È meglio tornare allo Statuto albertino

Il vero motore dell'intera vicenda giudiziaria del Cav è la malafede. La cui evidenza dovrebbe indurre i parlamentari del Pd a vergognarsi

Questo fatto della decadenza di Silvio Berlusconi da senatore per volontà dei suoi colleghi rivela che il vero motore dell'intera vicenda giudiziaria, destinata a schiacciare il capo del centrodestra, è la malafede. La cui evidenza dovrebbe indurre i parlamentari del Pd (quelli del M5S sono culturalmente irrilevanti) a vergognarsi. Essi, pur di raggiungere lo scopo di eliminare l'avversario elettoralmente più pericoloso, sorvolano sul proprio passato, sulla propria storia, sulla necessità di rispettare le istituzioni in nome delle quali affermano di agire.

Si dà il caso che siano stati i comunisti, ai tempi in cui nacque la Repubblica, a battersi con maggior vigore affinché fosse il Parlamento a dire l'ultima parola sui destini di un suo membro per quanto accusato di nefandezze perseguite dalla giustizia. Insomma, stando alle regole imposte dal vecchio Pci (che, flirtando con l'Unione Sovietica, non era da considerarsi un campione di democrazia), un rappresentante del popolo doveva essere giudicato in Senato o alla Camera e non in un'aula di tribunale. Ciò perché il primato della politica non era in discussione.

Non solo. Il giudizio sul presunto reprobo andava espresso in forma riservata ovvero con voto segreto, e non palese, per consentire a ciascun inquilino del Palazzo di ubbidire alla propria coscienza anziché agli ordini di partito. In effetti, questa norma è sempre stata osservata finché non si è trattato di decidere sulla sorte del Cavaliere. Nella circostanza, con una manovra di bassa bottega politica, lorsignori hanno deliberato quanto segue: dato che Berlusconi è Berlusconi, e non uno qualsiasi, venga trafitto pubblicamente. E chi non partecipasse alla lapidazione sarebbe costretto a metterci la faccia, sfidando la riprovazione collettiva dei compagni, impegnati da anni nel tentativo - fallito sino a ieri - di far secco l'odiato fondatore di Forza Italia e del Pdl.

È triste constatare come i progressisti tradiscano i principi fissati dai loro padri al solo scopo di eliminare un personaggio scomodo, aprendo una breccia, che rischia di diventare una voragine, attraverso la quale un domani potrebbe passare una stramba prassi: siano i giudici a selezionare, in base alle loro sentenze, chi debba o no conservare l'investitura del mandato popolare. Una forzatura inaccettabile. La stessa legge Severino, approvata di fretta, toglie agli elettori la facoltà di scegliere chi è degno del voto e chi no, a prescindere dalla fedina penale. Da notare che tale legge contraddice gli argomenti di coloro i quali desiderano ripristinare le preferenze onde permettere alla gente di dare il suffragio a chi le garba.

C'è dell'altro, però, meritevole di riflessione. Chiunque abbia delle reminiscenze scolastiche sa che nell'Ottocento fu introdotto il cosiddetto Statuto albertino, una specie di Costituzione prima maniera. Rileggerlo consente di scoprire particolari assai interessanti. Prendiamo l'articolo 37. Recita testualmente: «Fuori del caso di flagrante delitto, niun Senatore può essere arrestato se non in forza di un ordine del Senato. Esso è solo competente per giudicare dei reati imputati ai suoi membri». Non bastasse, ecco l'articolo 63: «Le votazioni si fanno per alzata e seduta, per divisione; e per isquittinio segreto. Quest'ultimo mezzo sarà sempre impiegato per la votazione del complesso di una legge, e per ciò che concerne al personale».

A parte il lessico arcaico, i concetti sono chiari, gli stessi applicati dalle democrazie occidentali più avanzate e ora banditi dall'Italia non perché desideri sostituirli con altri più adatti ai nostri giorni, ma soltanto per sbarazzarsi del demonio di Arcore. Una pratica disgustosa che provoca una regressione di due secoli del nostro Paese allo sbando, «buono a nulla ma capace di tutto», anche di fare strame non solo della versione originale della Costituzione, ma persino dello Statuto albertino.
Tutto può essere riparato, è vero, ma occorre un cucitore con ago e filo; qui invece vanno di moda i rottamatori. Della logica.

Commenti

Gianfranco Rebesani

Ven, 15/11/2013 - 08:59

Vorrei aggiungere alle più che giuste considerazioni di Vittorio Feltri un altro motivo per cui,non solo la sinistra, anche parte del centro-destra, "sorvolano". Quando lorsignori ci devono tassare, imporci le zucchine con un certo diametro e altre amenità varie, a giustificazione ci dicono : E' l'Europa che ce lo chiede. Quando si tratta di dar contro a Berlusconi l'Europa non esiste. Sbaglio oppure per i deputati europei vige la legge della non perseguibilità da parte della giustizia senza l'auorizzazione del Parlamento europeo? De Magistris e, se non erro,D'Alema insegnano.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Ven, 15/11/2013 - 10:31

uno legge il titolo è sobbalza!Finalmente uno spunto serio di riflesione.Invece leggendo poi l'articolo ci ritroviamo di frante ad uno stravolgimento dei concetti solo per arivare al solito triste finale di silvio perseguitato e dei comunisti carnefici.Allora Feltri,anzitutto precisiamo che tutt'oggi nessun parlamentare può essere arrestato senza il voto della camera d'appartenenza,quindi inizi a correggere.Secondo che un deputato debba essere garantito dai reati d'opinione e sull'insidacabilità delle sue opinioni quando queste sono espresse durante l'espletamento delle sue funzioni,è altrettanto sacrosanto e legittimo.Ma non è di questo che stiamo parlando.Non è questo il caso che riguarda B.,che invece è stato condannato per un reato che di politico non ha nulla.Quanto all'episodio del deputato comunista che durante la resistenza aveva commesso omicidi,ma lei davvero vuol paragonare una fase storica dove ci fu una guerra mondiale ed una guerra civile italiana,dove personalità degnissime(Pertini ad esempio) che poi hanno ricoperto ruoli istituzionali di primario livello,vi hanno partecipato attivamente,sporcandosi anche le mani?Lei lo vuole paragonare alla situazione attuale?Siamo seri dott.Feltri,sono storie incompatibili e imparagonabili,due momenti completamente diversi.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Ven, 15/11/2013 - 10:34

Feltri "for President" -verrebbe da urlare- e non dei giornalisti solamente ma della Repubblica. Saremmo certi che con "cotanto uomo" legalità e buonsenso verrebbero salvaguardati per tutti! Mi viene solo da chiedere se, stante la situazione del Paese, non sarebbe meglio anzichè mettere rattoppi e convincere una garan parte di gente che ha venduto il cervello all' ammasso, lasciare andare alla malora tutto quanto, e ricoprire questo letamaio marcescente di terra perchè poi vi nasca finalmente l' albero di un Grande Paese? L' italia in passato non ha conosciuto guerre civili serie - a differenza degli altri Popoli europei- Ha conosciuto dominazioni e spartizioni imposte da altri. mai ha combattuto con le proprie forze per diventare Nazione. E l' orgoglio di un popolo non nasce dalla lettura della " la Costituzione più bella del mondo"

Liberalevera

Ven, 15/11/2013 - 12:11

lo statuto albertino era una carta d'octroyees,ovvero una concessione del potere regio al popolo.Storicamente superata come concetto.Tutt'oggi dove c'e' la monarchia(es.GB.)questa e' stata completamente svuotata del suo potere effettivo progressivamente tripartito.Oggi nessun parlamentare puo' essere arrestato senza il voto della camera e vige ancora l'immunita' per le opinioni ed i reati politici che devono vedere il preventivo voto della camera prima che la magistratura agisca.Cerchiamo di essere precisi quando recuperiamo gli esempi.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Ven, 15/11/2013 - 13:11

X Agrippina beata ingenuità! MA CHE DICE? la condanna di Berlusconi avviene MENTRE egli è parlamentare.lLe indagini , l' iscrizione a ruolo di indagato, gli interrogatori sono avvenuti DURANTE l'espletamento della funzione di parlamentare. E' CHIARO? Negli altri paesi dell' Europa (e non) l' azione giudiziaria su un parlamentare si SOSPENDE per garantire che il voto espresso dal popolo e che manda in Parlamento il parlamentare VENGA RISPETTATO!! Da noi invece pur in costanza di mandato parlamentare Berlusconi è stato indagato, statosottoposto a giudizio e condannato.Il discorso della DECADENZA -comprese le oscene questioni del voto palese e della retroattività della legge Severino- è altro! Indagando, giudicando e condannando un ELETTO DAL POPOLO la Giustizzia commette violenza CONTRO il volere del Popolo.Negli altri Paesi Civili non è possibile farlo perchè dovrà aspettare la fine del mandato per dare corso (iniziare continuare, concludere) al procedimento giudiziario. Tutto questo abominio giuridico deriva dall' abolizione dell' immunità parlamentare[ caso CRAXI ] e causa lo squilibrio tra i poteri che vedono sovrastare quello giudiziario sugli altri due. cordialità ( ma si informi )

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 15/11/2013 - 15:38

Egregio Feltri lei scrive mentre altri brindano. Così è la vita, come Lei sa meglio di me.

Ritratto di Maurizio Da Lio

Maurizio Da Lio

Ven, 15/11/2013 - 15:54

Nessuno si ricorda più di quando negli anni passati la sinistra proponeva alle elezioni persone che avrebbero dovuto andare in carcere per farglielo evitare?

Michele Calò

Ven, 15/11/2013 - 16:02

#Agrippina. Gentile signora, lei continua ad usurpare, con il nickname (che aborro non approvando mai l'anonimato, che ritengo vile)il nome di Agrippina, nipote di Augusto, madre di Claudio Nerone, della Gens Iulia, le cui ceneri furono poste nel Mausoleo di Augusto, tra l'attuale Via del Corso e l'Ara Pacis. Perdoni la pedante digressione ma è per segnalare a chi ci legge l'importanza del personaggio. Torniamo a noi: pure con stile garbato, le sue argomentazioni sono dettate dalla imprecisioni, a volere essere gentili, se non dalla malafede

Silvio B Parodi

Ven, 15/11/2013 - 16:13

Agrippina... persone degnissime dice lei Pertini??? ma non era quello che a dato ordine a Bentivegna di mettere la bomba al camion dei soldati altoatesini? con conseguente strage delle Fosse Ardeatine???.

Michele Calò

Ven, 15/11/2013 - 16:22

#Agrippina: Segue mail precedente inviata per errore. Dicevo della sua malafede. Vede, un conto è non essere d'accordo con qualcuno, altro è dare corda alla diffamazione, sport da sinistrati in voga da sempre. Solo un cieco odio accompagnato dalla più profonda ignoranza dei minimi principi giuridici può accettare il calvario giudiziario subìto da Berlusconi. Come si fa ad accettare la condanna di qualcuno, non solo di un avversario politico, in base alla più assoluta mancanza dell'habeas corpus, alla più eclatante ed oscena negazione dei diritti della difesa, persino di fronte alla illogicità delle partigiane ed ideologiche "convinzioni" di una malagiustizia dichiaratamente politicizzata attraverso convegni, pubblicazioni, interviste e dichiarazioni in internet. Condannare per evasione fiscale (NON PROVATA!!) uno a capo di un impero industriale e finanziario che versa allo Stato quasi 600mln€ all'anno per una cifra irrisoria oltretutto sfacciatamente falsa è un abominio assoluto, uno stupro allo stato di diritto. Almeno si sia intellettualmente onesti ('na parola1) e si dica che lo si vuole annientare per motivi politici evitando falsità tali che persino Togliatti si sarebbe vergognato di dire (e sì che il Migliore -sic!- di porcate ne ha fatte a migliaia nella sua vita|) Perlomeno, cara signora, se vuole continuare a scrivere fole sinistre, si manifesti con il suo nome e cognome, abbia il coraggio di esporsi. Altrimenti mi, ci, è lecito pensare che quanto va spargendo, vilmente al riparo dell'anonimato, sia talmente e consapevolmente una fregnaccia che si vergogna di ciò che scrive. Capisco che l'infamia dei sinistrati non ha fine ma, per la miseria, un minimo di dignità non l'ha? E se non ha dignità, perlomeno non utilizzi il nome di Agrippina, una che nella sua vita si è sempre esposta e non le ha mandate a dire al potente quanto crudele Tiberio. Che infatti la mandò a morire in esilio a Ventotene. Ma Agrippina è ancora oggi ricordata e stimata dalla Storia, dopo più di 19 secoli. Non lei, gentile signora.

Ritratto di NangaParbat

NangaParbat

Ven, 15/11/2013 - 16:22

intanto, gira che rigira, sempre su B. e le sue 'persecuzioni' si va a parare, dai non se ne puo' piu'.

Ritratto di ALESSANDRO DI PROSPERO

ALESSANDRO DI P...

Ven, 15/11/2013 - 16:22

Il Partito Comunista Italiano travestito negli anni con diverse denominazioni ma con identiche e non cancellabili DOTTRINE, dovrebbe essere perseguito nel modo identico come si è fatto e si fa per il Partito Fascista. Pertanto a tutte quelle VECCHIE persone del PD e SX tutta dovrebbero andare veramente TUTTI A CASA ed in pensione ("D'ORO" anche se già, grazie alla Politica -loro- sono già tutti ricchi e straricchi alla faccia di noi tutti che poveri eravamo e p0overi ancora peggio , siamo rimasti. Queste vecchie persone ComunisteKGB non sanno nemmeno cosa sia la vergogna o la prepotenza.

roberto78

Ven, 15/11/2013 - 16:26

sinceramente non vedo la coerenza tra un editoriale come questo e poi vedere in prima pagina la richiesta di dimissioni per le telefonate di vendola e della cancellieri (che tra l'altro io appoggio e condivido in pieno). imputare alla malafede politica la richiesta di decadenza di berlusconi è un obrobrio ... parlare ancora delle sentenze è ancora peggio essendoci stati anni per difendersi nei tribunali...

eloi

Ven, 15/11/2013 - 16:35

Il voto palese era obbligatorio nella Russia Stalinista per alzata di mano, e nella Cina Maoista mostrando il libretto rosso.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Ven, 15/11/2013 - 16:40

giuseppezanandrea,lei ha un idea ed un informazione distorta.A parte il fatto che come avra' notato e' sempre la camera d'appartenenza,quindi il parlamento,quindi l'organo rappresentativo,ha emettere l'ultima e definitiva parola sui suoi membri,ristabilendo cosi' il suo potere rappresentativo(infatti qualora il senato non fara' decadere B. questi continuera' ad essere senatore della repubblica nonostante la condanna),ma peggio e' erroneamente informato sul resto.A parte che mi riferivo ai reati d'opinione che sono connessi ed intrinsechi alla natura politica e quindi all'equilibrio di poteri,ma nella fattispecie da lei indicata non esiste democrazia nella quale si professa il principio aberrante per cui il voto supera il diritto e la legge.

Ritratto di IoSperiamoCheMeLaCavo

IoSperiamoCheMe...

Ven, 15/11/2013 - 16:40

@Silvio B Parodi Agrippina ha evidenziato che quello era il periodo della guerra mondiale e guerra civile in Italia. Pertini ha difeso la sua patria da Nazisti e Fascisti e lei si sciaqui la bocca prima di nominare Pertini, non ne é degno.

Ritratto di Orientale

Orientale

Ven, 15/11/2013 - 16:41

Ma quale Statuto Albertino. In qualsiasi altro Paese al mondo la faccenda si sarebbe già risolta. Purtroppo siamo in Italia dove la parola dimissioni è praticamente sconosciuta.

andrimail

Ven, 15/11/2013 - 16:43

Tutte cose di buon senso e abbastanza note, quando si parla di sentenza passata in giudicato e si da per scontato che Berlusconi e' un delinquente, si dimentica il problema fondamentale di questa 2a Republica e cioe' la caccia all'uomo di questi ultimi 20 anni, disconoscere questo vuol dire essere solo dei poveri dementi come quelli della sinistra appunto,..

maurizio50

Ven, 15/11/2013 - 16:47

Caro Feltri, è risaputo! La sinistra è totalmente mancante del senso del diritto , tant'è che negli infelici Paesi governati da chi si proclamava di Sinistra, poco importa che si sia a più riprese definito ora comunista, ora socialista ora democratico (nel nome-qualche somiglianza con la vicenda italiana?-)le ragioni di diritto son sempre state asservite alla ragione di Stato.Da noi un esperto di dette faccende lo è il Presidente Napolitano, che nel 1956 difese l'invasione russa dell'Ungheria e giustificò le stragi perpetrate dai Russi contro gli operai di Budapest in rivolta.!!

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Ven, 15/11/2013 - 16:49

@M.Calo',vede lei sfugge completamente dal discorso proposto dal dott.feltri e sul quale ho detto la mia.Lei rifa' il processo con le conclusioni che abbiamo gia' letto e sentito abbondantemente,cosi' come abbiamo sentito le ragioni contrarie.Ma perdoni la franchezza,si discuteva delle norme dello statuto albertino e non del processo,per cui se lei non e' in grado(ma ne dubito,la faccio decisamente piu' all'altezza)lasci perdere,non e' questa l'oggetto della discussione e se non vuole darci il suo contributo in merito,almeno non venga dirottare la discussione su altri binari.Ovviamente per educazione non replico ai "gentili" pensieri concessimi per l'utilizzo e la scelta del nickname.

thelonesomewolf97

Ven, 15/11/2013 - 16:51

X AGRIPPINA. AVREBBE DETTO QUEL GRANDE UOMO DI TOTÒ : "LO VEDI CHE FACEVI MEGLIO A STARE ZITTA??!!"

Libertà75

Ven, 15/11/2013 - 16:56

@Agrippina, alla faccia del liberalismo ne si? Dovrebbe usare lo stesso metro, non 2, viva l'onestà intellettuale. Guardi per la simpatia che ho per lei cerco di riportarla sulla retta via perché si è smarrita nel disprezzo contram personam che ormai le è stato inculcato dai media. Innanzitutto nel suo disqusire con Pertini è arrivata ad esprimere un pensiero pari a "le responsabilità dirette su vittime umane in tempo di guerra sono inferiori alla perdita di ricchezza di un popolo attraverso l'evasione di un singolo in tempo di pace". In pratica ha messo il furto come reato più grave dell'omicidio. Potrebbe dire anche che i nazisti erano prima dei ladri dell'oro ebraico e in secondo piano i loro aguzzini? Poi, dandole ragione che i paragoni non si dovrebbero fare così all'acqua di rose, tuttavia si potrebbero contestualizzare nel periodo storico in cui avvengono. Per cui se è vero che Pertini et altri si sono macchiati di nefandezze perché lo chiedeva il periodo storico allora è altrettanto vero che l'evasione e l'elusione fiscale in Italia era (e probabilmente è) prassi comune e strumento per una competitività parallela. In merito al garantismo mi ha preceduto Zanandrea e in ogni caso mi potrebbe dire chi restituirà gli anni di politica che Andreotti non ha potuto dare al nostro Paese perché impegnato in un dibattimento giudiziario che l'ha poi visto assolto? Mi direbbe perfavore perché il signor Di Pietro utilizza lo scudo dell'immunità parlamentare europea anziché farsi processare? Un liberale non garantista è un ossimoro, mi dia retta, faccia pace con se stessa. Passi pure sotto le ali del grande comunismo finché Berlusconi è in politica, perché distorcere filosofie in base alla propria emotività è un esercizio sbagliato, ingiusto e irrazionale.

Ritratto di NangaParbat

NangaParbat

Ven, 15/11/2013 - 16:59

@Silvio B.Parodi: prima di postare certe boiate su Pertini,ci faccia la cortesia, vada a recuperarsi un libro di storia, e al capitolo: "lotta di liberazione dal nazi-fascismo in Italia" si soffermi, e se lo studi tutta la notte.La saluto.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Ven, 15/11/2013 - 17:04

theloneso...ecco e tu giusto le parole di un altro puoi usare,pazienza.

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Ven, 15/11/2013 - 17:18

Silvio B Parodi: cos'ha fatto Pertini? Qualunque cosa ti sia fumato... la voglio anch'io!!!

Ritratto di lohengrin08

lohengrin08

Ven, 15/11/2013 - 17:20

E' difficile insegnare ai somari...In quanto a cultura un certo presidente del senato (grasso) con la accettazione del voto palese si dimostra uno somaro (del diritto) e accetta passivamente di dare seguito a una scelta barbarica della quale si assumerà una vergogna storica.

Ritratto di lohengrin08

lohengrin08

Ven, 15/11/2013 - 17:25

Agrippina ti auguro di cuore di esser giudicata dalla toga estiva! forse allora capirai qualche cosa

Ritratto di stenos

stenos

Ven, 15/11/2013 - 17:26

Ma cosa si aspetta da un partito di miserabili, di ladri? Ormai l'ex Paci è solo questo. Affari, tangenti, porcate, saccheggi e malaffare. E i lavoratori? Muti e votare.

thelonesomewolf97

Ven, 15/11/2013 - 17:34

X AGRIPPINA. HO USATO LE PAROLE DI TOTÒ SOLO PER NON USARE LE MIE, CHE SAREBBERO STATE NETTAMENTE PIÙ DURE. MA IO HO IL VIZIO DI TRATTARE BENE LE SIGNORE, ANCHE QUANDO NON LO MERITANO.

pastello

Ven, 15/11/2013 - 17:41

Francesco Moranino, punto!

gedeone@libero.it

Ven, 15/11/2013 - 17:43

I komunisti, insieme ai catto, per tutte le porcherie incoffessabili che hanno combinato insieme nel tempo, dovrebbero essere messi fuori dall'arco costituzionale come essi stessi fecero vigliaccamente con il MSI di Almirante.

Daniele Sanson

Ven, 15/11/2013 - 17:57

@ giuseppe zanandrea Grande veramente grande i miei piú sentiti complimenti . Con simili argomenti le repliche che seguono dimostrano la realtá dei fatti e l'incongruenza di sinistra . danisan

monitor

Ven, 15/11/2013 - 17:57

Ma perché citare gli articoli della nostra Costituzione - feticcio adorato dagli imbecilli - non sa, caro Feltri, che gli articoli della "più bella Costituzione del mondo", "nulla hanno di giuridico"? L'ultimo virgolettato appartiene al prof. Arturo Carlo Jemolo che così concludeva il suo ragionamento: "Quanto più apprezzo la secchezza, oserei dire la serietà, dello Statuto albertino.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Ven, 15/11/2013 - 17:58

Liberta'75,non capisco perche' lei sia scivolato in un parallelismo che avevo scritto essere improponibile.Era l'appunto che facevo,paragonare gli omicidi in un tempo di guerra mondiale e civile a reati fiscali commessi in tempi di pace e' l'esercizio sbagliato che avevo rimproverato a feltri(nel mio piccolo,of course),lei me lo ronfaccia?sul garantismo ribadisco quanto detto,il solo fstto che B. sara' dichiarato decaduto o confermato senatore dal Senato dimostra che e' l'organo di rappresentanza con la sua sovranita' ad avere la parola definitiva e quindi superiore a quella del potere giudiziario che lo ha condannato.Di piu',lei sa perfettamente che se in senato vi fossero stati altri numeri,la questione si sarebbe risolta i mmediatamente con il respingimento di tutto in nome della sovranita' e dell'autonomia del Parlamento organo rappresentante il popolo sovrano.Come vede siamo in piena garanzia,l'unico problema e' di numeri,in teoria i numeri per respingere la decadenza non ci sono,diversamente queste fanfare inneggerebbero al Parlamento sovrano,ma col voto segreto tutto puo' accadere.

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Ven, 15/11/2013 - 18:08

Esiste una registrazione, a Milano durante le trattative che coinvolsero anche il cardinale Shuster, del partigiano resistente Pertini Sandro che, con tutte le attenuanti che gli si possono concedere, parla della doverosa ed improcastinabile fucilazione del duce con una ferocia degna di una belva. Quelle parole, dette da una "eminente personalità" che sarebbe diventata il presidente di "tutti" gli italiani, mi lasciarono allibito e contribuirono a peggiorare il mio personale, non dubito ininfluente, giudizio sull'uomo. Tale registrazione è sparita da tutte le numerosissime trasmissioni, filmati, inchieste sull'argomento. Forse per non scalfire l'immacolata immagine di una degnissima persona? Saluti

agosvac

Ven, 15/11/2013 - 18:27

Egregio michele calò, guardi che, nell'antica Roma, oltre la Agrippina di cui parla lei ce ne è stata un'altra ben diversa!!!

cast49

Ven, 15/11/2013 - 18:33

giuseppe zanandrea, hai perfettamente ragione; ecco perchè secondo me il buon napolitano non doveva chiedere l'allontanamento di Berlusconi, facendogli fare una figura meschina e mandarlo in europa a mani vuote, quando invece aveva approntato le 39 risposte alla ue. Almeno gli poteva dare un paio di giorni per decidere cosa fare, invece era già tutto pronto, i sinistri sapevano già che napolitano avrebbe "cacciato" B., altro che paura dello spread...ecco perchè è stato un golpe studiato a tavolino, avrei voluto sapere cosa B. avrebbe detto alla ue e se la ue avrebbe accolto le sue proposte. Ora si piange per la crisi permanente, per i disoccupati e gli esodati, senza rendersi conto degli errori fatti dal novembre 2011, miliardi portati in europa e noi col culo per terra e con una caterva di tasse sul groppone...

cast49

Ven, 15/11/2013 - 18:33

giuseppe zanandrea, hai perfettamente ragione; ecco perchè secondo me il buon napolitano non doveva chiedere l'allontanamento di Berlusconi, facendogli fare una figura meschina e mandarlo in europa a mani vuote, quando invece aveva approntato le 39 risposte alla ue. Almeno gli poteva dare un paio di giorni per decidere cosa fare, invece era già tutto pronto, i sinistri sapevano già che napolitano avrebbe "cacciato" B., altro che paura dello spread...ecco perchè è stato un golpe studiato a tavolino, avrei voluto sapere cosa B. avrebbe detto alla ue e se la ue avrebbe accolto le sue proposte. Ora si piange per la crisi permanente, per i disoccupati e gli esodati, senza rendersi conto degli errori fatti dal novembre 2011, miliardi portati in europa e noi col culo per terra e con una caterva di tasse sul groppone...

drittz69

Ven, 15/11/2013 - 18:39

Berlusconi e co. sono stati cosi' lontani dal popolo sovrano tanto quanto e' cosi' vicino alla sua decadenza. Tra ignoranza e stupidita' ci passa una linea cosi' sottile e impercettibile che molti non lo hanno capito. Un individuo che ignora la evidenza dei fatti e' ancora salvabile nel farlo comprendere sul "know not", un individuo stupido invece e ' la conseguenza dell'inettitudine a cui siamo difronte. Questo paese non e' capace di concorrere al cambiamento, al giro di boa, essere al passo coi tempi o andare oltre a una visione di futuro. A finire, questo articolo fa pena a se stesso, hai contenuti, un giornalismo tanto per scrivere, goffo e svogliato.

agosvac

Ven, 15/11/2013 - 18:41

Egregia signora agrippina, ma lei questo riferimento al deputato comunista che aveva commesso omicidi durante la resistenza nell'articolo del direttore Feltri dove lo ha letto??? In effetti è vero che molti partigiani commisero omicidi durante la resistenza e senza motivi politici bensì del tutto personali, ma Feltri non ne fa il minimo accenno! Forse, però, abbiamo letto articoli differenti o, magari , lei si riferisce ad altro articolo scritto in altri tempi. L'acredine politica ed i preconcetti , si sa, fanno brutti scherzi!!!

drittz69

Ven, 15/11/2013 - 18:43

Berlusconi e co. sono stati cosi' lontani dal popolo sovrano tanto quanto e' cosi' vicino alla sua decadenza. Tra ignoranza e stupidita' ci passa una linea cosi' sottile e impercettibile che molti non lo hanno capito. Un individuo che ignora la evidenza dei fatti e' ancora salvabile nel farlo comprendere sul "know not", un individuo stupido invece e ' la conseguenza dell'inettitudine a cui siamo difronte. Questo paese non e' capace di concorrere al cambiamento, al giro di boa, essere al passo coi tempi o andare oltre a una visione di futuro. A finire, questo articolo fa pena a se stesso, hai contenuti, un giornalismo tanto per scrivere, goffo e svogliato.

comase

Ven, 15/11/2013 - 18:47

Questi sono degli infami e inetti Il popolo li travolgera

tonipier

Ven, 15/11/2013 - 19:04

" L'ITALIA PIENA DI BOSSI BOSS" Pur non potendo negare che il popolo italiano versa in uno stato di grave intontimento propiziato dal dogmatismo cattolico, da 50 anni di perfidia democratica, dal bombardamento delle melensaggini sciorinate dai massmedia e in modo particolare dalle reti televisive, chi scrive non dispera che la esasperazione di essere troppo a lungo vessati ed umiliati varrà a scuotere dal torpore gli italiani pensosi del destino dei propri figli e delle sorti della Patria e proiettarli verso la svolta socialmente rigeneratrice di cui l'Italia ha bisogno per poter ritornare alla luce della dignità sociale.

tonipier

Ven, 15/11/2013 - 19:05

" L'ITALIA PIENA DI BOSSI BOSS" Pur non potendo negare che il popolo italiano versa in uno stato di grave intontimento propiziato dal dogmatismo cattolico, da 50 anni di perfidia democratica, dal bombardamento delle melensaggini sciorinate dai massmedia e in modo particolare dalle reti televisive, chi scrive non dispera che la esasperazione di essere troppo a lungo vessati ed umiliati varrà a scuotere dal torpore gli italiani pensosi del destino dei propri figli e delle sorti della Patria e proiettarli verso la svolta socialmente rigeneratrice di cui l'Italia ha bisogno per poter ritornare alla luce della dignità sociale.

cast49

Ven, 15/11/2013 - 19:05

ALESSANDRO DI P..., perseguire il partito comunista come si è fatto per quello fascista sarebbe un'ottima cosa, anche loro hanno morti sulla coscienza ed hanno avuto miliardi dall'urss per andare contro l'italia; eppoi ci sono state le br che hanno ucciso...

romacentro

Ven, 15/11/2013 - 19:11

@Agrippina, sia gentile signora, la smetta di invadere campi dove la maggior parte delle persone che non la pensano come lei, scrivono - in modo anche rabbioso, astioso, lo riconosco- contro una sinistra italiana impresentabile, che perde le elezioni anche quando le vince. Ci aveva mai pensato? Non si ostini a difendere l'indifendibile. E se proprio lo vuol fare, ci sono tanti quotidiani "on line" che sarebbero lieti di pubblicare le sue esternazioni. Si rivolga a loro, ce ne sono tanti, e abbia un minimo di rispetto per le persone che la pensano in modo differente. Lei non è la verità assoluta, spero ne sia consapevole. Questo giornale che la ospita, senza particolari sussulti o censure, è un "Giornale" di destra; e lei lo sa. Questo forse la fa soffrire, ma sia superiore e vada a scrivere su Il Fatto, su Repubblica, su l'Unità, o sul Corriere della sera; sarà accolta benevolmente con il tripudio di altri forumisti. Glielo assicuro. Non faccia come la Gruber, o Fazio, per non parlare di Santoro, che in ogni trasmissione devono trovare il nemico da abbattare (possibilmente Berlusconi)altrimenti muoiono. Sia superiore; se le riesce.

odifrep

Ven, 15/11/2013 - 19:34

Agrippina (10:31) - lei dice a FELTRI di essere seri, sono storie incompatibili e improponibili, due momenti completamenti diversi. Se ritiene opportuno mi chiarisca per favore questo punto : la storia attuale di BERLUSCONI, in particolare, la decadenza è incompatibile ed improponibile in questo momento del governo di larghe intese oppure era compatibile e proponibile in qualche altro momento? Se il Cavaliere dovesse decadere, il 50% degli italiani sarà contento, come l'altro 50% sarà scontento se NON dovesse decadere................wilfredoc47 (18:08) ha ricordato la storia di PERTINI (io rispetto i morti più dei vivi) in un momento diverso dal mio :"terremoto 1980 ad Avellino, arrivò sul posto e dopo aver visto "quanto" disse: una volta raggiunto Roma, provvederò a ché il governo sia messo sotto/sopra. Come tutti sanno, fu il gran Bettino a farlo eleggere, lo stesso che pensò di raffreddare quei suoi pensieri provenienti dalla Campania".

erasmo

Ven, 15/11/2013 - 19:43

Grazie, censore.

erasmo

Ven, 15/11/2013 - 19:44

Grazie, censore.

gisabani

Ven, 15/11/2013 - 20:22

Il feroce Feltri di bello ha solo le parole a vanvera per difendere il suo padrone. Ma lui perfettamente sa che ne' politici, ne' magistrati, ne' semplici cittadini credono a una sola parola sua. Memorabile il suo "metodo".

Ritratto di Leo Vadala

Leo Vadala

Ven, 15/11/2013 - 20:38

@ Romacentro - I suoi commenti ad Agrippina sono totalmente fuori luogo. Io, uomo di centro-destra, credo sia mia dovere criticare Berlusconi perche' e' criticabile e credo sia mio dovere criticare "Il Giornale" perche' lo difende anche quando e' indifendibile. Il mio centro-destra lo voglio non pulito, bensi' pulitissimo, e Berlusconi - a mio avviso e, ne son certo, anche il suo - non e' pulito. E, la prego, non mi venga a dire che nessuno lo e' perche' non e' una buona scusa per comportarsi male. I suoi commenti ad Agrippina equivalgono a censura. E se questo e' cio che lei vuole, allora si rivolga alla sinistra, l' estrema sinistra. I commenti di Agrippina, con la quale a volte concordo e a volte no, sono e dovrebbero essere piu' che benvenuti.

daniele66

Ven, 15/11/2013 - 20:40

La cosa che dovrebbe far riflettere ( ma i sinistroidi hanno perso da tempo questa capacita' ) , e' il fatto che nonostante tutto quello che hanno cercato di fare,stravolgendo leggi,regolamenti,logiche e diritti,nei sondaggi SINISTRI,non di dx, le due coalizioni rimangono sostanzialmente alla pari. considerata la capacita' del Cav.,anche se decaduto,di fare campagna elettorale,ed i problemi che presto faranno implodere il PD........credo che ancora una volta la sx abbia perso pur vincendo ( in modo palesemente vergognoso )

MenteLibera65

Ven, 15/11/2013 - 20:44

E' incredibile come da qualche mese, improvvisamente, siano tutti diventati esperti di leggi e di costituzioni. Peccato che nessuno si sia accorto che prima che a Silvio , la legge severino è già stata più volte applicata a consiglieri comunali, provinciali e regionali. In quel caso nessun senatore o deputato del PDL si è sognato di fare la benchè minima protesta. I condannati sono stati estromessi dai consigli comunali, provinciali o regionali in un batter d'occhio. Guarda caso però adesso che la stessa legge si deve applicare a Silvio, apriti cielo. Inconstituzionale, retroattiva, ingiusta, sbagliata, da correggere, da non applicare, da rimandare, etc etc. I massimi cervelli del centro destra giornalistico (Feltri, Sallusti, Belpietro, Ferrara, Liquori, Sgarbi, etc etc ) tutti impegnati in voli pindarici per difendere Silvio! Io li ammiro, perchè sono riusciti a vendere al miglior offerente , ed a caro prezzo, la propria cultura ed intelligenza. Bisogna avere un paio di metri di pelo sullo stomaco per farlo, ma evidentemente qualche centinaio di migliaio di euro, se non di più, fa sempre comodo.. D'altra parte è anche vero che nessuno che fosse colto o intelligente potrebbe mai difenderebbe gratuitamente Berlusconi! Solo alcuni, su questi blog, gli offrono gratis la propria stupidità ed ignoranza. E lui...che è di bocca buona, si prende anche quella, perchè sa che in fondo una croce su una scheda elettorale non si rifiuta mai! :-) 1^ invio

mariolino50

Ven, 15/11/2013 - 21:56

Io pur essendo sinistro non avrei tolto la coside3tta immunità parlamentare, e ripristinerei il voto segreto quasi su tutto, togliendo pure il voto di fiducia sulle singole leggi, visto che le dovrebbe fare il parlamento, e non sotto ricatto di scioglimento come ora , o fate come si dice noi, il governo, o tutti a casa, il governo dovrebbe poi adattarsi a quello che gli viene servito, e non il contrario. Per Silvio direi che una certa "attenzione", da parte dei giudici non è mancata, imbastire una canea come il caso Ruby mi pare anche un enorme spreco di nostri soldi, quando sono convinto che certe "attività" piacerebbero quasi a tutti, forse invidiosi, io si.

1N0

Ven, 15/11/2013 - 22:29

Perfetto, torniamo allo statuto Libertini. Bei tempi quelli della nipote di Mubarak quando gli italiani riempiveno ancora i ristoranti ed i voli aerei.

1N0

Ven, 15/11/2013 - 22:32

Caro Zanandrea in altri paesi, come dici tu, Berlusconi se ne sarebbe dovuto andare ancora prima che iniziassero le indagini. Come fanno appunto in altri paesi.

Michele Calò

Ven, 15/11/2013 - 22:45

#agosvac. Ha ragione, sono madre e figlia. Solo che le mie reminiscenze liceali sono ormai datate mentre le due donne sono state contemporaneamente protagoniste della vita politica romana. Quanto alle differenze sono state più di stile che di sostanza: entrambe fiere e di carattere hanno messo in gioco la propria vita contro il potere dell'epoca, senza nascondersi ma sempre a viso aperto. E'questa la ragione che mi ha spinto a scrivere alla petulante "maestrina" che si nasconde dietro un nickname assolutamente improprio. Vorrà scusarmi ma non mi piace chi si nasconde, specialmente quando si lancia in anatemi o ingiurie o mistificazioni: ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni ma se vuole rispetto deve farlo a viso aperto, non nascondendosi come sono soliti fare i sicari, materiali o morali che siano. Saluti.

1N0

Ven, 15/11/2013 - 22:52

Mi congratulo con il Direttore per la grande quantità di commenti negativi che non pubblica. Saluti.

1N0

Ven, 15/11/2013 - 22:52

Mi congratulo con il Direttore per la grande quantità di commenti negativi che non pubblica. Saluti.

moichiodi

Ven, 15/11/2013 - 23:14

Con questo fondo Feltri ha toccato il fondo. Dopo lo statuto Albertino è stato inventata la tv e poi Internet. Ai tempi della Grecia antica c'era l'ostracismo

Lentasio

Ven, 15/11/2013 - 23:27

E' triste constatare che lei e' rimasto al secolo scorso, caro Feltri....

Ritratto di scappato

scappato

Ven, 15/11/2013 - 23:56

Agrippina: io "scappai" dall'Italia durante il mandato di Pertini, buono a parlare ma che non ha mai combinato nulla di buono che si possa ricordare. Mi ricordo l'esaltazione che fece per un altro rispettabile della sinistra, Stalin.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Sab, 16/11/2013 - 00:53

La grande ingenuità di Feltri è di credere che i trinariciuti si possano vergognare di ciò che stanno facendo al nostro paese. QUANDO MAI GLI AUTORI CONSAPEVOLI DI QUESTO VISCIDO E STRISCIANTE COLPO DI STATO ANTIDEMOCRATICO SI VERGOGNEREBBERO? Abbiamo addirittura magistrati trinariciuti che hanno TRADITO SCIENTEMENTE LA COSTITUZIONE e inventato processi farsa per eliminare Berlusconi. Come potrebbe vergognarsi chi ASSASSINA LA NOSTRA DEMOCRAZIA?

Ritratto di rapax

rapax

Sab, 16/11/2013 - 00:59

nella sua pluridecennale storia il partito comunista si e' trasformato in sinistra progressista, entrando in ogni ganglio istituzionale e parastatale, a tutt'oggi e' STATO le sue istanze sono le stesse della bestia statale rapace e predatrice autoreferenziata e autoprotetta..lo ripeto la degenerazione e l invasivita' e' talmente eclatante che lo stesso pd non e' altro,ormai, che una mera rappresentanza politica dell' apparato statale(magistratura compresa) capito perche' con loro non c'e storia?

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Sab, 16/11/2013 - 01:41

E' inutile girarci intorno. L'Italia ha avuto tre regimi fin'ora. Quello sabaudo, quello fascista e quello antifascista. E' proprio quello antifascista, l'attuale, a macchiarsi della colpa più grave di illiberalità grazie ad una magistratura mai eletta da nessuno che nessuno controlla e che nessuno può rimuovere. Mai è successo che una magistratura abbia deposto il capo dell'opposizione. Come a Cuba, Corea del Nord, URSS e DDR. Durante il fascismo simili operazioni, peraltro mai accadute in simili dimensioni, sarebbero state affidate ai tribunali speciali. Speciali apposta perché quelli ordinari mai avrebbero osato. Oggi osano, spiano, giudicano e condannano. Dicono chi deve stare in Parlamento e chi non ci deve stare, chi è onesto e chi non lo è. Abbattono repubbliche, governi e governanti. Ne fanno altri. E' la nostra magistratura, composta in piccola parte di comunisti che, come le puttane ed i fascisti, non sono mai scomparsi. Anzi. In piccola parte sì ma parte virulenta, minacciosa, determinata. E tutti gli altri magistrati, le loro famiglie, figli e parenti lo sanno benissimo. E si regolano di conseguenza. Con buona pace di un popolo di merda come il nostro, avvezzo a rispettare le sentenze come quelle che avviavano gli ebrei nei lager o gli anticomunisti nei gulag. Con buona pace dei Luigipiso e delle Agrippina che sono sì delle barzellette ma più che altro sono italiani. Gli italiani di sempre.

Americo

Sab, 16/11/2013 - 03:25

Un fatto in un giudizio é tale solo se cosí giudicato da una giuria, in inglese si definisce come "a fact in law". Nel caso di cui ci occupiamo se l'Amministratore Delegato della impresa, cioé il rappresentante dell'impresa di fronte alla legge, é assolto da ció di cui si accusa il propietario, stiamo di fronte a persone, membri della giudicatura, che non sanno ragionare. Stabilire il "fact in Law" é sempre il primo gradino che si deve superare in un processo. Ció non fu fatto nel caso di Berlusconi e da alcuni contorsionisti del cervello trasformato in una dichiarazione metafisica "non poteva non sapere", dico metafisica perché non soggetta ad alcuna prova empirica. In questo la giudicatura italiana ha stabilito qualcosa di interamente novello, che tra parentesi nessun professore di legge oserebbe affermare, cioé che le considerazioni metafisiche hanno la stess validitá che le esperienze empiriche. Siamo ritornati alla maniera di ragionare in giudizio alla maniera della inquisizione.

odifrep

Sab, 16/11/2013 - 12:55

1NO (22:52) - se cerchi di farsi notare provi a raccontare una barzelletta perché di minkiate di voi sinistronzi ne siamo sazi.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Sab, 16/11/2013 - 23:34

# gisabani Feltri non è feroce. E' semplicemente intelligente. Una qualità che a lei manca del tutto. Non si sforzi a criticare Feltri. A lei è concesso soltanto di belare nel coro dei trinariciuti.