Ora il Cav vuole chiarimenti dal Colle

Il Prof ha fallito. E Berlusconi: Monti non è in discussione, ma lo spread resta alto e le riforme sono ferme

«Dichiariamo guerra a San Marino così, forti dell'articolo 60 della Costituzione, possiamo prorogare la durata del Parlamento finché non si supera la crisi». In un venerdì che per le Borse sarà sì «nero» ma che a Montecitorio è da vuoto pneumatico, la battuta dell'unico deputato che si scorge in Transatlantico non è così folle come può sembrare. Non certo per la peregrina ipotesi di prendere le armi contro la Serenissima Repubblica, quanto perché l'idea di un prossimo governo che sia sulla scia di quello attuale sta prendendo sempre più piede. Spinta da mister spread più che da reali volontà politiche, ma tant'è.
E infatti pure il Cavaliere in questo momento a staccare la spina all'esecutivo Monti non ci pensa neanche lontanamente. Non che non sia piuttosto perplesso dal fatto che dopo otto mesi di governo dei professori lo spread sia ancora le stelle tanto da chiudere ieri a quota 504. Anzi, secondo Berlusconi - mai ce ne fosse stato bisogno - è la dimostrazione che «il ritornello con il quale mi hanno chiesto di dimettermi era solo una bufala» e che il differenziale tra Bund tedeschi e Bot «certo non dipendeva dal fatto che a Palazzo Chigi ci fossi io invece di qualcun'altro». Tutti argomenti di cui vorrebbe parlare nei prossimi giorni con Napolitano. Non solo perché deve essere chiaro che quello dello spread era un «pretesto», ma anche perché il suo passo indietro è stato motivato con un'argomentazione specifica: si faranno le riforme. E, ripete il Cavaliere ai suoi, ora ci ritroviamo con il Pd sull'Aventino persino sul semipresidenzialismo. Non a caso, l'ex premier pensa di salire al Colle dopo che mercoledì il Senato lo approverà. Anche per dare un segnale politico.
Detto questo, è chiaro che il governo non è in discussione. Perché, spiega Bonaiuti, in una situazione di questo genere tutto si può fare «fuorché togliere l'appoggio a Monti». Soprattutto con la prospettiva di un'offensiva speculativa senza precedenti ad agosto, visto che il Parlamento Europeo è già stato pre-allertato per un'eventuale audizione del presidente della Bce Draghi nel caso la situazione della Spagna diventasse insostenibile. Staccare la spina adesso, dunque, sarebbe un suicidio. Anche sotto il profilo politico, visto l'alto rischio che un nuovo governo uscito dalle urne sia comunque molto più instabile di quello attuale.
Ed è forse questa una delle ragioni che rendono l'ipotesi di una grande coalizione anche dopo il 2013, magari ad urne chiuse, non proprio stravagante. Perché pur non volendola nessuno (o, per meglio dire, pur auspicandola in pochissimi) potrebbe finire con l'essere l'inevitabile conseguenza di una situazione ingovernabile. Berlusconi l'ha capito, tanto che tra le tante ipotesi sul suo tavolo c'è anche questa. E non esclude, nel caso si prendesse quella strada, di far necessità virtù. Certo, molto dipenderà dalla legge elettorale con la quale si andrà a votare. Che, secondo i più, sarà quella attuale, magari con qualche ritocco. La trattativa, infatti, pare essersi arenata, tanto che in molti già dicono che «se ne riparlerà a settembre». Anche se non la vede così Quagliariello - rappresentate del Pdl nel Comitato ristretto del Senato che la prossima settimana affronterà il nodo riforma elettorale - che si dice «possibilista» rispetto ad un'intesa prima dell'estate. Ancora pochi giorni e sapremo come andrà a finire.
Già, perché il sistema di voto con il quale sarà eletto il prossimo Parlamento non è certo un dettaglio. Se davvero si arrivasse ad una modifica in senso proporzionale, infatti, la grande coalizione o comunque una riedizione «politica» del governo Monti avrebbe molte più chances. Diverso se si dovesse votare con il Porcellum. E l'avvicinamento degli ultimi giorni tra Bersani e Casini sembra avvalorare questa seconda ipotesi se, come qualcuno sostiene, i due hanno in mente una coalizione che vada da Sel al Terzo polo passando per il Pd. Una soluzione, spiega Mario Mauro, che non porterebbe da nessuna parte. Secondo il capodelegazione del Pdl all'Europarlamento, infatti, «il tempo in cui viviamo è eccezionale» e a questo «si deve rispondere con una presa di coscienza eccezionale». Come capitò «quando la guerra ci ha messo in ginocchio». Per questo, insiste Mauro, «Pd e Pdl dovrebbero mettere tutto il peso di cui sono capaci sulla stessa mattonella».

Commenti

bobsg

Sab, 21/07/2012 - 08:31

Si,adesso che i buoi sono scappati...

ntn59

Sab, 21/07/2012 - 08:34

Monti non è in discussione?...E io che per un attimo ci avevo creduto. Brutta cosa la vecchiaia.

Ritratto di pipporm

pipporm

Sab, 21/07/2012 - 08:36

Una minima spiegazione posso dargliela io. Dopo il 28 maggio, da che si è riaffacciato con l'intento di ricandidarsi, lo spred ha ripreso a salire. L'Economist ha detto di lui che è l'ultima cosa di cui ha bisogno l'Italia. Insomma non è gradito all'Europa.

xgerico

Sab, 21/07/2012 - 08:59

Caro Adalberto Signore, le faccio capire, semplicemente, (o fa finta) che al Sig Berlusconi interessa esclusivamente l'elezione diretta, del presidente della repubblica, da parte dei cittadini. Per il resto non glie ne puo fre-gar di meno! Rifletta.

a.zoin

Sab, 21/07/2012 - 09:02

Il piu`grande sbaglio che Berlusconi puo`fare, e`associare il PdL con Dc,e Psi. Dovesse seccedere, il Pdl,perderebbe il 70 % dei voti. Berluconi,dovrebbe avere imparato a capire ,Quali sono i partiti che lo hanno aiutato e ,no.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Sab, 21/07/2012 - 09:28

Interessa a nessuno la rivalutazione di berlusconi, anche perchè è materialmente impossibile farla e l'europa teme la sua incapacità.

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Sab, 21/07/2012 - 09:53

Da quando si è dimesso, Berlusconi ha il coltello dalla parte del manico e il coltello è puntato alla gola di Monti e di tutti coloro che hanno voluto questo Governo. Da dietro le quinte, con la minaccia sempre nell'aria di ritirare la fiducia, Berlusconi sta facendo strage (politica) di avversari e di procure. E in più, fa passare le sue sacrosante riforme con il consenso addirittura del PD, che prima lo osteggiava a prescindere. Lo spread e la speculazione servono solo a far parlare i citrulli: non si spiega infatti come non riescano tanti cervelloni a bloccare la speculazione. Vuol dire che non la vogliono bloccare (ammesso che ci sia) perché serve a tenere in ansia i citrulli di cui sopra: noi! Lo spauracchio della speculazione serve a fare le riforme senza rompicoglioni che vadano a intralciare e rallentare i lavori, serve a far calare la cresta ai furbastri che imbrogliano e non pagano le tasse e che si credono furbi e fanno noi stupidi, serve a ridurre gli sprechi, serve a fare la riforma costituzionale, serve, serve, serve... Tra coloro che hanno architettato un capolavoro del genere, di sicuro c'era Silvio Berlusconi. E che non sia stato addirittura lui ad architettarlo! Pensateci bene: adesso dicono governo di unità nazionale, ma quando venne eletto Prodi, Berlusconi gli propose un governo di larghe intese, che ovviamente venne sdegnosamente rifiutato...Guarda un po', ci siamo adesso. Quanto tempo perso! Si poteva fare per amore e invece lo dobbiamo fare per forza, terrorizzati dall'orco Spread, che ci mangia tutti in sol boccone. GNAM! GNAM! GNAM! I bambini non credono più alle favole; noi, sì! Prosit.

Ritratto di wilegio

wilegio

Sab, 21/07/2012 - 10:01

Quando la capiranno a Bruxelles che è ora di finirla di salvare le banche, prime colpevoli della crisi, e di uccidere gli Stati e i loro cittadini? Se non la smettono di dar soldi alle banche, che poi li usano solo per intraprendere nuove speculazioni finanziarie, non ne usciremo! Ma pare che non vogliano capirla. Forse in Spagna ci arriveranno prima di noi... a suon di forconi.

Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Sab, 21/07/2012 - 10:02

Ve li do' io i chiarimenti ! A novembre il nostro spread era 100 punti più alto di quello spagnolo. Ieri quello spagnolo era a 600 punti , se qualcuno fosse rimasto a palazzo GHIGI oggi il nostro spread verosimilmente sarebbe a 700 punti. Adesso avete capito !!!!

antonin9421

Sab, 21/07/2012 - 10:10

Insomma, pare proprio che nessuno voglia farsi da parte. E' chiarissimo. Nessun politico, tanto meno coloro che ora siedono in parlamento e senato con tanti privilegi, vuole lasciare la poltrona, costi quel che costi. Risultato: la deriva, il crollo continua senza sosta. Italiani lasciateli soli, non li ascoltate più.

Dario40

Sab, 21/07/2012 - 10:11

i chiarimenti non bastano, il non-super partes deve chiedere scusa a Silvio Berlusconi ed a tutti gli elettori che gli avevano conferito il mandato di Presidente del Consiglio dei Ministri.

paola_2012

Sab, 21/07/2012 - 10:12

Il golpe di napolitano, il soviet europeo, cioè il soviet tedesco che ci mette sul lastrico è infinito e noi italiani paghiamo gli errori dell'euro. Grazie Frodi. Anche Berlusconi non stacca la spina..........futuro stupendo!!!!

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Sab, 21/07/2012 - 10:17

Lo spread è influenzato da eventi significativi e io conosco il mercato perché sono nato s Milano figlio di commerciante e nipote di commerciante. Ho fatto le scuole commerciali e quale Ragioniere e informatico in 30 anni ho seguito un centinaio di aziende. Premessa necessaria per affermare che: Le dimissioni di Napolitano farebbero un gran bene all'Italia, perché un capo di stato comunista nei mercati è considerato come un punto debole, una variabile impazzita. E anche la storia recente d'Italia conferma che, per il bene comune, il comunismo è un fallimento totale.

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Sab, 21/07/2012 - 10:29

Stamattina, dopo aver girovagato un po' in rete, leggendo di politica/economia qua e là, improvvisamente un pensiero nefasto si è materializzato nella mia mente: e se tutto questo facesse parte di un disegno ancora più indecente fatto sulle nostre spalle? Mi spiego: tutte le forze che hanno creato, spinto e attuato il "golpe bianco - Monti", sapevano benissimo che questo governo sarebbe sempre stato comunque un governo "senza elettori" e, come tale, destinato ad essere rimpiazzato alla prima tornata elettorale. Oltre a questo, sapevano e sanno benissimo che le politiche "di cieco rigore" (?!?) applicate, non solo avrebbero depresso e disfatto l'Italia (questo faceva parte del piano per metterla "in saldo" a favore dell'asse Franco-Tedesco e della potentissima finanza internazionale - leggi:anglosassone), ma avrebbero potuto innescare un "risveglio/ribellione" degli Italiani e fatto correre il rischio di ritrovarsi ancora un governo di centrodestra con cui fare i conti... (1di4,segue)

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Sab, 21/07/2012 - 10:31

…e, ancora peggio, magari guidato da un Berlusconi “inferocito”. E’ evidente che un tale livello di “intellighenzie” non può non aver considerato tutto questo! E infatti, ecco il mio dubbio atroce di oggi, anche per questo la strategia si rivelerà presto. Oggi Monti & C. sono sempre e solo tasse, rigore, prostrazione davanti a Merkel, Banche, poteri finanziari, impoverimento degli Italiani, persecuzione del patrimonio, paralisi dell’economia e dei consumi, instaurazione di uno stato di polizia fiscale con poteri da “Stasi”, ecc… il tutto senza che si sia diminuito di un Euro il debito pubblico (che anzi è aumentato), con un PIL in caduta libera (secondo me arriverà a -2,5/3% almeno a fine anno), spread in orbita e incontenibile, disoccupazione in esplosione, nessuna TAGLIO VERO e incisivo ai costi del “carrozzone-Stato” ecc… E’ chiaro che in questo scenario sarà difficile che Monti venga riconfermato da una tornata elettorale (che prima o poi, ancora speriamo, dovrà avvenire)… (2di4,segue)

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Sab, 21/07/2012 - 10:30

…e quindi ecco il dubbio: e se tutto questo non fosse altro che una delle FASI che i “manovratori” di Monti & C. hanno pianificato? Una FASE che prevede lo “smontaggio” e il depauperamento più veloce possibile di tutto quello che si riesce a colpire? Il tutto permesso dalla confusione, caccia alle streghe, polverizzazione, regolamento di conti, timore di perdere poltrone e privilegi, dell’attuale nefasta classe politica (che ci ha portato a tutto questo)? I “manovratori” sapevano bene (e avevano ragione) che nessun partito che supporta il governo avrebbe avuto il coreggio di “togliere la spina” e quindi… avanti con la distruzione! Volete vedere che, improvvisamente, al primo vero accenno di crisi o a ridosso delle elezioni, salteranno fuori “riduzioni scenografiche di qualche tassa”, concessioni a sindacati e pubblica amministrazione ma anche qualche taglio vero specialmente indirizzato ai costi della politica (che fa molta scena e paralizzerà i politici)?... E NOI CI CASCHEREMO!!! (3di4,segue)

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Sab, 21/07/2012 - 10:31

CI CASCHEREMO e voteremo qualsiasi “cosa” che conterrà Monti & C. Verremo accecati anche dal fatto che in quel momento la speculazione internazionale starà buona per un po’ e lo spread diminuirà, l’Europa tesserà mille lodi e il sistema bancario sarà obbligato ad aprire un pochino i cordoni della borsa… E NOI CI CASCHEREMO e daremo a Monti e ai suoi “manovratori” l’unica cosa che per adesso gli manca: LA LEGITTIMITA’ DEMOCRATICA E I NUMERI ELETTORALI PER GOVERNARE! Dopo di questo, la nostra distruzione verrà completata ed eseguita puntualmente e freddamente… Verremo commissiariati, svenduti, controllati e messi in condizione di non nuocere. Si, perché l’Italia (a dispetto di ciò di cui ci stanno per convincere) è una economia realmente ancora pericolosa per tutti gli altri “padroni del vapore”; è una nazione in grado di rialzare la testa e fare male a un mucchio di “commercianti di denaro”… E’ solo un DUBBIO o è una VISIONE maledettamente vera del nostro futuro?... Che Dio ci aiuti! (4di4,fine)

Ritratto di unLuca

unLuca

Sab, 21/07/2012 - 10:40

Monti deve essere esautorato, ha provocato soltanto danni, all'economia, al tessuto sociale dell'Italia. Il suo governo è una imposizione antidemocratica dell'europa al popolo italiano. Inpeachment for the unelected president right now.

Massimo Bocci

Sab, 21/07/2012 - 10:39

Cavaliere,mi meraviglio di Lei uomo eccezionale uno dei pochi o l'unico che ai comunisti ha sempre detto chi sono veramente,...i compagni di merende (LADRI) fanno l'unica cosa che hanno sempre fatto e che insegnano nei loro postriboli (truffano), con i nostri soldi,con la loro millantata democrazia dei senza vincolo e vergogna,ecc. E per far questo da esperti truffatori ladri, cambiano spesso nome,si danno appellativi di cui non conoscano il significato (democratici),perciò Cavaliere carissimo se uno vuol sentire le solite storielle dell'agnello e il lupo,o si copra un libro di favole o legge la loro costituzione comunista Catto 47,il risultato e sempre lo stesso l'agnello e il Bue Italico fanno sempre una brutta fine,...come quella con l'euro,l'articolo 5 della costituzione,insomma le loro solite e ripetute truffe.istituzionali o istituzionalizzate.

ariete38

Sab, 21/07/2012 - 10:48

Berlusconi stacca la spina a Monti e torniamo a votare quanto prima, possibilmente prima della scadenza della dell'IMU del 31 dicembr Sicuramente vincerebbe.Se vuole ricominciare facendoci pagare meno tasse, incominci dall'IMU.

idleproc

Sab, 21/07/2012 - 10:52

Posso ridere? Si? Grazie.

Ritratto di Zago

Zago

Sab, 21/07/2012 - 11:04

Ora è Berlusconi che deve battere i pugni sul tavolo e farsi dire il perchè il trio Napolitano Merkel e Sarkozy hanno voluto il suo allontanamento. Il Capo dello Stato non può più tirarsi da una parte ma deve dire pane ala pane e vino al vino se vuol essere ricordato negli annali della storia come un Presidente super partes.

tartavit

Sab, 21/07/2012 - 11:11

"Staccare la spina adesso, dunque, sarebbe un suicidio. Anche sotto il profilo politico, visto l'alto rischio che un nuovo governo uscito dalle urne sia comunque molto più instabile di quello attuale" Andare a votare per chi? e per che cosa? Gli Italiani sono stufi di votare questi partiti e questi uomini politici che sanno solo litigare sul sesso degli angeli e poco tempo hanno da dedicare ai problemi seri del paese. Anche perché non ne hanno la competenza, la preparazione e la cultura.

Ritratto di Rondò Veneziano

Rondò Veneziano

Sab, 21/07/2012 - 11:28

Il brainstorming a Villa Gernetto, contrariamente a quanto possono pensare i petulanti piemme di Palermo, è servito ad imprimere al Pdl nuova linfa ed ha schiarito definitivamente le idee al papi che infatti è già partito lancia in resta e nessuno lo potrà fermare: partecipare ad un esecutivo noioso ed imbolsito infatti non serve, occorre rifondare la scienza monetaria battendo più moneta di quella battuta allo Spinaus, liberare le energie animali del capitalismo abolendo i controlli finanziari della Banca d'Italia sulle contropartite estero su estero in particolare in direzione dei caraibi, condonare al più presto le ulteriori giacenze che si stanno accumulando sui conti svizzeri per reintrodurli nel ciclo produttivo e sottrarli alla speculazione internazionale e foraggiare una nuova generazione politica reclutata sopratutto tra le giovani. Anche il Nobel che ha partecipato al convegno, il cui nome è meglio non fare per non alimentare le malelingue, si è detto d'accordo su questo programma.

chiara2012

Sab, 21/07/2012 - 11:44

Il Pdl hapaura. Lo dica.Il suicidio è continuare così:lo sanno loro e noi.Non fermano nessuna speculazione(?) tenendosi monti.Le fà lui.Evitate tantaparole,oi del giornale,tanto siamo fregati o ci cambiamo le cose da soli.Visto comunque avverarsi il simpatico sospetto di aver per sempre questi figuri e loro controfigure.Merkel al comando e urss che torna,sotto un aspetto rieduto anche di poco.CIAO PDL VILE

futuro libero

Sab, 21/07/2012 - 11:59

Presidente lei ha ragione napolitano dovrebbe dare chiarimenti, ma è inutile, questi chiarimenti non li avrà mai. Non fidarsi mai di un comunista è esperto solo in falsità, ladrocinio e imbrogli, Stacchi la spina a monti, andiamo subito alle elezioni dopo aver preteso l'elezione diretta del pdr. Magari potremmo essere anche fortunati, con la caduta di monti anche napolitano si toglierebbe dalle palle.

futuro libero

Sab, 21/07/2012 - 12:03

Presidente è inutile, tolga la spina e andiamo a votare, per vincere occorre solo un programma nuovo rispetto alla vecchia politica, il difficile è trovare persone che si accontentano per diventare nuovi politici rinunciando a privilegi stipendi da nababbi, ma io sono sicura che molti giovani capaci e onesti sarebbero pronti di iniziare una nuova politica, un partito così non ha bisogno di alleanze ma ha la vittoria in mano, basta un programma vero per il popolo e non per poltrone e portafoglio. Naturalmente occerre tanto coraggio e molta determinazione e tanta creatività, doti che a lei non mancano.

gi.lit

Sab, 21/07/2012 - 12:10

Non è vero che ha lasciato per niente. Ha lasciato per l'inettitudine del suo governo come comprovato anche dalla stanchezza dell'elettorato di destra alle scorse amministrative.

Nonmimandanessuno

Sab, 21/07/2012 - 12:30

Ma come, Monti ha fallito e non è in discussione? E Berlusconi andrà da napolitano a fare cosa? Farsi prendere ancora in giro -e noi con lui- o a prendere il caffè? Io ci andrei per dirgli che doveva difenderlo quando certi pm lo intercettavano e certi giornaletti mettevano le notizie vere o false su di lui in prima pagina. Ma chi è stato un comunista nel fiore degli anni e dell'intelligenza, potrà mai capire queste cose?

gardadue

Sab, 21/07/2012 - 12:57

DITE AL BERLUSCA CHE GLI ELETTORI DEL COLLE SONO TUTTI STATALCOMUNISTIMERIDIONALI NON S'INTENDONO NE DI SPREAD NE DI CRISI LUI HA TRADITO IL SUO ELETTORATO IN CAMBIO DELLA PROPRIA PACE STIA DOVE è STIA IN PACE AMEN

Cosi_la_penso

Sab, 21/07/2012 - 13:03

Ahhh, perche mr berlus pensa che ha lasciato solo perche lo spread aveva superato i 600 punti ? Allora il problema e' anvora piu grave, necessita subito di cure per rinforzare la memoria !! E poi, se fosse compito del capo dello stato chidere e ottenere le dimissioni del premier , il presidente Napolitano avrebbe aspettato cosi tanto tempo? Ce ne erano infiniti motivi per dargli un codiale "benservito" .

arkangel72

Sab, 21/07/2012 - 13:28

cosa vuole che gli dica l'inquilino del Quirinale?? Che è stato un golpe nei suoi confronti? Se ne convinca e basta! Lo spread e la crisi sono state delle scuse usate per aver l'appoggio della popolazione debitamente impaurita dai media di stato. Ma l'unico obiettivo era di eliminare Berlusconi.

ben39

Sab, 21/07/2012 - 13:48

Ogni crisi economica nel mondo occidentale(1929) ha portato alla guerra come risoluzione(incremento dell'industria bellica) e con rammarico non vedo perché questa volta dovrebbe essere differente.

Ritratto di KumKum

KumKum

Sab, 21/07/2012 - 13:52

Il prof non ha fallito: sta facendo esattamente quello che deve (sceneggiata compresa). E i moccoli lo reggono.

Ritratto di Rondò Veneziano

Rondò Veneziano

Sab, 21/07/2012 - 13:58

Per fortuna qualche intelligente caporedattore ha corretto il titolo dell'articolo, quel "costretto a lasciare" infatti suonava anche a me poco lusinghiero verso l'encomiabile atto di responsabilità che Papi si è assunto di fronte al paese quando, in cambio dell'immunità, ha abbandonato momentaneamente le redini di governo. Ma adesso che l'offensiva giudiziaria a orologeria è ricominciata, non solo è doveroso riprendere l'attività politica, ma è anche necessario introdurre una discontinuità nel governo tecnico per portare a casa le riforme, dalla libera circolazione di capitali tra Italia e Santo Domingo al recupero di quelli nel frattempo scappati nei paradisi fiscali attraverso una formula premiante verso chi ha perso fiducia, come potrebbe essere un tasso del 5% riconosciuto a chi aderisce, sempre inferiore al 6% richiesto dai mercati. Proprio di questo si è parlato l'altro giorno all'Università del pensiero liberale di Villa Gernetto, dove anche il premio Nobel, che ha voluto mantenere l'anonimato nel timore di vederselo ritirare, ha convenuto sulla necessità di un maggiore vigore governativo alla stregua di quello dimostrato verso le ragazzette. Tra l'altro, come mai il Porro non c'era? Mica vorrà perdersi la rifondazione del libertinismo democratico?

Noodies

Sab, 21/07/2012 - 14:30

Quando si presenta un'epidemia i primi a soccombere sono i più deboli. La crisi economica che è vero che ha carattere internazionale, ha colpito maggiormente i paesi economicamente deboli e tra questi l'Italia. Ora è opportuno spiegare alcuni punti del perché questa crisi ci ha trovato così deboli: 1) le risapute politiche clientelari che hanno elargito assistenza sotto forma di una miriade di assunzioni, non esigenti e non necessarie, nell'apparato della pubblica amministrazione fino agli inizi degli anni novanta; 2) di pari passo le politiche assistenziali per l'elargizione di facili pensionamenti anticipati (vedi le baby pensioni)ed in particolar modo delle pensioni di invalidità che sono state, è inutile negarlo, uno strumento per il voto di scambio; 3) le ruberie (lo definiscono sperpero) sistematiche del denaro pubblico utilizzato per la spesa di beni e servizi al mantenimento delle amministrazioni centrali e periferiche: non esisteva (ed anche oggi non esiste) spesa pubblica che non comportava (e non comporta) un tornaconto per chi gestiva questi capitali, sotto varie forme di elargizione sia di denaro che di altre regalie (viaggi, beni immobili, assunzioni di parenti e conoscenti, voto politico ecc. ecc.). Moltiplicate il tutto per vari decenni e guardate che montagna di ruberie è il risultato; 4)fino alla fine della guerra fredda (dopo la caduta del muro di Berlino) quella sicumera dei politici di allora, con in testa la DC e poi PSI, PRI, PLI e PSDI (IL PENTAPARTITO) di non poter essere sostituiti alla guida del paese, almeno come coalizione di governo, e quindi di poter permettersi di agire impunemente come gli era più conveniente. Anche i partiti di opposizione che erano consci di quella situazione agivano, a loro volta, nella maniera di ottenere per altri canali il loro tornaconto (vedi il denaro sovietico che alimentava le casse dell'allora PCI) e di conseguenza se ne fregavano dei danni economici che arrecavano al paese facendo sistematicamente incrementare il debito pubblico. Ora la maggior parte dei responsabili politici di questa catastrofe economica che ci ha dato il colpo di grazia, trovandoci estremamente deboli ed agonizzanti, vorrebbero farci credere che sono immacolati, che non hanno colpe anzi, hanno pure la faccia tosta di continuare, con il solito teatrino politico, a proporsi agli italiani per le prossime elezioni come se nulla fosse successo, e noi italiani cosa facciamo? Niente, ci godiamo lo spettacolo, tanto, almeno quello, è gratis. P.S. Visto che non siamo capaci di prendere questi politici a calci nel culo, spero che usiamo il cervello alla prossima tornata elettorale astenendoci in massa dal voto così da mandare un segnale forte e chiaro a questi affaristi. Meditate gente, meditate. Noodies

Noodies

Sab, 21/07/2012 - 14:31

Quando si presenta un'epidemia i primi a soccombere sono i più deboli. La crisi economica che è vero che ha carattere internazionale, ha colpito maggiormente i paesi economicamente deboli e tra questi l'Italia. Ora è opportuno spiegare alcuni punti del perché questa crisi ci ha trovato così deboli: 1) le risapute politiche clientelari che hanno elargito assistenza sotto forma di una miriade di assunzioni, non esigenti e non necessarie, nell'apparato della pubblica amministrazione fino agli inizi degli anni novanta; 2) di pari passo le politiche assistenziali per l'elargizione di facili pensionamenti anticipati (vedi le baby pensioni)ed in particolar modo delle pensioni di invalidità che sono state, è inutile negarlo, uno strumento per il voto di scambio; 3) le ruberie (lo definiscono sperpero) sistematiche del denaro pubblico utilizzato per la spesa di beni e servizi al mantenimento delle amministrazioni centrali e periferiche: non esisteva (ed anche oggi non esiste) spesa pubblica che non comportava (e non comporta) un tornaconto per chi gestiva questi capitali, sotto varie forme di elargizione sia di denaro che di altre regalie (viaggi, beni immobili, assunzioni di parenti e conoscenti, voto politico ecc. ecc.). Moltiplicate il tutto per vari decenni e guardate che montagna di ruberie è il risultato; 4)fino alla fine della guerra fredda (dopo la caduta del muro di Berlino) quella sicumera dei politici di allora, con in testa la DC e poi PSI, PRI, PLI e PSDI (IL PENTAPARTITO) di non poter essere sostituiti alla guida del paese, almeno come coalizione di governo, e quindi di poter permettersi di agire impunemente come gli era più conveniente. Anche i partiti di opposizione che erano consci di quella situazione agivano, a loro volta, nella maniera di ottenere per altri canali il loro tornaconto (vedi il denaro sovietico che alimentava le casse dell'allora PCI) e di conseguenza se ne fregavano dei danni economici che arrecavano al paese facendo sistematicamente incrementare il debito pubblico. Ora la maggior parte dei responsabili politici di questa catastrofe economica che ci ha dato il colpo di grazia, trovandoci estremamente deboli ed agonizzanti, vorrebbero farci credere che sono immacolati, che non hanno colpe anzi, hanno pure la faccia tosta di continuare, con il solito teatrino politico, a proporsi agli italiani per le prossime elezioni come se nulla fosse successo, e noi italiani cosa facciamo? Niente, ci godiamo lo spettacolo, tanto, almeno quello, è gratis. P.S. Visto che non siamo capaci di prendere questi politici a calci nel culo, spero che usiamo il cervello alla prossima tornata elettorale astenendoci in massa dal voto così da mandare un segnale forte e chiaro a questi affaristi. Meditate gente, meditate. Noodies

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 21/07/2012 - 14:55

Questo dimostra perche' anche il cavaliere ha fallito ed e' inidoneo a governare : ci vogliono le palle, e qui' non c'e' ne traccia, i democristianismi, i tatticismi, i balletti istituzionali quando ti dichiarano guerra non servono a un caxxo.

nino47

Sab, 21/07/2012 - 16:01

Che fosse una scusa per mandare via il Cavaliere lo sapeva tutta l'Italia che non appartiene alla sponda della sinistra. Anche molti di sinistra lo spaevano benissimo ma ancora di più purtroppo erano i trinarciuti allattati da Bersani che invece ne erano convinti e che adesso non si capacitano di come mai con Monti non è cambiato niente salvo il fatto che si ritrovano con un clistere di tasse a carico. Ma la scusa la trovano lo stesso: è perchè "c'era" LUI!!!