La persecuzione è senza fine: Berlusconi di nuovo indagato

I pm fanno scattare la trappola del Ruby-ter e accusano il Cavaliere di corruzione in atti giudiziari. Sotto inchiesta i 44 testi a suo favore

Milano - Va a finire che il procuratore Edmondo Bruti Liberati si concede anche qualche battuta: quando il suo cellulare suona la sveglia, e lui dice «è l'ora della giustizia ad orologeria»; oppure quando spiega che l'indagine non è stata aperta due giorni prima «per non influenzare l'andamento dei quarti di finale di Coppa Italia». Sdrammatizzazioni a parte, Bruti sa bene che la mossa che annuncia ieri mattina è destinata a scatenare polemiche a non finire. Ad appena cinque giorni dalla resurrezione politica di Silvio Berlusconi con l'accordo con Matteo Renzi sulle riforme, la Procura milanese apre la nuova inchiesta contro il Cavaliere.
Ieri mattina Bruti dispone la iscrizione di Berlusconi nel registro degli indagati per corruzione in atti giudiziari, articolo 319 ter, pena massima fino a otto anni (adesso, grazie alla legge Severino, sarebbero dieci: ma almeno su questo punto la legge non è retroattiva). Il leader di Forza Italia è accusato di avere comprato il silenzio e le menzogne di Kharima el Mahorug, alias Ruby, e delle altre Olgettine venute in aula a discolparlo nel corso del suo processo a suo carico. Testimonianze che non servirono a nulla, visto che Berlusconi venne condannato a sette anni di carcere, e che ora rischiano di costare al Cavaliere un guaio ancora peggiore.
Insieme a Berlusconi finiscono sotto inchiesta altre quarantacinque persone. Bruti non fa nomi, ma per ricostruire l'elenco basta leggere le motivazioni con cui i giudici dei processi Ruby 1 e Ruby 2 trasmisero gli atti alla Procura. In cima all'elenco Niccolò Ghedini e Piero Longo, gli avvocati storici del Cavaliere, e il loro collega Luca Giuliante, ex legale di Lele Mora, tutti accusati di avere collaborato all'operazione di depistaggio. Poi, il lungo elenco dei testimoni sfilati in aula a smentire le tesi dell'accusa. Alcuni se la cavano con l'accusa di falsa testimonianza: come la poliziotta Giorgia Iafrate, che ha giurato di avere liberato Ruby di sua iniziativa, e l'ex deputato Valentino Valentini, che ha escluso pressioni di Berlusconi sulla polizia; o gli invitati alle cene di Arcore - come il giornalista Carlo Rossella, l'eurodeputata Licia Ronzulli e la senatrice Maria Rosaria Rossi - che hanno negato di avere visto alcunché di sconveniente. Poi, il lungo elenco delle ragazze a libro paga, che invece verranno indagate per corruzione giudiziaria: a partire da lei, Ruby, eroina eponima di questa saga politico-giudiziaria, e a seguire tutte le Olgettine aiutate da Berlusconi («per colpa di questa storia hanno perso il lavoro e a volte anche il fidanzato») con 2.500 euro mensili. Secondo un articolo di ieri di Repubblica, il versamento dell'aiuto è stato sospeso da dicembre. Ma poco cambia. Ed è su questa «gigantesca anomalia» (parole della Procura) dei pagamenti alle testimoni che la Procura si sente più solida nell'avviare l'inchiesta.
Adesso cosa accade? Il fascicolo, affidato al procuratore aggiunto Piero Forno e al pm Luca Gaglio, si presenta come un fascicolone di non facile gestione. Dei 45 indagati, una potrebbe presto uscire di scena, la colombiana Diana Iriarte: essendo indagata per avere calunniato Ilda Boccassini (che accusò di averle estorto delle ammissioni) di lei si occuperà la Procura di Brescia. Ma farsi largo nelle posizioni degli altri 44 indagati non si annuncia facile né breve. Un conto è che il tribunale abbia ritenuto credibili alcuni testimoni (quelli dell'accusa) e altri no (quelli della difesa); un altro paio di maniche è dimostrare che i secondi abbiano deliberatamente mentito: altrimenti metà dei processi si concluderebbero con l'incriminazione dei testimoni. Ma anche qua, a rendere tutto più semplice per i pm, c'è la storia delle Olgettine pagate. Sono loro, le ragazze, il ventre molle su cui l'inchiesta punta. Se anche una sola confessa di avere mentito a pagamento, il più è fatto.

Commenti

rugoso

Ven, 24/01/2014 - 08:25

Ma questi avvocati di Berlusconi perche non prendono atto che esiste il reato di stalking e non denunciano la magistratura milanese. Forse che qualche giudice ne prenderebbe atto! sic!

buri

Ven, 24/01/2014 - 10:15

incriminare gli avvocati ed i testimoni della difesa, oltre che ovviamente l'imputato è la nuova frontiera della magistratura milanese, è semplicemente vergognoso è la prova di una persecuzione che dura da vent'anni, e poi ci vengono a raccontare che la legge è uguale per tutti, che òe sentenze vanno rispettate e poi l'ultima barzelletta "l'Italia è la Patria del diritto" quando si può essere imputato più volte per lp stesso reato, non esiste neanche la certezza della sentenza

Gioa

Ven, 24/01/2014 - 11:45

Tutti i giorni questi signori se ne INVENTANO una...DIPENDENTI PUBBLICI "FURONO E SONO" VINCITORI DI CONCORSI "FURONO E SONO"....CON TUTTO IL RISPETTO DI CHI DIPENDENTE PUBBLICO LO E' VERAMENTE E LAVORO ONESTAMENTE E SERIAMENTE. MA SILVIOB. NON MOLLA!! E FA BENISSIMO perché noi lo abbiamo voluto come leader...ORA ANCHE GLI AVVOCATI STI GIUDICI ACCUSANO...tanto per dare un consiglio ai signori giudici...GLI AVVOCATI DI SILVIOB. AVRANNO UN GATTO O UN CANE....SILVIO HA IL CANE DI NOME DUDU....perché non accusate pure i cani o i gatti di SILVIO E DEGLI AVVOCATI? tanto per cambiare un po' "ARGOMENTAZIONE"....sempre FOSSILIZZARSI sulla stessa persona FA MALE ALLA SALUTE...in MEDICINA PSICHIATRICA SI CHIAMA: MANIA!!

Fab73

Ven, 24/01/2014 - 11:59

Datemi retta! Andate a leggervi gli atti, sono meglio di un pezzo di Crozza!!! Pochi giorni prima degli interrogatori tutte le testimoni (che abitano nello stesso palazzo) furono convocate dagli avvocati del delinquente di Arcore. Da quel giorno tutte ricevono 3000 euro al mese sul C.C. Tutte (anche le straniere) hanno fornito la stessa IDENTICA versione durante gli interrogatori, a volte utilizzando termini di cui "richieste del magistrato, non hanno saputo spiegare il significato". Si, si. E' una persecuzione... hahahahahahaha!!!!

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 24/01/2014 - 13:24

Se vi fosse "corruzione di atti giudiziari" quando agli atti c'è scritto il falso, ad ogni verdetto di assoluzione bisognerebbe incriminare i falsi accusatori. Specialmente se il PM politicizzato accusa "motu proprio", ovvero non c'è nessuna querela, ossia non si constata nessuna vittima.

Ritratto di d-m-p

d-m-p

Ven, 24/01/2014 - 13:30

Non c è niente da dire questa è una guerra per il potere e i magistrati vogliono far capire a tutti chi comanda , le leggi le applicano soltanto se le ritengono giuste ,altrimenti............... quindi fanno come gli pare e chi è contro di loro deve essere eliminato ( questo mi ricorda qualcosa ).

gian paolo cardelli

Ven, 24/01/2014 - 14:16

Fab73: solo un imbecille paga i testimoni con bonficio bancario, e di Berlusconi tutto può dirsi, meno che sia un imbecille... evidentemente le cose sono andate in modo diverso da come i PM le hanno fatto credere...

m.nanni

Ven, 24/01/2014 - 18:47

quoto rugoso; è da secoli che lo dico che questi magistrati(giudici e piemme) vanno denunciati penalmente. la denuncia penale va istruita da magistrati di altre procure e di altri tribunali. vi posso assicurare che non si metterebbbero a ridere se costoro ricevessero denunce penali e che forse altri magistrati non vedono l'ora di essere spinti a procedere contro loro colleghi, apparentemente intoccabili. se nessuno procede chi czz li può fermare?

mk1

Ven, 24/01/2014 - 19:19

Le olgettine le pagava o no per fargli testimoniare a suo favore ? se sì è un reato ( e pure grave ) - se no non dovrebbe avere problemi a smontare l' accusa no ? ...calma e acqua fresca sul viso gente CC

mk1

Ven, 24/01/2014 - 19:22

@Robe alcuni reati per venire perseguiti non hanno necessità di denuncia di parte - studia un pochino e poi , cortesemente , evita di dire caxxate

Ritratto di Carlo_Rovelli

Carlo_Rovelli

Ven, 24/01/2014 - 21:32

Giusto che Berlusconi, Ghedini e Longo vengano rinviati a processo per corruzione in atti giudiziari. E' quello che evidentemente si evince dalle intercettazioni, hanno pagato le ragazze per mentire sotto giuramento. Sed lex dura lex.

Ritratto di gabriellatrasmondi

gabriellatrasmondi

Mar, 17/02/2015 - 12:01

che siate maledetti casta di squallidi ermellinati.