Il pizzino del giudice contro gli avvocati: "Siete degli scemi"

Clamorosa gaffe di una toga milanese. Il legale apre  il fascicolo del processo e trova il bigliettino offensivo

MilanoCi mancava solo questo, in giorni in cui le gaffe fuorionda del ministro della Giustizia Cancellieri e gli scioperi degli avvocati hanno fatto bruscamente salire la temperatura dei rapporti tra chi governa i tribunali e chi ci lavora dalla parte degli utenti. A Milano salta fuori un bigliettino, dimenticato da un giudice nel fascicolo di un processo civile, che racconta meglio di tanti dibattiti la sciatteria e il fastidio con cui agli avvocati capita di sentirsi trattare: come se il ruolo del difensore non fosse essenziale alla giustizia quanto quello del giudice.

La storia arriva dalla dodicesima sezione civile del tribunale milanese: sezione che si occupa prevalentemente di assicurazioni e risarcimenti. Materia arida ma affollata, e che per il cittadino «normale» è uno dei casi più frequenti di impatto con le aule di tribunale. Qui, davanti a un giudice, era in corso una causa come tante: un incidente stradale, un motociclista che viene investito e subisce un grave trauma a una gamba. A rendere più complessa e più triste la vicenda, c'è il fatto che dopo le terapie per recuperare la gamba, il motociclista sviluppa un tumore che lo uccide. L'investitore viene condannato, gli eredi dell'investito spiccano un decreto ingiuntivo nei confronti della compagnia di assicurazione per ottenere i 200mila euro di risarcimento. L'assicurazione impugna il decreto. Si arriva davanti al tribunale. E avviene il fatto.

Il 28 giugno scorso, nuova udienza. L'avocato degli eredi, Mino Siracusa, apre il fascicolo e rimane di sasso. Appuntato alle carte c'è un biglietto scritto a mano con grafia femminile. É un appunto del giudice, Maria Teresa Zugaro. «Credete di essere furbi a chiedere le somme con decreti ingiuntivi. E invece siete scemi». Siracusa non crede ai suoi occhi. Nell'appunto, il giudice non si limita a far capire chiaramente di avere già deciso a chi dare ragione. Ma insulta i legali di una delle parti. E poco conta che fosse una riflessione che il giudice voleva tenere per sè, e che ha messo per iscritto solo per propria memoria. Quell'appunto fotografa in modo impietoso il modo in cui il giudice affrontava la causa.

Così l'appunto sui furbi e sugli scemi è diventato un caso che ha investito i vertici del Palazzo di giustizia milanese. Siracusa ha chiesto un intervento del consiglio dell'ordine degli avvocati. E ha depositato a Livia Pomodoro, presidente del tribunale milanese, una istanza di ricusazione in cui va giù senza diplomazia: «Il sottoscritto avvocato, dopo trent'anni di professione, non intende farsi dare della "scemo" da un giudice che non ha neppure guardato i documenti di causa, non ha capito l'oggetto della medesima né la causa petendi, e intende preservare la propria dignità di professionista di fronte ad abusi così evidenti e oltraggiosi da parte di un pubblico Ufficiale che dovrebbe garantire Giustizia».

Caso-limite o spia di un fenomeno? Non è la prima volta che un giudice dimentica in un fascicolo tracce evidenti di una decisione presa anzi tempo. Ma che una toga arrivasse a mettere per iscritto epiteti irriguardosi verso un avvocato non era finora mai successo. Anche questo, a suo modo, è un «fuori onda» eloquente.

Commenti

michele lascaro

Sab, 06/07/2013 - 09:51

L'abbiamo sempre detto che è necessaria una riforma RADICALE della giustizia.

Ritratto di Reinhard

Reinhard

Sab, 06/07/2013 - 10:06

Invece di prendersela con gli avvocati (che hanno le loro colpe), la Cancellieri doveva attaccare i giudici, la vera casta che comanda in questo paese.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 06/07/2013 - 10:32

ecco qua... e pure i magistrati pretendono di insegnare agli avvocati come far vincere la giustizia! complimenti! uno strapotere che non c'è nemmeno in corea del nord!!!

paolonardi

Sab, 06/07/2013 - 10:36

Mi ricordo una conferenza tenuta da un sostituto procuratore negli anni di tangentopoli. Ad una domanda di un intervenuto rispose: "siamo in un momento in cui c'è un vuoto di potere e qualcuno si deve prendere questa responsabilità per evitare l'anarchia". Mi ricordo che rabbrividii al solo pensiero che alle parole potessero seguire i fatti come purtroppo e' successo.

paolonardi

Sab, 06/07/2013 - 10:38

P.S. Quel procuratore ora e' in politica nel PD. Ogni commento e' superfluo.

Maura S.

Sab, 06/07/2013 - 10:50

in piazza per chiedere una nuova legge per la giustizi, oramai hanno oltrepassato il limite, specialmente quelle di sesso femminile che si credono di avere il paese in pugno.

tonipier

Sab, 06/07/2013 - 10:51

" n.2 CATEGORIE COMPROMESSI" la considerazione della matrice individuale di tale opzione o designazione elettiva, consente di comprendere le ragioni per le quali diversi consigli di ordini professionali arrancano tra le secche della inerzia, della abulia, nella tutela della dignità dei loro rappresentanti di fronte ad episodi di sopruso di cui gli avvocati sono sovente succubi o destinatari: la mancanza di autonomia morale e del sentimento dell'impegno indispensabili a reclamare ed imporre l'affermazione dei legittimi diritti e delle giuste posizioni dell'avvocatura. Sono ordini professionali ancorati.... del " volemese bene"

tonipier

Sab, 06/07/2013 - 11:08

" n.2 CATEGORIE COMPROMESSI" la considerazione della matrice individuale di tale opzione o designazione elettiva, consente di comprendere le ragioni per le quali diversi consigli di ordini professionali arrancano tra le secche della inerzia, della abulia, nella tutela della dignità dei loro rappresentanti di fronte ad episodi di sopruso di cui gli avvocati sono sovente succubi o destinatari: la mancanza di autonomia morale e del sentimento dell'impegno indispensabili a reclamare ed imporre l'affermazione dei legittimi diritti e delle giuste posizioni dell'avvocatura. Sono ordini professionali ancorati.... del " volemese bene"

angelomaria

Sab, 06/07/2013 - 11:11

di questa magistrarura nirnte puo'piu' stupirmi sappimo chi sono ed ha cosa mirano VEREO!!!!buongiorno e buontutto a voi cari lettori in questa gloriosa giornata estiva

tonipier

Sab, 06/07/2013 - 11:19

" IL DECLINO DEI VALORI DELLA AVVOCATURA" Se gli ordini professionali avessero avvertito, sia pure ad intervalli irregolari, la necessità di rivendicazione del primato e della pari dignità dei propi rappresentanti rispetto alle espressioni della funzione giurisdizionale, l'avvocatura non sarebbe stata emarginata o relegata in posizione di subalternità nei rapporti con magistrati meno provveduti di adeguato senso di eticità e di controllo, proclivi alla arroganza, alla elusione del dovere di riconoscimento e di rispetto del ruolo e della funzione degli avvocatiLe tare della arroganza contagiano spesso il personale delle cancellerie e delle segreterie degli uffici giudiziari...

Ritratto di Papapeppe

Papapeppe

Sab, 06/07/2013 - 11:52

La cancellieri, è perfetta per lo standard di politicopoli, stazza intorno al quintale è brutta da far scappare i serpenti, da ministroide qual'è propina per buon idea l'indulto.... È cafona da paura, irritante e truzza.... Gli fa un baffo anche alla bindi!

semprecontrario

Sab, 06/07/2013 - 12:05

senza parole, e gia' loro sono intelligenti,brave,belle,colte, BISOGNA CHE CI SIA SUBITO la RIFORMA e Mandare a casa quelli che non meritano come questa............................

federico61

Sab, 06/07/2013 - 12:24

Nelle dittature (sovietici in testa) le professioni liberali vengono annientate poichè i professionisti liberi sono gli unici pensatori che si contrappongono allo strapotere dello stato a vera tutela dei cittadini. Quindi anche in italia si colpiscono avvocati, commercialisti, ingegneri, geologi, ecc. Niente di nuovo.

honhil

Sab, 06/07/2013 - 12:42

Della serie il Pianeta delle scimmie.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Sab, 06/07/2013 - 12:45

Non si tratta di "dimenticanza" ma di sfacciata e reiterata "arroganza". Un caso come questo dovrebbe determinare l'immediato licenziamento della giudice scostumata. Restituzione di tutti gli stipendi precedentemente incassati e, al posto della liquidazione, un congruo numero di anni per lavori socialmente e seriamente utili: a cominciare dalla pulizia delle padelle in reparti ospedalieri per disabili! Questa deve intendersi per GIUSTIZIA GIUSTA!

tonipier

Sab, 06/07/2013 - 12:45

" RICATTO CONTINUATO" Il popolo ITALIANO paga le ingiustizie subite....Alla posizione di passività suggerita da timore riverenziale o dal proposito di conseguire favori o simpatie, corrisponde quasi sempre un crescendo di baldanzosità di magistrati nei quali difettano la dote della riflessione, il senso del limite, la capacità di autocontrollo, Si tratta di occasioni di soprusi che germinano e si svilupppano sul terreno della rassegnazione di convenienza di coloro i quali tendono a rifugiardi nel silenzio di fronte ad ingiustizie che spesso si perpetuano all'insegna dello sfalsamento sofisticatore della amministrazione della giustizia.

Raoul Pontalti

Sab, 06/07/2013 - 13:27

Ah le donne! Come sanno custodire i segreti e le cose riservate...E invero non potranno mai esserci le donne-prete (chi andrebbe mai a confessarsi da loro?). Le donne però sono intuitive e non si perdono in deduzioni e sillogismi, andando diritte al nocciolo della questione: quanto è bello l'imputato (o il contrario) e assumono le decisioni in stretta conseguenza anche mutando più volte d'accento e di pensier. E allora avvocato perché fare l'offeso? la colpa è Tua: se la giudicessa ha scritto che sei scemo significa che lo sei, perché ad es. non l'hai degnata all'ingresso di uno sguardo concupiscente, non l'hai omaggiata con un'espressione ammirata dal suo dire e dal suo (s)ragionare. Non sai fare il Tuo mestiere insomma, così come quel mio amico veterinario che dovette chiudere l'ambulatorio perché non aveva capito che quando entra la signora con il cagnolino ci si deve occupare e preoccupare della signora e non del cane, il quale può anche morire, rimanendo sempre grata la signora per la cortesia e le attenzioni verso di lei. Cambia mestiere.

bruna.amorosi

Sab, 06/07/2013 - 14:28

GESU' dove abbiamo capitati dove abbiamo capitati .

precisino54

Sab, 06/07/2013 - 14:44

X paolonardi - 10:36; il invece ricordo il caso di un pm che, nel corso di un seminario di studio, ebbe a vantarsi degli artifici che la procura, di cui faceva parte, metteva in atto per aggirare i paletti posti dalle regole, tipo il considerare ignoto chi proprio non lo era, e via di seguito. Quel simpaticone fu lo stesso che lasciò sdegnato la toga in udienza perché: “gli tiravano la giacchetta!”; catapultato in politica, si fece un partito gabbando gli stessi aderenti con la storia dei rimborsi elettorali; lo stesso che doveva “sfasciare” un “losco figuro”, il mio personaggio è chiaro, ma il tuo? X Reinhard - 10:06; dai, non far finta di non capire, è sempre meglio salire sul carro del più forte! il rischio è minimo!

il veniero

Sab, 06/07/2013 - 15:01

LA SUPERCASTA ...non c'è altro da dire . Una forma di abuso legalizzato in cui parte della magistratura , priva di reale ed effettivo controllo, di fatto violenta la giustizia perpetrando continui abusi e atti discrezionali . E' un altro pezzo dello stato privo di controllo e di fatto al di fuori della democrazia .

canaletto

Sab, 06/07/2013 - 15:11

furbo chi lo ha scritto

tonipier

Sab, 06/07/2013 - 15:12

" LA CANCELLIERI SI DEVE ASTENERE:::ALTRIMENTI::: " I rilievi che precedono non impediscono di riconoscere che vi sono anche compagini di magistrati che assolvono ai doveri di ufficio con dignità e che onorano la toga indossata, ma gli stessi rilievi non possono esimere dalla formulazione di un quesito: quanti sono gli avvocati che accennano ad ergersi a vindici del ripristino della legalità nell'ambito della funzione giurisdizionale? I giudici non dovrebbero fare politica e invece molti di essi sono fortemente invischiati nell'esercizio della politica e tendono a traslare nelle sentenze l'eco della opzione politica.

odifrep

Sab, 06/07/2013 - 15:29

Ciao, precisino54 - l'immobiliarista di cui parli, per l'esattezza disse:"io a quello lo sbanco". Poi, alla Procura di Brescia, competente per territorio, quando venne "interrogato" dal collega Salomone, riferì di aver detto:"io a quello lo sbianco". Fare intercettare i telefoni dei legali per carpire notizie dell'indagato, tipo metodi da Gestapo. Se ogni magistrato/giudice sapesse cosa pensa un avvocato sul loro conto, non acconsentirebbero talune richieste, avanzate dai legali, se non quelle di interesse della propria "convenienza". Un cordiale saluto.

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 06/07/2013 - 15:46

Tra lobby di avvocati e lobby di giudici di buoni non se ne trovano.

bruna.amorosi

Sab, 06/07/2013 - 16:00

l'unica soddisfazione che ho è vedere quel pallone gonfiato che voleva SFASCIARE invece è stato sfasciato .dagli ITALIANI quello è stato messo lì per fare da specchietto x allodole ma gli è andata male la sua scempiaggine è stata riconosciuta a furor di popolo perciò gli auguro di finire i suoi giorni sempre strillando ,con la lingua di fuori .ma lontano dal Parlamento ....

precisino54

Sab, 06/07/2013 - 16:03

X odifrep; mio caro perfido, non fare confusione: in effetti il soggetto è lo stesso, ma le questioni sono diverse. In un caso disse appunto che quello lui lo aveva sbancato, e parlava di un faccendiere sotto il mirino del pool meneghino, tale Pacini Battaglia, poi in fase di istruttoria a Brescia del pm Salomone, furono diverse le interpretazioni delle sue parole compreso appunto quello “sbiancato” di cui dici; poi ci fu il caso dello “sfascio”, anzi "io quello lo sfascio" per essere esatti, da me riportato, ed in questo caso non si tratta di intercettazione, ma di testimonianza diretta dell’austero Borrelli, quello del resistere tre volte in fase di commiato dalla magistratura, ed in questo caso l’oggetto di tanta misura è il nostro caro SB. Val la pena di sottolineare che lo stesso FSB commentò negativamente quella uscita del suo collaboratore, che già aveva in se la misura del futuro politico schiumante! Per la questione che sollevi nel finale, non c’è da fare commenti!

precisino54

Sab, 06/07/2013 - 16:40

X bruna.amorosi; mia cara hai ragione, quel pallone gonfiato ha finito per infilarsi in un cesto di spine e si è sgonfiato, finalmente! Ma quanti danni ha fatto prima di essere trom..to? E’ stato l’esempio di un nepotismo dispotico di riferimento, ha aizzato tutti contro tutti, ha alzato un continuo polverone, dicendo e smentendo se stesso. E’ andato avanti querelando e ricevendo dai suoi sodali ancora in toga un tesoro che ha investito in immobili di cui non sa. Altro che riaprire il caso Moro per la presunta discordanza sugli orari del ritrovamento; un giorno occorrerà fare chiarezza veramente su questo ignorante che ha saltato da una funzione all’altra senza avere mai lo spessore culturale; chiunque altro avesse fatto il suo percorso sarebbe stato pesantemente indagato, lui no! Chissà di quali coperture ha beneficiato? Di lui sono noti parecchi passaggi oltre modo strani, in primis è incomprensibile come tal soggetto, in continua lotta con la madre lingua, abbia potuto sostenere e superare l’esame per l’ingresso in magistratura e prima laurearsi, ma io mi chiedo pure come abbia superato il diploma liceale!

Ritratto di ASPIDE 007

ASPIDE 007

Sab, 06/07/2013 - 16:55

...Sono essere umani come gli altri; A volte, con pochi pregi, che tengono per se e tanti difetti che scaricano, spesso, con troppa leggerezza, sul malcapitato di turno. Quelli di oggi sono di quarta e quinta generazione repubblicana; Buona parte di loro è figlio "d'arte" e questo, per ovvie ragioni, potrebbe incidere negativamente sulle ineccepibili qualità "morali" e "attitudinali" richieste, indispensabili per svolgere il delicatissimo compito loro affidato.

precisino54

Sab, 06/07/2013 - 17:12

X ASPIDE 007; non vorrai per caso affermare che l’essere figlio d’arte sia stato di vantaggio spianandogli la strada e magari fornendo qualche aiutino? Ricordo che il sempre da me menzionato FSB ricordava di fare parte di una famiglia di Procuratori da tre generazioni. Ma ricordiamo pure quanti Notai, figli e nipoti di notai, nel nostro piccolo conosciamo. Qualcuno obbietterà che ci sono magari figli di medici, medici; figli di avvocati, avvocati; ecc, il problema è che per le due tipologie a cui mi riferivo esistono degli esami che vengono indicati quasi insuperabili!

odifrep

Sab, 06/07/2013 - 17:53

Caro precisino54 - non metto in dubbio le Tue osservazioni. Ricorderò male, ma sembrava che lui, da PBattagia, attingesse solamente schede telefoniche criptate, viaggi aerei e quant'altro in money. In merito al discorso delle intercettazioni, quella frase, era solo un mio pensiero per ricordare cosa s'inventavano (allora) magistrati/giudici e non solo lasciare i bigliettini autografi nei faldoni. Saluti.

precisino54

Sab, 06/07/2013 - 18:31

X odifrep- 17:53; mio caro, non ricordo il modo in cui il Chicchi PB veniva munto, anzi “sbancato” giusto per usare il termine originale, ma immagino ci fosse ben altro che delle semplici schede telefoniche, più probabilmente il tutto avveniva con bel altro, ad esempio quanto da te suggerito; anche se ai tempi si parlava pure di abbigliamento, di una foresteria in piazza duomo, ecc. Con il mio volevo solo “precisare” che c’era stato lo “sbancato” e quello che doveva essere “sfasciato”. Il fatto è che io non faccio ricerche on line ma nell’hard disk che ho dalla nascita; ricordo pure che ad essere sotto torchio c’era pure il titolare delle assicurazioni MAA, Adamo?, e tra i due qualcuno gli diede tra l'altro, la scatola di scarpe con i 100 milioni, resi dopo due anni a seguito del clamore della vicenda, e senza alcun interesse! In effetti mi pare di ricordare che il trattorista senza macchia, ma con molti immobili, ottenne anche qualcosa per l’amico, comandante dei VVUU Rea che aveva il vizio di perdere al gioco.

odifrep

Sab, 06/07/2013 - 18:44

precisino54 - caro amico, visto che Ti chiedi come ha potuto 'l'innominato' superare un esame di licenza liceale, Ti riferisco quanto di mia conoscenza. Impegnandosi nello studio, durante la carriera (Polizia di Stato) all'epoca militare, accadeva che si conseguivano esami universitari per poi accedere alla Dirigenza, una volta laureato. Poteva anche andare bene, un premio del genere, se si rimaneva però in quell'ambiente. Invece, il futuro contadino di Montenero, pensò bene di sfruttare la situazione (è vero o non è vero, circa quanto si parlava dei servizi occulti che aveva svolto sotto -le vesti di agente dei servizi segreti- in Sicilia, fotografato anche a tavola in compagnia di mafiosi........) BOH! Sta di fatto che, ha potuto concorrere, con quegli esami "superati" in giurisprudenza, per un posto in magistratura. Inviai -a far tempo- di SGARBI quotidiani, un fax a quest'ultimo chiedendogli di domandare, in trasmissione, i nominativi dei componenti la commissione esaminatrice che, aveva sottoposto -ad esame- il futuro "uditore giudiziario" prima e p.m., dopo. Vittorio, il giorno seguente, durante il suo intervento di SGARBI quotidiani, disse:"meglio sorvolare sui componenti la commissione che ha giudicato idoneo .......". Un cordiale saluto.

precisino54

Sab, 06/07/2013 - 21:00

X odifrep- mio caro, conosco bene quanto dici, in famiglia abbiamo chi ha fatto la gavetta per arrivare in alto approfittando della benevolenza degli insegnanti in fase di esame, anche se debbo ammettere senza aver la pretesa di esagerare. Per quanto riguarda la commissione d’esame, sappi che tra i commissari, è cosa nota c’era pure credo di ricordare quel tal Filippo Mancuso, ministro (Giustizia?), ai tempi del primo Berlusconi, che poi successivamente alla “sfiducia”, si rammaricò dell’avere avuto un occhio di benevolenza per quel candidato, che gli era stato caldeggiato da qualcuno, a cui non aveva potuto dire di no, e che aveva fatto un scritto quasi insufficiente. L’aver appreso incidentalmente che seguivi le trasmissioni del grande Sgarbato ti appunta una ulteriore medaglia, anch’io le seguivo e spesso le registravo se ero impegnato nel cucinare. Programma unico nel panorama del nulla, che mi ha ulteriormente formato su certe situazioni, a quel tempo stavo preparando un paio di concorsi nell’amministrazione del ministero di G & G, come era allora la dicitura, per cui spesso facevo riscontro tra le parole a commento di certi fatti e quanto andavo apprendendo dagli studi. Programma dove cultura e cronaca si sposavano perfettamente.

odifrep

Dom, 07/07/2013 - 00:07

Xprecisino54 - perché vuoi farmi aprire "cassetti" della memoria chiusi anni fa? Circa l'assicurazione MAA : le consulenze di questa società assicuratrice venivano dirottate presso lo studio legale del suocero (de-cuius) Arbace MAZZOLENI, in Bergamo, nel quale collaborava anche la di lui moglie e fratello di quest'ultima (degne persone) conosciute personalmente. Il pied a terre, al centro di MI, è servito in parte anche a Cristiano, suo figlio quando lo fece arruolare in Polizia, oggi, consigliere regionale e, chissà perché non più sottoposto ad indagini, come tutti sanno, caduto anch'egli nella rete delle intercettazioni. Al Comandante dei VVUU, Rea, mi risulta che, il P.M., gli abbia "alleggerito a modo suo" un bel po di milioncini di debiti accumulati al gioco delle carte. Il Tuo hard disk è come il mio, ancora quello vecchio del '54. Io sono una frana al PC, a mal appena riesco ad accenderlo per leggere ilGiornale e Libero. Il resto è tabù e ne sono contento. Giusto per chiudere il commento (senza più menzionare quest'individuo), aggiungo questo:"""fu trasferito a Milano, proveniente dalla Procura di Bergamo, prima del '90, entrata in vigore del nuovo C.P.P.. Infatti, a febbraio di quell'anno, il sottoscritto nello status di P.G., viene distanziato presso quella Sezione, in seno a quella Procura""". Adesso, caro '54, Ti auguro buon riposo ed una libera immaginazione alla fantasia. Cordialità.

precisino54

Dom, 07/07/2013 - 08:41

X odifrep- mio caro, conosco bene quanto dici, in famiglia abbiamo chi ha fatto la gavetta per arrivare in alto approfittando della benevolenza degli insegnanti in fase di esame, anche se debbo ammettere senza aver avuto la pretesa di esagerare. Per quanto riguarda la commissione d’esame, sappi che tra i commissari, è cosa nota c’era pure credo di ricordare quel tal Filippo Mancuso, ministro (Giustizia?), ai tempi del primo Berlusconi, che poi successivamente alla “sfiducia”, si rammaricò dell’avere avuto un occhio di benevolenza per quel candidato, che gli era stato caldeggiato da qualcuno, a cui non aveva potuto dire di no, e che aveva fatto un scritto quasi insufficiente. L’aver appreso incidentalmente che seguivi le trasmissioni del grande “Sgarbato” ti appunta una ulteriore medaglia, anch’io le seguivo e spesso le registravo se ero impegnato nel cucinare. Programma unico nel panorama del nulla, che mi ha ulteriormente formato su certe situazioni, a quel tempo stavo preparando un paio di concorsi nell’amministrazione del ministero di G & G, come era allora la dicitura, per cui spesso facevo riscontro tra le parole a commento di certi fatti e quanto andavo apprendendo dagli studi. Programma dove cultura e cronaca si sposavano perfettamente.

precisino54

Dom, 07/07/2013 - 09:03

X odifrep- amico mio, non capisco come mai ritrovo il tuo delle 00:07 e non il mio delle 21 circa, e quindi l’ho inviato nuovamente. Per quanto riguarda quelli che chiami “cassetti della memoria” sono gli stessi in cui rovisto continuamente io, non mi fido troppo di quanto reperibile on line, c’è troppa spazzatura fuorviante. Per la vicenda delle pratiche affidate alla signora Mazzoleni ricordavo bene tutto, ma avevo evitato solo per non infierire troppo; allo stesso modo in cui ricordavo dell’arrivo a Milano via Bergamo. A quel tempo ci fu poi la questione della Mercedes per lui e della Dedra per la moglie oltre ad altri vari beneft, il già citato VS ci diede notizie di prima mano al tempo per capire, credo beccandosi qualche querela. Mi fa piacere sapere di scambiare le mie opinioni con un rappresentante della P.G, che certamente ha avuto modo di conoscere anche “de visu” le situazioni di cui si parlava, e non ripete per sentito dire, o come si usa dire “de relato”. Ahimè io non sono riuscito ad entrare, nonostante la preparazione, né al G e G, né agli Int. ma questa è tutta un’altra storia che evito di ripercorrere per decenza e non piangermi addosso! Sarebbero tante le cose di cui potrei dire- Un saluto etneo p-

nino47

Dom, 07/07/2013 - 09:51

Pensa pensa se anche alla magistratura di Milano fosse scappato di mettere per iscritto i pensierini su Berlusconi......

Raoul Pontalti

Dom, 07/07/2013 - 12:00

ma lo ha fatto o nino47! con le sentenze...E ha scritto ben di peggio...Ha dato ben più che dei cretini agli avvocati di Silvio: ha aumentato la pena chiesta dalla Boccassini. E ha anche detto che le testimoni delle cene eleganti sono false.

cicero08

Dom, 07/07/2013 - 16:36

Continua quasi inarrestabile il decadkmento cei valori umani e professionali e sempi di una civiltà in piena crisi: prima la Santanchè che vuole dare del cretino al giudice che non la pensa come lei, ora un magistrato che rivolge ,'epiteto ad un avvocato...Ma dove andremo mai a finire

odifrep

Dom, 07/07/2013 - 17:08

Ad un amico etneo p- - che bei ricordi, anno '75 Taormina (il Teatro Greco) e litorale sotto. Tornando a noi, forse, non tutti i mali vengono per nuocere: io sono scappato via (per quanto schifo ho visto) dalla P.A., anche se trovi, ovunque, gli stessi modi di comportamento. L'impiegato Statale deve -gioco forza- rispecchiarsi nelle abitudini di quel luogo ove svolge le sue mansioni. Sono stato 5 anni in Sicilia, 6 anni a NA (provincia di nascita) da dove sono letteralmente evaso per scegliere la sede di BG. Nella vita credo che sia importante sapere ciò che si vuole : personalmente tengo ancora la faccia quella naturale e non voglio assolutamente farla imbruttire. Pensa alla salute e non aver rimpianti perché tutto è sotto il volere del Signore. Un saluto bergamasco.

Ritratto di d-m-p

d-m-p

Dom, 07/07/2013 - 17:46

va bene , questa da degli scemi all'avvocati perchè chiedono soldi con decreti ingiuntivi ,(e sappiamo già come la pensa lei) ma perchè la pensa così , avrà forse un tornaconto dall'assicurazione o è a sfavore di chi si fa investire ? Boh! mistero !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

roberto.morici

Dom, 07/07/2013 - 17:54

Fra simili si riconoscono al volo...

precisino54

Dom, 07/07/2013 - 20:16

X odifrep- mio caro, purtroppo mi è proprio impossibile non ripensare alle mie vicende, specie quando mi imbatto nella insipienza e nella nessun voglia di certi dipendenti pubblici. Io negli anni in cui tu eri dalle mie parti ero altrove, a Pisa, dove cercavo di fare il mio futuro; in estate mi fiondavo sul corso di Taormina per incrociare tanti amici e compagni di liceo colà residenti, poi la sera al teatro greco magari ad assistere alle prime mondiali come quella memorabile di “Amici miei” atto primo. Purtroppo le bellezze della mia terra mi hanno richiamato indietro, avessi resistito alle lusinghe dei profumi delle zagare ed ai boati dell’Etna! Cordialità p.