Il Pdl fa autocritica e riparte: "Pronto un nuovo partito"

Dopo la sconfitta ai ballottaggi si scatena il dibattito interno tra analisi, ricette e qualche veleno. La Santanchè: "Presto Berlusconi illustrerà il modello"

Roma - Psicodramma nel Pdl. Se Berlusconi tace, nel partito è un ribollire di accuse e recriminazioni. Il flop elettorale impone l'autocritica e nessuno è disposto a minimizzare la sconfitta. Ma le ricette per risalire la china sono tutt'altro che uniformi. Punti cardine, su cui tutti concordano, sono due. Il primo: il Pdl così non va. Il secondo: il Pdl, senza Berlusconi, non c'è. Per il resto sono cinquanta sfumature di malumore. In questo quadro riemerge forte la voglia di rifare Forza Italia.

Lo fa capire Daniela Santanchè che addirittura annuncia: «Ho consegnato insieme a Verdini e Capezzone un nuovo modello di partito. Posso solo dire che a giorni sarà Berlusconi a comunicarlo». E ancora: «Il Pdl nasceva con degli alleati che oggi non ci sono più e forse non è mai entrato nel cuore della gente. C'è quindi la necessità di trovare un nuovo modello di organizzazione, dopo la decisione del Cdm di abolire il finanziamento pubblico ai partiti». Già, i soldi. Al partito si mormora che verranno rivisti i criteri per individuare i responsabili regionali. Determinante sarà il budget: i coordinatori dovranno portare in dote risorse. Intellettuali, certo; ma anche materiali. In tanti chiedono un partito leggero, stile vecchia Forza Italia. Michaela Biancofiore è un fiume in piena e va oltre: «Il Pdl è visto come stantio, vecchio. Rimanga pure ma accanto rinasca una Forza Italia iperberlusconiana, giovane, fresca». Insomma, una nuova «cosa»: una bad company rappresentata dal Pdl e dalla vecchia nomenklatura; e una good company formata da berlusconissimi, giovani e che, dice Biancofiore, abbiano voglia di mettersi in gioco. «Manca gente che faccia proprio il motto di Steve Jobs: “Stay hungry, stay foolish”», giura il sottosegretario. Ossia: siate affamati, siate creativi. Serve gente giovane, gente nuova.

Uno giovane è il sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo, peraltro ricevuto due giorni fa ad Arcore dal Cavaliere. Cattaneo, uno dei leader di «Formattiamo il Pdl», lo ha detto chiaro a Berlusconi: «Il partito va ripreso in mano, ripartendo dalla base». Ossia da tanti giovani e bravi amministratori locali. Cattaneo ha fatto da portavoce a molti sindaci pidillini, tra cui Guido Castelli (Ascoli), Paolo Perrone (Lecce), Umberto Di Primio (Chieti), Oreste Perri (Cremona), Giorgio Silli (assessore a Prato) e altri. Le sue doglianze: «In periferia siamo divisi e prevale una logica individualista. Il partito come luogo di dibattito è assente». E Berlusconi ha annuito: «È vero, dobbiamo organizzarci meglio. Dobbiamo fare come se fossimo un'azienda». Altro tema caro a Cattaneo e agli altri: le primarie. Almeno a livello locale. Così si possono lanciare i giovani talenti. Già, i giovani. Imputata è la vecchia classe dirigente, i cosiddetti senatores pidiellini. Problema di età, quindi? Il coordinatore Bondi non la pensa così: «La nostra debolezza non è l'attuale dirigenza del partito, bensì la nostra difficoltà a far emergere personalità autonome con il coraggio delle proprie idee. Partito da rifondare con la parola d'ordine di essere «leggero». Anche se Gasparri non la pensa così: «Macché leggero, occorre che sia ben radicato sul territorio».

Al di là delle soluzioni, è l'ora dell'analisi e dei veleni. Qualcuno ce l'ha pure con il segretario Alfano: «La sconfitta non si può certo imputare al segretario anche se, se non sei riuscito a fare la rivoluzione e alle elezioni non ne azzecchi una, neppure nella tua Sicilia, qualche mea culpa dovresti farla», si sfoga un deputato. «In fondo si può essere bravissimi a fare il ministro e il vicepremier. Meno il segretario di partito».

Commenti

Danielina11

Mer, 12/06/2013 - 09:18

Possibile che non riescano a trovare qualcuno di rappresentativo e capace? E poi basta con personaggi antipatici e indisponenti: Verdini, Santanché, Biancofiore, Ravetto, purtroppo anche Alfano. Tutte facce che ispirano poca fiducia e ancor meno simpatia.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Mer, 12/06/2013 - 09:24

Verdini, Santanchè e Capezzone dovrebbero consegnare le dimissioni, altro che nuovo modello di partito. Incredibili, gli artefici della sconfitta fanno ancora proposte non autoescludendosi. Facciacino il piacere. Dajjjjjjjjjjeeee che con questi siperde sicuro

Ritratto di vincenzoaliasilcontadino

vincenzoaliasil...

Mer, 12/06/2013 - 10:17

Cosa c'è in un nome?William Shakespeare: “ Ciò che chiamiamo rosa anche con un altro nome conserva sempre il suo profumo”. Il problema mancano i manici! Io per esempio non trovo un Dirigente od attivista capaci sul territorio e in 16 anni! Ne ho visto uno, un libero professionista con puzzetta al naso, incapace persino di inviare un bus a Roma per la manifestazione del Pdl. Concludo, si può vincere con questi co** le elezioni? Basta! Isolare i baccalà e pesci lessi, la meritocrazia si conquista sul campo come facevo io a Milano dal '70-92, facendo vincere Giorgio Strelher e Jiri Pelikan con oltre il 5% in più di altri seggi!

pagano2010

Mer, 12/06/2013 - 10:49

vincenzoaliasil... Meritocrazia mai tale sostantivo appare fuori luogo, in questo momento, nella politica italiana! (e non solo in politica)

adalberto49

Mer, 12/06/2013 - 10:53

non dobbiamo trasformare una sconfitta in una rotta

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mer, 12/06/2013 - 11:07

Certo,di questi tempi il nominalismo è essenziale. Basilare, direi...

STRAZZACAPPA

Mer, 12/06/2013 - 11:08

Non è il nome che fà il partito,conta ciò che il partito fà!... I due elettorati,centro destra e centro sinistra,sono completamente diversi tra di loro. Mentre la sinistra ha uno zoccolo duro, ignorante, caparbio e ottuso, che vota a sinistra comunque, senza sapere nè leggere, nè scrivere. Nel centrodestra, gli elettori invece, hanno un cervello per pensare e lo usano e giustamente hanno deciso di sospendere il voto fino a quando la politica del PDL non li avrà convinti del contrario. I sondaggi dicono che sulla carta il PDL è favorito, nelle intenzioni,ma non nei fatti e le amministrative lo hanno dimostrato.

buri

Mer, 12/06/2013 - 11:12

Altro che autocritica, serve tirare fuori gli attributi, sempre che ci siano, larghe intese! vediamo che non servono a niente, soltanto a fare il gioco del PD

m.m.f

Mer, 12/06/2013 - 11:22

decuplicate la presenza nelle regioni rosse,quasi tutte. siete degli incapaci miopi....assolutamente disorganizzati e inadatti........... sapete solo fare parole e basta cambiate mestiere.........

cameo44

Mer, 12/06/2013 - 11:42

E' la solita solfa rifare il partito dare un nuovo nome ecc.ecc. la verità è ben diversa il partito non esiste e non è mai esistito oltre Berlusconi il vuoto assoluto gente che parla a vanvera e un partito senza una classe dirigente valida non ha futuro ormai le sconfitte non si contano più ci volevano far credere ad una vittoria alle politiche ma così non è visto che si sono persi oltre sei milioni di voti e che si è passati dal 40% al 29% se tutte queste sconfitte non hanno in segnato nulla non cè domani la destra si è liquefatta ed ognuno vuole il suo partito leggasi Storace La Russa Meloni ed altri il centro come l'UDC va per i fatti propri secondo convenienza ora col PD domani col PDL i veri liberali e democratici una razza in estensione se si va avanti così cosegneremo il paese alle sinistre per oltre cinquanta anni così come lo è stato per la DC

ilfatto

Mer, 12/06/2013 - 11:49

@STRAZZACAPPA...ahahah davvero un post esilerante! BRAVO!

Danielina11

Mer, 12/06/2013 - 12:10

Basta guardarli tutti riuniti nella foto... che cosa volete che gliene freghi del paese, a questi? Non sanno niente dei problemi reali di gente reale. E mi dispiace, perché li ho votati.

Ritratto di ventavog

ventavog

Mer, 12/06/2013 - 12:24

incredibile... abbiamo perso il nostro elettorato (che non ha cambiato bandiera, piuttosto rimane a casa) e questi pensano di riconqueistarlo solamente cambiando nome al partito. Come se una squadra all'ultimo posto in classifica pensasse di risalire cambiando nome e maglie.... nemmeno Ionesco sarebbe arrivato a tanto!

baio1969@libero.it

Mer, 12/06/2013 - 12:27

@ STRAZZACAPPA: Mai esisti davvero o è uno scherzo ? In ogni caso se uno è triste, leggendo post come il tuo, si tira su di morale per le risate che riesce a strappargli.

Ritratto di pisistrato

pisistrato

Mer, 12/06/2013 - 12:46

Non è questione di nomi è questione di idee e ad idee il PDL sta a zero....

pasquale_tibur

Mer, 12/06/2013 - 12:51

Il PDL non può continuare ad andare avanti così, come un'armata Brancaleone, con esponenti politici (specie in campo locale) che credono di poter fare il proprio comodo, senza rendere conto a nessuno, senza una sezione gestita democraticamente e senza una linea politica vincolante per tutti. Solo politica individuale, fata per proprio conto, lontana mille miglia dai cittadini. Il PDL cosi fatto, non è affidabile né credibile. Ecco perché la gente non lo vota più.

gustavo

Mer, 12/06/2013 - 13:06

A parte la doverosa autocritica del PDL, vorrei fare una riflessione sulla vittoria del PD.A parte che a votare probabilmente sono stati solo gli impiegati statali, ho notato che i più feroci antagonisti di Silvio, tipo i giornalisti di "La Repubblica" e il "Fatto Quotidiano", non paiono affatto soddisfatti e il motivo è comprensibile, essi attribuiscono questa vittoria ad un avallo degli elettori alla alleanza del governo con Berlusconi. E questo non lo possono digerire. Amministrare le città va bene ma, essere ancora guidati dal cavaliere è un rospo troppo grosso da digerire.

gi.lit

Mer, 12/06/2013 - 13:22

Non capiscono che non è questione di sigle ma di idee e di programmi. E il Cav continua a far finta di non capire che la crisi del Pdl non data da oggi ed è dovuta alla insoddisfazione dell'elettorato di centrodestra per come è stata gestita la politica dei governi berlusconiani per quasi nove anni in cui si fecero troppe chiacchiere. A parte l'errore di appoggiare il governo Monti. Un vero suicidio. Insomma, il Cav può davvero andar fiero per aver consegnato l'Italia alle sinistre. E ancora va blaterando.

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 12/06/2013 - 13:32

Quando non si vuole prendere atto della realtà la mente procede alla rimozione della realtà stessa, piuttosto che prenderne contezza. Sentire i pareri dei membri del PdL e quello dei lettori che scrivono i post, sembra di assistere allo stesso fenomeno di chi non vuol capire o si rifiuta di capire e di chi si rende, invece, conto e lo dice apertamente ma scansando le buche più dure, come diceva una canzone. E' ovvio che non si tratta del modo di gestione del partito, anche se ciò può portare dei leggeri miglioramenti, è altresì ovvio che non si tratta dei nominativi più o meno capaci, anche se ciò può portare dei leggeri miglioramenti. I cambi, che Berlusconi vuole, sono il solito modo di eliminare chi lo contrasta all'interno del partito. Hanno ragione Bondi, è quasi incredibile che io lo dica perché non mi è mai stato simpatico, e il lettore STRAZZACAPPA. Hanno colto perfettamente la realtà, anche se, sia l'uno che l'altro, non dicono qual è il vero problema che evitano d'accennare o, come Bondi, cerca di dire in forma coperta ed edulcorata. STRAZZACAPPA ha visto giusto! Il problema del PdL E' QUELLO CHE FA E QUELLO CHE NON FA. Se un partito si dichiara di centro destra e poi attua cose fuori dalle promesse fatte o dei valori di riferimento dei suoi elettori o addirittura di sinistra, credono forse che gli elettori siano degli scemi? Fini ha provato a farlo, addirittura APERTAMENTE, con i suoi elettori di riferimento, e mal glie ne incolse, giustamente! Bondi parla, prudentemente, di mancanza di gente con proprie idee. Il fatto è che tali personalità politiche sono state tutte eliminate appositamente dal PdL, perché in contrasto con la linea di conduzione di Berlusconi che molti incominciano a notare che, nonostante che, a differenza di Fini, dichiari programmi di destra, DI FATTO finisce per fare, IMMANCABILMENTE, COSE DI SINISTRA O POCO ATTINENTI AI VALORI DI DESTRA, di cui si dichiara essere il portatore. Insomma un Fini mascherato e con un partito piegato al suo volere, come nemmeno Fini ha mai avuto. Dato che Berlusconi è un grande comunicatore, occorre riconoscerglielo, e un venditore di fumo incredibile, riesce a tenere su il partito con l’adesione degli elettori che immancabilmente abboccano al suo proloquio. Di conseguenza il PdL si ritrova a dovere fare i conti con due opposte facce e decisioni. Avere Berlusconi per avanzare elettoralmente e fare, invece, tutte le cose sbagliate rispetto ai valori che dicono di rappresentare e a ciò che i loro stessi elettori desiderano che facciano. Di conseguenza Bondi parla di gente con idee da immettere, in realtà si tratta di far cambiare corso alle idee sbagliate e non volute che il PdL ha finora rappresentato presso i propri elettori. In pratica è una critica indiretta a Berlusconi e all’imposizione delle sue idee sul partito. Adesso non mi meraviglio più che Bondi sia sparito, da un po’, dalla scena politica, deve essere stato emarginato dai Berluscones del partito o dallo stesso Berlusconi. Riassumendo il vero problema del PdL e dei valori portanti suoi e degli elettori di riferimento è, come al solito, Berlusconi. A Berlusconi dobbiamo essere grati per avere impedito che nel 1994 la sinistra vincesse apertamente ma, purtroppo, la sua azione successiva è stato solo un disastro dietro l’altro, anche se è riuscito, incredibilmente con il suo carisma e la sua capacità di affabulatore, a tenere avvinti gli elettori del centro destra così a lungo. Tuttavia, come racconta giustamente il lettore STRAZZACAPPA, dai e dai E’ QUELLO CHE SI FA O CHE NON SI FA che convince gli elettori di riferimento a prendere delle decisioni anche sgradevoli, come si è visto alle elezioni amministrative, che non hanno punito i meriti o i demeriti dei singoli rappresentanti del PdL ma la loro linea nazionale seguita nell’immediatezza delle elezioni parlamentari, rieleggendo un comunista come PdR, rifacendo comunella con Monti e riaprendo l’alleanza con il PD, dopo che gli elettori avevano votato proprio contro tale assurda alleanza, che si era formata sotto il Governo Monti. Si vince con i propri valori e seguendoli, non tradendoli e tradendo i propri elettori. E’ questo che non va, nel PdL. Dato che Berlusconi è la pietra d’inciampo si devono decidere a toglierla, una volta per tutte e riprendere il corretto cammino dei valori del centro destra, altrimenti sarà la fine del PdL e, con esso, la fine dell’Italia.

Ritratto di Soldato di Lucera

Soldato di Lucera

Mer, 12/06/2013 - 13:41

Cento balle mille ricette! La soluzione c'è già MARINA BERLUSCONI e Silvio può riposarsi tranquillo a villa Certosa

luigi civelli

Mer, 12/06/2013 - 13:47

Saranno state elezioni ininfluenti,come sostenuto dai megafoni mediatici del Cavaliere,ma come giustificare allora l'ipotesi di rottamare il primo partito d'italia,come sostengono gli infallibili sondaggi?

wotan58

Mer, 12/06/2013 - 13:51

Stock47, chapeau.

CARLINOB

Mer, 12/06/2013 - 13:52

lE FACCE , LE PERSONE SERVONO NUOVE NON IL PARTITO!! mANDATE A CASA QUEL 60% DI PERSONAGGI DA GALERA CHE AVETE PORTATO IN PERLAMENTO E VEDRAI aLFANO CHE IL CENTRO DESTRA TORNERà A RISPLENDERE. nON IMBROGLIATE PIù NESSUNO : NEANCHE LE BARZELLETTE DEL dUCETTO NON FANNO PIù RIDERE!!!

luigi civelli

Mer, 12/06/2013 - 13:57

Bad company,good company,cancellazione del PdL,ritorno a Forza Italia,giovani dirigenti affamati di belle speranze al posto della vecchia nomenklatura di stampo brezneviano,addirittura riproposizione delle inutili primarie,roba dei Komunisti del PD:ma possono delle semplici elezioni comunali produrre tanto sconquasso? Meno male che Silvio c'è.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mer, 12/06/2013 - 14:06

Concordo sostanzialmente con stock47, e proseguo il ragionamento per dire che il PDL andrebbe RIFONDATO totalmente, non bastano operazioni di maquillage retrò, tipo ritorno a "Forza Italia". Facendo 2 conti si dovrebbe capire che all'epoca Forza Italia vinceva perchè si alleava con AN, con la Lega e con Casini, mentre adesso la situazione è diversa. Già col PDL s'è avuta la fusione fra Forza Italia e AN, lasciando fuori Lega e UDC, con risultati meno incisivi, specie al centro-sud. Con la defezione di Fini e la nascita di Scelta civica, l'area del consenso si è ulteriormente ristretta, e gli ultimi risultati a Roma lo dimostrano. Ora, se si riproponesse Forza Italia e, parallelamente, una sorta di nuova AN (di cui si sta parlando), l'area del consenso del PDL risulterebbe ulteriormente ridotta, e non potrebbe mai vincere le elezioni, se non alleandosi con altri partiti (a destra e al centro). Ciò che serve è una rifondazione del partito sullo stampo del partito popolare, come esiste nel Parlamento europeo (di cui il PDL già fa parte) e nei principali Stati europei, magari cercando una fusione con Scelta civica di Monti. L'allargamento del PDL non potrebbe che giovare alle prossime elezioni politiche per cercare di contrastare la sinistra. Per avere un nuovo leader bisognerebbe fare le primarie: in quell'ambito potrebbe emergere Alessandro Cattaneo, Sindaco di Pavia e attuale Presidente dell'ANCI, che potrebbe svecchiare la nomenklatura del PDL (infatti è stato leader dei "formattatori").

Atlantico

Mer, 12/06/2013 - 14:16

Il problema non è il partito o il nome del partito, il problema sono le facce e chi le porta in giro. Il problema è che il PdL o Forza Italia o qualunque altro nome non è mai diventato un partito perchè oscurato dal carisma di Berlusconi ma anche quel carisma può fare poco se serve solo a coprire il vuoto che c'è dietro. La destra italiana è legata mani e piedi a Berlusconi e ne seguirà fino in fondo il destino politico. Insomma, non c'è nessuna speranza a breve-medio termine e la parabola potrebbe concludersi entro fine giugno se sono veri i tam tam che si sentono a Roma intorno a certi 'palazzi'.

giovi bl

Mer, 12/06/2013 - 14:21

Stok 47 ok!!!

pinux3

Mer, 12/06/2013 - 14:25

Tanti "bravi amministratori locali del PdL"? Allora com'è che gli elettori non li votano?

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 12/06/2013 - 14:26

Cambiando solo la "confezione" il prodotto NON CAMBIA. Va bene che alcuni elettori sono degli ingenui nati e pronti a credee alle favole ma la massa non abboccherà a questi giochetti formali. Il vero e unico problema E' LA SOSTANZA DI QUELLO CHE FA O NON FA IL PARTITO DI CENTRO DESTRA! Finora si è limitato ad illudere gli elettori e subito dopo a tradirli. Dai una volta, dai due volte, dai tre, alla fine anche i fessi capiscono che li si sta prendendo per i fondelli. Queste amministrative lo hanno dimostrato, eppure non se ne vuole prendere atto! Trovo incredibile che degli uomini politici, che dovrebbero essere sensibili ad ogni stormir di foglia e altrettanto sensibili a capire dove va la corrente, NON RIESCANO A CAPIRE QUAL'E' IL VERO PROBLEMA! State attuando programmi e azioni che gli elettori vi avevano espressamente votato di non fare, anzi di fare il contrario! E ci venite a raccontare che è una questione di forma del partito? Fareste meglio a fare i comici da circo.

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Mer, 12/06/2013 - 14:41

luigi civelli, perchè disdegna tanto le primarie, qualificandole addirittura come "roba dei comunisti del PD"? Le primarie si fanno in tutti i Paesi dove c'è il presidenzialismo o il semi-presidenzialismo, come in Francia o negli Stati Uniti. Cos'è, i repubblicani americani sono comunisti? Personalmente non sono un fanatico "credente" della democrazia, anzi, chi mi conosce sa che ritengo realistica la teoria delle élites di Gaetano Mosca (che è tutt'altra cosa), tuttavia lo stesso studioso di scienze politiche riteneva che fra il popolo e la classe politica ci dovesse essere una sorta di "cinghia di trasmissione", un collegamento che va dal basso verso l'alto e viceversa. Senza questo collegamento nascono le dittature, i duci, i ducetti, e i partiti personali, com'è appunto al momento il PDL, con poco rapporto con la base e con il territorio. E questo, alle elezioni, è sempre più evidente ...

therock

Mer, 12/06/2013 - 14:49

beh...se la rifondazione del partito viene affidata a biancofiore, capezzone, santanchè e verdini vedo un luminoso futuro per il pd malgrado se stesso e vedo poco spazio per persone interessanti e che sembrano in gamba come i sindaci cattaneo e castelli...

therock

Mer, 12/06/2013 - 14:52

"Mentre la sinistra ha uno zoccolo duro, ignorante, caparbio e ottuso, che vota a sinistra comunque, senza sapere nè leggere, nè scrivere"...parola di strazzacappa, esattamente speculare a quello che pensa travaglio degli elettori di berlusconi solo che travaglio viene da voi portato simbolicamente al rogo perchè vi offende mentre strazzacappa si prende pure qualche applauso...classico comportamento da militanti del partito dell'amore, quelli che non odiano l'avversario...

Il giusto

Mer, 12/06/2013 - 15:16

Noto ,con piacere,che sempre piu' silvioti si rendono conto che il fallimento della destra liberale ha un responsabile:berlusconi!L'uso personale del partito per i suoi innumerevoli problemi giudiziari ha portato all'estinzione della destra e di quella parte dell'elettorato onesto,liberale e giustizialista!!!

nonviinvidianessuno

Mer, 12/06/2013 - 15:24

CI AVETE MESSO APPENA 10 ANNI PER CAPIRE QUELLO CHE IL RESTO D'ITALIA HA CAPITO DA UN PEZZO. PER FORTUNA CHE GLI IGNORANTI E GLI STUPIDI SONO A SINISTRA

Il giusto

Mer, 12/06/2013 - 15:29

...certo finchè il giornale del padrone in prima a caratteri cubitali mette l'infrazione della scorta della Kienge...

peter46

Mer, 12/06/2013 - 15:51

Stock47...Li faccia poco più corti(non come me)i commenti...per la sostanza ci si potrebbe confondere alla lunga.La conclusione,come giustamente dice ,anche---liberopensiero77---è che,come promessa non mantenuta come sempre,Berlusconi si faccia da parte(che non significa che si suicidi).E forse ci siamo,però...che ci fa l'elogio di Bondi?Bondi contestatore di Berlusconi?Bondi che ora s'accorge "della difficoltà a far emergere personalità autonome con il coraggio delle proprie idee"?Bondi che invoca nuovi temi per un nuovo cdx?Lei si ritrova con le sue ultime trovate(con Galan ex PLI e Ravetto ex di niente)sui cosiddetti diritti dei gay(matrimonio si,adozioni per ora ni?Le va bene uno capace di beccarsi con un solo"pisello" due piccioni:perdere i voti cattolici e non guadagnare i voti degli omosessuali(che da sempre votano diversamente)?Non si sente più?E' stato emarginato?Si sarà sicuramente asciugata la lingua dallo "slinguamento"ventennale,o il "nostro"preferisce altri "slinguatori" o forse"slinquatrici"(vale più un pelo di donna che.....è sempre valido,o no?)...ma se si son fatti da parte nel PD tutti quei dinosauri ancora ad ascoltare le "esternazioni"di questi 'miracolati'?E se questi non sono i temi "nuovi"(come giustamente non lo sono)perchè non gli viene inflitto lo stesso trattamento di quell'"Altro"?Forse perchè lo ha detto tanto tempo prima e non fino a quel punto?(Se qualcuno,nell'eccesso,vorrà ricordarLe la famosa casa...ricordi loro che quello è solo affare "nostro",Mio-Suo e di coloro che hanno lottato per quella...casa,che era pur sempre "solo"nostra.E che gli unici 'titolati'ad occuparsi delle case altrui,potremmo essere anche Noi,dato che le loro case(a sua e loro insaputa)erano anche nostre...sempre per il piacere della partecipazione.

Ritratto di massiga

massiga

Mer, 12/06/2013 - 18:26

Un nuovo partito con vecchie facce e' un vecchio partito con un nome nuovo.

peter46

Mer, 12/06/2013 - 22:07

x il giusto e per Noinoninvidiamonessunofiguriamocisepotessimoinvidiareunocomete:i Silvioti sono da sempre Silvioti e purtroppo per te rimarranno sempre Silvioti e coloro che sono nel cdx non Silvioti,non lo sono da ieri mattina ma da "tante mattine fa" e lo rimangono fino a quando non inizia la guerra.Quando inizia la guerra(dopo aver sentito le iene urlare)come sempre non permetteranno a voi di vincere compiutamente:dite ai vostri capi se vogliono riprovarci?