Il paese che va a nozze col matrimonio di Belen

Il piccolo centro novarese farà da teatro al sì più glamour dell'anno. La gente del posto è eccitata e dice: "Ormai siamo tutti belenizzati"

Di comuni denuclearizzati ce ne sono tanti. Ma di municipio «belenizzato» ce n'è uno soltanto: Comignago, in provincia di Novara. Attenzione, abbiamo scritto belènizzato e non belìnizzato (che se fossimo il Liguria assumerebbe un significato piuttosto imbarazzante).

Fatto sta che il già ridente paesino novarese da qualche tempo si sta ancora di più sganasciando dalle risate, esattamente dal giorno in cui ha saputo che Belen l'ha scelto per fare da location alle sue nozze in programma il 20 settembre. Comignago ha battuto sul filo di lana - anzi, sul fiore d'arancio - Carbonara di Rovolon, in provincia di Padova, scartata all'ultimo istante con gran scorno dei carbonaradirovolonesi. Ovviamente nella scelta finale lo sposo, Stefano De Martino, non ha avuto alcuna voce in capitolo: situazione prodromica rispetto allo scenario futuro su chi nella coppia avrà sempre la prima e ultima parola; il buon Stefano potrà saltuariamente inserirsi nel mezzo, ma il suo ruolo sarà comunque subalterno a quello della conturbante sposa argentina che in Italia ha trovato l'America e ha chiamato il figlio Santiago. Quando si dice la globalizzazione.

Corre voce che il sindaco di Comignago, Piero David, sia gettonato dai giornalisti più di Obama, anche se lui (Piero non Barack) fa il modesto: «La nostra zona è famosa soprattutto per le aziende di rubinetterria...». Ma quali rubinetti... qui c'è in ballo il matrimonio clou dello showbiz, e se - caro sindaco - lei non conosce il significato della parola showbiz, farà bene a informarsi; perché sulla sua Comignago si appunterà presto l'attenzione dei massimi opinionisti di gossip. Giornalismo d'inchiesta, che non fa sconti. A scavare in profondità ha già cominciato Chi, tirando fuori i primi scoop. Indiscrezioni forti, del tipo: «Faremo una festa che non finirà mai, con un coro gospel, cantanti internazionali e musica nello spirito hippie fino all'alba». Sarà per questo che il sindaco David ha subito concesso agli sposi una deroga sull'orario per lo spettacolo pirotecnico che saluterà il loro «sì».

Eppure in paese non manca qualche malumore: ad esempio non risulta che il primo cittadino sia nella lista degli invitati; né che a celebrare le nozze sarà il parroco del paese, al quale pare sia stato preferito un sacerdote di «fiducia» scelto da Belen (al pari della scelta delle bomboniere, della chiesa, dei fiori, dei testimoni, dell'auto, del menu, della villa per il party e - addirittura - dell'abito da sposo di Stefano).

Povero Stefano, ma almeno il vestito della cerimonia poteva deciderlo lui? No, la Rodriguez è sexy, brava, simpatica, ricca e famosa: è giusto che in casa i pantaloni li porti lei. Ma queste sono solo malignità di chi vorrebbe scalfire l'indiscutibile status di maschio dominante di Stefano: pettegolezzi infondati, magari messi in giro da Emma (la cantate che De Martino ha mollato per mettersi - e come non capirlo - con Belen).

Intanto i comignaghesi, da pragmatici quali sono, cercano di monetizzare l'evento. Davanti al bar si fa qualche conticino: «Noi gli diamo la chiesa e il campo sportivo come parcheggio per le auto degli invitati, ma Belen in cambio cosa ci dà?». I più giovani si accontenterebbero di un bacetto, ma i più anziani preferirebbero una «cospicua donazione», chessò per costruire una bocciofila. Pure il sindaco piange miseria: «Sembra che non si parli d'altro che di questo matrimonio. Ma i nostri problemi sono altri. Nell'ultimo Consiglio comunale abbiamo approvato la definizione della tariffa della Tares». Che palle, sindaco, la «tariffa della Tares»... Tuttavia il primo cittadino mostra di conoscere bene i suoi polli (intesi come quei polli di giornalisti che il 20 settembre zampetteranno nel suo comune alla ricerca di becchime ndr)». Così il sindaco rassicura i reporter affetti da fame cronica: «Per gli operatori dell'informazioni in arrivo allestiremo una tavolta con tutte le specialità gastronomiche del luogo».

Il magna magna è garantito. Auguri e figli maschi.

Commenti
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dbell56

Lun, 19/08/2013 - 09:13

Ma la gente non ha da lavorare? Tutte queste cavolate su Belèn!! Ma se si parlasse della Madonna come si parla della Rodriguez, non sarebbe molto meglio?

Ritratto di EMILIO1239

EMILIO1239

Lun, 19/08/2013 - 11:00

Va visto come un classico matrimonio. Sono giovani, con un bel bambino, cosa c'è di male se vogliono sposarsi con grande clamore? L'articolo doveva anche denunciare una verità. In Italia sono milioni di donne che portano i "pantaloni".