Quante scuse per insabbiare le riforme

Renzi e Berlusconi si sono accordati rapidamente. Ma i professionisti della politica difendono lo status quo

Emiciclo

Radio e televisioni, locali e nazionali; quotidiani piccoli, grandi e medi: tutti, ma proprio tutti discettano di legge elettorale, tranne gli elettori che di questa materia non capiscono niente né vogliono capirci perché non hanno tempo da perdere, essendo impegnati da mane a sera nella dura battaglia per la sopravvivenza. Inoltre sanno - ammaestrati dall'esperienza - che qualsiasi sistema elettorale produce all'incirca lo stesso effetto: il solito casino. Hanno provato il proporzionale puro (durato più di quaranta anni) in un periodo in cui vinceva sempre la Dc, e all'epoca si erano rassegnati ad avere dei governi stagionali, cioè di breve durata, cosicché la stabilità era un'illusione. Poi hanno sperimentato il cosiddetto maggioritario. Sembrava una soluzione ideale e, invece, scontentò specialmente i politici, gli stessi che lo avevano preteso, tant'è che passarono oltre, dandosi il Porcellum, dichiarato incostituzionale dopo anni di disonorevole servizio in sfavore della democrazia.

Di qui la necessità di un ulteriore cambiamento. Discussioni, dibattiti, buoni e cattivi propositi: risultato, zero. In Italia, se un provvedimento è urgente ci si guarda bene dall'approvarlo; si apre piuttosto un tavolo (il verbo aprire non c'entra, ma è in uso) e si dà il via a un serrato confronto fra le parti, anzi fra i partiti. Il che significa non combinare niente. Difatti, è dal 2008 che le menti riformatrici cercano di riformare la legge elettorale senza cavare un ragno dal buco, dal quale buco sono venute fuori esclusivamente beghe furibonde.

Se la Corte costituzionale, pur con grave ritardo, non avesse invalidato il Porcellum, saremmo ancora nella porcilaia. Ora, ci è arrivato addosso il rottamator scortese, divenuto segretario del Pd, nonostante fosse osteggiato dalle cariatidi rosse di Botteghe Oscure, che ha provocato un terremoto non appena insediatosi. Dapprima Matteo Renzi ha tentato di sentire Beppe Grillo. Questi, però, non ha udito, dato che non c'è peggior sordo di chi non voglia sentire, di modo che il giovin signore si è rivolto obtorto collo al capo di Forza Italia, Silvio Berlusconi, il quale, decaduto o non decaduto, è in possesso di una valanga di voti, i soli che contano nel momento in cui si tratta di trasformare una proposta in legge.

Renzi e Berlusconi si sono accordati rapidamente sul sistema elettorale sostitutivo del Porcello; la pratica sembrava ben avviata e destinata a concludersi in fretta. Manco per niente. Gli avversari - più o meno dichiarati - del sindaco di Firenze e del Cavaliere, si sono innervositi e, anziché applaudire, hanno fischiato. Come si permettono questi due arrogantissimi decisionisti di fare in due ore quanto noi non siamo riusciti a fare in un lustro, forse di più?

La spiegazione della guerra in atto è semplice: i professionisti della politica non tollerano che qualcuno si sostituisca a loro, maestri nell'arte di tirarla per le lunghe, e dimostri che sia possibile avanzare di qualche centimetro sulla strada delle riforme. Nella speranza di imprimere un rallentamento all'iter, che giustifichi la propria esistenza, essi si sono inventati un pretesto per imporre una pausa di riflessione ovvero una paralisi dei lavori. Il pretesto si chiama «preferenze».

I conservatori dello status quo rimproverano Renzi e Berlusconi di non aver recuperato dalle caverne della prima Repubblica il diritto dei cittadini a scrivere sulle schede elettorali il nome di coloro cui desiderano dare il voto. Ma dimenticano un particolare: le preferenze furono abolite una ventina di anni orsono a furor di popolo, cioè con un referendum, pensato e presentato da Mariotto Segni, che ottenne una maggioranza straripante di suffragi. Siamo al ridicolo: c'è chi, pur di bloccare lo svecchiamento delle regole, rimpiange le norme del passato, di cui ci eravamo liberati con sollievo, e ne invoca il ripristino.

Giova rammentare alcuni dettagli. Le preferenze furono cancellate perché ritenute fonte inesauribile di corruzione attraverso il canale truffaldino del voto di scambio: io ti do il suffragio, caro aspirante onorevole o senatore, e tu dai a me un posto alle ferrovie (è solo un esempio). Le varie mafie italiote erano specialiste in questo genere di baratto.

Non è finita: in quale altro Paese europeo vige la schifezza delle preferenze? E allora di che stiamo parlando? È pur vero che le preferenze sono previste nella elezione dei sindaci e in genere dei responsabili degli enti locali. Ma c'è un perché. A livello territoriale i personaggi in lista sono conosciuti, si suppone, mentre a livello nazionale molto meno. È altresì chiaro che il potere centrale è più influente di quello periferico, in particolare a fini clientelari. Ma al di là di tutto, un fatto è incontestabile. Non è ancora stato concepito, in democrazia, un sistema che garantisca una completa rappresentanza. E, comunque, le persone che entrano in qualsiasi lista sono in ogni caso scelte dai partiti, dalle segreterie, quindi il problema delle preferenze è un falso problema. È un modo per insabbiare.

Commenti
Ritratto di manasse

manasse

Sab, 25/01/2014 - 09:26

l'unica cosa da fare secondo la mia opinione è che nel Veneto ci siano candidati residenti e così per le altre ragioni in maniera che l'eletto conosca e possibilmente risolva quei problemi che certamente conosce meglio il resto è fuffa

piertrim

Sab, 25/01/2014 - 10:20

La preferenza? A chi? Quando ero più giovane c'era la possibilità di dare con il voto le preferenze. Bellissima opportunità per le cariatidi dei partiti che, nei precedenti mandati, si erano costruiti una clientela nell'ambito del partito e di pochissimi altri. All'atto pratico dello spoglio sul 90-95% delle schede si riscontrava la croce di voto solo sul simbolo di partito ma le pochissime preferenze garantivano l'elezione delle suddette innominabili cariatidi.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Sab, 25/01/2014 - 12:45

Feltri ogni tanto lei la butta un po' troppo sul populismo.Cosa ce ne frega delle riforme o della legge elettorale?ce ne frega eccome,e' questione di democrazia e di far funzionare un paese oltre a rappresentare le gente.Perche' come lei si lamenta che le condanne,l'espulsione e le indagini su di un leader come B. sono un problema per la democrazia e per chi vota il cavaliere,allo stesso modo deve avere lo stesso riguardo per queste vicende che hanno a che fare con la medesima questione.

Ritratto di RaddrizzoLeBanane

RaddrizzoLeBanane

Sab, 25/01/2014 - 16:59

Agrippona..1000 kommenti manco uno a favore dei moderati...non sei sopraleparti..sei sukkube di un'ideologia sanguinaria..il kommunismo!!

mar75

Sab, 25/01/2014 - 17:03

Ma se venissero introdotte le preferenze come potrebbero riuscire ad essere eletti i vari ghedini, gasparri, capezzone, gelmini, biancofiore e altri/e?

Anonimo (non verificato)

eloi

Sab, 25/01/2014 - 17:08

Oggi all'apertura dell'anno giudiziario, il capo della Corte d'Appello di Milano si è lamentato del linciaggio mediatico in corso su la Magistratura. Ci informi il noto ermellino cosa ne pensa del fatto che la Giustizia in Italia si trovi al 158/mo posto a livello mondiale sarà forse colpa dei midia o di qualcun'altro. mia sicuramente no, in quanto sono solo un lettore/ascoltatore.

Franco60 Ferrara

Sab, 25/01/2014 - 17:09

Agrippina: lei non mi piace!!. Il problema è: che fino a quando ci saranno tutti quei parassiti antichi di comunisti i problemi aumenteranno, a morte il comunismo e tutti i comunisti.

linoalo1

Sab, 25/01/2014 - 17:11

Sbaglio,o sembra che più nessuno voglia una nuova Legge Elettorale?Lino.

Ritratto di benita

benita

Sab, 25/01/2014 - 17:11

non ci sono scuse per tutte queste scuse.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Sab, 25/01/2014 - 17:12

SI FACCIA PULIZIA DEL SUDICIUME DELL´APPARATO MAFIOSO DI STATO SOPRA LA PELLE DEI LAVORATORI INGANNATI DALLA MENZOGNA E TRATTATI COME SOMARI. - Solo sapete manipolare e censurare la Veritá a vostro piacimento. Siete gli schifosi figli del partito della menzogna al servizio della vile ferocia del vostro smisurato e ottuso egoismo, gli eredi della inquisizione stalinista di Yezov e Beria, i vigliacchi parassiti dalla parte dello stato totalitario … Alla caduta dei regimi degli apparati statali parassiti sopra la pelle dei Lavoratori sceglieste di umiliare la Veritá e la Ragione per salvare la mangiatoia del vostro stato mafioso . Vigliacchi vi schieraste compatti ad assassinare Craxi e la sua intenzione di riforma per mettere sul trono la cieca e ignorante brutalitá di Di Pietro, derideste Blair per seguire il sudiciume mafioso di D´Alema. Vi poneste a lato dello stato di polizia giudiziaria e il rivoltante autoritarismo delle toghe nere per spolpare i Lavoratori e mettere in ginocchio la parte sana di un Paese che sapeva creare e produrre. Avete trasformato il Paese in una immensa camera a gas per asfisiare ogni luce di intelligenza nel vostro cieco autoritarismo della demenza … Occorre tagliare la spesa dell´apparato parassita sopra la pelle di chi lavora e ha intenzione di intraprendere, produrre e lavorare onestamente, tagliare il debito accumulato, tagliare l´apparato parassita mafioso. Per fare ció non si necessitano le palle di acciaio ma solo una comune capacitá di giudizio al di sopra della bassezza egoista del raccapricciante mafioso delinquere … In Italia non s´ha da fare. Il Muro della bassezza egoista e vigliacca non s´ha da abbattere. Costi quello che costi sulla pelle dei somari di sempre, i Lavoratori, ingannati dalla menzogna e fiaccati dalle legnate. L´apparato dei delinquenti parassiti che vogliono comandare dando spazio alla vile ferocia del loro smisurato e ottuso egoismo non s´ha da toccare, non s´ha da discutere. Guai a chi sgarra le vecchie e sudicie regole di partito. “Tutti i mezzi piú sudici sono legittimi per la conquista del potere” diceva Lenin per scatenare la ferocia della monnezza. A DISTANZA DI 25 ANNI SI FACCIA CADERE ANCHE IN ITALIA IL SUDICIO MURO DELLA MENZOGNA E DELL´INGANNO SOPRA PELLE DEI LAVORATORI.

Ritratto di andrea626390

andrea626390

Sab, 25/01/2014 - 17:13

Feltri, di lei ho la massima considerazione, vista la sua indipendenza di giudizio. Nel caso specifico, però, una riforma elettorale del genere, fatta da Renzi con un pregiudicato (truffatore del popolo italiano per oltre 300 milioni di euro), deve per forza essere boicottata. Chi è che gode? Berluska e ho detto tutto. Come possono gli italiani onesti accettare tutto ciò??????

angelomaria

Sab, 25/01/2014 - 17:19

VERGOGNOSO IL TERRORE DI CHI SA'DI NON AVERE I NUMERI CONTRARIAMENTE A QUELLE PERSONE ONESTE CHE VOGLIONO NON SOLO UN GOVERNO CHE SIA GOVERNABILE MANCHE IL RISPARMIO CHE FINORA MAI RAGGIUNTO DEGLI STESSI PARTIRINI CHE AGGREGANDOSI AL PRIMO DISPOTO PIUTTOSTO DI AVERE SICURI NUMERI ANCHE SE POCHI CREDUTI DA SEMPRE POSITIVI MA CHEALTRO HANNO PORTATO CHE DISTRUZIONI NELLA VARIE COALIZIONI PER IL POTERE DATOGLI DA QUEGLI STESSI PARTITI NOCIVO E CORROSIVO CHE DSA AEMPRE PER UN MOTIVO O LALTRO NORMALMENTE QUELLO CHE MENO RAPPRESENTA VORREBBE ESSERE QUELO CHE E'VIA INCIUCCI E TRADIMENTI !be'QUESTO IL POPOLO ITALIANO NON LO VUOLE PIU'NON HAI NUMERI STAI A CASA NONCHE TIRIMPINZI DI DENARO CHE NON MERITI ESE SAR'LA VOSTRA VOGLIO ESSERE GENTILEFINE COSI'SIA AVETE ORMAI SUPERSTO TUTTI ILIMITI PRIMO L'ETA'POI LE RUBEIE ED ANCORE NON L'AVETE CAPITO LA GENTE E'STANCA DI VOI SANGGUISUGHE BUONE A NULLA!!!

Ritratto di RaddrizzoLeBanane

RaddrizzoLeBanane

Sab, 25/01/2014 - 17:22

Gent.Feltri il suo articolo centra il punto con una linearietà ed ovvietà che rasentano la noia..e aggiungerei non a caso Arfano proviene da una kultura democristiana che è sinonimo di clientelismo..

Ritratto di RaddrizzoLeBanane

RaddrizzoLeBanane

Sab, 25/01/2014 - 17:24

andrea626390..il klassiko marito che per far dispetto alla moglie si taglia i coglioni..bravo..tu si che ragioni in maniera laica!!

Gianca59

Sab, 25/01/2014 - 17:26

Professionisti della politica = gentaglia che disprezza gli Italiani e conduce attività anti-italiane. Preferenze sono scuse e gli Italiani illusi con le preferenze di togliersi dai piedi questa gentaglia. Si faccia rapidamente una legge elettorale dai risultati certi !!!

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Sab, 25/01/2014 - 17:31

@MAR75: con la stessa facilità delle liste bloccate. E' proprio convinto di scegliere? Nella migliore delle ipotesi, l'elettore avalla scelte preconfezionate, sempre. In cinquant'anni non ho mai espresso una preferenza e, mi par di capire, sia stato in buona compagnia. Il vantaggio? Ho risparmiato tempo, matita e, almeno in questo caso, non mi sono fatto prendere per i fondelli.

Ritratto di wilegio

wilegio

Sab, 25/01/2014 - 17:33

Se è vero che renzi e Berlusconi ci tengono tanto a portare avanti questa riforma (e non ci credo neanche un po'), perchè non mollano sulle preferenze? Cosa cambia per loro? Magari, come giustamente scrive manasse, una preferenza limitata a una ristretta lista di candidati "locali" in modo da favorire il voto a persone conosciute e da evitare certe buffonate come dipietro eletto nel Mugello o Sgarbi sindaco in Sicilia, ma su una qualche forma di preferenze, se veramente volessero portare in porto questa riforma, si potrebbero ben accordare! Basterebbe poco. Così facendo, metterebbero a tacere immediatamente i vari oppositori. Il fatto è che nessuno dei due ha voglia di andare a nuove elezioni in tempi brevi (conseguenze inevitabile e immediata dell'approvazione di una nuova legge elettorale). Berlusconi, a parte i sondaggi "aggiustati", non è per niente certo che vincerebbe... anzi! Quanto a renzi, vede calare ogni giorno le prospettive di uscita dalla crisi a tempi brevi, e preferisce che la figura del governo tutto-tasse la faccia il buon (?) letta, mentre lui arriverà a tempo opportuno, cavalcando il bianco destriero della ripresa economica e attribuendosene il merito, come già fece anni fa un altro furbone che si chiamava Bettino... anche se poi non finì tanto bene.

smithjosef

Sab, 25/01/2014 - 17:34

Direttore, complimenti! Sei un grande! Purtroppo non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire! Il popolo italiano è sordo e quello che è più grave è che il più "pecorone" di quelli occidentali!

Ritratto di andrea626390

andrea626390

Sab, 25/01/2014 - 17:34

RaddrizzoLeBanane, il tuo caro pregiudicato alle ultime elezioni ha chiesto il voto a evasori, abusivi, delinquenti, promettendo di tutto e di più. Tu farai parte di quest'ultima categoria e non oso immaginare le soddisfazioni che si saranno tolti con te in cella. Ora capisco il tuo nickname: raddrizzi veramente le banane, ma quali però?????? P.S. – Una raccomandazione a favore delle scimmie: non offenderle mettendo la loro immagine. Loro hanno un I.Q. superiore al tuo. Con simpatia.

Ritratto di wilfredoc47

Anonimo (non verificato)

smithjosef

Sab, 25/01/2014 - 17:41

Agrippina - Carissimo, lei sicuramente ha qualche problema mentale. Che c..zo c'entra Berlusconi con l'articolo del Dott. Feltri! Se Renzi avesse incontrato il suo PdR Napolitano e le decisioni fossero state le stesse sono sicuro che per lei sarebbero state indiscutibili! Lei e non solo lei purtroppo siete malati di BERLUSCONITE! Fatevi curare!

Anonimo (non verificato)

MEFEL68

Sab, 25/01/2014 - 17:43

Giustissimo. Le preferenze sono veramente un pretesto. Anche quando ci sono, è solo il partito che sceglie. Nel migliore dei casi, l'elettore sceglie uno sconosciuto fra quelli già scelti dal partito. Questo per non parlare dei collegi blindati e dati per certi e senza rischi al politico che interessa(al partito, non all'elettore). Altro caso, i collegi uninominali per le elezioni dei senatori. Un simbolo e un nome. Stop. O mangi questa minestra... Ecco perchè il problema preferenze è solo un pretesto. Fra porcellum, mattarellum, italicum, i partiti, a differenza degli elettori, preferiscono "inciucium".

mar75

Sab, 25/01/2014 - 17:43

@wilfredoc47: nelle politiche del 2008 Barbareschi venne candidato nella circoscrizione della Sardegna e venne eletto. Cosa c'entrava lui con la Sardegna? Nulla! Avrei preferito fosse eletto al suo posto un sardo che potesse conoscere meglio i problemi dell'isola.

Ritratto di RaddrizzoLeBanane

RaddrizzoLeBanane

Sab, 25/01/2014 - 17:48

andrea626390..vedi di contattare la logistica di Repubblica e fatti mandare altri insulti da postare..stai raschiando il barile..quelli sul Berlusconi "pregiudicato alle ultime elezioni" l'hai già pubblicato..sei banale&noioso..furbettino!! Ps: il suggerimento per sostituire il tasto consumato della "P" di pregiudicato rimane sempre valido..

claudio faleri

Sab, 25/01/2014 - 17:55

l'italia è ferma da 50 anni grazie ai poltronari che sono sul seggiolone da generazioni ed ai sindacati pieni di parassiti

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Sab, 25/01/2014 - 17:55

@ RADDRIZZOLEBANANE 17.24: O.K.

unosolo

Sab, 25/01/2014 - 17:57

ancora con pregiudicato , abbiamo migliaia di politici con le stesse accuse eppure uno solo è il pregiudicato per il semplice fatto che vuole la responsabilità civile dei togati ed è per solo questo motivo che subisce ed ha subito ingiustizie , rubano miliardi , frodano eppure il cattivo è chi ha dato e da lavoro e soldi sia a dipendenti che allo Stato , lo Stato con quei soldi paga ed ha pagato stipendi favolosi ai togati che oggi vedono il pericolo che li inchioderebbe a lavorare , questo è il solo motivo e ancora lo chiamano pregiudicato , Santo , è un buono e non porta odio , questo è che lo rende unico LEADER LONGEVO , gli altri sono ex tutti ex ed il RENZI se lo lasciano lavorare non sarà ex ma Longevo e potrebbe cambiare qualcosa.

unosolo

Sab, 25/01/2014 - 18:00

rallentano perche non vogliono sparire come partitini e non vogliono questa modifica che li costringe a patti seri da rispettare , ogni politico mira a mantenersi poltrona e stipendio , fuori dal parlamento sono pochi che potrebbero trovare lavoro con lo stesso stipendio e rimborsi vari oltre ai diritti che hanno in parlamento.

claudio faleri

Sab, 25/01/2014 - 18:07

ASPETTIAMO CON ANSIA IL COMMENTO DELL'ORGANO DI STANPA SOVIETICO....LA PRAVDA

Ritratto di 02121940

02121940

Sab, 25/01/2014 - 18:07

Mi dispiace, ma questo che scrive queste frescacce non è Feltri. Non può essere lui. Possibile che Lui non ricordi che la legge che fu cancellata consentiva di indicare non una preferenza, ma una serie di preferenze, che di conseguenza si trasformavano in una sorta di numero telefonico, numero che serviva ad identificare il singolo elettore? Io desidero poter scegliere uno fra più candidati, uno ed uno solo, in quanto posso apprezzare il simbolo, cioè il partito, ma non l’unico personaggio che mi viene proposto. Nelle ultime elezioni ho dato il mio voto alla lista del Cav per poi scoprire che avevo contribuito ad eleggere tale Polverini, colei che aveva portato la regione Lazio allo sfacelo, facendo pure finta di essere una vittima. Ripresentatimi nel mio collegio Polverini o qualche altro rifiuto della politica ed io darò il mio voto ad alto partito oppure me ne resterò a casa. Non sono l'unico "deficiente" a pensarla così, Direttore mi creda, siamo in tanti.

eloi

Sab, 25/01/2014 - 18:07

Perchè non è stato pubblicato il mio post che si riferiva alla frase scritta da Vittorio Feltri' La frasa contestata sarebbe la seguente: -- Ma proprio tutti discettano la legge elettorale, tranne gli elettori che di questa materia non capiscono niente o non vogliono capirci.... Ne è cosi sicuro Dott. Feltri? Oltre tutto sono un suo ammiratore.

Nonmimandanessuno

Sab, 25/01/2014 - 18:10

dal sito web dell'Unità http://www.unita.it/italia/finocchiaro-no-a-preferenze-br-nella-legge-elettorale-1.427819 Ecco le parole della Finocchiaro! «Il Pd vuole che i cittadini scelgano gli eletti, ma se qualcuno vuole una legge elettorale con le preferenze sappia che non siamo disponibili» . Lo scrive su twitter Anna Finocchiaro, presidente del gruppo dei Democratici al Senato, intervenendo nel dibattito sulla legge elettorale.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Sab, 25/01/2014 - 18:10

Eh già, meglio tenerci le Gelmini, i Verdini ed i Brunetta. Bella roba!! Dite la verità, avete paura della gente arrabbiata che oggi voterebbe gente come quelli del M5S.

ghorio

Sab, 25/01/2014 - 18:16

Vittorio Feltri ci dà una lenzioncina ma, come giornalista controcorrente, dimentica che tanti referendum sono stati disattesi. Mariotto Segni aveva a suo tempo ottenuta la fiducia del popolo, poi perduta per i suo modo di comportarsi, tanto che, come uomo politico di grande avvenire, scomparve o quasi dalla circolazione. Sulle preferenze è la condizione sine qua non per ridare al popolo il diritto di scelta, visto che i partiti attuali sono di plastica. Che poi in Europa non si usino non significa niente. Le cose migliori di altre nazioni europee ci guardiamo bene dall'applicarle. Quindi, caro Feltri, non si può portare acqua al mulino del duo Renzi -Berlusconi. IL giornalismo controcorrente è anche questo.

romanodolce

Sab, 25/01/2014 - 18:27

IL DIRITTO A SENSO UNICO. La verità virtuale ,nelle storie politiche di ogni tempo,è stata ammannita al popolo “sovrano” da politicanti esperti in armi giocattolo,usate per sparare a salve parole lucidate a festa e intrise di cultura brillante ed accattivante. Risultato della foga oratoria ? masse oceaniche di fanatici creduloni, inizialmente ubriacati da promesse luminose, finite poi in cocenti delusioni . Con la fine dell’ultima grande guerra, gli italiani,dopo la dolorosa conta dei morti e delle distruzioni, determinati dall’istinto di conservazione, ricucirono le ferite e offrirono al mondo un’Italia dal volto rinnovato . All’epoca,i sacrifici erano il pane quotidiano e tanta gente si accontentava soltanto dell’odore di quel pane, mentre usciva caldo dai forni. Negli anni’60, raggiunto il “boom economico”, 5 persone ,in una “Fiat 500”,erano considerate con rispetto, come la “buona carne in scatola”. Successivamente , “scatole e confezioni”crebbero a dismisura,ma il consumismo prese il sopravvento sulle persone che dimenticarono di ringraziare e si esaltarono nel rivendicare soltanto i diritti orfani ….. di doveri. La corsa sfrenata ai diritti ,ritenuti scritti per essere unicamente pretesi, condusse gli italiani a giustificare la propria fame di progresso, elencando le conquiste vincenti dei paesi emergenti. Oggi ,invero,il virus del potere a “gogò” ha portato alla insofferenza al “dovere”, come impegno reale di tutti . L’ultima chicca dei patiti di potere è il gioco al rialzo illustrato da rivoli di politici che variamente sostengono la propria volontà di migliorare la nascente legge elettorale,parlando lingue diverse ed antitetiche. Ma è mai possibile che i troppi pretesi “Miglioristi” fingono di non capire che se un “triciclo” dovesse subire mille migliorie, rischierebbe di essere trasformato in una Ferrari formula 1, senza pilota? dott. Romano Dolce.

paolonardi

Sab, 25/01/2014 - 18:28

Mi sembra di ricordare che il popolo italiano aveva a larghissima maggioranza approvato, con un referendum, l'introduzione del maggioritario; tutti i partiti possono presentarsi in pgni songolo collegio, ma solo quello che raggiunge il maggior numero di voti manda il candidato a Roma. Mi sembra il miglior sistema per avere governi stabili e con possibilita' di riformare questo stato (tralascio l'aggettivo che avrei voglia di scrivere) senza ricatti dei partitini.

vince50_19

Sab, 25/01/2014 - 18:28

andrea626390 - É sicuro che a godere della riforma sarà SB che in parlamento, oltretutto, non è presente e forse non lo sarà mai più? Certo il cdx non è un popolo di santi come non lo è il csx, Grillo anche lui è un pregiudicato peraltro ricevuto anche dal Capo dello Stato, ergo e chiedo: conosce - ad es. le quattro malattie le quattro malettie del csx citate da dall'economista Ricolfi in un suo noto libro - Perché siamo antipatici - La sinistra il complesso di superiorità prima e dopo le elezioni de 2008? Le rammento che tutte e quattro offendono il comune sentire delle persone e veicolano lo stesso genere di messaggio: tu non puoi capire (schemi secondari), tu non devi parlare come vuoi (politicamente corretto), io sì che la so lunga (linguaggio codificato), noi parliamo alla parte migliore del paese (supponenza morale)”. Recentemente un bel libro edito da Chiarelettere (editore molto "caro" al csx e a Travaglio), parla de "I panni sporchi della sinistra", il cui prologo inizia così: «C'era una volta una sinistra seria. Inattaccabile. Affidabile. "Comunista, ma perbene." Il paradigma è saltato ed è ora di guardare in faccia la realtà per quella che è veramente. Anche la sinistra ruba, inquina, specula, anche la sinistra fa affari sporchi e attacca la magistratura. Banche, sanità, cooperative, fondazioni, amministrazioni locali e regionali: scandali e inchieste hanno travolto la classe dirigente che avrebbe dovuto trasformare l'Italia in un paese "normale", persine roccaforti rosse come l'Emilia sono crollate, investite da accuse di connivenza con mafia e 'ndrangheta. Al posto dell'ideologia il denaro, l'interesse individuale, il puro potere. Ecco gli scandali del Monte dei Paschi, la scalata alla Bnl, la Bicamerale, la legge del comunista Sposetti che ha arricchito i partiti, la metamorfosi di Violante, i soldi dell'Ilva, le accuse di tangenti a Penati, le convergenze con la destra in materia di giustizia... Non serve vincere le elezioni se la gestione del potere e le ricette economiche rimangono uguali a quelle degli avversari berlusconiani. Fatti, non solo parole, dal Nord al Sud, città per città, regione per regione. Il quadro è inquietante, più che sufficiente a fotografare una malattia per la quale non sembra esserci una terapia efficace. E che come un virus inarrestabile non risparmia nemmeno il nostro capo dello Stato, ultimo difensore di questo sistema, del quale qui si svela per la prima volta la complessa storia politica, ricca di retroscena inediti.» Non le pare caso di smetterla di continuare a giocare a guelfi contro ghibellini e accettare come un atto di democrazia le scelte fatte, altrimenti lei mi fa capire che preferisce un politico con la fedina penale pulita ma che dentro il parlamento ci può star anche se non dimostra capacità governative, tipo massoni, para massoni, gente che passa da uno schieramento all'altro per le proprie personali convenienze etc.? E dove è critto che SB deve tacere e come lui qualsiasi altro condannato alla luce di quanto suesposto Grillo compreso? Mentre qui si discute i poteri massonici d'oltre atlantico ci spolpano con loro "emissari" intrufolati nei gangli più importanti del potere politico. E mi fermo qui perché ne avrei molte altre da aggiungere ma che, al contrario evito per non cascare nel solito batti e ribatti che non approda a nulla. Cordialità (1° INVIO; prego voler pubblicare)

gian paolo cardelli

Sab, 25/01/2014 - 18:32

L'unico commento degno di nota e' quello di Piertrim, ed anche l'unico a non aver ricevuto repliche. Sono stato testimone dello stesso malcostume l'unica volta che feci lo scrutatore elettorale, e trovo veramente esilarante vedere una fetta di popolazione pretendere di avere una cosa che non sa e soprattutto non ha alcuna intenzione di usare!

magilla967

Sab, 25/01/2014 - 18:40

Ma uno che dal 1994 e' in Parlamento e' un professionista della politica o può ancora definirsi un imprenditore prestato alla politica? No perché in questo secondo caso ho qualche dubbio sul conflitto di interesse....

magilla967

Sab, 25/01/2014 - 18:40

Ma uno che dal 1994 e' in Parlamento e' un professionista della politica o può ancora definirsi un imprenditore prestato alla politica? No perché in questo secondo caso ho qualche dubbio sul conflitto di interesse....

giovanni PERINCIOLO

Sab, 25/01/2014 - 18:41

Chissà se la vendolina scandalizzata e infuriata ci saprà spiegare per quale motivo gli italiani chiesero in stragrande aggioranza per referendum la soppressione delle preferenze! Forse perché grazie alle preferenze ci siamo trovati per quasi cinquanta anni le stesse facce in parlamento??? Giovanotti diventati padri, poi nonni, poi bisnonni ma sempre inchiodati alla sacra poltrona proprio grazie alle preferenze. Quindi la cara vendolina, il "celeste" formigone, il "saccente" casini, il "pontificante" mauro e indignati assortiti la smettano di prenderci per i fondelli. Le preferenze non ci interessano proprio, quindi quando ne parlate abbiate almeno il coraggio e l'onestà di farlo a nome vostro e non a nome nostro!

GilbertoVR

Sab, 25/01/2014 - 18:45

perchè Berlusconi e Renzi non sono professionisti della politica? il primo fa il politico da 25 anni il secondo da 20. Il primo gestiva la politica, a suo favore, anche ai tempi di Craxi , il secondo ha gestito cariche politiche dai tempi del Liceo. A nessuno interessano le riforme ma solo il potere e non andare in carcere.

enzo1944

Sab, 25/01/2014 - 18:46

Purtroppo i PECORONI ROSSI,leccapiedi e servi sciocchi della sinistra,sono un esercito!....Per fortuna i loro figli che votano sinistra, sono molti di meno,pertanto bisognerà aspettare che la natura faccia il suo corso!...Però una cosa è certa!.....il tempo farà loro capire le coglionate che fanno,continuando a dare i voti alle sinistre,che,al potere,hanno sempre e solo AFFAMATO I POPOLI,.....e dopo essere falliti in tutto il mondo!!...Si facciano spiegare dal PCI/PD+Sindacati(i più forti in Italia ed Europa)perchè gli Italiani hanno i salari più bassi d'Europa e le tasse più alte del mondo????......Sveglia PECORONI ROSSI!!

Ritratto di andrea626390

andrea626390

Sab, 25/01/2014 - 18:59

RaddrizzoLeBanane, quando dico che Berlusconi è un PREGIUDICATO non sto insultando nessuno. E' semplicemente il suo status giuridico e tu non puoi farci niente. Se a casa tua ti entra una persona e ti ruba un quadro, lo becchi e gli dai del LADRO non lo stai insultando, semplicemente gli stai dicendo quello che è. Per tua conoscenza nella sentenza del tribunale che ha operato nel nome del popolo italiano Berlusconi è stato descritto come un DELINQUENTE. Se io in un post futuro scrivo che è un delinquente non lo sto insultando, è semplicemente quello che è scritto in una sentenza di un tribunale italiano. Sono semplicemente fatti.

equilibrista

Sab, 25/01/2014 - 19:11

Basterebbero i grillini "CHE SONO CITTADINI" votati per cambiare lo status quò.Purtroppo non c'è il felling necessario.Il rottamatore si è trovato al posto giusto nel momento giusto per il paese.Sarà ma credo che si andrà alle calende greche,cioè nella primarera del 2015 con una legge elettorale che passa il convento.Lè dura,lè dura!

Maurizio Fiorelli

Sab, 25/01/2014 - 19:14

Mi scusi Agrippina ma forse io non ho letto il suo stesso articolo quindi non riesco a capire la sua contestazione.Può spiegarmela per favore?

brunog

Sab, 25/01/2014 - 19:20

Agrippina, quando mai il Politburo del PCI ha usato le preferenze per scegliere i propri leaders. A me risulta che tutti siano stati imposti dall'alto, incluso anche l'ultimo migliorista del Quirinale, e che il ricambio sia avvenuto solo quando hanno tirato le cuoia. La rappresentativita' cosi' detta democratica e popolare a sinistra e' una presa per i fondelli.

raffa910

Sab, 25/01/2014 - 20:03

A me Renzi fa venire i brividi, se questo è il nuovo che avanza.... Basta andare su youtube e digitare "chi è matteo renzi" per capire che non c'è limite al peggio

diegom13

Sab, 25/01/2014 - 20:18

Leggendo l'articolo mi pare di capire che il miglior sistema editoriale, per l'editorialista, sia la dittatura. Seguita dall'oligarchia. Sulle preferenze si può discutere, ma "giova ricordare" che all'epoca il proporzionale (con le sue preferenze) fu abolito "a furor di popolo" perché c'era Tangentopoli, allora come oggi il popolo era scandalizzato dalla politica e allora come oggi la politica (con codazzo di grandi media, notoriamente - come i grandi partiti - poco indipendenti dai poteri economici) spostò lo scandalo sulla legge elettorale, facendo credere che da essa fosse dipesa la corruzione. O quantomeno l'apparente instabilità. Per inciso: "la schifezza delle preferenze" esiste in Olanda e nei Paesi scandinavi, per citarne alcuni, e non mi pare che se la passino così male. Esiste anche in Belgio, dove se la passano meno bene, in quanto a stabilità: ma dipende da ben altro che dal sistema elettorale. Gli anni della DC erano anni di apparente instabilità, d'accordo: uno se ne andava dal pentapartito r si rifaceva il governo. Rimpasto, voto di fiducia e si andava avanti. La crescita economica c'era. C'era anche la corruzione, sì. Vogliamo ancora credere alla balla delle preferenze all'origine del voto di scambio? A tanti anni di distanza vediamo: un paio di partitoni che si spartiscono il potere, i vice-leader che ogni tanto se ne vanno e ri-creano la stessa instabilità di allora, la crescita economica sottozero e ditemi quante volte viene posta la questione di fiducia: comparate con l'epoca della DC, e capirete che l'Andreotti IV o il Craxi ter in realtà erano più solidi dei governi di Prodi, Berlusconi e successori vari. Era ancora democrazia parlamentare. In seguito si è solo consolidata la partiticrazia. Delle preferenze chi se ne frega, ché tanto o il candidato te lo fanno conoscere oppure, per bravo che sia, non lo voterà nessuno. Ma per la stabilità sarebbe bastata una clausola di sbarramento. Invece s'è messo di tutto: sbarramento, numero impossibile di firme, condizioni-capestro ovunque... Tutto, per ammazzare l'alternativa. Risultato? Che hanno fatto, in questi anni? Riescono a governare? No. Almeno non ci raccontino ancora la balla dei piccoli partiti che glielo impediscono...

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Sab, 25/01/2014 - 20:22

@MAR75: c.v.d.: i partiti fanno come vogliono, sono gli apparati che scelgono, liste bloccate o preferenze che siano. Queste sono diatribe inconcludenti, servono soltanto a creare confusione. E mi pare di essere in buona compagnia nel pensarla così, Cordialmente

Ritratto di Giuseppe.EFC

Giuseppe.EFC

Sab, 25/01/2014 - 21:02

Non vorrei contraddirla. ma secondo me il sistema migliore sarebbe... Scherzo: in campo di legge elettorale, è come per la formazione della Nazionale: 56 milioni di cittì, ed ognuna con la sua idea geniale. Sarà che non seguo il calcio, che mi annoia; sarà che seguo poco anche la politica, che al contrario non mi annoia ma mi fa comunque un effetto spiacevole; ma di questa discussione l'unica cosa che ho capito è che c'è un accordo che, nel bene e nel male, vincola oltre il 60% degli elettori. Quanti più o meno si ottengono sommando i risultati delle ultime politiche di PD e PDL, se non vado errato. Se a questi aggiungiamo quelli che sarebbero d'accordo in quota agli altri partiti (compreso M5S), il numero diventa di tutto rispetto. Ma in realtà, nemmeno questo importa. Quello che mi preoccupa è il ricordo, sbiadito, di altre commissioni chiamate a decidere, a cambiare: non c'era una bicamerale nel 1998 - o era il 1997, o il 1999? e chi si ricorda. Ricordo solo che dopo mesi di discussioni, e titoloni sulle prime pagine dei giornali, la montagna non partorì nemmeno il classico topolino. In quel caso arrivò la Lega a guastare l'accordo: in questo, non lo sappiamo ancora. La telenovela è appena cominciata, e come tutte le soap opera che si rispettino, cambia trama ad ogni episodio. Se tra qualche mese i fatti mi smentiranno, prometto solennemente di postare un commento di scusa.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Sab, 25/01/2014 - 22:03

@Maurizio Fiorelli approfitto della sua domanda,ironica ma civile,per spiegare il semplice concetto espresso prima.Feltri sostiene che tutto questo interesse attorno alla legge elettorale e tutte le disquisizioni sono pedanti,gli approfondimenti inutili.Eppure si tratta di una questione importante per la democrazia.Non sembra lo stesso Feltri che in merito all'espulsione del leader del cdx sollevava una questione di democrazia e rappresentanza e riteneva a suo dire fondamentale che se ne discutesse,si facessero approfondimenti ecc...

nurra94

Sab, 25/01/2014 - 22:29

Condivido in toto, il pensiero del Sig. Feltri. Io per rispondere ad un articolo del Sig. Veneziani, ho fatto l'esempio di Achille Lauro, quello che dava una sola scarpa al suo potenziale elettore, in base ai voti che prendeva, dava anche la seconda. Questa era solo una delle tante tattiche clientelari, poi c'erano le mafie, qui entriamo nel controllo di vaste zone di territorio. Meglio nominati, almeno se non si vincono le elezioni c'è un responsabile, chi li ha scelti!!!!!!!!!!!

MarcoTullio1

Sab, 25/01/2014 - 22:41

Agrippina, luigitipiscio e tutti gli utiliidioti che commentate su Il Giornale che tanto odiate...ringraziate il Direttore che pubblica le vostre idiozie grondanti odio e veleno su chi non la pensa come voi altrimenti sareste solo degli ZOMBI vaganti in cerca di autore...provate a postare i vostri commenti su l'Unità....poveri imbecilli.....

diegom13

Sab, 25/01/2014 - 23:14

@paolonardi: l'ultimo che abbia tolto l'appoggio al governo è stato Berlusconi (non un partitino), nell'occasione lasciato da Alfano (il suo delfino, non un partitino). In precedenza a lasciare Berlusconi è stato Fini (il delfino di prima, non un partitino: era nel PdL...). Andiamo avanti? Passiamo a sinistra? Ricordiamo le guerriglie tra D'Alema e Veltroni (nessuno dei quali rappresentava un partitino)? Vogliamo parlare del dibattito Renzi-Letta, delle tensioni generate nel PD (non un partitino) da esponenti come Fassina e Cuperlo? Dove stanno 'sti benedetti partitini "ricattatori", in una fase storica in cui semmai il partitino viene creato perché nessuno dei "grandi" è pronto ad assumersi del tutto le responsabilità di governo? Infine: perché mai il maggioritario uninominale con le micro-circoscrizioni dovrebbe dare più stabilità, in un sistema già blindato da: stra-premio di maggioranza, clausola di sbarramento, condizioni impossibili di raccolta firme... ? Vada a studiarsi i sistemi elettorali degli altri Paesi europei e vedrà che sono molto, molto più aperti del nostro, senza per questo avere maggiore instabilità.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Dom, 26/01/2014 - 00:01

Se i cittadini italiani si sono già espressi in un referendum del 1991 che abrogava le preferenze, di che cosa vanno cianciando i politici che le rivogliono? NON E' SUFFICIENTE UN REFERENDUM? VOGLIONO IL REFERENDUM SUL REFERENDUM?

claudio63

Dom, 26/01/2014 - 02:43

PER SIG. ANDREA 626390: capisco che raddrizzolebanane sia anche troppo veemente, ma il suo noioso refrain su berlusconi ei suoi 300 milioni di forde e il pregiudicato zozzone stupradonzelle ecc.ecc., se guardiamo al fatto che una riforma ci potrebbe essere, orbene, questo non potrebbe permetterci di tirare avanti invece di stare nella melma in cui siamo? prefernze no, davvero e ha ragione il sig. feltri, come lei stesso in fondo ammette, ma, via, piantamola con questa storia del berlusca, ci avete davvero rotto i santissimi, per favore !!!

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Dom, 26/01/2014 - 07:54

"CHI NON CONOSCE LA STORIA E' DESTINATO A RIPERCORRERNE GLI ERRORI" Ma tant' è. Provate a formulare una graduatoria dei primi tre che si sentono minacciati dalle riforme prospettate. e poi parlatemi ancora di democrazia e della figura di m...di un certo nostro presidente che ebbe la faccia tosta di andare al Congresso americano a spiegare a quelli che cosa è la democrazia.

linoalo1

Dom, 26/01/2014 - 08:34

Chi non è d'accordo,invece di dire cazzate,faccia a meno di votare!Stiano attenti però,questi Ignorantoni del Non Voto,che non votare è come votare!Se non lo avete capito,tornate a scuola a studiare la matematica,in particolar modo, le percentuali!Lino.

Delfinissimo

Dom, 26/01/2014 - 08:44

Se il popolo trascura di capire e conoscere la cupola che si nasconde dagli anni 80’ sopra tutti i politici e della politica generale, non capirà mai nulla. A farci conoscere la verità ci ha provati a loro spese tante persone politiche importanti, ma la verità non è semplice poterla dire. Coloro che ne fanno parte hanno con la compiacenza dei politici della prima repubblica, confezionate delle leggi nascoste di proposito a loro favore, che se esercitate possono mettere nel tritacarne chiunque. Questo è dimostrato che l’hanno già fatto varie volte e nessuno se n’è accorto, e i mal capitati hanno capito che il popolo non soffriva ancora abbastanza da cercare la verità nascosta, Renzi e Berlusconi se non fanno in fretta e bene quello che sanno giusto che si dovrebbe fare, perché per questa gente è l’ultima spiaggia.

Maurizio Fiorelli

Dom, 26/01/2014 - 17:09

Agrippina# A me sembra che il paragone da lei citato non calzi. In fondo il signor Feltri non fa altro che constatare l'inutilità di discutere su un tema già provato e ripudiato perchè provocò più danno che bene.Nessuno stà negando a tutti gli altri partiti di dire la loro,anzi!Ma alcuni mi sembrano refrattari su tutto e da sempre o sbaglio? E ciò che leggo nell'articolo non è che l'opinione democratica,condivisa o no,del suo autore.