Ora c'è anche la prova: per condannare il Cav si sono cambiate le norme

Mondadori, la Suprema corte ammette: De Benedetti doveva chiedere la revoca del verdetto "corrotto". La difesa: "Sentenza ad personam"

Avevano ragione gli avvocati di Berlusconi, dice la Cassazione. Lo dice - nel passaggio che ieri viene pubblicato sul sito ufficiale della Suprema Corte - la sentenza che però ha condannato la Fininvest a versare alla Cir di Carlo De Benedetti il colossale risarcimento di 494 milioni di euro. Una contraddizione singolare, anche perché il punto su cui la Cassazione riconosce le ragioni del Biscione è uno dei punti cruciali del processo, e riguarda in pieno il diritto della Cir a fare causa al Cavaliere per averle scippato il controllo della casa editrice Mondadori. Ma la Cassazione aggira l'ostacolo con una acrobazia che introduce nella giurisprudenza italica un concetto del tutto nuovo: e che proprio per questo viene inserito nel cosiddetto «massimario», il catalogo delle decisioni innovative. Ma che questa innovazione arrivi proprio in occasione del più oneroso dei processi al Cavaliere suscita stupore e proteste tra lo staff difensivo Fininvest, che parla esplicitamente di «sentenza ad personam». «È una cosa che fa rizzare i capelli in testa», dice il professor Romano Vaccarella, uno degli avvocati del Biscione.

Il tema del contendere è a suo modo semplice. E ruota intorno alla sentenza della Corte d'appello di Roma che nel gennaio 1991 spianò a Berlusconi la strada per la conquista della Mondadori. Quella sentenza, secondo altre sentenze ormai definitive, fu scritta da un giudice corrotto, Vittorio Metta. Ma quale siano le conseguenze di questo accertamento è tema da giuristi. E i legali di Berlusconi hanno sempre sostenuto: la strada per De Benedetti era chiedere la revocazione della sentenza di Metta, cioè esattamente il rimedio che il codice prevede quando si scopre che una sentenza fu emessa illegalmente, «con dolo del giudice». Perché De Benedetti non chiese la revoca della sentenza di Metta? Perché non chiese di azzerare la sentenza corrotta, chiedendo che nuovi e onesti giudici valutassero torti e ragioni nella «guerra di Segrate»? La risposta, secondo Fininvest, è una sola: perché se ci fosse stata una nuova sentenza, avrebbe confermato che il controllo della Mondadori spettava alla Fininvest. Per questo, dice il Biscione, De Benedetti ha scelto la strada facile, quella della richiesta di risarcimento dei danni.

La Corte d'appello di Milano, confermando la sentenza emessa in primo grado dal giudice Raimondo Mesiano, aveva dato ragione alla Cir: la sentenza di Metta era falsata dalla corruzione, quindi era come se non esistesse, quindi non c'era motivo di chiederne l'annullamento. «Di fronte a questa bestialità - dice Vaccarella - la Cassazione non ha potuto fare altro che prendere atto che la revocazione andava richiesta». E questo, effettivamente, si legge nella sentenza: «nel caso di pronuncia di una sentenza viziata dalla corruzione del giudice, la parte che intenda dolersi di tale statuizione ha l'obbligo, e non la facoltà, di chiederne la revocazione». Esattamente quanto Vaccarella e gli altri legali di Fininvest avevano sostenuto davanti alla corte d'appello milanese.
Per i legali di Fininvest, riconoscere questo principio aveva come conseguenza inevitabile rifiutare il risarcimento chiesto da De Benedetti. Ma la Cassazione, dopo aver riconosciuto il principio, aggira l'ostacolo sancendone un altro: non è necessario chiedere la revocazione se ormai tornare indietro è impossibile, «per essere divenuta nel frattempo impossibile la ricostituzione dello stato di cose anteriore». Eppure la Mondadori è ancora lì, e se ci teneva tanto De Benedetti poteva provare a farsela ridare. Ma ci avrebbe guadagnato di meno.

Commenti

killkoms

Ven, 20/09/2013 - 08:25

sentenza ad personam,per fottere silvio e favorire il sinistromassone bancarottiere impunito!e scrivono pure che la legge"è uguale per tutti"!"solo per i fessi",aggiungeva il volgo!

marco lambiase

Ven, 20/09/2013 - 08:53

Luca Fazzo. Sei un ottimo giurista. Bravo.

urgutintu

Ven, 20/09/2013 - 09:26

Carlo De Benedetti, peggio di Attila, dove è passato lui non è cresciuto neppure un filo d'erba. Non ha costruito nulla ha solo demolito e prosciugato le aziende che ha comprato. Questo campione della sinistra ha licenziato più persone lui che i Riva, e senza alcun lamento dei sindacati o della sinistra "protettrice dei lavoratori" che ora sbraita e si tira i capelli. N° 1 tessera del PD e capo degli organi di stampa (vista la ingloriosa fine dell'Unità) della sinistra da cui è tenuto in piedi.

Oldserver

Ven, 20/09/2013 - 10:01

c'è solo piccola, ma definitiva, illogicità nel ragionamento di Fazio. Se De benedetti avesse chiesto la revocatoria della sentenza d'appello avrebbe ottenuto un nuovo processo al fine di verificare chi, tra lui e Berlusconi, avevano la proprietà della Mondadori. Se avesse vinto avrebbe ottenuto la mondadori. La causa arrivata ora alla sentenza della cassazione fu, invece, introdotta, per il risarcimento del danno derivante da quella pronuncia viziata dalla corruzione. Sono due cose diverse. Se De Benedetti avesse richiesto la revocatoria ed avesse vinto ora sarebbe proprietario di Mondadori, se avesse perso non avrebbe potuto chiedere il risarcimento del danno. Evidentemente ha preferito il risarcimento alla proprietà della Mondadori.

Ritratto di Reinhard

Reinhard

Ven, 20/09/2013 - 10:07

Se hai la tessera del PD, puoi fare qualsiasi malefatta, tanto i giudici ti danno sempre ragione rigirando la frittata a tuo favore. De Benedetti ha la tessera N. 1 del PD!

vince50

Ven, 20/09/2013 - 10:13

Classico Italico,martirizzare il nemico dandolo in pasto al popolo bue,per occultare tutte le immani porcherie commesse dagli intoccabili.

makeng

Ven, 20/09/2013 - 10:26

questo ladro ha rovinato decine di aziende in italia tra cui l'olivetti. MA siccome è sempre stato lecchino della sinistra statalista e parassita, ha avuto solo vantaggi "adpersonam" dall magistratura rossa. Poi ha visto bene di andare in svizzera. Non come berlusconi che , NONOSTANTE LE PORCATE DELLA MAGISTRATURA ROSSA, rimane in italia , paga e tasse e da lavoro a migliaia di persone.

Rossana Rossi

Ven, 20/09/2013 - 10:46

E quel buffone di letta ha il coraggio di dire che non c'è accanimento contro Berlusconi......ma faccia il piacere!

LAMBRO

Ven, 20/09/2013 - 10:50

Quindi QUANDO UNA SENTENZA E' VIZIATA , SECONDO LA CASSAZIONE, SI ANNULLA AUTOMATICAMENTE? ALLORA LA SENTENZA DI EVASIONE E' NULLA!!! O PER BERLUSCONI QUESTO NON VALE E VALE SOLO QUANDO DEVE ESSERE CONDANNATO?!?! NONOSTANTE TUTTO BOCCA STORTA e C CONTINUANO A DIRE CHE LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI!!! TUTTI CHI? VEDREMO COME FINISCE CON PENATI E BERSANI!!!! LI SANTIFICHERANNO!!

LAMBRO

Ven, 20/09/2013 - 10:52

QUESTO INGEGNERE NON HA ANCORA FATTO ABBASTANZA DANNI IN ITALIA?NE HA FATTI TALMENTE TANTI CHE SI VERGOGNA DA SOLO ED E' MIGRATO IN SVIZZERA!! SI , GUARDA CASO, IN SVIZZERA!!!

buri

Ven, 20/09/2013 - 10:55

non avevo dubbi, ma ora ho la conferma dell'imbroglio

cast49

Ven, 20/09/2013 - 11:18

ORA TOCCA A BERLUSCONI CHIEDERE IL RISARCIMENTO VISTO CHE LA CASSAZIONE SI E' INVENTATA UNA LEGGE PER FAVORIRE DE MALEDETTI, BERLUSCONI PUO' CHIEDERE DI NON PAGARE IL SINISTRO

unosolo

Ven, 20/09/2013 - 11:41

ancora ci sono dubbi ? non è il primo che viene aiutato , Penati ? manco si è presentato , già essere di sx a volte ,,,,,

SB_forever

Ven, 20/09/2013 - 11:43

xObserver, non quadra quello che lei sostiene, oppure fa finta di non leggere quello che non le fa comodo, segua:...E questo, effettivamente, si legge nella sentenza: «nel caso di pronuncia di una sentenza viziata dalla corruzione del giudice, la parte che intenda dolersi di tale statuizione HA L'OBBLIGO, e non la facoltà, di chiederne la revocazione», quindi, se uno capisce l'italiano, De Benedetti, DOVEVA chiedere la revocazione. Quindi il suo ragionamento, (tipico dell'arrampicarsi sugli specchi), non c'entra un c...avolo! E l0o conferma con i suoi numerosi "se", "se".

benny.manocchia

Ven, 20/09/2013 - 11:54

Siamo soltanto agli inizi,quando tutta la m...della cosiddetta magistratura italiana sara' rivangata,il puzzo fara' dell'Italia il cesso d'europa (ringraziando i cari kompagni). Un italiAno in usa

ciannosecco

Ven, 20/09/2013 - 12:33

"gian paolo cardelli"Le rinnovo i complimenti per l'esposizione tecnico giuridica di due giorni fa,proprio su questo argomento.Mi auguro che il mal di testa, che l'ha colta nel tentativo di decifrare i virtuosismi della sentenza,sia passato.Saluti.

swiller

Ven, 20/09/2013 - 12:44

A sinistra solo gentaglia.

Ritratto di onollov35

onollov35

Ven, 20/09/2013 - 12:52

Speriamo che gli avvocati di Silvio facciano ricorso per annullare questa sentenza viziata dall'inizio.

giottin

Ven, 20/09/2013 - 13:42

Bene, e allora? Si deve sempre e solo subire in silenzio il volere di questi sciacalli?????? Possibile che non ci siano vie d'uscita che cancellino simili nefandezze e mandino in galera coloro che volutamente hanno sbagliato???????

Angelo48

Ven, 20/09/2013 - 13:48

Oldserver: mi perdoni egregio lettore, ma è la sua spiegazione a cozzare non solo contro la logica, ma anche contro le Leggi. Vogliamo ripercorrere insieme - brevemente - il cammino giudiziario di questa vicenda? Bene. La sentenza emessa dal giudice corrotto, arriva nel gennaio 1991 e tramite essa si annulla il Lodo Mondadori. Successivamente attraverso una mediazione politica, nell'aprile 1991 arriva l'accordo per la spartizione della casa editrice: a Cir (alias De Benedetti)vanno il gruppo Espresso, Repubblica e i giornali locali, alla Mondadori(alias Berlusconi)libri, riviste e grafica. Ergo: attraverso una sentenza manipolata, De Benedetti viene privato di un suo patrimonio rappresentato dalla Mondadori. Il 29 aprile 2003 il giudice Metta è condannato per corruzione, condanna poi confermata nel febbraio 2007 dalla Corte di Cassazione. La Corte "riconosce" a Cir, il diritto ai danni morali e patrimoniali conseguenti a quella corruzione. Quindi, è De Benedetti a richiedere in sede processuale che gli vengano riconosciuti i danni morali e patrimoniali. Chiederle di spiegarmi quali sarebbero per lei i danni morali, mi pare superfluo; quel che invece voglio chiederle, è cosa intende lei per danni "patrimoniali". Patrimonio rappresentato - a mio modesto avviso - dalla Mondadori al De Benedetti scippata. Si intravede or dunque nella richiesta di danni, un risentimento per la una creatura (Mondadori) persa con dolo e dolore. Quale occasione migliore per riappropriarsene se non quella di una sentenza siffatta? Invece il nostro eroe (forse suo, mio non certo)cosa fa? Non chiede come previsto dalla Legge la revisione della sentenza alla luce degli sviluppi che la stessa ha prodotto; non gli importa di poter riprendere il diretto controllo della creatura a lui tanto cara strappatale illegalmente dalle mani; no, a lui interessa solo intascare (grazie alla Cassazione)una ingente somma di denaro da poter riversare sui propri cari. Le chiedo dunque: quale sarebbe per lei allora questo danno patrimoniale subìto se l'ingegnere ha dimostrato che quella parte di patrimonio lo lascia volentieri nelle mani di chi lo ha frodato? Non le sembra che qualcosa non torna?

precisino54

Ven, 20/09/2013 - 13:56

Che la famosa sentenza della Corte d'Appello sia stata dichiarata emessa con la complicità di un giudice corrotto, è notizia nota dalla notte dei tempi, anche se questo è solo un artifizio giuridico non essendo stato dimostrato nessun passaggio di denaro; a questo punto la ratio dovrebbe prevedere che l'ipotetico danneggiato da quel procedimento possa chiederne l'annullamento, ma ovviamente entro termini certi. Perché CdB non propose la revoca della sentenza, nei termini previsti? Chiaro, aveva ottenuto tramite il lodo Ciarrapico, ben di più di quanto riteneva, non a caso la famosa intervista in cui traspare tutta la sua soddisfazione per definizione della vicenda. Ogni altro arzigogolare è solo un inutile esercizio per dimostrare quanto si possano stravolgere i codici in relazione ai soggetti in campo.

giottin

Ven, 20/09/2013 - 13:57

@@@ Oldserver. Finisca la frase del suo commento: "evidentemente ha preferito il risarcimento alla proprietà della Mondadori"... in quanto se avesse chiesto la revocazione gli avrebbero dato sicuramente torto.

ema87

Ven, 20/09/2013 - 14:23

Si sono cambiate le norme? Ma di cosa parlate! La sentenza è ampiamente motivata ed estremamente condivisibile in punto di diritto (il relatore è tra l'altro un giudice stimatissimo). Che per far "saltare" la sentenza corrotta fosse necessaria la revocazione non c'è alcun dubbio...il punto è che nel caso di specie non rilevava assolutamente l'obbligo di revocazione, per alcune ragioni fondamentali. Innanzitutto quella sentenza di fatto non è mai passata in giudicato perchè è sopraggiunta una transazione (factum superveniens: la Corte parla correttamente di effetto preclusivo al giudicato) che ha definito un nuovo assetto nei rapporti tra le parti. Ebbene, il danno subito da De Benedetti non era stato cagionato direttamente dalla sentenza corrotta (che non "faceva stato" tra le parti), ma dalla successiva transazione. Il punto è che la transazione è stata stipulata tra due parti il cui rispettivo potere contrattuale era stato gravemente alterato dalla sentenza corrotta. In aggiunta, la parte lesa non aveva alcun interesse a chiedere la revocazione perchè di fatto questa non avrebbe inciso sui rapporti esistenti tra le parti (come detto regolati dalla successiva transazione). Anzi, se fosse stata proposta revocazione la Corte competente avrebbe dovuto dichiararne l’inammissibilità per carenza di interesse, in quanto l'oggetto di quel giudizio (ovvero le azioni della famiglia Formenton) ormai non esisteva più! Inoltre, anche all'esito di un eventuale giudizio di revocazione favorevole a De Benedetti, quest'ultimo non avrebbe potuto nè acquisire Mondadori nè chiedere i danni. Dubito comunque che qualcuno possa capire!

gian paolo cardelli

Ven, 20/09/2013 - 14:37

Giottin, esattamente: non dimentichiamo i due altri giudici che avevano dato ragione a Berlusconi "a prescindere" dalla posizione di Metta; è difficile sostenere che la sentenza è stata viziata quando in assenza di vizio sarebbe stata la stessa...

mariolino50

Ven, 20/09/2013 - 14:41

IO non ho studiato legge, ma leggere che uno ha l'obbligo di intentare una causa civile mi suona strano, l'obbligatorietà è dell'azione penale ma in carica ai pm, io privato farò querela se mi aggrada e mi fà comodo altrimenti evito, mi torna anche strano che sia un giudice a dire chi di una società prenda tutto il malloppo senza lasciare nulla all'altro, se vuoi la roba la devi pagare e cara, altrimenti la società resta in piedi. La cifra da pagare sembra alta, ma forse era molto basso il rimborso avuto a quei tempi, e con gli interessi i soldi aumentano, che poi lo svizzero sia un dannivo di natura è chiaro, ma che l'altro sia uno stinco di santo non mi pare.

agosvac

Ven, 20/09/2013 - 14:48

Egregio oldserver, il suo ragionamento è contro la legge. Infatti la legge dice, come lo dice anche la Cassazione, che de benedetti avrebbe dovuto chiedere l'annullamento della sentenza a suo tempo. Non avendolo fatto non potrebbe più chiedere alcun risarcimento di danni. Anche la Cassazione va contro la legge aggiudicando a de benedetti un risarcimento che non sarebbe dovuto visto che non aveva chiesto l'annullamento della sentenza. Ci rifletta un po'.

gian paolo cardelli

Ven, 20/09/2013 - 14:56

ema87 scrisse: "Ebbene, il danno subito da De Benedetti non era stato cagionato direttamente dalla sentenza corrotta (che non "faceva stato" tra le parti), ma dalla successiva transazione." peccato che i magistrati abbiano invece scritto che il danno gli fosse stato provocato "dalla sentenza corrotta": riesce LEI a capire perchè abbiano puntato il dito sulla sentenza e non sulla mediazione? la risposta è a dir poco banale...

ccappai

Ven, 20/09/2013 - 14:59

Ahahahahah errore!!! la ragione è che ricominciare d'accapo il processo non conveniva a nessuno. A Berlusconi per il fatto che avrebbe rischiato di essere condannato per corruzione (così in vece è stato prosciolto per prescrizione) e a De Benedetti perché sapeva che avrebbe comunque ottenuto un risarcimento a fronte di un Assett a cui non era poi così interessato. Unica nota aggiuntiva... quando fate le vostre inchieste fatele bene e dite tutto quanto. Altrimenti alla gente date una informazione parziale che si presta a giudizi sbagliati

Angelo48

Ven, 20/09/2013 - 15:37

ema87: l'importante è che sia lei a capirci qualcosa. Ma per dettarci quelle che lei ritiene essere.. logicità giurisprudenziali, non c'è bisogno di cambiar nick caro man87. Provi a spiegarci ora, la logicità di questo suo cambio identificativo! Mi ascolti: lasci la.. cattedra e si immetta nelle aule di un tribunale. Solo allora capirà quante "illogicità" ci sono, anche se - data la sua indole e la scuola di provenienza - dubito che possa essere in grado di ravvedersi. Anzi, ne sono certo!

ciannosecco

Ven, 20/09/2013 - 15:39

"ccappai"Mi faccia capire.Secondo lei Berlusconi,che ha raggiunto i termini di prescrizione,in caso di revocazione,quindi con un nuovo processo,rischiava di non andare in prescrizione?

man87

Ven, 20/09/2013 - 15:39

Gian paolo cardelli: le preciso innanzitutto che il commento ema87 è il mio (ho dovuto utilizzare un nuovo nickname perché la redazione non mi faceva pubblicare quello a nome man87). Ad ogni modo, non è affatto come dice lei. Nel caso di specie si trattava di una fattispecie di illecito aquiliano complessa, così ricostruibile ai sensi dell’art. 2043 c.c.: atto doloso (comportamento del giudice Metta) che cagiona alla Cir un danno-evento (ovvero la sentenza corrotta) ingiusto (perché altera le posizioni contrattuali) e dal quale scaturisce il danno-conseguenza risarcibile (cioè la transazione stipulata a diverse e più gravose condizioni).

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Ven, 20/09/2013 - 16:22

adesso vediamo dove investira', questo genio dell'olivetti, il mezzo miliardo di euro. secondo la mia modesta opinione, se li brucia nel giro di 3-5anni in qualche operazione inutile dai risultati catastrofici.

adalberto49

Ven, 20/09/2013 - 16:23

bisogna dimezzare lo stipendio ai magistrati

killkoms

Ven, 20/09/2013 - 16:36

@mariolino50,neanche io sono un dottore in legge,ma una cosa che dovrebbe essere valida,tanto per il civile quanto per il penale,è che una sentenza è tale ed è valida finchè non viene annullata da una analoga o emessa da una corte superiore!c'è un tale che è stato condannato per un delitto(che non ha commesso)in tutti e 3 i gradi di giudizio!qualche anno dopo,viene arrestato un criminale che poi si"pente",e cominciando a collaborare con la giustizia,ammette tra gli altri anche il delitto attribuito all'uomo di prima!tutto è bene quel che finisce bene?macchè!il presunto innocente condannato,rimane in galera,perchè c'è una sentenza definitiva,e per uscire dovrà aspettare che si chiuda il procedimento giudiziario(fino alla cassazione)a carico del reo confesso,e sperando che ne venga sancita la colpa!ora,la procura di milano ha stabilito(a modo suo)che un giudice su 3 era corrotto,ma la sentenza(con relativi effetti)era quella!quindi solo un nuovo processo poteva superare quella sentenza!

killkoms

Ven, 20/09/2013 - 16:42

diritto debenicitis per lo svizzero,e diritto espositese per silvio!

gian paolo cardelli

Ven, 20/09/2013 - 16:44

Man87, che CDB sia stato in qualche modo "costretto" ad accettare la mediazione quando questa è durata mesi, quando in virtù della stessa ci ha potuto lucrare sopra cento miliardi di vecchie lire, è solo un modo per distorcere la realtà per poter continuare a credere che "tutta la vicenda processuale è sicuramente giusta" (tesi che precede l'analisi: la ricerca della verità in queste condizioni è impossibile). Poichè da quest'altra parte si nota che la verità giudiziaria su quella sentenza "corrotta" è basata non su prove, ma su deduzioni fatte su movimenti di denaro temporalmente distanti tra di loro e senza che possa essersi individuata la "venuta meno" del Pubblico Ufficiale Metta ai suoi doveri (ricordi sempre gli altri due giudici e cosa dissero/decisero: perchè continuate ad ignorarne l'esistenza?), che nessuno ha visto CDB "costretto ad accettare", visto che tutti quelli all'epoca presenti parlavano di un CDB ENTUSIASTA per come erano andate le cose, il panegirico ex-art. 2043 C.C. lascia semplicemente il tempo che trova: mancano i fondamenti fattuali per poterlo prendere in considerazione...

Ritratto di EMILIO1239

EMILIO1239

Ven, 20/09/2013 - 16:51

E' l'ennesima prova che l'unico corrotto è la Magistratura. Nella Bibbia la condanna veniva affidata a una bilancia. Ora pesiamo i fatti realizzati da Silvio e quelli di De Benedetti. Secondo voi chi doveva essere condannato?

facendis

Ven, 20/09/2013 - 16:53

Ora, io sarò ignorante,ma, supponendo che tutti i giudici conoscano la legge, mi sembra che la cassazione dica che doveva essere obbligatorio la richiesta di annullamento, cosa che non fu fatta! Ora, se la legge è legge e l'italiano italiano, una cosa è obbligata bisogna farla, punto e basta. IO,così come voi, sono obbligato a fare la dichiarazione delle tasse o a guidare con la patente, non posso dire" ...me ne sono dimenticato oppure, non mi piace." e se non lo faccio ne pago le conseguenze. Qui invece sembra che ci siano persone che possano farlo, evidentemente non sono come noi!

Accademico

Ven, 20/09/2013 - 17:08

Questa brutta storia non porterà Bene al debenedetti e così pure al Branco che ha operato con lui con evidente intendimento proditorio.

gian paolo cardelli

Ven, 20/09/2013 - 17:13

Man87, con la preghiera per la redazione di pubblicarmi: il "danno evento" nella dinamica aquiliana NON C'E', visto che anche in assenza di "corruzione" (che, ripeto: non è stata affatto provata, ma solo supposta in base a movimenti di denaro la cui causalità poteva benissimo essere diversa da quanto postulato dai Magistrati) la sentenza sarebbe stata la stessa... questo dice la logica più ferrea e questo NON dicono le sentenze: se lei vuole mettersi sotto i piedi la prima per continuare a credere alla bontà delle seconde padronissimo, ma non pretenda poi di apparire "autorevole" nel difendere una tesi del genere.

Silvio B Parodi

Ven, 20/09/2013 - 17:25

a de Benedetti da anni e imputato di evasione fiscale per 270 milioni e non 7 come il cav, a quando il processo e la condanna??? magistrati corrotti e pagati dalla sinistra dove siete??????????????? a quando la richiesta di estradizione????? dell'imputato de Benedetti??????? a quando la condanna per evasione fiscale????? oppure aspettate che cada in prescrizione come per l'altro ladro Penati????? del PD.

facendis

Ven, 20/09/2013 - 17:27

Io mi chiedo solo una cosa: se Berlusconi è un caimano "l'ingegnere svizzero" cos'è?Berlusconi,che piaccia o no ai sinistrati, ha creato posti di lavoro ( non sto a quantizzare quanti ) " l'ingegnere ( di cosa poi?) ha solo distrutto ditte ( Olivetti, solo per citarne una ) e posti di lavoro, oltretutto truffando anche lo stato con le telescriventi obsolete vendute alle poste. Berlusconi paga le tasse in Italia " l'ingegnere " in Svizzera. Orbene, associare il nome di un qualsieasi animale ad un essere del genere mi sembrerebbe molto ingeneroso ( per l'animale ) mentre sarebbe molto più consono il nome dei rifiuti organici di qualunque essere!

Ritratto di demistotele

demistotele

Ven, 20/09/2013 - 17:29

e le norme che sono state cambiate per salvarlo?

meloni.bruno@ya...

Ven, 20/09/2013 - 17:39

Il Professore Vaccarella è preparatissimo! Vedrete che alla fine gli farà sputare l'osso a De Benedetti, anche con tutti l'interessi.

girola

Ven, 20/09/2013 - 17:51

ma De benedetti non è residente in Svizzera? e a che pro?

Ritratto di genviello

genviello

Ven, 20/09/2013 - 18:15

Con la filosofia spesso si rischia pero' di perdere di vista il nocciolo della questione: il giudice Metta fu corrotto o non fu corrotto dall'avv. Previti, per conto di Berlusconi, per emettere una sentenza favorevole alla Mediaset? Questo e' il nocciolo del problema! Va da se' poi che, chi commette dei fatti di tale gravita', deve essere disposto a subirne tutte le conseguenze, anche quelle piu' imprevedibili

semprecontrario

Ven, 20/09/2013 - 18:30

io mi chiedo perchè e' andato in svizzera? ora come me lo chiedo io perche' non se lo chiedono anche i giudici? evidentemente HANNO L'INTERESSE A NON CHIEDERSELO e ho detto tutto

Ritratto di PAYBACK59

PAYBACK59

Ven, 20/09/2013 - 18:35

CERTO CHE SE DE BENEDETTI AVESSE AVUTO IN MANO LA MONDADORI...........FATE UN PO VOI !!!!!!

Angelo48

Ven, 20/09/2013 - 18:55

gian paolo cardelli: carissimo Gian Carlo, ho il timore che i lettori dal sinistro pensiero e tutti quelli antiberlusconiani a prescindere, non accetteranno mai il fatto che da quest'altra parte della "barricata", possano esistere persone con altrettanto intelletto e cultura giuridica come lei. E tra essi -appare evidente - c'è anche chi commette l'errore di credersi più di ciò che è stimato; meno cioè, di quanto in realtà egli valga! In questi uomini infatti, certi convincimenti più si solidificano quando più sono capaci di resistere alla loro coscienza che è decisamente falsa! Chissà se la trovo concorde in questo. Cordialità a lei!

ciannosecco

Ven, 20/09/2013 - 18:59

"man87"Egregio,lei queste cose le sa benissimo,non può non saperle.Non riesco a comprendere quale sia il suo intento.Oramai è palese che ci troviamo davanti a delle giurisprudenze creative,nonostante questo , non ho mai trovato traccia di una critica, nei suoi commenti verso queste ultime sentenze.Eppure lei non fa parte dei dilettanti allo sbaraglio,lei è uno che conosce.Il Diritto non si può calpestare in questo modo.“Quando il giudice si considera legibus solutus e piega le leggi al suo fine, foss’anche per intenti nobili, mette lo stato sullo stesso piano delle organizzazioni criminali” Corrado Carnevale (magistrato)Saluti.

malinconico

Ven, 20/09/2013 - 19:00

PROVATE A ISCRIVERVI AL CORRIERE ON LINE E CRITICARE DE BENEDETTI: SI VIENE CENSURATI DIRETTAMENTE : PROVATE!

Ferri Nicolò

Ven, 20/09/2013 - 19:14

Voglio augurarmi, per quello che mi resta da vivere, di non incappare nelle maglie della giustizia, perché ahimè! Sarebbero....uccelli AMARI!!! Addirittura è politicizzata anche la Corte Costituzionale, nominata da politici e dal Presidente della Repubblica anch'egli politico, che a sua volta nomina personaggi politici. Questa per l'Italia di Napolitano è la NORMALITA'. Va radicalmente cambiata la nostra Costituzione e subito dopo o prima...la Burocrazia!-

enzo1944

Ven, 20/09/2013 - 19:18

Letta e monti sono due massoni neri,che vanno perfettamente d'accordo con i 2 massoni rossi demaledetti e il napoletano del Colle!.....A loro,che interessa veramente è governare,gestire il potere e soprattutto i soldi dei Contribuenti Italiani!......... Cialtroni,arriverà anche per voi il redde rationem davanti al Padreterno!......a Lui non potrete più contar palle e far del male ai cittadini inermi che tartassate di tasse!!

man87

Ven, 20/09/2013 - 19:23

Angelo48: come vede sul nickname ho chiarito anticipatamente(avrò effettuato almeno 15 reinvii a nome man87). Ad ogni modo, il giorno in cui si è discussa la causa Fininvest-Cir ero proprio in quelle che lei definisce “aule di Tribunale” …visto che insiste continuamente mi trovo “costretto” a farle presente che frequento quotidianamente la Corte di Cassazione, che il Prof. Vaccarella (legale Fininvest) è un indiscusso maestro del diritto ma che in quella circostanza (nonostante alcune solide argomentazioni) non ha convinto né me né altri illustri colleghi processualcivilisti presenti quel giorno in udienza…che, in definitiva, se vuole capirci qualcosa di più dei rapporti tra revocazione e azione risarcitoria le posso consigliare qualche scritto su cui approfondire e che, in definitiva, dubito seriamente che abbia realmente compreso la sentenza. Anzi ne sono certo!

man87

Ven, 20/09/2013 - 19:33

Angelo48: come vede sul nickname ho chiarito anticipatamente (avrò effettuato almeno 15 reinvii a nome man87). Ad ogni modo, il giorno in cui si è discussa la causa Fininvest-Cir ero proprio in quelle che lei definisce “aule di Tribunale” …visto che insiste continuamente mi trovo “costretto” a farle presente che frequento quotidianamente la Corte di Cassazione, che il Prof. Vaccarella (legale Fininvest) è un indiscusso maestro del diritto ma che in quella circostanza (nonostante alcune solide argomentazioni) non ha convinto né me né altri illustri colleghi processualcivilisti presenti quel giorno in udienza…che, in definitiva, se vuole capirci qualcosa di più dei rapporti tra revocazione e azione risarcitoria le posso consigliare qualche scritto su cui approfondire e che, in definitiva, dubito seriamente che abbia realmente compreso la sentenza. Anzi ne sono certo!

paspas

Ven, 20/09/2013 - 19:45

Solita Italia corrotta. Il popolo sceglie i suoi rappresentanti ed una churma di giudici corrotti li manda al patibolo per difendere i loro privilegi. Se la giustizia e' uguale per tutti perche' i giudici che sbagliano non vengono puniti? I giudici e la sinistra mi dia una risposta. FORZA ITALIA difendeteci dai giudici. fate leggi in cui tutti, tutti, tutti, anche i giudici siano uguali e paghino per i loro errori.

mifra77

Ven, 20/09/2013 - 19:50

ma se il caso fu riaperto da REPUBLICA di Scalfari, Giannini, e Valentini il quale ha sostenuto che se debenedetti avesse avuto una somma più consistente, anche Republica avrebbe avuto più fondi a sua disposizione! Se qualcuno si sta chiedendo quanto dureranno questi soldi, deve solo aspettare; De benedetti si mangerà anche questi come ha fatto con gli altri(il re Mida al contrario! tutto quello che tocca, fallisce)Se Scalfari, Giannini e Valentini,fossero persone serie e giuste, dal loro giornale avrebbero chiesto che questa ingente somma fosse versata da Berlusconi direttamente al fisco Italiano , visto che il signor CDB deve una ingente somma all'erario. Naturalmente questi signori giornalisti venditori di chiacchiere, non faranno alcuna richiesta perché sperano di spartire. Essi odiano Berlusconi, non i suoi soldi! E ancor peggio che questa richiesta risarcitoria non verrà neanche dalla sinistra.

Angelo48

Ven, 20/09/2013 - 19:52

gian paolo cardelli: carissimo Gian Carlo, ho il timore che i lettori dal sinistro pensiero e tutti quelli antiberlusconiani a prescindere, non accetteranno mai il fatto che da quest'altra parte della "barricata", possano esistere persone con altrettanto intelletto e cultura giuridica come lei. E tra essi -appare evidente - c'è anche chi commette l'errore di credersi più di ciò che è stimato; meno cioè, di quanto in realtà egli valga! In questi uomini infatti, certi convincimenti più si solidificano quando più sono capaci di resistere alla loro coscienza che è decisamente falsa! Chissà se la trovo concorde in questo. Cordialità a lei!

LANZI MAURIZIO ...

Ven, 20/09/2013 - 20:08

GENTE SCHIFOSA CHE AMMINISTRA LA GIUSTIZIA SECONDO I LORO PORCI COMODI, SE UNO E' COMUNISTA NON LO TOCCANO, MA SE SI CHIAMA BERLUSCONI LO CONDANNANO SENZA PROVE, VERGOGNATEVI GIUDICI DI MERDA SIETE PERSONE SCHIFOSE E IGNORANTI. SIETE PEGGIO DELLA MAFIA, SENZA ONORE E DIGNITA'

killkoms

Ven, 20/09/2013 - 20:12

@malinconico,al corriere è già complicato registrarsi,figurarsi parlare male dell'ex gran maestro!

Angelo48

Ven, 20/09/2013 - 20:23

gian paolo cardelli: carissimo Gian Carlo, ho il timore che i lettori dal sinistro pensiero e tutti quelli antiberlusconiani a prescindere, non accetteranno mai il fatto che da quest'altra parte della "barricata", possano esistere persone con altrettanto intelletto e cultura giuridica come lei. E tra essi -appare evidente - c'è anche chi commette l'errore di credersi più di ciò che è stimato; meno cioè, di quanto in realtà egli valga! In questi uomini infatti, certi convincimenti più si solidificano quando più sono capaci di resistere alla loro coscienza che è decisamente falsa! Chissà se la trovo concorde in questo. Cordialità a lei!

killkoms

Ven, 20/09/2013 - 20:25

@gianpaolocardelli,il sito "affariitaliani.it"aveva pubblicato molti degli atti del processo,e francamente si rimane sconcerti su molte cose!tra metta,aveva anche motivato,con riscontri,il denaro in suo possesso:il rapporto di collaborazione con un anziano magistrato che effettuava molti arbitrati,anche internazionali,e che lo aveva lasciato erede di molte delle sue sostanze!ma ciò non bastò a convincere(o non vollero convicersi) i giudicanti!forse doveva dire che erano un prestito,come adp? ma la cosa più misteriosa,è capire i eccanismi che hanno determinato l'uscita di silvio(e della fininvest)dal processo per prescrizione!come è possibile?è come se per un omicidio si puniscano gli esecutori ma non il mandante!misteri del rito ambrosiano prodebenedictis!

precisino54

Ven, 20/09/2013 - 20:44

X malinconico- 19:00; nonostante quanto qualcuno ritiene di dover dire, in merito a censura e giornalisti servi: questo è un giornale libero che accetta qualunque critica, anzi spesso sono proprio le critiche ad essere maggiormente pubblicate, specie se dei soliti sputasentenze sinistrati.

hector51

Ven, 20/09/2013 - 21:48

Carlo De Benedetti, ne ha fatte più lui che Carlo in Francia, ma quanti processi ha subito?? Non è perché i suoi amici giudici, colleghi di partito, gli hanno riservato sempre un trattamento speciale???

man87

Ven, 20/09/2013 - 22:10

Angelo48: come vede sul nickname ho chiarito anticipatamente avrò effettuato almeno 15 reinvii a nome man87). Ad ogni modo, il giorno in cui si è discussa la causa Fininvest-Cir ero proprio in quelle che lei definisce “aule di Tribunale” …visto che insiste continuamente mi trovo “costretto” a farle presente che frequento quotidianamente la Corte di Cassazione, che il Prof. Vaccarella (legale Fininvest) è un indiscusso maestro del diritto ma che in quella circostanza (nonostante alcune solide argomentazioni) non ha convinto né me né altri illustri colleghi processualcivilisti presenti quel giorno in udienza…che, in definitiva, se vuole capirci qualcosa di più dei rapporti tra revocazione e azione risarcitoria le posso consigliare qualche scritto su cui approfondire e che, in definitiva, dubito seriamente che abbia realmente compreso la sentenza. Anzi ne sono certo!

man87

Ven, 20/09/2013 - 22:12

Angelo48: come vede sul nickname ho chiarito anticipatamente (avrò effettuato almeno 15 reinvii a nome man87). Ad ogni modo, il giorno in cui si è discussa la causa Fininvest-Cir ero proprio in quelle che lei definisce “aule di Tribunale” …visto che insiste continuamente mi trovo “costretto” a farle presente che frequento quotidianamente la Corte di Cassazione, che il Prof. Vaccarella (legale Fininvest) è un indiscusso maestro del diritto ma che in quella circostanza (nonostante alcune solide argomentazioni) non ha convinto né me né altri illustri colleghi processualcivilisti presenti quel giorno in udienza…che, in definitiva, se vuole capirci qualcosa di più dei rapporti tra revocazione e azione risarcitoria le posso consigliare qualche scritto su cui approfondire e che, in definitiva, dubito seriamente che abbia realmente compreso la sentenza. Anzi ne sono certo!

Guido_

Ven, 20/09/2013 - 23:09

Piccolo dettaglio: ma qui nessuno s'indigna del fatto che sia stato corrotto un giudice? In un paese veramente liberale (come gli Stati Uniti ad esempio) corrotto e corruttore sarebbero stati buttati in gattabuia per almeno una decina d'anni e poi comunque allontanati per sempre dalla vita pubblica. E qui c'è chi sta a guardare il pelo nell'uovo. Incredibile...

giocondo1

Ven, 20/09/2013 - 23:20

Repubblica sciopera il 21 per mancanza di fondi! De benedetti ha detto che i 500 milioni di berlusconi se li pappa da solo.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Sab, 21/09/2013 - 00:59

Si sta parlando di corruzione e ci si dimentica che la vera corruzione si annida anche tra i giudici. Non occorre che vi sia un passaggio di soldi per considerare una persona corrotta. E' SUFFICIENTE AVERE LA PROVA PROVATA CHE UN GIUDICE DICHIARI "A BERLUSCONI GLI FACCIO UN MAZZO..." ed in seguito lo condanni realmente per considerare a tutti gli effetti questo giudice POLITICAMENTE CORROTTO. Indegno di vestire la toga.

ettorebonadio

Sab, 21/09/2013 - 07:20

il corruttore è stato condannato a pagare e il giudice corrotto?

killkoms

Sab, 21/09/2013 - 11:23

@man87,non è che vaccarella,non ha convinto!non si sono voluti convincere per dare addosso a silvio e favorire l'innominato!così come è strano capire i meccanismi che hanno portato all'esclusione del silvio predetto per prescrizione!se io pago 2 tizi per picchiare caio,in base a quale criteri potrei essere prescritto?il tempo decorre da quando gli commissiono il"lavoro"o da quandoli pago a cose fatte?metta aveva fornito una giustificazione per i soldi che aveva,o doveva dire che erano un prestito,come fece adp a brescia e fù creduto? è come se condannati gli autori di un delitto,non si condanna il mandante!

Angelo48

Sab, 21/09/2013 - 11:33

man87: ovvero...la filosofia applicata al Diritto! Dunque, lei frequenterebbe quotidianamente la Corte di Cassazione e per questa frequentazione ritiene di poter aver acquisito la necessaria esperienza in tema di "creatività giuridica" applicata nelle varie Corti? Ed allora, mi vedo costretto a dirle che si sta confrontando "virtualmente" con una persona che di esperienza "tribunalizia" ne ha messi insieme 36 di anni. Non essendo abituato però a ripetere concetti/valutazioni già abbondantemente espressi da altri, le chiedo cortesemente di rispondere ai commenti del lettore Gian Paolo Cardelli delle ore 16.44 e 17.13 di ieri. Sarò lieto di leggere le sue controrepliche! Resti pure certo del fatto che io non abbia ben compreso la genesi della sentenza; la sua certezza è motivo di conforto per me! Una ultima annotazione me la consenta: se non ricordo male, lei ebbe modo di dire che il numero 87 visibile nel suo nick identificativo, rappresentava il suo anno di nascita. Devo quindi dedurre - se la matematica non è un'opinione - che lei all'epoca del giudizio di Cassazione (febbraio 2007)era un ventenne che già frequentava le aule di un tribunale! Accidenti...!!!!! Ma senz'altro mi sbaglierò: quell'87 non rappresenta il suo anno di nascita, nevvero?? Comunque, sempre cordialità pur nella reciproca confutazione!

Guido_

Sab, 21/09/2013 - 11:54

@ettorebonadio, il giudice corrotto è stato condannato e obbligato a risarcire lo stato già nel 2077, difficile comunque che questo giornale abbia dato la notizia...

Angelo48

Sab, 21/09/2013 - 12:21

man87: ovvero...la filosofia applicata al Diritto! Dunque, lei frequenterebbe quotidianamente la Corte di Cassazione e per questa frequentazione ritiene di poter aver acquisito la necessaria esperienza in tema di "creatività giuridica" applicata nelle varie Corti? Ed allora, mi vedo costretto a dirle che si sta confrontando "virtualmente" con una persona che di esperienza "tribunalizia" ne ha messi insieme 36 di anni. Non essendo abituato però a ripetere concetti/valutazioni già abbondantemente espressi da altri, le chiedo cortesemente di rispondere ai commenti del lettore Gian Paolo Cardelli delle ore 16.44 e 17.13 di ieri. Sarò lieto di leggere le sue controrepliche! Resti pure certo del fatto che io non abbia ben compreso la genesi della sentenza; la sua certezza è motivo di conforto per me! Una ultima annotazione me la consenta: se non ricordo male, lei ebbe modo di dire che il numero 87 visibile nel suo nick identificativo, rappresentava il suo anno di nascita. Devo quindi dedurre - se la matematica non è un'opinione - che lei all'epoca del giudizio di Cassazione (febbraio 2007)era un ventenne che già frequentava le aule di un tribunale! Accidenti...!!!!! Ma senz'altro mi sbaglierò: quell'87 non rappresenta il suo anno di nascita, nevvero?? Comunque, sempre cordialità pur nella reciproca confutazione!

man87

Sab, 21/09/2013 - 20:01

Angelo 48: ovvero… l’avvocato “praticone” che straparla per pura volontà di andare contro i suoi nemici quotidiani (i giudici) tanto più se osano toccare il suo leader. La replica al buon gian paolo cardelli è veramente banale. Andiamo con ordine. In primo luogo, nessuno ha mai sostenuto che De Benedetti fosse stato costretto ad accettare la transazione: il punto è che quella transazione venne stipulata tra due parti la cui rispettiva posizione e il cui rispettivo potere contrattuale era stato gravemente alterato dalla sentenza corrotta. Ora, la corruzione è stata accertata con sentenza passata in giudicato: dunque, nulla quaestio. Potrà non piacervi, ma nel giudizio civile la corruzione di Metta costituiva presupposto indefettibile di qualsivoglia decisione. Ancora, è francamente risibile continuare a parlare degli altri due giudici non corrotti. In primo luogo, la corruzione di uno dei giudice del Collegio è condizione più che sufficiente (ovviamente!) per rendere invalidabile il dictum: se a questo si aggiunge che Metta era tra l’altro il relatore e l’estensore di quella sentenza (ovvero, come saprà Angelo 48 da buon “praticone”, l’unico che aveva letto l’immensa mole di documenti) ben si comprende il ruolo preponderante che costui aveva all’interno del collegio giudicante. Infine, che la sentenza Metta fosse intrinsecamente “ingiusta” è talmente evidente per chi ha a che fare con le impugnazioni dei lodi arbitrali che non credo sia nemmeno necessario dilungarmi…rinvio alle pagine 120 e seguenti della sentenza della Cassazione, limitandomi ad evidenziare che nel giudizio di impugnazione del lodo Mondadori c’è stato un vergognoso (non trovo altri termini) superamento dei tipici limiti legali previsti per un siffatto giudizio (limiti che dovrebbe conoscere anche uno studente di diritto processuale civile). E poi parliamo di giurisprudenza creativa? La sentenza della Corte ha una motivazione impeccabile e non crea un bel nulla (Metta ha invece creato/violato il diritto!). Infine, caro Angelo48, quanto al numero 87 del mio nickname, le dico semplicemente che ricorda male.

man87

Sab, 21/09/2013 - 20:02

Kilkoms: lei paradossalmente ha ragione! Lei si chiede come sia possibile che siano stati condannati gli esecutori della corruzione e non il mandante…ebbene il suo leader è andato prescritto per la concessione delle attenuanti generiche…Ma come, non erano pericolosi comunisti questi giudici? Eppure gli hanno concesso le attenuanti generiche in un caso nel quale era certamente discutibile la loro concessione. Le attenuanti generiche hanno quindi comportato il dimezzamento (sic!) del termine di prescrizione. Ma che giudici cattivi…

ciannosecco

Mar, 24/09/2013 - 14:25

"man87"Non sia scorretto egregio,le attenuanti generiche sono concesse in modo automatico e lei lo sa bene.La loro non applicazione è una violazione disciplinare.Saluti.

ciannosecco

Mar, 24/09/2013 - 15:18

"man87".. una volta verificata la ricorrenza di circostanze che giustifichino l'applicazione delle attenuanti generiche, il giudice non abbia discrezionalità in ordine alla loro valutazione ai fini della commisurazione della pena (parte della dottrina riteneva, invece, che la loro concessione fosse oggetto di un potere discrezionale del giudice).http://www.diritto-penale.it/attenuanti-generiche.htm

timoty martin

Ven, 19/12/2014 - 20:28

Ovvio, si sapeva da tempo. Purtroppo alla sinistra ed ai sui zerbini tutto è dovuto e concesso, sopratutto all'iscritto n. 1. Hanno rovinato l'Italia e preso in giro tutti gli Italiani