Pannella sta morendo e gli italiani se ne fregano

Marco Pannella ci riprova, e potrebbe essere l'ultima volta. Uno sciopero della fame e della sete, alla sua età (quasi 83) è una scommessa sconsigliabile

Marco Pannella ci riprova, e potrebbe essere l'ultima volta. Uno sciopero - l'ennesimo - della fame e della sete, alla sua età (quasi 83) è una scommessa sconsigliabile. Dal nostro punto di vista. Ma da quello del Grande Radicale è una mossa disperata per farsi udire dai sordi del Palazzo. Non sappiamo come andrà a finire: gli indifferenti dei partiti sono troppo impegnati nei traffici di bottega e non hanno alcuna voglia di occuparsi delle carceri (fuori legge) e dei carcerati, cui manca solo di essere torturati per accontentare quelli, tanti, che dicono: «Uno in galera? Qualcosa avrà fatto; chiudetelo in cella e gettate via la chiave».

L'unico che si fa in quattro per ripristinare la legalità calpestata da questo Stato criminale è lui, Pannella, e passa pure per fesso. Davanti alle foto che lo ritraggono smagrito e sofferente, sul punto di morire, molti sbuffano annoiati: lo accusano di scarsa fantasia, di recitare sempre lo stesso copione del digiuno totale. Già, ogni due o tre anni, quell'omone imponente si fa ricoverare per impietosire gli italiani, i quali invece se ne fregano, hanno capito il trucco esibizionistico.

Facile esprimere sciocchezze quando si trascurano i motivi di certe proteste estreme. Come è facile dimenticare i sacrifici di Marco, le sue battaglie combattute con (eccessivo) furore e che hanno segnato la storia politica del nostro Paese: il divorzio e la depenalizzazione dell'aborto sono opere sue. I referendum, che dormivano nella Costituzione, li ha svegliati lui. Per esempio quello che aboliva il finanziamento pubblico dei partiti, approvato dal popolo e disatteso da chi doveva dargli effetto. Vi pare poco?

Il potere esecutivo e il potere legislativo del nostro Paese hanno sempre cercato di sottovalutare, sminuire e addirittura ridicolizzare le iniziative radicali. Perché? Confinandole nel recinto più lontano dalle priorità, avevano la speranza, se non la certezza, di soffocarle nell'oblio. Non valeva la pena di prenderle in considerazione, di far crescere, così, la Rosa nel pugno (una minaccia). Inoltre, i diritti civili non fruttano tangenti, non portano vantaggi elettorali, ma un rischio: quello di scontentare una parte cospicua di cittadini. Figuriamoci i diritti dei detenuti: a chi possono stare a cuore se non a qualche anima bella? C'è un'ignoranza quasi totale del dramma delle patrie galere, e non mi riferisco soltanto al sovraffollamento, che pure è causa di orrori ripugnanti.

Si ignora che quasi la metà dei reclusi è in attesa di giudizio e che il 50 per cento di loro vengono poi regolarmente assolti. Si ignorano l'inadeguatezza delle strutture, l'impossibilità di garantire a tutti un letto, l'assenza di servizi igienici degni di questo nome. Si ignorano l'assurdità dei regolamenti, le vessazioni inflitte a chi è privato della libertà e della personalità, costretto a una promiscuità avvilente. Non proseguo nell'elencazione dei «delitti» che lo Stato commette in qualsiasi luogo delimitato dalle sbarre: desidero evitare di impressionare il lettore.

Pannella è uno dei pochi ad aver visitato varie prigioni e a conoscere le atrocità che vi si consumano (senza che nessuna autorità senta il bisogno di gridare allo scandalo) ed è per questo che da anni urla e strepita affinché il presidente della Repubblica intervenga. Solo Giorgio Napolitano ha facoltà di sollecitare il governo e il Parlamento a porre fine a questo strazio. Ecco perché Marco, non avendo altra arma efficace per destare l'attenzione del Quirinale, è ricorso al solito sciopero della fame e della sete, pronto a morire per ottenere ciò che pretende. L'amnistia, che non è un regalo ai delinquenti, ma il punto di partenza d'una riforma non rinviabile allo scopo di ripristinare la legalità in un settore dello stesso Stato, quello carcerario, il quale non può essere un «porto franco» di violazioni dei diritti umani (sottoscritti dall'Italia).

D'altronde, lo comprende chiunque, per mettere ordine negli stabilimenti di pena e nella legislazione è obbligatorio partire da una situazione di normalità. Raggiungibile soltanto dimezzando il numero dei detenuti e dei processi in corso, molti dei quali peraltro (200mila l'anno) si esauriscono nella prescrizione, cioè una sorta di amnistia riservata a chi ha soldi per pagarsi un buon avvocato. I poveracci marciscano dentro.

La forza di Pannella moribondo è tutta qui: nell'altruismo. Egli non chiede nulla per sé; si danna per dare una mano ai derelitti della società e per aiutare lo Stato a redimersi, visto che si comporta da criminale.

Commenti

buri

Mar, 18/12/2012 - 10:18

Non è che gli italiani se ne fregano, il fatto è, con tutto il rispetto dovuto al Panella, che fli italiani non condividono la proposta di Panella, preferiscono vedere i delinquenti in galera piuttosto che ritrovaseli in giro a delinquere, sarebbe sicuramente meglio espellere tutti gli stranieri ospiti indesiderati nelle prigioni italiane, si otterrebbe due risultati, diminuire la delinquenza e anche il numero dei detenuti.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mar, 18/12/2012 - 11:04

Non mi pare che la cronaca quotidiana aiuti molto nel percorso di comprensione della ideologia pannelliana. L'istituto penitenziario, sicuramente, necessita di serie riforme. In primis quella edilizia: mai affrontata in maniera poco meno che credibile da quella banda di gaglioffi autodefinentisi rappresentanti del popolo italiano. Le leggi, con l'avvento della nuova criminalità predatoria straniera ed il conseguente allarme sociale indotto, necessiterebbero, semmai, di una attenta revisione che privilegiasse l'inasprimento delle pene. Altro che ammnistia e...liberi tutti.

km_fbi

Mar, 18/12/2012 - 11:19

Gli italiani, ormai, se ne fregano perché sanno di non poter fare niente, se non con una rivoluzione: sappiamo tutti che il marcio inizia dalla testa, e che è proprio la testa che non funziona come dovrebbe. Chi - non disponendo del reale potere di farlo - potrebbe sollecitare la magistratura a sveltire i processi, il ministero della giustizia a proporre e far votare un provvedimento che liberi dalle carceri tutti coloro che sono in attesa di giudizio (magari contro cauzioni pecuniarie più o meno lievi e commisurate alla gravità dell'accusa, come fa Befera con gli inadempienti fiscali), e a fare accordi con i paesi di provenienza dei detenuti stranieri passati in giudicato perché scontino la pena nei paesi di origine e ivi restino per sempre, come soggetti cui è vietato il ritorno in Italia?

Agostinob

Mar, 18/12/2012 - 14:36

Pur con tutto il rispetto per Pannella uomo, se ha deciso di fare il solito sciopero della fame o della sete, purtroppo ed egoisticamente è un problema suo. Le conseguenze a cui va incontro le conosce. Non è che tutte le volte si debba accorrere. Pannella infatti aspetta sempre e proprio questo sperando che arrivi qualcuno a salvarlo. Inoltre, pestare i piedi per ottenere qualcosa (nel suo caso fare lo sciopero) è piuttosto puerile. Se in Italia, ogni volta che qualcuno non ottiene qualcosa che vorrebbe, dovesse fare come lui saremmo tutti moribondi. Se ritiene d'aver ragione o proposte davvero utili da fare Le faccia come tutti. Ha una radio al Suo servizio; ha giornali disposti a scrivere per lui, ha comunque una platea e simpatizzanti e quindi che si diano da fare in modo giusto, senza queste continue manfrine.Anche questa volta finirà come le altre. Mi spiace dirlo e lo ripeto, pur con tutto il rispetto per l'uomo Pannella che merita come, però, ogni altro essere.

mares57

Mar, 18/12/2012 - 14:40

Io non me ne frego. Posso essere d'accordo oppure no sulla soluzione del problema carceri, ma il problema esiste ed è strettamente correlato al nostro sistema giudiziario. Per questo non se ne vuole parlare. Gli italiani bistrattati dalla politica in questo momento stanno pensando a come far fronte ai danni che la stessa continua imperterrita a provocare. Ma tanto onore e solidarietà ad un UOMO capace di tanto.Forse i media dovrebbero cominciare a sottolineare questa situazione e portarla all'attenzione del grande pubblico anziché occuparsi di processi in TV e altre cavolate. Magari la povera Sara potrebbe riposare in pace e forse il livello medio del telespettatore si potrebbe un attimino alzare di livello.

alberto rivo

Mar, 18/12/2012 - 14:45

Povero Pannella, dio l'abbia in gloria. Il paese non lo merita, anzi preferisce liberarsene

Ritratto di salvogiornale

salvogiornale

Mar, 18/12/2012 - 14:49

Condivido pienamente con quanto scritto da: buri Mar, 18/12/2012 - 10:18 Non è che gli italiani se ne fregano, il fatto è, con tutto il rispetto dovuto al Panella, che gli italiani non condividono la proposta di Panella, preferiscono vedere i delinquenti in galera piuttosto che ritrovarseli in giro a delinquere, sarebbe sicuramente meglio espellere tutti gli stranieri ospiti indesiderati nelle prigioni italiane, si otterrebbe due risultati, diminuire la delinquenza e anche il numero dei detenuti. Aggiungo: sono assai amareggiato nel leggere che da italiani ce ne freghiamo, altresì deluso: che a sostenerlo sia Feltri e poi: a vergognarsene, molto di più, dovrebbero essere tutti quelli che in qualche modo hanno più potenzialità ad interagire ed a migliorare seriamente il settore carcerario ed anche il settore di giustizia tendente ad incrementare il sovraffollamento con molti innocenti da sentenze flop

ambrogio.brambilla

Mar, 18/12/2012 - 15:02

Si. Io me ne frego. Pannella ha scelto, se pure non è l'ennesima sceneggiata napoletana pre elezioni, cosa fare. Diversa invece la libertà di scelta che hanno i rapinati in casa, i genitori di figli tossicodipendenti, le vecchiette truffate dei soldi delle pensioni. Se il pannella chiedesse ulteriori carceri e giudici più solerti e meno faciloni, allora....

Ritratto di giorgio.peire

giorgio.peire

Mar, 18/12/2012 - 15:21

CHI GLIELA ORDINATO DI FARLO ??? SE TUTTI GLI EXTRACOMUNITARI IN GALERA LI RIMANDASSERO AI LORO PESI D'ORIGINE, ECCO CHE IL PROBLEMA SAREBBE RISOLTO, CON GRANDE RISPARMIO PER LE NOSTRE TASCHE.

summer1

Mar, 18/12/2012 - 15:21

No signor Vittorio, stavolta hai toppato! Gli italiani non se ne fregano, muoiono insieme a Pannella! PANNELLA E GLI ITALIANO MUOIONO PER I SOPRUSI DI QUESTA CLASSE POLITICA E DI POTERE IN GENERE. Pannella è un politico, uno dei migliori, anche se qualche volta ha fatto un po' di confusione fra lecito e non lecito, morale e amorale che ha scelto questa via di protesta da tanto tempo. Perché un giorno,non ci racconti veramente quanto ci costa tutta quella classe politica, portaborse,incarchi non necessari, enti non necessari, edifici carcerari mantenuti chiusi, personale statale e parastatale in sopra numero, personale scolastico sotto impiegato,giornali sovvenzionati o statali, sovvenzioni a tutte le attività, pensioni da favola, di questo elenco se ne può fare un libro. A questo punto è meglio smantellare tutto, dare a questa gente una pensione adeguata e riavviare tutti ad attività produttive e tagliare le tasse di 10 punti.

Lawrence Law

Mar, 18/12/2012 - 15:26

Marco ha ragione , il Presidente Napolitano ed il Suo Compare Monti che si piccano tanto di aver salvato l'Italia dal barato finanziario (!!) ; ora PRIMA delle elezioni , x farle in modo veramente LIBERE , debbono richiedere l'AMNISTIA prima di sciolgliere il Parlamento . Altrimenti sara' sempre e solo VELENO.

Marcello58

Mar, 18/12/2012 - 15:28

Il fatto più vero è che il governo è di fatto assolutamente ed ignobilmente fermo su tutti i provvedimenti che riguardano il vero sviluppo, le riforme irrinunciabili, il ritorno ad una dignità condivisa. Pannella, da vecchi leone combattente, ha scelto la sua ultima battaglia con un tempismo davvero..... anacronistico. Quando non c'è un governo vero ma un governo di supposti tecnici nel declino del loro mandato, con una campagna elettorale già iniziata in modo confusionario, con una situazione dell'intero paese a dir poco paradossale....... cosa può farlo credere che ci sia qualcuno così interessato ai suoi ideali, specialmente perché di un leader di un partito quasi ormai inesistente ? Si sa, in politica conta più l'interesse a breve termine, quello spiccio, e non l'etica e la lungimiranza. Oggi non ci sono più statisti, sono soppiantati dagli 'statistici', che con spocchia medioevale si ergono a 'guru' dell'alta finanza e trascinano interi popoli e nazioni verso il baratro economico-finanziario. Bel lavoro! Se fossi in Pannella rifiuterei la visita del 'sacro-untore', e lo manderei al diavolo con tutta la sua compagine di padroni e servi.

Lawrence Law

Mar, 18/12/2012 - 15:41

Si continua a NON capire , che NON sono in ballo i diritti dei liberi cittadini . Marco Pannella vuol fare emergere l'ingiustizia Italiana a rigurado dei "diritti dell'uomo" all'interno delle strutture carcerarie. La perseverante abitudine della Giustizia Italiana di condannare gli imputati dopo DECENNI dal fatto in giudizio ,questo contro le mormative comunitarie EU. Personalmente pur di arrivare ad un regime politico LIBERO nel vero senso della parola , cosa possibile solo con una Amnistia , farei una "class action" contro la Giustizia Italiana alla Corte Europea x i Diritti Umani e delle violazioni comunitarie da parte di TUTTI i RECLUSI e degli inquisiti da oltre i 6 anni, il tempo massimo prevvisto nei Paesi Europei x chiudere un contenzioso penale e/o civile che sia !!

Ritratto di Renzo Riva

Renzo Riva

Mar, 18/12/2012 - 15:42

Sapessi caro Feltri quanti italiani restano sul selciato perché sommersi dai lori problemi e dovremmo preoccuparci di Pannella che vuole la Luna nel pozzo? Se ci tiene alla sua vita mangi e beva; mi pare che la pecunia non gli manchi. Altrimenti "prosit".

mares57

Mar, 18/12/2012 - 16:58

CHIUNQUE COMBATTA PER RENDERE UN POCO MIGLIORE QUESTO MONDO MERITA ALMENO RISPETTO. DI QUALSIASI BATTAGLIA SI PARLI. SAPPIAMO CHE LA POLITICA SI OCCUPA SOLO DI SE STESSA E NON PIU' DEGLI ITALIANI. NON DOBBIAMO TACERE SI DEVE DENUNCIARE SENZA SOSTA OGNI SOPRUSO ALTRIMENTI FINIREMO COME LORO. FOSSILI, MA DANNOSISSIMI E PERICOLOSI. SI DEVONO ACCELERARE I PROCESSI. QUALCHE REGIONE COME IL PIEMONTE CE L'HA QUASI FATTA.

Ritratto di IVO

IVO

Mar, 18/12/2012 - 17:05

QUANTO PENSO IO NON SARà CONDIVISO DA TUTTI , IO PENSO CHE IL CARCERE DOVREBBE ESSERE IL LUOGO DOVE SI SCONTA UNA PENA,MA ANCHE UN LUOGO DOVE LA PERSONA IN QUANTO TALE VENGA RIPORTATA SULLA RETTA VIA (VERO)?.ORA ESPRIMO IL MIO PENSIERO : UN CARCERATO DOVREBBE LAVORARE X RENDERSI UTILE ,PRODURRE X MANTENERE SE STESSO , IL CARCERE E LA SUA FAMIGLIA , IMPARARE UN MESTIERE , COSI QUANDO USCIRà NON SARA COSTRETTO A DELINQUERE ANCORA . Ogni carcere dovrebbe avere la disponibilita x insegnare una attivita , ogni carcere deve essere un luogo di lavoro e di insegnamento . in un carcere si lavorera il ferro , in altro si lavorera il legno , cosi di seguito x tutte la altre attivita . qual'ora questo ospite non volesse fare nulla sara tenuto ad un regime di massima durezza senza scoto di nessun tipo . c. iv.

Ritratto di manasse

manasse

Mar, 18/12/2012 - 17:45

Pannella avrà anche ragione,maperchè tra le tante cose buone che ha fatto non ne ha fatto una anche per i poveri cristi che in galera non ci sono mai andati e che lo stesso stato dimentica quando non vessa con limiti tasse e angherie di ogni genere?ecco perche qualche volta è snobbato il comunista capo del quirinale che è anche il capo dei magistrati perchè non li mette in riga e li fa lavorare come tutti i cittadini,allora in carcere ci sarebbero solo i condannati o no!

Ritratto di Manieri

Manieri

Mar, 18/12/2012 - 18:29

1)A Pannella dovrebbero provare a togliere l'acqua veramente, per fargli capire come si sta senza bere e farlo smettere di prenderci tutti per i fondelli con queste patacche che ci propina da decenni 2)I carcerati dovrebbero lavorare per mantenersi, non farsi mantenere da noi.

Ritratto di Manieri

Manieri

Mar, 18/12/2012 - 18:32

Post scriptum. Pannella, per quella porcata di legge sull'aborto che ha contribuito a creare, non merita di bere.

pajoe

Mar, 18/12/2012 - 18:34

Perchè non convertire le caserme dismesse in carceri, costerebbe poco,ed almeno i detenuti per reati minori, vi potrebbero essere trasferiti evitando amnistie e digiuni dell'On Panella.

fabrizio mazza

Mar, 18/12/2012 - 18:52

Caro Feltri, non nego la valenza positive di alcune delle battaglie fatte di Pannella a tutela dei diritti civili, anche atrverso l'istituto del referendum. Tanto premesso,la protesta del digiuno ad oltranza e' una forma assai violenta di ricatto morale; gli Italiani prefriscono che i delinquenti condannati, ed a pene irrisorie rispetto ad altri Paesi occidentali, restino in galera; le frequenti amnistie sono una grave forma di incivilta'e di disprezzo per le vittime; la protesta di Pannella, come altre precedenti sempre preelettorali, ha, infine, anche evidenti intenti elettorali. Per i detenuti in attesa di giudizio, l'unica soluzione e' una radicale riforma della giustizia ed un controllo sulla produttivita' della nostra magisratura, a cominciare dalle sentenze-trattato di decine o centinaia di pagine, chiara prova di estrema incivilta' giuridica.

piedilucy

Mar, 18/12/2012 - 19:38

gli italiani se ne fregano perchè in fin dei conti pannella che ha fatto per loro? non mi sembra che abbia fatto lo sciopero della fame quando si mettevano balzelli su balzelli sulla testa degli italiani distruggendo il futuro ai giovani e la vecchiaia serena ai vecchi....

Ritratto di IVO

IVO

Mar, 18/12/2012 - 19:55

Si potrebbero benissimo utilizzare le caserme in disuso x creare posti di lavoro x carcerati e contemporaneamente ricavarne alloggi x gli stessi . TROVEREMMO LAVORO X I CARCERATI SPENDENDO POCHI SOLDI E FACENDOLI LAVORARE ANZICCHè MANTENERLI IN OZIO CON TV ECC. ECC. OLTRE AI PERMESSI E AGLI ARRESTI DOMICILIARI. Basta buonismo , chi sbaglia deve pagare , imparare a vivere non alle spalle di altri , il carcerato deve lavorare , deve mantenersi , è troppo comoda delinquere poi farsi mantenere in carcere e sussidiare la famiglia perche deve pure sopravvivere vero ? c. iv.

diodemerf

Mar, 18/12/2012 - 20:36

Mi permetto: il carcere non deve redimere deve punire.Mi piacerebbe che i nostri delinquenti frequentassero le carceri di altri stati tipo turchia.Non delinquerebbero più.Noi siamo i soliti buonisti ipocriti.Caro Feltri per favore non si unisca al'ipocrisia politicamente corretta sinistrata.Grazie.Saluti i buon Natale a tutti

12ottobre12

Mar, 18/12/2012 - 20:50

Certo il problema delle strutture ospitanti è grave e di difficile soluzione,così come la lunghezza dei tempi di attesa dei processi. Ma quello su cui sipotrebbe cominciare a lavorare e' altro: vi chiedo,a chidovrebbe "ispirarsi" un detenuto per riabilitarsi? Agli agenti di custodia?Aldirettore del carcere? Ho lavorato 3 anni in una casa circondariale ed ho trovato degli agenti, ovviamente non tutti, peggiori dei detenuti, dei quali avere paura,tanto che tutto il gruppo di noi colleghi lasciavamo in portineria la borsa professionale per il timore che qualcunoci mettesse dentro "qualcosa". Come potrebbero migliorare idetenuti in simile compagnia? E come viene usata la sanità in carcere? Uno spaccio continuo di ansiolitici,antipsicotici,neurolettici a dosi assai più alte di quelle terapeutiche, spinto dal personale per "tenere buoni" i detenuti. Una vita e un rischio da suicidio,quando finisce il turno è pieno di ansiolitici anche il medico, che altrimenti non resisterebbe.Per risolvere questi problemi non basta l'amnistia e quello delle strutture è il male minore. Per quanto concerne Pannella:sono stata iscritta per molti anni al partito radicale, e penso che Marco ,se muore da "eroe", avra' realizzato l'aspirazione della sua vita. Scusa la stronzaggine

Ritratto di scandalo

scandalo

Mar, 18/12/2012 - 21:45

Pannella sta morendo !! e che minghia mi frega !! sarà la centesima volta che sta inscenando questa pagliacciata !! muoia e si tolga dalle palle !!

lucrezia60

Mar, 18/12/2012 - 22:48

dottor Feltri..io adoro da sempre isuoi scritti. sempre assolutamente in linea con cio che penso.. questa volta dissento in odo netto e totale. Vero che Pannella ha fatto battaglie importanti ed a quei tempi ero persino (io di destra decisa) con lui.. Ora no. Le carceri sono un luogo di detenzione. I detenuti ci costano cifre immani. La maggior parte sono immigrati he potrebbero essere rimandati a calci nel loro paese di origine. Altri immigrati li manteniamo dando loro 2000 euro al mese vitto alloggio e sigarette .. eppure delinquono ugualmente e vengono messi in quelle carceri dove dovrebbero esserci solo i delinquenti italiani. nessuno obbliga Pannella a queste kermesse... che ormai sono molto simili alla favola di esopo... inoltre è secondo me una battaglia scorretta.. chi delinque non deve andare in hotel 4 stelle.. deve scontare una pena.. e quale è la pena se non la reclusione in un posto che li faccia penare? sulle lungaggini della giustizia sono concorde al 100 per cento ..ma qui tocchiamo il tasto dolente della magistratura con tre mesi di ferie all'anno, con orari a dir poco "elastici" con la voglia morbosa di sprecare tempo e denaro alla ricerca di minorenni stuprate (sigh..) da uomini potenti (e che non siano di sinistra ..) quindi.. riformiamo la giustizia..ma lasciamo le carceri come sono

sarolina

Mar, 18/12/2012 - 23:12

Penso che Pannella farebbe meglio ad indirizzare le pene dell astinenza del bere e mangiare a questioni più nobili rispetto quelle dei detenuti che fino a prova contraria molto spesso sono delinquenti. Mi dedicherei alle ingiustizie sociali che coinvolgono anziani e giovani autoctoni .

Ritratto di diego.zoia

diego.zoia

Mer, 19/12/2012 - 02:14

"il divorzio e la depenalizzazione dell'aborto sono opere sue." Adesso gli manca solo l'eutanasia: ma quest'ultima porcheria, la applichi a se stesso, con le altre due di disastri ne ha combinati una caterva. Dato che è allergico alle prigioni, lo sarà anche al corpo: qualcuno disse che è la prigione dell'anima, no?

Ritratto di rapax

rapax

Mer, 19/12/2012 - 08:40

non discuto la buona fede e la valenza dell'uomo, ma caro Feltri questa e' la famosa sindrome dell'al lupo al lupo! ne abusa un pochetto di questo sistema, anzi ancora che i media ne parlano, ps ha ottantatre anni, e con tutti gli scioperi della fame e della "sete" che ha fatto mi pare sia integro, ho letto spesso che il digiuno e' una forma di depurazione ed usato in molte culture in primis india, non escluderei neanche che sia a conoscenza di queste tecniche e le abbia affinate in anni di pratica...molti vecchi indu' e fachiri la praticano e ne traggono benefici, non mi preoccuperei tanto. inoltre mi sarei aspettato da Pannella una protesta simile per l'insulto alla democrazia che il governo Monti rappresenta, o qualcosa di simile per i cittadini onesti morti di pressione fiscale ed economica..la questione del sovrapopolamento la si risolve spedendo le caterve di "risorse" delinquenziali straniere nei loro paesi, punto, ma con questa congrega di debosciati endemici anche le cose piu' di buon senso sono fantascienza.