordi la mettono sul fatto che gli investitori non verranno più a Taranto se a decidere è la magistratura. Invece è esattamente il contrario. Gli investitori vengono solo se esistono regole certe e senza rischi. Se a Taranto passa il fatto che anche la vita non è importante, ma l'importante è salvaguardare gli speculatori, e dopo che Marchionne ha deciso come e quando si deve lavorare e sopratutto quanto gli operai devono guadagnare avremo ridotto l'Italia a livello della Cina Feltri non ha diritto di esprimere opinioni se non viene ad abitare a Taranto

a.zoin

Gio, 16/08/2012 - 12:17

Qui, non si tratta (Della magistratura). Si tratta (del GIUDICE, persona singola) che decide personalmente il da farsi di una nazione. Sembra che la magistratura GOVERNI l`ITALIA, non il governo stesso,( coloro che danno la carica a questi PADRETERNI.) Un proverbio dice: MEGLIO UN UOVO OGGI, CHE UNA GALLINA DOMANI. MA, prima di arrivare a una decisione del genere!!! Quando si costruiscono stabilimenti del genere,(i signori al governo CHE HANNO STUDIATO E SONO PAGATI PROFUMATAMENTE PER IL BENE DEL PAESE) DEVONO PENSARE ALLE CONSEGUENZE. NON FARE I CONTI A AFFARE FATTO. (Grande malatia Governativa e conseguenze al popolo.)

Occam

Gio, 16/08/2012 - 12:18

... ma non c'è in giro la proposta di sequestare tutti i veicoli con motore diesel (almeno in Lombardia) in quanto il particolato "può" essere carcinogeno? I dati su cui il parere IARC si basa sono vecchi di 10 anni? beh, intanto sequestriamo, poi si vede. E se succede un caos, è solo colpa della legge, mai di chi la interpreta per gli amici e la applica agli avversari. Nel caso ILVA, ciò che preoccupa è che il giudice abbia messo come "responsabile" un commercialista... ovviamente di competenza eccezionale su impianti chimici, chimica industriale, emissioni ed impianti di abbattimento, tutte materie di approfondito studio ad economia e commercio, come pure a giurisprudenza. E sì, va benissimo che poi i coils li importiamo da Germania (presente la Ruhr?), Cina... basta che non sia in Italia. Così diamo una ragione valida alla Fiat per trasferirsi definitivamente a Detroit, in Brasile, Messico e Polonia (cattivo Marchionne!!!) e troveremo mano d'opera per raccogliere i pomodori. E meno male che Gallipoli non è troppo distante da Taranto...

Ritratto di orcocan

orcocan

Gio, 16/08/2012 - 12:21

Nella storia della civilta' non e' mai esistita e mai esistera' una produzione a impatto zero. Anche i pannelli solari, le lampade a basso consumo, le pale eoliche etc, sono utili ma qualcuno deve produrle provocando un po' di inquinamento. Senza contare che il prodotto dev'essere riciclato con procedure sofisticate pericolose per i lavoratori. Il carbone inquina moltissimo, centinaia di minatori tra crolli, silicosi, grisou perdono la vita ogni anno in tutto il mondo, pero' le miniere restano aperte da centinaia di anni e nemmeno il piu' zelante Stato, magistrato od organizzazione ambientalista chiedono la chiusura. Gli esempi sono migliaia e nessuno prende in considerazione che le attivita' umane hanno sempre inquinato anche con la piu' banale attivita' fisiologica. La conclusione e' molto semplice: si cerchi di ridurre al massimo l'inquinamento senza arrivare ad eccessi a cui stiamo assistendo. Perche' si potra' discutere, essere contrari o favorevoli, difendere o condannare, ma le soluzioni definitive non esistono.

blues188

Gio, 16/08/2012 - 12:24

Concordo con simone bertoldi. Quante volte i 'cari' ministri venivano al Nord e portavano via le commesse di lavoro dell'Ilva di qua per portarle al Sud. Ora se chiudono, pur dispiaciuto per gli operai che hanno poche colpe se non quella di votare per politici corrotti, non vedo perché preoccuparsene. Le cose rubate fano sempre così, non durano mai a lungo. Inoltre potevano lasciare il lavoro al Nord dove l'efficienza è mile volte superiore. Anche l'Indesit è stat portata via dal Nord e portata al Sud, ma male gliene verrà! In Puglia, poi, lavorano solo se non ci sono le partite e se non fa troppo caldo.

Ertwer

Gio, 16/08/2012 - 12:37

L'ilva e la punta dell'iceberg delle aziende che in Italia inquinano e uccidono la Gente.Il diritto alla salute in Italia non è mai esistito,Prendiamo il "PICCOLO ESEMPIO" delle antenne di Radio Vaticana che irradiano Leucemie a tutto spiano,chi ne parla?...Tumori,leucemie,morti senza senso,per cosa?Chiudere e risanare tutte quelle fabbriche che uccidono in silenzio,sarebbe anche ora di dire basta a queste schifezze..io ho perso la mamma per l'eucemia fulminante e posso assicurarvi che e meglio un pezzo di pane per tutta la vita che una malattia del genere.

FRANCO1

Gio, 16/08/2012 - 12:58

Per risolvere il problema è dare tutto alla coop, mi pare una soluzione di buon senso perchè hanno capitali e sistemi d'intervento ambientale all'avanguardia per l'italia.

Mannik

Gio, 16/08/2012 - 13:02

Mi chiedo se certi lettori non hanno ancora capito che non ci si può fidare di alcuna notizia data da questo foglio. Anche in questo caso hanno piegato la realtà per giustificare un attacco a un magistrato (perché lo sanno tutti). Ma nessun magistrato ha disposto la chiusura dello stabilimento. Mai! Nel frattempo lo sanno tutti in Italia, solo il Giornale continua imperterrito...

killkoms

Gio, 16/08/2012 - 13:04

@luigipiso,ma la cina non era "la novella mecca" del comunismo?

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Gio, 16/08/2012 - 13:21

@Mannik sii buono!!. Diciamo che questi articoli li fanno solo per un pò di audience

pierotaranto

Gio, 16/08/2012 - 13:48

mi piacerebbe che il buon Vittorio Feltri, giornalista che stimavo, vada a dire ciò che a scritto su quest'articolo, ai genitori dei bambini malati di leucemia, a chi ha perso un parente o a chi è costretto a convivere con l'inquinamento dato che non può andare via perchè non ci sono soldi per andare a vivere altrove. La magistratura sta facendo il suo lavoro, nulla di più, lo fa senza rilasciare interviste, lo fa contro tutti i partiti e le istituzioni contro. Questa magistratura è un esempio. I lavori da eseguire per mettere l'impianti a norma li conoscono i riva, sta a loro decidere se continuare a produrre nella legalità o chiudere. Direttore ci sono migliaia di pescatori o agricoltori che hanno perso lavoro e salute per colpa del mostro, la loro vita conta meno? La cozza tarantina conosciuta in tutt'Italia sa che non è più commestibile (quella del mar piccolo, quella del mar grande si può mangiare ma non ha lo stesso sapore), li lavoravano qualche migliaio di persone che adesso sono a spasso, chi pensa a loro? Facile parlare da 1000km sino a una settimana fa nessuno sapeva cosa Taranto è costretta a subire.

Ritratto di Giorgio Prinzi

Giorgio Prinzi

Gio, 16/08/2012 - 14:07

Ma l'Ilva inquina veramente, nel senso che le sue emissioni sono effettivamente così dannose? Appunto, come mai in tanti anni nessuno se ne accorto e/o ne ha posto il problema? Probabilmente è anche un fatto culturale di un meridione fatalista e sino ad oggi molto supino, in particolare in certe aree in cui per atavica consuetudine era meglio non vedere, non sentire e ancora di più non parlare. Non sono padano; sono nato a Palermo. Certe cose posso dirle.

Anna H.

Gio, 16/08/2012 - 14:31

Feltri: e tra morire di fame oggi e morire di cancro oggi, cos'è meglio? E tra morire di fame oggi e veder morire il proprio figlio di leucemia oggi? Perché sa, Feltri, anche oggi si moure di cancro e leucemie (e anche ieri si moriva di cancro e leucemie) a causa dell'Ilva.

giottin

Gio, 16/08/2012 - 14:38

Insiterei sul fatto che fino al '96 era statale e nessuno ha mai detto niente. Perché la magistratura non interviene sui responsabili statali di allora??????

pierotaranto

Gio, 16/08/2012 - 14:51

la prima condanna contro l'italsider (oggi ilva) è datata 1982, non diamo per vere sciocchezze solo perchè dette da qualche giornalista. Ci sono stati varti interventi della magistratura negli ultimi 30 anni e spesso sono state cambiate le regole del gioco. Il coraggio che stanno avendo questi magistrati è fuori dal comune, prima di parlare di questi fatti informatevi. Internet permette di conoscere fatti che il grosso della stampa omette. Infine andate su youtube e vedete i video di ciò che accade nello stabilimento fatti da operai coraggiosi, oppure video di come le emissioni aumentano di notte.

Ritratto di scriba

scriba

Gio, 16/08/2012 - 15:00

ALTOFORNO PIENO DI COLPE. L'ILVA non è nata ieri e prima di essa c'era l' Italsider che per decenni, senza che sindacati, magistrati,imprenditori e politicanti di lungo e inutile corso, si siano mai posti il problema ambientale. Oggi, alla fine, è scoppiata la bomba dei compromessi vili fatti sulla pelle di tutti, perchè la salute in ballo è quella di un' intera società, e allora ecco fiorire lo sfogliare della margherita: tumore o lavoro? Tutte le categorie di cui sopra fanno finta di ignorare che i buoi sono usciti da un pezzo e ormai chiudere la stalla è inutile e dannoso. Bonificare significa modificare i processi produttivi con il concorso e i sacrifici di tutti e non semplicemente trasferire l' ILVA in India o Cina dove della salute non frega niente a nessuno.

antonio.chichierchia

Gio, 16/08/2012 - 15:10

Grande Feltri, ho l'impressione che su questa angosciosa vicenda ci siano colpe siderali, che vanno da chi ha permesso la costruzione di interi quarttieri intorno all'ILVA, a chi se ne è fregato fino ad oggi.Lo aggiungiamo ai 10.000 miliardi di lire del banco di napoli, ai 50.000 miliardi di lire per il terremoto dell'Irpinia ( De Mita docet).... alla criminalizzazione di quei poveri crsiti del Sud che hanno la sola colpa di esserci nati. Speraimo che cali il buon senso su tutte le parti in causa perchè il problemaè enorme.

killkoms

Gio, 16/08/2012 - 15:19

@pierotaranto,gli unici"magistrati coraggiosi"che conoscevo(da lontano)erano Falcone e Borsellino!come si fà a definire"coraggio fuori dal comune"le prerogative della magistratura più potente e pagata del mondo,ma che non riesce(?)?a debellare la criminalità organizzata?

tzilighelta

Gio, 16/08/2012 - 15:30

Dio ci scampi da principi come quelli esposti da Feltri! Una scusa per scagliarsi contro i magistrati che, come sappiamo, sono tutti comunisti, almeno secondo le idee che una certa destra sta propinando da anni! La somma di posti di lavoro persi inclusi gli esodati sono di gran lunga superiori a quelli dell'ilva, non credo siano morti di fame! Con la scusa di creare posti di lavoro ad ogni costo, si sono realizzate situazioni come questa di Taranto, stipendi bassi e nessuna alternativa, tutto questo in cambio di tumori ! ! Cose che succedono nei paesi del terzo mondo, sottosviluppati e sfruttati! Una società culturalmente informata avrebbe preteso da subito una industria come dio comanda! Non è impossibile, lo fanno già dove sono abituati a scegliere il meglio non il meno peggio!

rino biricchino

Gio, 16/08/2012 - 15:53

Mamma mia Feltri che pessimo ragionamento! Che articolo di sconcertante banalita!

Ritratto di miladicodro

miladicodro

Gio, 16/08/2012 - 15:54

he rottura questi Tamburi.Abbiamo capito che sono inquinati e che e difficile vivervi,la stessa situazione era nel lontano settanta dove si costruivano condomini prospicenti il siderurgico e le loro camere con quattro letti cadauna,con acqua due ore al giorno venivano affittate ai trasfertisti a 10.000 Lire Mese e con detti proventi si costruivano le ville a Castellaneta Marina e nessuno si scandalizzava.:Detto il quanto da anni si rende necessario un intervento a bonificare gli impianti i quali sono gli stessi della Ruhr,di Liegi,di Valenciennes,di Pittsburg,ma nessuno s'e mai sognato di chiuderli,solo la stortura del sistema Italia permette a PM incompetenti di fare danno,non solo all'economia locale,ma alle decine di ditte che in tutta Italia lavorano per essa.Finitela di piangervi addosso e cooperate a migliorare la città senza se e senza ma.Cosi vale per lo Stabilimento,date tempo ai lavori e gradatamente tornerà tutto alla normalità,ma non servono magistrati,servono tecnici di controllo competenti,cosa che abbiamo smarrito e perso.

pierotaranto

Gio, 16/08/2012 - 16:02

killkoms lei fa di tutta l'erba un fascio, si informi su quello che ha fatto la Todisco nella sua cariera o il procuratore Sebastio. Ripeto loro stanno facendo solo il loro lavoro, non sono eroi. Aver contro tutta la politica tutte le istituzioni e decidere la sorte di 20.000 famiglie è molto difficile. Io non sono a favore della chiusura (e se legge bene non lo sono nemmeno i magistrati) ma sono a favore di un azienda con un minor impatto sulle persone e una bonifica delle zone altamente inquinate (terre circostanti all'azienda per un raggio di 20km e mar piccolo).

marco.iso

Gio, 16/08/2012 - 16:12

lavoro in un impianto chimico e so bene quanti e quali sono i controlli che più volte l'anno si susseguono da parte di vari enti che si occupano di salute pubblica, ambiente e sicurezza. di sicuro non è da ieri che la magistratura tiene sotto controllo lo stabilimento e chissà, in questi anni, quanti avvertimenti e quanti ultimatum, prontamente procrastinati, sono stati fatti affinchè si mettesse in sicurezza l'impianto. dipingere i giudici come a dei pazzi che si alzano al mattino e decido di chiuere un'acciaieria è una visione infantile e fuorviante. questa manovra, che probabilmente arriva dopo anni di avvisi, è invece servita a portare alla luce una situazione ormai insostenibile. mi meraviglio però dei lavoratori e dei sindacati dell'ILVA, che oggi scioperano giustamente per il loro lavoro... ma perchè non hanno mai scioperato per la loro salute?

Ritratto di limick

limick

Gio, 16/08/2012 - 16:23

Ragionamento poco realistico io farei subito le valigie, oggi non si muore piu' di fame, di cancro si! Mi delude un po' il fatto che perdere un posto di lavoro veda come unica soluzione la morte.. vabbhe' che siamo al sud.. ma un po' di rispetto! Le promesse di messe a norma entro un anno non sono credibili perche' non siamo piu' uno stato credibile, da un pezzo, non ci crediamo piu' neanche noi che componiamo lo stesso stato, il che la dice lunga..

Singolarita

Gio, 16/08/2012 - 16:36

Caro Feltri, il sole di ferragosto deve averle dato alla testa. Non le auguro, ne auguro a nessuno di avere accanto una persona (o se stessi) alle prese con quella terrificante malattia. Vedere le immani sofferenze causate dalle cure, che spesso non sottraggono alla morte. Lei neppure immagina (e si vede) che cosa significhi ammalarsi di tumore. Se ne avesse una minima cognizione di causa eviterebbe di scrivere CERTE FESSERIE. Chi vuole morire di tumore, prego, si accomodi a vivere nei dintorni di quello stabilimento. Chi ci vuole lavorare vi si trasferisca e corra PER SE E I SUOI CARI il rischio. Gli altri hanno diritto di vivere la loro vita. L'HO DETTO E LO RIPETO, andate a farvi un giro nei reparti oncologici. Scommetto che lei signor Feltri, ne uscirebbe con i capelli viola.

lunisolare

Gio, 16/08/2012 - 16:43

Concordo con lei direttore in questo caso è bene scegliere il male minore, è un ragionamento cinico ma realista che tiene presente la difficoltà di migliaia di famiglie. La magistratura poteva intervenire da anni, vedi Bagnoli, invece solo adesso si mostra ligia e solerte attenta alla salute dei lavoratori.

ENRICO1956

Gio, 16/08/2012 - 16:54

luigipiso sei così bravo che dovresti scrivere su un giornale: la PRAVDA!!!!!

curatola

Gio, 16/08/2012 - 17:04

mi dispiace ma si deve decidere fra l'occupazione (dei licenziati per chiusura) e il rischio di malattie perché l'azienda si limiterà agli adempimenti formali e gli ambientalisti non demorderanno e la magistratura non potrà fermare l'azienda. Nessuna delle due prospettive piace? Chi é causa del suo mal (Stato,magistratura,azienda,cittadini) pianga se stesso. Non sempre ci sono soluzioni a breve-medio termine specie quando per decenni si é ignorato il problema.

Ritratto di stock47

stock47

Gio, 16/08/2012 - 17:07

Mi sembra che si offra una scelta fra la padella e la brace nell'articolo. Non mi sembra gradevole, tuttavia il fatto che si lasciano sul lastrico migliaia di famiglie non è uno scherzo. La costituzione dovrebbe prevedere che quando la magistratura sconfina nel collettivo deve avere il consenso del Governo, altrimenti astenersene. Tuttavia il Governo e il Parlamento non possono cavarsela limitandosi a questo ma costringendoli a mettere in agenda politica primaria il problema e la sua soluzione, la migliore per tutti.

gustavo

Gio, 16/08/2012 - 17:35

In maniera certamente cruda, come è nel suo carattere di persona che non si nasconde, Feltri ha scritto ne più ne meno quello che detta il buon senso. Bonificare gli impianti senza far perdere nello stesso tempo il lavoro per migliaia di lavoratori, con altrettante famiglie a carico. Cosa c'è di così insensato? Solamente delle menti malate possono pensarla diversamente. Menti malate o rivali politici con il prosciutto negli occhi. Fatevi curare!!

Ritratto di pisistrato

pisistrato

Gio, 16/08/2012 - 17:37

Dubito che i proprietari intendano mettere a norma l'impianto, secondo me dovrà farlo pantalone come al solito..

Ritratto di nero60

nero60

Gio, 16/08/2012 - 17:43

ma sto cazzo di luigipiso non si puo' bannare cisi' abbiamo un mentacottocomunista in meno?

bruna.amorosi

Gio, 16/08/2012 - 17:48

x la SIGNORA ANNA H sa cosa è che dovrebbe fare lei gentilissima signora ? invece di chiacchierare cosa che voi di sinistra non vi batte nessuno Ecco faccia chiudere la fabbrica ma QUELLA POPOLAZIONE LA MANTENGA LEI così non moriranno ne di tumore ne di fame però .

killkoms

Gio, 16/08/2012 - 17:53

@marco.iso,se in Italia fosse così semplice trovare e/o cambiare lavoro,specialmente al sud,l'ilva avrebbe già chiuso per mancanza di manodopera!ricorda il petrolchimico di marghera?gli operai si ammalavano,eppure scioperavano e protestavano per evitare la chiusura,perchè,purtroppo,non avevano altro!

Massimo Bocci

Gio, 16/08/2012 - 17:53

Ma morire di fame è il nuovo status symbol Italiano,....La RESTAURAZIONE dell'uguaglianza della costituente 47,.....Siamo ritornati come allora un popolo di morti di fame, da tosare a dovere dunque popolo di asserviti,...cominciate ad tornare ad ossequiare case del popolo e parrocchie,.....anche una visitina alla Caritas è d'obbligo.

Ritratto di Alberto43

Alberto43

Gio, 16/08/2012 - 18:15

Quanti di noi hanno lavorato o lavorano a diverso titolo nelle fabbriche o nei comprensori idustriali dove fumi, polveri, tetti di amianto, rifiuti, scarti, olezzi ecc. sono all'ordine del giorno? Intere vite passate nel grigiore, ma pieni di speranza per il futuro, con gli anni le condizioni sono migliorate ed è giusto e sacrosanto che migliorino sempre più. E' indispensabile che i controlli si intensifichino e che si sproni chi di dovere, ma è assurdo che un singolo giudice, peraltro con un incarico di indagatore, possa decidere di mettere sul lastrico un'intera comunità con l'aggravante di farlo in un contesto di piena crisi economica globale!

marcomanno

Gio, 16/08/2012 - 18:21

Direttore che ragionamento orrendo non degno del suo nome

rossini

Gio, 16/08/2012 - 18:22

Il problema risiede nel mancato riequilibrio dei rapporti fra i tre poteri dello Stato (legislativo, esecutivo e giudiziario). Oggi una Magistratura strapotente ed irresponsabile ha messo sotto tutela il potere legislativo, che è la vera espressione della sovranità popolare e quello esecutivo al quale spettano le scelte per governare e amministrare il Paese. La Magistratura fa cadere governi (l'avviso di garanzia del 1993 a Berlusconi ed il caso Mastella docent), crea nuove giunte comunali provinciali e regionali, si sostituisce agli imprenditori nelle loro scelte imprenditoriali, usurpa il diritto-dovere del Governo di determinare e dirigere la politica economica del Paese. C'è un solo mezzo per porre fine a questo andazzo. I Magistrati devono essere resi direttamente responsabili innanzi ai cittadini per tutti i danni che, nell'esercizio delle loro funzioni, con colpa grave ed inescusabile negligenza arrecano. Si approvi l'emendamento Pini sulla responsabilità civile diretta dei Magistrati e lo scandalo finirà. Non c'è potere senza responsabilità.

Anna H.

Gio, 16/08/2012 - 18:24

@bruna.amorosi. Quello che Lei, gentile signora, non comprende è che con le nostre tasse stiamo già pagando le conseguenze della nefasta presenza dell'Ilva in Italia per via delle costosissime cure che gli ammalati devono seguire e che lo Stato (noi) paga. Quindi la scelta è tra pagare con i nostri soldi la cassaintegrazione e le indennità di disoccupazione degli operai licenziati oppure pagare con le nostre tasse le cure mediche di coloro che si ammalano e continueranno ad ammalarsi negli anni a venire. L'assurdo del titolo dell'articolo sta nel fatto che in Italia esiste uno stato sociale per cui di fame non si muore, mentre di cancro si. Il problema è che qui tutti hanno soluzioni a portata di mano per i prossimi 5 minuti e nessuno sa guardare più in là del proprio naso.

verdi1951

Gio, 16/08/2012 - 18:29

Caro Feltri, Mi dispiace perchè ti considero un bravo giornalista ma questa volta hai p..... fuori dal vaso di brutto. E' il solito vizio italiano molto caro alla sx che vedo estendersi anche a dx: fare il f..... con il c.... degli altri. Per far mangiare una minoranza si avvelena tutta la città. Per quale motivo un cittadino di Taranto che vive onestamente del suo lavoro, non all'ILVA, dovrebbe rischiare di prendersi un tumore ? Per decenni tutti, anche la magistratura, hanno dormito e fatto finta di non vedere che alcuni (pochi) campavano sulla pelle di altri (molti). Adesso però basta. E' ora del redde rationem che spero arrivi non solo per l'ILVA ma anche per tutte le altre storture e malefatte di cui soffre il paese (classe politica inetta ed onnivora, sprechi a non finire nel pubblico, sindacati parassiti, evasori fiscali, onlus senza senso, devastazioni dellìambiente, abusivismo e cementazione sfrenati, ecc., ecc. ecc.) e che gravano sulle spalle dei cittadini onesti , e,soprattutto, delle generazioni future a cui lasceremo un paese malato e corrotto.

Ritratto di corvo rosso

corvo rosso

Gio, 16/08/2012 - 18:29

Sono di particolare interesse i dati dello studio canadese, secondo il quale i fumatori di sesso maschile hanno un rischio nel corso della vita di sviluppare il cancro al polmone del 17%, mentre il rischio corrispondente per gli uomini non fumatori è di 1,3% . Quindi cari Giudici e cari commentatori, da oggi sono aboliti tabacco, tabaccai, Monopolio e quant'altro. In zone d'Italia con un sindaco Leghista, se hai un pozzo d'acqua con parametri fuori norma, subito ordinanza di chiusura, Se scarichi non a norma l'ARPA di da 30 gg per metterti a posto, altrimenti sono cazzi.Siccome si parla di Meridione ,serbatoio di voti per i partiti, allora è necessario e consentito, farsi tutte le seghe mentali che leggo. Caro Vendola; Sinistra, ovvero popolo e lavoratori, Ecologia,ovvero rispetto dell'ambiennte, Liberta, di lavorare,produrre e vivere bene; fai applicare l' acronimo( SEL) con tutti i tuoi elettori ,cazzo! ovviamente se ne sei capace, sento odore di molta cialtronaggine. Saluti

killkoms

Gio, 16/08/2012 - 18:49

@pierotaranto,2°invio,non faccio di tutta l'erba un fascio!sono tanti i magistrati che hanno fatto il loro dovere fino all'estremo sacrificio,ma ricordo in partticolare Falcone e Borsellino,perchè"in vita"erano osteggiati dai loro stessi colleghi,e da morti i predetti colleghi li"ostentano", inappropriatamente,come le reliquie dei Santi portate nelle processioni religiose!purtroppo,causa l'enorme potere dato loro da una costituzione frettolosa piena di compromessi,il magistrato italico è diventato il campione mondiale dell'onnipotenza senza responsabilità!la inviterei a cercarsi il libro"a futura memoria"del compianto sciascia,per leggere le indefinibili parole con cui un solerte magistrato definì lo scomparso enzo tortora"vittima della politica",dopo avergli appioppato 6 anni di galera(senza prove!)per camorra!questo per definire la"alta qualità"dei nostri magistrati!per il rssto,la soluzione,forse cerchiobottista ma unica,è avviare contemporaneamente é il risanamento dell'ilva,e quello dell'area di taranto!la chiusura,tout court,sarebbe solo delateria,poichè lascerebbe un territorio contaminato senza più risorse!l'ordinanza della decantata gip,parla esplicitamente di arresto della produzione,cio,ovvero chiusura,visto che se ci vogliono dai 4 agli 8 mesi per arrestare un altoforno,ce ne vogliono dai 14 a i 18 per riavviarli!e chi li aspetterebbe questi tempi?se si spenfgono gli latiforni,l'ilva chiuderà per non riaprire mai più!bisognerebbe studiare anche protocolli sanitari per i chi è esposto alle polveri,operai e residenti!si potrebbe anche far passare alcuni mesi all'anno a bambini e ragazzi,lontano da taranto in aree più salubri,come si faceva(e si fà amncora)per i bambini delle aree attorno a chernobyl,molti dei quali vengono ancora in Italia!

bastadestrasinistra

Gio, 16/08/2012 - 19:29

Articolo pessimo. Farneticazioni da quattro soldi. Le premesse sono sbagliate. Se vi chiedessero: preferite morire di fame oggi oppure lavorare oggi, dar da mangiare a vostro figlio e vederlo morire di tumore fra 15 anni, voi cosa scegliereste? Vergogna! L Ilva deve pagare per i danni, punto e basta. E se ci sono i licenziamenti, lo Stato, visto che l interesse e' statale, se ne faccia carico. O siamo veramente nel terzo mondo? Onore ai magistrati che applicano semplicemente le leggi e vergogna ai politici in primis Berlusconi che non hanno fatto nulla x cambiare la situazione. Chi ha dato le autorizzazioni? Da altre parti si legge che ci siano responsabilità della Prestigiacomo, e' vero?

Pyramid

Gio, 16/08/2012 - 19:47

E nò cero dott. Feltri, questa volta sbaglia di grosso! L'Ilva ha per anni pagato (da quel che si legge) periti e giornalisti per coprire il tutto. Questo per non pagare i lavori necessari a ridurre le emissioni... A questo punto che l'Ilva paghi gli stipendi agli operai che dovranno star fermi fino a che l'azienda non farà tutti i necessari lavori...

canova.emilio

Gio, 16/08/2012 - 19:53

Dal dopoguerra in poi tutte le città industrializzate del nord hanno subito le conseguenze dell'inquinamento. Industrie chimiche, acciaierie, amiantifere hanno sparso veleni in zona altamente popolate con le conseguenze che tutti conosciamo. A tutto ciò dobbiamo aggiungere la non migliore scelta di chi è andato all'estero a lavorare in miniera. Le innovazioni tecnologiche in questi settori sono molto lente e costose e vanno fatte a ragion veduta, una per non penalizzare i costi, altrimenti sei costretto a chiudere,altra per non penalizzare la salute dei lavoratori. Il giusto equilibrio è molto difficile da trovare. Nell'immediatezza il dilemma è il seguente: morirò di fame, ma sano come un pesce? Oppure corro il rischio della malattia portando a casa il pane per me e per la mia famiglia? Questa scelta non fatela fare ai giudici, che in termini di lavoro disagiato non hanno molta esperienza e senso di responsabilità.

elio arcangioli

Gio, 16/08/2012 - 20:03

caro dott Feltri(mi perdoni il caro che non vuole essere un eccesso di confidenza)oggi abbondano il protagonismo,il desiderio conscio od inconscio di pubblicizzare il proprio potere,l ignavia del rispetto della legalita formale evitando ogni forma anche minima di assunzione di responsabilita,la semplificazione di attivita complesse perche si risparmia tempo,lavoro e impegno del cervello,per quei pochi che lo possiedono.Questo comportamento inoltre non intacca ne lo stipendio ne la carriera anzi l esperienza ci dimostra che la agevola.il suo articolo e un pezzo raro forse unico per i tempi che corrono e il cerchio di giotto di Firenze.Semplice,elementare,logico,pragmatico ed inconfutabile,ma soprattutto ricco di un ingrediente oggi quasi scomparso,un pizzico di buon senso

killkoms

Ven, 17/08/2012 - 10:18

@alberto43,l'amianto è un altro scandalo!c'è una legge che ne vieta la fabbricazione ma non la rimozione,e così migliaia di tonnellate di tale materiale,molto pericoloso,o sono ancora in opèera,o vengono smaltite illegalmente nell'ambiente!

killkoms

Ven, 17/08/2012 - 10:47

@pierotaranto,non faccio di ogni erba un fascio,ma mi limito ad elencare i fatti!qui si tratta di trovare la quadratura del cerchio é tutelando la salute dei tarantini,é salvando quella grossa realtà industriale che con tutti i difetti è l'ilva!lei dice che i magistrati non sono per la chiusura?intanto la gip,la ha praticamente imposta,poichè se si parla di"non permettere la produzione"nell'area a caldo,vuol dire chiusura,poichè una volta lasciati spegnere gli altoforni non ripartirebbero più!un altro giudice invece,si è quasi scandalizzato per gli interventi pro ilva di clini,ministro dell'ambiente!"dovrebbe essere parte civile contro l'azienda",avrebbe detto!più di così..!

Giadonno

Mer, 22/08/2012 - 13:57

Allora? Sono Gianni Donno. Se dico di essere d'accordo con te (si, insomma, lo dico con classe), pubblichi il mio pensiero?