Ostaggi della «diplomazia» I 500 giorni in India dei marò

Tanto è il tempo trascorso invano tra vertici come quello di ieri a Palazzo Chigi. Ecco le domande che restano senza risposta

I due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone

I marò sono trattenuti in India da 502 giorni ed il processo a Delhi, se andrà bene, comincerà a settembre e potrebbe durare un paio di mesi. Secondo una fonte governativa de il Giornale «l'obiettivo è ottenere un'assoluzione per mancanza di prove o in subordine l'omicidio involontario che prevede una condanna dai 2 ai 6 anni».

Dopo 502 giorni il punto cruciale, mai chiarito ufficialmente dalle autorità italiane, è cosa sia veramente accaduto il 15 febbraio 2012, quando Massimiliano Latorre e Salvatore Girone giurano di aver sparato in acqua per fermare una sospetta imbarcazione pirata. Gli indiani li accusano fin dal primo giorno di avere ucciso due innocenti pescatori. Ieri sul Tg5 Toni Capuozzo ha mostrato nuovi indizi, che dimostrano le incongruenze, se non peggio, della ricostruzione indiana. Dopo 502 giorni il governo ha partorito sul caso marò un topolino.

Ieri il presidente del Consiglio Enrico Letta ha convocato una riunione di un'ora con i responsabili dei dicasteri interessati, Mario Mauro (Difesa), Emma Bonino (Esteri), Angelino Alfano (Interno), Anna Maria Cancellieri (Giustizia), l'inviato speciale Staffan De Mistura e l'ambasciatore in India, Daniele Mancini. Lo scarno comunicato di Palazzo Chigi sottolinea l'impegno del governo per «una soluzione equa e rapida» e annuncia che «le azioni intraprese» verranno «ulteriormente» intensificate. L'unica notizia che trapela è la partenza per Delhi, la prossima settimana, di De Mistura. La polizia indiana antiterrorismo doveva già chiudere l'inchiesta, ma sta allungando i tempi. A Delhi vogliono interrogare gli altri quattro marò che erano a bordo della Lexie. L'Italia non li rimanderà in India e ha proposto la deposizione in videoconferenza prevista dalla legge indiana. L'ultimo civile, il comandante in seconda della Lexie, che pure deve andare a deporre, si recherà a Delhi entro il 21 di questo mese.

L'Italia punta a far chiudere l'inchiesta a fine luglio ed aprire il processo a Delhi in settembre. In aula la prima richiesta sarà il riconoscimento della giurisdizione italiana appellandosi all'Unclos, il diritto del mare dell'Onu. Difficile che passi e allora si entrerà nel dibattimento vero e proprio per dimostrare che non esiste la prova inconfutabile della colpevolezza dei marò. Molto dipenderà dall'atto di accusa della polizia antiterrorismo, che potrebbe essere più «morbida» di quella del Kerala. Il peschereccio, che era semi affondato, è stato tirato a secco, come rivela l'Ansa, ma l'acqua di mare ed i monsoni hanno reso quasi impossibile utilizzarlo come prova. I fori dei proiettili sono appena riconoscibili. Non a caso la dubbia e confusa perizia balistica indiana sarà un cavallo di battaglia della difesa dei marò.

Ieri il Tg5 ha rilanciato con nuove informazioni la tesi della piena innocenza di Latorre e Girone. Il St.Anthony sarebbe stato colpito in un altro incidente, probabilmente con una nave greca, l'Olympic Flair, che lo stesso giorno, ma alle 22.20 locali, aveva dichiarato un tentativo di arrembaggio. A bordo c'erano delle guardie private della compagnia privata Diaplous, che secondo l'armatore sarebbero state disarmate. In realtà, come ha mostrato il Tg5, i contractor greci utilizzano dei razzi non letali che lanciano cariche assordanti e accecanti. Freddy Bosco, il proprietario e comandante del St. Antony, appena giunto nel porto indiano di Neendankara con i cadaveri dei due pescatori ha parlato di «un grande rumore», che lo aveva svegliato quando i suoi pescatori sono stati colpiti. Neppure calcolando la distanza fra il luogo dell'incidente con la nave italiana ed il porto indiano di attracco del St.Antony, con i due corpi a bordo, i tempi quadrano.

www.faustobiloslavo.eu

Commenti
Ritratto di stenos

stenos

Sab, 06/07/2013 - 09:41

Con una vicenda come questa, com'e' possibile non definire l'italia una nazione di merda? Nessuno al mondo, nemmeno la nazione piu' merdosa e ridicola avrebbe accettato tutto cio'.

michele lascaro

Sab, 06/07/2013 - 09:45

Le figuracce dei governi, da Monti in poi, su questo dramma che riguarda i nostri cari Marinai, ma anche noi Italiani in genere, si sono cronicizzate.

Ritratto di Papapeppe

Papapeppe

Sab, 06/07/2013 - 10:01

Cosa ti rimane nella memoria dell'india? Un penetrante intenso odore di escrementi fumanti! In un potpourri di varietà canine bovine umane e di primati. Ora non ci resta che attendere, e con questa ghiotta notizia arriverà lo sciame di mosconi coprofaghi capitanati da raoul pontalti e il suo fido luogotenente ricchiolinoferdnandomaialinaporch ecc ecc chi più ne ha più ne metta... A sparar cazzate come loro solito, uno livoroso con tutto ciò che riporta alle stellette, in quanto riformato alla leva per torace da criceto e uccello barzotto in presenza di maschi nudi. L'altro con la sindrome del fallito da centro sociale, a dare del perdente a piene mani a chiunque non dorma come lui nel cassonetto del rusco. E con questa fetenzia di pagliacci i poveri nostri soldati, dovrebbero trovare il sostegno in patria? Ma per carità !

Ritratto di illuso

illuso

Sab, 06/07/2013 - 10:16

I nostri 2 marò hanno una sola colpa...quella di essere italiani.

paolonardi

Sab, 06/07/2013 - 10:22

I ministri degli Esteri che si sono succeduti in questi 502 giorni, ma soprattutto quello col loden hanno mostrato l'assoluta mancanza di attributi.

Ritratto di Baliano

Baliano

Sab, 06/07/2013 - 10:23

Se non mi sbaglio, può succedere, ma nell'attuale "governone" del "fare", ci sono entrambi i Partiti più rappresentativi del Popolo, quello Italiano. -- "Lettaaa&Alfanooo", ma do' kzzo guardate da quasi 6, sei mesi, al "diario di bordo" della nave Italia che anche qui affonda, o guardate solo alla "diaria"?!! --Poi uno dice che quel giorno, è sbagliato "andare al mare". - Ma ci faccia il favore, ci faccia!

Ritratto di indi

indi

Sab, 06/07/2013 - 10:27

Facciano un blitz! Altrimenti li rivedremo nonni! Sti indiani hanno la stessa velocità delle loro mucche. Un grande statista europeo venne criticato pesantemente, perché disse che la civiltà è in Europa. Non poteva fare affermazione più vera di questa!

Ritratto di genovasempre

genovasempre

Sab, 06/07/2013 - 10:40

Ci pensa la bonino , calmi

Mario-64

Sab, 06/07/2013 - 10:59

stenos ,chi esce da questa vicenda come una nazione di m... e' l'India ,noi al massimo facciamo la figura dei fessi in quanto ci siamo fidati di un paese del terzo mondo.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 06/07/2013 - 11:15

finchè ci saranno i comunisti al governo, non li vedremo ritornare tanto presto....

angelomaria

Sab, 06/07/2013 - 11:15

tutta colpa di un finto governo e purptroppo non e' storia vecchia

AndreaT50

Sab, 06/07/2013 - 11:50

Vergogna, vergogna, vergogna!!!

Raoul Pontalti

Sab, 06/07/2013 - 12:55

Notarella preliminare per l'eunuco sedicente affetto da improbabile orchite (in realtà proctite). Invitandolo a eliminare dai suoi commenti l'immagine del Comandante Borghese di cui è indegno, lo invito a inforcare gli occhiali e a osservare che né sulla divisa del Comandante, né su qualsiasi altra di marinai della X MAS, così come su quelle dei militi della R.S.I. si rinvengono le stellette (sostituite dal gladio e l'alloro). Gli eroi del Nettuno, della Garfagnana, della Selva di Tarnova non portavano le stellette, gli antieroi dell'8 settembre portavano e portano le stellette. In perfetta unità di spirito con i gloriosi marinai della Decima, disprezzo le stellette e i loro portatori, amando invece il gladio con l'alloro e chi con onore lo portò in una guerra perduta.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Sab, 06/07/2013 - 12:56

Soltanto un "Paese di merda" abbandona in questo modo i suoi soldati che rischiano la propria vita per difenderlo e rappresentarlolo. Una vergogna senza pari, che dovrebbe determinare le dimissioni immediate sia del Capo dello Stato (Comandante in testa delle Forze Armate) che di tutto il Governo!!!!

Ritratto di Papapeppe

Papapeppe

Sab, 06/07/2013 - 13:32

Eccoti caro....si,si, quelli che venivano scambiati per commercianti di suini erano dei grandi, ed è anche vero che chi stava davvero a destra si è visto dopo l'8 quando ormai di convenienza, non ce n'era più... Ma già una volta.. Ti ho chiesto, tu! A che titolo parli? Sei un ex mercenario?sei stato in legione? Eri un ufficiale operativo? Anche a me non piacciono certi assetti ma da qui a buttar tutto nel cesso....il tuo è un atteggiamento che mi lascia tanti dubbi.

Ritratto di Giandorico

Giandorico

Sab, 06/07/2013 - 14:00

Tutte le considerazioni fatte nell'articolo, le novità emerse dopo i servizi di Capuozzo come anche ciò che era apparso evidente prima, e cioè che questo non è un caso giudiziario né mai lo è stato, ma solo una miserabile truffa fatta dai pezzenti Indiani per loro miserabili giochi politici, degni della magistratura italiana quando fa intercettazioni a centinaia e inchieste di anni con estensioni bis, ter, ecc. per capire quante mantenute c'ha Berlusconi o quanti amici c'ha Bisignani, tutto quanto ciò serve certo per capire, ma è inutile di fronte all'evidenza del fatto che i due stavano qui, e Monti, Napolitano e Di Paola, li hanno rispediti là appena, ma guarda 'sti cazzi, i capi di quel paese fetente di fatto e di diritto, come ha giustamente notato Papapeppe (bravo..) hanno strillato perché avevamo deciso di trattenerli. Quanto scrive Biloslavo nel suo articolo è certo, come sempre, tutto giusto, e vedremo quanto laggiù a Merdolandia i colleghi locali di Woodcock e della Boccasini ne terranno conto, ma le colpe più grosse nella gestione dell'affare stanno tutte qui. A parte i tre cialtroni di cui sopra, che andrebbero affogati tutti nelle fogne di Calcutta, ma il comandante della nave e l'armatore (quelli che prima vogliono la scorta e poi girano e tornano indietro appena gli Indiani con un trucco glielo chiedono), chi li ha chiamati per chiedergli i danni e le spese per quanto l'Italia sta affrontando a causa loro da 500 giorni? O anche, magari, chi ha pensato a fargli qualche ritorsione per quanto accaduto? Mica dico fargli violentare le mogli o le figlie, come certamente sarebbe accaduto nella mai abbastanza invidiata Russia di Putin se qualcuno avesse messo il Paese in una situazione del genere; dico solo cercare di rendergli la vita lavorativa impossibile, rallentare qualche pratica amministrativa, inventarsi accertamenti fiscali, negargli permessi o quant'altro. Nel rispetto per la serietà del loro comportamento, tuttavia però non posso fare a mano di dire che anche loro, Latorre e Girone, hanno fatto male ad accettare di ripartire a febbraio, cosa alla quale nessuno poteva costringerli.

Raoul Pontalti

Sab, 06/07/2013 - 14:39

Considerazioni acustiche. "Un grande rumore" dunque è l'argomento da considerare. "Un grande", dunque singolo e non plurimo rumore e di volume più che apprezzabile, con ciò risultando evidente che il riferimento non è ai colpi d'arma esplosi, plurimi e a distanza tale da non renderli percettibili come "grande rumore". Pura fantasia quella relativa ad un missile per giunta attribuito alla nave greca. Questa tra l'altro aveva pur denunciato l'incidente (rubricato come robbery e non come piracy) con il rischio di controlli ed è facile immaginare cosa sarebbe successo con il rinvenimento di armi e strumenti incompatibili con una nave civile. Più logico attribuire il grande rumore (di cui non viene indicata la durata peraltro) all'entrata in funzione delle sirene della Enrica Lexie in significato di tardiva applicazione dei protocolli previsti in caso di sospetto tentativo di abbordo da parte di imbarcazioni piratesche. Sulle incongruenze d'orario secondo le dichiarazioni del comandante il peschereccio indiano: indubbiamente esistono, ma non si risolvono attribuendo all'azione dell'Olympic Flair la produzione dei cadaveri i quali, mentre il comandante sproloquia, vengono sbarcati e portati all'obitorio con rigor mortis evidente. La rigidità cadaverica, pur con variazioni nell'insorgenza e nella durata legate alle condizioni del soggetto prima della morte, al tipo di morte, al clima ambientale, etc., non si instaura prima delle tre-quattro ore completandosi nelle dodici ore e risolvendosi nelle ventiquattro-trentasei ore. Le incongruenze d'orario vanno dunque sciolte con altre argomentazioni.

Ritratto di Papapeppe

Papapeppe

Sab, 06/07/2013 - 14:51

Carissimo giandorico, postai tempo addietro, proprio in occasione del rimpatrio vacanza; che per quel che poteva valere non essendo richiesto, consigliavo ai due marò una pronta diserzione e un arruolamento a Aubagne.... Un nome nuovo un trattamento economico adeguato e più di tutto poter contare su un paese che ai campi elisi non ti orina sugli anfibi..... che per un soldato è la cosa più importante. Per qualcunaltro poi, rammento che, testo della signora Borghese, i marinai o i soldati in prigionia, sono "nostri fratelli, prigionieri o morti" a cui, va il giuramento ecc ecc. Altro che epiteti.

angelomaria

Sab, 06/07/2013 - 15:02

VERGOGNSaEVI VOI ALLA GOGNA! I NOSTRI maro TRATTATI PEGGIO DI CRIMINALI PERCHE VOI LO AVETE PERMESSO TRADITORI DELLA PATRIA E VILI E CODARDI LORO RISCHIANO LA VITA PER PROTEGGERE NOI PER ESSERE ABBANDONATI DA CHI PROTEGGONO PROPRIO COME I CITTADINI italiani E MOLTI SONO ANCORA AL GOVERNO???!!!

angelomaria

Sab, 06/07/2013 - 15:04

perche non iniziamo un processo da noi quando finira'il loro per pricceessare i veri colpevoli qui d noi parlo di chi ha permesso che questo affronto arrivasse fino ha questo punto!!!

Ritratto di Papapeppe

Papapeppe

Sab, 06/07/2013 - 15:12

Anche medico forense! Ma glissi sempre? Domanda fastidiosa?

canaletto

Sab, 06/07/2013 - 15:14

VERGOGNA TUTTA ITALIA E DI QUEL FANNULLONE DI MONTI E NULA SI STA FACENDO. DE MISTUR MANDATELO A CAGARE E' UN INCAPACE MANGIONE DI SOLDI VERGOGNATEVI

Ritratto di sitten

sitten

Sab, 06/07/2013 - 15:19

Il premio nobel delle figure di merda, va attribuite a questa repubblichetta nata dalla resistenza.

Ritratto di gino5730

gino5730

Sab, 06/07/2013 - 16:01

Il comportamento del governo attuale e di quello precedente è semplicemente vergognoso e vigliacco.Il mondo intero sghignazza di noi.Smettiamola di andare lì e chiedere con il cappello in mano,minacciamo e mettiamo in pratica delle ritorsioni.Erano due militari in missione ed hanno il diritto di essere protetti.

lust

Sab, 06/07/2013 - 16:02

Linea morbida, linea morbida!?!???? Ma quale linea morbida e morbida!? Sono o non sono colpevoli dell'omicidio dei due poveri pescatori! Ci sono o non ci sono le prove!? I dati del satellite all'ora del presunto omicidio dei due poveri pescatori quali navi indicano presenti, quella greca, quella italiana e quali altre? Se c'è prova della responsabilità che siano condannati alla giusta pena, ma attenzione che la prova sia adeguata in sostanza ed in riferimento all'imputazione, non ad una nuova imputazione diversa da quella per la quale con inganno sono stati interrogati dalla polizia indigena. Altrimenti, come sembrerebbe essere, in ogni altro caso siano assolti e restituiti allo stato italiano insieme ai danari versati alle due famiglie dei pescatori, ovviamente da parte dello stato del Keralaha oper lui dallo stato indiano! Ministri non fatevi fare altre figura di M......, non lasciate che gli altri Marò siano interrogati, ne il comandante. In seconda della E. Lexie, dal magistrato italiano fate adottare misure di sicurezza, provvedete a interrogare prima tali soggetti e che si dia l'ordine di secretazione delle indagini, se non addirittura il segreto di stato, PORCA BOIA! @stenos, attenzione al vilipendio, siamo tutti ascoltati, letti e controllati, Obama docet

Ritratto di DR JEKILL

DR JEKILL

Sab, 06/07/2013 - 16:06

Se i due fossero andati a lavorare come fanno tutti invece di giocare a fare gli eroi ( peraltro ben retribuiti) tutta questa situazione a dire poco imbarazzante non ci sarebbe stata....

Ritratto di genovasempre

genovasempre

Sab, 06/07/2013 - 17:07

ben detto dr jekill

Ritratto di Papapeppe

Papapeppe

Sab, 06/07/2013 - 17:46

Appunto ecco arrivati gli orinanfibi,"fossero andati a lavorare".....vallo a dire a chi è nelle mani dei pirati somali. Il mondo visto da un camallo...ricordo la sgrena che frignava come un asino, erano in giro a giocare ai Rambo quelli che l'hanno liberata? A parte poi che gli è passata alla svelta la gratitudine da cagotto, rientrata in redazione le è tornata la partigianeria antimilitari? Fino al prossimo bisogno? Comunisti di merxa!

killkoms

Sab, 06/07/2013 - 18:02

@dr jekill,se nessuno facesse il poliziotto o il carabiniere,chi ottempererebnbe alle sentemnze dei togati,per giuste o sbagliate che siano?nessuno giocava a fare l'eroe;quegli uomini eranolì in ottemperanza alle leggi del nostro stato!metti che qualche cialtrone ti rapini per strada,e che ti veda solo un poliziottto,in borghese e fuori servizio,(e magari senza arma al seguito),ti piacerebbe che il 'oliziotto in qualche modo intervenga,o che,per non fare l'eroe,tiri dritto o cambi strada?

killkoms

Sab, 06/07/2013 - 18:36

e ti pareva che il troll dei monti non andasse a"pescare"quel che gli fà comodo:il"rigor mortis"!al momento dello sbarco dei corpi,uno dei 2 ha il braccio destro alzato con la mano semiaperta,in fase quindi semirigiada,ma tale cosa scompare in sede di primo esame autoptico dei corpi,protrattosi fino al giorno seguente,visto che i corpi,(avvolti in lenzuoli e senza alcun arto proteso)vengono portati via da un furgone tata in piena luce!restano si i misteri,del tour dell'orrore che il peschereccio avrebbe fatto,a velocità minima e con 2 morti a bordo,per giustifcare il rientro al primo porto utile(neendakara)dopo così tanto tempo dai fatti!il capitano sproloquiatore,(a cui,oltre all'orario,scappò pure di non avere idea di chi potesse essere stato,visto che tranne le vittime tutti dormivano) di sicuro sà più di quello che ha detto!e il tempo non è l'unico mistero!tralasciando il fatto che mister bosco ha dato almeno 3 versioni dei fatti,2 diverse località d'accadimento e cambiato persino posizione ad una delle vittime(dalla cabina al ponte posteriore),ci sono altri fattori anomali!il fatto che l'allarme alla costa si stato dato usando un altro peschereccio come"ponte".perchè bosco non ha chiamato direttamente lui la guardia costiera?era"troppo"lontano dalla costa, o stava dove non doveva stare?e infatti anche la suprema corte indùha detto che non aveva titolo per pescare nelle acque del kerala,visto che il peschereccio è registrato nel tamil nadu! ma stiamo parlando del paese degli incantatori di serpenti!

Raoul Pontalti

Sab, 06/07/2013 - 19:11

Il parapeppe, pappapepe, pappapere o come diavolo si appella ha ragione: quelli che hanno liberato l'asina frignante sono intervenuti con inaudito coraggio sventolando in modo minaccioso le loro armi verdi sotto il naso dei rapitori i quali, dinanzi a cotale esibizione di sì temeraria sfida, non hanno potuto fare altro che liberare l'asina e tenersi i verdoni del riscatto. Fu davvero una memorabile impresa: nessuno aveva mai pagato così tanto per riscattare un'asina, impresa peraltro funestata dall'uccisione di un uomo dei nostri servizi da parte di un cammello con la testa da fuciliere di marina (era del corpo dei marines infatti), che equivocando tra cammelli, asini e altri quadrupedi, si mise a sparare alla verga di bassotto. I nostri prodi marinai in servizio antipirateria nel Mare Arabico, nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden e anche nel Golfo dell'Oman con decine di navi da guerra, elicotteri ed aerei, al nobile fine umanitario di evitare orrende stragi a causa dell'esuberante loro valore bellico (come hanno dimostrato i marò che sparando in acqua presero uno scafo e accopparono due pescatori: sorbole!) e di compromettere pertanto la nomea di italiani brava gente, hanno preferito in questi anni delegare agli alleati lo sporco compito di provvedere a liquidare a cannonate, mitragliate etc. i pirati somali, lasciando perfino l'onore alla marina germanica (negli effetti oggi impedita quasi quanto la nostra) di conseguire vittorie in mare liberando navi mercantili e catturando pirati. Con gesto di squisita cortesia e somma generosità fu lasciato alla Marina di sua maestà britannica l'onore di liberare la petroliera italiana Montecristo dai pirati somali. Di più: con grande sprezzo del pericolo (ma anche della logica, del buon senso, della tattica bellica e semplicemente della tecnica di volo) gli elicotteri della nostra marina mostrano eroicamente il petto ai pirati somali facendosi anche centrare (con danni a velivoli cui pensa poi il contribuente per la riparazione) almeno una volta ogni sei mesi. L'eco di queste imprese (così come delle risate dei pirati somali al cospetto di tanta coglioneria)raramente giunge sino a noi per la modestia che contraddistingue i nostri prodi militari che sanno come insegnarono Ulisse, Enea e lo stesso Ercole, che i veri eroi non si vantano del proprio operato nemmeno con le donne.

Ritratto di abj14

abj14

Sab, 06/07/2013 - 19:38

Sig. Raoul Pontalti, a più riprese nel passato lei ha fatto notare ripetutamente che nessuno da parte italiana, in particolare modo i cowboys del mare, aveva informato le autorità indiane. Nel video però mostrano un dispaccio (fax?) inviato dalla ns nave alle 19:16 informando dello scontro con pirati. Nell'intervista a caldo del comandante del peschereccio alla TV locale egli dice di esser stato attaccato tra le 21:00 e 21:30. - Salvo non abbia capito male.

Ritratto di Papapeppe

Papapeppe

Sab, 06/07/2013 - 20:49

Raoul casadei pontecc ecc parli, parli, scrivi pontifichi......ma non rispondi a che titolo parli?forse non hai letto.......Cosa eri?ufficiale, sottufficiale?marmittone, fantone? Eri un paracadutista, sei del Varignano? Legione straniera? Per me manco hai fatto la naia...ti hanno riformato? Che problema avevi?torace da ragazzina? Piedi piatti? Ti piacevano i maschietti? Ti si è irrigidito alla visita militare? Perché non rispondi? Hai vergogna?

Raoul Pontalti

Sab, 06/07/2013 - 21:04

A quello che usa il numero di tatuaggio applicatogli al canile come identificativo su questi forum ricordo che sono permaloso, non avendo dimenticato gli insulti rivoltimi abbaiando e per giunta intervenendo in soccorso di altro quadrupede. Posso metterci una pietra sopra come feci con Menabellenius (con il quale anzi mi diverto in reciproche prese in giro anche in corrispondenza privata), ma esigo un segno dall'altra parte (un alzare la zampa ad esempio...). Trascurando che questa vicenda è veramente pasticciata da tutte le parti (soprattutto nostrana), va pur osservato che se l'incidente avviene tra le 16 e le 16/30 e consiste in un respingimento di attacco piratesco, attendere tre ore per inviare comunicazioni rivestenti carattere di particolare urgenza (si possono far prendere da motovedette o elicotteri indiani i pirati fuggiti, evitando che la facciano franca ed effettuino attacchi altrove) non appare congruo. Va detto poi che nella vicenda si è anche equivocato in ordine agli orari sulla base dei fusi, ora essendo stata indicata l'ora locale, ora l'ora italiana e talvolta persino quella del GMT. Ancora sulle comunicazioni: oltre a quelle in automatico agli organismi internazionali che si occupano di sicurezza della navigazione da parte della nave (componente civile), risulta certa (con testo pubblicato dalla stampa) una comunicazione dei marò a Roma e con orario congruo, mentre appaiono probabili altre comunicazioni sia della nave che dei marò a vari destinatari a motivo di citazioni che ne vengono fatte in vari luoghi, restano nel vago gli orari e il contenuto. L'Italia è il paese dei segreti di Pulcinella, ma quando smarronano i militari, non solo si insabbia tutto, ma si attuano anche i depistaggi. Se le autorità militari nostrane sono così sicure (in realtà non lo sono affatto) sul buon diritto dei propri sottoposti impelagati in sì grottesca vicenda, perché non pubblicano tutto? ma proprio tutto? Dalle foto (che esistono) della presunta nave piratesca intimidita, alle "regole di ingaggio" previste e chissà in che modo applicate, dalle registrazioni delle comunicazioni intercorse all'interno della nave, tra gli ufficiali in plancia e i marò, a quelle intercorse con gli Indiani, con l'armatore, con le autorità militari. Dove sono le dichiarazioni rese dai due esperti balistici dei carabinieri che presenziarono alla perizia balistica? e quelle rese dagli altri marò e dall'equipaggio della nave?

killkoms

Dom, 07/07/2013 - 09:58

@pontalto.perchè non pubblicano tutto gli indù,visto che un loro "cetto laqualunque"ad indagini nemmeno iniziate parlava già di prove inoppugnabili"?stai tranquillo che l'Italia i suoi militari non li ha mai difesi,ne ha insabbiato alcunché!in Italia si insabbia solo per politica e legge!una sputtanata Italia è centomila molte meglio delle paventata£"grossa democtrazia"indù!grossa solo perché ha un miliardo di abitanti, per 800 milioni dei quali il governo ha finalmente approvato unpiano di aiuti economici,sotto forma di qualche chilo di riso al mese procapite!

Raoul Pontalti

Dom, 07/07/2013 - 10:54

Intendimi bene pappapere (a proposito pappa-pere: ti consiglio di pappare le pere con il formaggio e anche con le noci ma soprattutto con un buon bicchier di vino), io non condivido la tua stravagante idea che per parlare (male) dei portatori di stellette bisogna essere dei loro. Perché sarebbe come dire che a parlare di prostituzione possono essere solo le puttane, di alcoolismo solo gli ubriaconi e di demenza solo i militari (e di rigor mortis solo killkoms e i cadaveri).

killkoms

Dom, 07/07/2013 - 12:18

e il"rigor mortis",come prova inoppugnabile dell'accaduto a più ore prima,chi lo ha tirato fuori?una delle 2 vittime,aveva ancora gli occhi socchiusi,particolare che scompare col passare del tempo!sicuramente qualche anima buona(indù)glie li avrà chiusi per pietas!

Ritratto di genovasempre

genovasempre

Dom, 07/07/2013 - 14:48

MI CI TIRATE PER LE ORECCHIE E NON VOLEVO, MA chi va all' estero in missione se ne fotte alla grande di aiutare il prossimo, sia militari sia le sgrene sia le boldrini e sia tutti, ma ci vanno per guadagnarsi soldi e posti al sole,Nei militari si sgomitano per andarci ,provate a dare loro mille euro al mese in piu' di quello che percepiscono in italia e vedrete subito quanti se ne stanno a casa,Le ipocrisie non servono a nulla, Poi la cosa più rivoltante è vedere quando accadono disgrazie sono le passerelle dei tanti tromboni di sytato che piagnuccolano fintemente, da voltastomaco.I compagni hanno certo il chiodo ,si sa, ma anche da parte della destra leggo che altro che chiodi, ci sono dei palettti in testa

Ritratto di abj14

abj14

Dom, 07/07/2013 - 14:48

Raoul Pontalti 06/07 21:04 – Senta Sior "Ocio-che-so-tutto-mi", avevo fatto notare che lei in passato aveva ripetutamente asserito con particolare enfasi, disgusto e sarcasmo che i nostri "cowboys del mare" NON, ripeto NON hanno mai segnalato alle autorità indiane l'avvenuto scontro con pirati. Pertanto è inutile che ora ce lo meni in tutti i fusi orari disquisendo se, invece di dare priorità a questa segnalazione, abbiano preferito prima andare a fare pipì. I "cowboys" in questione, o chi per loro, avevano segnalato o non avevano segnalato? Pregasi pipare la casella SI o la casella NO.

Raoul Pontalti

Dom, 07/07/2013 - 16:18

Giustamente al cane ci si limita ad insegnare in piedi, a terra e seduto, mentre l'attenti e riposo, due modi dello stare in piedi, si omettono perché l'animale fatica a intenderne la differenza. Pertanto se si vuole l'animale "piazzato", ossia con tutti e quattro gli arti poggianti al suolo e formanti i vertici di un ideale trapezio regolare, (posizione paragonabile all'attenti) o si rinnova l'ordine di mettersi in piedi o lo si piazza manualmente. Non posso intervenire manualmente dalla tastiera.... Con nulla speranza che sia stata intesa l'antifona anche in relazione alle scuse, parliamo di orari. Ore 16/00 ca: gli stralunati si credono cowboys non essendo nemmeno pecorari ma al masssimo accompagnatori d'oche sparano "ai pirati" accoppando pescatori. Ore 16/30 ca. già partite in automatico le comunicazioni legate alle procedure d'allarme (non vi sono contemplati destinatari nel Kerala) viene inviato dai marò un primo rapporto a Roma (quello scempio pubblicato dove si parla di forma e colore dei bottoni della divisa dei marò ma non si descrivono i pirati e la loro nave definita solo come "imbarcazione di piccole dimensioni") e quindi una serie di comunicazioni all'armatore, ad altre autorità, ivi compresi sicuramente il canile municipale di Roma e le scuderie di San Rossore, ma non le autorità portuali e di polizia del Kerala che tra le 18/30 e le 19/00 chiedono in giro chi abbia sparato. Se gli allucinati e le vacche imbriaghe da loro accompagnate avessero comunicato tempestivamente l'incidente alle più vicine autorità indiane (nel Kerala!) la domanda non avrebbe avuto senso e così nemmeno la risposta positiva di animali che devono stare in stalla sulla terraferma e non in mare sulla plancia di una nave. Ma quanto riferito sul tranello per animali stolti è racconto di stampa. Di ufficiale c'è la richiesta ALLE 0RE 19/00 LOCALI da parte dell'MRCC di Mumbay rivolta alla Enrica Lexie di fare rotta su Kochi. Quello che ha trovato il cane da tartufo (il fax delle 19/16) non può quindi essere spacciato per comunicazione di un fatto che in realtà è già contestato e per il quale viene emessa ingiunzione di invertire la rotta e attraccare in un porto indiano, bensì come puerile giustificazione. Da ultimo: la Procura di Roma fu informata solo alle 19/30, quando la si sarebbe dovuta informare immediatamente in ordine ad un reato gravissimo (pirateria) perpetrato ai danni di una nave battente bandiera italiana e con a bordo cittadini italiani, tra i quali dei militari investiti dei poteri di polizia giudiziaria (per espressa previsione dell'imbecillissima legge che ne aveva consentito lo stolto utilizzo: L 130/2011) che invece non fecero denuncia, non raccolsero prove (le cancellarono anzi) e si guardarono bene dal mettere o far mettere il sale sulla coda ai pirati. Per quanto sopra sommariamente illustrato il cane da tartufo può da sé scegliere la casellina da pigiare con la zampa.

Ritratto di abj14

abj14

Dom, 07/07/2013 - 18:32

Raoul Pontalti 16:18 e precedenti : Si curi.

killkoms

Dom, 07/07/2013 - 19:57

pontalto,tante chiacchere ma pochi fatti!se i pescatori sono stati accoppati alla 16,00,com'è che il"peschereccio" è rientrato in porto alle 22,25 locali?stavano facendo il giro del mondo con i cadaveri a bordo!

Raoul Pontalti

Dom, 07/07/2013 - 22:39

Pretendere dal killer della ragione che si elevi intellettualmente rispetto a quel cane in cerca di padrone che continua a importunarmi (non sarò mai il suo padrone! si cerchi un altro che gli dia l'osso, io al massimo qualche pedata quando serve) sembrerebbe un'impresa disperata e invece lo è...In ogni caso: tutti i vertici militari e politici italiani hanno sostenuto immunità funzionali, incompetenza di giurisdizione, etc. ossia questioni procedurali anche quando era chiaro come fossero materialmente inutili (insistono ancora...) ma giammai hanno sostenuto l'innocenza ossia la non commissione del fatto. Di più: ormai danno addirittura per scontata la condanna. E questo significa che le prove sono schiaccianti anche se proceduralmente censurabili in quanto a modalità di acquisizione (ad es. anche le modalità di esecuzione della perizia balistica da parte indiana se se si vuole non sono scevre da critiche, ma non per le ragioni addotte dagli pseudoesperti di questi forum, ma per strette ragioni di metodo che però viene ammesso anche da parte italiana non inficiano la sostanza). Recentemente piluccando tra critiche esposte da militari e confutazioni delle stesse da parte di altri ho fatto la singolare scoperta che gli ufficiali stessi della nostra marina, anche quando intervengono nelle discussioni come "avvocati d'ufficio" dei marò lo fanno sulla base della colpevolezza discutendo solo di errore, fatalità et similia, ma non negando il fatto, ossia che i due colpirono peschereccio e pescatori. Chi ha per qualche ragione ha in mano carte "riservate" da un lato e possiede cognizioni di balistica, di regole d'ingaggio etc. si guarda bene dal giurare sull'innocenza e scommette sulla mancanza di dolo, fatalità, impreparazione (non erano stati addestrati i marò a quel tipo di tiro! i fanti di marina vengono dal mare ma combattono a terra non in mare! e l'addestramento è conseguente: impiegati in mare hanno fatto cilecca perché non sanno una fava di angoli di tiro in mare, di spiattellamenti, etc.). A livello politico si tratta per arrivare velocemente alla condanna (si parla direttamente così, non di processo da cui potrebbe scaturire l'assoluzione per non aver commesso il fatto) e attivare la convenzione sullo sconto di pena in patria per riportare a casa i marò o addirittura di un altro accordo diretto per portarli a casa anche con sentenza non definitiva. Tutto questo cosa significa? Che chi ne ha il potere e il dovere ha visto certe carte e certe foto e ne ha tratto le debite conclusioni. Da ultimo. il killer della ragione mi corbellava per la misura degli angoli di tiro da me approssimativamente calcolata come inferiore ai 7° per taluni tiri: è ufficiale che gli angoli di tiro furono ad es. per la prima raffica compresi tra 3,21° e 3,09° ossia addirittura molto inferiori a quelli da me dati per considerare angoli apparentemente paralleli al pelo dell'acqua rinvenuti sullo scafo alla distanza di 450 m e dall'altezza di 23,5 m. e solo l'ultima raffica fu sparata con angolo elevato. Va detto peraltro che i commentatori militari in genere ammettono il colpo di rimbalzo per spiattellamento dovuto ad erronea manovra di tiro da parte dei marò che ignoravano (addestramento!) che per determinati valori angolari riferiti ai due mezzi naviganti non avrebbero dovuto effettuare tiro dissuasivo o di avvertimento che dir si voglia (e a questo punto a me malignamente sorge il dubbio che invece abbiano deliberatamente effettuato tiro battente). Riassumendo: io che nulla so vedo confermate col tempo tutte le mie supposizioni originarie sviluppate peraltro gradualmente sulla base dell'esame delle pur contraddittorie notizie valutate alla luce della ragione scevra da tiramenti di culo nazionalistici fuori luogo.

Ritratto di abj14

abj14

Lun, 08/07/2013 - 09:34

Io pensavo invece che gli angoli fossero compresi tra 0,00° e 360,00°.

killkoms

Lun, 08/07/2013 - 11:08

@pontalto,premessa!il tuo stile è quello tipico dei troll che infestano i vari forum,sparando assurdità ed offese al solo scopo di scatenare altrui reazioni,salvo poi(nel caso tuo) incazzarsi,quando qualcuno ti risponde per le rime,toccando per giunta argomenti a te"cari"!anche il fatto di firmare col proprio nome,non è coraggio,ma studiato calcolo!in questo modo,chi insulta te,insulta una persona fisica!tu invece insultando dei"nick",pur rivolgendoti ad una persona,ti rivolgi al nulla,giuridicamente parlando,ma l'efficacia è la stessa!ciò premesso,l'ho già detto altre volte!i"nostri"governanti,militari e tecnici,propendono per la colpevolezza dei marò,NON perchè sono colpevoli,ma perchè è l'unico modo per tirarli fuori dal pantano indù!altrimenti,ci vorrano,come per la tragedia di bohpal,almeno 20 anni di processo per la sola sentenza di 1°grado!i marò prenderebbero la pensione in india!se le prove fossero schiaccianti,come sosteneva il tuo amico"cetto laqualunque"del malabar,mai e poi mai avrebbero dato i domiciliari ai marò!la verità è che gli indù sanno già che i nostri non c'entrano in questa storia,ma non vogliono perdere la nera faccia davanti al mondo,e sopratutto davanti alla bassa forza del loro elettorato,rappresentato anche dai pescatori!la "tesi" che i proiettili assassini siano quelli dei nostri rimbalzati sull'acqua,di sicuro è farina uscita dal sacco indù,per giustificare é la condanna come omicidio non volontario,é per confutare chi sostiene,su basi tecniche l'impossibilità o la forte difficoltà a colpire,dall'alto della lexie,2(dicasi due)sole persone all'interno della cabina di una imbarcazione a pelo d'acqua con solo 2(dicasi due)proiettili("uno a cranio",direbbero a roma!"lavoro"quest'ultimo difficile anche con delle buone ottiche di mira!ottiche di cui invece erano sprovvvisti i fucili dei marò.tant'è vero che in origine i "sospetti"degli inquirenti indù si erano incentrati sulle 2 mitragliatrici leggere minimi,dotate di ottica di tiro!anche il proprietario/capitano del peschereccio,che di sicuro ne sà più di quanto ha detto,nell'intervista al settimanale italiano"oggi" sosteneva la tesi del tiro mirato,ovvero con ottiche,poichè"se si vuole uccidere una persoana con un solo colpo,si mira.."!mica scemo il pescatore!chissà chi glie l'ha suggerita!oppure,ipotesi più probabile,ha potuto vedere che il fucile di chi sparava aveva un'ottica di tiro!così come,posizionato su un obiettivo su cui cadeva una"gragnuola di colpi..",ha avuto la fortuna,il coraggio,la temerarietà,di tenere la testa alta per vedere 2 uomini che sparavano da una nave alta 23 metri e rotti,e che al massimo si sarà stata avvicinata a 100 metri!va bé che gli uomini di mare hanno lo sguardo"lungo",ma il novello"occhio di falco del malabar"passa tutti!per non parlare dell'assurda perizia balistica indù!è mai possibile,che con solo 4 proiettili(1 estratto da ogni vittima,e 2 recuperati dalla barca)se ne attribuiscano 2 tirati per ogni fucile?sarebbe più facile fare terna(o quaderna)al lotto!e fatto ciò,attribuirli poi ai fucili di altri 2 marò che non hanno sparato!l'ipotesi della confusione è inverosimile!per un piccolo nucleo di militari,sprovvisto di armiere/armaiolo specifico,la tenuta in efficienza dell'arma ricade sul militare che l'ha avuta in carico;carico che sicuramente è stato fatto in Patria,visto che dalle matricole dei fucili si è risalito ai militari che le avevano assegnate!le cose sono sicuramente andate così.effettuati i tiri con le armi prese ai nostri contro qualche superficie morbiada per recuperarne le ogive,la megera indù(che si dice abbia fatto le visualizzazioni con un vecchio microscopio)ha"scelto"le ogive con le striature della rigatura che più assomigliavano a quelle presenti sui proiettili recuperati sulla nave e sulle vittime!gli indù che hanno sequestrato le armi, non potevano non sapere dell'assegnazione delle armi,in qusnto la nota di carico era allegata alle stesse!solo che sicuramente le armi di girone e la torre,probabilmente lasciavano una striatura sui colpi meno somiglianti a quelle effettivamente trovate sulla barca..!la giustiza indù,per quanto si rifaccia al"common law"britannico mi sembra simile a quella cinese!infatti,nei tribunali cinesi,d inizo processo,tra le formule di rito se ne legge una che recita "..la repubblica..non manda mai a processo un innocente.."!ergo,il fatto di andare a processo vuol dire che c'è già colpevolezza!

Raoul Pontalti

Lun, 08/07/2013 - 12:45

killer della ragione! Ti sei scordato gli insulti per i quali non ti sei mai scusato che anche tu mi rivolgesti senza mai provocazione diretta? Io corbello talvolta i miei interlocutori, ma insulto solo quelli, che senza motivo valido (per esempio inserendosi in diatribe mie con altri commentatori) mi rivolgono contumelie. Unica eccezione: divento feroce con certi propalatori d'odio razziale e religioso (ma non è il caso tuo). Ciò detto considera quanto segue: Tu usi le stesse mie fonti in alcuni casi (come dimostra la citazione della megera indù, in realtà una giovane molto preparata che a motivo anche della mancanza d'esperienza, che viene con la pratica e quindi s'accompagna all'età, affermano gli Italiani, ma pare che lo riconoscano anche a Nuova Delhi, qualche smarronata procedurale l'abbia commessa), ma è possibile che tu non possa utilizzarle come si conviene, ossia dopo aver evacuato la merda nazionalistica che ti imbarazza? Non si rivela amor di Patria esaltando castronerie commesse dai compatrioti (che di fronte alle altre Nazioni vanno comunque difesi, ma non esaltati). Sicuramente le testimonianze sono pasticciate da entrambe le parti, sia per dolo che per fattori emozionali, senza contare che è normale cercare di spiegarsi fatti straordinari come quello in argomento ricorrendo alle spiegazioni apparentemente più ovvie (come la volontà assassina per giustificare i centri quasi perfetti ottenuti con relativamente pochi colpi e a notevole distanza) soprattutto da parte di chi ha vissuto comunque una terribile esperienza e non possiede certo cognizioni di balistica, regole d'ingaggio (quelle italiane misteriose ancor oggi alla faccia della trasparenza) e così via. Sugli angoli di tiro: se ne devono considerare di due specie: verticali (tiratore, superficie del mare, bersaglio; tiratore superficie del mare, punto di caduta predeterminato per il tiro di avvertimento; angolo di scursoramento, ossia la differenza tra i due precedenti) e orizzontali (relativi alla posizione reciproca dei due scafi sullo specchio d'acqua): dell'esistenza di angoli proibiti per questi ultimi i marò non ne avevano mai sentito parlare. L'angolo proibito per i tiri dissuasivi corrisponde ad un settore di 30° a cavallo della proiezione del piano di tiro sul piano orizzontale ossia 15° da un lato e 15° dall’altro che devono essere liberi. Tenuto conto che l’angolo tra la prora della Enrica Lexie e il rilevamento del peschereccio era di 12° al momento della prima raffica chi sparò aveva il peschereccio a 3° a dritta della linea di tiro e l’Enrica Lexie 9° a sinistra in una finestra angolare di 12°, in completa violazione della disposizione riguardante gli angoli proibiti e ciò in carattere di insufficienza di addestramento quanto meno. Tale violazione comportò delle conseguenze pratiche: lo spiattellamento con deviazione angolare di 43,6° verso destra dei 4 proietti (rotazione destrorsa per rigatura dei fucili e forza di Coriolis) e centramento del peschereccio con direzione dal basso verso l'alto. (incidentalmente: ti ricordi delle mie argomentazioni sulla possibilità di rinvenire sullo scafo colpi che potevano apaprire appunto simulanti un tiro dal basso? lo sostenevao più di un anno fa, oggi è oggetto di comune conversazione tra esperti militari). Queste sono talune delle argomentazioni tecniche, altre, più comprensibili anche ai non tecnici, riguardano la incredibile sequenza di omissioni e di (apparenti) cappelle di quella fatale giornata, che messe assieme danno l'odea di scoperta tardiva di avere smarronato e i tentativi di depistaggio attuati immediatamente sulla Enrica Lexie hanno aggrabvato la situazione. Da ultimo ripetendomi: se gli Indiani si accorgono di non avere prove sufficienti, elegantemente possono sempre riconoscerci la giurisdizione, liberandosì così del fardello dei marò.

killkoms

Mar, 09/07/2013 - 20:46

@raoulpontalti,perso il conto degli invii!se qualche mia battuta è sembrata alle tue orecchie un insulto,me ne dispiace!umanamente mi permetto ogni tanto qualche stoccatina,ma come ho sempre stigamatizzato,non intervengo nelle discussioni per insultare gratuitamente chicchessia!e se mi permetto qulche battuta sugli"adoratori del piscio di vacca",non la faccio a spregio del popolo indiano e/o della sua fede!non considero girone e latorre eroi!sono solo miei compatrioti nei guai causa il"sistema Italia",che ordina a qualcuno di fare qualcosa,senza però metterlo in condizione di farlo bene!gli indiani purtroppo sono degli irrazionali,e se hanno deciso a prescindere che i marò sono colpevoli,si arrampicheranno sugli specchi per dimostrarlo!se non altro per ben apparire davanti alla massa di peones indù per fini elettorali!e lo dimostra il fatto che,pur appurando che i presunti fucili assassini erano in carico ad altri 2 militari,nulla hanno fatto per chiarire la faccenda!a loro bastano dei colpevoli,non i colpevoli!è inverosimile sostenere che i nostri hanno fabbricato prove false coi rapporti, salvo poi andarsi a ccciare nella bocca del leone!anche la guardia costiera indù ha provato a fare prove false,quando in una nota sosteneva che il peschereccio era già in porto alle 18.42!nota poi corretta per il semplice fatto che l'attracco dello stesso,avvenuto intorno alle 12,25,è stato documentato dalle telecamere di diverse tv!anhce in caso di dolo,l'india non poteva fare la voce grossa,avendose pur con nabi militari,sforacchiato diversi pescherecci e pescatori,altrui,con conseguenze anche mortali,senza chiedere scusa a chicchessia!ora, salta fuori l'ipotesi dei colpi rimbalzati sull'acqua!i proiettili possono rimbalzare sull'acqua,ma non è detto che colpiscano di punta!e se i pescatori soni morti per 2(soli) colpi di rimbalzo,dovrebbero avere,alla memoria,l'oscar della sfiga!e questa tuttavia,è l'ipotesi che prevarrà,poichè consentira agli indiani dopo tutto il casino che hanno fatto (dirottamento di nave straniera con l'inganno,minaccia di salire a bordo violando un bene di uno stato sovrano,ecc.),di salvare la faccia!condanna dei marò per omicidio non volontario(con l'attenuante che il peschereccio ha tenuto un atteggiamento minaccioso,non alzando nemmeno la bandiera nazionale),e i9nvio immediato degli stessi in patria,per scontare la pena,ed ivi il presidente della repubblica li grazierà!così tutti saranno felici e contenti!